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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

14/05/2021

VERSO LE COMUNALI

Ennesima fumata nera per il centrodestra, in vista delle prossime elezioni comunali, almeno per quanto riguarda la città capoluogo che sperava di avere – dopo la fase di stallo importante che ancora oggi vive – indicazioni precisa per la nomina del candidato sindaco. Ieri, si è infatti concluso con un nulla di fatto l’incontro tra i big della coalizione. Nel corso del tanto atteso appuntamento, Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno ribadito l’unità del centrodestra, puntando l’attenzione sulle grandi città chiamate al voto per il rinnovo delle cariche comunali, quali Milano, Roma e Napoli. Per i capoluoghi di provincia è tutto nelle mani dei segretari regionali che dovranno accordarsi per un incontro a stretto giro. E a Salerno, Forza Italia e Lega sembrano ripartire da Michele Tedesco. Il nome dell’avvocato salernitano – che solo poche settimane fa ha annunciato la scelta di fare un passo indietro a causa dell’indecisione degli leghisti e dei forzisti – dovrebbe finire, già nei prossimi giorni, sul tavolo regionale. Lega e Forza Italia, infatti, sembrano aver trovato una quadra o almeno così potrebbe essere nei prossimi giorni. Al momento, non è certa la decisione di Tedesco che potrebbe restare sulla sua posizione, chiudendo – ancor prima di partire ufficialmente – la sua parentesi politica. Resta invece da capire cosa deciderà di fare Fratelli d’Italia che, al momento, conferma il sostegno alla candidatura dell’avvocato penalista Michele Sarno, a Salerno città mentre a Battipaglia ha lanciato la candidatura a sindaco di Ugo Tozzi, con Forza Italia e Lega che, anche in questo caso, non avrebbero ancora deciso se sostenere o meno la candidatura di Fernando Zara. Dunque, al momento non resta che attendere il tavolo regionale e, a quanto emerge, entro le prossime due settimane, si dovrebbe raggiungere l’accordo di coalizione. (Cronache)

LA NOTA CONGIUNTA DEL CENTRODESTRA DOPO IL VERTICE A ROMA Si è conclusa la riunione del centrodestra sulle Amministrative. Erano presenti rappresentanti di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cambiamo, Udc, Noi con l’Italia. In un clima di grande collaborazione si è avviato il confronto su tutti i Comuni che andranno al voto nella prossima tornata. È emersa la comune volontà di presentare agli elettori una coalizione compatta e unita, pronta a battere sinistra e Cinquestelle ovunque. Per le città metropolitane il comune indirizzo verrà ufficializzato in una imminente riunione con i leader dei partiti della coalizione. Per le altre città è stato dato mandato ai coordinatori di ciascuna regione di far giungere al tavolo nazionale degli Enti locali una loro comune valutazione. Il tavolo tornerà a riunirsi il prossimo mercoledì. All’incontro, hanno partecipato, per la Lega, il responsabile enti locali Stefano Locatelli e il vicesegretario federale Andrea Crippa; per FdI, il vice presidente del Senato Ignazio La Russa e il responsabile nazionale organizzazione Giovanni Donzelli; per FI, il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale settore Enti Locali; per Cambiamo, Gaetano Quagliariello; per l’Udc, Antonio De Poli e per Noi con l’Italia il deputato Alessandro Colucci. 

VERSO LE COMUNALI/2

“Resto il candidato sindaco di Salerno di Tutti ma aperto al dialogo e al confronto. Lo ha dichiarato Gianpaolo Lambiase, capogruppo di Salerno di Tutti e consigliere uscente che spera ancora in una sinistra unica, una forte coalizione come alternativa all’amministrazione Napoli. Proprio in queste settimane, infatti, la sinistra sembra essersi spaccata, anche con la nascita di Primavera Salernitana che sembra pronta a presentare il proprio candidato alla carica di primo cittadino e che, a conti fatti, non sembra corrispondere al nome di Lambiase. “Il gruppo che si rifà a Primavera Salernitana fa bene a mettersi insieme e a colloquiare con altri movimenti ma spero si trovi un punto di incontro per avere un’alternativa sempre più forte”, ha infatti dichiarato il consigliere uscente. Consigliere Lambiase, è tempo di bilanci anche per lei… “Abbiamo presentato il rendiconto delle attività, proposte, iniziative che ho portato avanti con un gruppo numeroso di amici e compagni che mi hanno aiutato in questo lavoro. Iniziative che credo siano tutte quante concrete, rispondenti alle esigenze dei cittadini, della popolazione. Sono iniziative che riguardano le questioni ambientali, l’inquinamento grave che c’è a Salerno, sia da traffico sia da industria come le Fonderie Pisano; iniziative che riguardano l’inquinamento del mare, legate alla sollecitazione forte che stiamo facendo – anche attraverso una raccolta firme – per lo stop al consumo del suolo ed evitare la continua cementificazione del territorio. (Cronache)

