

VERSO LE COMUNALI: PARLA IL SINDACO
“La fase attuale della vita politica impone un particolare sforzo di elaborazione. La pandemia e i conseguenti problemi sociali ed economici hanno modificato profondamente gli scenari, imponendo la necessità di nuovi strumenti di analisi per acquisire la conoscenza necessaria di importanti segmenti di realtà”: così il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. “Si sente la necessità di recuperare gli strumenti di analisi di un tempo, per le parti ancora valide, e affiancarli con le intuizioni innovative proprie del presente. Bisogna cercare di controvertire la sensazione di stanchezza della democrazia e confermare la prassi di una convinta partecipazione, dove le tematiche sociali non siano subordinate unilateralmente al dettato dell’economia: il welfare è il cemento di una società evoluta in cui il lavoro e l’equità creano le premesse per la coesione sociale”, ha dichiarato Napoli. “È nostro dovere essere, ancora una volta, sintesi della tenuta democratica per consentire un ordinato svolgimento della ripresa, finalmente nella normalità, della vita amministrativa. Su questa impostazione è già in atto un avviato lavoro di partiti, aggregazioni civiche, associazioni, sindacati, terzo settore, formazioni intermedie che, ciascuno con i propri valori e saperi, nel solco della tradizione riformista e progressista, sostengono la mia candidatura” ha affermato il sindaco di Salerno. “L’obiettivo del programma in formazione, al fine di realizzare risultati sempre più ambiziosi, ha come punto di onore il perseguimento del bene comune, in una città che continui ad essere protagonista in quanto a realizzazioni e concrete prospettive di sviluppo occupazionale ed economico”, ha sottolineato. “Nel corso della nostra esperienza amministrativa abbiamo sempre cercato, in anni di lavoro e realizzazioni, di aggregare le forze migliori, più dinamiche e volitive della città. Abbiamo dimostrato che nel perseguimento dell’obiettivo del Bene Comune è possibile mediare anche tra diverse posizioni e convinzioni. Siamo, ora, nella condizione di compiere un ulteriore passo democratico e a tale fine mi rivolgo alle forze moderate, ai cattolici storicamente portatori di valori originali, agli uomini e alle donne disinteressati e di buona volontà che guardano con attenzione al progresso della comunità, in nome di una comune sensibilità civile, insomma a quanti non si sottraggono pregiudizialmente al confronto sulle cose da fare e sul modo in cui farle”, ha proseguito il sindaco. “Il collaudato laboratorio amministrativo e politico salernitano sarà così il luogo rappresentativo dello scambio di opinioni con lo sguardo attento alla nuova stagione amministrativa finalmente libera dai limiti che la pandemia ha imposto anche agli orizzonti del pensiero e della proposta politica”, ha concluso Vincenzo Napoli.
VERSO LE COMUNALI
Cresce la lista dei socialisti a Salerno città, in vista delle prossime elezioni comunali. Sotto la bandiera del Psi ci sarà anche l’avvocato amministrativista Licia Claps, Fortemente voluta dal segretario nazionale Enzo Maraio, per realizzare un programma complesso, ricco e particolarmente sfidante, Licia Claps ha dato la sua disponibilità a scendere in campo in prima persona. “Un programma corale, sostenibile e solidale, capace di offrire alla città occasioni di sviluppo economico e di crescita, di rispondere ai bisogni della città, di promozione delle persone, valorizzazione delle competenze e del merito”, spiega Claps pronta a portare il suo valore aggiunto. Impegnata da sempre nel sociale e attiva nella vita politica della città, dopo un’esperienza civica, Licia Claps, ha deciso di seguire un percorso politico indirizzato a sinistra. “Il socialismo, del resto, mira ad una trasformazione della società in direzione dell’uguaglianza, o comunque della proporzionalità, di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico e questi ideali si incontrano in modo naturale e coerente con una donna aperta al dialogo e pronta ad abbracciare i deboli più che a stringere la mano dei forti”, spiega. “La strada scelta in un clima disteso, costruttivo e di collaborazione reciproca, è una strada di crescita, proiettata al futuro, una strada che porta i cittadini e la società civile all’interno delle scelte della futura amministrazione, in modo da incidere in maniera determinante sulla crescita sociale e culturale della città”, conclude Licia Claps: La “Salerno che vorrei? Vorrei fosse una città frutto delle scelte e della partecipazione di tutti e non solo di alcuni. Avanti!”.
“La campagna elettorale prosegue nella massima confusione e permane influenzata da posizioni frutto di appartenenza e di riferimenti ideologici. L’immagine offerta è quella di un confronto nel quale i gruppi dei più forti intendono condizionare le scelte di quelli più deboli”: così dichiarano i membri del gruppo civico ‘Ali per la città’. “Non possono essere queste le basi per un giusto confronto nell’interesse della Città che, proprio in queste ore, sta acquisendo la consapevolezza degli effetti devastanti della Sentenza di Giustizia che ha certificato la distruzione della sua area più storica e identitaria con l’illecita deviazione del torrente Fusandola. Effetti che, in verità, si profilano ancor più devastanti in termini di responsabilità, anche economica, a carico di coloro che l’hanno ideata e realizzata” proseguono. “L’urgente bisogno di una nuova visione amministrativa e gestionale non può consentire di tergiversare con discussioni che tuttora intendono privilegiare la scelta di un nome, rispetto alla discussione di soluzioni valide per tutti. Essere più forti non può indurre a ritenere egualmente forti le proprie proposte e, anzi, tutta la inadeguatezza delle soluzioni prospettate sembra proprio dimostrare che, oggi, i gruppi forti rappresentano probabilmente la parte più debole” affermano per poi sottolineare come “la Città non abbia bisogno del predominio di gruppi forti, ha bisogno delle idee di chi, a qualsiasi livello di dimensione, sia in grado di offrire un contributo di soluzioni utili a rendere forte l’intera Comunità”. “Con il ‘Manifesto per le forze deboli’, Ali per la Città intende incoraggiare le formazioni cosiddette ‘minori’, libere da qualsiasi condizionamento di parte, ad assumere tutta la responsabilità di offrire una prospettiva di speranza fondata sulla sola validità delle proposte. Per questo, dichiara la disponibilità ad attivare un autonomo tavolo di discussione dove confrontarsi nel rispetto reciproco e con tutto l’impegno che la difficile situazione richiede”, concludono.
Forza Italia sempre più lontana dal sostegno al candidato sindaco Michele Sarno mentre si fa prepotentemente avanti l’ipotesi di tentare nuovamente la strada Michele Tedesco, “unico candidato alla carica di primo cittadino in grado di unire e compattare”. Lo ha confermato l’onorevole Vincenzo Fasano, neo coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno. “E’ una nomina di servizio, ho cercato di sfilarmi perché pensavo toccasse ad altri ma hanno insistito; credo sia un dovere verso un partito che mi ha dato tante soddisfazioni, gloria e adesso che è in difficoltà, se si affida a me non posso rifiutare”, ha dichiarato Fasano. Gli azzurri, nella città capoluogo, non sono intenzionati a cedere su Sarno nonostante Fratelli d’Italia abbia più volte confermato il sostegno all’avvocato penalista, confermando di non essere disposti a fare un passo indietro: “E che significa? Non è che vince chi candida per primo; io prendo atto del fatto che non vogliono staccarsi da Sarno, rispetto la scelta – probabilmente, al loro posto farei la stessa cosa – ma non è obbligatorio starci – ha aggiunto il coordinatore provinciale – Non sono obbligato a seguire loro, non è arrivato quest’ordine. Se dovesse arrivare obbedirò ma difficilmente mi arriverà, io sono per resettare, ricominciare e discutere”. (Cronache)
PARLA PIERRO
”La Lega cresce in provincia di Salerno con l’adesione di ben 29 amministratori tra i quali 3 sindaci, 3 vice sindaco, 2 assessori comunali, 1 presidente di Consiglio comunale e 20 consiglieri”. Così in una nota il coordinatore provinciale della Lega Attilio Pierro annuncia il nuovo direttivo in provincia di Salerno”. Il coordinamento provinciale, che verrà integrato con le rappresentanze delle altre aree territoriali della provincia, sarà composto da Giuseppe Caso, Lidia De Sio, Immacolata Famularo, Rossella Mastrandrea, Sebastiano Odierna, Daniele Zicarelli. Assegnate anche le nuove deleghe tra i referenti della segreteria: Amedeo Giordano (Enti Locali), Walter Giordano (Organizzazione Nord), Salvatore Tagliaferri (Organizzazione Sud), Antonella Franco (Responsabile Amministrativa Tesseramento), Bruno Avagliano (Comunicazione), Francesco della Rocca (Giovani), Luigi Cerciello (Responsabile Referendum). Alla guida dei Dipartimenti provinciali che verranno successivamente integrati con altre deleghe tematiche: Domenico Di Giorgio (Agricoltura), Giovanni Piano (Caccia e Pesca), Antonio Mola (Cultura), Claudia Napoli (Diritti delle donne e Parità di genere), Luigi Ruggieri (Disabilità), Antonio Squillante (Economia e Attività Produttive), Dante Santoro (Innovazione e Digitalizzazione), Domenico Fimiani (Lavoro), Davide Villani (Lotta alle Mafie), Giuseppe Orlotti (Politiche per le Aree Montane), Laura Semplice (Politiche Sociali), Basilio Malamisura (Sanità), Anna Pia Strianese (Scuola), Michela Maria Albano (Sicurezza), Paolo Maiorino (Sport), Rosa Lotito (Turismo). “D’intesa con il segretario regionale on. Valentino Grant, presentiamo i nuovi componenti del direttivo provinciale e assegniamo importanti deleghe per i Dipartimenti provinciali condivise dal responsabile regionale Aurelio Tommasetti. Un direttivo – spiega Pierro – che rappresenta un mix equilibrato di esperienza e radicamento con i territori. Nel nuovo coordinamento tanti amministratori locali e militanti storici che hanno saputo ben interpretare i valori della Lega in questi anni. Cresciamo e lavoriamo per diventare riferimento e alternativa ad una sinistra che governa da troppo tempo in provincia di Salerno e che poco o nulla ha prodotto in termini di lavoro, servizi, sanità e qualità della vita nei nostri comuni. Puntiamo ad un ruolo da protagonisti nelle prossime amministrative. La Lega c’è!”
