

VERSO LE COMUNALI
“Mercoledì ci sarà una riunione dei responsabili degli enti locali del centrodestra, perchè il tema è quello delle elezioni che riguardano centinaia di città al di sopra dei 15 mila abitanti” e “i capoluoghi sono circa 20. Immagino che parleremo di queste situazioni, senza investire con il nostro incontro le cosiddette cinque grandi città, ovvero Milano Torino, Bologna Roma e Napoli. Intanto, ci si parla ed è un fatto positivo, visto che la scadenza elettorale si avvicina…”. Il senatore Maurizio Gasparri, attuale coordinatore romano di Forza Italia, ‘precisa’ il target del vertice di questo settimana del centrodestra, spiegando che che all’ordine del giorno non ci sarà il risiko dei candidati sindaci delle grandi città chiamate al voto in autunno e che vede la coalizione al palo da mesi, causa divisioni interne. Gasparri però considera un bene vedersi, perchè dal confronto è più facile poi sviscerare i problemi e trovare soluzioni condivise sui grandi capoluoghi dove si gioca la vera partita nazionale: ”Lo ripeto, è sempre positivo vedersi, le elezioni sono sempre più imminenti”. L’esponente forzista anticipa all’Adnkronos cosa discuteranno al summit: ”Ci sono luoghi dove le candidature sono scontate, dove non c’è nemmeno bisogno di una discussione, perchè sindaci apprezzati e ricandidati sono gia’ in campagna elettorale, come il caso di Trieste.Ci sono poi altri casi, dove c’è è necessario confrontarci: penso a Ravenna, piuttosto che a Salerno. Ognuno di noi sarà in contatto con le proprie leadership cui riferiremo e poi vedremo il da farsi”. (Ora Notizie)
PARLA CASCIELLO
L’onorevole Luigi Casciello (Forza Italia) commenta le ore successive alla promozione dei granata nella massima divisione italiana ventitré anni dopo l’ultima volta. Il sapore amaro delle sue parole ben si coniuga con quanto accaduto in città, dove il delirio e il fanatismo hanno preso il posto della gioia e della festa. A rimetterci la vita, durante i festeggiamenti, anche un giovane ragazzo. Casciello condanna gli “assembramenti” irresponsabili della giornata di ieri, e prende le distanze da chi identifica in questo salto di categoria della Salernitana un rilancio economico della città. “Una gioia è difficile da contenere, e per una città che si identifica nella propria squadra di calcio, che si esalta e si deprime solo per la Salernitana, erano scontati i caroselli nelle strade, gli “assembramenti” (risparmio la pur logica preoccupazione per il Covid) e la corsa di aspiranti sindaci e consiglieri a dimostrarsi e mostrarsi ciascuno più tifoso dell’altro. Ma anche stavolta è stato breve il passo dall’esaltazione al delirio per un grande e insperato risultato sportivo. E così a tutti è sfuggito il senso. A cominciare dal voler attribuire alla Salernitana responsabilità di ripresa e rilancio economico della città. Eppure sarebbe bastato far memoria per capire che la Salernitana è una passione ma il destino di Salerno e della sua gente non possono essere legati solo ai risultati della squadra del cuore”. L’onorevole ricorda la tragedia avvenuta in seguito all’ultima retrocessione della Salernitana dalla massima serie. “Io non ho dimenticato l’odore acre della morte che una mattina di maggio del ‘99 arrivava dalla stazione di Salerno per un vagone nelle cui fiamme avevano perso la vita quattro ragazzi per una retrocessione in serie B. Una tragedia scritta e provocata anche dall’assurdo, eccessivo, inopportuno ruolo che tutti (ma proprio tutti) demmo a quella partita di Piacenza, dalla quale sembrava dovesse dipendere la vita e il futuro di un’intera città. E ieri, nello stordimento di una gioia, non è mancato il tributo di sangue con Loris, 29 anni, che con il motorino si è schiantato nel cuore di una festa senza memoria. E allora che bello rivedere la Salernitana in serie A, ma la vita va ben oltre”. (Ora Notizie)
PARLA ADINOLFI
“Ripartiamo in sicurezza, aprendo le frontiere del nostro Paese anche ai visitatori stranieri. Conosciamo i rischi legati al Covid, ma anche quali sono le precauzioni da adottare per poter vivere una vacanza rilassante. La Commissione Europea, insieme agli Stati Membri, sta lavorando per rendere operativo entro il mese di giugno il Green Pass, che consentirà di rilanciare il turismo internazionale anche nel nostro Paese. Integrando due fattori, Bellezza e Salubrità, l’Italia potrà recitare un ruolo di primo piano e rimettere in moto un comparto che ha pagato un prezzo molto elevato a causa dell’emergenza sanitaria”. A dirlo è l’europarlamentare salernitana di Forza Italia, Isabella Adinolfi, che domani (mercoledì 12 maggio, ore 15) interverrà al webinar, organizzato dall’ANBBA (l’associazione nazionale che rappresenta i gestori di bed&breakfast, affittacamere, case per vacanza e locazioni turistiche) nell’ambito della Bit Digital Edition di Milano. “Da un lato abbiamo un Paese ricco di bellezze, non ultimo il riconoscimento delle Bandiere Blu, che vedono tra l’altro proprio la mia terra primeggiare, da un altro lato operatori turistici che, non senza pochi sacrifici da oltre un anno, adottano protocolli di sicurezza specifici – conclude l’onorevole Adinolfi – Inoltre, con l’entrata in vigore, dalla seconda metà di maggio, del certificato verde nazionale, che anticipa quello europeo, gli italiani potranno cominciare a spostarsi anche tra regioni di colore diverso, dando così un primo segnale. Accanto a una mobilità e a una accoglienza in sicurezza, bisogna premere l’acceleratore su infrastrutture, green economy e innovazione tecnologica, per segnare il passo fondamentale verso una crescita sostenibile e inclusiva”.
