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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

20/05/2021

SANITA'

Da giugno saranno bloccate le prestazioni sanitarie in regime di convenzione come comunicato dall’Asl Salerno a marzo ai centri privati? Che cosa ne sarà delle strutture sanitarie private e dei loro dipendenti che non si sono mai fermati durante la pandemia? Cosa faranno i pazienti che necessitano di esami diagnostici urgenti visto che le strutture pubbliche sono sotto pressione a causa del Covid e ci sono lunghe liste di attesa? Queste e molte altre domande ad oggi purtroppo sono senza risposta. Dalla Regione e dall’ASL non ci sono ulteriori comunicazioni. La speranza per i centri, ma soprattutto per i Pazienti costretti a pagare analisi cliniche ed esami radiologici a prezzo pieno è legata al Decreto Sostegni bis che accoglierà ulteriori misure per la tutela della salute. Tra queste oltre a offrire la possibilità ai Pazienti che hanno contratto il Covid di non pagare il ticket delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, è prevista una voce sulle liste di attesa con uno stanziamento di 100 milioni di euro da suddividere tra le Regioni per acquisti di prestazioni ospedaliere e di specialistica ambulatoriale dal privato accreditato. Di certo c’è che in Campania, dall’attivazione dei tetti di spesa, la sanità privata accreditata vive nel limbo di color che sono sospesi e i pazienti, in numero ancora troppo alto, sono convinti si tratti di uno sciopero prolungato e non di un meccanismo economico – finanziario. (Cronache)

PARLA CONTE

“Un piano di maggiori sostegni economici sul settore del wedding e delle cerimonie, che ha registrato le maggiori perdite nella lunghissima fase di blocco delle attività a causa della pandemia, e che è stato sostenuto in maniera insufficiente dai provvedimenti finora assunti”. Lo chiede Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali, che sul tema ha portato in Aula a Montecitorio un ordine del giorno, accolto dal Governo. “L’impegno del governo sul mio provvedimento – continua il parlamentare – apre uno spazio per i prossimi interventi in favore di un settore che da solo, a livello nazionale, sviluppa 65 miliardi di euro annui, offre occupazione ad 1 milione di addetti stagionali e che, nonostante le riaperture programmate, rischia di crollare per la crisi di questo lungo stop. Il settore del wedding e delle cerimonie è vitale per l’economia nazionale, soprattutto in alcune aree del Paese, come il Mezzogiorno, nello specifico il territorio campano, come la provincia di Salerno, l’area di Paestum, la costiera amalfitana, il Cilento, dove vive una fitta economia territoriale con hotel, ristoranti che rappresentano una rete che dà lavoro a migliaia di persone”.

EDILIZIA SCOLASTICA

La Provincia di Salerno sta per ultimare i lavori di adeguamento dell’ultimo piano dell’ex Istituto provinciale per l’infanzia IPI di Salerno in via Mauri, locali che saranno destinati al Liceo?Alfano I, diretto da Elisabetta Barone. La conferma dell’ultimazione dei lavori arriva direttamente dall’Ente Provincia di?Salerno. “Gli ambienti sono stati ristrutturati – afferma il Presidente Michele Strianese – per ospitare la succursale del Liceo Statale Alfano I di Salerno. Sono state ricavate ben 10 aule, due laboratori, una sala professori e un ufficio di segretaria. L’importo complessivo dell’intervento è stato di circa 200 mila euro. L’intervento è stato finanziato con fondi del MIUR (decreto MIUR del 29 luglio 2020, n. 77) ed è coordinato dal settore Edilizia scolastica e Patrimonio, diretto da Angelo Michele Lizio, con il supporto del consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Antonio Sagarese. Oltre alla prioritaria tutela del diritto allo studio in sicurezza – conclude Strianese – va ricordato che ogni cantiere aperto ci consente di promuovere sviluppo e occupazione in un momento particolarmente delicato come questo”. La struttura dovrebbe essere consegnata alla dirigente scolastica nelle prossime settimane ed entrare in funzione già a partire dal prossimo anno scolastico, risolvendo in buona parte la carenza di spazi di cui da anni lamentava il liceo salernitano che accoglie oltre 1000 studenti. (Cronache)

LA PROTESTA

Protesta, ieri mattina, presso il punto vendita Navigare del Cilento Outlet di Eboli, contro la chiusura voluta dalla proprietà. Protesta che si è svolta non solo nel punto vendita salernitano ma anche nelle altre sedi italiane. Alla base del sit-in la decisione dell’azienda di avviare lo scorso 14 maggio la procedura di licenziamento collettiva per 82 lavoratori su base nazionale. A dichiarare lo stato di agitazione la Cgil, che ha proclamato 8 ore di sciopero per la giornata di oggi.

SOCCORSI POTENZIATI

Potenziamento del servizio di soccorso sul territorio. La novità giunge al fine di assicurare una più efficace capacità di risposta del sistema di soccorso con l’integrazione tra diverse componenti specialistiche, già presente con il servizio di eli-soccorso con specialisti SAF-2B. Nel periodo ricompreso tra il 17 maggio 2021 fino al 1 ottobre di quest’anno, infatti, è stato attuato un piano di potenziamento del servizio sommozzatori mediante la presenza di due unità di pronto impiego a bordo degli aeromobili del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in particolare per la Provincia di Salerno, presso il Reparto Volo di Pontecagnano. Un intervento importante, sarà infatti garantita la copertura operativa quantomeno regionale, se non oltre, in base alle richieste che potranno pervenire dal Centro Operativo nazionale VVF. La Sala Operativa SO115 del Comando VVF di Salerno richiederà l’attivazione della componente specialistica, elicottero con sommozzatori a bordo, in scenari incidentali, che si configurano come soccorso tecnico urgente, su specchi d’acqua aperti (mare, lago), in particolare per imbarcazioni capovolte o affondate, anche parzialmente.

L'ACCUSA

Una ragazzina ha denunciato di essere stata vittima di violenza sessuale a San Marzano sul Sarno, facendo partire l’indagine delle forze dell’ordine. Una descrizione, quella fornita ai carabinieri, da una 15enne residente nella città del pomodoro e presunta vittima. L’episodio si sarebbe verificato sabato scorso, intorno alle 20 in via Turati, nel centro della città dell’Agro. La ragazzina ha denunciato di essere stata avvicinata da un 20enne che prima le avrebbe rivolto degli apprezzamenti e, dopo averle appoggiato la mano su una spalla, l’avrebbe fatta scivolare sul seno per palpeggiarlo. La cosa sarebbe finita lì perché il ragazzo sarebbe stato richiamato da un suo conoscente. «Un giovane presumibilmente nordafricano», ha detto la 15enne ai militari intervenuti poco dopo sul posto. Insieme a lei c’era un’amica, ugualmente scossa per l’accaduto. Le due hanno raccontato tutto ad un loro coetaneo che ha chiamato le forze dell’ordine. Dopo una prima ricostruzione, domenica è stata formalizzata la denuncia con la ragazzina che si è presentata in caserma accompagnata dal padre. È lì che avrebbe dettagliato l’aspetto del presunto molestatore: carnagione olivastra, maglietta a maniche lunghe, jeans rosso, berretto, mascherina chirurgica abbassata sul mento, capelli corti. I militari, su delega della Procura nocerina, indagano per violenza sessuale. Un aiuto potrebbe arrivare dalla presenza di telecamere di videosorveglianza privata nella zona tra via Turati ed il parcheggio comunale. L’episodio si è verificato all’indomani di una maxi rissa sviluppatasi venerdì sera nel centro storico, tra via Battisti, via Veneto e via Oliva. Una zona divenuta una sorta di banlieue monopolizzata dagli extracomunitari che vivono a San Marzano sul Sarno, dove si registra un crescente degrado. Per questi due episodi la sindaca Carmela Zuottolo ha chiesto al prefetto Francesco Russo la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. (La Città)