EMERGENZA ADOLESCENZIALE
“Sabato noi “genitori preoccupati” saremo al Solarium Santa Teresa a tutelare il diritto all’uscita serena dei giovani adolescenti di questa città. Ciò significa che chi si diverte al gioco del bullo….scegliesse altra zona, perché è tempo che si cambi registro, ne faremo di video da postare sui social”. Così Sonia Senatore, presidente provinciale del CAD, Centro di Ascolto del Disagio, ha stigmatizzato l’episodio della maxi rissa avvenuta nella serata di sabato scorso in piena zona movida. Una bagarre che, senza l’intervento delle forze dell’Ordine, avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesima tragedia e assumere connotati ancor peggiori rispetto a quelli con cui si è verificata. L’episodio, per certi aspetti, si configura come una vera e propria punta di un iceberg di disagio giovanile e microcriminalità che per la Senatore da tempo imperversa nella città di Salerno. Merito, secondo la presidente provinciale del Cad, da lungo tempo attiva nel mondo politico ed associativo, di una volontà politica, sedimentatasi nel tempo, di non instaurare una movida “controllata” ed adulta, ma al contrario basata sulla frequentazione di fasce d’età più esposte al rischio del verificarsi di eventi simili a quello di sabato. “Inutile precisare, perché ormai lo diciamo da tempo – ha affermato la Senatore, che già nelle prime ore successive alla rissa è stata particolarmente attiva nello stigmatizzare il fenomeno sui social network – Che la città di Salerno è allo sbando, e lo è anche per una pessima programmazione della movida. Siamo ormai ben lontani dall’idea dei primi anni deluchiani, o di quelli del progetto Crescent della prima ora: nel 2021 avremmo dovuto essere alla stregua di Barcellona o Valencia, secondo il nostro governatore”. “E invece – ha proseguito la Senatore – si è verificato tutt’altro, per via di errori che si sono susseguiti purtroppo nel tempo. Avremmo dovuto puntare ad una movida controllata, simile a quella di Cava, o anzi ancora più qualificata. Invece ci ritroviamo un target di quindicenni delle realtà più promiscue del circondario che, purtroppo, per annose questioni delle quali sarebbe superfluo disquisire, perché lo si fa ormai da troppo tempo senza risultati, possono dar vita a situazioni del genere”. “Via Roma doveva essere il salotto buono della città – ha aggiunto la Senatore – E invece non lo è più: capisco – per essere clemente – l’incapacità delle amministrazioni progressiste a lenire il disagio sociale dei giovani, ma non possiamo più tollerare, da genitori, situazioni del genere. Abbiamo il diritto di far crescere i nostri figli, che sono perlopiù ragazzi per bene, in una città sicura in cui ci dev’essere il diritto di poter uscire e veder rientrare i propri figli a casa in serenità”. Dopo la protesta, infine, la proposta: “Pensiamo e operiamo seriamente, piuttosto che perderci in spot qualunquisti sui giovani della peggior propaganda preelettorale – ha concluso la presidente provinciale del Cad – Spostiamo la movida delle fasce giovanili sulla zona litoranea, riqualifichiamo le “cattedrali commerciali” come La Fabbrica, incentiviamo gli addetti al settore a spazi alternativi e avanguardisti con musica live e eventi, attrezziamo la zona con navette per una movida sicura e controllata anche a livello di alcool e violenze….e allora sì, parleremo di visione europeista di una città e non spazio esclusivo per monumenti autoreferenziali e gestione della comunità allo sbaraglio!”.
L'USCA
Da questa mattina, il Comune di Salerno ha una nuova sede Usca. Dopo la scadenza del contratto con le piscine Vigor, infatti, l’amministrazione comunale di Salerno ha individuato una nuova sede, presso il nuovo polo cantieristica nautica, in località Capitolo San Matteo, in locali, attigui alla postazione mobile vaccinazioni (truck). Già dalla mattinata di oggi, presso la nuova sede saranno garantiti tutti i servizi: tamponi, drive in, visite, controlli. “Abbiamo attrezzato il Pip nautico a sede Usca – ha dichiarato il sindaco Napoli – Si tratta di un hub molto importante, l’Usca lascia libera la Vigor, una piscina sociale che accoglie ragazzi diversamente abili, uno sfogo pedagogico e per le famiglie per questi giovani…". (Cronache)
IL BANDO
È pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Salerno al link https://bit.ly/2REi5bH l’Avviso pubblico per l’affidamento a terzi, per la sola stagione balneare 2021 in via sperimentale e previa sottoscrizionedi apposita convenzione, di servizi pubblici balneari sulle aree/arenili demaniali individuati dagli elaborati planimetrici allegati e di seguito riportati: 1) arenile compreso tra lo stabilimento Balneare “Conchiglia” fino all’ex Ostello della Gioventù; 2) arenile compreso tra l’area utilizzata a parcheggio dopo il Polo Nautico e lo Stabilimento Balneare “Colombo” (al di sopra dell’arenile demaniale, immediatamente adiacente, esiste anche intratto di arenile di proprietà comunale); 3) arenile compreso tra gli Stabilimenti Balneari “Nuovo Mercatello“ e “Lido”; 4) arenile compreso tra gli Stabilimenti Balneari “Lido” e “Miramare”; 5) arenile compreso tra lo Stabilimento Balneare “Arenella” e il Cantiere “Motonautica Mercatello”. L’affidamento ha per oggetto lo svolgimento dei servizi balneari indispensabili per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica. Il plico deve pervenire al Comune di Salerno – Ufficio Archivio sito in via Roma Salerno, a mano, a mezzo di raccomandata del servizio postale, posta celere, o mediante agenzia di recapito, entro il termine perentorio delle ore 10:00 del giorno 31/05/2021, ad esclusivo rischio del mittente.