PARLA TOFALO
“Una grande gioia che porta per un attimo la mente lontana dalle difficoltà che tutti hanno attraversato in quest’anno e poco più, fatto di restrizioni, chiusure e sacrifici indescrivibili. Una boccata di aria fresca. Conosco la mia città e la grande passione calcistica che la lega alla sua squadra. Tantissime persone sono scese in strada munite di bandiera, trombette e maglietta granata, come accaduto in occasione di festeggiamenti in altre grandi piazze italiane, con la voglia di essere protagonisti di una festa per un risultato sportivo storico. La Salernitana in Serie A è un bene per tutti, non solo per i tifosi, ma per l’intero territorio e le attività commerciali. Alla società, al Mister e ai calciatori faccio i complimenti per il grande risultato sportivo raggiunto, passo dopo passo, partita dopo partita, facendo meglio delle “favorite” contro ogni pronostico. Vincere così è ancora più bello, spiace solo che i tifosi non abbiano potuto esprimere la loro grande gioia, di volta in volta, sugli spalti dell’Arechi”. A dirlo è il Deputato del Movimento 5 stelle salernitano Angelo Tofalo. Dispiace anche che in questi giorni Salerno e la tifoseria granata siano stati citati dai quotidiani nazionali per fatti commessi con molta probabilità da un paio di teppisti che nulla hanno a che fare con il tifo organizzato. Azioni individuali che hanno fatto sì che venisse gettato discredito sulla città occultando ciò che doveva emergere davvero, ossia la felicità di tutta la comunità granata. Anche durante i festeggiamenti, come testimoniano alcuni video che girano sul web in queste ore, pochi scalmanati che con molta probabilità non vedevano l’ora di trovare una scusa per far casino, hanno approfittato della promozione per mostrare a tutti la loro inciviltà, recando danni ai locali che li ospitavano. Spero in tutta sincerità che questi scostumati e delinquenti siano presto individuati e che rispondano alla giustizia delle loro azioni. Per la Serie A c’è bisogno non solo di una società e di una squadra forte, ma anche di una città matura capace di isolare ed “annullare” quei teppisti che, con le loro azioni, sono capaci soltanto di rovinare momenti di gioia. Infine, ma non per ultimo, sono rimasto sconvolto dalla prematura scomparsa di Loris, 28 anni. Una vita intera ad attendere la promozione della tua squadra del cuore e poi, neanche il tempo di festeggiare che un tragico incidente in motorino ti porta via dai tuoi cari, dai tuoi amici, dalle tue passioni e dal tuo futuro. Un destino ingiusto, queste sono tragedie che non dovrebbero mai accadere. A tutti coloro che ti hanno voluto bene, alla tua famiglia e ai tuoi amici, mando un grande abbraccio, unendomi al loro dolore – conclude Tofalo”.
