

VERSO LE COMUNALI
Potrebbe essere l’incontro di giovedì tra i vertici nazionali a permettere alla città di Salerno di avere, finalmente, il candidato sindaco della coalizione di centrodestra. A sostenerlo Guido Milanese, vice coordinatore regionale degli azzurri, dopo l’incontro tenutosi lunedì scorso e che si è concluso con un nulla di fatto. Dottor Milanese, lunedì sera l’incontro tra i vertici regionali della coalizione di centrodestra: la Lega punta su Dante Santoro mentre Forza Italia vorrebbe rimettere in partita Michele Tedesco… “Veramente è ancora un momento di interlocuzione. Ci sono ancora molte fughe in avanti ma la verità è che discutere oggi, in questo momento e con una situazione di dita incrociate e contrapposizioni, significa andare al massacro dei nomi e dei candidati che vengono fuori. In questo momento, bisogna un attimo restare tranquilli perché c’è la possibilità di trovare una quadra su qualche nome importante che sia unitario e non divisivo e su questo si sta discutendo. Si discute non tanto a livello locale perché, in questo caso, si parla di nomi che si auto propongono mentre, viceversa, sui tavoli regionali e nazionali, per una città importante come quella di Salerno, chiaramente bisogna ritrovare un equilibrio anche tra le forze di coalizione, ovvero Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per far sì che alla fine ci sia uno scenario geograficamente uniforme ed equilibrato. È chiaro che se il candidato a Milano appartiene ad un certo partito del centrodestra, su Roma appartiene ad un altro e così via, fino ad arrivare a Salerno che entra nel gioco collegiale per trovare quella quadra di unicità del centrodestra anche su Salerno. In questo momento, i nomi che emergono sono tutti validissimi ma è chiaro che, alla fine, su questi nomi ci sarà il filtro della coalizione, a livello regionale e nazionale che daranno le giuste indicazioni. Credo che siamo alla vigilia di questi tempi per cui ben presto avremo la possibilità di poter discutere su nomi reali e non buttati in pasto così come sta accadendo ora perché un nome bruciato difficilmente è utilizzabile”. (Cronache)
LA NOMINA
Sentito il coordinatore nazionale Antonio Tajani, il coordinatore regionale campano di Forza Italia Domenico De Siano ha ufficializzato i nomi dei responsabili provinciali del partito in Campania. Ecco i nomi: Fulvio Martusciello (Napoli città), Antonio Pentangelo (Napoli provincia), Carlo Sarro (Caserta), Enzo Fasano (Salerno), Cosimo Sibilia (Avellino) e Nascenzio Iannace (Benevento). “Ricomponiamo il quadro delle responsabilità apicali in tutte e cinque le province campane nell’ottica di una più efficace riorganizzazione del partito, in vista delle prossime elezioni amministrative”, sottolinea De Siano. “A breve – annuncia – presenteremo l’intero organigramma regionale del nostro movimento politico”.
LA NOVITA'
Apertura del primo centro vaccinale Covid-19 dedicato esclusivamente ai titolari ed ai dipendenti di tutte le imprese agricole della Provincia di Salerno. L’iniziativa frutto di un accordo di collaborazione fra Asl Salerno, Regione Campania e Confagricoltura. La struttura situata a Battipaglia, presso l’ex “Fabbrica dei Sapori”.
