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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

23/04/2021

VERSO LE COMUNALI

Tedesco resta congelato, il centrodestra attende il tavolo regionale e prende tempo ma apre sui temi. Forza Italia, alle prese con i problemi organizzativi interni, e la Lega, ferma su Santoro e in attesa delle decisioni dall’alto, non sciolgono la riserva. L’incontro informale, alla presenza seppur di sfuggita dello stesso candidato sindaco, si conclude con un nulla di fatto. Almeno per Tedesco. Sul programma, invece, qualche apertura c’è. Solo oggi Lega e il gruppo Oltre (composto dai consiglieri comunali Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura ) sono intervenuti sul tema dei vaccini in città e del conseguente caos sotto la stessa bandiera di #perSalerno. Uno stop sui nomi ma un passo in avanti, a quanto pare, su una intesa programmatica. Per il resto poi si vedrà ma con l’evidente vicolo delle scelte regionali. In pratica il centrodestra potrebbe cercare fino alla fine l’unità. Fratelli d’Italia così, secondo una prima valutazione, potrebbe spuntarla a Salerno (Fdi ha già il candidato sindaco che è Michele Sarno), in cambio di un sostegno alla candidatura di Maresca a Napoli. Insomma si lavora nel centrodestra per unire ed equilibrare le diverse forze sullo scacchiere regionale, passando anche per comuni non capoluogo di provincia ma determinanti, come Battipaglia ed Eboli. Tutto sospeso, dunque, al momento e nessuna accelerata. Anzi con molta probabilità si tornerà al punto zero, per poi eventualmente ripartire. (Andrea Pellegrino)

Una sinistra che si spacca, ancor prima di compattarsi, a sei mesi dalle elezioni comunali che coinvolgeranno anche la città capoluogo. Salerno di Tutti, la civica guidata da Gianpaolo Lambiase sembra, di fatti, frammentata tra gli attivisti di Coraggio, gli storici partiti di sinistra quali Sinistra Italiana e Rifondazione comunista e la civica uscente. A lanciare accuse il movimento Sinistra Civica Plurale, rappresentato da Alessandro Longo, Di Noia e Amodio che puntano il dito contro Salerno di Tutti, la civica guidata dal consigliere uscente Lambiase: “I portatori di necessità individuali organizzati in piccoli cerchi, stanno decidendo che la sinistra salernitana, nei prossimi cinque anni deve continuare a ricoprire un ruolo di sterile opposizione, non utile né per le fasce deboli né per arginare l’avanzare delle destre – hanno dichiarato gli esponenti di Sinistra Civica Plurale – Questi artisti della divisione, sono riusciti a moltiplicare una vecchia lista elettorale (Salerno di tutti) in tre nuove liste: quella dei “partiti”, quella del “coraggio” e quella “uscente”. Evidentemente credono che hanno sedimentato tanta partecipazione ed innovazione, che la richiesta di rappresentatività si è notevolmente elevata, tanto da dover mettere obbligatoriamente tre liste in campo”. Una coalizione che raggruppa ben tre liste ma che, oggi, non ha ancora un candidato sindaco. “Ci auguriamo che il 25 aprile e il 1 maggio possano essere di stimolo, affinché i “portatori” ritrovino radici e identità, per ben individuare le funzioni della sinistra, nell’epoca attuale e nel territorio che ci ospita – hanno aggiunto – Riflessioni per rimodularsi e partecipare al tavolo del centrosinistra, unico luogo idoneo nel quale apportare progettualità, al servizio delle fasce deboli e dei loro bisogni. Più diritti, più salute, più lavoro e un miglior ambiente non si conquistano con un’opposizione sterile”. (Cronache)

Con la Lega che ha preso tempo e Forza Italia che non ha ancora sciolto le riserve, il centrodestra è fermo al palo da tempo. Troppo tempo. La candidatura dell’avvocato Michele Tedesco è ancora in standby ma il rischio di dover ricominciare tutto da zero resta dietro l’angolo. L’Udc, nei giorni scorsi, aveva lanciato un ultimatum ma, nonostante gli appelli e le conseguenti rassicurazioni, poco e nulla è cambiato in questo senso. A fare il punto della situazione è proprio il coordinatore provinciale dell’Udc Mario Polichetti che rinnova l’invito a forzisti e leghisti a procedere in tempi rapidi. “Michele Tedesco resta il miglior candidato in campo, da contrapporre all’amministrazione uscente”, ha dichiarato Polichetti che ribadisce la volontà di fare gioco di squadra fermo restando il rischio concreto di abbandonare la coalizione se non dovesse esserci una risposta immediata. Intanto, ad Eboli, almeno per il momento nessuna novità: l’Udc sembra ancora intenzionato a sostenere Damiano Cardiello, civico di stampo centrodestra. Dopo l’ultimo incontro, con la Lega che ha preso tempo, nessuna novità in casa centrodestra… “Sì, rispetto all’ultima volta – nonostante gli inviti a proseguire con velocità, da parte dell’Udc – non c’è stata nessuna novità. Noi, come Udc, siamo pronti a fare la nostra parte, abbiamo indicato il nome dell’avvocato Michele Tedesco come possibile candidato sindaco; la componente di Oltre, le liste civiche doveva aggiungersi il centrodestra. Michele Sarno è stato indicato da Fratelli d’Italia e questa componente è sfuggita. Aspettiamo con ansia e trepidazione di conoscere quali sono le volontà di Forza Italia e della Lega; anche queste due componenti sembravano voler convergere sul nome dell’avvocato Tedesco ma nonostante gli appelli del sottoscritto e del coordinatore cittadino ad ora nessuna novità. Questa sera (ieri per chi legge ndr) era in programma un’occasione diversa da quella che sembrava essere un incontro ufficiale ma nulla c’è stato”. (Cronache)

