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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

12/05/2021

LA TRAGEDIA

Precipita dal quarto piano e muore. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi quando un 40enne è caduto dalla sua abitazione che si trova al quarto piano di una palazzina in località Striano ad Angri. Sul posto sono immediatamente giunti i sanitari del 118 che non hanno soccorso l'uomo e lo hanno trasportato all'ospedale di Nocera Inferiore. Ma all'Umberto I il 40enne è morto. I Carabinieri indagano sull'accaduto e non escludono alcuna ipotesi. (La Città)

PARLA PIERINO

“A fronte delle scelte aziendali messe in atto dei vertici della Maccaferri e affinché si trovi al più presto la migliore soluzione alla crisi in atto, stamani ho inviato una richiesta di convocazione di un tavolo di confronto presso Confindustria Salerno”, così l’Onorevole Piero De Luca. “La vicenda Maccaferri mi sta a cuore sin dalle origini. Nei mesi scorsi avevo presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro Giorgetti, a seguito della quale avevo sollecitato l’istituzione di un apposito tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo economico. Si è quindi svolto un primo incontro ristretto con la Viceministro Todde, ma la procedura di licenziamento non si è fermata”, continua il vicepresidente dei Deputati PD. “Auspico, pertanto, una risposta alla mia ulteriore richiesta rivolta oggi ai vertici dell’azienda, alle rappresentanze sindacali, all’ASI Salerno e a Confindustria Salerno”, aggiunge De Luca. “Lo abbiamo detto più volte, lo ribadiamo con fermezza: è assolutamente necessario trovare una soluzione che consenta di salvaguardare i posti di lavoro del sito di Bellizzi”, conclude il parlamentare dem.

PARLA IOVINO

“La valutazione dei titoli e di un’eventuale esperienza professionale non può e non deve fare la differenza ai fini dell’accesso o meno ad una procedura concorsuale. È paradossale la norma a firma del ministro Brunetta che, in una fase in cui siamo impegnati a dare più di una mano ai giovani a inserirsi nel mercato del lavoro, definisce regole che tagliano completamente fuori proprio le nuove generazioni. Una direzione diametralmente opposta a quella verso la quale ci stiamo avviando in Europa, nell’ambito di un piano che non a caso è stato definito Next Generation EU. Come si può immaginare che un neolaureato, per quanto meritevole, possa aver avuto il tempo necessario per terminare un corso di dottorato, conseguire un master o aver maturato esperienze nella Pubblica Amministrazione. La valutazione dei titoli non deve essere un ostacolo alla partecipazione ad un concorso. Per questo ieri ho incontrare il ministro della Funzione Pubblica, chiedendo di valutare l’opportunità di modificare l’articolo del dl 44 che stabilisce che la valutazione dei titoli , nell’ambito di una procedura concorsuale, siano decisivi per l’ammissione dei candidati alle prove concorsuali.” Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino, a margine di un incontro con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. “Con il ministro – prosegue Iovino – abbiamo voluto ragionare anche sulla questione del Corso-concorso Ripam, in fase di svolgimento in Campania, e sulla possibilità di semplificare l’ultimo step, istituendo una banca dati per definire il perimetro didattico entro il quale i candidati possono concentrare la loro preparazione in vista di un’eventuale ultima prova. Il fine è quello di avviare un percorso che porti alla rapida assunzione degli oltre 1800 candidati che hanno superato le prime prove ed effettuato un tirocinio presso gli enti accreditati. Si tratta di personale che oggi rappresenta una risorsa di fondamentale importanza negli enti presso i quali hanno fatto formazione, soprattutto in Comuni alle prese con ataviche carenze di personale”.

PARLA VUOLO

“Ai facili applausi preferisco gesti concreti, e per quelli lavoriamo”: così l’europarlamentare ID/Lega, Lucia Vuolo commenta i riconoscimenti assegnati, come ogni anno, dalla Fee (Foundation for Environmental Education) alle spiagge italiane. “I numerosi riconoscimenti delle Bandiere Blu per le spiagge del Sud sono il frutto del lavoro degli operatori e degli imprenditori degli stabilimenti balneari, gli stessi che ancora oggi, con l’estate alle porte e gli investimenti da fare per far ripartire le attività, temono per il loro futuro.  Infatti, i titolari delle concessioni marittimo demaniali stanno vivendo il periodo peggiore della loro storia imprenditoriale, e non capiscono come abbia potuto l’Europa, complice l’inadempienza del Governo Conte II, inviare all’Italia una lettera di messa in mora sulla Direttiva Bolkestein” ha dichiarato l’europarlamentare. “Purtroppo, c’è confusione tra i Comuni e gli operatori privati, tra chi si attiene alla normativa nazionale e chi ritiene che la questione dell’infrazione europea la scavalchi. La Lega al Governo col Ministro Garavaglia è al lavoro, insieme al premier Draghi, per interloquire con la Commissione Europea e portare a casa il risultato che tutti ci auguriamo: la tutela del nostro comparto balneare. Chi invece sotto sotto tifa per la Bolkestein e poi tesse le lodi delle spiagge più belle d’Italia la smetta di prendere in giro i lavoratori e le lavoratrici del settore. Le imprese che gravitano sul demanio marittimo sono strategiche per la nostra economia e hanno bisogno di risposte” conclude la Vuolo.