CRESCENT
Deviazione del Fusandola e procedimento penale. A seguito del deposito delle motivazioni della senntenza emessa da parte del Gip il comitato No Crescent ed Italia Nostra intervengono nuovamente sulla vicenda e annunciano che a breve convocherannno una conferenza stampa. Da circa 12 anni le associazioni hanno sostenuto l’inattuabilità del comparto edificatorio di Santa Teresa riguardo alle edificazioni del fabbricato Crescent e della Piazza delle libertà. “Una scellerata scelta amministrativa che per essere logicamente attuata ha comportato la direzione del torrente Fusandola che nel 1954 causa la tragica alluvione di Salerno con oltre 100 vittime. – Si legge nella nota delle due associazioni – non solo un disastro urbanismo demaniali e paesaggistico ma soprattutto ambientale con pericolo per la pubblica e privata incolumità. Con sentenza del Gip del tribunale penale di Salerno del 15 aprile il giudice Pacifico ha condannato un funzionario comunale, stigmatizzando l’intera procedura del Como accettabile tra gli altri reati legge di reazione del torrente Fusandola. Numerose le illeicità evidenziate nella motivazione della sentenza tra le quali la nullità delle autorizzazioni paesaggistiche “tamquam non esse” lasciato su una presunta che edizione non tiene impossibilità della validazione del progetto pubblico – privato. “Questa sentenza per le associazioni rappresenta la conclusione di una relazione strumentale e faziosa i danni di un territorio e dei cittadini per mere finalità speculative non solo di natura economica”… (Cronache)
TURBATIVA D'ASTA
Turbativa d’asta. È l’accusa con cui è stato arrestato il sindaco di Praia a Mare, importante centro costiero della Calabria tirrenica settentrionale. L’uomo politico, Antonio Praticò, è stato posto ai domiciliari dal Gip di Paola, Rosamaria Mesiti. Misura interdittiva anche per l’ex sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia, imprenditore beneficiario dei vantaggi legati all’assegnazione di lavori pubblici relativi anche all’ammodernamento di edifici scolastici. Lo stesso è toccato a nove tra funzionari pubblici e tecnici. L’indagine ha consentito di verificare l’esistenza di un collaudato sistema adoperato per indirizzare l’assegnazione degli appalti sempre a favore delle medesime imprese, così come gli incarichi professionali relativi alle progettazioni. I provvedimenti cautelari sono stati emessi su richiesta del procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni, ed notificati dai finanzieri della tenenza di Scalea e del comando provinciale di Cosenza, diretti dal colonnello Danilo Nastasi. Ai domiciliari: – Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare, sottoposto ad arresti domiciliari; – Giovanni Antonio Argirò, responsabile ufficio tecnico del medesimo comune, assegnato pure lui agli arresti domiciliari; Interdetti dai pubblici uffici: – Rosa Grisolia, responsabile amministrativa del comune di Praia, interdetta dai pubblici uffici per un anno. Nei guai anche il salernitano Antonio Masturzo. (Cronache)
ALTOLA'
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Salerno hanno tratto in arresto, per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, il 33enne salernitano A.S. residente a Pellezzano. Ieri sera una pattuglia della Sezione Radiomobile Carabinieri di Salerno ha intimato l’alt ad un motociclo dall’andamento sospetto: alla vista dei militari il conducente si è dato a precipitosa fuga da Via Angrisani in direzione Mariconda con manovre spericolate, rischiando di cadere e di investire passanti, ignorando diversi semafori rossi. Braccato dai Carabinieri, ha cercato di fuggire a piedi su Via Villafranca dopo aver lanciato un involucro nero: manovra inutile visto che i militari sono riusciti sia a fermarlo che a recuperare l’oggetto, rivelatosi poi un porta carte di credito nero contenente 8 involucri di cocaina per circa 2 grammi complessivi. Il soggetto è stato perciò tratto in arresto e associato al proprio domicilio.
L'ARRESTO
Gli Agenti della Polizia di Stato ieri pomeriggio hanno arrestato D.M.D., di anni 30, nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacente ai sensi dell’art. 73 D.P.R 309/90. A seguito di una specifica attività info-investigativa, gli Agenti della Squadra Mobile di Salerno ha fermato l’attività di spaccio di Hashish che D.M.D. aveva avviato nei pressi della sua stessa abitazione, sita nella zona orientale di Salerno. I “Falchi” della Mobile hanno individuato in strada D.M.D., che alla vista degli operanti, ha cercato di evitare il controllo nascondendosi tra le auto parcheggiate. Il controllo dei poliziotti è stato immediato ed infatti, all’interno del marsupio indossato dallo spacciatore, sono stati rinvenuti 8 involucri contenenti sostanza stupefacente, Hashish per la precisione, per un peso complessivo di quasi venti grammi. Gli Agenti della Polizia hanno perquisito l’appartamento dell’indagato, ed in una cantinola, di pertinenza dell’abitazione, abilmente celato tra la muratura, è stato rinvenuto un ulteriore panetto Hashish di gr. 72,00, un bilancino di precisione e l’occorrente per il confezionamento in dosi dello stupefacente. L’uomo è stato arrestato dai poliziotti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ordinato la traduzione agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.
