

Troppe persone, niente festa per la fine del Ramadan a Battipaglia. L’amministrazione comunale, dietro parere emesso dall’ufficio tecnico, ha negato il permesso di poter usufruire dell’area esterna al Palazauli, richiesta per celebrare la solennità della comunità musulmana. La risposta alla domanda, protocollata dall’Imam Hadi di Battipaglia il 6 maggio, è giunta solo alla vigilia della data prevista, il 12 maggio scorso. L’evento si sarebbe tenuto il giorno seguente. Ma non si farà. Almeno non a Battipaglia. Troppe 700 persone, troppo il rischio di scatenare un focolaio col Covid. Impossibile, quindi, per la comunità locale prevedere una location alternativa. Con sole 24 ore di tempo, non è stato possibile ipotizzare un altro spazio. Sempre che in tempi di pandemia sia ipotizzabile un raduno del genere. Né l’ufficio tecnico ha pensato di suggerirne una sede.
Nero su bianco, invece, è arrivato il diniego. Basato su due motrivi: la previsione di un afflusso di circa 700 persone, come era accaduto negli anni precedenti, e la vicinanza all’istituto scolastico Marconi. Secondo gli uffici comunali, infatti, la zona prescelta, che era il parcheggio adiacente il Palazauli, si trova troppo vicino alla scuola, in particolare al plesso della media, e viene utilizzato sia come parcheggio da genitori ed insegnanti che come area di sosta per veicoli a noleggio. Non sarebbe stato possibile sospendere il normale utilizzo e, di conseguenza, l’area non è stata concessa. Ultimo motivo, inserito quasi di striscio alla fine della comunicazione dell’ente locale, il rischio epidemiologico che non consente assembramenti. Eppure nella vicina Eboli il commissario straordinario ha concesso per la celebrazione, tenutasi regolarmente ieri, l’area dello Spartacus a Santa Cecilia.
Per evitare che la festa potesse provocare il rischio di contagi è stato limitato l’accesso a duecento persone e chiesto il controllo della situazione a vigili urbani e carabinieri. Già nel 2020 la celebrazione fu annullata, ma non si tenne neppure nei comuni vicini, proprio per evitare il rischio di contagio. Lo scorso anno, poiché lo stato di allerta per la pandemia era molto alto, la celebrazione venne annullata anche nei comuni vicini ed il rischio che tutti i musulmani della Piana del Sele si riversassero a Battipaglia era notevole.
Era già tutto pronto quando di comune accordo con la comunità musulmana si decise di annullare la festa. Fu motivo di esultanza per il locale circolo della Lega che si attribuì il merito dell’annullamento scatenando una feroce polemica politica che vide unirsi in un coro di rimostranze sia l’amministrazione che la comunità musulmana. Unico motivo dell’annullamento, dissero tutti, era la pandemia. Quest’anno, invece, mentre altrove il permesso è stato concesso, a Battipaglia non è stato dato. L’ultima celebrazione in città è stata quella del 2019 quando la festa si era tenuta nei giardini della villa comunale di via Belvedere, ben più ampia del parcheggio del PalaZauli. Una alternativa che avrebbe potuto forse evitare l’annullamento. Anche perché la villa presenta, oltre a un’area ben più ampia, anche diversi ingressi e quindi ben si presta ad una organizzazione della sicurezza prevedendo le vie di fuga in caso di incidenti.
FONTE: La Città
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