L'OMICIDIO

Omicidio del 65enne ucraino a Sarno, arrestato il figlio. Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore e relativa al decesso di un cittadino ucraino di 65 anni avvenuto a Samo lo scorso 27 aprile, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito un decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica il dottor Angelo Rubano nei confronti di un 41 enne figlio della vittima, già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia di altra natura. Le indagini, comprendenti accertamenti tecnico-scientifici, l'acquisizione di dichiarazioni di persone informate, l'analisi di registrazioni di impianti di video-sorveglianza, l'esecuzione di intercettazioni ambientali nonché perquisizioni e sequestri di cose pertinenti al reato, hanno consentito di accertare, in termini pienamente riscontrati dagli esiti dell'autopsia, che il decesso dell'uomo, trovato esanime all'interno della sua abitazione proprio su segnalazione del figlio, fosse da ricondurre non alle conseguenze di una caduta accidentale (come da quest'ultimo sostenuto), bensì a una singola ma violenta coltellata sferratagli al cuore dal congiunto, cui era seguita una breve agonia. Secondo la ricostruzione dei fatti, avvenuta previa individuazione dell'arma del delitto ed esecuzione di complessi accertamenti tecnici sulla scena del crimine particolarmente utili alla definizione della dinamica, il colpo mortale è stato sferrato per futili motivi nel corso di una delle frequenti liti familiari che opponevano i due, avvenuta mentre autore e vittima erano momentaneamente da soli nell'abitazione e l'odierno arrestato era sotto effetto di sostanze alcoliche. L'emissione del decreto di fermo si basa altresì sul pericolo di fuga dell'interessato, il quale è di nazionalità straniera e già irregolare sul territorio Italiano, oltre che privo di attività lavorativa e di vincoli familiari stabili in loco se non quelli della famiglia d'origine nel cui ambito si è consumato il delitto; la famiglia stessa, d'altronde, ha manifestato la volontà di recarsi nell’immediatezza in Ucraina con il pretesto di trasportare la salma, viaggio a cui sarebbe seguito un verosimile non ritorno in Italia dell'indagato. L'arrestato, che è indagato per il reato di omicidio volontario pluriaggravato, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Salerno Fuorni in attesa dell’udienza di convalida del Femio.

DEGRADO URBANO

Nonostante le telecamere si continuano a depositare rifiuti. Prosegue la problematica di degrado in Largo San Petrillo a Salerno, nel cuore della città, rifiuti di ogni tipo abbandonati nell’area, la segnalazione arriva ancora una volta dai residenti della zona esasperati per quanto accade da anni. (aSalerno.it)

TEATRO VERDI

Ben 130mila euro a Daniel Oren, direttore artistico del teatro Verdi di Salerno, messo nero su bianco, dalla giunta comunale guidata dal sindaco Vincenzo Napoli. La giunta comunale ha approvato lo scherma di contratto ed impegno di spesa per il numero uno del Massimo salernitano. Come ampiamente anticipato, la stagione 2021 del Verdi è stata affidata, ancora una volta, alla direzione artistica alla bacchetta d’oro di Oren. Con la delibera di giunta 82/2021 è stato disposto di utilizzare, per il compenso da corrispondere, le somme già appostate nel bilancio pluriennale e nel redigendo bilancio di previsione per l’anno 2021. La somma in questione, nonostante il periodo difficile che il Paese vive a causa dell’emergenza epidemiologica e le norme restrittive che hanno impedito ai teatri italiani di lavorare, è il corrispettivo per l’espletamento di tutte le attività esplicitate a carico del maestro Oren. (Cronache)

LAVORI

Stanno destando non poco scalpore i lavori di scavo che si stanno realizzando nella zona della cosiddetta “Petrara” a Marina di Vietri. Escavatori ed operai imperversano da giorni sul costone che insiste sull’area dove c’è il rinomato stabilimento balneare “La Ciurma”, di fronte a noti faraglioni “i due fratelli”, per un non ben precisato intervento. Lo stabilimento non c’entra nulla, è l’area attigua che starebbe per essere trasformata. L’intervento è descritto perfettamente nel cartello di comunicazione di inizio lavori dove campeggia la scritta “pulizia del suolo – opere di decoro urbano” che significa tutto e niente, dove soprattutto non si comprende quali siano queste opere di decoro urbano se non vi è e non vi può essere nessun permesso a costruire. In particolar modo la presenza di escavatori che hanno operato sia nella parte alta che nella parte bassa del costone ha sollecitato molta curiosità, considerando che l’area è fortemente vincolata sia da punto di vista paesaggistico che per il concreto rischio idrogeologico, già sottoposta negli anni 80 alla realizzazione di un muraglione di contenimento. In città non si fa altro che parlare di realizzazione di parcheggi a sbalzo che andrebbero ad incidere sulla tenuta del costone stesso e l’istallazione di fantomatici chioschi non previsti dal piano comunale del commercio ed in una zona dove ci sono insediamenti abitativi che vedrebbero persa la propria vivibilità e tranquillità, già fortemente minata durante il periodo estivo. A destare sorpresa è anche quella che appare come un’omessa vigilanza di chi preposto e soprattutto di chi concede permessi senza adeguati controlli. C’è chi avanza anche l’ipotesi di una estensione fin troppo “estesa” dell’intenzione di favorire la nascita di attività per rilanciare l’economia dopo i devastanti effetti del Covid-19. Sta di fatto che la situazione andrebbe monitorata adeguatamente per evitare rischi. E chissà che non sia già finita all’attenzione delle autorità competenti. Anche perché, è giusto ricordare, che non solo interventi edilizi a pochi passi dal mare sono vietati dalla legge ma a rischio c’è anche quello che è inserito nel patrimonio dell’Unesco dal lontano 1997. Un intervento che stride non poco anche per lo sbandierato finanziamento ottenuto poco tempo fa dall’amministrazione comunale vietrese per la cifra di 2 milioni ed 800mila euro, destinata proprio ad interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a Vietri capoluogo, Molina, Raito ed Albori. Sembra quasi che una mano da e l’altra toglie, a seconda degli interessi… (Cronache)