STALKING

Nessun stalking, estinzione del reato per remissione di querela a carico di un 52enne di Pagani per il quale il giudice Pipola del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso il verdetto del non luogo a procedere. Non accettando la fine del rapporto, l’uomo avrebbe più volte sottoposto l’ex moglie ad una serie di comportamenti vessatori, offese e intimidazioni, con esclusione da ogni responsabilità. «Ti tolgo tua figlia, ti faccio sottoporre a Tso»: alcune delle frasi rivolte alla compagna alla quale aveva più volte detto, minacciandola, di renderle la vita impossibile fino a toglierle la figlia. Ma nel capo di imputazione c’era anche una vicenda che riguardava le lesioni a causa di un’aggressione dello stesso marito per la quale la donna, una 43enne, era finita in ospedale dove era stata refertata dai medici. Fu la donna a denunciare l’accaduto alla tenenza carabinieri di Pagani, riferendo i dettagli della doppia vicenda, a partire dai tentativi e dalle minacce dell’ex marito, deciso a “vendicarsi” per la separazione. Comportamenti ed episodi violenti che avrebbero fatto cambiare lo stile di vita e abitudini alla donna temendo per la propria incolumità. I fatti contestati vanno dal 2013 al 2019, per quanto riguarda lo stalking. Il giudice per le udienze preliminari Giovanni Pipola, all’esito dell’udienza, ieri ha disposto il non luogo a procedere dopo la remissione di querela: quindi estinzione del doppio reato contestato al 52enne paganese, assistito nella vicenda penale dall’avvocato Alfonso Mutarelli. (Cronache)

CARISAL

Grande interesse e partecipazione all’incontro on line svoltosi ieri mattina e organizzato dalla Fondazione Carisal nell’ambito del progetto Conoscere la Borsa sul tema: “Fintech, Banche e Mercati Finanziari: i trend dell’innovazione a cura di Andrea Riva, Responsabile Area Capital Market – Credit Agricole Italia. Un incontro che ha avuto una buona platea di pubblico, soprattutto giovanile. Dieci, infatti, gli Istituti scolastici superiori di Salerno e provincia coinvolti nel progetto Conoscere la Borsa 2020 che hanno preso parte all’evento sulla piattaforma Zoom che hanno seguito con grande interesse. Molti i partecipanti e gli studenti di altre scuole che hanno partecipato collegandosi sulla pagina Facebook della Fondazione Carisal. (Cronache)

BORSE DI STUDIO

Nell’ambito del Protocollo di Intesa intercorrente tra il Conservatorio Statale di Musica ‘Giuseppe Martucci’ di Salerno in persona del Presidente Avv. Aniello Cerrato e del Direttore M°. Fulvio Maffia ed il Rotary Club Salerno Duomo in persona del Presidente Avv. Alberto Cerracchio, è stato indetto un Bando per concedere alcune borse di studio agli allievi più meritevoli. La selezione ha visto la partecipazione di numerosi allievi e nelle selezioni che si sono svolte, da ultima lo scorso 18 maggio, la Commissione giudicatrice composta dal Direttore Fulvio Maffia, dal Prof. Fulvio Artiano e dalla Prof.ssa Maria Concetta Immacolata Battista ha apprezzato il notevole grado e le capacità possedute da tutti i partecipanti e tra questi ha dichiarato meritevoli dei premi e quindi vincitori: Primo classificato Ex Aequo: Testa Eleonora – Navelli Francesco (Violoncello e Pianoforte) borsa di studio euro 350,00 Giordano luigi (Fisarmonica) borsa di studio € 350,00. Secondo classificato Ex Aequo Scelzo Francesco (chitarra) borsa di studio euro 250,00 Rendina Rosita (Canto) e Ruocco Aldo (Pianoforte) borsa di studio euro 250,00 Terzo Classificato Ex Aequo: Cesarano Gaetano (Tromba) – Davide Cesarano (Pianoforte) borsa di studio euro 150,00 Buonocore Gianluca (Pianoforte) borsa di studio euro 150,00. I premi saranno consegnati venerdì mattina alle ore 11.00 sul terrazzo antistante la sede del Conservatorio alla Via Salvatore De Renzi n. 62.

