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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

27/04/2021

VERSO LE COMUNALI

“Con mio profondo rammarico, per ragioni personali, politiche e professionali sono costretto a declinare l’invito dei consiglieri del Gruppo “OLTRE” che qualche settimana orsono mi hanno indicato come candidato Sindaco per la città di Salerno”. Lo ha annunciato l’avvocato Michele Tedesco chiarendo, di fatti, la sua posizione e il suo passo indietro rispetto alle prossime elezioni amministrative. “Questo nonostante le centinaia di messaggi di incitamento e le decine di incontri con tantissimi Salernitani pronti a scendere in campo al mio fianco. Persone a cui sarò per sempre grato. Per il momento, però, sono costretto a fermarmi ed a declinare l’investitura ricevuta per tentare di sviluppare un vero progetto civico in una città dove, ne sono tuttora convinto, occorre un cambiamento radicale di metodo, ma non solo da parte di chi governa – ha aggiunto Tedesco – Lo devo ai sei consiglieri del gruppo Oltre ed a chi, tra i vari partiti e movimenti, ha dichiarato pubblicamente una disponibilità a sostenere una mia candidatura. Credo e continuerò a credere in un futuro migliore per la nostra città ed anche se ho imparato a non escludere nulla, per il momento, mi fermo qui. Grazie a tutti”. (Cronache)

ITALIA VIVA

“Accettiamo con entusiasmo e determinazione questa nuova sfida”, spiegano Angelica Saggese e Ciro Buonajuto, nominati oggi coordinatori regionali di Italia Viva in Campania. “Vogliamo ringraziare gli organi nazionali per aver riposto in noi la loro fiducia. La sfida che ci attende – dichiarano Buonajuto e Saggese – è senza dubbio entusiasmante. C’è voglia di politica e di impegno in Campania e proprio per favorire il radicamento di Italia Viva consideriamo più che mai determinante il coinvolgimento di tutti. A tal proposito attiviamo subito la cabina di regia regionale con i nostri parlamentari, l’assessore e i consiglieri regionali per concordare e coordinare le varie iniziative da tenere sui singoli territori”.

LE RICHIESTE

Aperture dei ristoranti anche nelle sale interne e prolungamento dell’orario di chiusura almeno alle ore 23.00, è quanto ha chiesto il Presidente della Fenailp, Sabato Pecoraro in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Mario Draghi per manifestare il disappunto delle categorie rappresentate in riferimento al Decreto Aperture. Il Decreto prevede che nelle zone gialle siano consentite le attività di servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore e resta consentito, senza limiti di orario, la ristorazione negli Alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati. "Tale provvedimento è una palese discriminante – ha scritto il Presidente Pecoraro – che pone i titolari della ristorazione, ancora una volta in questo momento storico, in seria difficoltà. Ci riesce difficile comprendere le ragioni che hanno portato a tale decisione, in considerazione che la ristorazione al chiuso è possibile nelle strutture ricettive, mentre, al contrario, non è possibile nelle sale chiuse dei ristoranti. Molti Operatori della ristorazione, – continua Pecoraro – dispongono soltanto di spazi interni e hanno già investito molte loro risorse economiche, per adeguarsi agli standards dettati dall’emergenza Covid a salvaguardia della salute dei propri clienti con adeguate norme di sicurezza".  Pertanto Pecoraro ha chiesto al Presidente Draghi di consentire, nel rispetto delle norme previste, a tutti gli Esercenti, l’attività di ristorazione, anche nelle sale interne e di rivedere la chiusura dei locali alle ore 22 con un prolungamento almeno alle ore 23.00. "Mi preme sottolinearle – ha concluso Pecoraro nella lettera – che prima di questa tragedia sanitaria ed economica, i Pubblici Esercizi della somministrazione erano 334.000 con 1.200.000 occupati tra lavoratori dipendenti ed autonomi e l’impatto Covid registra il 30% in meno di tali strutture. Quindi tanti colleghi saranno costretti a chiudere definitivamente la propria attività e di conseguenza il mondo dei disoccupati in Italia avrà un incremento in negativo vertiginoso".