TRASPORTI

Problemi alla linea aerea, interrotta una tratta della Circumvesuviana. Ad annunciarlo è l'Ente autonomo Volturno che in una nota fa sapere come "dalle ore 10.30 la circolazione ferroviaria è interrotta, causa problemi tecnici alla linea aerea, nella tratta Torre Annunziata-Scafati''. I treni in partenza da Napoli per Poggiomarino limiteranno la corsa a Torre Annunziata, i convogli diretti al capolugo campano da Poggiomarino invece limiteranno la loro percorrenza a Scafati. ''A breve - fa sapere Eav - sarà istituito un servizio sostitutivo automobilistico". (La Città)

IL RICORSO

Gli alberghi, come molti altri esercizi commerciali, costretti a pagare la tassa sui rifiuti anche se non produttivi a causa dell’emergenza sanitaria, non ci stanno e ricorrono alla giustizia amministrativa.  Il Dl 18/2020, noto come Cura Italia, infatti, consentiva ai Comuni di applicare anche per la Tari agevolazioni correlate agli effetti dell’emergenza Covid-19. Per questo, a Ravello, otto albergatori hanno presentato ricorso al Tar per la mancata applicazione di sgravi alle cartelle Tari riferite al 2020, proprio in considerazione delle criticità avvertite dal comparto. Malgrado una breve riapertura estiva, per buona parte dello scorso anno c’è stato il blocco alla circolazione delle persone e il crollo della domanda turistica, specie internazionale. Il ricorso degli albergatori ravellesi, rappresentati dagli avvocati Francesco e Paolo Accarino del Foro di Salerno, si basa sulla delibera Autorità di regolazione per energia reti e ambiente numero 158 del 5 maggio 2020 che prevede, nell’ambito della disciplina dei corrispettivi applicabili alle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, urbani e assimilati, alcuni fattori di rettifica per alcune tipologie di utenze non domestiche (tenendo conto del principio “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività) e di specifiche forme di tutela per quelle domestiche (in una logica di sostenibilità sociale degli importi dovuti).  Con deliberazioni di giunta e di consiglio comunale, la scorsa estate il Comune di Ravello aveva approvato misure agevolative per la riduzione dei tributi in emergenza Covid, includendo il settore extralberghiero (bed and breakfast, case vacanza, ville), ma non l’industria principale del paese. Gli albergatori, quindi, si sono visti recapitare cartelle a tariffa piena. Nessuna differenza, per loro, tra le bollette 2019, anno record in quanto a presenze turistiche, e quelle dell’anno successivo. Questo nonostante, con una formale richiesta l’11 novembre scorso, Confindustria Salerno avesse chiesto al Comune di Ravello “di attivare le azioni di sostegno nei confronti degli albergatori per consentire la continuità delle aziende minacciate dall’inasprimento delle misure contenitive Covid-19 alla luce della determinazione Arera 185/2020 del 05.05.2020”. In assenza di ogni riscontro, con invito/diffida del 25 gennaio scorso, i rappresentati legali di alcune strutture ricettive avevano sollecitato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Martino, “a voler procedere, in autotutela, alla revisione delle deliberazioni approvate allo scopo di procedere alla puntuale applicazione della norma agevolativa”. Inoltre, con nuova missiva del successivo 9 febbraio, Confindustria Salerno e singoli rappresentanti legali di alberghi di Ravello avevano invitato e diffidato l’amministrazione comunale a ridurre la tariffa Tari per le utenze non domestiche ai sensi della delibera Arera. Altre tre richieste sono state avanzate dal consorzio turistico Ravello Sense, che raggruppa circa trenta aziende. Da Palazzo Tolla nessuna risposta. Gli albergatori di Ravello chiedono al tribunale amministrativo della Campania di dichiarare l’illegittimità del silenzio del Comune di Ravello sull’istanza di autotutela, facendo riferimento a una sentenza della seconda sezione del Tar di Roma del 14 ottobre 2020: “In presenza di un’istanza formale, l’Amministrazione è tenuta a concludere il procedimento anche nel caso in cui ritenga che la domanda sia irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, non potendo rimanere inerte, in quanto è tenuta a rispondere in ogni caso alle istanze dei privati nel rispetto dei principi di correttezza, buon andamento e trasparenza”. 

