

PARLA STRIANESE
Avvisi di garanzia al sindaco di San Valentino Torio Michele Strianese, ai componenti della giunta, funzionari del comune ed ex segretaria comunale. Sulla vicenda interviene il sindaco Strianese. “È giusto comunicarvi di aver ricevuto una informazione di garanzia dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che ha indagato, su denuncia di un cittadino, in merito ad una procedura amministrativa che riguardò il conferimento di incarichi ex articolo 110 del Tuel, comma 2. – scrive il sindaco Michele Strianese – I fatti risalgono agli anni 2016, 2017 e 2018 quando cioè pensammo di dividere in due l’ unica Area Tecnica di cui era dotata il Comune”. (Cronache)
PARLA CAMMAROTA
“La maxi rissa che si è verificata sabato sera, nel centro cittadino, impone una riflessione sulla sicurezza nella città di Salerno”: così il presidente della commissione trasparenza del comune di Salerno, Antonio Cammarota, candidato sindaco de ‘La Nostra Libertà’ dopo essere già intervenuto a proposito del caso "La Fabbrica". “La prima riflessione riguarda le norme anti-Covid e il coprifuoco ancora in corso che imporrebbero maggiori controlli da parte dei vigili urbani e delle forze dell’ordine, soprattutto nei luoghi di maggiore assembramento, tra l’altro alle spalle della Questura. I fatti, tra l’altro, sono avvenuti a ridosso dell’avvio del Coprifuoco alle ore 22” dichiara Cammarota. “La seconda riflessione concerne l’assenza dell’amministrazione comunale rispetto al tema della sicurezza” prosegue il consigliere comunale “Mi riferisco al sistema di videosorveglianza, ai controlli più serrati durante il weekend”. “Sollecitiamo l’assessore competente a prendere urgenti misure in vista dell’approssimarsi della stagione estiva e l’attivazione di una cabina di regia, d’intesa con il Prefetto, per un piano interforze. Si convochi, dunque, il comitato d’ordine e sicurezza pubblica” afferma. “In tempo di Covid e di movida – conclude Cammarota – ci sia un presidio fisso e costante della polizia locale, nelle zone cruciali della città, dal centro, ai quartieri, ai rioni collinari, e si chiarisca la funzionalità o meno del sistema di video sorveglianza cittadino, prevedendo maggiori telecamere nell’area del lungomare, a tratti completamente escluso’.
PARLA VALERIA
“Dobbiamo lavorare per migliorare la massimo l’attrattività della Campania e del Mezzogiorno per le imprese, invertendo una tendenza che ci ha fatto assistere, negli anni scorsi, a una drammatica emorragia delle più importanti multinazionali dal nostro territorio. Oggi abbiamo gli strumenti per mettere finalmente fine alla desertificazione industriale al Sud. Con il protocollo per l’internazionalizzazione delle imprese del Sud, siglato in questi giorni dai ministeri degli Affari Esteri e del Sud, sosterremo lo sviluppo delle nostre imprese nei mercati internazionali, favorendo l’accesso delle pmi del Sud ai fondi del Patto per l’export, dato che ad oggi solo l’8% delle imprese che vi ha avuto accesso è localizzata nelle regioni meridionali, e concentreremo gli sforzi per potenziare gli investimenti al Sud”. Lo hanno dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino e il presidente della Commissione speciale Innovazione e Digitalizzazione Gennaro Saiello, a margine dei lavori del convegno “La Campania torna a volare”, tenutosi al Polo Tecnologico Aerospaziale di Napoli, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario di Stato Bruno Tabacci e del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio. “Dobbiamo far conoscere alle nostre imprese le opportunità basate sull’internazionalizzazione, a partire dal comparto aerospaziale, che rappresenta eccellenza. Intendo girare tra le realtà imprenditoriali della regione, per metterle a conoscenza dei nuovi strumenti e delle risorse messe a disposizione dal Governo, facendo rete con le istituzioni regionali e nazionali – ha agiunto – In Campania vantiamo grandi risorse umane e tecnologiche e abbiamo il dovere di valorizzarle al massimo, per fare della nostra regione e del Sud il vero motore del Paese”.
