

Va a caccia dell'aritmetica e storica qualificazione ai play-off promozione del campionato di A2 femminile la Brizz Nuoto, emergente realtà che si sta affermando con solide basi sia con le quote rosa che in campo maschile. Il sodalizio acese può essere definito a tutti gli effetti la culla della Next Generation della Pallanuoto siciliana, potendo contare su un rapporto di corsia preferenziale con L'Ekipe Orizzonte che ha scelto la squadra allenata da Carlo Zilleri per offrire alle promesse del proprio vivaio l'occasione di potersi misurare da protagoniste in un campionato insidioso, impegnativo e probante come quello di A2. Tra queste c'è senza ombra di dubbio Roberta Santapaola, attaccante classe 2000, il cui palmarès nonostante la giovane età può far solo invidia: capocannoniere e campione d'Italia Under 17 con l'Orizzonte ed una lunga sfilza di titoli juniores; Scudetto, Coppa Len e Supercoppa Len con la prima squadra etnea e svariate convocazioni con il Setterosa baby. "La mia passione per la Pallanuoto nasce grazie a mio fratello, dopo scuola passavo sempre interi pomeriggi in piscina tra compiti e una voglia matta di entrare in acqua e divertirmi come faceva lui - racconta Roberta ai nostri microfoni - Grazie anche a Maddalena Musumeci ho iniziato a vivere sin da piccolissima questo magnifico sport senza mai distaccarmi, proseguendo poi con Martina Miceli: le devo tutto, formazione umana e pallanuotistica, ringrazierò sempre l'Orizzonte per ciò che mi ha dato. Mi ritengo una ragazza abbastanza fortunata, ho accumulato diverse esperienze che hanno segnato particolarmente la mia vita, ogni evento per me ha significato tanto e proprio per questo se dovessi tornare indietro non cambierei nulla. Se sono diventata quella che sono lo devo a tutto quello che c’è stato finora. Quando parlo di “fortuna” penso sia inevitabile citare la persona, compagna di squadra ma soprattutto l’esempio della Pallanuoto italiana femminile Tania Di Mario. Ho imparato tantissimo grazie alla sua infinita esperienza e alla sua voglia di fare. Lei e Martina sono state il mio punto di riferimento più grande per poter andare avanti in questo sport".
L'attenzione volge inevitabilmente al presente e alle difficoltà con cui ci si confronta quotidianamente per vincere dentro e fuori la vasca. "Come ben sappiamo la situazione attuale non è affatto facile. L'anno scorso è stato letteralmente un incubo, non poter entrare in acqua per mesi ha destabilizzato tutto il mondo della Pallanuoto e non solo - aggiunge Roberta - La fortuna di aver ripreso anche in modo "frastagliato" questo campionato mi riempie di gioia, proprio per il brutto periodo passato". Un torneo che al momento sta concedendo parecchie soddisfazioni personali e collettive, suffragando la scelta fatta ad inizio stagione: "La Brizz mi ha accolta come una figlia, ho trovato un ambiente professionale ed amichevole, perfettamente equilibrato. Mi sono sentita subito a casa, grazie anche a ricordi e momenti vissuti con le giovanili con una parte del gruppo. Sicuramente un'ottima vetrina per il futuro, ma al momento mi godo questa fantastica squadra senza pensare a cosa potrà riservarmi "il nuovo anno". Non avevamo alcuna aspettativa ad inizio campionato, sapevamo però di avere le carte in regola per fare bene e questo ci ha portato ad avere quasi in tasca i play-off. Possiamo fare grandi cose, credo nel team e nello staff, insieme spero di arrivare il più lontano possibile. Le nostre avversarie? Il girone Sud, come gli altri, è molto interessante. Qualche squadra è stata penalizzata tra la chiusura di impianti, piscine e quant'altro ma nonostante questo nessuna squadra ne è venuta meno ed ogni sfida è uno stimolo in più per noi".
Quattordici le realizzazioni al momento messe a segno da colei che in squadra può vantare la presenza di una compagna speciale, una che i goal invece li evita a suon di riflessi spaventosi: la sorella Helga, portiere destinata ad una lunga escalation sportiva. "Io ed Helga siamo sempre state molto legate, ora più che mai - sottolinea Roby - Non mi sarei mai aspettata di avere mia sorella come primo portiere in squadra e di giocare partite importanti insieme. Nonostante la sua giovane età credo che sia sempre stata la mental coach in famiglia: io più esuberante con qualche consiglio da dare, lei molto pacata su determinati aspetti e decisiva all'occorrenza. Il fatto che abbiamo due ruoli differenti aiuta entrambe e non posso che esserne felice".
Chiusura dedicata alle aspettative parallele a quelle maturate nell'acqua clorata, senza mai perdere di vista concetti chiave come umiltà, sacrificio e...sorriso: "Fortunatamente non ho mai avuto problemi nel conciliare sport e studio, dopo essermi diplomata ho avuto parecchio tempo per pensare al futuro ma nonostante questo scelsi comunque di fermarmi un anno e valutare con calma cosa sarebbe stato meglio per me. Probabilmente finito il campionato le mie idee saranno più che limpide e io in primis pronta per nuove avventure - chiosa la calottina numero 12 - Ogni atleta sogna e spera di poter arrivare in alto, con tanto sacrificio e buona volontà spero di fare del mio meglio senza perdere mai di vista l’essere felice e divertirmi". Gli ingredienti, di quelli top, in casa Santapaola ci sono tutti.
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