L'INCUBO

«Le persone in India hanno paura di entrare in ospedale». È la brutale sintesi di Gagaan Singh, 22enne indiano originario del Punjab, lo stato federato nel Nord-Ovest dell’India, cuore della comunità Sikh, che lo scorso venerdì ha superato quota 10mila morti, con un incremento del 40% dal primo marzo ad oggi, e una media che fa rabbrividire: quasi tre vite umane spezzate ogni ora, 68 al giorno per la precisione. «Ho i miei nonni e miei cugini lì - aggiunge il 22enne - oltre a tanti amici. E lo scenario che mi raccontano è drammatico. Credo ci sia un problema con lo Stato. La mia ipotesi è che sia tutto un gioco». Il giovane dettaglia il senso delle sue parole «Stanno facendo sì le vaccinazioni anche se a rilento ma la gente non sa bene di cosa si tratta. Le autorità locali hanno fatto una scarsa operazione di sensibilizzazione sul Covid e i pericoli connessi. Distanziamento fisico, mascherine nei luoghi pubblici e affollati, l’India non ha poso restrizioni particolari rispetto al resto del mondo. Non sono informati come qui in Europa». Gagaan, che a Battipaglia ci è arrivato quando aveva 6 anni, prima di trasferirsi in Lombardia, dove lavora in una fabbrica di alluminio, è in allarme per i suoi conoscenti. «A volte mi capita di guardare il giornale - aggiunge - e leggere che ogni giorno centinaia di persone vengono bruciate perché non c’è spazio per seppellire i morti. È tutto vero, anzi c’è di più: in alcuni casi persone che stavano molto male, ma non erano ancora morte, sono state arse lo stesso perché negli ospedali mancano i posti. Il sistema è in tilt». Tragedie nel dramma di un Paese che, negli ultimi due mesi, ha visto perdere ogni sistema di sicurezza e protezione. «Il virus si è diffuso dappertutto - conclude Gagaan - . Discriminazione? Non ne ho vista, ma se qualcuno tornasse dall’India anche io gli direi di stare a casa per 14 giorni, per la sicurezza di tutti». E a fare eco alle parole di Gagaan, c’è Gurpreet Singh, 21enne anche lui originario del Punjab, e amico di Gagaan, che oggi vive e lavora a Battipaglia, presso un’azienda agricola: «Vivevamo a pochi chilometri di distanza racconta - quando eravamo bambini». Secondo il racconto fornito da Gurpreet, le responsabilità maggiori sono in capo al Governo: «In India ho i miei zii e tanti amici - spiega Singh - e mi raccontano ogni giorno che il governo non li sta aiutando per il coronavirus. Stanno vaccinando solo alcuni». Poi precisa: «Solo chi ha i soldi. Chi non ha soldi deve aspettare. E oramai anche stare in ospedale costa troppo, ci sono stati aumenti del 10 o addirittura del 15% a livello sanitario». La gestione dei casi Covid è in mano alla sanità privata, perché gli ospedali pubblici sono al collasso. E allora tocca sborsare tante rupie, la moneta che circola nello stato asiatico, per assicurarsi un posto letto e delle cure decenti. «A Nuova Delhi mancano letteralmente i posti - afferma il 21enne - . Sia in ospedale, sia nei cimiteri. E allora qualcuno finisce nelle fosse comuni, altri vengono bruciati vivi. Il governo sembra non preoccuparsi della gente. Il sistema è sballato, non funziona. E anche curarsi è diventato un privilegio, se prima pagavi 100 euro per i medicinali, adesso devi sborsare quasi il doppio». La variante indiana, intanto, ha cominciato a diffondersi anche in Italia. Puglia e Lombardia sembrerebbero le regioni più colpite allo stato attuale. Il rappresentante della comunità indiana, Salinder Singh, cerca di evitare allarmismi. «Qui non abbiamo avvertito nessun tipo di atteggiamento ostile. Sia a lavoro che nelle città della Piana del Sele dove viviamo, non abbiamo registrato alcun episodio spiacevole verso i membri della nostra comunità» racconta. Poi, scende nel dettaglio di cosa sta accadendo nel suo Paese. Fra disperazione e dolore. «La situazione è critica, il contagio avanza senza trovare ostacoli: il Governo sembra essere in grande difficoltà e non ha fatto nulla in questi mesi per aumentare la sicurezza e garantire la salute dei suoi cittadini. Non vediamo un cambiamento. Speriamo che il lockdown imposto fino al 15 maggio possa risolvere qualcosa». (La Città)