PRIMAVERA SALERNITANA
“Sono passati 35 anni da quando, grazie alla lotta dei disoccupati, venivano realizzati stabilimenti balneari pubblici sul litorale cittadino. Strutture a basso impatto, sottoposte al piano stradale, con servizi a prezzi popolari. Una visione moderna di fruizione delle spiagge libere, una scelta che poneva Salerno all’avanguardia delle città di mare. Sono passati 20 anni da quando furono fatti passi ulteriori in avanti in quella direzione: assistenti alla balneazione su tutte le spiagge libere; servizi balneari di pubblica utilità sulla maggior parte di esse; il tentativo di sostituire le cabine esistenti con gli spogliatoi e rendere visibile il mare su tutta la lungomare orientale. Purtroppo ebbero la meglio gli interessi miopi di poche famiglie da sempre attive nella gestione degli storici lidi balneari. Poi il vuoto. Il disinteresse totale nei confronti di una questione decisiva per determinare la qualità della vita nella nostra città. Soprattutto per le fasce più disagiate della popolazione. Oggi nessuna idea, nessuna visione. Decenni indietro rispetto all’APU “Fronte di mare”, che offriva alla città una prospettiva concreta del rapporto con il mare: un disegno urbanistico che era anche qualità della vita, crescita, lavoro. Gli interventi di “ampliamento” della spiaggia in alcuni tratti di litorale sono da verificare sul piano ambientale, ma sono soprattutto una cosa monca, che rimanda la connessione con il territorio ad altre scelte e altri investimenti. Serve ben altro. Bisogna cominciare da subito ad immaginare concretamente l’assetto della zona orientale e, soprattutto, a modulare le scelte dell’amministrazione anche sulla base della ricaduta occupazionale che producono. Quali sono le misure di “sistema” previste per quella parte di città: urbanistiche, ambientali, relative alla mobilità? Niente. Silenzio assoluto. Incapacità totale di progettare il futuro, di intravedere sviluppo, di cogliere opportunità. Anche il prossimo bando per la gestione di strutture leggere sulle spiagge libere è una toppa evidente all’assenza di programmazione. I servizi previsti sono del tutto insufficienti e per le attività di routine poteva essere attivato un PUC (Progetto di Utilità Collettiva) con i percettori del Reddito di Cittadinanza. Intervenire sulla qualità delle acque attraverso un adeguamento della rete fognaria rimane poi il grande sogno di tutti i salernitani. È evidente, manca un disegno generale, che tenga veramente assieme ambiente e sviluppo, per fare di Salerno una moderna città di mare. Ma il mare è un bene comune e ce lo riprenderemo”. Così il gruppo di Primavera Salernitana questa mattina sulle spiagge di Salerno, per il mare, bene comune.