SALERNO PULITA
“Ci stiamo lavorando”. Così il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli replica alla domanda sul nome del nuovo amministratore delegato della Salerno Pulita, dopo le dimissioni – risalenti a circa due mesi fa – del presidente Antonio Ferraro. “Sul nome del nuovo vertice di Salerno Pulita ci stiamo lavorando”, ha infatti dichiarato il primo cittadino intervenuto ieri in occasione dell’inaugurazione della piattaforma ecologica per Giovi Montena, zona da sempre esclusa dalla raccolta differenziata a causa delle difficoltà che riscontrano gli operatori ecologici di Salerno Pulita. Un’iniziativa che ha visto protagonista il consigliere comunale, capogruppo del Psi, Massimiliano Natella. Parallelamente, l’amministrazione comunale sta lavorando anche per l’installazione di una telecamera di videosorveglianza per far sì che la zona individuata non si trasformi in una discarica a cielo aperto ma si rispettino le norme di conferimento disposte dalla società partecipata del Comune. (Cronache)
DEEP
Giovedì 20 maggio, alle ore 18, si è tenuto un incontro online, con diretta sulla pagina Facebook del gruppo DEEP, per discutere su come vengono gestiti i servizi pubblici nel comune di Salerno e su come potrebbero essere gestiti. “Tredici società partecipate; di cui una in amministrazione straordinaria, tre in liquidazione, una in fallimento; circa settanta tra amministratori, sindaci e liquidatori; centinaia i dipendenti. Nel 2015 un piano di razionalizzazione, con programmi di dismissioni non attuati; alcune società in attivo come la Centrale del latte e la Salerno Energia vendute a suo tempo; quest’ultima alla multiutility di Iren con una perdita notevole di profitti e una caduta della qualità del servizio. Oltre ad acqua e gas, vi sono servizi di pulizia della città in larga parte inefficienti, come Salerno pulita; servizi sociali come Salerno solidale. In quest’ultima lavorano 4 assistenti sociali, 46 operatori sociosanitari; altre trenta unità nella Casa Albergo; vi è inoltre un centro diurno con una decina di dipendenti; un progetto scuola e un servizio di trasporti scolastici. Altri servizi sono gli asili nido. A carico del comune vi sono 9 asili nido comunali con tariffe che oscillano tra i 106 e i 120 euro mensili per la fascia fino a 5000 euro, e arrivano ai 624 mensili della fascia di 50mila, con un esiguo 15 % di posti gratuiti. Secondo le ultime statistiche nel salernitano vi sono 13 posti per 100 bambini a fronte di un centro nord con 32 posti per 100 bambini. I servizi sociali sono inoltre divisi tra il Piano Sociale di Zona, regionale il quale non eroga servizi direttamente ma dirotta verso i segretariati sociali comunali. Ma la maggiori parte dei servizi li erogano una miriade di cooperative che si occupano della manutenzione del verde o di assistenza anziani, disabili, minori che spesso suppliscono ai vuoti del servizio pubblico ma non senza un costo notevole per il Comune e ai privati cittadini erogano servizi soltanto a pagamento. Proposte di accorpamento delle partecipate, da parte di consiglieri comunali hanno calcolato un risparmio di un milione e mezzo di euro ma non sono state accolte. E’ insomma difficile districarsi nella fitta rete del welfare comunale con risorse cospicue che provengono dalla regione e dai fondi sociali, ma insufficienti e carenti rispetto ai bisogni della popolazione salernitana. La quale, oltre a doversi muovere nei meandri delle procedure burocratiche, deve anche compiere vari slalom tra uffici dislocati in varie parti della città poco raggiungibili con i mezzi pubblici o con centri sociali che dal Covid sono in gran parte chiusi e con sportelli solo telefonici. In questa fitta rete noi di DEEP proviamo ad entrare il 20 maggio alle ore 18.00 con un incontro on line al quale partecipano il sindaco di Faenza, Massimo Isola che ci racconterà delle buone pratiche nella città in provincia di Ravenna; con l’avvocato amministrativista Francomassimo Lanocita che parlerà delle partecipate; con Mimmo De Simone dell’associazione culturale Paideia che si occupa di formazione sociale e con Licia Amarante insegnante che ci parlerà degli asili nido. Coordina il professore Alfonso Conte”.
PARLA CAMMAROTA
«Il Fusandola non poteva essere tombato e non poteva essere deviato. Questo emerge dalla lettura della sentenza della dottoressa Pacifico e soprattutto dalla incontestata perizia che ne costituisce l’impalcatura. Questo, al di là delle responsabilità personali o del prosieguo dei giudizi». Così il presidente della commissione trasparenza del Comune di Salerno, Antonio Cammarota, in merito alla vicenda legata alla deviazione del torrente Fusandola e al recente deposito delle motivazioni della sentenza che hanno portato alla condanna di uno degli imputati. «Si apre ora – spiega Cammarota – una vicenda che coinvolge a pieno titolo il Comune di Salerno, che già avrebbe dovuto costituirsi parte civile nell’ambito del processo in corso. Mancata costituzione che è stata già oggetto di una seduta di commissione trasparenza e che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti». «Ma dalla lettura della sentenza emerge la necessità di un immediato intervento da parte del Comune di Salerno con il conseguente ripristino del tracciato del torrente Fusandola così come era, con tutti gli annessi e connessi, ad iniziare dalle strade pubbliche stravolte nell’ambito dell’intervento di Santa Teresa e quindi del Crescent e di Piazza della Libertà, per esigenze non solo ambientali ma di sicurezza e quindi con la massima urgenza». «Farò apposita istanza al sindaco di Salerno e ai dirigenti che provvedano, secondo le proprie competenze e i propri obblighi, ogni azione effetto di questa sentenza che chiederemo e notificheremo a tutti gli interessanti». In più, ribadisce Cammarota: «Sulla costituzione di parte civile nell’ambito dei procedimenti penali legati all’intervento di Santa Teresa approfondiremo ancora una volta in commissione trasparenza. La costituzione di parte civile non è potere libero che dipende al gradimento o meno del processo. Nel corso degli anni si sono spesi soldi pubblici a favore di avvocati per costituzioni di parte civile in processi in cui l’interesse pubblico era alquanto discutibile».
Una città facile e domotizzata. Questa è la proposta de La Nostra Libertà, presentata questa mattina da Stefania Serra, Antonino Papa, Ursula Loprete e dal candidato sindaco Antonio Cammarota. Servizi digitali, app, wifi, sono solo alcune delle proposte che disegnano la ‘città facile’. “Così possiamo essere più liberi, eliminando ogni forma di clientelismo. I servizi messi a disposizione renderanno di facile accesso ai cittadini, ogni richiesta, senza dover rivolgersi al politico di turno”, spiega l’avvocato Antonio Cammarota che ricorda “Neppure il Palazzo di Città è provvisto di wifi ed evidenziamo anche i finanziamenti non ricevuti, nonostante i bandi pubblicati dal ministero, in tal senso, dall’amministrazione comunale”. Viabilità, sicurezza, turismo e commercio, i servizi ‘domotizzati’ e valorizzati dal progetto ‘Salerno Smart city’. App facili per ogni settore, dalle informazioni turistiche, ai parcheggi, alla situazione traffico. “Rilancio anche la proposta di una piattaforma ecommerce, in mano pubblica, a disposizione dei commercianti, per vendere e promuovere i propri prodotti. Uno strumento per difendersi oggi dalla pandemia, domani dalla globalizzazione”, spiega ancora Cammarota. “Prendiamo a modello due realtà, Parma con la domotica urbana e Oliveto Citra con la realtà aumentata per i borghi. Strumenti che hanno caratterizzato queste due realtà italiane. Rendiamo Salerno una città facile e democratica”, conclude Cammarota.
PARLA PROVENZA
“L’Agenzia europea del farmaco (EMA) a breve si esprimerà sulle vaccinazioni anche per i giovani dai 12 ai 15 anni e quindi tutti gli Stati europei potranno attivarsi per l’estensione del piano vaccinale per i più giovani”: così Nicola Provenza, deputato salernitano del Movimento 5 Stelle, nel suo intervento durante il question time, a cui ha partecipato il Ministero della Salute, che si è tenuto ieri a Montecitorio. “La vaccinazione di adulti e anziani – spiega Provenza – è stata necessaria innanzitutto per contenere la malattia Covid-19, e quella per i più giovani potrebbe essere invece necessaria per ridurre la trasmissione del virus. Questo tema è complesso e richiede una programmazione attenta e un’informazione scrupolosa e chiara. In questa direzione ho sollecitato il ministro Roberto Speranza ad assicurare azioni adeguate ed efficaci anche per questa fascia di età. Occorre non solo valutare i dati scientifici relativi ai profili di efficacia e sicurezza, rispettando i principi di precauzione, ma programmare in anticipo la gestione adeguata di questa ulteriore fase della campagna vaccinale”. “Sul tema dell’emergenza pandemica – prosegue il parlamentare salernitano – manteniamo fermi i principi che hanno guidato la nostra posizione politica, cioè gradualità e ragionevolezza. Manterremo questa traiettoria di coerenza e prudenza in quanto non abbiamo avuto oscillazioni umorali e non abbiamo mai soffiato sul fuoco del disagio del nostro Paese, e di certo non siamo ossessionati dalla ricerca del consenso a ogni costo”. “In questa fase pandemica è giusto programmare e organizzare la fase dell’endemia, in cui il virus continuerà a circolare seppure a bassa intensità. Ribadisco che non ci si salva da soli e quindi esprimo un ulteriore appello alle Regioni affinché seguano il piano vaccinale per mettere prioritariamente in sicurezza soprattutto gli over 60 e le persone più fragili” conclude Provenza.