PARLA CICCONE
“Bentornata SERIE A!” dichiara con entusiasmo Lello Ciccone che prosegue ” È una vittoria della costanza, del lavoro silenzioso, della resistenza alle critiche in malafede. Ed è una soddisfazione, lasciatemelo dire, di chi ci ha sempre creduto. Anche quando era impopolare crederci, quando era più facile spargere veleno”. “Ma oggi non è il giorno delle polemiche. La promozione della Salernitana in serie A dopo 23 anni deve essere un momento e una occasione di unità della nostra comunità, un simbolo di speranza in un momento che resta ancora difficile per tante famiglie che hanno perso un loro caro oppure il lavoro in questa pandemia” afferma Ciccone “Fa bene al morale della città questa vittoria sportiva. Ed è una lezione di umiltà e perseveranza“. “La squadra ha lavorato con convinzione per tutto il campionato guidata da un uomo, Castori, fattivo, tenace, amante della concretezza e poco incline alle chiacchiere. Ma ha vinto innanzitutto la determinazione di Fabiani. Il direttore della Salernitana ha resistito a critiche spietate, attacchi personali, pressioni durissime. Ha costruito nel silenzio una squadra vincente, ha accettato talvolta l’amarezza della solitudine convinto di potere alla fine dare una risposta nei fatti ai tanti tifosi amanti del buon calcio e non delle polemiche strumentali. E sostenuto da chi ha scelto di credere in questa sfida. Tra questi, lasciatemelo rivendicare con orgoglio, anche il Sottoscritto, che si è preso anche qualche critica ingenerosa ai tempi in cui non era di moda parlar bene della Società. Era più facile aizzare i tifosi contro” prosegue Lello Ciccone “Ma personalmente ho sempre creduto che ci fosse una sorta di maggioranza silenziosa che volesse solo il bene della Salernitana. Oggi è il giorno della nostra piccola grande vittoria, della soddisfazione che ci piace condividere anche con chi è stato disfattista. Persino con chi era in malafede. Ma finalmente attribuendo i giusti meriti a chi ha costruito ogni giorno questa vittoria. Dunque io voglio dire: grazie Fabiani, grazie Castori, grazie a tutti i calciatori e ai tifosi che hanno sostenuto in ogni tempo e con ogni sacrificio la squadra. E grazie naturalmente al presidente Lotito e a Mezzaroma, che hanno portato, passo dopo passo, in avanti una Salernitana che era piombata qualche anno fa in un abisso che non meritava”.
PARLA POLICHETTI
La segreteria provinciale di Salerno dell’Udc si congratula con la Salernitana per la meritata promozione in serie A. E’ il vice coordinatore regionale e segretario provinciale, Mario Polichetti, a formulare gli auguri dopo la cavalcata trionfale che ha riportato i granata nell’élite del calcio italiano, a 23 anni dall’ultima volta. «Il nostro partito è vicino alla squadra e alla città di Salerno, che da tanto tempo aspettava questa gioia. E’ stata un’attesa lunga ed estenuante, ma al termine di un campionato esaltante il popolo della Salernitana, che non ha mai fatto mancare affetto e sostegno alla squadra, ha potuto finalmente esultare. Esprimiamo apprezzamento per l’impegno della dirigenza che ha lavorato duramente per conseguire un risultato così importante. Non solo un semplice successo sportivo – conclude Polichetti – ma un traguardo in grado di dare a Salerno il lustro e la visibilità che le erano dovuti in campo nazionale. Siamo tutti felici per una città che riesce a coronare il suo sogno».
IL CASO
La chiusura del Centro commerciale ‘La Fabbrica’ costituisce una ulteriore prova del fallimento delle scelte di sviluppo immaginate per la nostra Città”, dichiarano dal gruppo civico ‘Ali per la città’, “Mentre si balla e si festeggia per la serie A, Salerno affonda”. “Ancora una volta, ciò che era stato presentato come un investimento fonte di ricchezza per tutti, dimostra una natura ed una funzione ben diverse. Con un Capitale Sociale al 12/2019 di 54.000 (Cinquantaquattromila!) euro, un Patrimonio Netto di 3,5 milioni di euro, perdite per globali 2,3 milioni di euro, un indebitamento bancario di 25,9 milioni di euro, un debito complessivo di 41,5 milioni di euro a fronte di crediti vivi per 5,5 milioni di euro, il Centro commerciale “La Fabbrica” evidenzia la classica struttura degli investimenti sostenuti in via prevalente dal Sistema Bancario con la concessione di enormi risorse finanziarie” ricostruiscono dal gruppo civico. “Peraltro, con la intervenuta cessione del credito dalla Banca concedente ad una Società di Cartolarizzazione, come si legge nel Bilancio pubblico, si rende possibile ‘diluire e spalmare’ le perdite con la stipula di accordi di ristrutturazione, lo stralcio di somme a debito e il rimborso del residuo con il ricavato della vendita degli immobili. Così, l’acquisto e la ristrutturazione della struttura grazie alle prevalenti risorse dei cittadini depositate in fiducia presso le Banche, con la finalità di realizzare un Centro innovativo quale fonte di lavoro per i giovani negli anni futuri, si sono trasformate in un ‘ordinario investimento con finalità immobiliari’ mentre il costo dei dipendenti, già in cassa integrazione ex MCM, ritorna a carico della collettività in attesa dei prevedibili, definitivi, licenziamenti” affermano da ‘Ali per la città’.