BOTTA E RISPOSTA

Forza Italia vive ore di caos profondo. Una situazione determinata sicuramente anche dalla decisione del coordinatore regionale Domenico De Siano di azzerare tutte le cariche, in attesa di nuove nomine che dovrebbero essere rese note nei prossimi giorni. Intanto, è scoppiata la polemica tra Stefano Caldoro, capo dell’opposizione, il parlamentare Paolo Russo e l’europarlamentare azzurro Fulvio Martusciello che “scende in campo” proprio per difendere l’eterno rivale del governatore De Luca. “Continuo a pensare che le menzogne, oltre le offensive argomentazioni di carattere anche personale, siano incompatibili in una comunità politica. Nessuna risposta. Silenzio”, ha scritto su Twitter Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, rispondendo al vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Russo, su una presunta “desistenza” in favore di Vincenzo De Luca alle ultime elezioni regionali in Campania. Di fatti, Russo, nel corso di una intervista, parlando delle elezioni regionali parla “di una desistenza. Caldoro ha voluto essere il candidato e così si è celebrata la desistenza con De Luca”. Immediata la replica di Caldoro: “Mi chiedo se sia possibile che un esponente di Forza Italia faccia queste dichiarazioni. Se la menzogna, oltre le offensive argomentazioni di carattere anche personale, possano essere compatibili in una comunità politica”. L’area Caldoro incalza “ma quale desistenza, parlano gli uomini che hanno scelto la diserzione. L’area politica di Russo, la loro corrente, non ha fatto campagna per le regionali”. E in questo scenario di accuse reciproche entra in gioco anche Martusciello che difende Caldoro definendo il parlamentare “latitante”: “Latitante, chi non ha partecipato a quella campagna elettorale oggi vorrebbe commentarla. Stefano, ignoralo”, ha infatti detto l’europarlamentare, aggiungendo – in un altro tweet – “chi non c’è stato in campagna elettorale non può permettersi di commentarla”. (Cronache)

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VACCINI

La Asl di Salerno comunica di aver organizzato, con il Comune di Salerno, delle giornate straordinarie di vaccinazioni per il prossimo fine settimana. Sabato 1 maggio il punto vaccinazioni del Centro sociale di Pastena sarà aperto ininterrottamente dalle ore 8 alle 20 per consentire la vaccinazione agli over 80 non ancora vaccinati, anche non presenti in piattaforma. Per coloro che vogliono anticipare l’iscrizione in piattaforma, o che hanno difficoltà ad effettuarla, il Comune di Salerno ha messo a disposizione gli uffici di Segretariato sociale. Sabato 1 maggio e domenica 2 maggio sarà attivo il centro vaccinazioni di Matierno, e altri centri della provincia che saranno successivamente comunicati, per incrementare le vaccinazioni riservate alla fascia di età che va dai 60 ai 79 anni. “L’Asl Salerno – si legge in una nota – confida nella collaborazione dei medici di medicina generale e dei farmacisti del territorio per favorire l’accesso alla piattaforma da parte di tutti i soggetti impossibilitati a provvedere autonomamente alla registrazione”.

A PROCESSO

Sarà il tribunale di Salerno a stabilire se quella che ruotava intorno a Luigi De Biase era una solida associazione per delinquere finalizzata allo spaccio oppure era un organizzazione semplice che aveva in comune lo stesso fornitore. Il gup Giandomenico D’Agostino di Salerno ha sciolto la riserva sulla richiesta della Dda, pm Giancarlo Russo. Quattordici sono gli imputati che, a metà settembre, dovranno comparire dinanzi ai giudici della Prima sezione penale. Oltre 900 sono i capi di imputazioni, perlopiù ipotesi di cessioni di stupefacenti contestate agli imputati. Tre di loro, Cristian Saponara, Eugenio e Raffaele Campione, hanno scelto il rito abbreviato. E la loro posizione è stata stralciata: saranno giudicati da un altro giudice. A processo, invece, sono chiamati, oltre a De Biase, Tiziano Alacqua, Soufien Ben Hammar, Raffaele Campanile di Napoli, Virginio Castagno, Nada De Biase, Giovanni De Cesare, Gerardo D’Eboli, Francesco Fasano, Roberto Fiorillo, Elio Gaudiosi di Contursi Terme, Vincenzo Giordano di Campagna, Umberto Giordano, Paolo Iorio, Carmine Maglio di Campagna, Arturo Marra, Doriana Morelli, Ettore Olmeo, Eliseo Panico, Monica Papace di Campagna, Francesco Polito, Francesco Rosa di Scafati, Amedeo Salvatore di Olevano sul Tusciano, Marco Sgroia, Alfonso Sgroia di Battipaglia e Giuseppe Sica. (La Città)