CARTELLE ESATTORIALI

“Alla vigilia dell’estate non possiamo inondare di cartelle esattoriali i contribuenti. C’è la necessità di trovare il sistema che contempli le esigenze di cassa dello Stato con la capacità di interi settori produttivi di poter saldare i debiti con il fisco in modo sostenibile”. Lo ha affermato Alessandro Amitrano (M5s), segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati nel corso del Forum “Estate, un mare di novità tra riforme, cartelle e superbonus…” promosso dalla Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. “Ho avuto modo di esprimere più volte perplessità – ha aggiunto Amitrano – anche per i tempi di attuazione sull’anno ‘bianco’ fiscale e previdenziale per i lavoratori autonomi e i professionisti. La firma del ministro del lavoro, Andrea Orlando, sul decreto interministeriale per l’esonero contributivo è un primo passo fondamentale per il quale, però, vanno tenuti presenti i tempi per le relative dichiarazioni da presentare e la circostanza che i professionisti più giovani difficilmente potranno beneficiare di un contributo reale visti i requisiti richiesti”. Secondo Silvia Covolo, deputata della Lega in Commissione Finanze della Camera, “è indispensabile prorogare i termini per l’invio delle cartelle e programmare in maniera che comunque non possono essere inviate tutte insieme e di colpo a professionisti, artigiani e partite iva, che hanno duramente pagato l’emergenza Covid-19. Occorre, da un lato, eliminare i crediti fiscali inesigibili, e, dall’altro, prevedere una rateizzazione dei debiti fiscali a medio e lungo termine. Va mantenuta la flat tax al 15 per cento, introdotta dal governo giallo-verde, per i redditi fino a 65mila euro che andrebbe integrata con una aliquota al 20 per cento per i redditi fino a 100mila euro. La tassazione agevolata non solo sostiene imprese e professionisti in questo difficile periodo, ma è anche lo strumento più efficace per combattere il fenomeno dell’evasione fiscale”. Di sostegno alle partite iva ha parlato anche Sara Moretto deputata di Italia Viva in Commissione Attività produttive: “Non basta il semplice rinvio delle cartelle esattoriali. Bisogna porsi da subito il problema che prima o poi arriveranno ai contribuenti e quindi non ci si può esimere dall’affrontare il tema della rateizzazione. Che deve essere automatica per tutti e deve prevedere un tempo di dieci anni per sanare i debiti con il fisco, con un meccanismo premiale per chi riesce ad anticipare questo termine. E’ impensabile chiedere che i crediti vengano riscossi tutti e subito. E’ il tempo del pragmatismo. Pensiamo agli oltre 900 miliardi di crediti, dei quali il 90 per cento non esigibili, e concentriamo le energie su quelli esigibili cercando di semplificare con le rateizzazioni che sono più semplici e meno costose”. Anche i professionisti hanno esternato le proprie perplessità sui tempi di consegna delle cartelle esattoriali dopo oltre un anno di pandemia. Sulle priorità per la ripartenza si è soffermata anche Maria Teresa Baldini (Fi), componente della Commissione Attività produttive di Montecitorio: “Il turismo è trasversale a tutte le attività e ricoprirà un ruolo fondamentale per la ripresa economica del Paese. Ben oltre quanto fosse considerato prima della pandemia. Sarà determinante la capacità di vincere la concorrenza europea, che già punta sulla sicurezza sanitaria, ripristinando le nostre peculiarità: dalla capacità di produrre bellezza a quella dell’ospitalità; rivalutando l’importanza delle città metropolitane nei circuiti internazionali come fattore attrattivo anche per il turismo locale; puntando in modo deciso sul turismo del benessere di cui siamo leader nel mondo. Ho presentato una proposta di legge per rilanciare il termalismo in Italia, un asset strategico sul quale puntiamo poco. Basti pensare che in questo settore formiamo pochissimi specialisti ogni anno. Eppure nel post Covid dovremo puntare su questi luoghi che coniugano benessere psicofisico a rinascita economica e dei luoghi, con la possibilità di recuperare tantissime strutture abbandonate”. Per Mario Chiappuella (commercialista di Massa Carrara) “la concentrazione di cartelle, notifiche, avvisi, accertamenti, saldo e stralcio che si sta per abbattere sui contribuenti è motivo di grande preoccupazione per l’impatto che avrà sul tessuto economico e sociale dopo il crollo dei fatturati, l’esplosione di insolvenze e la perdita di liquidità delle imprese. Bisogna intervenire sui debiti tributari per lasciare risorse economiche alle aziende che consentano loro di ripartire, attraverso uno spalma-debiti a medio lungo termine con meccanismi premiali”. Paolo Longoni (consigliere d’amministrazione della Cnpr) ha rimarcato come: “l’esonero contributivo per professionisti e lavoratori autonomi contenuto nel decreto sostegni e promulgato dalla circolare ministeriale uscita pochi giorni fa, ci fa comprendere due cose: che occorrerà una nuova circolare attuativa e che entro il 31 luglio 2021 scadranno tutti i termini per le incombenze fiscali. E’ lecito chiedersi cosa accade fino a quella data? I contribuenti devono pagare? E quanto? Per ora di concreto in termini di dilazione dei pagamenti non c’è ancora nulla. Ma di sicuro bisognerà differire questo termine se vogliamo evitare il default di aziende e partite iva”.

IL PROCESSO

Processo “Re Mida” si chiude con delle prescrizioni. La vicenda ha inizio diciotto anni fa quando scattava l’inchiesta per dei rifiuti partiti dal Nord Italia con destinazione la Campania. Cento indagati e il pm all’epoca sosteneva che i rifiuti venivano fittiziamente lavorati in impianti situati in varie parti d’ Italia, poi sversati nelle cave in ricomposizione ambientale-paesaggistica e in terreni controllati dagli indagati in Campania. In particolare nei dintorni di Giugliano. Il tutto ripreso anche con telecamere nascoste.Gli specialisti del Noe all’epoca sostennero che i controlli incrociati avevano evidenziato che la maggior parte dei rifiuti sversati contenevano sostanze cancerogene. Prescrizione dopo diciotto anni, così come per il processo Chernobyl. Ma nell’inchiesta “Re Mida” si ritrovano anche due nomi che recentemente sono tornati alla cronaca per due inchieste nel Vallo di Diano. Luigi Cardiello, detto appunto “Re Mida”, e Raffaele Diana. Entrambi sono stati prescritti per quasi tutti i capi d’accusa del processo “Re Mida” e assolti per uno di essi. Proprio una loro intercettazione ha fatto scoprire ai carabinieri uno sversamento di rifiuti ad Atena Lucana. Diana, di origini casertane ma residente nel Vallo Diano, intercettato in quanto coinvolto in un’inchiesta sul traffico di idrocarburi e Cardiello (residente a Sant’Arsenio) parlano di un affare di rifiuti da sversare. Intercettazioni che permettono di bloccare un secondo sversamento e fanno arrestare sette persone tra le quali lo stesso Cardiello (Diana non è coinvolto nell’indagine in questione). Nel processo “Re Mida” prescrizioni anche per Rocco Caggia e Antonio De Sarlo, entrambi della provincia di Salerno. (Cronache)

IL CONTENZIOSO

Costerà almeno altri 31mila euro in compensi dovuti ai due avvocati che difendono il Comune di Padula e si trascinerà ancora per chissà quanti anni, davanti alla giustizia ordinaria, la causa conclusasi dopo 18 anni con un nulla di fatto davanti alla giustizia amministrativa. La vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti il Consorzio di Bacino Salerno 3 ed il Comune ed è nata nel 2003 quando il Consiglio Comunale della cittadina del Vallo di Diano decise di uscire dall’ente consortile motivando la scelta per il mutamento dell'oggetto sociale del Consorzio, in particolare per la costituzione di 4 società miste per i servizi. Nei mesi scorsi infatti dopo 18 anni il Consiglio di Stato non è riuscito a scrivere la parola fine riconoscendo con una sentenza il proprio difetto di giurisdizione in favore della giustizia ordinaria. Il contenzioso era approdato nel 2004 davanti al Tar al quale si era rivolto il Consorzio per chiedere l’annullamento delle delibere dell’assise consiliare padulese, sostenendo che la tardività della delibera di recesso rispetto al termine di 15 giorni dalla pubblicazione della relativa dichiarazione, era l’erroneità del presupposto, la violazione dello Statuto consortile, il contrasto con l’obbligatorietà del consorzio. Dopo 9 anni, nel 2013, era arrivata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale con cui era stato accolto il ricorso del Consorzio con l’annullamento delle delibere impugnate e la bocciatura dell’eccezione di difetto di giurisdizione, in favore del giudice ordinario. Contro questa sentenza il Comune di Padula aveva presentato ricorso nel 2014 al Consiglio di Stato per chiedere il riconoscimento del difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario, richiesta fatta con un altro atto di appello dal Comune di Atena Lucana che sosteneva l’illegittimità della decisione di respingere l’eccezione di difetto di giurisdizione, in quanto il recesso dal Consorzio costituisce esercizio di un diritto soggettivo espressamente previsto dallo statuto consortile e non verte in una materia affidata alla giurisdizione del giudice amministrativo. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello riconoscendo il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. I giudici hanno definito erronea la decisione del Tar di escludere la sussistenza della giurisdizione ordinaria, ritenendo la controversia «attratta nell’ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo perché va rilevato - dice la sentenza - che il recesso costituisce un atto intrinsecamente civilistico. Il giudice civile ben può dare idonea tutela alle posizioni soggettive poste al suo esame, avuto riguardo all’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale che lo abilita a sindacare l’esercizio del diritto di recesso». (La Città)