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ALI

“Mentre il mondo politico continua a organizzare tavoli per parlare dei nomi, molti cittadini continuano a subire gli effetti della crisi senza riuscire a organizzare neppure il tavolo dove mangiare. Non c’era bisogno del virus per avere la crisi del settore terziario, del commercio e dei servizi, in Città. Decine e decine di botteghe, anche di qualità, erano infatti già scomparse dal nostro tessuto urbano portando la desolazione in aree dove pure una luce accesa, di sera, può servire a diffondere compagnia, allegria, calore e sicurezza. Per questo, è assolutamente necessario favorire la ‘resurrezione delle botteghe’, riconoscendo la loro importante funzione di ‘pubblica utilità’ assolta in favore della Comunità”. Così l’avvocato Oreste Agosto, portavoce del gruppo “Ali per la Città”. “Mentre il mondo politico continua a organizzare tavoli per parlare dei nomi, molti cittadini continuano a subire gli effetti della crisi senza riuscire a organizzare neppure il tavolo dove mangiare. Non c’era bisogno del virus per avere la crisi del settore terziario, del commercio e dei servizi, in Città. Decine e decine di botteghe, anche di qualità, erano infatti già scomparse dal nostro tessuto urbano portando la desolazione in aree dove pure una luce accesa, di sera, può servire a diffondere compagnia, allegria, calore e sicurezza. Per questo, è assolutamente necessario favorire la ‘resurrezione delle botteghe’, riconoscendo la loro importante funzione di ‘pubblica utilità’ assolta in favore della Comunità”. Così l’avvocato Oreste Agosto, portavoce del gruppo “Ali per la Città”.

CAMBIO CASACCA

L’eurodeputata italiana Isabella Adinolfi ha deciso di lasciare il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle per unirsi al gruppo popolare europeo, di cui fa parte Forza Italia. Lo hanno confermato fonti dello stesso M5S. Con la defezione di Adinolfi, la delegazione europea del Movimento 5 stelle si è ridotta di quasi la metà in meno di sei mesi e in meno di due anni è passata da 14 a otto deputati.

CAOS VACCINI

Mentre l’amministrazione comunale – guidata dal sindaco Enzo Napoli – è impegnata con cadenza settimanale ad interventi urbanistici ordinari che rispondono ad una precisa logica comunicativa di campagna elettorale, i problemi sia in centro città che nelle zone collinare aumentano a dismisura. A tenere banco in queste ore è il caos generato dalle vaccinazioni Covid che si stanno tenendo presso il cinema Augusteo e il centro sociale di Matierno. Il gruppo consiliare “Oltre” – composto dai consiglieri comunali Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura – nel ribadire la necessità – nel medio termine – di dotarsi di un unico hub vaccinale dotato di tutti i servizi e la parte logistica (gli spazi di Soccorso Amico, come da precedente nota stampa), lancia l’allarme per le convocazioni degli over 70 e 80. “Sulla vaccinazione dei cittadini si registrano ancora ritardi e disservizi – denunciano i consiglieri di Oltre. A Salerno è un vero caos con gli utenti costretti a muoversi da una parte all’altra della città, chi è nella zona Orientale viene convocato a Matierno, chi è nelle zone collinari all’Augusteo. È un sistema di convocazioni assolutamente folle perché si tratta di pazienti fragili ed anziani. I disagi aumentano perché chi è nella macchina organizzativa non considera, poi, che un’utenza più avanti negli anni non sempre ha dimestichezza con gli strumenti informatici e che ha difficoltà nei movimenti senza un congruo preavviso”. Inoltre l’amministrazione comunale di Salerno continua ad ignorare le esigenze della popolazione dei rioni collinari, nonostante da tempo, sia all’attenzione di Palazzo Guerra la richiesta – perorata da numerosi cittadini delle Frazioni Alte di Salerno con diverse petizioni e raccolte firme – di collocare anche presso il Circolo Santa Maria di Ogliara (la cui direzione ha già manifestato ampia disponibilità) un hub vaccinale per tutti i residenti della zona. Inutile dire che sono queste le risposte immediate che i cittadini salernitani si attendo da chi amministra la cosa pubblica. Lo si faccia per Salerno”.

«I nostri anziani costretti ad ore di attesa in piedi e all’aperto, i più lungimiranti con le sedie da campeggio». Questo il quadro che si è presentato innanzi agli occhi del dirigente cittadino della Lega Luigi Cerciello nel recarsi presso il centro vaccinale all’Augusteo per accompagnare un suo congiunto. «1 ora e 45 minuti di attesa all’aperto in piedi con un cielo minaccioso e mia suocera reduce da poco da un intervento che l’ha molto provata e da cui si sta ancora riprendendo», spiega Cerciello. Ma è caos al “Ruggi” per il ritiro della “De Luca Card” con lunghe file di attesa e senza alcun controllo anti Covid e distanziamento: grave il rischio di contagio. «Caos al centro vaccini di Matierno con file interminabili fin sulla strada. Stessa situazione, al Teatro Augusteo in centro (ci chiediamo se non fosse stato meglio un’altra soluzione decentrata e con possibilità di sosta delle auto). Ancora stesse problematiche al Centro Sociale di Pastena. Gravissimo il caso della signora Assunta Parnese che nonostante le sue condizioni di “persona fragile” ha ricevuto la dose del vaccino Presso l’Augusteo e non in ospedale come da protocollo e che, sfortuna ha voluto, si sia sentita male subito dopo l’inoculazione». Questa è la denuncia di Rosario Peduto, coordinatore cittadino della Lega. «Il tutto in condizioni climatiche tutt’altro che buone visto le basse temperature e la pioggia. Troppo facile dare la colpa alla mancanza di rispetto degli orari di convocazione: ci chiediamo se questa scusa non nasconda anche qualche “furbetto del vaccino”, ma a questo penserà la magistratura. Nel frattempo ci preme far presente che di questo passo se non sarà il Covid a stroncare i nostri anziani, lo sarà l’inefficienza e l’incapacità di questa amministrazione e dei suoi delegati. Il sindaco Napoli e De Luca invece delle passerelle, si dessero da fare visto che, loro, il vaccino lo hanno già avuto; lo facciano per Salerno», concludono Peduto e Cerciello.