FONDAZIONE PICENTIA
Un’opera dedicata ad un grande intellettuale del Novecento frutto della partnership fra la Fondazione Friuli e la Fondazione Picentia: uscirà oggi nelle librerie e nelle edicole con la Cecchi Gori Entertainment il film documentario dedicato a Pierpaolo Pasolini “Nel Paese di temporali e di primule” di Andrea D’Ambrosio, allegato al libro di Paolo Garofalo “L’Eden di Pasolini-Il Friuli”. Il cofanetto è stato realizzato da Immaginazione con il contributo della Fondazione Picentia, della Fondazione Friuli, del Comune di Casarsa, il collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, la Cineteca del Friuli, il festival Laceno d’oro, i Quaderni di cinemasud, l’Associazione Punto Giovani Archivio del movimento operaio e democratico, la Società filologica friulana e con il patrocinio del Comune di Treviso. Il documentario è un viaggio nel Friuli di Pasolini, nella sua memoria e nella sua formazione: un mosaico di testimonianze degli allievi e di chi lo ha conosciuto e amato. Attraverso i ricordi dei testimoni, la pellicola permette di rivivere le vicende e l’atmosfera del Friuli negli anni in cui Pier Paolo Pasolini vi soggiornò in maniera continuativa tra il 1943 e il 1950. Il film di Andrea D’Ambrosio raccoglie le testimonianze di allievi e amici che allora hanno conosciuto il giovane poeta e hanno partecipato alla straordinaria esperienza dell’Academiuta di Lenga Furlana. Un’opera importante, che testimonia l’impegno della Fondazione Picentia nel supportare progetti che siano in grado di valorizzare il patrimonio artistico-culturale italiano. «Una sinergia importante con la più grande Fondazione del nord-est» afferma il presidente della Fondazione Picentia, Giuseppe Bisogno, che aggiunge: «Siamo orgogliosi di aver contribuito attivamente alla del progetto, in cui si inserisce il documentario realizzato dal nostro conterraneo Andrea D’Ambrosio: un uomo del sud con il quale abbiamo già avviato un percorso di collaborazione che si concretizzerà nel docu-film “Il sentiero dei Lupi” dedicato alle aree interne del Cilento. Il fatto che il protagonista del documentario in questione sia Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali del Novecento, rappresenta un motivo di riflessione e di arricchimento per chi, come la Fondazione Picentia, vuole costruire una visione dinamica del Mezzogiorno».
QUI PONTECAGNANO
Il consiglio comunale ha respinto, con 5 voti a favore e 10 contrari, la mozione della minoranza finalizzata all’istituzione di un apposito capitolo di spesa dedicato alla sicurezza.
I Consiglieri Comunali di minoranza Gianfranco Ferro, Isabella Mangino, Angelo Mazza, Francesco Pastore e Raffaele Silvestri avevano chiesto la convocazione di una seduta monotematica sulla sicurezza alla luce dell’aumento dei furti e delle rapine, tale da minare la vivibilità e la serenità della nostra Comunità generando un clima di forte preoccupazione tra le famiglie e i commercianti. La questione sicurezza, infatti, rappresenta un tema centrale per il territorio, visto che intere aree risultano prive di controllo, a cominciare da quella “terra di nessuno” che è diventata la litoranea. A tale richiesta i consiglieri di minoranza avevano aggiunto 4 proposte: un “Patto per la Sicurezza” da stipulare con prefettura e forze dell’ordine; il progetto “Mille occhi sulla città” da attuare con il contributo degli istituti di vigilanza privata; l’assegnazione di fondi per l’assunzione di nuovi agenti di polizia locale; censimento dell’immigrazione sul territorio. «Proposte concrete – sottolineano i cinque consiglieri – che con la solita arroganza sono state bollate come “strumentali” dal sindaco. Peccato che tali problematiche siano frutto delle numerose segnalazioni dei cittadini, che ci chiedono giorno dopo giorno un’attenzione specifica sul tema. Segnalazioni che riceveranno sicuramente anche i silenziosi consiglieri di maggioranza, che hanno deciso di non votare la mozione per puro asservimento alla linea del sindaco. Se gli stessi consiglieri avessero ascoltato attentamente le parole del vicesindaco Di Muro, che ha sostanzialmente appoggiato le nostre proposte, avrebbero capito che non si trattava di banalità ma di istanze concrete ed attuabili. Purtroppo hanno perso un’occasione per attuare azioni concrete a costo zero a tutela della cittadinanza».
