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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

10/05/2021

PARLA CIRIELLI

Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) critica la gestione dell’Open Day vaccinale organizzato ieri a Cava de’ Tirreni. “Mi arrivano notizie sconcertanti sull’Open Day per la vaccinazione, organizzato in occasione della Festa della Mamma, presso il Centro allestito al Convento San Francesco di Cava De Tirreni” ha dichiarato Cirielli “Ieri si sarebbero potute sottoporre al vaccino Moderna, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, le donne cavesi dai 50 ai 59 anni anche senza prenotazione e convocazione. Sembra, però, che le dosi siano finite quasi subito e che siano dovuti intervenire anche i carabinieri per placare la legittima amarezza e rabbia delle donne che attendevano in fila”. “Spero che vi sia una smentita rispetto a quanto mi viene segnalato, altrimenti ci troveremmo di fronte ad una enorme presa in giro per molte mamme che avevano la speranza di vaccinarsi proprio nel giorno della loro festa. L’Amministrazione comunale verifichi l’accaduto con l’Asl e, nel caso, chieda che venga organizzato un nuovo Vaccino Day, questa volta però con le dosi sufficienti a soddisfare l’utenza” conclude.

CAOS VACCINI

Il Sindaco di Cava de’ Tirreni si è assunto tutta la responsabilità per il caos accaduto ieri mattina nei centri vaccinali. “Un atto importante e che, in altra epoca e con altri personaggi, avrebbe portato alle immediate dimissioni del vero responsabile politico di quanto accaduto”, hanno dichiarato dal Circolo Rifondazione Comunista ‘Francesco Gagliardi’, “Ma una cosa non possiamo sottacere e, fidando nella giusta ira del primo Cittadino, aspettiamo almeno da parte dei responsabili ASL quell’atto che una città come Cava merita. Che, finalmente, qualcuno si assuma le proprie responsabilità e presenti le dimissioni”. “Da mesi chiediamo un rinnovo nella struttura del distretto e, basiti, abbiamo ascoltato la panzana sulle monoclonali a Cava (ultimo distretto a partecipare al trial) e la vergogna di un ecografo per il consultorio che forse, speriamo, finalmente, dopo la nostra denuncia circostanziata, ci verrà consegnato. Ancora aspettiamo l’organizzazione dei presidi vaccinali presso i medici di base e le farmacie” proseguono dal circolo per concludere: “Sindaco, poiché ha compiuto un atto di forte responsabilità, sia ora conseguente e chieda al dottor Iervolino, manager dell’ASL Sa, di darci la possibilità di avere un governo della nostra sanità territoriale”.

L'INCIDENTE

Investe una donna e scappa. È caccia al pirata della strada che sabato sera ha investito una donna mentre percorreva via Magna Grecia in bicicletta. L’episodio è accaduto intorno alle 23.25: la donna, 40enne di origini rumene, che lavora come cameriera presso una pizzeria di Borgo Nuovo, stava percorrendo il tratto che dall’Autofficina Lambiase conduce a Liceo Scientifico quando il conducente di un’auto, un’utilitaria, l’ha travolta per poi darsi alla fuga. Sul posto è giunta nell’immediato l’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa del Psaut di Piazza Santini, per le prime cure del caso. Nel frattempo è stata allertata l’unità rianimativa della Croce Gialla di Agropoli. La vittima, che lotta tra la vita e la morte, ha perso molto sangue. Una volta intubata, è stata trasportata in codice rosso, presso l’ospedale “Ruggi –D’Aragona” di Salerno. Ricoverata d’urgenza, è in prognosi riservata presso il reparto di Neurochirurgia. La donna presenta una profonda lesione al cranio dovuta al violento impatto sull’asfalto oltre a politraumi su diverse parti del corpo. Giunta la segnalazione, sul luogo dell’accadimento si sono portati i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal luogotenente Giuseppe D’Agostino e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Fabiola Garello, per compiere i rilievi del caso. Gli inquirenti sono sulle tracce del pirata della strada: stanno visionando i filmati delle telecamere. (La Città)