La norma appena approvata per la creazione e la gestione delle certificazioni verdi, i cosiddetti Pass vaccinali, “presenta criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificata, la validità e il funzionamento del sistema previsto per la riapertura degli spostamenti durante la pandemia”. È quindi “necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone”. Questa l’indicazione del Garante per la protezione dei dati personali contenuta in un avvertimento formale appena trasmesso a tutti i ministeri. Il provvedimento è stato inviato anche al presidente del Consiglio per le valutazioni di competenza. Il Garante osserva innanzitutto che il decreto Riaperture “non garantisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale, ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali. In contrasto con quanto previsto dal Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il decreto non definisce con precisione le finalità per il trattamento dei dati sulla salute degli italiani, lasciando spazio a molteplici e imprevedibili utilizzi futuri, in potenziale disallineamento anche con analoghe iniziative europee”. “Non viene specificato – spiega il Garante – chi è il titolare del trattamento dei dati, in violazione del principio di trasparenza, rendendo così difficile se non impossibile l esercizio dei diritti degli interessati: ad esempio, in caso di informazioni non corrette contenute nelle certificazioni verdi. La norma prevede inoltre un utilizzo eccessivo di dati sui certificati da esibire in caso di controllo, in violazione del principio di minimizzazione”. Per garantire, ad esempio, “la validità temporale della certificazione, sarebbe stato sufficiente prevedere un modulo che riportasse la sola data di scadenza del green Pass, invece che utilizzare modelli differenti per chi si è precedentemente ammalato di Covid o ha effettuato la vaccinazione. Il sistema attualmente proposto, soprattutto nella fase transitoria, rischia, tra l altro, di contenere dati inesatti o non aggiornati con gravi effetti sulla libertà di spostamento individuale”. “Non sono infine previsti tempi di conservazione dei dati né misure adeguate per garantire la loro integrità e riservatezza”. Il Garante rimarca, infine, “che le gravi criticità rilevate si sarebbero potute risolvere preventivamente e in tempi rapidissimi se, come previsto dalla normativa europea e italiana, i soggetti coinvolti nella definizione del decreto legge avessero avviato la necessaria interlocuzione con l’Autorità, richiedendo il previsto parere, senza rinviare a successivi approfondimenti”. L’Autorità ha comunque offerto al Governo la propria collaborazione per affrontare e superare le criticità rilevate.

TRINCERONE EST

Questa mattina è stato inaugurato il Trincerone ferroviario Est. I lavori, per un importo di oltre 10 milioni di euro, comprendono la realizzazione della piastra di copertura dei binari ferroviari, la predisposizione al collegamento viario parallelo alla linea ferrata da via L. Cacciatore a via dei Principati e le opere in sottopasso per la predisposizione del collegamento viario parallelo alla linea ferrata da via M. Ripa a via Dalmazia. Con un successivo stralcio di completamento, in fase di progettazione, saranno ultimate e rese fruibili le opere di collegamento viabilistico finale con via Dalmazia, da un lato, e tra via Cacciatore e via dei Principati dall’altro. Si tratta di un’opera di grande valore che contribuirà al miglioramento della mobilità e della vivibilità in un quartiere centrale e nevralgico della città. La copertura dell’area di circa 4800 mq compresa tra via Nizza e via Balzico ha, infatti, consentito la realizzazione di una nuova piazza con 30 stalli di parcheggio auto a rotazione e superfici attrezzate per lo sport ed il tempo libero. (aSalerno.it)

PIAZZA CAVOUR

Il Comune di Salerno procede spedito nella realizzazione delle grandi opere che stanno interessando la città capoluogo. Mentre questa mattina si terrà l’inaugurazione del Trincerone Est, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha lanciato un avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di collaudatore statico e tecnico-amministrativo dei parcheggi di piazza Cavour che riceverà un compenso pari a 145.820,55 euro suddivisi tra 77.298,34 euro per il collaudo tecnico-amministrativo e 68.522,21 euro per il collaudo statico. Il il sorteggio pubblico è in programma mercoledì 28 aprile 2021 alle ore 12.00 e sarà effettuato on line utilizzando la pagina https://www.blia.it/estrazioni/. I lavori per la realizzazione del parcheggio interrato in piazza Cavour, sul Lungomare e difronte la sede della Provincia sono ricominciati nel mese di luglio 2020 dopo lo stop avvenuto nel mese di ottobre 2019 perché mancava l’ok di Rete Ferroviaria Italiana. I lavori sono stati affidati all’associazione temporanea di imprese Andreozzi Costruzioni srl, Vittorio Forte Costruzioni Generali srl e Fenice Immobiliare srl e verranno realizzati zione di 236 posti auto da destinare alla sosta a rotazione e 90 box pertinenziali in concessione con le rampe di entrata ed uscita che sono state progettate in parallelo al Lungomare Trieste. (Cronache)