DEGRADO SALERNITANO
Il centro storico cittadino invaso dai rifiuti. Ancora un’amara sorpresa per gli operatori di Salerno Pulita che, ieri mattina, hanno fatto i conti con bustoni di indifferenziata lasciati dinanzi ai portoni In più punti della città, anche al centro, gli addetti di Salerno Pulita non sono riusciti a provvedere a raccogliere tutto l’indifferenziato. Capita spesso il martedì mattina, in coincidenza con il consistente conferimento dell’indifferenziato da parte dei cittadini il giorno precedente. Situazioni analoghe si sono registrare anche in piazza San Francesco a via Fieravecchia e, a macchia di leopardo, in tanti altri punti della city. Del resto, non è la prima volta che la società partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti si ritrova a vivere una situazione del genere e nonostante gli appelli ad oggi nulla sembra essere cambiato. Situazioni simili costringono, inevitabilmente, gli operatori ecologici a ritardare il proprio lavoro per provare a raccogliere tutti i sacchi dell’indifferenziato presenti in strada. (Cronache)
QUI MERCATO SAN SEVERINO
“Dal 2011 ad oggi, nei 10 anni dall’annessione al Ruggi, il Presidio di Mercato San Severino ha visto venire meno diverse attività ad esso precedentemente assegnate, a partire da specialità di eccellenza quali Ortopedia, Ginecologia e Pediatria, con gravi ripercussioni per l’intera cittadinanza del vasto territorio della Valle dell’Irno”. Si legge nella lettera inviata dal segretario generale della Cgil Antonio Capezzuto al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in relazione alle criticità presenti al presidio ospedaliero Fucito di Mercato San Severino. “Nel corso degli ultimi anni, quantunque sia stato programmato l’avvio di diverse attività, nessuna di queste ad oggi è stata attivata, nel mentre l’endemica carenza di personale medico e sanitario continua a manifestare le sue conseguenze anche a seguito delle numerose quiescenze verificatesi negli ultimi anni. Per fare alcuni esempi, le attività in capo all’U.O. di Urologia sono ad oggi garantite da solo due unità mediche e si fatica ad individuare soluzioni atte al rafforzamento dell’attuale organico. A seguito di numerose richieste poste all’attenzione della Direzione Strategica Aziendale, non si è ancora individuata una soluzione per l’assegnazione dell’ambulanza bariatrica al Presidio, considerato che lo stesso tratta numerosi pazienti bariatrici in modalità esclusiva afferenti dall’intero territorio regionale”. “Ad esempio, un Presidio con un Pronto Soccorso che nel 2019 ha garantito l’accesso di circa 18.000 pazienti, con una ovvia contrazione di numeri nel 2020 dovuta alla pandemia così come negli altri Plessi aziendali, dovrebbe essere messo nelle condizioni di fornire un Pronto Soccorso Ortopedico. Ad oggi non sono state create le condizioni per far decollare specialità assistenziali come ad esempio l’Odontoiatria, la Medicina Legale, appunto l’Ortopedia, quest’ultima fondamentale per la piena funzionalità del Pronto Soccorso. Il Presidio garantisce al vasto territorio di sua competenza, tra mille difficoltà, diverse eccellenze, ma tanto non basta per assicurare alti standard di assistenza alla cittadinanza”. “Nel ringraziare tutti gli operatori per l’abnegazione con la quale hanno garantito le attività assistenziali non solo durante le fasi di maggiore recrudescenza legate all’emergenza Covid-19 ma anche negli ultimi anni, si vuole sottolineare lo straordinario apporto del personale a tempo determinato, in alcuni casi alla prima esperienza, che ha retto all’urto della pandemia e che oggi merita un riconoscimento sostanziale con la necessità di un progressivo rinnovo dei contratti per una definitiva stabilizzazione. Nessuno dovrà consentire che si individuino soluzioni diverse per questi lavoratori mettendo in discussione la loro permanenza in azienda”. Prosegue Capezzuto. “La FP CGIL e i lavoratori tutti chiedono un intervento autorevole delle Istituzioni Regionali e Locali, della Direzione Strategica, affinché si apra una seria discussione sul futuro del Presidio per l’avvio di un cronoprogramma che tenga conto delle necessità sopra citate per assicurare sempre migliori livelli di assistenza all’intera comunità”.
