

REPORT
Nuovo appuntamento con le inchieste di Report, lunedì 17 maggio alle 21.20 su Rai3 e RaiPlay. In apertura, il reportage ”Terra Felix” di Bernardo Iovene con la collaborazione di Greta Orsi e Roberto Persia. Dal porto di Salerno sono partiti 282 container di rifiuti, scarti da raccolta differenziata, destinazione Sousse, in Tunisia, ma le autorità tunisine li hanno definiti illegali. Sono state arrestate sette persone tra cui il ministro dell’Ambiente, funzionari della dogana e dell’agenzia nazionale dei rifiuti e sono indagate altre 11 persone tra le quali il console della Tunisia a Napoli. Un affare che ha destato uno scandalo nazionale nel paese nordafricano. Nella vicenda è coinvolta un’azienda del salernitano che scarica tutte le responsabilità sulla Regione Campania. Report ha intercettato la stessa tipologia di rifiuti nelle campagne del foggiano e seguito con mesi di riprese insieme ai volontari di Acerra lo spargimento di finto compost sui campi della terra dei fuochi. Infine le telecamere di Report sono tornate nei luoghi dove puntualmente bruciano rifiuti ingombranti o speciali: secondo uno studio dell’Istituto superiore di sanità ci sarebbe una correlazione tra salute e inquinamento nella terra dei fuochi.
PARLA IANNONE
“Ho provveduto a conferire al dottore Mariano Lazzarini la guida del Dipartimento regionale al settore commercio. Sono felice che abbia accettato con entusiasmo perché, al di là dell’antico rapporto umano, si tratta di una professionalità ed un’esperienza qualificatissima che viene messa al servizio della crescita del progetto di Fratelli d’Italia in Campania. Il dottore Lazzarini per anni è stato Dirigente di Confcommercio e Vice Presidente della CCIA di Salerno, un prezioso bagaglio di conoscenza del settore e delle specifiche problematiche sui territori. Sono certo che produrrà ogni suo sforzo nel renderci interlocutori ed interpreti dei bisogni di una categoria sempre troppo discriminata e drammaticamente abbandonata dal governo nell’emergenza Covid”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania.
PARLA SALZANO
“I nostri quotidiani locali hanno raccontato che qualche sera fa gruppi di giovanissimi si sono incontrati e poi scontrati nelle vie del Centro storico e solo l’arrivo della Polizia ha riportato un po’ di ordine, ma quando già gli scontri con relativi feriti si erano ormai conclusi. Quanto è accaduto a Salerno si è verificato anche, e nelle stesse ore, a Bologna, a Brescia e a Conegliano Veneto. Naturalmente tutti a reclamare, come pure è giusto che sia, più ordine e sicurezza, più telecamere a sorvegliare la movida dove essa si presenta più “vivace”, più presenza della Polizia e dei Carabinieri. Naturalmente, alla vigilia delle elezioni amministrative, non potevano mancare le strumentalizzazioni per rimarcare l’assenza di interventi preventivi atti ad evitare aggressioni, liti, scontri e fatti simili.Purtroppo sempre più spesso assistiamo a fatti gravi e alle malefatte di baby gang, raccontando poi meravigliati e stupiti le loro violenze, gli atti vandalici e le risse tra le varie bande”. Così il professore Aniello Salzano, commissario cittadino dell’Udc commentando la maxi rissa di sabato sera nel centro cittadino. “Tutto questo deve indurci a riflettere sul fenomeno che con sempre più frequenza si è costretti a registrare, che non può di certo essere solo un problema di polizia, non può essere un problema di cui deve occuparsi soltanto la Procura dei Minori o che si risolve con rigorose misure di repressione e pene severe.Occorre invece che prima di tutto la famiglia, poi la scuola, e infine lo Stato si occupino maggiormente dei giovani, della loro educazione. E’ necessario che questi istituti prestino una grande attenzione al disagio giovanile, che sta diventando la nuova emergenza sociale, perché sta raggiungendo livelli drammatici.E a proposito di quanto è successo a Salerno leggo di interventi che invocano soprattutto pugno duro, castighi severi, e noto invece che c’è un silenzio assordante sulla condizione di difficoltà che stanno vivendo i nostri giovani. Essi stanno prendendo consapevolezza delle scarse prospettive future che soprattutto negli ambienti più degradati e poveri portano ad una esplosione di rabbia. Oppure conducono al consumo di alcool e di droghe. E’ un fenomeno che non riguarda soltanto Salerno ma l’intero nostro Paese. Esso va dunque affrontato con urgenza e con misure idonee da parte dello Stato prima che il disagio giovanile, frutto e conseguenza di tante concause, diventi una miscela esplosiva”, conclude Salzano.