PARLA BILOTTI
«Braccianti agricoli e pescatori potranno contare su una indennità una tantum grazie al lavoro del ministro Stefano Patuanelli al Dl Sostegni Bis. A tutti gli operai agricoli a tempo determinato che nel 2020 abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro sarà riconosciuto un bonus di 800 euro, per uno stanziamento complessivo di ben 448 milioni. Un aiuto esteso, come da noi fortemente richiesto, anche a favore dei pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari a cui spetterà una indennità una tantum pari a 950 euro, con uno stanziamento di 4 milioni di euro totali». Lo dichiara la deputata Anna Bilotti, esponente M5S in commissione Agricoltura a seguito dell’emanazione del Consiglio dei ministri del decreto Sostegni Bis. «Come ben sappiamo, anche in Campania, quella dei braccianti agricoli è stata una delle categorie che, eroicamente, ha continuato a lavorare in tutto il periodo del lockdown, nonostante i leciti timori di contrarre il Covid-19, e garantendo l’approvvigionamento di cibo di qualità sulle tavole di tutti gli italiani – prosegue Bilotti – Nonostante ciò, nel 2020, si è registrata una flessione delle giornate lavorative. Analoga situazione l’hanno vissuta i pescatori, principalmente a causa della chiusura delle attività ristorative. Plaudiamo, pertanto, a queste due misure che, come Movimento 5 Stelle, avevamo fortemente auspicato, rispondendo alle richieste dei sindacati agricoli e della pesca», conclude.
PARLA CAMMARANO
“La Campania si ponga alla testa della battaglia per mettere fine alle condizioni drammatiche a cui spesso sono sottoposti gli animali all’interno degli allevamenti intensivi, chiusi in gabbia o stipati in recinti sovraffollati, costretti a vivere nella melma e tra i loro stessi escrementi. Le conseguenze, oltre che per la salute degli stessi animali, possono anche ripercuotersi sull’uomo, a seguito della diffusione di virus e batteri. Una situazione già denunciata da “End the Cage Age”, che ha consegnato alla Commissione Europea 1,4 milioni di firme, incontrando la massiccia adesione di europarlamentari di tutti gli schieramenti. Un recente rapporto dell’Istituto per le politiche ambientali europee, inoltre, ha sottolineato che la fine dell’uso delle gabbie renderebbe l’agricoltura più sostenibile, migliorando le condizioni di lavoro nelle zone rurali”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione speciale Aree Interne Michele Cammarano, che ha presentato una mozione alla giunta regionale nella quale chiede che la Regione metta in campo iniziative “a supporto della transizione ad allevamenti senza gabbie e rispettosi del benessere animale”. “La zootecnia svolge un ruolo fondamentale nella filiera agroalimentare della Campania – scrive Cammarano nella sua mozione – con evidenti ricadute economiche e sociali sull’intero comparto. Migliorare le condizioni di vita nei nostri allevamenti, equivale anche migliorare la genuinità dei nostri prodotti, oltre che a salvaguardare la salute degli animali. La Campania può fare da modello e da sprone per mettere fine, una volta per tutte, all’era delle gabbie”.
PARLA SALZANO
“Tra pochi mesi inizia il campionato di calcio di serie A e la nostra Salernitana, la città e lo stadio devono farsi trovare pronti”:così Aniello Salzano, commissario cittadino dell’Udc di Salerno. “L’Arechi ha bisogno di lavori di adeguamento e di accorgimenti che pare siano stati già programmati. Del resto non deve sfigurare dal momento che ospiterà squadre di grandi città che vantano stadi moderni ed efficienti, comodi e facilmente raggiungibili. Le squadre che verranno a disputare le gare nella nostra città avranno al seguito migliaia di tifosi e questo avrà di certo una ricaduta positiva sulla economia cittadina, uscita alquanto malconcia dalla pandemia. La promozione della Salernitana è una vera manna caduta dal cielo e di questo va dato merito alla Società sportiva, ai suoi dirigenti, ai calciatori, ma soprattutto a Lotito e al Presidente Marco Mezzaroma per il miracolo compiuto. Se la ripresa ci sarà, per la nostra economia sarà anche merito loro” osserva Salzano. “Occorre però che insieme con lo stadio accogliente, si presenti anche una città ordinata e pulita e con un piano traffico capace di evitare il caos cui pure abbiano dovuto assistere in questi ultimi anni, quando si è prestata poca attenzione al problema pur da tanti evidenziato agli uffici competenti. Di certo vanno approfondite e studiate le modalità di affluenza allo stadio utilizzando anche la metropolitana, che negli anni passati in occasione delle partite di calcio della Salernitana veniva puntualmente chiusa, una scelta non opportuna dal momento che si impediva agli sportivi di raggiungere lo stadio con mezzi pubblici. Con la presenza di squadre blasonate è naturalmente previsto la presenza delle televisioni nazionali e dei maggiori net work, per cui sarebbe davvero deleterio che le immagini dell’antistadio e dei viali si presentassero agli occhi degli italiani nelle condizioni in cui versano. Alberi cascanti, siepi abbandonate, strade gruviere e marciapiedi sconnessi, cancellate corrose dal tempo e ringhiere arrugginite, rifiuti e immondizia lungo le strade, sarebbero un pessimo biglietto da visita per la nostra città. Non possiamo sprecare quest’occasione che l’impegno, i sacrifici della Salernitana e la buona sorte ci hanno mandato, per cui è auspicabile uno sforzo dell’amministrazione comunale e degli uffici preposti affinché si intervenga in tempi rapidi ad azionare i provvedimenti necessari”, conclude Salzano.
CASO FUSANDOLA
Il Fusandola non poteva essere deviato. Nero su bianco la sentenza del giudice Giovanna Pacifico che ha rinviato a giudizio il dirigente Benedetto Troisi. Tutto è nato dagli esposti presentati dal comitato Italia Nostra e No Crescent che, dal 2014 al 2016, hanno presentato ben cinque esposti. E proprio da questi esposti che parte l’inchiesta e il procedimento penale. “È stato acclarato ciò che noi da sempre abbiamo sostenuto, ovvero l’immodificabilità del torrente e quindi l’inattuabilità dell’intera manovra urbanistica”, ha dichiarato Vincenzo Strianese del comitato Italia Nostra. Oggi, la novità è che ad accertare questa violazione del codice ambientale è un giudice, in sede penale. “Ovviamente, questo comporta tutta una serie di adempimenti che gli enti preposti dovranno porre in essere; noi riteniamo chiusa la vicenda, era già chiaro per noi. Quando si annulla un’autorizzazione paesaggistica a monte, a cascata si annullano tutti gli atti, ivi compresi i percorsi a costruire tanto che il Comune è stato costretto ad una serie di nuovi procedimenti ma questa sentenza mette una pietra tombale” – ha detto ancora l’architetto Strianese. (Cronache)
“Intervenga il ministro dell’Ambiente”. Questo è l’appello – richiesta che arriva da Italia Nostra e No Crescent, dopo la sentenza che condanna un tecnico nell’ambito del processo Fusandola. Nel corso di una conferenza stampa sono state illustrate le motivazioni del giudice Giovanna Pacifico a condannare in primo grado Benedetto Troisi, in qualità di componente della commissione di validazione del progetto. «Dopo dodici anni continuiamo ad avere dei risultati positivi sull’impossibilità di effettuare la manovra urbanistica di Santa Teresa- spiega l’avvocato Oreste Agosto – Una misura scellerata da parte del comune ed in primis del governatore De Luca. Non è possibile nel nostro Stato italiano deviare un torrente vincolato per attuare una manovra speculativa per la costruzione di un edificio privato. Questa sentenza è una pietra tombale». «C’è il pericolo di esondazione accertato dal GIP e ora non resta altra soluzione che un ripristino dell’area», prosegue Agosto. «Avremmo voluto dialogare con l’ex sindaco De Luca e con l’attuale sindaco. Ma in questa città non esiste il dialogo, ma soltanto scelte autoritarie che abbiamo sempre contrastato e che continueremo a contrastare», conclude Agosto.