L'UDIENZA FINALE

Punta decisa sull’assenza della prova a carico dei due imputati a linea difensiva sostenuta dai legali di Giuseppe Passariello e Immacolata Monti, i paganesi accusati di omicidio volontario e lesioni per la morte della loro figlia Jolanda , trovata cadavere nel giugno 2019 - a soli 8 mesi nella casa di famiglia a Sant’Egidio del Monte Albino, con il processo in Corte d’Assise, a Salerno, vicino alla conclusione. Ieri l’avvocato Antonio De Martino, che assiste Passariello, ha ribadito con altre specifiche quanto sostenuto nell’udienza della scorsa settimana dal legale Vincenzo Calabrese, difensore della Monti. In sostanza, le due arringhe hanno ribadito alcuni punti emersi in più passaggi del dibattimento, ravvisando la mancata fase di approfondimento sul cuscino, individuato quale arma materiale del delitto nelle perizie ma rimasto senza un’analisi del liquido presente sul tessuto. Un’altra questione di mancata verifica investigativa, ancora, riguarda tracce di liquido sulla maglia indossata allora da Passariello, che allunga la serie di vuoti istruttori sollevati e lamentati dal collegio difensivo. Il processo nella versione dei difensori ovviamente mostra dei grumi non chiari, delle mancate ricostruzioni in grado, secondo la controffensiva legale, di togliere spago alla tesi dell’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Roberto Lenza, titolare del fascicolo aperto dalla Procura di Nocera Inferiore. Il quadro non avrebbe, dalle tesi difensive, la necessaria evidenza e compattezza per arrivare all’accertamento della responsabilità penale dei due genitori, lontano dall’assenza di ogni ragionevole dubbio vincolante per la condanna: lo deciderà la Corte, come di rito, ma non senza tener conto delle risposte eloquenti e inesorabili della parte istituzionale, pure chiamata in causa documentalmente nel corso delle udienze. Il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, dalle ricostruzioni portate in aula dai difensori, al tempo dei segnali pur gravi emersi del nucleo familiare dei Passariello non aveva fondi per attivare un servizio sociale in grado di intervenire, in qualunque modo. D’altra parte Tribunale dei minori di Salerno era a conoscenza della grave situazione, la monitorava secondo le sue funzioni, evidentemente senza riuscire ad incidere con gli strumenti previsti nella catena di comunicazione, arrivando alla strada cieca dell’assistenza sociale comunale: la piccola Jolanda poteva salvarsi perché poteva essere tolta d’autorità ai due genitori, i quali sono evidentemente diretti responsabili, secondo gli elementi pure ammessi dagli stessi difensori, delle lesioni plurime trovate sul corpo. I due genitori non si accorgevano dei malesseri della piccola, la curavano male e in maniera da complicarne ulteriormente le condizioni, non erano in grado di gestirne la crescita. All’assenza di prove fa eco, per i difensori, la richiesta di integrazione probatoria. Giovedì, giorno previsto per la sentenza, la Corte salernitana potrebbe decidere in tal senso o per il carcere a vita per entrambi i genitori. Attualmente, la Monti è ai domiciliari, mentre Passariello si trova in carcere. (La Città)

