

VERSO LE COMUNALI
Vive una fase di stallo importante la coalizione di centrodestra, nella città capoluogo. Dopo i primi incontri sulla figura del candidato sindaco Michele Tedesco tutto sembra essersi arrestato. Almeno fino a questa sera quando, stando a quanto emerge, potrebbe esserci un incontro informale – presso la sede elettorale di uno dei candidati al consiglio comunale – per fare sintesi sul nome dell’avvocato penalista. Incontro al quale dovrebbe partecipare Davvero Ecologia e diritti, il gruppo politico Oltre, l’Udc con Aniello Salzano e Mario Polichetti, Forza Italia e Cambiamo con Toti. l’obiettivo dell’incontro è anche quello di stringere i tempi sulla presentazione ufficiale della candidatura di Michele Tedesco, evitare ulteriori rinvii e giocare d’anticipo rispetto ad alcune scelte che potrebbero richiedere all’incirca un mese. E se Fratelli d’Italia ha detto addio alla coalizione ormai da diverse settimane, resta ancora in bilico la Lega: il partito fondato da Matteo Salvini non vorrebbe rinunciare alla candidatura a sindaco di Dante Santoro ma senza staccarsi dalla coalizione di centrodestra. Decisione che dovrebbe essere presa definitivamente solo dopo un incontro con il coordinatore regionale che potrebbe dettare la linea da seguire, almeno nella città capoluogo. Tutto fermo, almeno per ora, anche nei grandi comuni chiamati al voto ma il nodo da sciogliere resta sempre Napoli, città fondamentale dal punto di vista politico. Al momento nessuna novità ma stando a quanto emerge i partiti potrebbero presto sciogliere le riserve a annunciare il sostegno a Catello Maresca, il sostituto procuratore pronto a scendere in campo da civico. (Cronache)
Tra uscenti, ex consiglieri comunali, new entry e ritorni, Enzo Napoli ha già le liste piene. Progressisti, Salerno per i Giovani e Campania Libera sono già quasi tutte composte. Nessun ulteriore strappo, restano in campo tutti gli attuali consiglieri comunali, con l’aggiunta di qualche ex del calibro di Nino Criscuolo o di Augusto De Pascale e Salvatore Telese, quest’ultimi impegnati nella ricostituzione del Campanile di Clemente Mastella. Ricomposta anche l’area dei Verdi, dopo l’addio (almeno ad oggi) di Michele Ragosta, l’ex consigliere regionale Dario Barbirotti lavora alla lista. Con lui c’è Antonio Carbonaro ma anche Gerardo Calabrese, che così resterebbe alla guida, senza problemi del Cgs. Ma le trattative sono aperte e si ragiona su più fronti. Acquisita la disponibilità di Antonio Ilardi e con Peppe Zitarosa alla finestra si dialoga anche con l’ex consigliere regionale del Pdl Salvatore Gagliano. Insomma il tempo potrebbe riservare nuove sorprese dalla parte dei deluchiani che incassano anche l’impegno di Antonello Di Cerbo. Resta da sciogliere solo il nodo principe: l’eventuale candidatura o meno di Roberto De Luca che valuterebbe il ritorno a Palazzo attraverso la via del consenso. Non si esclude una sua candidatura nella lista di “Salerno dei Giovani”. (Andrea Pellegrino)
PARLA ZITAROSA
“Chiudere il lungomare cittadino, dal teatro Verdi a piazza della Concordia e via Trento per permettere ai bar e alle attività ristorative di poter sistemare all’esterno tavoli e sedie, come prevedono le norme nazionali anti covid per le regioni in zona arancione”. È la proposta avanzata dal consigliere del gruppo misto Giuseppe Zitarosa che, ieri mattina, ha avuto modo di parlarne anche con l’assessore al Commercio Dario Loffredo. Ad oggi, ci sarebbe il codice della strada che vieta iniziative di questo tipo ragion per cui, evidenzia il consigliere Zitarosa, si rende necessaria un’ordinanza del sindaco Vincenzo Napoli. “Salerno è una città turistica, dalla prossima settimana entra nel vivo della sua stagione estiva, avvantaggiata anche dal punto di vista del clima e dovrebbe chiudere – ha dichiarato il consigliere del gruppo misto – Il Comune dovrebbe firmare un’ordinanza che chiude il tratto di lungomare dall’autorità portuale fino a piazza della Concordia per permettere a bar e attività ristorative di poter sistemare i dehors esterni. Solo un’ordinanza del sindaco può superare il codice della strada. Altra cosa, io chiuderei anche via Trento per permettere ai ristoratori di lavorare