IL RICORSO/2

Accolto il ricorso presentato in Cassazione dalla Clinica “Chiarugi” di Nocera Inferiore sulla morte di un degente sarnese presso la struttura di via Atzori avvenuta 11 anni fa, esattamente ad agosto del 2010, e per la quale era stato condannato a 4 mesi con pena sospesa un medico di Scafati. La sentenza di condanna emessa dall’Appello, che aveva capovolto il giudizio di primo grado, va annullata ai soli effetti civili e limitatamente al responsabile civile, con rinvio per nuovo giudizio davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello. E se nel primo motivo del ricorso viene dedotta erronea applicazione della legge penale, nonché mancanza e manifesta illogicità della motivazione “risulta infondato il secondo motivo di ricorso, afferente alla ritenuta violazione per essere stata depositata la motivazione della sentenza di secondo grado dopo l’intervenuta maturazione del termine di prescrizione del reato”. (Cronache)

A GIUDIZIO

Secondo l’accusa si sarebbe introdotto nel portale telematico dell’Inps accedendo ai dati della società Sanatrix Nuova Elaion di Cosimo de Vita senza averne alcuna delega. Con l’imputazione di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (articolo 483 del codice penale) e di accesso abusivo ad un sistema informatico (articolo 615 ter) il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Alfondo Scermino ha disposto, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, il rinvio a giudizio del commercialista Clemente Golino. Questi il prossimo mese di settembre comparirà dinanzi al giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. Nel procedimento penale a carico del professionista risultano parti offese l’Inps e Cosimo de Vita. (Cronache)

LA VERTENZA

Di nuovo faccia a faccia. Dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Oggi pomeriggio i lavoratori dello stabilimento di Bellizzi della “Maccaferri” rivedranno, seppur in videoconfernza, i vertici aziendali. Lo faranno presso la sede dell’Associazione degli industriali di Salerno, dove si terrà l’incontro richiesto dall’onorevole Piero De Luca , al quale parteciperanno anche i dirigenti dell’industria bolognese. L’incontro, come ha fatto sapere il presidente di Confindustria Salerno, Antonio Ferraioli, si terrà nella Sala convegni, nel rispetto delle norme di distanziamento: potranno partecipare al massimo 25 persone in presenza, e si potrà seguire pure in videoconferenza tramite Zoom. È l’ora di ridiscutere e trovare soluzioni alternative per dirimere la delicata vertenza dei 30 lavoratori della “Maccaferri” di Bellizzi, che da un anno e mezzo si sono ritrovati i cancelli della storica fabbrica chiusa, improvvisamente senza più lavoro. Al fianco delle maestranze il sindaco Domenico Volpe e i deputati salernitani Anna Bilotti e Piero De Luca, con l’assessore regionale Antonio Marchiello ed il consigliere Andrea Volpe. In prima linea pure le organizzazioni sindacali, Francesca D’Elia della Fiom Cgil e Vincenzo Ferrara della Fim Cisl. Un gioco di squadra senza colori politici per provare a trovare un’alternativa ai licenziamenti di questi lavoratori, molti dei quali giovani con famiglie e figli. Per ora, nel bel mezzo della procedura, si terrà questo primo incontro in presenza, voluto fortemente da De Luca “jr” che qualche giorno fa ha sollecitato le parti in causa ad avviare un confronto intorno ad un tavolo ufficiale al fine di valutare ogni possibile iniziativa finalizzata a ricercare la migliore risoluzione per evitare di mandare sul lastrico gli ex operai dello stabilimento di Bellizzi. La Maccaferri all’inizio del mese, dopo aver avviata alcune trattative con i lavoratori attraverso incentivi ai licenziamenti volontari senza ottenere riscontro, sena mezzi termini ha attivato la procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività. In ballo il futuro di 29 dipendenti, tra i quali quattro impiegati e 25 operai, tutti uomini. Il procedimento firmato dall’amministratore unico della “Maccaferri”, Mario Cetta, ha colto di sorpresa gli operai e le organizzazioni sindacali che seguono dall’inizio questa vertenza. Nella documentazione di attivazione della procedura dei licenziamenti si fa riferimento all’avvenuto ricorso agli ammortizzatori sociali, con l’attivazione della Cassa integrazione ordinaria al fine di gestire la momentanea situazione di insaturazione degli impianti produttivi: situazione che si auspicava potesse risolversi alla luce degli investimenti nel settore pubblico da una parte, dell’attivazione di un nuovo contratto quinquennale con il principale cliente e con la predisposizione di nuovi bandi di gara dall’altra, scongiurando un ulteriore rallentamento nei mercati di riferimento delle tipologie di prodotto, gabbioni e rete metalliche contro il dissesto idrogeologico che si realizzavano nello stabilimento di Bellizzi. (La Città)