PASSAGGIO DI CASACCA
“Continuerò la mia passione politica in un ambiente che sicuramente mi darà più stimoli giusti per combattere la mala politica che, purtroppo, continua a gestire la città di Salerno” dichiara Vincenzo Musto “Mi sono sempre sentito onorato di aver contribuito a far crescere la Lega in città, ho sempre fatto il mio dovere di dirigente, militante, elettore dando il mio contributo per il bene del partito e di Salerno, sacrificando tempo, affetti e in taluni casi anche il mio lavoro. Ma non mi pento di nulla”. “Tutto ciò l’ho fatto con grande convinzione e abnegazione, almeno fino a quando il nostro segretario cittadino, senza coinvolgere il sottoscritto, ha delegato ad alcuni esponenti del partito (di cui uno arrivato solo di recente), senza informare preventivamente il coordinamento cittadino di cui facevo parte, di incontrare in nome e per conto della Lega i consiglieri comunali di centrosinistra del gruppo “Oltre” per discutere di una possibile alleanza in vista delle elezioni comunali prossime” afferma Musto. “E, successivamente, ha ritenuto opportuno emarginarmi del tutto interagendo solo con gli altri componenti del coordinamento cittadino eliminandomi finanche dal gruppo whatsapp della Lega Salerno” aggiunge. Ecco allora spiegati i motivi delle dimissioni dal coordinamento cittadino di cui Musto era delegato alla sicurezza. “Ormai non condivido più la linea politica adottata dal gruppo Lega Salerno che, da mesi, ha portato ad una incomprensibile situazione di stallo che perdura ancora oggi sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra” dichiara. “Auguro alle persone del partito che ho conosciuto in questi anni di raggiungere i propri traguardi. Ora finalmente sarò libero di poter sostenere colui che, secondo me, rappresenta la migliore alternativa al carrozzone di potere deluchiano, ossia il candidato sindaco civico Avv. Michele Sarno. Aderisco con convinzione al partito di Fratelli d’Italia: sarà poi compito del coordinatore provinciale Giuseppe Fabbricatore comunicare la mia adesione ed il ruolo che, se lo riterrà opportuno, potrò rivestire all’ interno del coordinamento cittadino. Sicuramente sarà un ritorno a casa”, conclude.
LA PROPOSTA
Il Comitato Promotore per la realizzazione di un Polo Museale nell’edificio storico del Tribunale di Salerno, composto da Michelangelo Russo, Marco Alfano, Antonio Braca, Antonio Ilardi, Emilio Porcaro, Massimo Ricciardi e Matilde Romito, a seguito dell’entusiastica adesione all’iniziativa manifestata con la costituzione del Gruppo FB, che ha superato in pochi giorni le 1.000 adesioni, ha formalizzato la proposta in una lettera indirizzata al Presidente della Giunta Regionale della Campania, al Presidente della Provincia di Salerno, al Sindaco di Salerno, al Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Avellino e Salerno, al Presidente della Camera di Commercio di Salerno, all’Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno e al Presidente della Fondazione Carisal, richiedendo ad ognuno di attivarsi a sostegno di tale opzione strategica per la città di Salerno. Il Comitato Promotore, nel sottolineare la necessità che un edificio di tale pregio architettonico non vada mortificato per un utilizzo banale ed odinario, ha, altresì, richiesto agli Enti di concorrere alla realizzazione del Polo Museale anche grazie all’apporto di opere, attualmente accantonate o inaccessibili, nella disponibilità di ciascuno di essi. Il Polo Museale potrà, inoltre, essere arricchito da numerose e prestigiose collezioni private nonché da un significativo ricorso ad installazioni multimediali. Il Comitato Promotore invita tutta la cittadinanza a sostenere l’iniziativa, in grado di coniugare cultura e sviluppo, aderendo al Gruppo Fb “Comitato per il Museo di Salerno”, appositamente creato.