DEGRADO URBANO

Da settimane attendono di essere rimossi, con il pericolo che, soprattutto con il caldo, sviluppino parassiti che possono attaccare le altre piante. Senza contare che, essendo vicino ad abitazioni e a luoghi di passaggio, sono facilmente infiammabili. Questa la situazione a Mariconda Nuova, dopo il taglio degli alberi dei giardini pubblici che sono presenti su larga parte del quartiere di case popolari della zona orientale. Dopo anni di lotta dei residenti per ottenere il taglio delle piante ed evitare la caduta dei rami di grosse alberature che rischiavano di finire contro i palazzi, l’intervento è stato effettuato dai tecnici comunali. Ma ora c’è da portare via i “resti” della vegetazione finalmente potata ed evitare che tolto un pericolo se ne innesti un altro. A lamentarsi di quanto accaduto negli ultimi giorni è un gruppo di residenti della zona, di cui si è fatto portavoce Catello Esposito : «Siamo grati all’Acer e al Comune di Salerno di essersi accordati per il taglio degli alberi, diventati davvero pericolosi per molte abitazione, specie ai piani alti dei palazzi. Ma ora non possiamo fermarci a metà e bisogna portar a termine l’intervento con la rimozione totale di quanto tagliato». Esposito poi aggiunge: «Certamente il taglio degli alberi è una delle tante necessità del quartiere. C’è urgenza, infatti, che vengano rimessi in sicurezza i muretti che sostengono le aiuole e che all’improvviso, sotto la pressione dei giardini che sostengono da anni, non solo quando piove ma anche quando è buon tempo, vengono giù. In questi viali giocano i bambini e sostano gli anziani. È necessario subito intervenire. La pericolosità l’abbiamo denunciata: se accade qualcosa nessuno dica di non saperne nulla». Una questione, quella dei muretti di contenimento delle aiuole di Mariconda Nuova, diventata atavica: da anni, infatti, i residenti della zona denunciano la scarsa manutenzione e i rischi per l’incolumità pubblica. Problema ulteriore è quello delle strade e dei marciapiedi. «Da tempo abbiamo segnalato la pericolosità delle strade, piene di avvallamenti e buche, perlopiù causate dalle radici degli alberi che sono fuoriuscite dall’asfalto. Molte le vetture che rompono la coppa dell’olio e quando deve venire qualcuno a trovarci dobbiamo fargli la piantina o guidarli per dove passare, come se fosse un campo minato, per evitare che si danneggino le loro auto». Sui marciapiedi un anziano dice: «Il Comune ha coperto le buche con il catrame, ma poco dopo si avvallano nuovamente e si rischia di cadere. Basta qualche giorno di pioggia per far sì che riaffiorino le buche». (La Città)

VIOLENZA

Minaccia e aggredisce la moglie con pugni e schiaffi, poi tenta di gettarle addosso un pentolino con dell’acqua bollente. Scene di ordinaria follia a Scario, frazione di San Giovanni a Piro, nel Cilento, dove i carabinieri hanno tratto in arresto per lesioni personali e minacce un imprenditore di 48 anni, già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla casa familiare. I fatti risalgono allo scorso primo maggio ma l’arresto è scattato ieri, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Vallo della Lucania. L’uomo, il giorno della festa dei lavoratori, si recò a casa della donna con la scusa di dover prendere dei suoi vestiti dall’armadio. La convinse a farlo entrare poi, una volta chiuso il portone, iniziò a minacciarla. Le chiese prima di cambiare versione al processo contro di lui per pregressi maltrattamenti, poi la minacciò di morte. E quando la donna ha respinto con fermezza la sua richiesta, ha iniziato a pestarla con pugni e schiaffi, fino a gettarle contro un pentolino con dell’acqua bollente, fortunatamente scansato. Ad assistere alla scena anche la figlia e il cognato della donna che tentarono di calmare l’uomo che, dopo pochi minuti, preoccupato dall’arrivo dei carabinieri, si diede alla fuga con la propria autovettura. La malcapitata, mamma di tre figli, è stata invece coraggiosa. I carabinieri l'hanno trovata in lacrime, ferita, ma anche determinata. Dopo essere stata medicata dai sanitari del 118, e nonostante le minacce e la violenza subita dal marito, ha denunciato tutto ai militari.È stato il comandante della stazione, il maresciallo Lorenzo Brogna , ad avviare le indagini in stretto contatto con il procuratore Antonio Ricci e con il sostituto Antonio Pizzi. Ed in pochi giorni, grazie al racconto della donna e alla testimonianza di alcuni presenti, gli inquirenti hanno chiuso il cerchio sull’uomo. Poi ieri mattina l’ordine di arresto ed il trasferimento del 48enne presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania. E per la donna, proprio nel giorno della festa della Mamma, finalmente un respiro di sollievo. Intanto la notizia ha fatto velocemente il giro del comprensorio suscitando rabbia e indignazione. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Dall’inizio dell’anno, in tutto il Cilento, sono oltre una decina gli arresti per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Molte donne però, dopo una prima richiesta di aiuto, non denunciano. Cosa spinge una donna a rimanere in silenzio? E cosa invece fa scattare la molla per dire basta? Di certo ci vuole tanto, tantissimo coraggio. La denuncia di questa donna di Scario magari può fare da sprono per tutte le altre.