GLI ARRESTI

In auto con la droga, i carabinieri di Buonabitacolo arrestano un 25enne e una 20enne. I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del capitano Paolo Cristinziano, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sistanze stupefacenti un 25enne di Napoli ed una 20enne di Nola, incensurati. L'arresto è avvenuto al termine di mirata attività info/investigativa nel corso del quale, sulla Statale 517 var. Hanno fermato i due ragazzi che viaggiavano a bordo di un'autovettura Toyota Aygo ed a seguito di perquisizione, occultati nelle parti intime del 25enne sono stati rinvenuti dua panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di 205 grammi ulteriori 3 grammi sono stati rinvenuti all'interno dell'abitacolo dell'autovettura. Le persone arrestate, su disposizione del p.m. di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Lagonegro, sono state sottoposte agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida. (La Città)

QUI EBOLI

Videosorveglianza ad Eboli, la pubblica accusa chieede per tutti gli imputati il rinvio a giudizio. Si è nella mattinata di ieri l’udienza preliminare per il processo “video sorveglianza” dinanzi al Gip Giandomenico D’Agostino. Eerano presenti in aula l’ex sindaco agli arresti domiciliari Massimo Cariello, l’ex assessore alla manutenzione Ennio Ginetti e i difensori di tutti gli imputati. Presente anche il Comune di Eboli costituito parte civile tramite l’avvocato Giovanni Sofia. Il gip ha accolto l’eccezione preliminare della difesa di Enzo Giangregorio, amministratore della società Meridiana, annullando il decreto di richiesta di rinvio a giudizio poiché non è stata presa in considerazione la richiesta di interrogatorio nel corso delle indagini preliminari. Aperta la discussione: il ok, titolare delle indagini, dott Silvio Marco Guarriello, ha richiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati poichè “le dichiarazioni di uno degli imputati (Ciaglia) sono state approfondite e ampliamento riscontrate”. Anche la parte civile ha chiesto il rinvio a giudizio. Il 23 giugno la parola passerà alle difese e il Gup deciderà definitivamente. (Cronache)

Quella degli incidenti e dei morti sul lavoro è una vera e propria emergenza nazionale, per questo la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil prosegue: domani si terranno in tutta Italia assemblee unitarie con le lavoratrici e i lavoratori con lo slogan “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro”. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha partecipato all’assemblea unitaria all’Azienda agricola Kiwi Sud a Eboli (via Serracapilli), in provincia di Salerno. Tra le principali richieste che le tre Confederazioni hanno rivolto ai ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza figura “arrivare subito alla definizione di un accordo per la sicurezza’ tra governo e parti sociali, fare assunzioni mirate nei servizi pubblici per garantire piu’ prevenzione, ispezioni e controlli, condizionare le risorse del Pnrr destinate alle imprese e alle aziende al rispetto dei contratti e di tutte le norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino ad arrivare a una vera e propria patente a punti”. A questo primo appuntamento di assemblee nei luoghi di lavoro, seguira’ una settimana di mobilitazione con iniziative su tutto il territorio nazionale. (Cronache)

QUI BATTIPAGLIA

“Anche le legittime paure dei cittadini vengono utilizzate da certa politica per cercare di allargare il proprio bacino di clienti elettorali. Una vergogna che non si è fermata neanche davanti alla pandemia e alla gravissima crisi economica e sociale in atto. Nelle ultime ore sembra che uno dei tanti dirigenti sanitari al servizio di De Luca abbia pensato bene di dirottare centinaia di dosi di Pfizer”. E’ quanto afferma il capogruppo di Forza Italia Valerio Longo. “Giochetti di prestigio, se le notizie dovessero essere confermate, che hanno privato il centro vaccinale presso il Palaschiavo di Battipaglia di molte dosi di Pfizer e che, sembra, abbiano causato il rallentamento delle operazioni in quanto molti cittadini già prenotati in piattaforma e convocati hanno rinunciato alla vaccinazione con Astrazeneca. Dal centro vaccinale presso l’Usca di Battipaglia sarebbero stati prelevati, per essere dirottati altrove, 140 dosi di Pfizer e allo stesso modo si sarebbe proceduto con altri centri (fra i quali Bellizzi). Per quale motivo? Quale è stata la ragione? Forse per foraggiare l’open day organizzato da un’associazione di categoria presso una struttura locale alla presenza del governatore De Luca? Chiediamo pertanto, in modo da fare chiarezza, alla Direzione Sanitaria di fornire urgentemente una valida spiegazione di quanto accaduto e se la chiusura odierna dei centri vaccinali di Battipaglia e Bellizzi sia proprio da imputare a questi strani movimenti di dosi di vaccini Pfizer. Si chiede, altresì, al sindaco di Battipaglia se fosse a conoscenza di questa situazione e, se la situazione venisse poi confermata, non ritenga doveroso intervenire per la tutela del nostro territorio al fine di non creare ulteriori disagi agli utenti? Chi detiene cariche istituzionali abbia almeno il pudore e la decenza di non fare anche delle vaccinazioni l’ennesima occasione per alimentare interessi politici ed elettorali. Ci troviamo in una situazione talmente delicata e critica per la quale è necessaria la massima serietà e competenza, senza alimentare privilegi e corsie preferenziali. Aspettiamo fiduciosi in una rapida e convincente risposta da parte delle autorità competenti.

Il candidato a sindaco Antonio Visconti, l’altra sera, ha incontrato, in videoconferenza, le 24 associazioni riunite nella rete “Abitiamo il Futuro” che nei giorni scorsi, tramite una lettera aperta alla città, avevano invitato tutti i candidati a sindaco ad ascoltare le loro proposte su tre simboli della comunità battipagliese: ex Tabacchificio, scuola De Amicis e l’ex cinema Garofalo. «È stato un incontro proficuo sotto ogni punto di vista – commenta Antonio Visconti – perché abbiamo potuto ragionare ad ampio raggio argomenti come la cultura, il recupero dei luoghi e degli spazi della memoria, e lo sviluppo della città, temi messi nel dimenticatoio da quest’amministrazione e dalle precedenti, responsabili del disastro socio-culturale in cui versa Battipaglia». Per questo motivo, la coalizione di centrosinistra, che fa capo al candidato a sindaco Antonio Visconti, ha deciso di accogliere le istanze delle associazioni che verranno inserite nel programma e di affiancarli in questa “battaglia”. Quest’ultimo, ancora in itinere e in fase di aggiornamento, verrà presentato ufficialmente nel mese di giugno. «La scuola De Amicis, il Tabacchificio e ‘ex cinema Garofalo sono tra i luoghi più identitari della nostra città, e da questi deve ripartire la nostra comunità per ritrovare il proprio senso di appartenenza e insieme migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tre contenitori su cui investiremo tutte le nostre forze, per ridare a Battipaglia il posto che merita, puntando su progetti culturali, innovazione, valorizzazione delle eccellenze. Una “rigenerazione culturale urbana” di cui tutti sentiamo il bisogno, per offrire un futuro diverso ai nostri figli. Ci aspetta un grande lavoro, da fare insieme!» conclude Visconti.