ANTIMAFIA

Vasta operazione della Polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza, per disarticolare un'associazione criminale di stampo mafioso radicata nel comune di Pignola (in provincia di Potenza) i cui appartenenti tuttavia si trovano anche fuori dalla Regione Basilicata. Complessivamente 17 ordinanze cautelari personali, 2 provvedimenti di sequestro preventivo delle quote e del complesso aziendale di due società, una delle quali gestisce il bar all'interno del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano. Inoltre, con l'ausilio di unità cinofile eseguite varie perquisizioni. Il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha disposto l'invio a Potenza di equipaggi delle Squadre Mobili di Matera, Avellino, Cosenza e Salerno che, con l'ausilio di personale della Squadra Mobile di Napoli, Bologna ed Ascoli Piceno, procederanno alle attività di polizia giudiziaria anche in Campania, Lazio ed Emilia Romagna. In totale sono impiegati circa 150 agenti tra personale della Questura di Potenza, dei Reparti Prevenzione Crimine Basilicata, Puglia, Campania e Calabria nonché operatori specializzati della Polizia Scientifica Gabinetto Interregionale Puglia-Basilicata.

TRINCERONE EST

“Il Trincerone Est? Non vedo quale utilità possa avere se non quella di attirare verso il centro ulteriore traffico”. Non usa mezzi termini l’ingegnere Felice Bottiglieri che punta il dito contro la grande opera, fortemente voluta dall’allora amministrazione Giordano e terminata – seppur parzialmente – 10 anni dopo. L’inaugurazione si è infatti tenuta venerdì scorso, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, il sindaco Vincenzo Napoli e l’assessore all’Urbanistica e la Mobilità Mimmo De Maio. “E’ un’opera bellissima che cambia il destino di Salerno”, ha dichiarato in quell’occasione il presidente della Regione Campania. Parole che contrastano nettamente con l’opinione del noto ingegnere salernitano che, senza mezzi termini, la reputa “un’opera inutile”. “E’ un’opera che non fa altro che attirare verso il centro ulteriore traffico, sia per quanto riguarda il parcheggio di via Francesco Paolo Volpe pur essendo poco cosa ma il problema maggiore resta il proseguo dei lavori con la discesa su via Santi Martisi ed è la cosa che preoccupa di più perché è difficile portare a termine quei lavori, chissà quanto ci vorrà – ha aggiunto l’ingegnere Bottiglieri – Non vedo quale utilità possa sviluppare, è in controtendenza all’orientamento attuale di cercare di allontanare dal centro il traffico, diventano grovigli di traiettorie”. Dieci anni di lavoro, contenziosi, investimenti economici per un’opera “che altro non è che una serie di posti macchina. È un parcheggio in centro che richiamerà, come tutti gli altri fino ad ora, 300 macchine per 30 posti: quando si realizza un posto macchina ci sono 10 aspiranti che girano intorno alla ricerca di uno stallo libero”. Bottiglieri evidenzia come la stessa difficoltà si verifichi anche sul lungomare cittadino con auto che girano per ore ed ore in cerca di un parcheggio, creando solo ulteriore traffico, con la conseguente paralisi dell’intera città”. Un’opera mal impostata anche con l’allora amministrazione Giordano: “Purtroppo, anche quell’opera non la vidi di buon occhio, fu approvato e finanziato al di fuori di quello che era il programma di viabilità che doveva varare la giunta Giordano – ha ricordato l’ingegnere – Non solo non fu varato ma fu surclassato da progetti pre costituiti. Peggio ancora, quel progetto prevede di iniziare il Trincerone dal rione Olivieri, non è mai andato avanti ma l’intero progetto del Trincerone fu preferito a quello che doveva essere il piano della viabilità nell’ambito della famosa manovra urbanistica. Quel progetto Trincerone è nato fuori da un piano, rimane così ma oggi è ancora più contraddittorio rispetto a ieri. Ormai ce lo troviamo, pazienza ma non ha senso”. (Cronache)