VACCINI
L’ASL Salerno si accinge a strutturare una rete di centri vaccinali dislocati come segue: – a Positano, presso il poliambulatorio Domenico Fiorentino, – a Tramonti, presso la casa del Gusto alla frazione Polvica, – a Cetara, presso la palestra messa a disposizione dal Comune, – a Vietri Centro Pastorale Don Luigi Magliano. A questi si aggiungeranno altri due punti vaccinali allestiti – da Confindustria Salerno, a Maiori nel Palazzo Mezzacapo, – dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi, a Praiano presso il Centro Andrea Pane. “Ringraziamo il Sindaco di Maiori e la sua Comunità che ha ospitato al Porto di Maiori sia l’USCA dell’ASL che quella dell’Esercito Italiano che sono state fondamentali per l’intera Costa D’Amalfi in questi mesi di Pandemia e che da giovedi 20 Maggio saranno allocate alla Casa Del Gusto di Tramonti. Un ringraziamento dal profondo del cuore, interpretando i sentimenti di tutti i Sindaci allo Staff dei Medici degli Infermieri e degli amministrativi dell’ASL che hanno operato al Porto e al Centro Vaccinale di Palazzo Mezzacapo cooperando con l’instancabile gruppo di Protezione Civile Millenium e la Croce Rossa Italiana. Da qualche giorno è attivo come promesso un altro Centro Vaccinale presso l’Ospedale Costa D’Amalfi che darà una mano consistente alle necessarie vaccinazioni in Costiera, grazie al volontariato di tutto il personale addetto. Inoltre, la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi si è attivata fortemente perché proseguano le attività di tracciamento e di continuità assistenziale già svolte con puntualità ed efficienza dalle USCA dell’ASL e dell’Esercito. Queste strutture verranno centralizzate presso la casa del Gusto a Tramonti, con la prospettiva di organizzare degli hub periferici a Vietri, a Cetara, a Maiori, a Praiano e a Positano durante tutta l’estate. Il tutto, allo scopo di dotare l’offerta turistica di un surplus di garanzie sanitarie, così da incentivare le presenze e rilanciare le attività economiche e le possibilità occupazionali dopo la difficile crisi degli ultimi mesi. L’impegno congiunto della sanità della Regione Campania, delle amministrazioni locali si è rivelato dunque più che mai indispensabile e proficuo nelle difficili circostanze create dalla pandemia, rispetto alla quale va ancora una volta richiamato il senso di responsabilità cui tutti sono tenuti affinché l’emergenza venga definitivamente superata”, dice il sindaco di Minori, Andrea Reale, delegato alla sanità della conferenza dei sindaci “Costa d’Amalfi”.
LA GUIDA LETTERARIA
Dalla A alla Z: 83 scrittori che in ogni epoca sono nati a Salerno, nei tanti Comuni del territorio, vi hanno soggiornato o ne hanno scritto. Un viaggio nel tempo e nei luoghi, profili brevi e intensi come racconti, pagine in cui vita e scrittura si fondono in uno degli angoli del Sud più densi di trame. Dal 20 maggio esce in tutte le librerie e store online “Il castello di carta. Guida letteraria di Salerno e della sua provincia” del giornalista e scrittore Paolo Romano, che firma per Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano (collana La camera del fuoco, 304 pp., 16,90 euro), una novità assoluta. Un’occasione per raccontare da un punto di vista originale un angolo di Mezzogiorno da 2500 anni fa a oggi. Un libro che non c’era e che riserva parecchie sorprese. Un racconto dalla lettera A del filosofo Nicola Abbagnano alla V di Virgilio, passando per autori come Amendolara, Andersen, Boccaccio, Califano, Casanova, Ceronetti, Croce, D’Annunzio, D’Aquino, De Crescenzo, De Curtis, De Giovanni, De Silva, Di Giacomo, Durante, Foscolo, Gatto, Gide, Izzo, Matvejevi?, Marrazzo, Parmenide, Pasolini, Piovene, Petrarca, Pirro, Prezzolini, Prisco, Rea, Saba, Sanguineti, Steinbeck, Ungaretti e Vico, solo per citarne alcuni. Da Sàndor Màrai, il grande scrittore ungherese che visse in quasi totale anonimato in un palazzo della zona orientale della città, al premio Nobel Salvatore Quasimodo, che fu colto da malore in Costiera Amalfitana. Dalla storia-leggenda dell’approdo di Ernest Hemingway ad Acciaroli al novelliere Masuccio Salernitano, dal poeta Torquato Tasso che visse in città la sua fanciullezza all’americano-ravellese Gore Vidal: Salerno e l’intero salernitano sono al centro di vissuti, soggiorni, toccate e fughe di figure letterarie celebri ma anche poco conosciute, spesso dimenticate o tutta al più ricordate soltanto nel rettangolo d’una targa toponomastica. Con questo libro, Paolo Romano colma una lacuna e dà vita alla prima guida letteraria di Salerno e della sua provincia, una sorta di summa letteraria, un “Castello di carta”, per usare la metafora del titolo, un presidio culturale a difesa della memoria e delle radici che la scrittura ha costruito nel solco dei secoli. Sottolinea Romano: «Non c’è solo la città di Salerno ma anche la sua provincia, che è una delle più vaste d’Italia, al centro de “Il castello di carta”, costruito nei secoli dagli scrittori. Ho cercato di avventurarmi nelle loro “stanze” talvolta segrete o poco conosciute. Ho intercettato e intrecciato storie, aneddoti, curiosità, versi, frammenti di vita. La sfida di partenza era dimostrare che la Letteratura è trasversale a ogni centro di potere, che una guida letteraria la si può scrivere non solo per metropoli come Londra, Roma o Parigi. È la periferia dell’impero che volevo raccontare». Non a caso il libro ha come esergo alcune frasi significative di Saramago, Caproni, Calvino e Scotellaro. Nella presentazione al volume Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 della Rai, scrive: «In luogo delle centinaia di pagine che occorrerebbero magari per un solo autore, Romano sa cercare quel che conta, compie gustose scorribande letterarie, fruibili come ritratti che colgono in punta di penna l’essenziale, il profilo più autentico d’un autore, il suo interfacciarsi con quel meraviglioso angolo di Mezzogiorno rappresentato dal salernitano. Cartina alla mano, accanto a Salerno e alle costiere amalfitana e cilentana compaiono le periferie, i piccoli centri, i borghi e le città dell’entroterra. Le parole che ruotano intorno a questa “cartina minore” ci ricordano che in molti casi i veri viaggi letterari sono stati compiuti ai margini dei percorsi maggiormente gettonati, alla scoperta dell’Italia più viva e autentica. Un libro che non può mancare nelle biblioteche di quanti amano la cosiddetta letteratura di viaggio. In questo caso l’oggetto d’indagine non è rappresentato da mete esotiche, ma dall’antico e glorioso Principato Citra».