Il Focus socio-economico sulla città di Battipaglia promosso da Fondazione Cassa Rurale Battipaglia insieme a Banca Campania Centro e realizzato da Fondazione Saccone arriva alla terza tappa. Dopo il grande riscontro dei primi due appuntamenti, dedicati agli imprenditori del territorio e al settore agricolo, domani, alle ore 18, andrà in live streaming sulle pagine Facebook dei promotori del progetto e su quelle dei media accreditati, l’evento conclusivo dedicato alle ricadute del Covid-19 sul tessuto socio-economico di Battipaglia. Nel corso del talk, verrà presentato il questionario che i ricercatori hanno elaborato per somministrarlo a tutti i cittadini battipagliesi. Il questionario, sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, si propone di rilevare opinioni e stati d’animo su lavoro, condizione sociale, istituzioni, mezzi di informazione, rapportati ai diversi profili socio-demografici rilevati. Tutti gli interessati potranno compilare il questionario al seguente link: https://it.surveymonkey.com/r/questionario-popolazione-battipaglia. Moderato dai giornalisti e partner di Gruppo Stratego Giuseppe Alviggi e Antonio Del Vecchio, il talk vedrà la partecipazione del consigliere di amministrazione di Banca Campania Centro Amabile Guzzo e di Angelo Mammone, consigliere della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, del referente del Celpe Unisa Salvatore Farace, della presidente della Fondazione Comunità Salernitana Antonia Autuori e del presidente della Fondazione Saccone Giorgio Scala. Il Focus socio-economico sulla città di Battipaglia è realizzato in collaborazione con il Celpe dell’Università degli Studi di Salerno e patrocinato da Camera di Commercio di Salerno, Confindustria Salerno, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno, Consorzio Asi Salerno e Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Salerno. Il Focus, come ha spesso ricordato il presidente della Fondazione, Federico Del Grosso, “nasce con l’intento di comprendere e analizzare i possibili scenari di sviluppo dei settori produttivi della città e a mettere a disposizione di enti e istituzioni un valido strumento, utile a individuare azioni strategiche da mettere in campo per il rilancio e la crescita del territorio”. (Cronache)

QUI ATENA LUCANA

Torna a farsi strada l’ipotesi di realizzare l’impianto di compostaggio ad Atena Lucana, su area al confine con Sala Consilina area già individuata diversi anni fa ma successivamente scartata. Il Vallo di Diano dovrà individuare un’area per ospitare l’impianto di compostaggio al servizio del sub ambito eco-diano. A farsi avanti il comune di Atena Lucana che ha proposto un sito ubicato nel suo territorio a confine con il comune di Sala Consilina, nei pressi dell’area individuata da RFI come possibile sito della Stazione di Alta Velocità/Alta Capacità. Dalla Regione Campania arrivano indicazioni in merito alla gestione dei rifiuti. Attraverso l’emanazione di un piano programmatico, ha dato disposizioni che ogni sub ambito distrettuale gestisca direttamente i propri rifiuti per ridurre anche il sovraccarico di lavoro sugli impianti esistenti e difficoltà che possono derivarne come già accaduto in passato. Una decisione che, nelle scorse settimane ha spinto l’Ente D’Ambito ad individuare per il sub ambito EcoDiano, costituito a livello territoriale a cui hanno aderito gran parte dei comuni valdianesi, il sito dell’ex Ergon situato nell’area industriale di Polla ma di proprietà della Regione. La decisione è stata oggetto di discussione nell’ambito della conferenza dei sindaci nel corso del quale il commissario per i rifiuti Vittorio Esposito, sindaco di Sanza, pur manifestando piena solidarietà al sindaco di Polla Massimo Loviso e sostenendone la posizione contraria alla realizzazione dell’impianto, ha anche ricorda che, pur non avendo ancora consegnato le chiavi per il sopralluogo nel sito dell’Ex Ergon, dovrà comunque farlo, essendo di proprietà regionale, a meno che non vengano presentate proposte alternative che spostino gli interessi dal sito. La proposta alternativa è arrivata dal sindaco di Atena Luigi Vertucci che, pur ricordando la non deliberazione del suo comune per l’adesione al Sub Ambito, ha proposto dal realizzazione dell’impianto sul suo territorio e precisamente in area al confine con il comune di Sala Consilina, nei pressi del Centro Demolizione Tafuri, ossia nei pressi dell’uscita autostradale di Sala Consilina. Si tratta di un sito su cui, già diversi anni fa, si era ipotizzata la realizzazione di un impianto di compostaggio al servizio del territorio. Ipotesi poi scartata per le imposizione della regione che chiedevano un sito di capacità superiore a 30 mila tonnellate. Vertucci, nel corso della conferenza dei sindaci ha proposto nuovamente l’area indicando un’ex cava dismessa che insiste sul territorio comunale di Atena Lucana, un sito adeguato ad ospitare l’impianto in sostituzione dei sito dell’ex Ergon. Si tratta naturalmente solo di una ipotesi su cui effettuare opportune valutazione tecniche e di fattibilità. Certo è che i sindaci valdianesi dovranno individuare presto un sito per la realizzazione dell’Impianto di compostaggio. (Cronache)

QUI SAPRI

Il 27 maggio alle ore 15.30 si terrà il primo Online National Meeting organizzato dalla Rete Nazionale Scuole Smart – alla quale aderisce anche L’Iss Carlo Pisacane di Sapri – sul tema: “Lo Smart Working: nuove prospettive di organizzazione del lavoro nella scuola che cambia”. L’incontro sarà coordinato e moderato da Antonio Iaconianni, Dirigente del Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza, Scuola Capofila della Rete Nazionale Scuole Smart, che farà una introduzione ai lavori. Seguiranno poi gli interventi di Vanessa Viti, Tecnologa presso ASI; Luca Solari, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale; Elisa Colella, Dirigente del Liceo Classico ‘Cutelli’ di Catania – Scuola Capofila Rete Nazionale Licei Classici; Dianora Bardi, Presidente del Centro Studi “ImparaDigitale”. Intervengono infine Salvatore Giuliano, Dirigente Iis ‘Majorana’ di Brindisi, che parlerà di Dad e Ddi e Davide D’Amico, Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri. Antonio Iaconianni, dirigente della Scuola Capofila della Rnss, nel presentare alla stampa l’evento ha dichiarato: «Mi preme, anzitutto, ringraziare la cabina di regia e tutte le Scuole che fanno parte della Rete Nazionale Scuole Smart, per il loro entusiasmo e la loro partecipazione ad un progetto di costruzione di una nuova Scuola. Questo nostro primo meeting nazionale rappresenta uno straordinario evento che vedrà la partecipazione di importanti relatori, che ringrazio per la loro adesione e vuole essere segno concreto per la nascita di un laboratorio d’idee per la scuola che verrà. Questa pandemia – ha continuato il Preside – è stata per molti aspetti devastante ma è stata anche uno stimolo al miglioramento: abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie applicate al mondo del lavoro ed al mondo dell’istruzione. Per tanti aspetti, ormai, non si potrà tornare più indietro: penso all’organizzazione del lavoro agile che è già la nostra quotidianità e che ha portato, anche nel mondo della scuola, ad una maggiore produttività ed efficienza della macchina burocratica. Sulla didattica, ovviamente siamo tutti per una scuola in presenza, ma certamente una didattica digitale integrata non potrà più essere messa da parte. (…) Anche il mondo della scuola – ha concluso Iaconianni visibilmente entusiasta – farà la propria parte nella costruzione di un nuovo mondo più razionale e a misura d’uomo, nel pieno rispetto delle tematiche ambientali. Da oggi come Rete ci proponiamo ufficialmente come interlocutori delle Istituzioni per creare un tavolo di lavoro al fine di progettare la scuola che domani vivremo, come dirigenti, come docenti, come studenti e come famiglie». Anche la dirigente Franca Principe dell’IIS Carlo Pisacane di Sapri, ha dichiarato: «Abbiamo aderito alla Rnss convinti che sia necessario un confronto tra le scuole che hanno dedicato attenzione sia alla digitalizzazione dell’amministrazione che all’implementazione dell’i.t. nella didattica. L’Iss Carlo Pisacane, infatti, ha un vero e proprio portale per la Dad, all’interno del quale sono integrate diverse piattaforme, da Webex a Moodle; gli uffici amministrativi e la segreteria, inoltre, hanno implementato un software gestionale di protocollo, archivio e data processing». (Cronache)