QUI NOCERA INFERIORE
Su impulso dell’ Assessorato alle Politiche dello Sviluppo Economico, l’ Amministrazione comunale di Nocera Inferiore ha promosso l’iniziativa “Compra al Mercatino”. Essa è rivolta a chiunque effettuerà acquisti nell’ area del mercato rionale di Piazzale XVIII Maggio. Per ogni acquisto effettuato si riceverà un ticket che consentirà di partecipare ad una estrazione a cadenza settimanale. Il premio consiste in un voucher (buono spesa) dal valore di 50 euro settimanale da spendere al Mercatino. L’assessore comunale alle Politiche dello Sviluppo Economico, Antonio Franza: “L’ iniziativa è nata con scopo di incentivare i consumi al mercatino di Piazzale XVIII Maggio. Intendiamo supportare il tessuto economico locale duramente colpito dalla perdurante emergenza epidemiologica”. “L’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore, promossa dall’Assessorato alle Politiche dello Sviluppo Economico nella persona di Antonio Franza, è un ulteriore aiuto alla nostra categoria in un momento di così enorme crisi. L’iniziativa servirà anche da rilancio al mercatino della Stazione, trasferito a metà febbraio ma poi interrotto a causa della zona rossa. Attraverso questa prima iniziativa i consumatori potranno tornare a servirsi di questo importante mercato della città di Nocera Inferiore. L’Anva chiarisce che gli operatori sono soddisfatti di questa sistemazione. Non ci risultano le presunte lamentele pur riportate dalla stampa. La scelta della nuova location del mercato è stata condivisa da tutti, compreso gli operatori. In attesa dei provvedimenti per lo scalo ferroviario, l’Anva è convinta che nei prossimi mesi ci sarà il rilancio economico della nuova area mercatale. Numerose le iniziative previste che presto saranno portate a conoscenza della cittadinanza”.
QUI BATTIPAGLIA
Oltre mille giorni senza una sede scolastica. Tanto è trascorso dalla chiusura dell’istituto comprensivo “Fiorentino”, nel quartiere Sant’Anna. Da allora una intera comunità scolastica è “dispersa e raminga” in sedi provvisorie. La scuola fu dichiarata a rischio sismico e venne inserita tra quelle che sarebbero state abbattute e ricostruite. Era il settembre del 2018. La gara è scaduta il 15 febbraio. Le offerte sono pervenute alla Centrale Unica di committenza. La commissione di gara è stata nominata ed è composta dai tecnici comunali ingegneri Gaetano Malangone, che è anche il responsabile unico del procedimento, Fausto Dragonetti e Franco Ruggiero. (La Città)
QUI CAPACCIO PAESTUM
Alberghi morosi: il Comune batte cassa. L’ente capaccese deve recuperare quasi quattro milioni di euro per il mancato pagamento dei tributi locali. La verifica tributaria ha riguardato 18 attività alberghiere e 43 società di gestione e proprietarie delle strutture operanti sul territorio. Si tratta di alberghi, che non hanno manifestato l’intenzione e l’interesse alla regolarizzazione della loro posizione tributaria, nonostante l’avvio del procedimento già nell’anno 2020. L’ufficio competente, Area Tributi ed entrate patrimoniali, diretto da Antonio Rinaldi, ha emesso accertamenti esecutivi per circa 3,4 milioni di euro, somma comprensiva di sanzioni ed interessi legali. La procedura avviata dal Comune, guidato dal sindaco Franco Alfieri, è finalizzata al contrasto dell’evasione dei tributi locali. (La Città)
QUI CAVA
Sono state elevate nove sanzioni in due giorni, ad altrettante persone sorprese a depositare rifiuti non differenziati, non conformi e fuori dagli orari consentiti. Continua serrata l’attività di controllo del territorio predisposta dagli assessori Germano Baldi (Polizia Municipale) e Nunzio Senatore (Ambiente) e messa in atto dalla Polizia Ambientale di concerto con la Metellia Servizi, per contrastare il fenomeno del “sacchetto selvaggio”. Nella giornata di ieri, martedì 18 maggio, sono stati effettuati controlli in via Diego Pisapia, alle località Breccelle e Petrellosa e alla frazione Sant’Anna, all’esito dei quali sono stati elevati tre verbali con sanzioni da 100 euro. Stamattina, l’azione di controllo ha interessato le strade del centro, via Dello Scirè, Ernesto Di Marino, Gaetano Filangieri, Papa Giovanni XXIII e la frazione di Passiano, sono state nove le persone incappate nelle maglie della Polizia Ambientale che ha provveduto ad elevare le dovute sanzioni. “Un plauso alla sezione ambientale della Polizia Locale e alla Metellia Servizi – afferma l’Assessore all’Ambiente, Nunzio Senatore – che