SALERNO PULITA

Negli ultimi tre anni, Salerno Pulita ha aumentato esponenzialmente il numero degli assunti fino ad arrivare a 470 dipendenti che, dopo una lunga trattativa e un grosso investimento di risorse pubbliche, sono stati tutti stabilizzati. Non tutti i dipendenti che svolgono lo stesso servizio, però, sono inquadrati alla stessa maniera. Non tutti, cioè, lavorano secondo identici contratti, nonostante si occupino delle stesse mansioni. A radiografare la situazione dei dipendenti della partecipata del Comune di Salerno sono i numeri raccolti dalla Fit Cisl che ha fatto anche i conti rispetto ai costi fissati con il contratto di servizio sottoscritto dall’Ente con la società in house, votato e approvato dal Consiglio comunale. Adesso, dopo gli ultimi calcoli, chiedono un incontro urgente con il Comune per provare a dirimere la questione. Nel dettaglio, per la pulizia delle lo spazzamento stradale gli addetti sono 69 dei quali 60 al livello 3A, 7 al 4A e 2 con il livello 5A per un costo complessivo del personale di 3.155.895 euro mentre il servizio costa 3.760.632 euro. Stessa situazione per la raccolta porta a porta con 190 addetti e 160 al livello 3A, 25 al 4S e 5 al 5A che si traduce in una spesa per il personale di 8.701.613 euro e di 12.869.958 euro per il servizio nel suo insieme; identica situazione (con numeri inferiori) per la pulizia dei mercati rionali con 16 dipendenti e due forme di inquadramento differenti (con un costo di 296.160 euro per il personale e 356.240 euro per il servizio); così anche per i sette operai che si occupano del Centro Agroalimentare (302.796 euro per il personale e 324.105 euro per il servizio); caso analogo per la pulizia e la manutenzione delle aree cimiteriali con 11 operai e 2 diversi inquadramenti (al costo di 511.179 euro per il personale e 550.996 euro per il servizio). Identico inquadramento, invece, per l’unico addetto che si occupa della pulizia dei sottopassi pedonali così come degli operai che sono destinati ai sovrappassi. L'articolo completo de "La Città" al seguente LINK.

FONDERIE PISANO

“La scelta di delocalizzare le Fonderie Pisano dall’area di Fratte, a Salerno, al comune di Buccino, non può non essere assunta senza che prima non vi sia stata una fase di ascolto delle tante realtà che rappresentano il territorio. Non è possibile speculare su eventuali ipotesi di delocalizzazione delle Fonderie Pisano di Salerno senza tener conto delle determinazioni non mie ma della Giunta regionale sulla naturale destinazione dell’area industriale”. Così in una nota il presidente della Commissione Aree Interne Michele Cammarano. “L’area di Buccino destinata a ospitare il nuovo stabilimento delle Fonderie Pisano è compresa nel sito d’Interesse comunitario “Fiumi Tanagro e Sele” ed è soggetta a vincolo paesaggistico per la fascia dei 150 metri dalle sponde del fiume Bianco. La Regione ha il dovere di informare i cittadini sulle ragioni alla base di questa scelta, che riteniamo deleteria per la salute e per l’economia rurale dell’intera area e contro la quale non smetteremo mai di batterci. La realizzazione di un’industria pesante, potenzialmente in grado di condizionare il carico ambientale di un’area insediativa a forte valenza naturalistica e completamente avulsa da una qualunque filiera locale, non è coerente con i principi di tutela ambientale e con le prescrizioni di sviluppo economico endogeno e sostenibile previste dalla Strategia Nazionale Aree Interne”. Lo denuncia il Consigliere regionale Attilio Pierro. “Il Territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni e delle aree contigue come quella di Buccino, ha vocazione completamente diversa da quella industriale. Il Territorio, le Istituzioni, le Famiglie, i Giovani hanno deciso di puntare sull’agroalimentare, sul paesaggio, sulla biodiversità, inoltre ritengo giusto e doveroso che determinate scelte vengano condivise con i Territori e non imposte”. A dichiararlo è il Consigliere regionale Tommaso Pellegrino. (aSalerno.it)