QUI BRACIGLIANO

Iniziati a Bracigliano i lavori di manutenzione straordinaria della palestra della scuola media “Filzi”. I lavori, affidati attraverso la piattaforma Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), sono stati assegnati alla ditta aggiudicataria per un importo pari ad euro 33.677,48 che ha presentato l’offerta economica più vantaggiosa. L’importo deriva da un impegno di spesa che l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Antonio Rescigno, ha ottenuto dal FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) attraverso apposito DPCM per mettere a punto una serie di attività finalizzate all’adeguamento normativo e funzionale del patrimonio pubblico allo scopo di raggiungere, all’interno del quadro degli interventi di recupero edilizio, la valorizzazione e la fruibilità di tutta l’edilizia pubblica e, in particolare, le opere e le infrastrutture sociali secondo il sistema di classificazione dei progetti in base alla normativa vigente in materia. Al Comune di Bracigliano è stata assegnata un’erogazione annuale del Fondo pari ad euro 40.452,50 per il quadriennio 2020-2023. Ogni anni tale importo verrà investito in interventi e manutenzioni straordinarie su tutta una serie di infrastrutture sociali tra cui scuole, strutture e residenze sanitarie, edilizia sociale, impianti sportivi, culturali, arredo urbano e verde pubblico. (Cronache)

QUI BARONISSI

Il Comune di Baronissi ha pubblicato il nuovo bando per l’attivazione di “borse lavoro”, nell’ambito dei progetti di inclusione sociale dedicato a residenti disoccupati, inoccupati e in difficoltà economica. “La volontà – afferma il sindaco Gianfranco Valiante – è di proseguire nel percorso già avviato a favore di persone in stato di disagio economico e a rischio di esclusione. Il problema della mancanza di lavoro si è purtroppo ingigantito a causa dell’emergenza covid. Attingendo a risorse economiche proprie dell’ente, il Comune ha deciso di favorire l’inserimento lavorativo attraverso la selezione di borsisti da impiegare in attività di pubblica utilità”. “Queste borse lavoro – aggiunge l’assessore alle politiche sociali Marco Picarone – hanno una doppia valenza; grazie a queste infatti offriremo a coloro che ne hanno bisogno l’importante opportunità di usufruire di un compenso mensile e allo stesso tempo ci permetteranno di migliorare la cura del territorio. L’aspetto importante che la misura è effettuata con disponibilità del bilancio comunale”. Possono partecipare all’avviso pubblicato oggi i cittadini under 65, residenti a Baronissi da almeno sei mesi, disoccupati o inoccupati, con un Isee non superiore a 10mila euro. Per i separati o divorziati con figli che convivono per necessità con i genitori, regolarmente inseriti nello stato di famiglia, il limite è elevato a 12mila euro. L’istanza di partecipazione è riservata a un solo componente del nucleo familiare. Per ciascuno dei borsisti è prevista un’indennità mensile pari a 500 euro a fronte di un totale di 4 ore giornaliere, per un massimo di cinque giorni a settimana. Avviso e domanda sul sito www.comune.baronissi.sa.it. Scadenza 7 giugno 2021.

QUI MONTECORVINO PUGLIANO

Con l’attivazione dello sportello telematico i cittadini di Montecorvino Pugliano, le imprese, le Forze dell’Ordine, i liberi professionisti, potranno richiedere online certificati e le pratiche afferenti ai servizi demografici, ai servizi sociali e alla polizia locale a qualunque ora del giorno, 365 giorni l’anno, in qualsiasi parte del mondo, senza recarsi personalmente presso gli uffici dell’ente. Lo sportello telematico contribuisce ad eliminare lungaggini, ridurre il consumo di carta e rispetta i dettami del Codice dell’Amministrazione Digitale. Il servizio che il Comune di Montecorvino Pugliano mette a disposizione in modo del tutto gratuito permette di consultare le informazioni e le norme necessarie per presentare una pratica, di compilare e firmare in modo guidato moduli digitali, di controllare ogni fase dello stato di avanzamento di un determinato procedimento. Le aree interessate sono il Settore Servizi Demografici, il Settore Servizi alla Persona e il Settore Vigilanza Polizia Municipale. Sulla piattaforma online è possibile richiedere, tra l’altro, documenti come: il cambio di domicilio, il cambio di nome e cognome, la richiesta di residenza, di divorzio o separazione, chiedere il rilascio del passaporto o della tessera elettorale, il rilascio di certificati anagrafici, il rilascio o il rinnovo della carta d’identità elettronica, ma anche accedere al servizio di assistenza domiciliare, accedere al servizio di trasporto per anziani e disabili, chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile e la concessione dell’assegno di maternità, inoltre, è possibile chiedere il cambio di custodia per veicoli sottoposti a sequestro o fermo amministrativo, il contrassegno per veicoli a servizio dei disabili, il discarico della cartella esattoriale o di ingiunzione di pagamento relativo a una violazione, il rilascio di copia del rapporto di rilievo di un incidente stradale, oppure richiedere la modifica temporanea della viabilità «Si tratta di una vera e propria rivoluzione della macchina amministrativa che stravolgerà in positivo il rapporto con i cittadini e le imprese». Afferma il Sindaco Alessandro Chiola, che sottolinea: «Con l’attivazione dello sportello telematico si riducono i tempi di attesa e la pubblica amministrazione ottimizza il lavoro dei suoi uffici. Lo sportello telematico polifunzionale è uno strumento importassimo che attua il Piano di informatizzazione, introdotto dal Decreto Legge 90 del 2014 ed è obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni. Inoltre, altro aspetto fondamentale e non certo secondario, tutti i certificati rilasciati online sono gratuiti». «Montecorvino Pugliano sempre più una città “Smart City”, – il commento della Delegata all’Innovazione Tecnologica, Emanuela Landi – dopo l’installazione della fibra ottica su gran parte del territorio, ora è il momento dell’attivazione dello Sportello Telematico Polifunzionale, si tratta di un canale digitale per presentare le pratiche in modo guidato, in remoto, in qualsiasi momento, e comodamente da casa o dall’ufficio». L’accesso allo sportello telematico polifunzionale può avvenire con lo Spid oppure con la Carta Nazionale dei Servizi attraverso il seguente link: https://sportellotelematico.comune.montecorvinopugliano.sa.it