ALLARME CINGHIALI
Torna l’allarme cinghiali, il campanello d’allarme sono gli ultimi incidenti a Castellabate e lungo la costa Cilentana. Nella vicina Montecorice, agli inizi del mese, l'allarme già era suonato con un uomo di settant'anni che aveva scambiato addirittura sua moglie per un ungolato mentre questa stava lavorando all'orto, colpendola con una fucilata alle spalle. Una settimana dopo i cinghiali veri sono tornati a farsi vivi sul serio, questa volta in località Buonanotte a Castellabate, causando un incidente tra tre auto poco prima del bivio per la frazione Ogliastro Marina. Dal tamponamento e dallo scontro frontale, per fortuna le persone coinvolte sono rimaste illese, ma l'allarme resta alto. Ne è a conoscenza anche la prima cittadina di Castellabate, Luisa Maiuri : «Già nel settembre del 2020 richiedemmo, come Comune, interventi per affrontare il tema del sovrappopolamento dei cinghiali». La richiesta del sindaco arrivò al ministero dell’Ambiente e all’ente Parco nazionale del Cilento. «Alla luce dei fatti - dice la prima cittadina - sono stati adottati soltanto dei palliativi che non hanno dato risposte concrete all'emergenza come il piano d'azione dell'emergenza cinghiali e i selecontrollori. Credo che bisogna rivedere alla base il contenuto normativo. Abbiamo quindi finora registrato molta indifferenza da parte delle istituzioni». Per il direttore del Parco, Romano Gregorio , l'istituzione ha provato ad affrontare il problema: «C'è da dire che la presenza degli ungolati non riguarda unicamente il nostro territorio. Abbiamo utilizzato la strategia dei selecontrollori (cacciatori con speciali autorizzazioni, qualifiche e titoli) e provveduto ad abbattere oltre 4500 capi. Abbiamo creato dei centri di raccolta dove i selecontrollori consegneranno i capi abbattuti i quali saranno osservati da una società che provvederà a commercializzare le carni, dopo averle conservate nelle celle frigorifere. Abbiamo inoltre emanato un bando per l'installazione di recinzioni elettrificate per 320mila euro. Purtroppo - aggiunge Gregorio - il tema del sovrappopolamento dei cinghiali danneggia anche noi come Ente Parco. Siamo vittime al pari dei cittadini. Sicuramente, c'è da sottolinearlo, l'immissione di specie non autoctone di cinghiali, operato dalle associazioni venatorie, non ha certo aiutato in questi ultimi anni». La risposta dei cacciatori non si è fatta attendere. «Quando nel 1992 fu istituito il Parco, il cinghiale era una specie conosciuta solo dai cacciatori e da qualche agricoltore in quanto la sua presenza sul territorio era regolata dall’attività venatoria che effettuava un prelievo programmato in base alla consistenza della specie - dice Dino Torre, presidente Enalcaccia di Salerno -. Con la creazione del Parco, voluto dai sindaci e dai politici che vedevano in questa istituzione la panacea a tutti i problemi economici dei loro comuni, tutto il territorio fu “imbalsamato” e all’uomo non fu più consentito apportare le dovute correzioni per un buon andamento della biodiversità ». Torre parla di appelli alla politica caduti nel vuoto sull’emergenza cinghiali, quando nel passato ai cacciatori era già evidente. «L’unico rimedio possibile, oggi, - aggiunge Torre - è ristabilire una proficua collaborazione col mondo venatorio ed in simbiosi con le Istituzioni trovare la soluzione ad un problema generato dalla miopia e dalla scarsa conoscenza dei chi amministra l’Ente Parco». (La Città)
L'INCIDENTE
Un incidente automobilistico si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri lungo la SR 562 Mingardina, la strada che collega il Comune di Camerota alla frazione costiera di Palinuro. Protagonisti dell'incidente un motociclista di Canosa di Puglia e una famiglia di Futani che si trovava a bordo di una Peugeot 208 e che viaggiava nella direzione opposta al centauro. Sul posto immediato è stato l'arrivo dei Carabinieri della Stazione di Marina di Camerota agli ordini del Maresciallo Francesco Carelli per stabilire la dinamica del sinistro. Sul luogo dell'incidente necessario è stato anche l'intervento dei Sanitari del 118 dell'ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania dove il 56enne centauro è stato trasferito per i dovuti accertamenti del caso. (La Città)
IL SALVATAGGIO
Alle ore 16:30 circa di questo pomeriggio è partita dai carabinieri di Amalfi la comunicazione ai vigili del fuoco del comando di Salerno, con i dati di geo-localizzazione di due ragazzi. I due mentre percorrevano un sentiero del monte Falesia, per raggiungere il Santuario Dell’Avvocata, si sono disorientati, quindi uscendo dal sentiero censito. Immediatamente i vigili del fuoco hanno contattato i malcapitati, (uomo del 1996 e donna del 1997), venendo a conoscenza del buono stato di salute di entrambi. Successivamente è stata inviata la squadra del distaccamento Vigili del Fuoco Maiori, per raggiungere via terra i malcapitati. Allertato, quindi, l’elicottero Drago 61, con eli-soccorritori a bordo. Mentre la squadra di Maiori era arrivata a circa 1 km dal luogo dall’intervento, a causa delle difficoltà in quanto i due erano in un’area molto impervia, è arrivato l’elicottero che ha verricellato gli eli-soccorritori per approntare il recupero, infine dopo recuperato i ragazzi sono stati messi in salvo e riportati al porto di Maiori, dove li attendevano i Carabinieri e gli operatori del 118.