DISCARICA ABUSIVA

Nei giorni scorsi, i militari della Guardia Costiera di Salerno, nell’ambito dei controlli diretti a verificare il rispetto della normativa ambientale, hanno sottoposto a sequestro un’area di cantiere nel Comune di Pellezzano, su cui era stato rinvenuto un deposito incontrollato di rifiuti derivanti da attività edilizia. I rifiuti, depositati sul nudo terreno, senza alcuna regimentazione e senza essere raccolti omogeneamente per categorie, erano, tra l’altro, a contatto con acque sorgive che confluiscono nel fiume Irno. Al fine di impedire la prosecuzione dell’attività, l’intera area di cantiere, estesa per oltre 10 mila mq, è stata sottoposta a sequestro. L’operazione rientra nella più ampia attività volta al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento delle matrici ambientali che vede impegnati, quotidianamente, uomini e donne della Guardia Costiera, coordinati, in ambito regionale dalla Direzione Marittima della Campania. 

LA SCOPERTA

Una vera discarica a cielo aperto è stata scoperta dai Carabinieri in pieno centro a Sapri. Si stratta di uno spazio aperto di circa 1000 metri quadrati in cui vi sono presenti rifiuti di diverso genere. L'area è stata sottoposta a sequestro dai militari dell'Arma e tre persone, sono accusate di aver depositato loro i rifiuti, sono state denunciate. (La Città)

L'ARRESTO

Un 24enne di Santa Marina, D.M., è stato tratto in arresto in flagranza di reato dai carabinieri  del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sapri guidati dal tenente Forte. Il 24enne, già noto alle forze dell’ordine, poiché ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti con finalità di spaccio, è stato scoperto dai militari in borghese, mentre vendeva sostanza stupefacente. Alla vista dei carabinieri lo spacciatore ha tentato la fuga cercando di liberarsi della sostanza e delle banconote provento di spaccio, dando il via ad un inseguimento nei pressi della battigia. Immobilizzato, è stato poi sottoposto a perquisizione domiciliare a seguito della quale è stata rinvenuta una pianta di marijuana alta 30 centimetri, priva di documentazione per la libera coltivazione. In totale sono stati scoperti e sequestrati anche 2 grammi di hashish. In giornata l’arresto è stato convalidato e al 24enne è stata comminata la pena dell’obbligo di firma presso gli uffici della polizia giudiziaria, nonché la revoca del beneficio del reddito di cittadinanza di cui era percettore. (La Città)

QUI BATTIPAGLIA

A Battipaglia, il Psi sosterrà il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Antonio Visconti mentre ad Eboli sono pronti ad andare da soli, con un candidato alla carica di primo cittadino di stampo socialista. Lo ha annunciato il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, ospite di Tribuna Politica. “Noi abbiamo sollecitato e ottenuto a fatica di poterci confrontare nell’ambito del centrosinistra, secondo uno schema di dialogo e pluralismo che non sempre abbiamo registrato – ha detto il numero uno dei socialisti – A Battipaglia, abbiamo deciso di sostenere – non senza fibrillazioni nella stessa coalizione e nei partiti – la candidatura di Antonio Visconti mentre ad Eboli, una nota dolente: i socialisti hanno un candidato sindaco, Giancarlo Presutto, con 4 liste a suo sostegno mentre Pd e Italia Viva vanno su altri candidati, arriviamo spaccati”. Per il segretario nazionale era infatti necessario discutere, all’interno della coalizione di centrosinistra, di Eboli, Battipaglia e Salerno in contemporanea”. Per Maraio, in questa fase, non è tutto perso ma, ha chiarito, “c’è ancora tempo per trovare una sintesi su Eboli, comune importante che viene da uno scioglimento legato alla vicenda del sindaco Massimo Cariello e a tutta una serie di questione non politiche”. Da qui l’appello all’unità ma, ha aggiunto, “noi intanto il candidato sindaco ce l’abbiamo; a Battipaglia e Salerno ci sono le condizioni per andare uniti mentre su Eboli queste condizioni non si sono create ma mi auguro che si abbia l’intelligenza e l’intuizione di rispettare gli alleati della coalizione”. (Cronache)