PIANO STRATEGICO
Arriva dal Segretario Generale Federcomtur Claudio?Pisapia la proposta e i suggerimenti al Piano strategico regionale per il turismo. “Noi approviamo e condividiamo innanzitutto l’esistenza di un piano e ne apprezziamo lo sforzo da parte dell’assessorato nel aver considerato tutte quelle che sono le proposte emerse nei Tavoli di Ascolto. – afferma Pisapia – L’importanza del piano stesso relativamente alla nuova impostazione che, per la prima volta, va ad equiparare il turismo come attività primaria, considerandolo “industria”, e non relegandolo al ruolo di comprimario del contesto di riferimento. Il salto di qualità,la svolta, sta nel fatto che il turismo in Campania non viene decontestualizzato con il suo Pil, che va ben oltre i parametri nazionali, e la sua importanza strategica, ma viene finalmente contaminato da quelli che sono i settori che noi riteniamo fondamentali per lo sviluppo integrato della nostra economia regionale. Cultura, enogastronomia, agricoltura, trasporti, intermodalità, andranno a rappresentare nel prossimo triennio, i settori in cui intervenire per determinare lo sviluppo turistico della regione Campania. – prosegue – La strutturazione e la modalità di intervento proposta nel piano, oltre ad essere condivisile, perché suffragata da numeri e finanziamenti in arrivo con il PNRR, ci dà l’auspicio che questa volta non resti soltanto una notizia, ma sia la concreta applicazione di quella che voglia essere la lungimirante strategia del nostro territorio. Altra fondamentale intuizione che si coglie nel piano strategico, è quella che si integra la Regione Campania sia con il contesto nazionale che con quello internazionale e con i vari aggiustamenti del caso, che sono rappresentati dall’arrivo dei turisti stranieri che potrebbero “aggredire” massicciamente la Campania nel prossimo triennio: si pensa sempre più ad una internazionalizzazione dell’offerta del turismo made in Campania. – afferma Pisapia – La nostra Terra, ha il maggior numero di siti Unesco in Italia, per numero e per estensione e se pensiamo a Napoli, Baia di Napoli, reggia di Caserta, Pompei, la Costa d’Amalfi , il Parco del Cilento e i siti del Beneventano, ci rendiamo conto che sarebbe ora di istituzionalizzare un vero e proprio “mercato Unesco”. Il forte impatto che ha l’implementazione del piano relativamente al turismo culturale, ci lascia ben sperare; la nostra proposta/auspicio, è quella che la regione Campania possa diventare capofila in Italia per lo sfruttamento del brand Unesco e promuovere un modo nuovo di fare turismo rispetto alla riqualificazione delle destinazioni, in modo da renderle fruibili ai visitatori culturali creando pacchetti che vadano a coinvolgere anche il contesto del turismo extralberghiero. Questo perché, non si può considerare il turismo culturale slegato da quella che è la riqualificazione e rimodulazione del turismo extralberghiero in Italia, per le caratteristiche logistiche dei siti culturali; per essere molto chiari, alcuni posti quali in costa d’Amalfi, parco del Cilento, possono essere meglio serviti da un turismo extralberghiero che dal villaggio turistico in senso stretto. – conclude Pisapia – Sarebbe opportuno, e ci sono i presupposti, affinché si possa chiarire meglio, qual è la struttura organizzativa, la governance, e il ruolo di chi controlla step by step lo stato d’avanzamento del piano; come saranno allocate fisicamente e materialmente le risorse, per iniziative, eventi e comparti e come si ovvierà alla deficienza di infrastrutture, che è fondamentale per la ripresa del nostro territorio”.
RINVIO A GIUDIZIO