LA TRUFFA

Hanno usato assegni circolari falsi per cifre comprese tra 7mila e 75mila euro per la compravendita di autovetture, imbarcazioni, orologi di valore, il piu’ delle volte pubblicizzati sui siti di compravendita (Subito.it, Autoscout e altri) che venivano cosi’ sottratti alle vittime del tutto ignare della truffa. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Agropoli che hanno arrestato G.E., indagato nell’ambito dell’indagine sulla cosiddetta del “bene emissione”. Sono 14 gli episodi su cui si sono concentrati gli investigatori, accaduti a Vigonza (Padova), Brindisi, Sperlonga (Latina), Rubiera (Reggio Emilia), Montegiorgio (Fermo), Fabriano (Ancona), Reggio Emilia, Stra (Venezia), Angera (Varese), Bitonto (Bari), Rovigo, Verona, Langhirano (Parma), relativi a truffe perfezionate con assegni circolari falsi, apparentemente emessi da istituiti di credito dell’intero territorio cilentano (Agropoli, Castellabate, Matinella), per un valore complessivo di circa 500mila euro. E’ stato scoperto un raggiro ben collaudato: venivano contattati i proprietari di beni di lusso intenzionati a vendere i propri averi tramite annunci su siti internet, si recavano all’appuntamento muniti di assegno circolare falso e, recatisi in banca per l’incasso, facevano contattare l’istituto di credito emittente per verificarne le genuinita’. A questo punto la chiamata in entrata sulla linea telefonica dell’istituto bancario veniva intercettata e deviata su un’altra utenza, da cui rispondeva un complice che, presentatosi falsamente quale dipendente della banca, confermava telefonicamente la congruita’ dei titoli di credito falsamente emessi. Al passaggio di proprieta’, infine, si presentavano con documenti falsi, cosi’ da intestare il bene a persone inesistenti per poi darsi alla fuga senza lasciare alcun elemento. Il ruolo dell’indagato, un 68enne ex dipendente Telecom S.p.a. (che non e’ coinvolta nella vicenda), era quello di individuare le cabine di derivazione relative alle linee telefoniche delle banche falsamente emittenti i titoli di credito, e di installarvi un’apparecchiatura sofisticata finalizzata alla captazione e deviazione delle chiamate in entrata. (Cronache)

DROGA

Spaccio di cocaina, in manette operaio. I Carabinieri di Pagani hanno fermato un 43enne del posto, già noto alle forze di polizia. L'uomo alla vita dei militari ha effettuato una brusca manovra al fine di evitare un eventuale controllo. I Carabinieri lo hanno raggiunto e controllato: l'uomo nascondeva negli slip un involucro con 100 grammi di cocaina. Il fermato è stato quindi stato tratto in arresto con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. (La Città)

I Carabinieri di Bellosguardo, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 38enne del luogo, già noto alle forze di polizia.L’arresto si è stato eseguito nell’ambito di un più ampio servizio di controllo del territorio, disposto dal Comando Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, da personale di uniforme, abiti civili ed unità cinofili per la prevenzione del traffico di sostanze stupefacenti. Al termine di una mirata attività info/investigativa sono stati rinvenuti, presso il domicilio dell’arrestato, 180 grammi di marijuana, 5 bilancini di precisione, una serra indoor, una sigillatrice, materiale per il confezionamento e la somma contante di 8.000 euro in banconote di vario taglio. La destinazione della sostanza sequestrata sarà oggetto di approfondite indagini nel quadro della costante azione di contrasto al fenomeno del narcotraffico che, negli ultimi mesi, ha consentito alla Compagnia di Sala Consilina ed ai Reparti dipendenti l’arresto in flagranza di diverse persone nonché il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.La persona arrestata, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, e’ stata sottoposta agli arresti domiciliari, in attesa di udienza di convalida.

PIGNORAMENTO

Anche le banche possono essere pignorate. Non si tratta del semplice titolo di un film, ma della concreta realtà. Nelle scorse settimane infatti un provvedimento esecutivo di un tribunale ha reso possibile un accadimento che contribuisce di certo a creare un precedente importante per tutti i consumatori italiani. Per la prima volta nella storia un’intera agenzia di una banca è stata pignorata. L’istituto bancario in questione (secondo quello che riferisce l’avvocato Mario Manzo, Responsabile Nazionale Ufficio Legale Emergenza Legalità) si sarebbe rifiutato di adempiere in maniera spontanea ad un provvedimento esecutivo della Corte di Appello di Roma. (Cronache)