VIABILITA'
Avanzano i lavori di manutenzione programmata sul viadotto Sele, situato tra il km 3,250 ed il km 5,400 della strada statale 691 Fondo Valle Sele, tra i territori comunali di Oliveto Citra e Contursi Terme, in provincia di Salerno. Come reso noto da Anas alla prefettura di Salerno e a istituzioni ed enti locali competenti (durante specifiche e preventive riunioni), l'esecuzione dei lavori rende necessaria fino al prossimo 31 agosto l'interdizione al transito della statale 691 dallo svincolo di Contursi Terme Ovest-zona industriale allo svincolo per Oliveto Citra. (La Città)
QUI BATTIPAGLIA
Questa mattina, nella sede elettorale del candidato a sindaco, Antonio Visconti, Corrado Martinangelo (Democratici e Progressisti) e il diacono Donato Lupo (Liberali e Solidali) hanno siglato un accordo in vista delle prossime elezioni amministrative. «Un patto politico-programmatico con l’intento comune di rafforzare l’azione politica sul territorio consolidando la lista “Liberali e Solidali”» così lo hanno definito i due. «Il coordinamento regionale dei “Democratici e progressisti” – dichiara Corrado Martinangelo – ha ritenuto opportuno siglare una intesa con “Liberali e Solidali” per una comune visione programmatica e di valori per la nuova Battipaglia tra cui il solidarismo sociale ed economico. E per questo ringrazio fortemente Donato Lupo e i rappresentanti del nostro movimento a partire dall’avvocato Raffaella Paolillo che sarà presente nella lista “Liberali e Solidali” con Antonio Visconti sindaco. Nelle prossime settimane in una conferenza stampa saranno presentate le linee guida programmatiche della intesa raggiunta». «Le idee liberali che si rifanno alla tradizione del “liberalismo cattolico” trovano il proprio completamento nel riformismo democratico. Ribadisco un principio: la sussidiarietà orizzontale, che trova nello Stato, nel Comune, e nel pubblico, la più alta forma di collaborazione democratica, che è il nesso indissolubile tra economia di mercato e libertà politiche. Mi piace citare una frase di Don Luigi Sturzo “il pubblico non faccia quello che i cittadini sanno fare da soli” riferendosi ai valori liberali e solidali. Certi che intorno al nostro candidato sindaco Antonio Visconti, sapremo dare a Battipaglia e ai nostri concittadini quella dignità che sia garanzia di un nuovo sviluppo scrivendo una “bella storia”» ha aggiunto Donato Lupo.
QUI SCAFATI
“Presi dai problemi quotidiani e da un’amministrazione comunale tutta concentrata solo sulla gestione ordinaria – che fa anche male – nessuna discussione si sviluppa sulla città di Scafati, sulle trasformazioni che sono necessarie, su quanto sarebbe doveroso programmare per il futuro di Scafati. In campagna elettorale e, purtroppo ancora oggi, i cittadini si limitavano ad auspicare una città più pulita, più decorosa, illuminata, strade in buone condizioni, la disponibilità della villa. Diciamolo: tutte cose importanti, primarie per le esigenze dei cittadini, che non possono costituire l’orizzonte unico dell’attività politica, come purtroppo sì sta verificando”. Così Michele Russo, consigliere comunale del gruppo “Insieme per Scafati”, commenta il momento politico della città di Scafati. “Il Piano urbanistico comunale, cardine dell’idea di città, è un argomento che in questi due anni non è mai stato affrontato, se non con qualche improbabile comunicato stampa di fantomatici atti di indirizzo del sindaco. E Scafati ne avrebbe tanto bisogno. Avrebbe tanto bisogno di incrementare gli spazi verdi pubblici, di infrastrutture a servizio dei quartieri residenziali, di indirizzi chiari per lo sviluppo ordinato delle attività produttive, commerciali e terziarie in genere, di favorire il recupero – non solo edilizio – del centro storico. Scafati si appresta ad utilizzare fondi europei e regionali per circa 30 milioni di euro. I progetti stanno andando avanti – in maniera alquanto lenta – e speriamo di non perdere i fondi, tuttavia sarebbe giusto che si discutesse di questi progetti di come si impiegheranno queste risorse , per quali obiettivi. Mai invece un dibattito in consiglio comunale, mai un confronto tra le forze politiche eppure sono temi che non dovrebbero essere considerati solo di competenza della maggioranza. L’opposizione potrebbe e dovrebbe dare il suo contributo alla discussione ma evidentemente sarebbe necessario il confronto, che è ritenuto superfluo. Il rischio concreto è che dopo i fondi Piu Europa, ed ora i fondi Pics, ovvero circa 50 milioni di euro saranno stati impiegati in tre lustri senza che si sia avvertito un salto di qualità nella vita della città. La sensazione più triste è che un dibattito del genere non solo non coinvolga tutte le forze politiche e la città, ma nemmeno sia presente nelle tante riunioni di maggioranza che si occupano solo di accordi e disaccordi del momento tra i protagonisti”.