Terna ha fornito le risposta ai quesiti posti dalle associazioni Civica Mente e Le Marianne, relativi alla realizzazione dell’elettrodotto “Tyrrhenian Link”. Nelle risposte, vengono fornite le motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta del territorio di Eboli e Battipaglia quale punto di realizzazione della stazione di conversione da corrente alternata a continua e come punto di approdo del cavo sottomarino che raggiungerà la Sicilia. “La partecipazione dell’Ente Comunale nella valutazione del progetto definitivo dell’elettrodotto è fondamentale. In particolare, dovrà essere valutato con attenzione l’impatto del punto di approdo, che attualmente è previsto in corrispondenza della foce del fiume Tusciano.” – dichiara l’ingegnere Maurizio Mirra, candidato sindaco per Civica Mente e Rete Civica – “Inoltre, sarà sempre il nostro Comune che dovrà partecipare alla condivisione ed alla formalizzazione delle convenzioni che consentiranno la pianificazione delle specifiche misure compensative a favore dei territori interessati dagli interventi. L’auspicio è che il nostro Ente, che è stato assente e non ha favorito in nessun modo la condivisione e la partecipazione della cittadinanza, cambi registro. Bisogna che la cittadinanza, il consiglio comunale e gli organismi di partecipazione vengano informati ed interpellati in questa importante fase. Il rischio è quello di subire passivamente questa opera ciclopica senza che vi sia alcun vantaggio per il territorio”. “Bisogna seguire gli esempi virtuosi di altri comuni, come Suvereto e Salivoli in Toscana” – conclude il tecnico Rosario La Cerra – “Queste città, in una situazione del tutto analoga a quella di Eboli e Battipaglia, hanno concordato con Terna interventi di valorizzazione paesaggistica e di attuazione di opere a servizio della collettività, come piste ciclabili, realizzazione di percorsi naturalistici e di aree verdi. È doveroso precisare che Terna non ha alcun obbligo di legge al riguardo, sicuramente c’è una prassi e non un vicolo. Queste opere dovranno essere frutto di una trattativa tra l’amministrazione comunale e Terna”.

IL SALVATAGGIO

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Cipriano Picentino hanno proceduto, con il supporto di veterinari dell’ASL, alla liberazione in natura di un esemplare di tasso comune “Meles meles”. Il giorno 11 aprile l’animale era stato recuperato nel comune di Giffoni Sei Casali dai veterinari dell’ASL, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cava de’ Tirreni e della locale Stazione carabinieri. La bestiola era stato rinvenuta in stato di shock e claudicante verosimilmente a seguito di investimento da parte di un veicolo. L’esemplare di tasso era stato quindi portato presso il centro di recupero fauna selvatica “Il Frullone” di Napoli per tentarne la riabilitazione. L’animale non aveva riportato fratture e/o lesioni e veniva quindi sottoposto solo ad una cura farmacologica fino ad una piena guarigione. Previa individuazione di un sito idoneo al rilascio all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini, l’esemplare è stato quindi restituito al suo habitat naturale. Il tasso comune è una specie di mustelide che predilige i boschi di latifoglie o misti anche di limitata estensione, alternati a zone aperte, cespugliate, sassose e incolte. Si tratta comunque di una specie ecologicamente molto adattabile e proprio per questo può abitare anche aree agricole, dove siano presenti limitate estensioni di vegetazione naturale che possano offrirgli protezione, e gli ambienti di macchia densa anche nelle aree costiere.

L'EVENTO

Il Festival nasce come promozione, connessione, ricerca, formazione con l’idea di creare un significativo appuntamento intorno alla danza contemporanea e di ricerca e al mondo del teatro e dell’arte tutto, in strettissima relazione tra città che l’ospita e progettualità artistica, contribuendo a stimolare attraverso un network nuove idee e a offrire esperienze diverse, con una grande attenzione a creare nuove fasce di pubblico. Un percorso che si articola intorno a workshop con ospiti di rilevanza nazionale ed internazionale. A causa della evidente emergenza sanitaria, nonostante il giallo della Regione, l’appuntamento previsto per giovedì 29 aprile si terrà in modalità on line su tutte le piattaforme disponibili del Festival. In questa edizione, articolata in tre serate, la tematica affrontata sarà “Dialoghi su arte e società. Ospite della serata il regista teatrale Antonello De Rosa, che illustrerà le dinamiche del teatro in un tempo sospeso, quale quello che abbiamo e che, in parte stiamo ancora vivendo. La trasmissione inizierà alle ore 19.30 e vedrà la partecipazione della giornalista Maria Vittoria Veneroso e la conduzione di Luigi Aruta. 