SPIAGGIA AI PRIVATI

L’Amministrazione comunale di Salerno affida grandi fette di spiagge libere della città ai lidi balneari, quindi ai privati. A stabilire modalità e organizzazione degli spazi di area demaniale da affidare ad alcuni gestori degli stabilimenti del litorale cittadino è una delibera votata dalla giunta che sembrerebbe essere in controtendenza rispetto a quanto era stato già deciso dall’Amministrazione nel bando per l’affidamento delle spiagge libere - alcune interessate degli interventi di ripascimento - dalla quale erano espressamente esclusi i titolari di concessioni balneari. La giunta comunale aveva escluso da un’ipotesi di bando pubblico i seguenti arenili: quello compreso tra la foce del Fiume Irno ed il Lido Conchiglia; lo spicchio di spiaggia compreso tra gli stabilimenti balneari Eureka e Siulp; la porzione di arenile compresa tra lo stabilimento Balneare “Siulp” e il lido dei Carabinieri. (La Città)

RAVELLO FESTIVAL

La Fondazione Ravello rinnova l’incarico ad Alessio Vlad che sarà il direttore artistico della 69esima edizione del Ravello Festival. Il Maestro, ravellese d’adozione, già direttore artistico della sezione musicale dal 2016 al 2018 e artefice dell’ultima edizione del Festival che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica nonostante l’emergenza Covid-19, avrà il compito di curare il cartellone della ripartenza della Città della Musica. Vlad, legato per storia personale e familiare a Ravello e alla Costiera Amalfitana, resterà in carica, così come previsto dal decreto firmato dal Commissario straordinario della Fondazione, Almerina Bove, fino a settembre 2021.  La Fondazione Ravello, in sinergia con la Regione Campania e il Comune di Ravello, riparte per contribuire al ritorno ad una normalità necessaria per il rilancio del turismo in Costiera Amalfitana e in Campania.

POPWOW

È ufficialmente iniziato il countdown per il taglio del nastro della prima edizione dI PowWow Fashion Tech Week, il primo evento internazionale organizzato in Italia dedicato all’innovazione e alle tecnologie applicate al mondo del fashion, del beauty e del lifestyle che si terrà gratuitamente attraverso la registrazione al sito web www.fashiontechweek.it. Dopo Los Angeles, New York, Parigi e Berlino anche l’Italia, quindi, avrà la sua prima Fashion Tech Week che avrà luogo dal 18 al 20 maggio in modalità streaming all’interno di una fiera virtuale: la PowWow Virtual Arena, fiera digitale che ospiterà tutti i partecipanti e gli esponenti internazionali del settore grazie alla realizzazione di spazi ad hoc per workshop, sale di lavoro e networking. Non solo, saranno predisposte vere e proprie conferenze interattive con tavole rotonde e masterclass. L’evento ha tra le sue principali mission quella di mettere in contatto i principali attori dell’industria tecnologica, delle startup e della moda, per la realizzazione di nuove soluzioni di business che daranno forma al futuro del mondo fashion. Tra gli espositori di questa edizione, spiccano nomi come autoRetouch, Zakeke, Revery.AI, Threedium, AppQuality, SKMMP, Eva Engines e Bigthinx. «PowWow è un momento di condivisione e confronto, un melting pot di conoscenze e capacità che si ritrovano nello stesso luogo, seppur virtuale, per creare nuove opportunità di crescita per il futuro del fashion industry. Una vera e propria tribù, un gruppo di pionieri tecnologici, appassionati growth-hacker e curiosi digital marketer, che vogliono farsi portavoce di questa rivoluzione tecnologica. A partecipare sarà una community internazionale e visionaria spinta dal medesimo obiettivo: mettere al centro i cambiamenti della nostra società e dell’industria moda», spiega Andreina Serena Romano, founder dell’evento. Organizzato da Heroes S.r.l. e patrocinato dal Comune di Milano, PowWow Fashion Tech Week offrirà tanti contenuti riguardanti le applicazioni tecnologiche, la robotica, i wearable devices, l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’innovazione di prodotto e di processo. L’attenzione, inoltre, verrà indirizzata anche sul concetto di sostenibilità poiché, negli ultimi anni, la fashion industry sta considerando nuovi modelli in grado di misurare la richiesta dei beni in base alla disponibilità delle risorse perseguendo l’obiettivo di una giustizia sociale e ripensando tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale.  Attraverso incontri ed interviste, la kermesse esplorerà anche le esigenze dei Millennials grazie alla partecipazione degli otto content creator della celebre Defhouse, la prima concept house italiana dedicata alla crescita del talento digitale, e scoprirà i segreti più reconditi di due leggende del punk rock: Paul Cook, storico batterista dei Sex Pistols e Marky Ramone, drummer della leggendaria band Ramones. Spazio anche alla musica italiana con un’intervista introspettiva a Guè Pequeno. La tre giorni, quindi, propone un calendario davvero ricco di contenuti e di ospiti internazionali prestigiosi del settore moda e innovazione. 