CASO COSTA
Uffici comunali nel plesso scolastico della Giacomo Costa. A denunciarlo l’omonimo comitato sorto per impedire la realizzazione di un auditorium negli spazi concessi alla scuola e che avrebbero dovuto accogliere le attività per gli studenti. Di fatti, l’edificio di via G. Costa, ha ospitato fino a marzo 2021, nell’ala destra gli alunni del Liceo Artistico Sabatini/Menna. Dopo anni di abbandono e di assenza di interventi di manutenzione l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile, avvia a fine marzo importanti opere di “adeguamento funzionale”. “Lavorando alacremente, svuota l’edificio dagli arredi scolastici e, pare, si avvii a trasferire nei quattro piani dell’edificio, uffici comunali senza aver informato ufficialmente gli attori sociali del quartiere, a cominciare dalla Scuola adiacente" – hanno dichiarato i membri del comitato Giacomo Costa. (Cronache)
GIARDINO DELLA MINERVA
Non è chiaro se l’attuale impasse è causata dalla volontà di risparmiare poche centinaia di euro o per mantenere equilibri politico-finanziari. Fatto sta che il “Giardino della Minerva”, uno dei luoghi simboli di Salerno, rischia di perdere l’importante opportunità di ricevere fondi e di far parte di un network europeo. Entro luglio, infatti, deve essere firmato lo statuto dell’associazione europea per la promozione della Hippocratica Civilitas e del suo patrimonio della botanica terapeutica che consente di candidare Salerno e l’area verde simbolo del centro storico all’European Cultural Route del Consiglio d’Europa (Itinerari culturali del Consiglio d’Europa) insieme all’isola greca di Kos, alla spagnola Cordoba (con Ibn al-Baytar della vicina Malaga) e alla città svedese di Uppsala. (La Città)
IL PROGETTO
I giovani dell’associazione avranno in gestione il Parco delle Colonne a Salerno e lo cureranno per un anno. Tra le varie attività, ci sarà la piantumazione di alberi. Ci sarà anche un’area giochi per i più piccoli e con Comitato di quartiere, quando sarà consentito, si organizzeranno eventi di vario genere. Presenti l’assessore all’ambiente Angelo Caramanno e il consigliere comunale Fabio Polverino. (Ora Notizie)
FONDERIE
Sabato 22 maggio, presso la rotatoria in via dei Greci – adiacente alle Fonderie Pisano – ci sarà un presidio alle 10. A seguire una conferenza stampa alle 10.30 al fine di rendere pubblico il contenuto della relazione finale dello studio SPES sulle Fonderie Pisano. Parteciperanno parlamentari e consiglieri comunali ed interverranno, tra gli altri, Paolo Fierro, vicepresidente dell’Associazione nazionale “Medicina Democratica” e Luigi Esposito, epidemiologo. “Dopo aver letto le centotrenta pagine della relazione finale dello studio SPES, consegnateci in lingua Inglese, nelle quali, associate ai dati già noti sulla situazione drammatica del suolo, dell’aria e del sangue degli abitanti della Valle dell’Irno, emergono nuove evidenze scientifiche gravissime, ribadiamo come sia sempre più urgente la chiusura immediata delle fonderie”: così Lorenzo Forte dell’associazione “Salute e Vita”. “La relazione preliminare aveva già messo nero su bianco alcuni dati gravissimi che riguardano il nostro territorio, tra cui un eccesso di metalli pesanti a livelli preoccupanti in generale, alcuni di essi come il cadmio ad altissima nocività, la diossina e la presenza di valori di mercurio, nel sangue dei volontari della Valle dell’Irno, cinque volte superiori ai valori rilevati nella Terra dei Fuochi”, prosegue Forte. Il Sottosegretario di Stato per la Salute Andrea Costa, lo scorso 14 maggio, ha risposto così all’interpellanza urgente del deputato della Repubblica Nicola Provenza: “Tra i Comuni che annoverano tra i fattori di rischio esposizioni a contaminanti potenzialmente rilasciati da impianti quali la Fonderia, si segnala una particolare attenzione e necessità di ulteriori approfondimenti per le malattie in eccesso nei singoli Comuni e, in particolare, per gli eccessi del tumore alla vescica riscontrati tra gli uomini – sia di Baronissi, sia di Pellezzano – e gli eccessi rilevati nella popolazione femminile del tumore del rene a Pellezzano e del tumore del polmone a Baronissi. Inoltre, meritano particolare attenzione gli eccessi di mortalità e i ricoveri per tumore della mammella delle donne di Pellezzano, non solo per la loro possibile associazione a contaminanti ambientali, ma anche per la necessità di implementare idonei sistemi di prevenzione, quali gli screening oncologici. Si segnalano, infine, gli eccessi dei deceduti per mesotelioma pleurico a Pellezzano e dei ricoverati per asbestosi del Comune di Salerno, data l’associazione di queste patologie con l’esposizione ad amianto. Alla luce dei risultati qua presentati e in base a quanto premesso, secondo l’Istituto questa prima indagine epidemiologica ha consentito di individuare alcune criticità nel profilo di salute nelle popolazioni dei Comuni oggetto dell’analisi, che necessitano certamente di ulteriori approfondimenti”. “Auspichiamo che dopo lo studio SPES, tra le indagini epidemiologiche del Ministero della Salute e quelle che la Procura di Salerno sta svolgendo con i consulenti tecnici Biggeri e Forastiere, uscirà sicuramente fuori tutta la verità” dichiarano dall’associazione. “Nello specifico chiediamo alle Istituzioni responsabili della salute pubblica: 1) che vengano adottati provvedimenti immediati per interrompere la dispersione nell’ambiente di mercurio a partire dalle produzioni industriali che utilizzano, come combustibile, il carbon coke nei cosiddetti forni a cubilotto; 2) che vengano messe in sicurezza le popolazioni esposte per evitare ulteriori danni alla salute e vengano utilizzati, anche in occasione del Recovery plan, fondi specifici per le bonifiche e per un piano di disintossicazione della popolazione; 3) che venga data una pubblica esposizione, da parte della Regione Campania e dell’Istituto zooprofilattico, dei dati rilevati, in forma intellegibile, dinanzi alla popolazione campana ma, in particolare, alle comunità di cittadini più esposte nei territori, a partire dai grafici e dalle mappe dei vari clusters esaminati. Vi aspettiamo per rivendicare il diritto alla Salute ed un Futuro alle prossime generazioni, ribadendo l’urgenza di intervenire per squarciare il silenzio dell’ipocrisia della politica e delle Istituzioni complici dell’avvelenamento dell’aria, del terreno e della popolazione” conclude Lorenzo Forte.
PARLA LANDINI
“Bisogna agire sulla prevenzione per evitare che la gente, nel lavoro, debba morire”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Eboli. Tra le altre richieste del sindacato, l’introduzione “di una patente a punti, che tradotto in italiano vuol dire che le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e di lavoro non debbano semplicemente essere sanzionate, non debbono lavorare”, evidenzia Landini secondo cui “deve lavorare chi e’ in grado di rispettare queste norme in modo che la sicurezza sul lavoro non diventi un costo ma sia considerato un investimento, quasi un bollino di qualità. Per far questo – chiarisce – stiamo anche chiedendo che dentro alle scuole, soprattutto nelle scuole superiori che formano poi i giovani che andranno a lavorare, la materia della cultura, della salute, della sicurezza sul lavoro diventi una materia che si insegna. Perchè c’è proprio anche una cultura che deve passare e che si deve formare”. (Cronache)
L'ARRESTO
Nascondeva una pistola non dichiarata in casa e percepiva il Reddito di cittadinanza: arrestato un 53enne a Pagani. I Carabinieri, durante i controlli estesi anche nella sua abitazione, hanno trovato in camera da letto, all’interno di un marsupio, una pistola semi-automatica calibro 9, perfettamente funzionante e con matricola abrasa, completa di caricatore e munizionamento. L’arma ora sarà sottoposta ad accertamenti tecnici al fine di risalire alla sua provenienza e l’eventuale collegamento con episodi criminali avvenuti in zona negli ultimi tempi. (La Città)
IL RITROVAMENTO
Ritrovata la 15enne di Roccadaspide che era scomparsa nella tarda mattina di oggi. Insieme a lei c’era un 17enne di Capaccio Paestum. I genitori avevano prontamente denunciato la scomparsa alle forze dell’ordine e anche attraverso i social network avevano fatto appello ai cittadini di segnalare qualsiasi avvistamento dell’adolescente. I due, scomparsi intorno alle 13, sono stati ritorvati in serata. Entrambi stanno bene. (La Città)
PARCO DEL CILENTO
”Sarebbe ora che le autorità nazionali e regionali si occupassero con più attenzione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Sono stato promotore di una proposta di legge per la riforma della legge istitutiva di questo Parco che deve essere assolutamente valorizzato. E anche per la presidenza del Parco bisognerebbe guardare più al territorio che a soluzioni lontane dalla quotidianità di queste zone che hanno bisogno di essere seguite con passione e competenza. Perché ad esempio allora non pensare a Pino Palmieri, sindaco del Comune di Roscigno, già consigliere regionale, come possibile presidente di questo Parco? Proporrò questa ipotesi alle autorità competenti, sia nazionali che del territorio, perché serve una proposta fortemente radicata che operi per il rilancio di un territorio che continua a vivere nell’abbandono”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri responsabile settore Enti locali di Forza Italia. “Il dramma delle aree interne della nostra Nazione – aggiunge – e del nostro Mezzogiorno in particolare è emerso con ancora più forza nella fase della pandemia. Ecco perché bisogna guardare a persone sul territorio come Pino Palmieri per il rilancio di un Parco come quello del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni che deve diventare finalmente una grande eccellenza italiana”.