PROTESTE

“Noi operatori dello spettacolo faremo tante di quelle proteste che saranno costretti a cambiare l’orario del coprifuoco. Le ore 22 sono una presa in giro per tutti non solo per i teatri, ma anche per gli esercizi commerciali, bar ristoranti, ecc.”, commenta così,?Antonio Marzullo segretario artistico del teatro Verdi di Salerno e braccio destro del maestro e direttore artistico Daniel Oren, il nuovo Dpcm, presentato nelle scorse ore dal presidente del consiglio?Draghi. Un Dpcm che di fatto riapre i teatri ed i cinema imponendo loro però un orario di chiusura troppo presto. Un commento non positivo, come quello espresso da tanti, tantissimi operatori culturali che lamentano soprattutto la decisione da parte del governo di rivedere l’orario del coprifuoco ogni 15 giorni, impedendo di fatto di poter effettuare, come si conviene una programmazione degli eventi. “Il coprifuoco alle 22 è in palese contraddizione con il primo serio tentativo di ritorno alla normalità per quanto riguarda l’apertura dei teatri – commenta il regista Riccardo Canessa – non dà il tempo di allestire niente. A meno che uno spettacolo non inizi alle 18, il che è impossibile, se non come da tradizione nei giorni festivi. Del resto questo coprifuoco alle 22, fino ad ora, non ha inciso moltissimo sul calo dei contagi specialmente in Campania. Ecco perchè non sono daccordo con questo Dpcm, anrebbe rivisto il coprifuoco. spostandolo almeno fino alle 23, per non dire alle 24”. (Cronache)

LA NOTA

La Federcomtur e Abbac scrivono al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “Rivedere il coprifuoco”. Con una nota, Claudio Pisapia, segretario generale della Federcomtur e Agostino Ingenito dell’Abbac, propongono un alleggerimento del coprifuoco.  «Siamo pronti a ripartire, eravamo pronti a ripartire – scrivono – la “speranza” dell’approvazione del Decreto Riaperture, che sembrava un giusto ed equilibrato compromesso per prepararsi ad affrontare una stagione turistica difficile e piena di incognite, viene stroncata dall’applicazione del coprifuoco». «Noi di Federcomtur, insieme alle Regioni, ai Comuni, ai Consorzi di Promozione Turistica, al Turismo extralberghiero, stavamo preparando progetti, protocolli e “applicazioni” per arrivare ad avere un’ accoglienza turistica degna di nota con programmazione e fruizione in sicurezza ed in modalità Covid – free della nostra bella Italia, nel periodo estivo», proseguono. «Tutto ciò, è vanificato: il coprifuoco, è frutto di una politica che rifiuta e ignora il presupposto che l’unica possibilità e opportunità di ripresa del nostro Paese, è il turismo e tutto ciò che ruota intorno ad esso, soprattutto nei prossimi 6 mesi, in considerazione dell’incremento della campagna vaccinale e delle ripercussioni auspicabilmente positive sulle immunizzazioni nel periodo giugno-luglio. Il coprifuoco, è un ulteriore alibi per chi ha fatto fallire le zone rosse, non effettuando controlli e determinando l’inspiegabile aumento dei contagi. Il coprifuoco è il fallimento di chi denota poca conoscenza del nostro Paese». «In Italia, per questioni climatiche, per usi e costumi, per tradizioni, non è possibile stoppare ogni forma di vita alle ore 22 oppure alle ore 23», spiegano ancora. Chi propone misure del genere, ignora lo stile di vita delle località turistiche che tra 15 giorni, avrebbero, dovrebbero e potrebbero ricominciare a vivere. Portofino, Amalfi, Positano, Capri, Ischia, Tropea, Taormina, la Riviera romagnola, Forte dei Marmi, i Laghi, hanno una routine nel periodo giugno-luglio che porta i turisti ad andare a cena passate le 21 e, tra una passeggiata e un gelato, si tira fino a notte inoltrata. Ci vuole buonsenso, capacità gestionale e conoscenza del territorio , potere di sintesi e ascolto, con la consapevolezza che, gli “operatori” che soffrono da 16 mesi, non possono affrontare ulteriori costi per riaprire in sicurezza, rispettare le regole e non poter godere delle potenzialità naturali della nostra Italia. La nostra proposta, da condividere in modo sostenibile e in sicurezza con gli adeguati controlli, è quella di posticipare la chiusura alle ore 24, e il rientro a casa all’ 1, salvo deroghe nelle zone a particolare rilevanza turistica. Il coprifuoco, è la morte dell’accoglienza turistica in Italia, in tutte le declinazioni e in tutti i sensi», concludono.  

PARLA CIRIELLI

“La riapertura dei centri commerciali durante il fine settimana è stata cancellata senza alcuna spiegazione dal Dl riaperture pubblicato in Gazzetta Ufficiale la scorsa notte. Dopo il caso sconcertante del coprifuoco confermato alle 22, è l’ennesimo schiaffo del Governo Draghi al buonsenso e soprattutto ai tanti commercianti ed imprenditori che, durante questa pandemia, stanno pagando un prezzo altissimo per colpa delle chiusure a raffica e dei mancati ristori”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e coordinatore della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “Insomma, con lo stesso Dl, il cosiddetto governo dei migliori da un lato affolla gli studenti sui mezzi di trasporto e dall’altro si accanisce sul mondo del commercio. La chiusura dei centri commerciali nei weekend, poi, è davvero incomprensibile perché – spiega Cirielli – gli ampi spazi a disposizione e gli orari prolungati consentirebbero un afflusso in sicurezza dei clienti all’interno dei negozi. I cittadini che dal lunedì al venerdì lavorano hanno il diritto, ad esempio il sabato o la domenica, di potersi recare a fare acquisti come fanno gli altri durante la settimana. Siamo di fronte ad una limitazione della libertà personale che non è accettabile in un Paese civile. Mi auguro che il premier Draghi faccia mea culpa ed imponga una urgente modifica al Decreto nell’interesse dei commercianti, dei loro dipendenti e della nostra economia” conclude Cirielli.

