

Il destino si colora di granata. La Salernitana sbanca all'ultimo assalto Lignano Sabbiadoro (1-2) grazie ad un rigore guadagnato e trasformato da Tutino dopo il botta e risposta tra Gondo e il Pordenone (goal di Misuraca). Ed ora basteranno 6 punti, senza guardare ai risultati di Monza e Lecce, per festeggiare il ritorno in A al termine di una stagione incredibile. Ai microfoni di Dazn il match winner Gennaro Tutino: “E’ il secondo rigore che ho calciato. Il primo l'avevo sbagliato. Non era facile, era un momento particolare. Ero sicuro di fare gol e volevo calciarlo. Sono contento perché dipende tutto da noi. Concentriamoci sulle partite che mancano per fare sei punti. Recuperiamo le energie, la prossima partita è tra due giorni. Dedico alla mia famiglia e a me questo gol. Volevo giocare ed entrare per dare una mano ed alla mia squadra. Dedichiamo la vittoria anche a mister Castori”.
Le parole di Riccardo Bocchini, vice di Castori, al triplice fischio di chiusura del match di Lignano Sabbiadoro come ripreso da aSalerno.it: “A nome di tutti dedico questa vittoria a Fabrizio Castori, avendo portato avanti un lavoro di 10 mesi: è il sentimento che ci esce dalla bocca, dagli occhi. Ci teniamo strette le motivazioni che hanno portato fin qui. Abbiamo sempre messo il cuore oltre l’ostacolo. Dobbiamo ricaricare le batterie. In B non regala niente nessuno. Siamo padroni del nostro destino. Non dobbiamo assolutamente pensare a ciò che accade sugli altri campi, non l’abbiamo mai fatto. Sapevamo che il Pordenone avrebbe potuto sbagliare qualcosa. Oggi per un breve tratto forse qualcosa ci è scappato, ma c’è forte emotività”.
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