QUI VIETRI
«Sostengo senza se e senza ma la strada tracciata dal Manifesto degli Artigiani Ceramisti delle Terre di Antica Tradizione Ceramica. Occorrono interventi strutturali per salvaguardare una tradizione lunga cinque secoli e orgoglio del Made in Italy nel mondo». Così Giovanni De Simone, sindaco di Vietri sul Mare, tra i più antichi comuni di tradizione ceramica. «Occorrono interventi strutturali per salvaguardare migliaia di posti di lavoro. Occorre il coraggio di mettere al centro del variegato sistema della Ceramica Artistica e Tradizionale l’artigiano ceramista e non più le sue appendici. Occorre utilizzare le risorse finanziarie dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali per ridare fiato ad un comparto che rischia di scomparire. Occorre prendere atto che la ricreazione è finita», prosegue De Simone. «Invito i colleghi Sindaci dei Comuni di Antica Tradizione Ceramica ad affiancare i loro artigiani ceramisti sostenendo la strada tracciata dal loro Manifesto in ogni sede istituzionale. Io l’ho fatto e continuerò a farlo», conclude il sindaco Giovanni De Simone.
QUI SIANO
Le delegazioni dei movimenti politici di “Idea Democratica”, “Siano attiva” e “Rinascimento Sianese”, ritengono inadeguata l’attuale amministrazione comunale a gestire in modo efficace le problematiche ordinarie ed emergenziali del paese. “Di conseguenza, è emersa la necessità e la volontà di dare vita ad un nuovo progetto politico, alternativo a quello dell’attuale Amministrazione Comunale che, a partire dai suddetti movimenti politici, coinvolga la società civile nella stesura di un programma plurale e condiviso, che miri a valorizzare le intelligenze libere, come primo lievito per una crescita della nostra comunità” hanno dichiarato. “Convengono di aggiornarsi al fine di avviare un percorso di incontri pubblici con le realtà politiche e associative del territorio, finalizzato alla stesura di un programma di governo partecipato che aiuti ad aggregare, sulla base delle idee, donne e uomini liberi, giovani e meno giovani, che intendono impegnarsi per il bene comune, dando vita ad una squadra ampia, base di costruzione di un organigramma amministrativo che contempli la novità e non mortifichi esperienza e competenza” hanno concluso.
QUI BARONISSI
E’ stata stipulata la convenzione tra il Comune di Baronissi e la Banca Monte Pruno per l’erogazione di prestiti fino a 7.000 euro in favore di operatori commerciali, artigiani, esercenti servizi alla persona, destinati al pagamento del fitto di locali commerciali, con interessi a completo carico dell’amministrazione, senza spese di istruttoria né per incasso rata. Da oggi è possibile accedere al beneficio istruendo la pratica direttamente agli sportelli della Banca.
QUI BATTIPAGLIA
Si è svolto qualche giorno fa l’incontro tra l’assessore al Commercio Elia Frusciante, l’Assessore ai lavori pubblici Pietro Cerullo e le Associazioni Confcommercio, Centro Commerciale Naturale, Vivi Battipaglia e Associazione Rinascita, nelle persone dei rispettivi presidenti Massimo Sorvillo, Franco Rusto, Patrizio Melella e Lucia Ferraioli. Diversi i punti oggetto di discussione. Tra questi, in primis, l’intenzione dell’amministrazione comunale di aderire ai distretti commerciali ideati dalla Regione Campania; conditio sine qua non per intercettare i relativi finanziamenti da utilizzare per il rilancio del commercio battipagliese. Ma vi è di più! Con il ripristino del Centro Commerciale Naturale, nel corso del predetto incontro, si è pensato, altresì, di creare una piattaforma on line in cui promuovere l’esercizio di vicinato e siti commerciali e-commerce. Inoltre, l’Assessore Cerullo ha edotto i presenti sull’imminente riqualificazione sia di piazza “Aldo Moro” con il ripristino, già a partire dai prossimi giorni, delle fontane ivi allocate, che di piazza della Repubblica, mentre l’Assessore Frusciante ha garantito la piantumazione di diverse piante in città. (Cronache)
QUI GIFFONI SEI CASALI
Con delibera di Consiglio comunale numero 12 del 30 aprile 2021 l’Assise cittadina ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto in occasione del centenario della transizione all’Altare della Patria. Il Consiglio comunale presieduto dal Sindaco Francesco Munno, all’unanimità, ha accolto la proposta presentata da parte dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, in particolare da parte del Consigliere nazionale, professor Antonio Landi. «Il Milite Ignoto – si legge nella lettera di richiesta a firma del prof. Landi – rappresenta un simbolo di pace e fratellanza universale e assume un significato di altissimo valore per tutta l’umanità. Con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, il Comune di Giffoni Sei Casali potrà rendere omaggio a quanti hanno dato la loro vita durante i conflitti armati del Novecento, lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza che oggi più che mai deve essere rinnovato e promosso, soprattutto tra le nuove generazioni e in questo particolare momento». Il Primo Cittadino Francesco Munno, nel corso della seduta di Consiglio, ha dato lettura della frase impressa sulla pergamena: «L’Amministrazione del Comune di Giffoni Sei Casali con deliberazione di Consiglio Comunale nella seduta del 30 aprile 2021 nell’approssimarsi del centenario della traslazione all’Altare della Patria del Milite Ignoto, il 4 novembre 2021, nel rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la loro vita nei conflitti mondiali del Novecento, conferisce l’onorificenza della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto simbolo di pace e fratellanza universale e testimone dei valori di libertà, di democrazia, di coesione e unità nazionale». Infine, il Consesso cittadino ha approvato il regolamento per la concessione della Cittadinanza Onoraria e delle Civiche Benemerenze.
QUI FISCIANO
“Alla luce degli ultimi avvenimenti, chiediamo l’adozione di provvedimenti che restituiscano sicurezza al nostro territorio. Da qualche tempo sembrerebbero aumentati i furti in appartamento nel Comune di Fisciano, in particolare a Lancusi dove si è anche registrato un inseguimento da parte dei carabinieri. Tali accadimenti stanno suscitando un forte senso di sconforto e preoccupazione nell’animo dei cittadini, che, inevitabilmente, stanno iniziando a percepire una minore sicurezza sul territorio” lo afferma Alfonso Cavaliere, del gruppo Fisciano Europea, che sarà presente alle prossime elezioni comunali. “Siamo consapevoli del grande impegno profuso dalle forze dell’ordine, ma allo stesso tempo riteniamo doveroso uno sforzo da parte dell’amministrazione. Urge un potenziamento dei controlli nelle ore serali, anche mediante un maggior coinvolgimento della polizia municipale, nonché del sistema di videosorveglianza in determinati punti del territorio, affinché venga dissuasa ogni intenzione furtiva a danno della comunità. Chiediamo interventi e provvedimenti celeri per garantire rinnovata sicurezza e serenità ai nostri concittadini” conclude Cavaliere.