AL MUSEO

Sabato 1 maggio dalle ore 18:00, con l’inaugurazione della mostra di Eliana Petrizzi, apre al pubblico on line, sui canali digitali del Museo FRaC, del Comune di Baronissi e della Gutenberg Edizioni, la rassegna LUOGHI DEL PAESAGGIO che propone, da maggio a giugno, le personali di: Eliana Petrizzi Altri luoghi della memoria, Paolo de Santoli, spazi oggettivi dello sguardo, Francesco Cecchetto. Frammenti dall’inconscio. “A breve – scrive Gianfranco Valiante sindaco di Baronissi – con l’importante mostra dedicata a Daniel Spoerri, il Museo-FRaC Baronissi riprenderà il programma espositivo in presenza. È un momento significativo, perché segnale di una ripresa concreta, un ritorno al dibattito e agli incontri con la cultura. Parallelamente, alla luce dell’ampio consenso registrato in quest’anno di chiusura, continua l’attività online con questa rassegna dedicata al tema del paesaggio. Un tema che si lega alle aspettative di una transizione ecologica, quindi con lo sguardo rivolto al futuro del nostro pianeta.” In complessivo cinquantacinque tra dipinti e disegni che tracciano le prospettive di paesaggi, proposti come presenze vive nell’immaginazione degli artisti, rinnovando il loro profondo legame con l’Universo. “Un altro ‘paesaggio’  è vivo nelle nostre radici” osserva Massimo Bignardi. “E’ un ulteriore angolo che sposta l’attenzione su un piano che coinvolge il Sé collettivo, i miti, le figure che abitano nei territori del mondo magico. Il paesaggio diviene confessione con il sentimento della natura. Quest’ultima diviene luogo di un’immagine o, meglio, spostando l’attenzione in direzione del tema di questa rassegna, un luogo del paesaggio, inteso come corpo, figura che ha, anche, una sua oggettivazione. La pittura, affermava Merleau-Ponty, «risveglia, porta alla sua estrema potenza un delirio che è la visione stessa»”. La rassegna sarà visibile online fino al 20 giugno.

IL CONVEGNO

Il rapporto tra il clima e lo sviluppo delle società umane, l’inquinamento, il legame tra letteratura e ambiente, il futuro del pianeta ed il ruolo della stazione metereologica del liceo. Sono questi i principali argomenti di cui si discuterà nel corso del convegno “Cambiamenti climatici e sviluppo delle società umane”, che si terrà mercoledì 28 e giovedì 29 aprile al liceo scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni, trasmesso in diretta youtube. I lavori del convegno si terranno dalle ore 9 alle ore 13. L’iniziativa – ideata ed organizzata dalla dirigente scolastica Stefania Lombardi e dai docenti del liceo – ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sui fattori che stanno determinando cambiamenti climatici importanti, che avranno ripercussioni sulle diverse forme di vita esistenti sul pianeta Terra. Al convegno è legata anche la prima edizione del Torneo “Marco Esposito”, organizzato dalle professoresse Maria Fausta Santoro, Laura Salsano e Antonella Alfano, dedicato alla memoria del docente del liceo che è stato responsabile della stazione metereologica dell’istituto e che è prematuramente scomparso. IL PROGRAMMA

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Salernitana, comunicati chiarificatori di società e Gruppo Rainone

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In Campania ultimo giorno di scuola tra cartelloni, applausi, e canzoni: il Covid non ha soffocato le emozioni

Oggi la campanella della nostra regione ha chiamato i propri studenti per l’ultima volta. Un giorno carico di emozioni sia per gli alunni che gli...
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