

Il rombo dei camion che entrano ed escono è minaccioso e assordante. L’incrocio pericoloso, a maggior ragione se si tenta di attraversarlo a piedi anche se in auto è ugualmente da brividi. Canalone, galleria San Leo: non è soltanto l’impatto di chi è di passaggio a segnalare il pericolo. Sono i residenti della zona che denunciano come, con il passare degli anni e la mancanza di manutenzione, la convivenza con il tunnel stia diventando sempre più complicata. L’apertura di Porta Ovest potrà alleggerire il traffico pesante in questa zona della città, intanto restano problemi seri che non vengono risolti.
«La galleria - fanno notare alcuni residenti della zona si trova in uno stato pessimo con continue infiltrazioni d’acqua, marciapiedi (unici a condurre al Castello Arechi) coperti di terra, caditoie ostruite e manto stradale in parte già dissestato che determina fortissimi rumori». Soprattutto, la strada sconnessa sta determinando, sottolineano «vibrazioni agli immobili della zona». Il passaggio di camion e tir non soltanto crea un disagio dal punto di vista ambientale e della vivibilità complessiva del quartiere che è tra i più panoramici della città, ma anche una serie di problemi legati alla sicurezza. E sono proprio i residenti a segnalare come «il transito dei mezzi pesanti sia incontrollato, stante l’assenza della polizia municipale». Qui, infatti, l’organizzazione del traffico è più una questione di prudenza (e di educazione) degli automobilisti che di controllo e gestione da parte della municipale. Ad aggravare la situazione, aggiungono i residenti, contribuisce il fatto che «l’impianto semaforico che fu progettato, in caso di alta velocità, per segnalare la luce rossa e quindi arrestare il transito, è stato disattivato anche se non si comprende la motivazione», aggiungono i residenti.
Una serie di problemi che si aggiungono al più importante dei disagi che è quello legato alla mancanza di parcheggi. Anzi, in zona c’è una sorta di battaglia quotidiana tra chi abita nel quartiere e gli studenti del Conservatorio Martucci. Da qui l’avvio delle procedure per realizzare un’area di sosta al posto del campetto di calcio. Il progetto è in itinere perché la zona, stando alle valutazioni dei tecnici dell’amministrazione, è esposta a un serio rischio di frane. Quindi è stato commissionato uno studio di fattibilità che dovrà essere sottoposto al via libera dell’Autorità di Bacino. Sull'operazione, però, c’è già il via libera della Regione Campania che è pronta a finanziare la realizzazione del parcheggio a raso con 500mila euro. Si tratterebbe di un intervento che non soltanto riuscirebbe a dare un po’ di respiro ai residenti della zona, alla strenua ricerca di spazi per le auto, ma anche che consentirebbe di aprire l’Auditorium di via de Renzi, realizzato con 10 milioni di fondi europei, terminato e rimasto chiuso da almeno 5 anni con all’interno 350 posti e sale di registrazione.
FONTE: La Città
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