«Per gli agenti la priorità è lavorare in sicurezza». Così Angelo Rispoli, segretario provinciale Csa di Salerno, in merito alla situazione della polizia municipale di Scafati. «Non abbiamo mai chiesto le dimissioni di nessuno ma poniamo un problema di maggior rispetto. C’è al momento un organico carente con attrezzature fatiscenti, anche se salutiamo positivamente l’arrivo di parte delle divise. Assistiamo ad un attacco moralmente brutto sul fatto che vecchi accordi riguardanti aspetti finanziari non vengano applicati. Tutto ciò alimenta un clima di sfiducia e tensione tra i lavoratori. Non è a seconda del dirigente che gli accordi vanno applicati o meno. Quando non vengono condivisi dal nuovo dirigente vanno disdetti, senza applicare atti unilaterali». Rispoli fa riferimento alla vicenda dei buoni pasto e a quella delle indennità di viabilità, sottolineando che «certe cose non possono più avvenire. Il concetto fondamentale è rinforzare gli organici e fornire attrezzature idonee, permettendo turni di lavoro meno massacranti. Per evocare sicurezza si lavori in sicurezza». Infine l’appello al sindaco Salvati: «Rinnoviamo la nostra richiesta d’incontro per discutere del futuro della polizia municipale e delle vertenze aperte. Il sindaco ha dichiarato la sua disponibilità al confronto ma la convocazione non è ancora arrivata».
QUI CAVA
“Non è abbattendo gli alberi della città (ne sarebbero stati rimossi oltre 30) che si garantisce la sicurezza dei cittadini”. Lo dichiara, in una nota, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Italo Cirielli: “Per quanto siano comprensibili le paure e le titubanze dell’Amministrazione comunale – a seguito dell’incidente costato la vita ad un nostro concittadino – e anche la volontà di evitare che non accadano più tragedie simili, è sconcertante che si stiano abbattendo numerosi platani secolari non provando, forse per questioni economiche, a salvarne qualcuno. Un’Amministrazione comunale efficiente dovrebbe essere in grado di garantire quotidianamente un’accurata manutenzione del verde pubblico e non eliminarlo per evitare problemi. Presenterò, comunque, un’interrogazione al sindaco e all’assessore all’ambiente per sapere come mai molti degli alberi presenti nella nostra città, improvvisamente, non siano più sani e per questo da mesi vengono rimossi davanti agli occhi increduli dei cavesi” conclude Cirielli.
QUI CAPACCIO
Nasce “Capaccio Paestum Democratica”, un’associazione fondata da consiglieri e assessori del Comune di Capaccio Paestum, nonché dal sindaco della Città dei Templi Franco Alfieri. L’associazione, con sede legale in Via Magna Graecia, nasce per promuovere l’impegno civile, l’iniziativa politica, la partecipazione democratica, il progresso culturale e lo sviluppo civico, economico e sociale di Capaccio Paestum. Capaccio Paestum Democratica è un’associazione autonoma, libera e senza fini di lucro. Presidente è Maria Antonietta Di Filippo, vice presidente è Mariarosaria Picariello. Con loro, soci fondatori sono Franco Alfieri, Ettore Bellelli (tesoriere), Gianfranco Masiello (segretario del consiglio direttivo) e Fabio Scariati. L’intento dell’associazione è organizzare, fra l’altro, incontri, dibattiti, riflessioni pubbliche, studi, pubblicazioni, iniziative e progetti svolti direttamente o affidati a università, enti di ricerca, fondazioni o altri enti privati diretti alla crescita dello spirito civico e allo sviluppo della conoscenza. “Capaccio Paestum Democratica vuole essere un luogo di incontro e di ritrovo, uno strumento di confronto e un laboratorio di idee – spiega la presidente Di Filippo –Abbiamo voluto fondare questa associazione per coinvolgere, fuori dall’attività prettamente amministrativa, chiunque abbia a cuora la nostra Città. Chi vorrà potrà iscriversi e dare così il proprio contributo di idee e mettere a disposizione le proprie energie”.