stanno dimostrando sul campo tutto l’impegno e la professionalità nel dare efficacia al piano che ha predisposto l’amministrazione. Purtroppo, oltre alla sensibilizzazione, è necessaria anche la sanzione, affinché si comprenda che buttare i rifiuti in strada è un danno incalcolabile non solo al decoro della nostra città, ma anche per i costi che tutti i cittadini sono tenuti a sostenere, soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti speciali come l’amianto. Se adesso sono decine le sanzioni elevate in poche settimane, con le microtelecamere mobili che attiveremo a breve e che saranno in funzione h 24, le multe fioccheranno ancora più numerose. Invito tutti a stare attenti e rispettare il regolamento e non lo si dovrebbe fare per evitare la multa, ma soprattutto per amore di Cava”. (La Città)
Completati i lavori della rete di videosorveglianza realizzata dall’ASI (Area per lo Sviluppo Industriale) di Salerno, per il controllo della zona industriale di Cava de’ Tirreni. Questa mattina, martedì 18 maggio, in via Gaudio Maiori, erano presenti alla inaugurazione il Sindaco Vincenzo Servalli, il Presidente dell’Asi, Antonio Visconti, gli Assessori Giovanni Del Vecchio (Attività Produttive) e Germano Baldi (Polizia Municipale), i rappresentanti cavesi in Asi, Giuseppe Bisogno (Comitato Direttivo), Ylenia Savarese e Emanuela Palladino (Consiglio Generale) e rappresentanti delle aziende produttive che insistono sull’area industriale cavese. “Con il presidente Visconti – afferma il Sindaco Servalli – abbiamo in corso importati sinergie che stanno avendo importanti risvolti nella soluzione di questioni irrisolte da decenni. Il controllo non solo veicolare ma anche ambientale della nostra zona Asi è un intervento importante, ma stiamo procedendo anche per l’aggiornamento del Piano di Assetto dell’intero Agglomerato Industriale per la copianificazione e nuove opportunità di sviluppo che interesseranno l’intero tessuto economico della città”. (Cronache)
QUI AGROPOLI
Aggiudicato l’appalto dei lavori di completamento ed adeguamento del campo di calcio “Polito” in località Mattine, ad Agropoli. Aggiudicataria è risultata una ditta del posto per un importo complessivo di 624.045,03 euro. Il Comune di Agropoli è risultato nei mesi scorsi destinatario di un finanziamento di 836.000 euro nell’ambito del fondo “Sport e periferie”, predisposto dal Coni. Il progetto prevede interventi di adeguamento e rigenerazione della struttura la cui prima inaugurazione risale all’anno 2008. Nel particolare i lavori consisteranno nella messa in opera di erba sintetica sul rettangolo di gioco laddove ad oggi c’è la terra battuta; verranno rifatti gli spogliatoi e la recinzione. Una volta completati questi interventi, l’impianto sportivo potrà venire utilizzato per gli incontri ufficiali fino alla Prima categoria. Questo permetterà all’impianto sportivo di rientrare a pieno titolo tra le diverse strutture pienamente disponibili ed operative presenti sul territorio. «Con i lavori che partiranno a breve – afferma il sindaco Adamo Coppola – restituiamo dignità al campo “Polito”. A breve la nostra Città potrà contare su un’altra struttura sportiva che si aggiungerà alle altre già operative e tanto apprezzate. Inoltre dimostriamo che la periferia diventa sempre più centrale nel nostro operato quotidiano».
FONDERIE
Anche il consiglio regionale della Basilicata si oppone alla delocalizzazione delle Fonderie Pisano nell’area industriale di Buccino. Il consiglio guidato dal presidente Vito Bardi ieri ha infatti approvato la mozione che si oppone al trasferimento dell’opificio. Sì all’unanimità al documento frutto di due mozioni presentate dal consigliere Gerardo Bellettieri (FI) e dai consiglieri Carmela Carlucci, Gianni Leggieri e Gianni Perrino (M5s), sottoscritto in aula anche da Roberto Cifarelli e Marcello Pittella (Pd). La mozione impegna il presidente della Regione e la giunta regionale a prendere una posizione di “netta contrarietà alla delocalizzazione della fonderia nella zona industriale di Buccino in considerazione del danno che ne deriverebbe alla vicinissima Vietri di Potenza” e ad aprire un confronto con la Regione Campania e le varie istituzioni locali interessate dal problema con l’intento di “valutare in maniera puntuale le eventuali ripercussioni che potrebbero esserci sul territorio lucano e i suoi cittadini in termini di impatto ambientale e anche lavorativo”. Una decisione dettata dalla vicinanza tra il territorio di Buccino e Vietri di Potenza; quest’ultimo, infatti, potrebbe “pagare” le conseguenze prodotto dall’opificio, ragion per cui è stato chiesto un confronto con la Regione Campania e le varie istituzioni locali interessate dal problema “con l’intento di valutare in maniera puntuale le eventuali ripercussioni che potrebbero esserci sul territorio lucano e i suoi cittadini in termini di impatto ambientale e anche lavorativo”. (Cronache)