La farmacia comunale scompare la tassa sugli assorbenti. E s’emette scontrino per aiutare le donne vittime di violenza aderendo alla campagna del numero “1522” stampato su ogni scontrino emesso. Una campagna a cui hanno aderito molte attività commerciali di Pontecagnano Faiano grazie all’impegno profuso da diverse associazioni presenti sul territorio. Il sindaco, Giuseppe Lanzara ha annunciato l’importante servizio messo a disposizione di donne in difficoltà nel corso di una cerimonia tenuta presso la farmacia comunale di Pontecagnano Faiano. Il sostegno del Comune a favore di un’iniziativa lanciata dalle ideatrici del blog “I Volti di Cassandra”, Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, per ottenere l’adesione dei commercianti alla campagna del numero antiviolenza 1522. Impegno concretizzatosi nel corso di un incontro tra associazioni e Comune, «perché non tutte le donne vittime di violenza sanno di esserlo e hanno la forza o la possibilità, quindi, di avvicinarsi ai Centri o di denunciare. Questo progetto è una grande opportunità per il nostro territorio e costituisce uno strumento in più di contrasto alla violenza di genere», afferma il primo cittadino Lanzara. Altra importante novità è relativa alla vendita di prodotti igienici femminili essenziali, sempre presso la farmacia comunale, senza la tassazione del 22 per cento. Un obiettivo sostenuto da “I Volti di Cassandra”, “Paesaggi Narranti”, “Legambiente- Circolo Occhi Verdi”, “Donne fuori dal comune, “Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C’Entro”, associazione “Ombra” e associazione “Rinascimento”. Sorride la Zoccoli: «Il nostro comune è uno dei pochi in Campania ad aver fatto questa azione. Nasce da una battaglia delle associazioni condivisa dal Comune. E ci sembrava utile partisse proprio dalla farmacia comunale che deve essere sempre più vicina ai cittadini ». Alla cerimonia il sindaco era accompagnato dalle assessore Rosa Lembo ed Adele Triggiano con le consigliere comunali Gerarda Sica e Nunzia Fiore. Tra gli altri, Gabriella Vernieri di “Donne fuori dal comune”. (La Città)
A PROCESSO
Scontro tra cliniche private: in tredici a processo con l’accusa di calunnia. I giudici della Corte di Appello di Salerno, ribaltando la sentenza di primo grado (il Gip aveva emesso sentenza di non luogo a procedere) ha rinviato a giudizio: Tullio Gaeta (presidente Nuova Ises), Alberto Gaeta, Cosetta Sica, Anna Palladino, Temistocle Cimmino, Massimo Cataldo, Tiziana Opramolla, Lucia Dabbene, Lucia Scocoza, Rosa Morriello, Giovanni Bellantonio,Teresa Cuozzo e Maria Stella Sansone. L’intera vicenda nasce da una lettera che gli imputati, avevano inviato al presidente Anac, alla Procura della Repubblica , al presidente del Consiglio comunale di Eboli e al responsabile anticorruzione del Comune di Eboli attraverso la quale denunciavano, in qualità di soci lavoratori della Ises srl (in liquidazione) e della Nuova Ises di essere “da anni sottoposti ad attacchi politici, mediatici e giudiziari da parte di un’azienda concorrente, la cooperativa Sanatrix – Nuova Elaion”. Nella lettera denuncia i 13 firmatari scrivevano: “Tale cooperativa, attraverso il voto dei suoi soci, dipendenti, e fornitori, fa eleggere, al Consiglio comunale di Eboli, propri rappresentanti, ed in questa consiliatura i signori Antonio Petrone e Teresa Di Candia. Il Petrone è genero del presidente della Sanatrix Cosimo De Vita e lavora presso tale azienda. Di Candia è sorella di uno dei più stretti collaboratori del suddetto presidente. In particolare, Petrone, in diverse occasioni, si è espresso contro il tentativo dei soci dell’ises di salvaguardare il proprio lavoro, allo scopo di ottenere la chiusura definitiva dell’Ises, probabilmente a tutto vantaggio della Sanatrix”. Nel procedimento penale Petrone, De Vita e Di Candia vengono individuate quali persone offese. A ricorrere in tribunale erano state le parti lese. In primo grado il giudice per le indagini preliminari aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere. Sentenza che era stata impugnata dal pubblico ministero. I giudici di secondo grado dopo aver sentito le parti ed esaminato gli atti processuali hanno emesso la sentenza di rinvio a giudizio. Gli indagati il prossimo 16 settembre compariranno dinanzi al giudice monocratica Tiziana Santoriello. L’accusa dalla quale dovranno difendersi è quella di calunnia. (Cronache)
E-COMMERCE
Anche il Comune di Altavilla Silentina ha aderito al Consiglio Nazionale per la transizione al digitale. L’Assise che vede la partecipazione attiva dei municipi e promossa dall’associazione Italian Digital Revolution – Aidr mira al rilancio delle realtà imprenditoriali presenti sul territorio e duramente colpite dalla crisi economica causata dal Coronavirus, grazie all’utilizzo delle tecnologie legate alla rete internet. In questa direzione, va la creazione di un portale web dedicato, il Marketplace degli Italiani (https://aidrec.it/), una piattaforma gratuita per le imprese che consente loro di inserirsi nel circuito delle vendite online. Il progetto promosso da Aidr, prevede inoltre un percorso di formazione e accompagnamento all’uso degli strumenti digitali, per supportare le realtà imprenditoriali ed iniziative di diffusione della cultura digitale da stabilire in sinergia con i Comuni. “Il Consiglio Nazionale per la transizione al digitale, è uno strumento concreto per il rilancio del territorio – ha sottolineato Katya Taurone, Consigliere Comunale di Altavilla Silentina con delega al Marketing e al Turismo, ospite del format Web di Aidr – Digitale Italia. Molte delle piccole e medie realtà imprenditoriali, ad oggi non riescono a beneficiare delle tecnologie digitali, perché non hanno una formazione in tal senso. Grazie al prezioso contributo di Aidr, anche queste realtà potranno affacciarsi a nuovi mercati. Per noi Comuni – ha proseguito la consigliera Taurone, oggi più che mai diventa necessario, sostenere le aziende in difficoltà, grazie ad azioni che consentano loro di superare questo momento di profonda crisi”.
