

Dopo aver dominato in lungo e in largo la prima fase del girone Nord-Est del campionato di A2, l'NC Milano è pronta a riconquistare in vasca la massima serie persa per propria scelta la scorsa estate, decidendo di autodeclassarsi di una categoria per far fronte alle problematiche imposte dalla pandemia. Ma questo non ha scoraggiato società e squadra che, ridisegnata abbassando l'età media, sta facendo di un sol boccone tutte le avversarie stagionali, ponendo le basi per un futuro lungimirante che vada oltre l'obiettivo del ritorno in prima classe. Di questo ed altro ne abbiamo parlato con una delle atlete più rappresentative del Sette lombardo, Federica De Vincentiis (foto Enrico Casiraghi): "La pausa dell’anno scorso è stata molto pesante, sono rimasta bloccata qui a Milano con altre ragazze, e l’abbiamo vissuta male, con la preoccupazione soprattutto di avere le famiglie lontane e non capire cosa stesse succedendo - racconta la pescarese classe '98 - A livello fisico abbiamo cercato di fare di tutto per mantenerci un po’ in forma, con la squadra ci collegavamo tutti i giorni su Zoom, pure per “svagare” un po’, si è sentita un sacco la mancanza dell'allenamento in acqua. La società, come tutte, ha risentito molto la situazione portata dal COVID, non è stata una scelta facile quella di optare per l'autoretrocessione, soprattutto dopo una stagione in corso in cui eravamo terze nel massimo campionato e con il pass per la Len in tasca. Ci siamo tenute tutte in contatto fino all’ultimo, purtroppo non si poteva fare altrimenti".
Inevitabile dunque fare un passo indietro per farne due in avanti, resettare tutto e ripartire con nuova lena. "L’obiettivo quest’anno è fare bene, è una squadra nuova, con tante ragazze più piccole che hanno voglia di giocare e di mettersi in gioco, siamo un bel gruppo e la cosa fondamenale è divertirsi - aggiunge la duttile atleta con la calottina numero 10 - Siamo piene di entusiasmo, con tantissima voglia di giocare. Soprattutto grazie a Leonardo (il tecnico Binchi, ndr) che non ci fa mai abbassare la guardia. Soprattutto ora che entriamo nella fase decisiva. Non penso che nella fase dei play-off si possa definire una squadra favorita, tutte hanno le possibilità di arrivare in fondo, noi siamo pronte sicuramente per dare il massimo". Sulla formula adottata per la regular season: "Non sono molto contenta, magari sarebbe stato forse più opportuno fare iniziare prima il campionato ed avere solo la divisione fra Nord e Sud con la possibilità di giocare più partite nel campionato, ma vista la situazione ci si adegua a tutto".
Facendo un salto all'indietro nel tempo: "L’amore per questo sport è nato da piccolina, sono nata e cresciuta in una città di mare, era sempre più difficile tenermi lontano dall’acqua d’inverno, così i miei genitori mi portarono in piscina a provare nuoto, poco dopo scoprii la Pallanuoto e dal primo allenamento non mi sono fermata più - ricorda l'atleta che proprio nella sua città natale ha scritto un'importante pagina di storia. "Il ricordo più bello è sicuramente la promozione in A1 con il Pescara, rimarrà sempre nel mio cuore. Ho girato un po’ di squadre, bene o male tutte le ragazze che ho incontrato hanno lasciato un segno, più di tutti Gaia Apilongo, ci sono cresciuta con lei, mi ha sempre spronato a fare il meglio: è il 'capitano del cuore'".
Approdata a Milano dopo l'esperienza all'F&D H2O e quella precedente di Messina, Federica si divide tra piscina e lavoro: "E' difficile conciliare - spiega - Fortunatamente abbiamo orari serali con gli allenamenti, e non incide sul lavoro, però la stanchezza a fine settimana si fa sentire, dopo ore di lavoro giornaliero si vuole solo tornare a casa e riposarsi, invece si va ad allenamento; è stancante però è una fonte di svago fantastica, è proprio terapeutico che per quelle 2 ore “stacchi la testa” totalmente".
Un toccasana che dovrà contrassegnare inevitabilmente anche il futuro prossimo: "Il mio sogno sarà sempre quello di continuare a divertirmi giocando a questo sport senza perdere mai l'entusiasmo, spero solo in questo", conclude la De Vincentiis che intanto mette nel mirino un nuovo salto di categoria ma scaramanticamente si concentra solo sull'ultima di campionato in casa della Promogest dopo il canonico turno di riposo previsto per il week-end.
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