QUI CAVA

Si sono svolte sabato 15 e domenica 16 maggio le elezioni per il rinnovo degli organi sociali dell’Ente Sbandieratori Cavensi, all’esito delle quali, con il 93% delle preferenze, il socio Domenico (Mimmo) Burza è stato eletto nuovo Presidente dell’Ente, succedendo all’uscente Luca Senatore e divenendo l’ottavo Presidente dalla fondazione del gruppo. Rinnovati anche gli altri organi sociali elettivi. Il Consiglio Direttivo sarà composto dai soci Vincenzo Maiorino, Romualdo Piombo, Amelio Vitale, Daniela Carratù, Ernesto Senatore e Guido Sorrentino. Siederanno nel Collegio dei Sindaci i soci Marco Senatore, Giovanni Pisapia, Michele Lamberti, Giuseppe Sorrentino e Claudio Scermino, mentre faranno parte dell Collegio dei Probiviri i soci Michele Petrone, Antonio Della Rocca, Francesco Armenante, Carmine Coppola e Giuseppe Avagliano. I nuovi organi sociali si insedieranno ufficialmente il 18 maggio e resteranno in carica per il prossimo triennio, nel corso del quale, nel 2023, l’Ente Sbandieratori Cavensi celebrerà il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. (Cronache)

QUI SCAFATI

“La squadra del sindaco Salvati probabilmente pensa di poter fare ciò che vuole, infischiandosene delle sorti della città. Le dispute riguardano “poltrone” e deleghe. Risulta difficile fare opposizione in questa situazione. Non c’è politica, non ci sono proposte, non c’è dibattito”. Così il gruppo di “Scafati Arancione” commenta il momento politico-amministrativo dell’attuale maggioranza nella città dell’Agro. “Queste sono solo diatribe e scaramucce tra coloro che pensano alla cosa pubblica, come un fatto personale finalizzato al proprio successo economico e di status. La città di Scafati merita di meglio. Siamo stati falcidiati da una vecchia gestione -che ci ha portato al commissariamento- che gestiva il bene pubblico come cosa privata. Gli scafatesi non meritano questo trattamento. Non ne possono più. Ci sono problemi urgenti da risolvere: se non siete in grado di fare il vostro dovere, abbiate la bontà di lasciare spazio a nuove energie. Con l’aiuto della cittadinanza, ci penseremo noi a risollevare le sorti della città”.

LA MULTA

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Tramonti, a seguito di controlli mirati alla tutela della fauna selvatica, si sono portati in località “Lauro-Badia” in agro del comune di Maiori. Durante il pattugliamento in zona impervia e poco accessibile, la pattuglia notava, occultata nella vegetazione, la presenza di una trappola per animali di grossa taglia, allestita probabilmente per catturare cinghiali, composta da una capiente cisterna in plastica sormontata da una botola a scatto. I militari hanno quindi avviato attività di indagine ed osservazione al fine di individuare gli autori del reato ed anche per tenere sotto controllo il marchingegno che poteva rivelarsi una trappola letale per la fauna e, sebbene occultato, anche un rischio per la pubblica incolumità. Le attività condotte hanno consentito di individuare l’autore del reato e disarmare quindi la trappola. Alla luce di quanto emerso i militari hanno sequestrato la trappola e provveduto a deferire all’Autorità Giudiziaria il responsabile del reato di bracconaggio punito dalla Legge 157/92 che protegge la fauna selvatica e disciplina il prelievo venatorio.

IL SEQUESTRO

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno, su disposizione della Procura di Vallo della Lucania, ha eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per oltre 490mila euro nei confronti di una cooperativa di trasporti del Cilento e del suo legale rappresentante, indagato per reati di natura tributaria. II provvedimento cautelare è stato emesso al termine di un'articolata indagine di polizia giudiziaria volta ad appurare un presunto giro di fatture false messo in atto da alcune società della Piana del Sele per fini di evasione fiscale. Nel corso degli approfondimenti, i militari della Tenenza di Vallo della Lucania sono risaliti, in particolare, ad un'impresa di Salento, che negli anni dal 2014 al 2016 aveva contabilizzato costi per importi significativi, apparentemente riconducibili ai servizi di trasporto resi per conto di Poste Italiane. L'esame delle scritture contabili ha però messo in luce che, in realtà, la maggior parte delle spese attestate non erano mai state sostenute. Avvalendosi di documentazione verosimilmente falsa la cooperativa ha quindi potuto beneficiare di un abbattimento illegittimo delle imposte sui redditi e dell'Iva quantificato in quasi mezzo milione di euro. Sulla base del quadro probatorio ricostruito, i titolari dell'impresa controllata e delle altre 5 società coinvolte nel meccanismo di frode sono stati denunciati per i reati fiscali, rispettivamente, di utilizzo e di emissione di fatture per operazioni inesistenti, accuse per le quali rischiano fino a 6 anni di reclusione. In esecuzione di un provvedimento di urgenza della Procura, i Finanzieri hanno così sequestrato, nei confronti della cooperativa e del suo legale rappresentante, immobili, beni aziendali (tra i quali 11 automezzi) e disponibilità finanziarie, fino alla piena concorrenza dell'importo di 490mila euro, al fine di garantire il pagamento dei debiti con l'Erario. (La Città)

IL RISARCIMENTO

Regione Campania e Consorzio condannati per l’attività insufficiente di manutenzione dell’Alveo Comune Nocerino. La carenza del servizio sarebbe stata all’origine delle esondazioni del canale che attraversa Nocera Inferiore. E’ quanto afferma in una sentenza il Tribunale regionale delle acque pubbliche che ha riconosciuto un risarcimento danni ai proprietari di un suolo attiguo al corso d’acqua. La vicenda riguarda la pulizia dell’Alveo. A essere ritenuti responsabili sono stati la Regione e il Consorzio di Bonifica comprensorio Sarno, al pagamento in solido ad una somma totale di 27mila euro quale risarcimento danni ai proprietari di un fondo ubicato a Nocera, nella zona tra i quartieri di Cicalesi e Villanova. I fatti sono datati al 29 ottobre di sei anni fa quando l’Alveo Comunale esondò riversando acqua, detriti e melma. I proprietari del suolo citarono in giudizio la Regione e il Consorzio per chiedere i danni in quanto individuarono i due enti quali responsabili della manutenzione. La prima fece leva sull’eccezionalità dell’evento. Circostanza non condivisa dal Tribunale. «La difesa della Regione – si legge nella sentenza del Tribunale delle Acque della Campania – risulta smentita dalla ripetizione pressochè costante di eventi di tal genere. All’origine dei fatti è accreditato vi sia una carente attività manutentiva e la scarsa azione di prevenzione e controllo della tenuta ed integrità degli argini». I giudici hanno condannato Palazzo Santa Lucia a quai 23mila euro di danni per il primo ricorrente, mentre il secondo a 4mila e 583 euro, più le spese legali. Una decisione che riconosce come i due enti furono responsabili della mancata attività di manutenzione del corso d’acqua, oltre all’incidenza causale di tale comportamento, giudicato come inadempiente, rispetto ai danni subiti dai proprietari del fondo, così come avevano sostenuto dagli avvocati difensori. (Cronache)