PNRR
La notizia del varo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da parte del Governo Draghi ha dato molto a cui riflettere. I sentimenti raccolti nel settore della Logistica e dei Trasporti sono di prudente ottimismo, considerando il periodo in crescita e la ripresa, seppur molto graduale, delle attività prevista per tutto il 2021. Domenico De Rosa, Ceo di Smet nonché presidente della Commissione Autostrade del Mare di Alis, ha recepito con entusiasmo il progetto del governo Draghi e lo stanziamento di 630 milioni d’euro per investimenti strutturali più ulteriori 1,2 miliardi d’euro riservati ad interventi sui principali porti del Mezzogiorno. “Riteniamo positiva la previsione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha affermato il Ceo di Smet, Domenico De Rosa – di destinare 630 milioni di euro per investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES (Zone Economiche Speciali) con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T). Questo delle zone ZES è un’opportunità straordinaria per il trasporto intermodale ma anche per lo sviluppo economico di interi distretti logistici e semindustriali“. Sviluppo ma non solo. La paura è che si punti troppo sulle nuove opere e poco sulla manutenzione di quelle preesistenti, soprattutto quelle del Sud, in netto ritardo rispetto al Nord Italia e ancor di più al Nord Europa. Un appello già rivolto negli ultimi mesi da De Rosa all’indirizzo dell’esecutivo e che rischia di rimanere inascoltato come pure la questione relativa all’assenza di fondi per il settore dell’Automotive. “Siamo sinceramente sorpresi di dover osservare l’assenza poco comprensibile dell’automotive nel PNRR – commenta in maniera critica la scelta l’amministratore dei Smet – Riteniamo che un settore altamente strategico come è certamente questo per il nostro Paese non possa essere che al centro di un efficace piano di rilancio industriale vero e che solo in questo modo possa essere valorizzato come volano per l’intera economia e generare lavoro”.
IL SEQUESTRO
I militari della stazione Carabinieri forestale di Buccino (Salerno) in collaborazione con personale dell'Asl di Salerno, hanno effettuato un controllo su mangimi e fitofarmaci in un'azienda in località Morzita in agro del Comune di Buccino. Secondo gli accertamenti, erano stoccate circa 8,5 tonnellate di diverse tipologie di mangimi e sono state trovate 276 confezioni di prodotti fitosanitari ad uso professionale in assenza di certificato di abilitazione all'acquisto e all'utilizzo degli stessi. Alla luce di quanto emerso, i militari hanno provveduto a porre sotto sequestro i mangimi ed i fitofarmaci rinvenuti e ad elevare sanzioni amministrative al trasgressore per 14.166 euro. Con l'obiettivo di riscontrare alcune segnalazioni relative alla vendita irregolare di mangimi in un'azienda ufficialmente non più attiva, i militari hanno svolto servizi di osservazione grazie ai quali hanno scoperto la vendita illegale di prodotti nell'azienda. Hanno, quindi, avviato controlli nella sede aziendale e richiesto l'esibizione del titolo autorizzativo al commercio al dettaglio dei prodotti venduti ed esposti alla vendita. Il titolare non risulta esserne in possesso. In azienda erano stoccate circa 8,5 tonnellate di diverse tipologie di mangimi, alcuni sigillati all'origine altri depositati alla rinfusa sul pavimento, in assenza di precauzioni igieniche per proteggere i prodotti da muffe, polvere o altri tipi di contaminazioni. Da un'accurata analisi della documentazione amministrativa richiesta ed esibita, i militari hanno rilevato l'assenza di tracciabilità dei mangimi, la mancata comunicazione all'autorità competente per la registrazione dei prodotti, il mancato rispetto dei requisiti generali. Infatti, i locali non erano puliti e non erano attuate procedure di autocontrollo e programmi di controllo antiparassitario. Da un' analisi della documentazione amministrativa richiesta ed esibita, i militari hanno scoperto l'assenza di tracciabilità dei mangimi, la mancata comunicazione all'autorità competente per la registrazione dei prodotti, il mancato rispetto dei requisiti generali previsti dal regolamento Ce. I locali, secondo quanto emerso, non erano puliti e non erano attuate procedure di autocontrollo e programmi di controllo antiparassitario.