MACCAFERRI
Una firma per dire addio alla storica fabbrica “Maccaferri” di Bellizzi. Ieri, prima nella sede della Cisl di Battipaglia, poi in “Confindustria” a Salerno, c’è stata la firma dell’accordo che mette fine alla vertenza sindacale che ha visto coinvolti per un anno e mezzo i 30 operai metalmeccanici della sede di Via Roma del colosso bolognese. Tanta l’amarezza sul volto dei lavoratori che hanno provato tutte le strade possibili, anche con l’aiuto della politica, per poter riaprire i cancelli dello stabilimento e riprendere la produzione dei gabbioni metallici. L’azienda che ha la sede madre nel comune di Zola Predosa nel Bolognese, attraverso i suoi referenti è stata sempre rigida e decisa ad andare avanti per la sua strada nel reclamare la chiusura dello stabilimento di Bellizzi. Si sono affrontate tutte le possibilità per scongiurarlo con scioperi e pacifiche manifestazioni davanti ai cancelli d’ingresso della fabbrica assieme alle forze sindacali, le istituzioni ed i rappresentanti del governo nazionale. (La Città)
GORI
Non ci sarà alcun aumento tariffario, almeno per il momento. La riunione del consiglio di distretto Sarnese-Vesuviano ha bloccato il via libera alla proposta di schema regolatorio 2020-2023 presentata dalla Gori. (La Città)
DISSESTO IDROGEOLOGICO
Novecentomila euro per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio comunale di Caggiano. Le risorse, attinte dal ministero dell'Economia e delle Finanze, saranno ripartite in tre tranche da 300mila euro ciascuna. Gli interventi, riguarderanno anche la mitigazione del rischio idrogeologico, saranno effettuati nelle località Piedi l'Arma - Cantatore, Mattina - Pertosillo e Pietra Grossa. (La Città)
OSCAR GREEN
Carta realizzata con l’aglio, caciobond, una bottega del “buon vivere”. Sono le idee innovative premiate da Coldiretti Giovani Impresa Campania per l’Oscar Green 2020, il riconoscimento che mira a valorizzare idee e prodotti lanciati sul mercato da giovani imprenditori che, per affermarsi, hanno scelto il settore dell’agricoltura. “Nonostante il momento di difficoltà dovuto all’emergenza Covid, la voglia di fare e la creatività dei giovani agricoltori non si ferma – commenta Vito Busillo, presidente di Coldiretti Salerno – Oscar Green ogni anno racconta le storie di agricoltori protagonisti di un’agricoltura sempre più innovativa e sostenibile. E anche quest’anno i nostri giovani imprenditori hanno lanciato idee e progetti vincenti”. Sono tre i salernitani vincitori. Per la categoria Campagna Amica ha vinto Raffaele Morese dell’azienda agricola e zootecnica omonima di Pontecagnano Faiano. (Cronache)
L'ULTIMO SALUTO
Si terrà questo pomeriggio, alle 15.30, l’ultimo saluto a Ciro Ragosta, il 32enne che ha perso la vita lunedì sera mentre era a bordo della sua moto sull’A2, all’altezza di San Mango Piemonte. Ciro era in sella ad una moto Honda Sh 300 quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro il guardrail della carreggiata a pochi chilometri da Salerno. Tempestivo l’intervento dei sanitari del 118, che l’hanno trasportato all’ospedale “Ruggi d’Aragona” dove, purtroppo, è arrivato già privo di vita, a causa delle gravi ferite riportate nello schianto. Ciro lascia i suoi tre figli, Arianna, Martina e Fabrizio; il fratello Salvatore e la sorella Sara. I funerali si terranno questo pomeriggio, alle 15.30, presso la chiesa della Madonna di Lourdes, a Matierno. Tanti i messaggi di cordoglio per il 32enne salernitano: “Per me sei stato come un fratello, posso dire che con te la parola “amicizia fraterna” esiste. Ti facevi volere bene, ti ricorderò con quel tuo sorriso e con quel tuo modo di scherzare che portavi sempre gioia. Non ci sono parole per descriverti, ora posso solo dire sei un angelo speciale che è volato via e ci ha lasciato tutti con un vuoto dentro e senza parole. Spero tu trova pace e tanta serenità quella che non hai trovato nella tua vita”, ha scritto un suo amico. (Cronache)
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