Richiesta di rinvio a giudizio per i dirigenti della Paganese Calcio Raffaele Trapani, titolare del club liguorino, e Filippo Raiola amministratore della società azzurrostellata: per gli inquirenti- che si sono avvalsi del lavoro della Guardia di Finanza e dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate-, ognuno per propria competenza, non avrebbero versato i soldi all’erario. L’ispezione è quella della tarda primavera di quattro anni fa nella sede della società, quando l’imprenditore Trapani era presidente e Raiola amministratore unico del club. Non avrebbero versato il dovuto utilizzando in compensazione crediti che la Procura giudica inesistenti per un importo superiore ai 45mila euro e crediti di imposta di una azienda petrolifera (inesistente) per oltre 260mila euro. Filippo Raiola risponde anche di una ulteriore ipotesi di reato datato 2019 quando non avrebbe versato le somme dovute utilizzando- sempre secondo la magistratura inquirente, pubblico ministero Davide Palmieri- la compensazione di crediti inesistenti superiori ai 50mila euro. (Cronache)
L'ALLARME
Esauriti i tetti di spesa per i centri accreditati. A denunciarlo Cittadinanza Attiva che chiede all’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona e all’Asl di Salerno, misure concrete per evitare ulteriori riduzioni di prestazioni per l’esaurimento dei tetti di spesa dei centri accreditati. “Abbiamo apprezzato le ultime delibere dell’Asl di Salerno sulla rideterminazione delle capacità operative e quindi sulla durata dei tetti di spesa della sanità accreditata,ma pensiamo che queste delibere non risolvano il problema dell’esaurimento dei tetti di spesa ma lo rinviano, cosa non da poco, perché teoricamente dà maggior tempo per ridurre il gap tra sanità pubblica e sanità accreditata e privata nel nostro territorio”, hanno dichiarato Margaret Cittadino e Maria Grazioso, rappresentanti rispettivamente del Tribunale per i diritti del Malato e Cittadinanza Attiva. Da qui la richiesta di puntare sul potenziamento tecnologico e assistenziale nei poliambulatori di Salerno; l’installazione della Tac; il potenziamento degli ecografi; la riattivazione dei laboratori; l’acquisto di un Eeg, completamente assente sul territorio e possibile solo nei centri privati; il potenziamento degli specialisti o del loro orario; il reclutamento degli infermieri e operatori socio-sanitari. (Cronache)
QUI BELLIZZI
Chiedono chiarezza sulle vaccinazioni i cittadini di Bellizzi che puntano il dito contro la “passerella di consiglieri, amministratori e politici non eletti” che continuano a presenziare dinanzi al centro vaccinazione anti covid. Le attività sono state sospese per due giorni, presso il centro sportivo Berlinguer, adibito ad hub vaccinale dal distretto 65 dell’Asl di Salerno ma, alla ripartenza, si sarebbero verificati disservizi sia per quanto riguarda l’organizzazione sia per la gestione. “Sembra che, nei primi giorni, ad accogliere i cittadini convocati attraverso la piattaforma regionale siano stati gli amministratori comunali – hanno dichiarato alcuni cittadini – Assessori, consiglieri ma anche candidati non eletti del sindaco Volpe. D’altra parte, proprio quest’ultimo, attraverso i social ha più volte ringraziato la squadra di Città Possibile per il supporto organizzativo”. I cittadini contestano la gestione inappropriata dei famosi elenchi dei riservisti che avrebbe consentito a numerosi cittadini, anche molto giovani, di superare le liste di attesa e “di aggirare, di fatto, normative e circolari ministeriali che, ad oggi, consentono le vaccinazioni ad over 50, fragili e particolari categorie espressamente previste – hanno attaccato – A Bellizzi, invece, i requisiti di affinità, conoscenza e parentela avrebbero consentito la vaccinazione a prescindere dall’età e da eventuali patologie”. (Cronache)
L'INIZIATIVA
La scuola calcio elite della Polisportiva Santa Maria è scesa “in campo” stamattina per pulire le spiagge di Castellabate nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Spiagge e Fondali Puliti” promossa da Legambiente. I giovani del club giallorosso, guidato dal presidente Francesco Tavassi, hanno pulito le spiagge di Marina Piccola, dell’approdo “Le Gatte” e del Pozzillo, riempiendo un bel po’ di sacchi con rifiuti di ogni genere, soprattutto plastica. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Legambiente Campania, il locale circolo di Legambiente e con il patrocinio del Comune di Castellabate. Rappresenta solamente il primo step di un progetto più ampio che mira a far diventare la società giallorossa, con la scuola calcio e la prima squadra, sempre più a impatto 0 e sostenibile, riducendo in primis il consumo di plastica. “Valori, come la difesa e la tutela dell'ambiente la valorizzazione del territorio, sono importantissimi, specialmente per un paese come il nostro che fondamentalmente vive di turismo – afferma Rosario Baldi, tecnico dell’Attività di Base, che ha accompagnato i bambini durante le attività di pulizia – Tutti i ragazzini sono stati entusiasti di partecipare all’iniziativa e sicuramente anche in futuro sposeremo iniziative simili”. “Vedere sulle spiagge di questo comune tanti bambini che si adoperano per la pulizia delle spiagge significa trasmettere un messaggio importantissimo anche a noi adulti, ch’è quello di custodire e tutelare le nostre bellezze – aggiunge il sindaco facente funzioni, Luisa Maiuri – Ringrazio per questa giornata la Polisportiva Santa Maria e Legambiente con Michele Buonomo e tutti i volontari. Voglio cogliere l'occasione per ringraziare, ancora una volta, per tutto il lavoro che sta facendo nello sport e soprattutto con l’attività giovanile la società giallorossa e il presidente Francesco Tavassi. Un pensiero speciale vorrei dedicarlo però al vicepresidente Alfonso Tavassi che ha creduto e crede fortemente in queste iniziative di carattere ambientale”. “È particolarmente significativo portare qui la campagna nazionale di Legambiente, in questi luoghi straordinari, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ma soprattutto per la presenza di tanti ragazzini, bambini di una scuola calcio – aggiunge Michele Buonomo del Direttivo Nazionale di Legambiente - Noi abbiamo voluto fortemente questo incontro perché crediamo fortemente che anche le scuole calcio possono diventare dei luoghi di formazione di una nuova cittadinanza che abbia al centro l'attenzione per l'ambiente, per questi ambienti veramente meravigliosi e poi perché i bambini sono essi stessi portatori di questa nuova cultura nelle loro famiglie. I mister, gli allenatori di calcio, soprattutto delle squadre giovanili, devono diventare degli educatori ambientali popolari, nel senso più nobile del termine. Per questo mi fa particolarmente piacere oggi questo connubio tra la Polisportiva Santa Maria e Legambiente e credo che sia un messaggio importante anche per tante altre realtà. Infatti, noi vorremmo andare oltre, vorremmo appunto creare la prima la prima scuola calcio sostenibile del nostro Paese, che possa essere ancora una volta un esempio che parte dal sud e si può diramare in tutta Italia”. “Questa è la nostra felicità, il tempo passa, noi ormai siamo quasi anziani, però c'è sempre la nuova generazione di ragazzi che partecipa a questa bella iniziativa ambientale e di civiltà – conclude Pasquale Colella, referente Legambiente Castellabate - La protezione del territorio è sempre una cosa molto molto importante. Il primo obiettivo di questa giornata è proprio quello di sensibilizzare questi ragazzi su queste tematiche così importanti, e siamo felici di averlo fatto insieme ai ragazzini della Polisportiva Santa Maria”. (La Città)
CAMPIONATI STUDENTESCHI
Ancora uno studente salernitano che fa parlare di se. Stavolta si tratta di un allievo del quarto anno dell’Istituto ProfAgri, della sede di Fisciano. Lorenzo Mascolo, ha infatti rappresentato l’intero Istituto nella gara nazionale degli agrari. Seguito dalla professoressa Aminta Ferrara e da altri docenti di Fisciano, si è classificato secondo con prove svolte in dad sulle materie professionalizzanti. La gara nazionale si tiene ogni anno e coinvolge tutti gli Istituti Agrari d’Italia. Si basa sulla preparazione delle materie di indirizzo degli studenti e precisamente: produzioni vegetali, biotecnologie agrarie, produzioni animali, genio rurale, trasformazione dei prodotti, Di solito si svolge in presenza presso l’Istituto Agrario che ha vinto l’edizione l’anno precedente e che organizza la gara e ospita gli studenti e i docenti accompagnatori, si tratta di due giorni di prove dove i ragazzi si misurano in prove scritte e pratiche. (Cronache)