QUI BATTIPAGLIA
Dispiaciuti. Esterrefatti. Indignati. Sono questi i sentimenti provati dai cittadini che domenica scorsa, nel giorno della festa della mamma, si sono recati al cimitero per far visita e deporre un fiore sulle tombe dei propri cari. Giunti con tutti i buoni propositi, si sono ritrovati in uno scenario di degrado e abbandono. Erba alta e rovi tra le tombe. Un pugno allo stomaco, tra l’altro prevedibile, considerando la manutenzione ordinaria che va fatta in primavera. Lo spettacolo per i visitatori era simile a quello di un campo abbandonato da anni all’incuria totale piuttosto che di un luogo sacro. Erba alta, tombe quasi coperte. In alcuni casi, in verità, le lapidi più in basso erano completamente coperte. Ed il fango, accumulatosi dopo le piogge, aveva contribuito a rendere la situazione assolutamente indecente. Telefoni cellulari alla mano, i visitatori hanno immortalato la scena deprecabile. Pochi minuti dopo, le immagini sono finite sui social. E sono diventate virali. Con commenti indignati e proteste comprensibili. I giudizi sui social hanno inondato i gruppi Facebook, le foto a corredo dei commenti infuriati dei cittadini. Una levata di scudi che ha creato non poco imbarazzo all’amministrazione comunale. Così il consigliere Vincenzo De Sio , resosi conto del linciaggio mediatico in corso, ieri mattina ha sollecitato un intervento straordinario degli operai di Alba Ecologia. Recatisi al cimitero, gli operai hanno iniziato la manutenzione che doveva partire qualche giorno fa, iniziando subito a tagliare l’erba e raccogliere l’immondizia che vi si celava. Ma il problema, se non vi saranno assunzioni, perlomeno a tempo determinato, è destinato a ripresentarsi tra una quindicina di giorni. Tanto basta, infatti, in primavera, all’erba per crescere e rispuntare di nuovo rigogliosa. Questione di programmazione. È quello che chiedano i cittadini. Il personale addetto al cimitero è carente, come altrettanto a corto è la partecipata. La squadra della manutenzione non fa in tempo a compiere un lavoro che già si trova in arretrato sul cronoprogramma cittadino. Il problema va dunque risolto a monte, assegnando uomini e mezzi alla società di manutenzione con compiti specifici ed un calendario preciso degli interventi. Si spera che ora, finalmente approvato il nuovo statuto, la partecipata possa assumere giovani, anche con contratti a termine o di somministrazione, per poter far fronte alle esigenze di una città di 50mila abitanti e dei molteplici luoghi pubblici dove è necessaria una manutenzione sistematica. (La Città)
MAXI RISSA
Nel tardo pomeriggio del 27 aprile tra due gruppi di giovani è scoppiata una rissa iniziata nelle vie cittadine di Battipaglia e culminata all’interno della locale stazione ferroviaria. I ragazzi si sono dati alla fuga alla vista dell’intervento delle forze dell’ordine. Sono iniziate le indagini da parte della Polizia Ferroviaria di Battipaglia, a partire dalle testimonianze di due minori identificati sul luogo della rissa, i quali hanno dichiarato che mentre erano insieme ad altri amici in Via Italia, sono stati aggrediti da un altro folto gruppo di ragazzi. Motivo della rissa una rivalità amorosa: due ragazzi dei rispettivi gruppi erano interessati alla stessa ragazza. I giovanissimi coinvolti sono apparsi del tutto incuranti dei numerosi passanti, comprese donne e bambini, presenti nella centralissima via Italia e della incolumità dei viaggiatori che si trovavano nella stazione ferroviaria. Le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti all’interno dello scalo ferroviario hanno consentito non solo di ricostruire la dinamica della seconda rissa (quella in stazione), ma anche di documentare le intemperanze dei ragazzi, che del tutto indifferenti al pericolo, nelle fasi concitate dello scontro, hanno attraversato più volte i binari, noncuranti dei treni in transito ed hanno dato vita ad una colluttazione a ridosso della linea gialla, tanto che un giovane nella rissa è finito sulle rotaie e solo il provvidenziale intervento degli agenti della Polfer ha fortunatamente evitato il peggio. I 16 partecipanti, 15 minorenni e 1 maggiorenne sono stati tutti individuati e denunciati per rissa. (La Città)
L'ARRESTO
Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato uno spacciatore di stupefacenti a Battipaglia, in compagnia di un altro giovane risultato estraneo ai fatti. I due, pedinati dagli Agenti, si sono fermati ad un distributore di carburante lungo la statale 18. Ad osservarli, infatti, vi erano i poliziotti del Commissariato di P.s. di Battipaglia che, al termine di una rapida attività info investigativa, hanno sottoposto a controllo l’autovettura, un’utilitaria di colore grigio, con a bordo i due giovani. L’atteggiamento di uno dei due, D.A.J., battipagliese del 1992, incensurato, ha fatto insospettire gli operatori\ che hanno approfondito il controllo e hanno trovato il giovane in possesso di marijuana, occultata nelle parti intime sette bustine di cellophane contenenti dosi di marijuana, del peso di circa 11 grammi. Pertanto, gli Agenti del Commissariato hanno perquisito anche l’abitazione del giovane e, nella camera da letto, hanno trovato altro stupefacente, marijuana e dell’hashish, per un peso di circa 53 grammi ed un bilancino digitale. Al termine dell’attività gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato D.A.J. in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini della cessione al minuto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della convalida.