L'INCIDENTE

Investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. Simone G., 38 anni, è finito sull’asfalto in centro a Eboli. Ferito ma cosciente. Dolorante ma non in gravi condizioni. Ad essere grave è la condotta dell’investitore. «È fuggito via, mentre aiutavamo Simone» racconta Vincenzo Della Corte. L’automobilista è stato identificato poche ore dopo dai carabinieri. Si tratta di un barista che guidava una Smart. (La Città)

QUI CAVA

Portici imbrattati: ci pensano i cittadini a ripulire. Gli autori del gesto, però, restano anonimi e inoltrano le fotografie dell’avvenuta pulizia agli ispettori ambientali. Protagonista della curiosa e atipica dimostrazione di senso civico e decoro urbano è stato il coordinatore del corpo volontario degli ispettori ambientali, Livio Trapanese , che nei giorni scorsi si è ritrovato nella cassetta delle lettere alcune foto che ritraggono il prima e il dopo del borgo porticato di corso Umberto I, in più di un’occasione preda di vandali e incivili. Non di rado, infatti, capita di rinvenire i pilastri del centro cittadino imbrattati da nuove scritte fatte con bombolette spray e difficili, se non impossibili, da rimuovere. Episodi ai quali l’Amministrazione comunale non riesce a stare dietro nonostante i diversi interventi di pulizia, demandati in alcuni casi anche agli operatori della “Metellia Servizi”, dotati di un mezzo apposito per il lavaggio profondo delle superfici dagli agenti chimici corrosivi presenti negli inchiostri delle bombolette spray, preservando pure la pietra dei pilastri. Tuttavia gli incivili non si sono mai arresi. La questione, già grave in corso Umberto I e nelle strade a ridosso del centro, si è ulteriormente compromessa nel tempo e a testimoniarlo sono le tante segnalazioni, anche fotografiche, che arrivano agli uffici e agli assessorati competenti dai residenti e dai frequentatori dei portici. Ad oggi, infatti, quasi ogni singolo pilastro di corso Umberto I porta il marchio di un funesto passaggio siglato a suon di vernici e inchiostro azzurro: sono per la maggior parte dediche (d’amore, colorite, ironiche e più o meno volgari), anagrammi, citazioni di canzoni e frasi celebri, aforismi e immancabili errori di grammatica. Uno spettacolo che suscita rabbia e scatena proteste visto che quotidianamente sulle colonne e i palazzi più antichi del centro storico sbucano sempre nuovi scarabocchi. L’unica superficie a salvarsi dai vandali è la facciata della Cattedrale di Santa Maria della Visitazione: il Duomo dell’omonima piazza con la fontana dei delfini, però, in passato non è stato indenne. Fino a quattro anni fa, infatti, la facciata - così come i pilastri e i portici - era anch’essa preda delle bombolette spray finché l’opera deterrente di don Rosario Sessa (che aveva trincerato il sagrato con delle transenne prima di provvedere a ritinteggiare l’esterno della chiesa) scoraggiò i graffitari. Peccato che operazione analoga non si possa fare anche per i portici che intanto continuano ad essere imbrattati. Una situazione alla quale alcuni cittadini hanno deciso di porre rimedio autonomamente, dando un concreto segno di civiltà e amore per la propria città. È il caso di un gruppo di persone che, munite di olio di gomito, hanno pensato di intervenire e prodigarsi per ripristinare il decoro dei pilastri storici del borgo porticato. Un’azione lodevole che, tuttavia, si muove sul sottile confine tra il consentito e il non consentito e che pertanto ha visto gli autori del gesto preferire l’anonimato. Si sono così limitati ad inviare al coordinatore Trapanese le foto che testimoniano l’avvenuta pulizia. «Ho trovato questa foto che rappresenta la rimozione di una bruttura presente su uno degli storici pilieri del borgo grande - ha raccontato Trapanese - . Sul retro non vi è scritto nulla. Rilevo che l'anonimo concittadino, atteso che da anni imperava la scritta, munitosi di acqua e spazzolone, ha deciso di ridare lustro allo storico piliero. Da parte mia, ma spero da tutta la società civile cittadina, almeno da quella poca rimasta, si alzi un coro di grazie». (La Città)

LEGGI ANCHE Salerno. Casa Circondariale A. Caputo. Cerimonia di presentazione del progetto “Una call per raccontare”

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