QUI EBOLI
Vandalizzata l'ex sede della polizia locale lungo la Statale 19, nell'area del dismesso pastificio Pezzullo. Ingenti i danni ancora da quantificare, ma che comunque sarebbero di diverse migliaia di euro. Chi è entrato in azione la notte scorsa, ha messo a soqquadro la ex caserma dei caschi bianchi agli ordini del comandante Sigismondo Lettieri . Secondo una prima ricostruzione, il gruppo sarebbe entrato nell’area forzando l'ingresso iniziando poi a rompere oggetti e materiali vari. Vandalizzate moto e quad, l'intera struttura è stata devastata. Per quanto accaduto l’altra notte è stata sporta denuncia contro ignoti. Sono in corso le indagini del caso per identificare i responsabili. Oggi, probabilmente, i tecnici comunali si recheranno sul posto per valutare i danni. Intanto, gli stessi agenti della polizia locale hanno sequestrato l'area. Sono state distrutte le telecamere, danneggiate due moto, due scooter, quattro mezzi d’epoca ed un quad. Divelti anche i fili elettrici dei mezzi depositati nella struttura che era adibita a sede della polizia locale. Ma i danni non sono finiti. È stato manomesso, infatti, il ponte radio con le vecchie ricetrasmittenti e stessa sorte è toccata agli archivi della polizia locale e dell'Anagrafe. Sfasciati pure diversi suppellettili e vecchi computer. Infine, nel mirino è finita anche la segnaletica stradale e alcune palette dei caschi bianchi insieme a diverso materiale cartaceo. Un raid violento che lascia diverse interpretazioni agli inquirenti. Non si esclude la pista del furto o quella legata a una sorta di devastazione selvaggia per mettere in evidenza come quella zona va assolutamente e velocemente riqualificare. Tuttavia, la tesi più accreditata resta quella di un raid messo a segno da vandali che hanno voluto profanare l'area per “divertimento”. Insomma, varie ipotesi che adesso sono al vaglio degli inquirenti che hanno posto sotto sequestro la vecchia caserma lungo la Statale 19. In queste ore dopo i vari sopralluoghi e la venuta dei tecnici per quantificare i danni, non si esclude che ci possano essere i primi risvolti con l’identificazione di qualche vandalo entrato in azione nella notte tra sabato e domenica per devastare l’ex caserma della polizia locale. (La Città)
IL SANTUARIO
Riaprono le porte del Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia. Il sito, meta di tanti fedeli del Cilento, sorge sulla cima del Monte Gelbison a 1705 metri s.l.m. Per la riapertura, che avverrà il 30 maggio, da giorni sono a lavoro gli operai della Comunità Montana Gelbison e Cervati. «Dopo un anno di sosta e le limitazioni di presenza dovute alla pandemia, quest’anno si prevede un aumento di pellegrini e turisti che arriveranno sulla cima del Gelbison – ha dichiarato Carmine Laurito Presidente dalla Comunità Montana Gelbison e Cervati – Parliamo di migliaia di fedeli che dalla Basilicata, dalla Calabria oltre che dalla Campania, visiteranno la nostra meravigliosa montagna e i suoi declivi. C’è chi preferisce salire a piedi, arrampicandosi per l’antico sentiero e chi con i pulmini – ha continuato il Presidente – Ecco perché abbiamo controllato il percorso stradale e oggi siamo felici di annunciare che il lavoro è stato come sempre soddisfacente». Gli operai hanno praticamente ripristinato il tratto stradale. Ma non solo. Da parte degli operai della Comunità Montana sono stati effettuati anche i lavori di pulizia dei sentieri: i percorsi più antichi, che prima i monaci e poi i primi pellegrini hanno scalato per rivolgere le loro preghiere alla statua della Madonna del Sacro Monte, abbeverandosi alle fonti, come quella di Fiume Freddo e ai ruscelli che si incontrano salendo sul Gelbison. (Cronache)
LA CORISTA
Anche una cilentana nel coro della Basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma. Si tratta di Luisa Di Biasi, originaria di Santa Maria di Castellabate, che fa parte del coro della Diocesi di Roma. La ragazza, che sta completando a Roma, il tirocinio presso la Procura della Cassazione, è entrata a far parte del coro nel 2019. Ha preso parte in queste ore anche alla Santa Messa e Rito di Beatificazione di P. Francesco M. della Croce Jordan, Fondatore della Società del Divin Salvatore (Salvatoriani) e della Congregazione delle Suore del Divin Salvatore (Salvatoriane). (Cronache)
SUD URBAN GRILL
“Grigliate Urbane” forza dieci. Nuovo appuntamento per il format ideato dai griller amatoriali, Massimo e Michela, ed Alfonso Maria Tartaron. In onda lunedì 17 maggio alle ore 21 sul canale youtube Sud Urban Grill, sarà sperimenta la preparazione e cottura del pesce spada alla siciliana. In un appartamento in pieno centro città a Salerno, utilizzando un particolare dispositivo progettato e realizzato proprio dai due griller amatoriali chiamato barbecue urbano, si sposeranno perfettamente con il gusto ed il sapore del rub di “Veneque”, la salsa Bbq senza conservanti da Padova, e “Tenuta Setten”, tradizione e modernità di vini provenienti da Basalghelle di Mansuè. In studio ed in cucina, a distanza e nel rispetto delle normative anti covid, ci saranno Alfonso Maria Tartarone, Massimo e Michela, soci dell’Associazione Italiana Cuochi Amatoriali e Professionisti (AICAP) e la voce narrante Nadia D’Amico. Il format “Grigliate urbane” sarà disponibile anche su www.grigliateurbane.it ed i canali social instagram e facebook, legati a i Sud Urban Grill ed Alfonso Maria Tartarone, sempre alle ore 21 ed a partire dal giorno successivo alla messa in onda.