IL LIBRO
Dalla A alla Z: 83 scrittori che in ogni epoca sono nati a Salerno, nei tanti Comuni del territorio, vi hanno soggiornato o ne hanno scritto. Un viaggio nel tempo e nei luoghi, profili brevi e intensi come racconti, pagine in cui vita e scrittura si fondono in uno degli angoli del Sud più densi di trame. 83 personaggi straordinari raccontati in un libro che prima non c’era. Dal 20 maggio esce in tutte le librerie e store online “Il castello di carta. Guida letteraria di Salerno e della sua provincia” del giornalista e scrittore Paolo Romano, che firma per Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano. Un’occasione per raccontare da un punto di vista originale un angolo di Mezzogiorno da 2500 anni fa a oggi. Un libro che non c’era e che riserva parecchie sorprese e scoperte. Un racconto dalla lettera A del filosofo Nicola Abbagnano alla V di Virgilio, passando per autori come Amendolara, Andersen, Boccaccio, Califano, Casanova, Ceronetti, Croce, D’Annunzio, D’Aquino, De Crescenzo, De Curtis, De Giovanni, De Silva, Di Giacomo, Durante, Foscolo, Gatto, Gide, Izzo, Matvejevi?, Marrazzo, Parmenide, Pasolini, Piovene, Petrarca, Pirro, Prezzolini, Prisco, Rea, Saba, Sanguineti, Steinbeck, Ungaretti e Vico, solo per citarne alcuni. Da Sàndor Màrai, il grande scrittore ungherese che visse in quasi totale anonimato in un palazzo della zona orientale della città, al premio Nobel Salvatore Quasimodo, che fu colto da malore in Costiera Amalfitana. Dalla storia-leggenda dell’approdo di Ernest Hemingway ad Acciaroli al novelliere Masuccio Salernitano, dal poeta Torquato Tasso che visse in città la sua fanciullezza all’americano-ravellese Gore Vidal: Salerno e l’intero salernitano sono al centro di vissuti, soggiorni, toccate e fughe di figure letterarie celebri ma anche poco conosciute, spesso dimenticate o, tutta al più, ricordate soltanto nel rettangolo d’una targa toponomastica. Con questo libro, Paolo Romano colma una lacuna e dà vita alla prima guida letteraria di Salerno e della sua provincia, una sorta di summa letteraria, un “Castello di carta”, per usare la metafora del titolo, un presidio culturale a difesa della memoria e delle radici che la scrittura ha costruito nel solco dei secoli. Sottolinea Romano: «Non c’è solo la città di Salerno ma anche la sua provincia, che è una delle più vaste d’Italia, al centro de “Il castello di carta”, costruito nei secoli dagli scrittori. Ho cercato di avventurarmi nelle loro “stanze” talvolta segrete o poco conosciute. Ho intercettato e intrecciato storie, aneddoti, curiosità, versi, frammenti di vita. La sfida di partenza era dimostrare che la Letteratura è trasversale a ogni centro di potere, che una guida letteraria la si può scrivere non solo per metropoli come Londra, Roma o Parigi. È la periferia dell’impero che volevo raccontare». Nella presentazione al volume Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 della Rai, scrive: «In luogo delle centinaia di pagine che occorrerebbero magari per un solo autore, Romano sa cercare quel che conta, compie gustose scorribande letterarie, fruibili come ritratti che colgono in punta di penna l’essenziale, il profilo più autentico d’un autore, il suo interfacciarsi con quel meraviglioso angolo di Mezzogiorno rappresentato dal salernitano. Cartina alla mano, accanto a Salerno e alle costiere amalfitana e cilentana compaiono le periferie, i piccoli centri, i borghi e le città dell’entroterra. Le parole che ruotano intorno a questa “cartina minore” ci ricordano che in molti casi i veri viaggi letterari sono stati compiuti ai margini dei percorsi maggiormente gettonati, alla scoperta dell’Italia più viva e autentica. Un libro che non può mancare nelle biblioteche di quanti amano la cosiddetta letteratura di viaggio. In questo caso l’oggetto d’indagine non è rappresentato da mete esotiche, ma dall’antico e glorioso Principato Citra».
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