PARLA IMMA

«Con appena il 6,73 per cento della popolazione residente sottoposta a seconda dose di vaccino, la Campania è ultima in Italia. E a farne le spese sono, di conseguenza, le fasce più esposte al rischio di contrarre il virus con conseguenze gravi, come gli ultraottantenni e i fragili». Imma Vietri, dirigente di Fratelli d’Italia analizza i dati aggiornati a giovedì 22 aprile. «La campagna vaccinale è cominciata ormai da quattro mesi e, nonostante questo, ancora si registrano problemi di carattere organizzativo a cui la buona volontà dei sanitari impegnati in prima linea non sempre riesce a fare fronte. Si procede a rilento – afferma l’esponente di FdI – non solo per la seconda dose, ma in tutta l’attività di vaccinazione. Non è un caso, infatti, se la Campania si colloca al terzultimo posto per numero di dosi somministrate in rapporto alla popolazione. Depurando i dati dai tanti, troppi furbi che sono stati vaccinati pur non rientrando nelle categorie che avevano una specifica indicazione di priorità, si capisce come questo ritmo lento stia penalizzando soprattutto i nostri anziani». Per la dirigente di Fratelli d’Italia c’è, in generale, una scarsa attenzione verso queste persone e i loro familiari, come dimostra il mancato accoglimento, in Parlamento, di una proposta che il partito di Giorgia Meloni ha presentato per garantire sostegno a quanti sono chiamati ad occuparsi dei propri cari anziani o malati di Covid. «È un’assoluta mancanza di attenzione – dichiara Imma Vietri – anche quella di chi ha pensato che si dovesse ricorrere esclusivamente ad un sistema di prenotazione online per essere convocati per la vaccinazione. Si scopre così che nella sola provincia di Salerno sono 11.000 gli anziani che non si sono prenotati, vale a dire uno su sette. In un Paese in cui sono informatizzati non solo i dati dell’Anagrafe, ma anche quelli del sistema sanitario e, ci si augura, che lo siano anche quelli dei Piani di zona per i servizi sociali, è assurdo che si chieda un ulteriore adempimento per formare degli elenchi che, nei fatti, esistono già. Gli anziani che vivono da soli, con una rete di relazioni ridotta al minimo, non sono certo in condizione di accedere ad uno strumento informatico per effettuare la prenotazione. Altro che transizione digitale, occorre prima una transizione nella direzione del buon senso». «La Regione Campania dovrebbe effettuare uno screening attraverso i dati in possesso delle varie istituzioni per individuare quanti hanno diritto alla vaccinazione, ma non risultano prenotati. Con la stessa forza bisogna procedere ad una decisa accelerazione della campagna vaccinale destinata alle persone allettate e, più in generale, non in grado di muoversi. Siamo partiti in ritardo e occorre recuperare terreno. È intollerabile che all’interno dello stesso territorio ci siano situazioni di grave disparità come quelle che ci segnalano, con comuni in cui si sta cercando di recuperare il grave ritardo accumulato in partenza e altri in cui ultraottantenni costretti in casa sono ancora in attesa del vaccino, nonostante una prenotazione – conclude la dirigente di FdI – effettuata quasi tre mesi fa».

PARLA VALERIA

“De Luca la girasse come vuole, ma la proposta di legge che vuole presentare alle Camere è palesemente uno scudo penale per il reato di abuso di ufficio. Non c’è altra denominazione per quella che è una evidente depenalizzazione di uno dei reati più frequenti quando si gestiscono soldi della collettività. Quella che De Luca descrive ipocritamente come una forma di rispetto per il lavoro degli amministratori pubblici, non è altro che la palese ammissione che occorre fare ricorso all’illegalità se si vuole far funzionare la macchina amministrativa. Con il suo tentativo di abolire l’abuso d’ufficio, che in Commissione Lavori Pubblici pezzi della maggioranza hanno osato definire una “norma medievale”, De Luca riconosce l’evidente incapacità della Regione a spendere fondi europei, se è vero che in Campania la spesa 2014-2020 è ancora ferma sotto il 34% e peggio di noi fa soltanto la Calabria. Piuttosto che lavorare al potenziamento degli uffici e a formare competenze specifiche che lavorino sui progetti da attuare, il primo e unico provvedimento sul Recovery che approda in Consiglio è invece sull’abuso d’ufficio, che ottiene il via libera grazie alla stampella del centrodestra che garantisce al governatore il numero legale in Commissione”. Lo ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo M5S in Consiglio regionale Valeria Ciarambino, a margine dei lavori della Commissione Lavori Pubblici, nel corso della quale è stato respinto l’emendamento del Movimento 5 Stelle, col quale sarebbe stato soppresso l’articolo 2 della proposta di legge di modifica del reato di abuso d’ufficio sui lavori a valere sui fondi Next Generation Eu. “Con il precedente Governo Conte – ricorda Ciarambino – abbiamo dato grande impulso alle procedure di semplificazione, anche intervenendo sull’abuso d’ufficio e circoscrivendone l’ambito di applicazione. Questo dimostra che siamo pronti a discutere di provvedimenti che diano slancio alle opere del Recovery, ma sempre nel rispetto dei principi di legalità e di trasparenza”.