IL REGISTRO

Un registro regionale dei comuni con prodotti De.Co. E’ la proposta di legge avanzata dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che chiede, di fatti, di istituire e disciplinare il registro regionale dei comuni con prodotti De.Co, adottata con deliberazione di un’amministrazione comunale che registra un dato di fatto: un prodotto, un piatto, un sapere, con i quali una Comunità si identifica. “Sono dunque un atto politico, che fissa un valore, una carta di identità che il Sindaco, affiancato da un Comitato Tecnico Scientifico, rilascia dopo aver censito un passato, un presente ed immaginato uno sviluppo futuro”, ha spiegato il consigliere Borrelli nella proposta di legge. Ad oggi, infatti, sono numerosi i comuni, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo e delle potestà loro attribuite ai sensi del Testo unico di cui al decreto legislativo 267/2000 che hanno concepito tale denominazione come strumento di salvaguardia delle loro produzioni, ma anche come mezzo per promuovere all’esterno le specificità culturali e storiche del loro territorio. Attraverso l’istituzione della De.Co., si possono infatti conseguire importanti obiettivi socioeconomici, tra cui il rilancio delle produzioni locali legate all’agroalimentare, all’enogastronomia e all’artigianato, la promozione del territorio attraverso le sue specificità produttive, la salvaguardia del patrimonio culturale. “Si può dunque affermare che la certificazione De. Co. rappresenti ad oggi uno dei principali strumenti attraverso cui le comunità locali possono tutelare le proprie tradizioni, innescando al tempo stesso processi di sviluppo territoriale ecosostenibile. Non si può non riconoscere, infatti, l’esistenza di un forte interesse alla conservazione di prodotti che fanno parte a tutti gli effetti della cultura popolare dei singoli territori – ha chiarito ancora il consigliere regionale – La Denominazione Comunale rappresenti ad oggi uno dei principali strumenti attraverso cui le comunità locali possono tutelare le proprie tradizioni, innescando al tempo stesso processi di sviluppo territoriale ecosostenibile, con una serie di benefici per le aziende locali, i cittadini e l’intero territorio di riferimento: vantaggi per i cittadini, i produttori, per il territorio. “In tale prospettiva, l’Ente regionale deve fare la propria parte, contribuendo attivamente alla tutela e alla valorizzazione delle tradizioni locali: la necessità di una specifica legislazione è legata principalmente all’esigenza di avere un quadro completo delle denominazioni comunali istituite in Campania, riconducendo ad unitarietà tutte le iniziative realizzate nei comuni del territorio, senza per questo intaccarne l’autonomia in materia. Lo strumento individuato per la realizzazione di tali fini è il Registro regionale dei comuni che possiedono prodotti con denominazione comunale di origine”, ha detto ancora Borrelli chiarendo che la Regione valorizza l’istituzione delle denominazioni comunali, di seguito denominate “De.Co.”, quale strumento efficace per promuovere la salvaguardia delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche territoriali, della biodiversità, nonché di difesa della storia, delle tradizioni e saperi locali e per contribuire alla promozione delle specificità storico-culturali di un determinato territorio. Dunque, la giunta regionale – entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge – deve provvedere ad individuare la struttura amministrativa regionale interessata alla tenuta del registro; definire le sezioni e i campi informativi del Registro; individuare le modalità, anche elettroniche, di tenuta del Registro; definire le procedure di iscrizione al Registro e per l’aggiornamento dello stesso; fornire forma grafica al logo del Registro e a stabilire le regole per la sua concessione; definire le modalità di diffusione informativa del Registro, oltre a dare disposizioni ai comuni per stabilire poi le linee guida per l’iscrizione al registro. (Cronache)