POPWOW
Si terrà da domani fino al 20 maggio Pow-Wow Fashion Tech Week, il primo summit italiano a respiro internazionale sul futuro dell’industria moda e non solo che, alla luce della forte sterzata economica causata dall’emergenza da Covid-19, ha deciso di permettere l’accesso gratuito a tutti i partecipanti e amanti del mondo del fashion, del beauty e del lifestyle tramite una semplice registrazione al sito web www.fashiontechweek.it. Organizzato da Heroes S.r.l., la società promotrice tra le altre di “Heroes, meet in Maratea” (goheroes.it), l’evento vanta il patrocinio del Comune di Milano e, per creare un’esperienza coinvolgente e più reale possibile, verrà trasmesso in streaming attraverso una fiera virtuale di ultima generazione, che permetterà agli ospiti di partecipare – in modalità live ed interattiva attraverso la realizzazione di un proprio avatar – ad interviste esclusive, workshop, incontri, registrazioni e live unici con esperti di sostenibilità, tecnologia e digitale del settore provenienti da tutto il mondo. «PowWow è un momento di condivisione e confronto, un melting pot di conoscenze e capacità che si ritrovano nello stesso luogo, seppur virtuale, per creare nuove opportunità di crescita per il futuro del fashion industry. Una vera e propria tribù, un gruppo di pionieri tecnologici, appassionati growth-hacker e curiosi digital marketer, che vogliono farsi portavoce di questa rivoluzione tecnologica. A partecipare sarà una community internazionale e visionaria spinta dal medesimo obiettivo: mettere al centro i cambiamenti della nostra società e dell’industria moda», spiega Andreina Serena Romano, founder dell’evento. Pow-Wow Fashion Tech Week, attraverso speech, workshop e panel riguardanti le applicazioni tecnologiche, la robotica, il wearable, l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’innovazione di prodotto e processo, la sostenibilità ed il mondo digitale, si presenta come un appuntamento democratico che ha come mission quella di mostrare al pubblico quanto la moda possa migliorare il nostro modo di vivere e quanto sia essenziale per la creazione di nuove figure professionali. L’obiettivo, infatti, non è solo essere da supporto al settore moda, ma anche approfondire le qualità funzionali inedite che le tecnologie possono offrire agli abiti ed ai tessuti attraverso la valorizzazione della sostenibilità delle imprese della moda. Invero, è forte la consapevolezza della necessità di ripensare alle ultime tendenze derivanti dal concetto di moda circolare poiché ci sono nuove aspettative dei consumatori e delle nuove generazioni: la generazione Y e la generazione Z dei nativi digitali. Ed è proprio a questi ultimi che verrà dedicato uno dei tre giorni dell’evento in cui saranno ospiti i ragazzi della Defhouse, la prima concept house italiana dedicata alla crescita del talento digitale, in cui design, valore, cultura e formazione convivono armoniosamente. Defhouse ospita otto content creator under 20 e mette a loro disposizione tantissimo spazio funzionale e creativo allo stesso tempo, ma soprattutto la possibilità di coltivare la propria crescita personale e professionale, attraverso corsi di formazione sia su temi artistici (recitazione, ballo, dizione ecc) che di attualità come l’ecologia e la sostenibilità, la politica e le forme di comunicazione (verbale e non verbale), team building e tutto ciò che li potrà aiutare a valutare le nuove professioni digitali. In questa prima edizione di Pow-Wow Fashion Tech Week, ci sarà spazio anche per la musica. A rappresentare quella italiana, l’artista sempre al primo posto di tutte le classifiche: Guè Pequeno, rapper italiano, tra i più influenti del Paese e punto di riferimento in assoluto nel suo genere, che incontrerà tutti gli appassionati raccontandosi in un’intervista esclusiva e introspettiva. Invece, mercoledì 19 maggio, sarà la volta di due leggende della musica punk mondiale che si racconteranno, in una lunga chiacchierata diretta da Max Parisi, giornalista e speaker radiofonico di RTL 102.5 e Radiofreccia: Paul Cook storico batterista dei Sex Pistols, la band britannica considerata all’unanimità la più influente della storia del punk; e Marky Ramone, conosciuto in tutto il mondo come drummer della leggendaria band Ramones ed ancora in piena attività musicale con i suoi progetti mondiali. Tre giorni, quindi, in cui verranno programmate interviste, mostre, sfilate e tanto networking scadenzato da un ricco calendario a cui parteciperanno altri ospiti di fama internazionale come: Sandra Campos, ex CEO di Diane Von Furstenberg e oggi founder di Fashion Launchpad; Anouk Wipprecht, tra le designer Fashiontech più conosciute al mondo; Diletta Livi, del fondo “Alchimia Investments”; Giorgia Asti, di Spotify Italia; Gina Gulberti, per Launchmetrics; Jenny Izaguirre, di Shopify; Kerry Murphy, Founder The Fabricant; Jordana Guimaraes, founder di Fashinnovation New York, tra le realtà internazionali più rappresentative dell’ecosistema fashion tech; Ashley Watton, di FOREO; David Clementoni, founder Italian Artisan; Fabio Moioli, di Microsoft; Leonardo Raineri, di Miroglio Group; Céline Delaugère, ex modella internazionale e oggi a capo di una startup che si occupa di intelligenza artificiale applicata alla moda; Jacopo Sebastio, di Velasca; Benedetta De Luca, modella e influencer. (https://www.fashiontechweek.it/speakers/). Sponsor principale dell’evento è Twilo (www.twilo.it), il nuovo brand di device innovativi creati per unire design, tecnologia e piacere. Un progetto visionario che nasce in Italia per cambiare il modo di vivere l’amore. A sostenere l’evento, invece, c’è Pink – Digital Rockers – (pinkband.it), la prima creative-tech agency al mondo che digitalizza il processo di consulenza rivolta a brand, start-up ed aziende. Una piattaforma digitale in grado di unire advisor, creator e project manager. Ma sono tanti altri i partner di questa edizione 2021: Verizon Media, RYOT, The Sustainable Mag; ANGI Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Forum Economia e Innovazione; Le Village by CA; European School of Economics e il Fashion and Luxury Culture Department di Milano; Class eco Hub; Fashion Technology Accelerator e Fondazione Mondo Digitale che quest’anno ha scelto proprio la fashion tech week come palco per il famoso Digital Made Contest. Mentre è Economy (www.economymagazine.it) il media partner della manifestazione, da sempre a favore dell’innovazione e delle evoluzioni professionali.