PARLA VILLANI

“Non si può più aspettare, è tempo di dare risposte ai cittadini. Troppi sono i ritardi per la realizzazione della rampa di accesso all’Autostrada A3 in direzione nord dell’uscita Angri Sud e per la realizzazione dell’allacciamento di Via Dante Alighieri e di Via Coscioni nel Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, l’amministrazione solleciti gli uffici tecnici e intervenga il prima possibile affinchè queste opere possano essere portate a compimento prima possibile, risolvendo uno dei principali problemi di collegamento stradale dell’Agro Sarnese Nocerino”: così la Deputata del MoVimento 5 Stelle, Virginia Villani interviene chiedendo chiarimenti all’Ente locale sui ritardi dell’intervento strategico per il territorio. “E’ inaccettabile che a distanza di due anni dal finanziamento del Piano Strade Regionale e di nove anni trascorsi, dalla firma della Convenzione per la realizzazione rampa di accesso all’Autostrada A3 in direzione nord dell’uscita Angri Sud e altri lavori viari nel Comune di Sant’Egidio del Monte Albino,nulla sia stato ancora fatto! Per questo motivo, anche alla luce delle innumerevoli segnalazioni di disagi da parte dei cittadini del mio territorio, ho scritto al sindaco per chiedere dei chiarimenti in merito a tali ritardi che stanno comportando enormi disagi nel sistema viario dell’Agro Sarnese Nocerino” dichiara la Deputata M5S “Nella mia missiva, indirizzata anche al Presidente della Regione Campania, al Cipe, alla Provincia di Salerno e ad Autostrade per l’Italia ho voluto segnalare un eccessivo rallentamento nella realizzazione di un’infrastruttura che dovrebbe semplificare l’intera rete viaria del nostro territorio con una serie di vantaggi in ambito cittadino, imprenditoriale, turistico e commerciale. Ad oggi siamo ancora in attesa dell’affidamento di entrambi i lotti di tale assetto viario. Insomma, vi è un palese ritardo sull’intervento! La Regione, infatti, già nel 2019 aveva finanziato con 4 milioni e 724.784 euro l’opera nell’ambito del “Piano Strade” per garantire un migliore collegamento della nuova struttura autostradale connessa alla SS268 del Vesuvio. Si tratta di tre opere che sono di fondamentale importanza per decongestionare il piano viario nel nostro territorio e per cui la comunità attende la realizzazione da oltre 20 anni: non possiamo più aspettare! L’Ente ha il dovere di intervenire il prima possibile! Mi auguro di ricevere a breve chiarimenti in merito” conclude la Deputata Villani.

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L'ARRESTO

Rubò armi nel Salernitano: arrestato. Questa mattina la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 46enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e ricettazione. I poliziotti del Commissariato di Fondi, insieme con gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e con due unità cinofile della Squadra Cinofili di Nettuno, hanno perquisito l'abitazione dell'uomo con precedenti per reati di droga. Grazie al fiuto dei cani è stato possibile ritrovare armi e droga, occultate in parte nel sistema fognario dell'abitazione e in parte nel giardino. Recuperato oltre un chilo di marijuana, 9 chili di hashish e 5 chili di cocaina insieme con bilancini di precisione e tutto il materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Rinvenuti anche 2 fucili calibro 12, di cui uno con matricola abrasa e l'altro oggetto di un furto commesso in provincia di Salerno, 16 cartucce calibro 12 e circa 20mila euro in contanti. L'uomo è stato arrestato e condotto in carcere. Proseguono ora le indagini, in particolare per far luce sulla provenienza delle armi e la destinazione dell'ingente quantitativo di droga sequestrata. (La Città)

IL PROCESSO

Tra poco più di tre settimane, il 10 maggio, davanti ai giudici della Prima sezione penale del tribunale di Salerno, inizia il processo al re delle ambulanze, Roberto Squecco. Sul banco degli imputati anche l’ex moglie Stefania Nobili. A sostenere le accuse sarà il pm, Francesca Fittipaldi. (La Città)

AV

Rfi ed il Governo non hanno intenzione di perdere tempo sul progetto per l’esecuzione del primo lotto dei lavori della linea ferroviaria dell’Alta Velocità che collegherà Salerno con la Calabria e dopo l’annuncio del progetto che prevede il passaggio della linea nel Vallo di Diano con l’ipotesi di una stazione tra i comuni di Sala Consilina ed Atena Lucana, è stato messo nero su bianco un nuovo atto che segna l’inizio della fase operativa del progetto che coinvolgerà il Vallo di Diano ed il Tanagro nel sud della di Salerno e la Valle del Noce in provincia di Potenza. L’unità operativa di Geologia Tecnica dell’Ambiente e del Territorio di Italferr, società del Gruppo Ferrovie dello Stato ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai sindaci dei comuni di Montesano sulla Marcellana, Buccino, Caggiano, Sala Consilina, Eboli, Polla, Casaletto Spartano, Battipaglia, Campagna Contursi Terme, Sicignano degli Alburni, Buccino, Casaletto Spartano, Padula, Casalbuono, Auletta ed Atena Lucana per comunicare di aver ricevuto l’incarico di eseguire le attività per la progettazione della velocizzazione ferroviaria del Lotto 1 della linea Salerno-Reggio Calabria tra Battipaglia e Praia. (La Città)