DIALOGHI ETICI

Contursi Terme. Tutto pronto per il quinto e ultimo incontro, che si terrà sabato 15 Maggio alle 17 in diretta Facebook sulla pagina ufficiale del Comune di Contursi Terme e con il quale volge al termine il progetto “Dialoghi Etici”. Il progetto è stato organizzato dalla Biblioteca Comunale di Contursi Terme in collaborazione con l’ISIS “Epicarmo Corbino” di Contursi Terme, l’associazione Saremo Alberi e l’Azione Cattolica di Contursi Terme. Con la solita euforia che precede ogni incontro, la soddisfazione per il percorso svolto sinora e una velata nostalgia per l’imminente conclusione, la Biblioteca Comunale di Contursi Terme vuole rinnovare l’invito a prendere parte al quinto ed ultimo incontro dei “Dialoghi Etici”, il progetto di divulgazione filosofica iniziato l’8 Aprile e svoltosi con cadenza settimanale. Il progetto è stato ideato da due giovani e brillanti menti Alessandro Ricca e Alfonso Di Maio con il coordinamento di Anna Maria Lardo. “I ringraziamenti a chi ha reso possibile la realizzazione di un simile progetto sono doverosi, ma altrettanto doverosi lo sono nei riguardi di chiunque abbia speso il proprio tempo per dare ascolto ad una voce che, purtroppo, ha sempre meno spazio nelle nostre vite, la voce della riflessione e del confronto” dichiara il dottore in filosofia Alessandro Ricca. Fa eco Alfonso Di Maio, laureando in Filosofia: “La speranza, dunque, che l’avvicinarsi dell’ultimo incontro fa emergere è quella di aver sí fatto sorgere dei dubbi, ma allo stesso tempo di aver fornito gli strumenti per trovare delle risposte, provando a definire cosa sia l’etica e quali siano suoi ambiti di applicazione e, soprattutto, provando a dimostrare che ogni giorno siamo chiamati, anche inconsapevolmente, a scelte di natura etica”. Tema dell’ultimo incontro “Quali sono le sfide etiche di fronte all’intelligenza artificiale?” moderato da Federica Mezzani, ingegnera meccanica e l’intervento di Maria Federica Norelli e Lidia Marassi. “Il ventaglio delle tematiche affrontate ha aperto una finestra di dialogo in un momento storico drammatico soprattutto per le relazioni sociali e, anche se a distanza, con l’ausilio delle piattaforme informatiche è stato realizzato un interessante e apprezzatissimo tavolo di discussione” sottolinea Gerarda Forlenza, assessore alla Cultura del Comune di Contursi Terme che ha patrocinato l’iniziativa culturale.

REMIAM

“Industria culturale e creativa 4.0”, venerdì 14 maggio ci sarà la prima tappa del roadshow digitale del progetto “REMIAM”. Tra i relatori l’Assessore regionale Marchiello e il consigliere regionale delegato alla digitalizzazione Mario Casillo.  Creare un sistema integrato di conoscenza, monitoraggio, fruizione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico regionale e nazionale attraverso la realizzazione di un ecosistema produttivo tipico delle filiere dell’Industria Culturale e Creativa, basandosi su tre assi strategici: contenuti, comunicazione e costruzione. È questo l’obiettivo del progetto REMIAM (Rete dei Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità), sviluppato da DATABENC, che sarà illustrato nei dettagli in un roadshow digitale composto da quattro talk online. La prima tappa, intitolata “Industria culturale e creativa 4.0. Il Digitale a servizio della cultura, della tradizione e dell’arte”, in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto (https://www.facebook.com/ProgettoRemiam), è in programma venerdì 14 maggio alle 10,30 e vedrà la partecipazione di Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Angelo Chianese, responsabile scientifico progetto REMIAM, Antonio Marchiello, Assessore alle attività produttive della Regione Campania, Giuseppe De Pietro, Direttore ICAR CNR, Diego Guida, Presidente nazionale del gruppo Piccoli Editori, Antonio Parlati, Direttore del Centro di Produzione RAI di Napoli, Isabella Valente, docente di Storia dell’arte contemporanea UNINA, Lello Savonardo, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi UNINA. Le conclusioni saranno affidate a Mario Casillo, consigliere delegato del Presidente della Regione Campania alla digitalizzazione e ICT. Partito con l’intenzione di applicare le sue ricerche al settore museale, il progetto REMIAM ha ampliato i suoi orizzonti con la realizzazione di prodotti e servizi per qualsiasi spazio espositivo, ossia un qualsivoglia incubatore di opere d’arte, sia esso pubblico o privato, costretto in spazi chiusi o aperto sul territorio.  La produzione dei contenuti è il vero valore della filiera: la conoscenza prodotta regge tutta la sperimentazione effettuata; la comunicazione plasma la conoscenza a seconda del pubblico a cui si rivolge e ai media utilizzati; la costruzione usa le diverse tecnologie digitali attuali, dalla introduzione della sensoristica IoT per il monitoraggio dei luoghi e il conteggio dei flussi turistici alla produzione filmica interattiva, dalla realtà aumentata a quella virtuale, dalla fruizione tramite web a quella mediante smartphone o tablet durante la visita nel museo, dall’editoria classica a quella aumentata, dai Tour a 360° agli ologrammi interattivi sviluppati in 4K come quello della Sirena Digitale installato negli spazi del Museo Archeologico di Napoli (MANN). I risultati della sperimentazione dei prodotti e dei servizi del progetto REMIAM sono raccontati all’indirizzo remiam.databenc.it. DATABENC (Distretto ad Alta TecnologiA per i Beni Culturali) è una società consortile a responsabilità limitata (S.C.a R.L.). Nasce da un’idea progettuale promossa dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dall’Università degli Studi di Salerno. Su di essa convergono oggi più di 60 soggetti (Pmi, Grandi Imprese, Centri di Ricerca e Università).