QUI MAIORI
La pandemia fa saltare i festeggiamenti in onore della Madonna Avvocata: nessuna celebrazione ma solo momenti di cordoglio per la tragica scomparsa di don Gennaro Lo Schiavo, il monaco benedettino e rettore del Santuario dell’Avvocatella deceduto due mesi fa a causa del Covid-19. A deciderlo, come scrive “La Città di Salerno”, è stato il padre abate dell’Abbazia benedettina della Santissima Trinità, don Michele Petruzzelli, proprio per onorare la memoria del don scomparso. «Purtroppo, anche per quest’anno, su disposizione dell’Abate non si svolgerà la festa in onore della Madonna Avvocata e non ci saranno celebrazioni di messe. – si legge sul gruppo Facebook “Amici dell’Avvocata sopra Maiori” – È un momento brutto: due mesi fa la perdita di dom Gennaro, la messa che non viene più celebrata, niente festa e ancora deve essere nominato il nuovo rettore. Che i giorni 23 e 24 maggio siano occasione di penitenza e preghiera per chiedere alla madre celeste di mettere fine a questa pandemia e rimettere a posto le cose». (Cronache)
S’inaugura l’apertura di primavera del prezioso sito di S. Maria de Olearia, sabato 22 maggio, con un concerto organizzato dal Maiori Festival. Saranno le note di Sharon Viola le protagoniste dell’evento “Suggestioni medievali”, che porteranno i visitatori alla scoperta di un luogo unico e magico. Alle 18,30, previa prenotazione, una guida autorizzata condurrà la visita all’edificio risalente al Primo Medioevo, costituito da tre cappelle sovrapposte e considerato tra i più importanti insediamenti monastici del territorio amalfitano. Gli affreschi che lo decorano costituiscono il dato di maggiore interesse e rappresentano un’importante testimonianza nell’ambito dei cicli pittorici medievali campani. Alle 19.00, la violoncellista Sharon Viola, interpreterà alcuni brani musicali di Bach eseguendo tre delle Suites per violoncello, conosciute per essere le più note e le più virtuosistiche opere mai scritte per questo strumento. L’iniziativa, promossa dal Maiori Festival con il patrocinio del Comune di Maiori e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Salerno e Avellino, è frutto della collaborazione tra il Comitato Maiori Cultura e l’Associazione Culturale “Il Tempio di Apollo”, che da anni promuovono e valorizzano il patrimonio storico-artistico della città di Maiori nell’intento di far apprezzare le bellezze artistiche del territorio. L’evento precederà le aperture settimanali di S. Maria de Olearia previste la domenica dalle 09.30 alle 13.30 e altre straordinarie promosse dal Comitato Maiori Cultura per rendere più fruibile un luogo di una bellezza artistica e architettonica unica.
QUI VIETRI
Tornano i colori delle piante intorno alla Sirena di Vietri sul Mare, simbolo della ceramica, all’ingresso del comune costiero. L’area è stata ‘adottata’ e allestita grazie a “Creazioni Floreali” di Claudio Santoriello. Riparato, inoltre, anche l’impianto di irrigazione artificiale per consentire lunga vita alle piante che colorano e rendono ancor più bella l’area e l’ingresso del paese. (Ora Notizie)
QUI ALBANELLA
Ad Albanella 15 lavoratori sono in attesa di conoscere il loro futuro. Si tratta degli operatori della Sra (Società risorse ambientali) che si occupa della raccolta rifiuti nel comune. Ad oggi i dipendenti non hanno percepito lo stipendio, ma come se non bastasse, si aggiungono voci di corridoio secondo cui un ramo dell’azienda sarebbe in procinto di essere ceduto ad un’altra società, con eventuali ripercussioni sui livelli occupazionali. Sulla questione interviene Angelo Rispoli, segretario provinciale della Fiadel: “Possiamo solo immaginare le difficoltà e la preoccupazione di una famiglia monoreddito in cui non c’è certezza dello stipendio né del futuro occupazionale. Facciamo appello al sindaco di Albanella affinché convochi le parti per trovare una soluzione. Abbiamo già avanzato una richiesta di incontro, ma finora non ha dato esito. I lavoratori, con senso di responsabilità, continuano a fare il loro dovere, pur consapevoli del momento particolare – aggiunge Rispoli – Ma non possiamo ignorare che in un clima di tensione possano accadere gesti imprevedibili”.
LE FIAMME
Incendio in un capannone di un'azienda di autodemolizioni a Polla. Le fiamme hanno distrutto dei pezzi di automobili dismesse, in particolar modo portiere e guarnizioni. Provvidenziale il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina che in poco tempo hanno domato le fiamme evitando il peggio. Fortunatamente non ci sono stati feriti. (La Città)
LA SCOPERTA
I Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia, unitamente a personale dell’associazione Kronos e dell’Enpa, questa mattina hanno controllato un’azienda zootecnica di Eboli riscontrando numerose irregolarità. Il legale rappresentante è stato denunciato e sono state sequestrate una vasca di 530 mq circa, nonché un terreno di 1600mq oggetto di deposito incontrollato di rifiuti. Irregolare anche lo smaltimento delle acque proveniente dalla sala mungitura. (La Città)
L'EVENTO
“FIREFLIESEXPERIENCE 2021”. S’intitola così, la quinta edizione dell’evento nazionale di osservazione delle lucciole, che si svolgerà il 22 e il 29 maggio, nell’area naturale protetta della Valle del Sele. Una vera e propria escursione turistica e fotografica notturna nell’area naturale regionale campana della Riserva Monti Eremita Marzano-Foce Sele e Tanagro, organizzata dal fotografo naturalista salernitano e autore di numerosi scatti sulla biodiversità pubblicati sulla rivista National Geographic, Massimo Gugliucciello, che vedrà la presenza di esperti e non, osservare e fotografare la magia serale delle lucciole nella Valle del Sele. L’appuntamento per l’osservazione notturna delle lucciole è alle ore 20 dei giorni 22 e 29 maggio 2021, nel piazzale antistante l’ingresso della Basilica paleocristiana sita in località Bisigliano, nel comune di Colliano, dove dopo una breve illustrazione sulla fotografia e un briefing sull’importanza del ruolo svolto dai coleotteri quali “indicatori” di un territorio incontaminato e ricco di biodiversità, si effettuerà una passeggiata notturna per osservare le lucciole. L’evento gratuito “FIREFLIESEXPERIENCE 2021”, patrocinato da Cai Salerno, Pastificio Scaglione, Aic, portale Turismo Sele, Pro Loco di Colliano e Gal-I Sentieri del Buon Vivere, culminerà con una premiazione dei migliori scatti delle lucciole nel primo concorso nazionale “fotografa le lucciole” che si terrà la sera del 5 giugno a Bisigliano. Tre saranno le foto che verranno selezionate e premiate tra migliaia di scatti effettuati dai partecipanti alle escursioni notturne di osservazione delle lucciole nella Valle del Sele, da una giuria di esperti e che attribuiranno un punteggio ed il relativo premio consistente in buoni spesa del valore di 300, 200 e 100 euro.