RACCOLTA DIFFERENZIATA 

Si è svolta a Pollica, nella sala del Palazzo Vinciprova di Pioppi, sede del Museo del Mare gestito da Legambiente, la conferenza stampa di presentazione del nuovo sistema di raccolta differenziata. All’incontro hanno preso parte Stefano Pisani, sindaco di Pollica; Michele Buonomo, di Legambiente nazionale; Loredana Bardascino e Silvio Petrone, rispettivamente componente del Consiglio d’Amministrazione e direttore generale di Sarim. “La Giornata Mondiale della Terra – ha precisato il sindaco di Pollica Stefano Pisani nella sua introduzione – è stata l’occasione giusta per presentare il nuovo sistema di raccolta differenziata. Un servizio efficiente che in soli tre mesi è riuscito a realizzare già i primi risultati con il superamento dell’80% considerando che le attività sono partite il giorno di Capodanno, dopo la gara d’appalto e il disbrigo delle formalità amministrative. Tutto questo è incoraggiante e rappresenta un titolo di merito per la Sarim, importante azienda del settore, e per tutto il personale impegnato sul territorio, in attesa delle esigenze che scaturiranno dalla stagione estiva perché auspichiamo una ripresa del turismo post-Covid”. “Ci troviamo ad avere l’onore e l’onere di gestire i servizi di igiene urbana nel Comune di Pollica – ha precisato Loredana Bardascino – e lo facciamo con la solita serietà che contraddistingue il nostro impegno in tanti Comuni. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione dei cittadini perché solo con il loro contributo possiamo assicurare un servizio più rispettoso dell’ambiente e della natura”. “La popolazione mondiale si avvia a sfiorare gli 8 miliardi di persone – ha sottolineato Michele Buonomo – e questo dato, proprio nella Giornata della Terra, ci impone una riflessione attenta sulle scelte future. Da anni lavoriamo con la Sarim per promuovere una cultura ambientale e la nostra presenza a questo appuntamento vuole testimoniare l’affidabilità di un’azienda che ha fatto di questa politica il suo punto di forza. Evidentemente non possiamo determinare il corso della storia, ma la convinzione di Legambiente è che ognuno di noi può compiere un piccolo gesto. La somma di queste azioni, alla fine, potrà realizzare il risultato finale di un pianeta sempre più ecosostenibile”. “Abbiamo messo in campo varie azioni innovative sul fronte della raccolta differenziata – ha precisato Silvio Petrone nel suo intervento conclusivo – proprio perché siamo convinti che nel Comune di Pollica, patria della Dieta Mediterranea, possiamo avviare una raccolta a basso impatto ambientale con isole ecologiche informatizzate dove i rifiuti si potranno conferire sempre e il loro funzionamento sarà assicurato da un sistema di energia solare”.

AVVOCATELLA

Era prevista entro la scorsa settimana la fine dei lavori di messa in sicurezza della provinciale 75 tra Dragonea di Vietri Sul Mare e Avvocatella di Cava de’ Tirreni, ma la ditta chiede una proroga. Consegna rinviata a lunedì prossimo, il 26 aprile. L’ora X. Si protrae ancora l’odissea. I lavori per la messa in sicurezza del tratto, oggetto di un fenomeno franoso lo scorso settembre, hanno subito una serie di rallentamenti, tra cui il peggioramento delle condizioni atmosferiche registratosi da qualche giorno. La riapertura del tratto, infatti, era stata fissata per lo scorso 16 aprile, ma nei giorni scorsi i cittadini non avevano riscontrato nessun cambiamento. Di qui la richiesta di chiarimenti da parte del comitato di cittadini, i tecnici della Provincia di Salerno, nelle cui competenze rientra la strada, hanno fatto sapere che è stata prevista una proroga. «La ditta affidataria dei lavori - hanno spiegato ha chiesto una proroga di 10 giorni. Quindi il completamento dei lavori previsto il 16 aprile slitta al 26 aprile. Entro questa data e non oltre - la rassicurazione dovranno finire i lavori». Un aggiornamento che non ha certo fatto gioire i residenti, costretti da otto mesi a percorrere lunghe strade alternative e dispendiose per spostarsi. Ma la notizia di una scadenza perentoria e improrogabile al 26 aprile, ormai prossimo, ha fatto desistere i residenti dall’insurrezione. Già prima di Pasqua le comunità della due frazioni confinanti si stavano organizzando per mettere in atto un’azione di protesta pacifica per sollecitare l’avvio dei cantieri. C’era stata poi la comunicazione del presidente Michele Strianese in merito all’inizio dei lavori e la protesta era stata sospesa. Difronte all’ennesimo rinvio, però, i cittadini si sono detti ora impazienti e stanchi. «Da qui in avanti - scrivodal Comitato civico Dragonea noi tutti cittadini che viviamo in questi territori dobbiamo diventare vigili e attenti su qualunque cosa accada e denunciare, sempre, ogni tipo di sciacallaggio verso l’ambiente che stanno deturpando quel poco di macchia verde che ci rimane e quei pochi spazi che ci restano per poter fare una passeggiata e respirare aria pulita. Tutti noi, per primi, dovremmo essere responsabili nei confronti dell'ambiente che ci circonda». (La Città)

QUI EBOLI

Via i Bersaglieri da Palazzo Massajoli. Anzi, via tutti. A chiederlo, questa volta con una citazione in tribunale, è Nicola Albano, erede della nobildonna Rachele Massajoli. L’uomo, stanco di non vedere rispettate le volontà della sua famiglia, ha deciso di ricorrere alla giustizia. Più volte, nel corso degli anni, gli eredi della nobildonna avevano chiesto al Comune di Eboli e ai politici che si erano susseguite che la destinazione della donazione del palazzo venisse rispettata. (La Città)

FONDAZIONE RAVELLO

Stop alla nomina del nuovo presidente di Fondazione Ravello. La Regione Campania certifica che, contrariamente a quel che era stato ufficializzato dalla Fondazione, attraverso una nota con tanto di stemmi e gonfaloni (pure di Palazzo Santa Lucia), non sarà Francesco Maria Perrotta la nuova guida dell'ente reduce da ben 27 mesi di commissariamento. Nessun chiarimento sui motivi della scelta, anzi, della non scelta. La Direzione delle Politiche Culturali della Regione Campania si è limitata a sottolineare che «non si è dato seguito all’indicazione del nominativo di Perrotta non per motivi inerenti al suo profilo personale, di grande spessore professionale, bensì per l’esigenza di ulteriori approfondimenti e valutazioni di carattere generale da parte delle amministrazioni interessate». Non fornendo nei fatti alcuna spiegazione su quanto accade. La nomina del nuovo presidente di Fondazione Ravello da parte della Regione Campania è stata sin qui disastrosa. Prima l'ufficialità di Perrotta, anche attraverso il comunicato ed un post sui social: poi il dietrofront del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, che aveva fatto sapere che l'istruttoria non era stata ultimata. A concludere una vicenda assurda la comunicazione che non sarà il commercialista umbro il nuovo presidente di Fondazione Ravello. A questo punto in pole position per il ruolo di guida dell'ente che organizza il Festival di Ravello c'è Antonio Scurati, scrittore e docente di Letterature comparate e di creative writing all’Università Iulm. (La Città)