L'INCONTRO

Gli studenti del Liceo“De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni, dialogano con le istituzioni dello?Stato Italiano. L’incontro in programma per questa mattina alle ore 10, voluto fortemente dalla dirigente scolastica Maria Alfano, vedrà infatti, la partecipazione, in modalità online del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, la Senatrice Barbara Floridia, sposata, laureata in Lettere Moderne con il voto di 110 e lode. Ha frequentato la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondaria presso l’università degli Studi di Messina .Docente di lettere per la Scuola secondaria di II grado in Sicilia, membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali, sostituita poi da Giuseppe PISANI), membro della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Non sfugge l’importanza di questo appuntamento durante il quale gli studenti, in un anno particolarmente condizionato dalle vicende pandemiche, potranno confrontarsi, dalla sede scolastica e da casa, con un’alta rappresentante nazionale delle Istituzioni Scolastiche e, attraverso lei, far giungere la loro voce al Sig. Ministro Patrizio Bianchi. Cosa questa che entra in quella sfera di democrazia diretta e partecipata alla quale i nostri studenti dovranno guardare nell’ambito della loro formazione per la società futura. Con il coordinamento dei docenti Gianfranca Baldi, Gabriella Benincasa, Rita Bisogno, Rosanna Di Giaimo e Samuel Tual, si parlerà di scuola, di ambiente e dell’Agenda ONU 2030. La scuola, con le sue trasformazioni determinate dall’emergenza, la didattica a distanza, le nuove metodologie didattiche. Ma anche l’ambizioso progetto ONU «Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile», che riconosce lo stretto legame tra il benessere umano con la sconfitta della povertà, la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide comuni per tutti i Paesi del mondo. “Ritengo particolarmente significativo per gli studenti e per la nostra città, che li vedrà protagonisti del futuro, un incontro di così pregnante interesse sociale e culturale, soprattutto al termine di un periodo scolastico irto di difficoltà” dichiara la Dirigente scolastica Maria Alfano. “Sono temi sui quali, nei prossimi anni, giocoforza, dovremo tutti soffermarci a riflettere con serietà se si vuole trarre conclusioni positive dal momento critico attraversato e che, forse, stiamo superando. Credo che – conclude la dirigente – sarà un guardare avanti insieme: istituzioni scolastiche, politiche, amministrative, sociali. Un messaggio di fiducia ai nostri giovani”. Interloquirà con la Senatrice Floridia la dott.ssa Luisa Franzese, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regione Campania. Rivolgeranno un saluto il Sindaco di Cava de’ Tirreni, dott. Vincenzo Servalli, l’assessore all’Istruzione del comune metelliano, avv. Lorena Iuliano, l’ing. Giuseppe Benevento, Responsabile Centro Interuniversitario Previsione e Prevenzione Grandi Rischi di Salerno. Sono invitate a partecipare la dott.ssa Monica Matano Dirigente Ufficio X – Ambito territoriale di Salerno e la dott.ssa Annabella Attanasio Ufficio V – USR Campania. Diretta su StreamYard e sul sito istituzionale www.defilippisgaldi.edu.it.

ERASMUS

Venerdì 14 maggio 2021 alle ore 19, presso la spiaggia di Santa Teresa, Salerno in Comune incontrerà il gruppo di studenti stranieri del progetto Erasmus provenienti dalla città di Firenze.  L’incontro è organizzato dal giovane salernitano Davide D’Alia dell’Associazione Erasmus Generation e referente del Laboratorio permanente sul turismo di Salerno in Comune. “L’evento pone in primo piano uno dei punti programmatici della nuova idea di turismo che Salerno in Comune intende sostenere, un turismo che coniughi la bellezza della nostra città all’accoglienza ed allo scambio di culture, con una visione di progettazione continua e concreta” dichiarano dal gruppo ‘Salerno in Comune’. “Salerno in Comune intende promuovere e sostenere per la nostra città progettazioni a lungo termine che possano ampliare gli orizzonti, e dunque le potenzialità, di un settore, come quello turistico, che il momento attuale ha particolarmente messo in difficoltà. Salerno in Comune vuole portare avanti un’idea di turismo che sia attento alla sostenibilità ambientale così come alla rivalutazione del patrimonio storico-artistico ed alla formazione di figure professionali specializzate” proseguono. Queste idee, nell’ottica di una politica quanto più partecipata, sono emerse dalle riflessioni del Laboratorio permanente sul Turismo di Salerno in Comune e caratterizzano il lavoro di Davide D’Alia e dell’Associazione Erasmus generation, gruppo di Firenze, che accompagna alcuni studenti a conoscere il territorio campano attraverso le sue eccellenze, gastronomiche, naturali, archeologiche, artistiche, con l’ausilio di guide specializzate. “Questo incontro è l’occasione per portare all’attenzione della cittadinanza e della stampa il progetto Erasmus, presente sul nostro territorio già da alcuni anni. L’Erasmus ha coinvolto e coinvolge, nella nostra città, un altissimo numero di giovani studenti, in un rapporto che interseca formazione, scolastica e universitaria, con un’idea di turismo stanziale, nell’ottica di un arricchimento culturale reciproco tra ospitati ed ospitanti. L’obiettivo è non solo far visitare i nostri luoghi, ma viverli” concludono.

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