

Più di tre salernitani su dieci. È quel che emerge dal bilancio dei vaccinati da Sapri a Scafati, diramato nelle scorse ore dall’Unità di crisi della Regione Campania. Il numero della speranza è 402.191: questo il bollettino, aggiornato a sabato sera, degli abitanti che, nella più estesa provincia campana, hanno già ricevuto almeno una dose di vaccini di “Pfizer”, “Moderna” o “AstraZeneca”. Trentasei cittadini su 100: questo, in percentuale, il computo dei salernitani che intravedono uno spiraglio di luce in fondo al tunnel all’interno del quale il mostro Covid ha trascinato il mondo intero. Dati, quelli diramati da Palazzo Santa Lucia, che sono simili a quelli censiti ai piani alti degli uffici di via Nizza, a Salerno. Nella serata di ieri, infatti, l’Asl salernitana ha fatto sapere che «a tutt’oggi, nell’intera provincia, sono stati somministrati 350mila vaccini». Numeri ai quali vanno aggiunti quelli dell’Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi d’Aragona e San Giovanni di Dio”, che oltrepassano quota 50mila. Un buon risultato, che lascia ben sperare in vista della ripartenza. D’altronde negli uffici dell’azienda diretta dal manager Mario Iervolino si conta nella spinta propulsiva degli “Open Day”, che stanno agevolando l’accelerata nella campagna vaccinale.
«Negli ultimi due giorni l’ulteriore comunicazione da via Nizza - sono stati somministrati oltre 12mila vaccini al giorno, 10mila tre giorni fa». La bellezza di 22mila iniezioni nell’arco di 72 ore in tutto il Salernitano, dovesono più di 120 gli hub vaccinali attivi». Numeri che costringono l’Azienda sanitaria locale ad attingere a piene mani alle ultime scorte. A costo di rimanere a secco, ché in mancanza d’ulteriori forniture da domani si rischia seriamente un nuovo stop: «Entro domani (oggi, ndr ) saranno somministrate - l’annuncio dell’Asl salernitana - tutte le dosi Pfizer che avevamo a disposizione». A metà della scorsa ne erano arrivate 40mila. Servono altre dosi perché quel 36 per cento possa lievitare ulteriormente fino ad arrivare all’auspicato sold-out che sa di speranza. Non è tutto rose e fiori, però, e lo sanno bene molti dei salernitani che, in alcune realtà della provincia, si ritrovano a fare i conti con resse e assembramenti. E a via Nizza lo riconoscono: «L’impulso impresso a tali attività, finalizzato alla somministrazione del maggior numero possibile di vaccini, e le occasioni di offerte aggiuntive, hanno fatto registrare un enorme afflusso di popolazione, determinando in qualche caso problemi di attese e disagi nell’utenza». Caos e disservizi.
«Disagi che l’azienda è impegnata ad alleviare », garantiscono dagli uffici diretti da Iervolino. E nelle ultime ore gli inconvenienti proseguono. Non soltanto a Cava de’ Tirreni e a Nocera Inferiore. A Battipaglia, per esempio, all’hub vaccinale del “PalaSchiavo”, in via Donizzetti, fin dalle prime luci dell’alba si sono registrate code ed assembramenti di persone accorse a prendere il numerino. E sabato pomeriggio alcuni dei cittadini alle porte della Piana del Sele accorsi al rione Schiavo a caccia d’una dose si sono ritrovati costretti a fare dietrofront. Cippo dei disagi resta l’ultimo degli hub vaccinali aperti a Salerno, quello nel parcheggio de “La Fabbrica”: al motorhome dell’Asl si registrano ancora assembramenti. E le code, nella mattinata di ieri, per la prima volta non hanno risparmiato neppure l’hub al Centro sociale di Pastena, che finora pareva indenne da folle e lunghe attese.
FONTE: La Città
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