LA MOSTRA

Il 27 maggio inaugura alla Baccaro Art Gallery (Pagani, Salerno) la mostra L’ultima grande battaglia – dal Barocco di Salvator Rosa al contemporaneo di Max Coppeta, a cura di Alessandro Demma. Il progetto, da un’idea di Davide Caramagna (presidente dell’Ass. Culturale MM18), apre un ciclo di esposizioni che hanno il fine di mettere in dialogo l’arte di Max Coppeta con alcuni capolavori dei più celebri artisti del Barocco napoletano (F. Guarini, F. Solimena, L. Giordano, M. Pino da Siena, S. Rosa, per citarne alcuni) provenienti dalla Fondazione De Chiara De Maio, con l’eccezionale contributo critico dello storico dell’arte Sandro Barbagallo (curatore del reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani). In questa prima esposizione, tutto ruota attorno all’opera La Battaglia tra cristiani e turchi di Salvator Rosa del 1630, voluta dalla Galleria Baccaro per celebrare i suoi vent’anni di ricerca e concessa grazie alla visione e alla generosità del Presidente Diodato De Maio – Fondazione De Chiara De Maio Lo scontro navale che ebbe luogo il 7 ottobre 1571 nelle acque di Lepanto, segnò una svolta epocale nella storia del Mar Mediterraneo e di tutti quei paesi che, fino ad allora, erano stati coinvolti nella lotta per arginare la minaccia turca sul mare. La battaglia, tema caro all’attività pittorica di Salvator Rosa, fu uno dei suoi soggetti preferiti fin dagli esordi, creando al centro un apice drammatico, con le soluzioni d’effetto dei polveroni che si alzano minacciosi in mezzo alla mischia e che, diventano il perno prospettico sul quale si struttura l’intera composizione. L’esposizione vuole essere un omaggio all’opera barocca, come testimonianza di un evento ricco di significato e che invita ad una rilettura, con gli occhi della contemporaneità. Con le sue opere, facenti parte della ricerca Riflessi e deformi, presentata a Los Angeles e per la prima volta esposta in Italia, Max Coppeta esplora la proprietà dell’acqua e dei liquidi di ingrandire oggetti immersi in essa a causa della differenza dell’indice di rifrazione. Questa indagine è una metafora sulla percezione della realtà, spesso distorta dalla fame di sopraffazione. Ogni battaglia è un atto di forza tra vincitori e vinti. Coppeta racconta queste atrocità deformando materiali specchianti e agendo direttamente nella terza dimensione. Le tensioni sono al centro di questo dialogo, il potere è il movente che induce allo scontro. Corpi mutilati, sottratti alla vita diventano ritratti in teche trasparenti, ma questi uomini siamo noi, che nell’atto di specchiarci vediamo la nostra immagine riflessa alterata, irriconoscibile. 

IL CONCORSO

Si terrà il prossimo 25 maggio presso l’istituto Fresa Pascoli di Nocera la “Giornata della comunicazione” con la premiazione dei migliori lavori del concorso “Didattica sul web” giugno alla sua IX edizione e del “Tema più bello… in pandemia”. Anche quest’anno, segnato ancora da una situazione particolare, la scuola ha sperimentato e migliorato le competenze sul world wide web e i risultati hanno di gran lunga superato le attese. Si premieranno le classi più laboriose “on-line”, le classi che hanno affrontato in digitale le tematiche che avrebbero affrontato in classe de visu, le classi che hanno messo meglio in pratica le buone pratiche di didattica a distanza e le competenze digitali acquisite. Questi tre premi, insieme con premi “fuori concorso” come il miglior lavoro di cittadinanza e il premio giornalismo, saranno virtualmente consegnati la mattina del 25 maggio. “La comunicazione (dal latino comunis mettere in comune, condividere azioni e progetti) e la didattica, le modalità processuali di insegnamento/apprendimento, sono il luogo ideale dove si può affermare forte la dimensione comunitaria e comunicativa della scuola. – spiega il dirigente Michele Cirino – Di una scuola al di là degli spazi, delle mura, degli ordini e delle differenze, in questo periodo di distanza dettato dall’emergenza Covid-19, emerge la necessità tra i docenti e la comunità di saper organizzare le proprie scuole in arcipelaghi di certezze costruttive, attraverso il dialogo con gli allievi, con i genitori e con i cittadini stessi del territorio.Da ciò deriva il ruolo determinante della scuola nel promuovere la comunicazione, finalizzata alla comprensione umana profonda. È la scuola il luogo dove promuovere il pensiero positivo, la riflessione o l’introspezione per scoprire nell’interiorità la vera e comune humanitas pur nella complessità del mondo di oggi”. (Cronache)

FOTOGRAFIA

L’estetica del linguaggio nel corpo di una donna: la Musa ispiratrice, la donna fashion, la donna lifestyle, la donna surreale, la donna concettuale. Secondo appuntamento, stamane dei tre incontri sulla fotografia che ha preso il via la scorsa settimana presso gli studi Cerzosimo di Bellizzi. Stamane, sotto la rigorosa regia di Nicola Cerzosimo, occhio sulla donna, sul suo corpo, sugli accorgimenti per esaltarne le qualità e ridurne i difetti percepiti, ci si immergerà nelle tecniche di posa e styling, prestando massima attenzione a come fare in modo che il soggetto abbia un atteggiamento naturale e disinvolto. Saranno considerati argomenti come il linguaggio del corpo e l’impatto che può avere sul fruitore. Una giornata che saluterà l’intervento dalla sua Torino, del fotografo Franco Turcati, una firma prestigiosa a cui sono legati le più importanti campagne di pubblicità italiane, tra cui quella indimenticabile della Superga. Consigli e condivisione saranno riservati a fotografi professionisti e, in particolare, a rappresentanti dell’Associazione AFVP, tra cui Walter Gilardi, Giuseppe Punzo, Massimo Romano, Ugo Cosimo, Mario Avenia, tutti del direttivo della sigla. Nella prima giornata, molto apprezzata, dai partecipanti si è invece lavorato sul concetta della donna-sposa . Tema che ha affascinato i colleghi che hanno potuto essere guidati da Armando Cerzosimo nei vari aspetti della fotografia di cerimonia vista con eleganza e qualità che da sempre contraddistingue lo stile dello studio Cerzosimo. Prezioso e fondamentale l’apporto di Pietro Cerzosimo che, oltre a raccogliere e migliorare lo stile di Armando, approfondisce con tutti i partecipanti la filiera di lavoro dallo scatto alla post-produzione fino alla stampa finale su carta fotografica agli alugeneri d’argento. Giornate queste di grande intensità formativa che rendono il senso di passione e di grande professionalità sia di Cerzosimo che da parte dei colleghi intervenuti. In questa giornata, la modella che si presterà alla performance fotografica è ancora una volta la splendida Eva Manduca, con al seguito il make-up affidato ad Antonella Siano della Accademia Nuova Elite. Ma si può insegnare a catturare un’emozione? Dove si trova, quanto si aspetta, come si inquadra? Armando e Pietro Cerzosimo sveleranno il loro processo creativo raccontando la loro esperienza di narratori per immagini. Attraverso riflessioni che riguardano le componenti fondamentali della fotografia, dall’estetica al colore, dallo spazio al tempo, dalla costruzione di un racconto al messaggio, si tenterà di mostrare come ogni scatto sia comunque una personale sintesi della realtà, catturando la bellezza di ciò che si vede con gli occhi e si sente col cuore. (Cronache)

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