IL CASO

“Dalla Fabbrica alla fame: Storia di una scelta fallimentare con la responsabilità della politica”: così l’associazione ‘Memoria in movimento’ sulla chiusura del centro commerciale salernitano. Mercoledì, 12 maggio, alle ore 19, una video-conferenza per discuterne. “La cronaca è nota. Il gruppo Lettieri ha comunicato ufficialmente la chiusura del centro ‘La Fabbrica’ mettendo sulla strada, nei fatti, non solo i propri dipendenti, tutti ex dipendenti delle MCM, ma anche decine di imprenditori locali che, anche con le rassicurazioni dei livelli politici e amministrativi, hanno investito i propri capitali in quel progetto” dichiarano dall’associazione ‘Memoria in movimento’. “La nostra associazione da tempo riflette pubblicamente e si interroga sulle nuove forme sia del lavoro che delle nuove forme di organizzazione e di rappresentanza del mondo del lavoro. L’ultima riflessione la facemmo lo scorso 29 marzo presentando e approfondendo l’ultima opera di Vito Nocera “Senza Classe”. Ovviamente tutto ciò si intreccia anche con la spinosa questione dei modelli di sviluppo, anche locale, che caratterizzano l’attuale momento storico. Ed anche per questo, oltre ad esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alle vere vittime del fallimento di quelle speculazioni che sono rappresentati dai lavoratori e dagli imprenditori locali coinvolti, che abbiamo deciso di discutere pubblicamente mercoledì 12 maggio alle ore 19 in video conferenza tutto ciò” proseguono dall’associazione. L’iniziativa sarà moderata e presieduta da Angelo Orientale, Presidente dell’Associazione “Memoria in Movimento” e introdotta da Maria Di Serio, membro della stessa. Interverranno Rino Petrosino, lavoratore de “La Fabbrica”, Marcello De Simone, imprenditore, Angelo Rispoli, segretario della “Fiadel”, e Gianpaolo Lambiase, consigliere comunale di “Salerno di Tutti”.