TV
Luigi Di Domenico, responsabile settore cinematografico della Vitruvio Entertainment, chiude un accordo con Shorts TV, la principale azienda di distribuzione di cortometraggi al mondo. Shorts TV vanta il più grande catalogo al mondo di cortometraggi e serie di alta qualità disponibile in TV, online e nei cinema. Produce, inoltre, contenuti originali di cortometraggi per emittenti e brand. Il suo canale televisivo è il primo e unico canale HD 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dedicato ai cortometraggi. Disponibile in tutto il mondo, ShortsTV dà vita ai racconti in una straordinaria alta definizione e copre gli ultimi eventi dell’industria dei cortometraggi. Online, offre centinaia dei migliori cortometraggi indipendenti del mondo per il download da negozi in oltre 90 paesi, tra cui iTunes, Google Play e Amazon Instant Video. Nelle sale, produce e distribuisce l’uscita cinematografica annuale dei cortometraggi nominati all’Oscar, portando sul grande schermo i corti più premiati al mondo. La Vitruvio Entertainment è una riproposizione in chiave moderna delle antiche botteghe rinascimentali, alveari di artisti, in cui studio, creatività, innovazione, disciplina e sperimentazione davano vita a molteplici forme d’arte. È con questo spirito che un regista, uno scrittore, un fotografo, un attore e un fumettista hanno deciso di mettere insieme le proprie competenze. Già largamente collaudati, hanno scelto di creare una realtà riconosciuta per dare alla propria passione un raggio d’azione nazionale, con la concreta ambizione di mirare a una crescita sostenibile che dirotti loro oltre i confini italiani. “Sono molto soddisfatto di aver chiuso un accordo, che mi vede coinvolto direttamente, con la principale azienda di distribuzione di cortometraggi a livello globale”, commenta Luigi Di Domenico. “Questi tipi di accordi internazionali fanno sì che il cinema indipendente italiano possa raggiungere palcoscenici maggiori, magari anche più prestigiosi, e far un conoscere cortometraggi di qualità che non sempre riescono a farsi spazio nel nostro Paese”.
ROADSHOW
Prosegue il roadshow digitale del progetto PAUN (Parco Archeologico Urbano della città di Napoli), sviluppato da DATABENC con l’obiettivo di realizzare il prototipo di un Parco Archeologico Urbano della Città di Napoli attorno al sito archeologico di Piazza Municipio e applicare al patrimonio archeologico la “smart innovation”. La seconda tappa, intitolata “La filiera della conoscenza a supporto dell’innovazione tecnologica”, in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto (www.facebook.com/paun.databenc), è in programma domani 18 maggio alle 10,30 e vedrà la partecipazione del docente di geologia stratigrafica e sedimentologica Università degli Studi di Napoli Parthenope Gerardo Pappone, del docente di ingegneria elettronica dell’Università degli Studi di Salerno Francesco Colace, del docente di informatica dell’Università degli Studi di Salerno Vittorio Scarano. Il progetto PAUN si propone di sviluppare un sistema avanzato di conoscenza, tutela, valorizzazione e comunicazione del “Parco Archeologico Urbano” di Piazza Municipio a Napoli, in un’accezione di contesto integrato che unisce il complesso di Castel Nuovo alla sottostante area archeologica conservata nella Stazione di Piazza Municipio delle linee 1 e 6 della metropolitana. L’integrazione di conoscenza, tutela, conservazione e valorizzazione applica al Patrimonio Culturale ed al Turismo la “Smart Innovation” per il rilancio economico del territorio, nonché per la preservazione della memoria culturale del Patrimonio stesso. Il progetto PAUN, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma POR FESR 2014-2020, si avvale della collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli grazie a una specifica convenzione. Il progetto è supportato dall’applicazione di rinnovate tecnologie sviluppate grazie al contributo di numerosi partner istituzionali e privati, come l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, il CNR e un numero cospicuo di aziende con specifiche competenze nel settore delle Tecnologie applicate ai Beni Culturali. Dopo la prima tappa sulla smart innovation, il ciclo di appuntamenti proseguirà nei mesi di maggio e giugno, focalizzandosi su tematiche quali la filiera della conoscenza a supporto dell’innovazione tecnologica, le nuove skill e professionalità nel settore dei Beni Culturali, e i risultati del progetto. Un viaggio per conoscere, attraverso i nuovi strumenti digitali e il roadshow digitale del progetto PAUN sviluppato da Databenc, le meraviglie della città di Napoli e le opportunità offerte dalla tecnologia per la fruizione dei beni culturali. DATABENC (Distretto ad Alta TecnologiA per i Beni Culturali) è una società consortile a responsabilità limitata (S.C.a R.L.). Nasce da un’idea progettuale promossa dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dall’Università degli Studi di Salerno. Su di essa convergono oggi più di 60 soggetti (Pmi, Grandi Imprese, Centri di Ricerca e Università).
LA DEA BENDATA
Si nasconde ancora il "6" nell'estrazione del SuperEnalotto di sabato 15 maggio, con il Jackpot che arriva a 153,8 milioni di euro in palio per il prossimo concorso di martedì 18 maggio. È festa però per il fortunato che ha centrato 1 punto "5" da 83.924,89 euro. La giocata vincente è stata convalidata a Battipaglia, presso il punto vendita Sisal Bar Pierino, situato in Statale SS.18 Taverna Maratea, 130132. La combinazione vincente è stata 15, 36, 49, 59, 60, 62 Jolly 77, SuperStar 20. Nell’ultimo concorso SuperEnalotto SuperStar ha assegnato ben 472.015 vincite. (La Città)
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