FIORI DIGITALI
Brevi video, riguardanti i diversi ambiti del sapere, per approfondire vari temi di studio ma anche per proporre ricerche inedite: sono le pillole didattiche, una forma di apprendimento 2.0 nata nel primo lockdown del 2020 e poi perfezionata nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, che diventano ora l’asse portante di “Fiori digitali”. Il progetto porterà alla creazione di una web tv patrocinata dagli Uffici scolastici regionali (Usr) di Veneto e Campania. Il progetto multimediale coinvolge sette istituti italiani, i cui studenti – coordinati dai rispettivi docenti – sono stati chiamati a realizzare le “pillole didattiche”, che Stefania Lombardi, dirigente scolastica del liceo scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni, ha ribattezzato “fiori digitali”, proprio per sottolineare la bellezza ed il valore dei prodotti multimediali, sbocciati nel periodo buio della pandemia. I video saranno poi trasmessi sulla web tv di cui fanno parte le sette scuole, che sarà un luogo virtuale di dialogo e confronto, oltre che di approfondimento, grazie ai servizi giornalistici e alle interviste realizzate dagli studenti a personaggi del mondo della cultura, del lavoro e dello sport. Completerà la programmazione un notiziario che aggiornerà gli spettatori sulle attività quotidiane delle diverse scuole. Il progetto – coordinato dal giornalista televisivo cavese Gianluca Cicco – è stato anticipato da un corso di formazione tenuto dal professore Alfonso Amendola, del dipartimento di Sociologia dell’Università degli studi di Salerno, e dal dottor Valerio Di Napoli, supervisore agli effetti visivi digitali, produzioni internazionali nell’ambito del cinema, della Tv, della pubblicità e della realtà virtuale. Al corso hanno preso parte i docenti coinvolti nel comitato redazionale della web Tv che hanno, così, avuto modo di approfondire il linguaggio dei media e della comunicazione digitale, al fine di sviluppare negli alunni abilità di codifica e decodifica, necessarie per essere soggetti attivi della contemporaneità. Parallelamente, i docenti individuati dalle singole scuole si sono riuniti in sottogruppi di ricerca, coordinati inizialmente dalla dirigente scolastica Stefania Lombardi, quindi dalla referente di progetto Paola Bucciarelli, docente del liceo “Genoino”, per approfondire e condividere gli aspetti essenziali di ogni disciplina. Dal lavoro dei gruppi sono scaturite le pillole didattiche. Scuole partecipanti alla web Tv: Il progetto è stato realizzato nell’ambito di una rete costituita dal liceo scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni, scuola capofila; dall’istituto statale di istruzione superiore “Epicarmo Corbino”, con sede a Contursi Terme (Sa); dall’istituto di istruzione superiore “Della Corte – Vanvitelli”, con sede a Cava de’ Tirreni (Sa); dall’istituto istruzione superiore “Enzo Ferrari”, con sede a Battipaglia (Sa); dall’istituto superiore istruzione secondaria “Amedeo Voltejo Obici”, con sede a Oderzo (Tv); dall’istituto istruzione superiore “Trani – Moscati”, con sede a Salerno e dall’istituto istruzione superiore “John Fitzgerald Kennedy”, con sede a Monselice (Pd). Il Premio – Le “pillole didattiche” realizzate dagli allievi delle sette scuole coinvolte hanno concorso ad un premio la cui cerimonia conclusiva si terrà il 27 maggio, dalle ore 16,30 alle 19. L’iniziativa – nel corso della quale saranno premiate le più belle “pillole”, scelte nelle scorse settimane da una giuria di esperti – coinciderà con l’apertura della web tv che inizierà a trasmettere i contenuti multimediali realizzati dagli studenti. La giuria è composta da Alfonso Amendola, docente di Sociologia dei processi culturali all’università di Salerno e delegato del Rettore per la Radio d’Ateneo di Salerno; Angela Conte referente progetti europei Direzione Generale Usr Veneto; Bruno Palmieri referente regionale per la promozione artistica e beni culturali, le politiche sociali e i rapporti con le università direzione generale Usr Campania e dal giornalista Gianluca Cicco, direttore responsabile Web Tv “Fiori digitali”. Alla cerimonia di premiazione porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli; l’assessore alla Cultura Armando Lamberti; l’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano: il direttore dell’Usr Veneto Carmela Palumbo e il direttore dell’Usr Campania Luisa Franzese. Saranno presenti i dirigenti scolastici: prof.ssa Stefania Lombardi del liceo scientifico “Andrea Genoino”, Cava de’ Tirreni (Sa); prof.ssa Franca Masi del “Della Corte – Vanvitelli”, Cava de’ Tirreni (Sa); Prof.ssa Daniela Palma dell’Iis “Enzo Ferrari”, Battipaglia (Sa); prof.ssa Maria Loiacono dell’Iis “Amedeo Voltejo Obici”, Oderzo (Tv); prof. Claudio Naddeo dell’Iis “Trani – Moscati”, Salerno e la prof.ssa Paola Passatempi dell’Iis “John Fitzgerald Kennedy”, Monselice (Pd). Inoltre interverrà Maria Michela Norelli, la referente di progetto per l’Isis “Epicarmo Corbino”, Contursi Terme (Sa). Presenzieranno, infine, anche Maria Gabriella Alfano, presidente dell’associazione “Iride” e Caterina Pasqualin, presidente nazionale Aicq education e coordinatrice Triveneto. La premiazione potrà essere seguita sul canale della web Tv, all’indirizzo www.webtvfioridigitali.it
FATTURE FALSE
Su disposizione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per oltre 490 mila euro, nei confronti di una cooperativa di trasporti del Cilento e del suo legale rappresentante, indagato per reati di natura tributaria. Il provvedimento cautelare è stato emesso al termine di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, volta ad appurare un presunto “giro” di fatture false, messo in atto da alcune società della Piana del Sele per fini di evasione fiscale.Nel corso degli approfondimenti, i militari della Tenenza di Vallo della Lucania sono risaliti, in particolare, ad un’impresa di Salento (SA), che negli anni dal 2014 al 2016 aveva contabilizzato costi per importi significativi, apparentemente riconducibili ai servizi di trasporto resi per conto di Poste Italiane.
REMIAM
La presentazione è avvenuta nell’ambito della seconda tappa del roadshow del progetto REMIAM (Rete dei Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità) sviluppato da Databenc, che ha visto la partecipazione del prof. Angelo Chianese, responsabile scientifico del progetto REMIAM, del prof. Luca Cerchiai, Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Università degli Studi di Salerno, prof.ssa Maria Giuseppina De Luca, docente ordinario di Estetica Università degli Studi di Salerno, prof. Francesco Vitale, docente associato di Estetica Università degli Studi di Salerno, dott. Pio Manzo, borsista di ricerca Università degli Studi di Salerno, dott.ssa Sara Matetich, assegnista di ricerca Università degli Studi di Salerno, dott.ssa Daniela Liguori, assegnista di ricerca Università degli Studi di Salerno. “L’opera di Buren, posta all’ingresso e luogo di continuo transito, determina un “abbraccio” solidale tra Napoli e il museo, che rendiamo fruibile ed esperibile all’utente grazie alle nuove tecnologie. Il senso dell’opera è interloquire con la città e far sì che la città interloquisca col museo. L’utente entra a far parte della progettualità, dei contenuti teorici, delle emozioni, connesse all’attività creativa dell’artista” ha detto la professoressa De Luca. “Nell’ambito del progetto è stata realizzata un’app per smartphone che contiene le immagini della storia dell’opera, la sua contestualizzazione architettonica con il museo e un’intervista di Andrea Villani a Buren, focalizzata sui concetti base dell’opera site-specific – ha spiegato Vitale – L’app “Ludo” dà la possibilità a utenti giovani di cambiare ordine e volumi dell’installazione “Comme un jeu d’enfant”, e di costruire lo spazio, mettendolo in relazione con la città, in interazione con altri interventi di altri utenti”. “Dal dibattito sulla digitalizzazione dell’arte emerge l’interrogativo se la fruizione digitale possa sostituirsi all’emozione della visita al museo. REMIAM non vuole sostituirsi all’emozione ma affiancarsi all’opera d’arte per conoscerla – ha sottolineato Chianese – Le opere moderne del MADRE sono difficili da raccontare e spiegare perché il messaggio viene raccolto solo vivendole. REMIAM stimola l’esperienza diretta di un’installazione del MADRE ricca di significato per l’arte moderna e per Napoli”. “REMIAM nasce nella scia virtuosa di progetti analoghi dei musei italiani ispirati a quanto realizzato per il Metropolitan di New York. Con il MADRE si è sperimentata una sinergia efficace con Distretto, Università e componente scientifica, perché i contenuti e il significato dell’opera scelta si esprimono in un prodotto che parla i linguaggi dei visitatori – ha detto Cerchiai – Il MADRE è uno dei grandi ingressi alla città che porta al centro storico e l’opera “Axer / Désaxer” di Daniel Buren ci fa entrare nella dimensione di Napoli come metropoli in continua trasformazione”. “Le fonti bibliografiche restituiscono informazione al percorso espositivo e ai luoghi di esposizione. È stato necessario intervenire sul software di data entry per ampliare le schede con nuovi campi e modelli descrittivi, con link a contenuti e oggetti sulla Rete, per fornire ulteriori chiavi di ricerca sull’interfaccia front-end” l’intervento di Manzo. L’app per l’opera di Buren e il video d’arte registrato per le vie di Napoli dimostrano il valore politico dell’opera di abbraccio con la città. Le forme e i colori dell’opera “Comme un jeu d’enfant” sono ispirate a un gioco di costruzioni dell’800 e l’app “Ludo” pone il bambino in relazione con gli oggetti circostanti, sviluppando la sua intelligenza e capacità combinatoria, per prospettare modi creativi di immaginare la città” hanno evidenziato Matetich e Liguori. Si parlerà di “Opera d’arte nell’epoca della sua digitalizzazione” e del lavoro sulle opere di Buren all’interno del progetto REMIAM in un convegno in programma domani sui canali del DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno.
LA MOSTRA
Presentata venerdì 21 maggio alle ore 10:30 nella Sala Giunta di Palazzo di Città a Salerno la mostra Vocabulum_Ultrasegno (Vol. 1), organizzata dall’associazione Collaterart con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e della Fondazione della Comunità Salernitana Onlus. La mostra verrà inaugurata domenica 22 maggio a Palazzo Fruscione, dove resterà in esposizione fino al 12 giugno 2021. All’incontro con i giornalisti partecipano due dei curatori della mostra, Fabio Avella e il critico d’arte Marcello Francolini, il consigliere regionale e assessore comunale alle Politiche Sociali, Nino Savastano e l’assessore alla Cultura, Antonia Willburger.
LEGGI ANCHE Azienda accusata di bancarotta fraudolenta, dopo 16 anni il processo riparte da zero
LEGGI ANCHE Salerno e il Mare: un legame che dura secoli
LEGGI ANCHE Caprissima: il reality fashion project che valorizza il made in Italy
LEGGI ANCHE La Città di Agropoli riparte dalla Cultura
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.