

Fiamme Gialle al Comune di Battipaglia. Qualche giorno fa la Guardia di Finanza si è recata negli uffici comunali. In particolare i finanzieri avrebbero attenzionato il computer del dirigente dell’Ufficio tecnico. E si sarebbero avvalsi anche dell’ausilio di un esperto informatico. L’ordine sarebbe giunto dalla Procura della Repubblica di Salerno che mantiene uno strettissimo riserbo sulle motivazioni dell’accesso e dell’acquisizione di documenti sia cartacei che digitali nell’ufficio del dirigente. Voci di palazzo, che hanno assistito alla scena, ritengono che gli atti presi in esame dalla Guardia di Finanza sarebbero quelli relativi al Piu Europa.
Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali sull’operazione che potrebbe portare a notevoli sviluppi nei prossimi giorni. Certo è che i lavori nel cantiere, più volte bloccato, sono all’apparenza di nuovo fermi. Questo nonostante sia il dirigente dell’ufficio che l’assessore ai lavori Pubblici Pietro Cerullo avessero assicurato che perlomeno la zona adibita a parcheggio sarebbe stata consegnata entro dicembre. I lavori erano ripresi il 12 ottobre, dopo una lunghissima pausa, quando l’ufficio tecnico per consentire il completamento dell’opera emise un’ordinanza di divieto di sosta e di fermata che coinvolgeva tutta l’area della ferrovia dove sostavano i bus.
Rimasto a metà anche il famoso “ponte sospeso” inaugurato in pompa magna alla presenza del governatore De Luca ben quattro anni fa e poi rimasto incompiuto a causa della interdittiva antimafia che aveva colpito la vecchia compagine societaria. Per ovviare al grave problema la Atene Grandi Progetti, capogruppo dell’Ati vincitrice dell’appalto, cambiò infatti compagine societaria, eliminando la ditta “in odore di mafia”. Il gruppo attuale conta una partecipazione al 90 per cento della Us Holding srl e al 10 per cento della Us Construction, rispettivamente nate dalla Principe Holding spa e dalla Principe spa.
Poi un altro brusco stop dovuto all’emergenza sanitaria ed al conseguente blocco di tutti i cantieri. A luglio 2020 il cantiere avrebbe dovuto rientrare a pieno regime, ma si decise di anticipare le ferie. Solo a fine agosto del 2020, con estrema lentezza, dopo complesse operazioni di messa in sicurezza e sanificazione, nonché preparazione e messa in opera dei protocolli anticovid, il cantiere riaprì. Ma nel mese di settembre di operai al lavoro se ne videro davvero pochi. Eppure l’assessore Cerullo aveva annunciato già una volta che il parcheggio di via Plava per settembre sarebbe stato terminato. Invece il programma non è stato rispettato.
FONTE: La Città
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