IL PROGETTO
Inizia lunedì 17 maggio i tre plessi di scuola dell’Infanzia dell’I. Comprensivo “Calcedonia” (Gulgielmini, Dalmazia e Produttività), l’attuazione del Progetto condiviso in rete “Outdoor Education” con l’Ic “M. Mari”, l’I.c.di Vietri sul mare , il IV Ic Nocera Inferiore con gli studenti dell’Indirizzo Scienze Umane del liceo statale “Alfano I “,di Salerno partner con SCISAR Istituto di Formazione in Musicoterapia di Salerno, in collaborazione con l’Università Alma Mater di Bologna, il Comune di Bologna, l’Asl Sa e gli Ee.Ll. territoriali . Si tratta dello svolgimento di attività didattica all’aperto, non di semplici uscite ma di scuola “ fuori le mura” con una reale sperimentazione di ricerca- azione. Dopo le attività svolte in spiaggia con i bambini della M. Mari e un periodo di intensa formazione dei docenti tutti, le scuole d’infanzia dell’Istituto Calcedonia usciranno per le vie della città con le varie sezioni di scuola d’infanzia, suddivise in gruppi, per recarsi negli spazi verdi vicino i plessi scolastici, appositamente predisposti e attrezzati per le attività in natura , all’aperto, tra giardini e spazi liberi ma in sicurezza. Le attività soprattutto sensoriali e laboratoriali si svolgeranno per l’intera settimana di maggio per poi completare il percorso di questo primo anno in aula, utilizzando materiali di riciclo per costruire piccoli strumenti musicali e opere artistiche. “L’educazione è cosa di cuore, diceva Don Bosco- precisa la dirigente dell’I. C. Calcedonia Mirella Amato- per noi l’amore deriva dalla conoscenza, e la conoscenza nasce dai sensi. Vorrei che la gente che abita intorno alla scuola non solo immagini i piccoli scolari, ma li veda con i loro volti meravigliati, osservi i loro sorrisi e gli occhi lucenti, senta le loro voci squillanti e le risate allegre. Sarà una gioia di cui tutti abbiamo bisogno”. Con gli studenti del liceo i bambini e i docenti sperimenteranno un nuovo modo di relazionarsi tra generazioni e ruoli per intrecciare esperienze, competenze, ma soprattutto emozioni condivise. L’appuntamento è fissato lunedì mattina 17 maggio in Via Gugliemini, Via Dalmazia e Plesso Produttività, in due turni alle 9,30 e alle 10, 30 . Parteciperanno le classi III C e IV A Scienze Umane del Liceo Alfano I. (Cronache)
RICETTAZIONE
Ricettazione continuata di assegni bancari e documento di riconoscimento falsificato: condanna definitiva per lo scafatese 70enne Pasquale Barba. Lo ha deciso la Corte di Cassazione rigettando il ricorso dell’imputato e confermando la sentenza della Corte d’Appello di Napoli la quale aveva già rideterminato la pena rispetto al giudizio di primo grado emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. Assoluzione invece per falsità in scrittura privata e falso testamento oleografico per titoli di credito in quanto i reati non sono più previsti dalla legge. Diventano quindi definitivi i due anni e tre mesi di reclusione per il 70enne scafatese. Scrive la Corte di Cassazione. “I giudici d’appello hanno evidenziato la piena sussistenza del delitto di ricettazione, argomentando dalla concertata spendita dei titoli clonati da parte della coimputata Montemurro, la quale aveva la disponibilità del documento di identità contraffatto… Sotto il profilo della prova logica la spendita presuppone l’acquisto o, comunque, la ricezione degli assegni fraudolentemente incassati a fini di profitto. Alcun elemento depone per il concorso di Barba nel reato presupposto, ovvero nella formazione degli assegni solo apparentemente tratti sul conto del denunciante R.F.”. Ricorso rigettato dai giudici della Cassazione, quindi, e pena che diventa definitiva per il 70enne scafatese. (Cronache)
LEGGI ANCHE «Nel mondo del lavoro l’equiparazione tra uomo e donna ancora non vi è»
LEGGI ANCHE Ripresa teatri, Lopez: “Si intravedono spiragli positivi”
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.