QUI MONTECORVINO PUGLIANO

Con la pubblicazione sul portale web del Comune di Montecorvino Pugliano, si dà il via all’asta per l’alienazione di 35 immobili situati all’interno del “Parco Verdiana”, sito in località Pagliarone. Il bando di vendita è stato pubblicato in esecuzione alla delibera di Consiglio comunale dello scorso 13 aprile e nel rispetto del Regolamento per l’alienazione dei beni comunali. L’asta pubblica prevede l’ammissione di sole offerte in aumento rispetto al valore posto a base d’asta per ogni singolo lotto. L’aggiudicazione avrà luogo a favore dell’operatore economico che avrà formulato la migliore offerta valida. L’intera documentazione dovrà pervenire, pena l’esclusione dalla gara, entro e non oltre le ore 12.00 di martedì 1 giugno 2021. Rientrano tra i beni di proprietà del Comune di Montecorvino Pugliano i seguenti immobili: 7 box auto; 1 autorimessa; 1 deposito; 25 sottotetti (con regolare richiesta di condono per civile abitazione); vari appezzamenti di terreni alienati in unico lotto. “Sono profondamente fiero” – afferma il Sindaco Alessandro Chiola – “di poter rappresentare il punto di congiunzione tra l’Ente ed i suoi cittadini nella risoluzione di vicende storiche che tanto hanno pesato anche nella gestione della macchina amministrativa e vi invito a seguire lo sviluppo della procedura amministrativa con interesse e spirito propositivo. Il territorio di Montecorvino Pugliano, nonostante le difficoltà dovute al dissesto finanziario in cui versa l’Ente e la pandemia da Covid-19, sta subendo un profondo processo di riqualificazione che passa per la vendita, già avvenuta, del Parco Aurora e del Parco Franzese e che, a breve, interesserà anche i sottotetti ed i box di proprietà dell’Ente all’interno del Parco Verdiana, un arcobaleno che finalmente illumina, dopo tanto tempo, di nuova luce queste zone dando opportunità a famiglie e residenti e, al contempo, a tutta la cittadinanza”. La vicenda del Parco Verdiana rientra nell’inchiesta giudiziaria che nel 2003 portò allo scioglimento del Consiglio comunale con Sindaco Giuseppe Palo. Con sentenza della Cassazione del 2013, il Parco Verdiana è stato inserito nella confisca generale delle lottizzazioni realizzate a Pagliarone. Con sentenza 83/14 CC del novembre 2015, la Corte di Appello di Salerno ha disposto la revoca della confisca ordinata con sentenza del tribunale di Salerno del 18 luglio 2008. Lo scorso 10 marzo fu aperta l’unica busta contente l’offerta economica per la vendita degli immobili che rientravano nell’ex lottizzazione Franzese in località Bivio Pratole. La somma a base d’asta degli alloggi era stata fissata a 474.400,00 euro. Ad aggiudicarsi (in via provvisoria) il complesso immobiliare di via Basilicata, che prevedeva solo offerte in aumento rispetto al valore posto alla base d’asta, la società DI.VI s.r.l. con sede a Montecorvino Rovella che ha offerto 475.348,00. Una somma questa che consentirà al Comune di Montecorvino Pugliano di proseguire l’opera di ripiano del dissesto finanziario in cui versa l’Ente. Gli immobili Franzese, sottoposti a confisca, sono stati assegnati al patrimonio comunale con sentenza del G.I.P. di Salerno n.393 del 2004 e acquisiti con successive procedure. Il Parco Franzese fu coinvolto agli inizi degli anni 2000 nelle vicende giudiziarie che riguardarono l’allora amministrazione comunale. La lottizzazione è formata da 36 appartamenti e 36 box, tra quelli in via di completamento ed i nuovi da costruire, la ditta aggiudicataria oltre a provvedere alla riqualificazione degli alloggi dovrà occuparsi dell’urbanizzazione dell’intera area circostante. Un ottimo risultato che seguiva all’alienazione del Parco Aurora, con indubbi benefici per le famiglie che, all’epoca, decisero di investire nell’area. (Ora Notizie)

CONGREGA LETTERARIA

Venerdì 14 maggio 2021, alle ore 17:30 ospite presso gli esterni del ristorante “Antica Bagnara” a Marina di Vietri sul Mare in via Giuseppe Pellegrino 142, l’associazione vietrese “La Congrega Letteraria” aprirà l’ottava edizione del suo festival di cultura con la presentazione del nuovo romanzo di Carmine Mari, “Hotel d’Angleterre”, edito Marlin Editore. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, Antonello Capozzolo, e del presidente della Pro Loco, Cosmo Di Mauro, dialogheranno: l’autore, Carmine Mari, l’editore, Sante Avagliano, e lo scrittore Rocco Papa. Coordina il giornalista Aniello Palumbo. L’evento, all’aperto e nel rispetto della normativa anti-covid, è a ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti a sedere, con obbligo di mascherina. Contemporaneamente all’evento in presenza, verrà trasmessa una diretta Facebook sulla pagina “La Congrega Letteraria”. L’evento è patrocinato dal Comune di Vietri sul Mare, ed è in partenariato con il Ristorante Antica Bagnara di Cosmo di Mauro e la Pro Loco di Vietri sul Mare. L’autore Carmine Mari è nato a Vietri sul Mare nel 1965 ed è laureato in Sociologia. Nel 2015 ha esordito con il romanzo “Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana”, thriller storico, ambientato nella Salerno del XIII secolo, che ha ricevuto il Premio letterario nazionale “Borgo di Albori” 2016. Nello stesso anno ha pubblicato il racconto “Dieci anni dopo” nell’antologia “I Delitti della città vuota”. Entrambi i libri sono stati presentati a Vietri dalla Congrega Letteraria. Inoltre ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano “La Città”. La sua ultima opera ‘Hotel d’Angleterre’ è ambientata nel periodo in cui l’Italia si appresta a dar principio all’impresa coloniale. Dall’Ufficio Approvvigionamenti del Ministero della Guerra scompaiono documenti delicatissimi e il Governo sa che potenze straniere tramano contro gli intenti italiani. Clima d’estiva Belle Époque a Salerno; cinque ospiti alloggiano all’ Hotel d’Angleterre: uno stravagante matematico, uno svizzero rappresentante di tessuti, una mademoiselle in Grand Tour, un tipografo romano sull’orlo del fallimento, un colonnello dell’esercito britannico in congedo. Edoardo Scannapieco, giovane disoccupato con ambizioni di giornalista e schedato dalla prefettura come anarco-socialista, è al primo giorno di lavoro come maître all’Angleterre quando scopre che una busta gialla, affidata in custodia al portiere, è misteriosamente sparita assieme a lui. In quegli stessi giorni è previsto un raduno di suffragette, capitanate dalla sua amata, tenace femminista.