L'INIZIATIVA

Mattinata green per gli alunni dell’istituto comprensivo Picentia che, in occasione della giornata mondiale della Terra, si sono cimentati in una serie di attività didattiche sull’importanza delle piante per contrastare l’inquinamento atmosferico a partire dall’intervento realizzato dalla Automar Spa, azienda leader nel settore della logistica integrata con sede legale a Pontecagnano, che nel 2019 ha piantumato nel cortile della scuola, nell’ambito di Mosaico Verde – la campagna nazionale ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente – 400 essenze erboree, fra alberi e arbusti. L’intervento di forestazione, promosso da Automar, è stato realizzato in due diverse aree del comune di Pontecagnano: 400 giovani alberi sono stati messi a dimora negli spazi verdi dei tre plessi dell’istituto comprensivo Statale Picentia e 300 nella zona delle Poste centrali. A far da cornice all’iniziativa di questa mattina, un video realizzato dalla scuola (che documenta la crescita delle piante e l’attività didattica svolta), cartelloni colorati realizzati dai bambini della scuola dell’Infanzia, ricerche e riflessioni anche in lingua Inglese degli allievi della Primaria, il sottofondo musicale, affidato al corso ad indirizzo musicale e la prova di matematica degli studenti della Secondaria che, nell’ambito del Pon Matematica e Realtà, hanno svolto il quesito su quanta Co2 sarà assorbita dalle 400 piante nel corso di un anno scolastico. L’evento si è concluso con la messa a dimora in un vaso, da parte dei bambini dell’Infanzia, alla presenza di Anna Bocaletto, responsabile amministrativo Automar Logistics, Carmine Spina, assessore Ambiente Comune di Pontecagnano Faiano e della dirigente scolastica Ginevra de Majo. «La presenza della dott.ssa Bocaletto e dell’assessore Spina alla manifestazione – commenta la dirigente Ginevra de Majo – testimonia la visione etica dell’economia da parte dell’Automar e l’attenzione all’ambiente dell’amministrazione comunale. Promuovere, al fianco della scuola, uno stile di vita sostenibile, significa perseguire il benessere futuro non solo dell’uomo ma di tutto l’ecosistema in cui egli si inserisce». Durante la manifestazione la responsabile amministrativa della Automar, Bocaletto, ha sottolineato «la grande vocazione territoriale dell’azienda» e l’impegno profuso negli anni per la crescita del territorio in cui ha sede legale. Negli ultimi anni l’Automar ha investito fortemente nel futuro, puntando su digitalizzazione e ambiente: nel 2018 ha, infatti, avviato il progetto Green Program per la drastica riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività. L’assessore Spina ha ricordato alla rappresentanza degli alunni della Picentia riuniti nell’atrio della scuola causa pioggia, che «ognuno può essere la sentinella del territorio vigilando sui comportamenti scorretti». «Cosa possiamo fare per l’ambiente? – dice agli allievi – rispettarlo e farci promotori di buone pratiche iniziando dalla nostra casa, scuola, classe. Piantare un albero oggi significa avere un futuro migliore».

IL LIBRO

Un progetto elaborato da Alessandro Campagnuolo in collaborazione con altri 23 professionisti salernitani che si raccontano durante il difficile lockdown. Anno Zero è uno spaccato di vita di coloro che hanno necessariamente dovuto reinventarsi per mantenere il proprio lavoro e tra chi ha optato per altre strade. “Sono felice e onorato di promuovere e sostenere il progetto editoriale “ANNO ZERO” – ha dichiarato Luigi Bisogno Presidente di Donation Italia e di CISL Giovani Salerno che ha supportato questo importante lavoro. Una raccolta di storie vere raccontate direttamente da alcuni professionisti, molti dei quali vivono e lavorano a Salerno. Quasi tutti della generazione millennial, ognuno ha un suo settore lavorativo o una propria specializzazione. In totale, i professionisti sono ventiquattro e sono divisi per categorie o uniti da un legame circostanziale. C’è il settore medico che ricalca quindi i sanitari, poi quello diciamo di sventura che avviluppa i protagonisti in una situazione congiunturale ecc. ecc. Ma, in generale, tutte le esperienze trattano del periodo compreso fra Marzo e Dicembre 2020. Questo collage, comunque sia, evidenzia la disparità che si è creata fra diverse figure professionali perché alcune hanno avuto oggettivamente più difficoltà di altre nell’anno 2020. Questi ed altri liberi professionisti o titolari di attività private lasciano così un’eredità, che comprova il fatto che chi ha avuto la possibilità per legge di lavorare ha dovuto comunque cercare nuovi modi per continuare a farlo mentre, altri, diversamente, sono stati tagliati quasi completamente fuori da quest’opportunità e certamente hanno accusato maggiori svantaggi. Del tutto diversa è la situazione di quelli che paradossalmente sono stati favoriti dalla pandemia. Anno Zero, quindi, è in tutti i sensi uno spaccato che fotografa l’altalenante situazione lavorativa professionale nell’anno duemilaventi.

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