IL LIBRO

Dopo la prima pubblicazione del suo libro “Padre Camorra”, Vittorio Vavuso, scrittore ventenne, torna alla ribalta con la versione scolastica dell’opera letteraria. Nel libro di Vavuso c’è uno scontro generazionale a tinte fortissime tra il protagonista della storia Antonio e suo padre, un boss della Camorra. L’opera è un urlo ribelle contro la criminalità organizzata, un’alleanza d’amore tra Antonio e una giovane ragazza contro l’odio e la violenza. Si tratta di un romanzo breve, ricco di temi sociali e colpi di scena. La prima pubblicazione c’è stata nel 2018 e la versione scolastica sarebbe dovuta uscire già l’anno scorso, ma l’emergenza sanitaria ha allungato i tempi. Ora, però, Vavuso è pronto per questa nuova avventura che lo vedrà coinvolto in un lungo viaggio nelle scuole di tutta Italia. Vavuso ha dichiarato: “Ho scritto questo libro per veicolare un messaggio anti-camorra, di legalità e di onestà. Mi rivolgo soprattutto ai ragazzi perché noi siamo la società del futuro e dobbiamo combattere contro i soprusi, l’omertà e l’illegalità. Possiamo e dobbiamo farcela!”. La nuova versione del libro si rivolge, infatti, soprattutto ai ragazzi più giovani: sarà proposta alle scuole medie e ai primi anni delle scuole superiori, e sarà ricca di illustrazioni ed esercizi. La casa editrice è la “Edizioni Simone”, fondata nel 1972 a Napoli e nota a livello nazionale per  la pubblicazione di libri, manuali e codici, sia scolastici che universitari.

BOCCE

Sorridono le squadre campane impegnate nel Girone 1 del massimo campionato di bocce, specialità Raffa. Sabato 8 maggio, dopo due settimane di pausa, infatti, è arrivato un successo sia per l’Enrico Millo che per l’Accessori Moda Kennedy nella dodicesima giornata del torneo. In particolare, la squadra di Baronissi del presidente e tecnico Franco Montuori, reduce da due sconfitte, ha conquistato un'importante vittoria esterna in casa dei veneti della Giorgione3Villese ed – a quota 19 – occupa, al momento, la seconda posizione, con un punto di vantaggio sulla Nova Inox Mosciano, che però ha un incontro da recuperare. L’Accessori Moda, invece, ha centrato il terzo risultato utile di fila e, con 16 punti, vede la salvezza sempre più vicina; la compagine nolana, negli ultimi due turni della regular season, potrà anche provare ad insidiare le squadre in lotta per accedere ai playoff, che contrapporranno le seconde e le terza dei due gironi, per la conquista di un posto alle Final Four. Ha già staccato il pass per il grande evento che, il 3 e 4 luglio, decreterà la squadra Campione d’Italia la capolista Caccialanza di Milano che, grazie al pareggio nello scontro diretto con la Nova Inox Mosciano, si è assicurata, con 29 punti, l’aritmetica certezza del primato. Nel prossimo turno, in programma sabato 15 maggio, la Millo sarà protagonista dello scontro diretto con la Nova Inox Mosciano, che si disputerà a Baronissi; l’Accessori Moda, invece, farà visita alla Giorgione3Villese.

LEGGI ANCHE “Tolleranza zero contro intimidazione e violenza ma la città di Salerno va difesa da strumentalizzazione mediatica”

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