in serenità”. Per i commercianti, un’operazione simile non dovrebbe prevedere alcun costo, proprio per agevolare la ripresa economica, dopo un mese di zona rossa. “Credo che questa sia l’unica soluzione per permettere si ristoratori di lavorare, per i prossimi tre mesi, in totale sicurezza e all’aperto. L’obiettivo è rendere le due zone in questione isola pedonale, superando il problema traffico incentivando l’utilizzo della metro e dei mezzi di trasporto pubblico. “La soluzione è semplice: dare un coupon ad ogni persona che sfrutta la metropolitana e raggiunti un tot di coupon il Comune di Salerno potrebbe premiare queste persone”, ha detto Zitarosa che, tra le altre cose, propone di rendere via Roma e Corso Garibaldi a doppio senso ma “bisogna limitare il traffico, gli automobilisti non devono lasciare le auto in sosta e la medesima cosa si potrebbe fare con il lungomare, da Pastena che diventerebbe così a doppio senso – ha aggiunto Zitarosa – Salerno diventerebbe una città “all’aperto”, con attività ristorative che lavorano all’aperto con via Roma limitata al traffico”. Sul fronte amministrative, invece, Zitarosa non ha ancora sciolto le riserve: al momento appartiene al gruppo misto e sta sfruttando questi mesi che separano dalle amministrative per decidere se sostenere il sindaco uscente Vincenzo Napoli e dunque passare in maggioranza o restare all’opposizione. “Come persona stimo molto sia Vincenzo Napoli che il governatore De Luca, dall’altra parte (riferendosi al centrodestra ndr) vedo poco e nulla”, ha aggiunto infine. (Cronache)
PARLA CAMMARANO
“L’annuncio del ministro dei Trasporti Giovannini a finanziare le linee regionali collegate all’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, alimenta il nostro impegno a ripristinare la Sicignano-Lagonegro. Una linea fondamentale per il Vallo di Diano e che oggi, alla luce dell’orientamento del Governo, diviene ancor più strategica. Auspico che ci sia un ripensamento da parte del presidente della Commissione regionale Trasporti, Cascone, che nei mesi scorsi ha bocciato il progetto di riattivazione della linea”. Lo dichiara il presidente della III Commissione speciale Aree Interne Michele Cammarano. “Le dichiarazioni del ministro Giovannini vanno nella direzione di un ordine del giorno approvato dalla Camera, che impegna il Governo a sbloccare un’opera arenatasi da troppo tempo. Senza dimenticare che la strategia nazionale Aree Interne è stata approvata e finanziata proprio nel Vallo di Diano. Nei prossimi giorni definirò un calendario dei lavori della Commissione che presiedo, per ascoltare in audizione le parti interessate, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile una tratta importantissima per l’intera regione”.
PARLA IOVINO
“Ci sono principi nel Movimento che non potranno mai tramontare. E il più solido tra questi è la nostra democrazia diretta. Ci sarà sempre la consultazione dei nostri iscritti e la promozione della partecipazione dal basso nei nostri processi decisionali. Non c’è miglior forma di legittimazione di un leader che quella del consenso della nostra base”. Così il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino in un’intervista a Open, rispondendo a una domanda sul futuro del Movimento e il rapporto con Rousseau. Sulle polemiche scatenate dal recente video di Beppe Grillo in difesa del figlio, Iovino ha sottolineato di essere “vicino a Beppe in questo momento di difficoltà. Personalmente – ha aggiunto – sono rispettoso del lavoro degli inquirenti, confermo piena fiducia nella magistratura, in particolar modo quando si tratta di vicende come questa”. Sulla decisione del tribunale di Cagliari che ha bloccato espulsioni dei parlamentari che hanno votato contro la fiducia al Governo Draghi, per il deputato “non saranno certo dei ricorsi nei tribunali a determinare il volto della nostra forza politica, questo sarà deciso sempre dagli iscritti e dai suoi esponenti”. Parlando infine delle comunali a Roma, Iovino ha sottolineato: “Virginia Raggi ha svolto un ottimo lavoro e dobbiamo concentrarci su come sostenere con ancora più forza l’impegno che ha portato avanti in questi cinque anni. Governare Roma oggi è procedere su una strada in discesa grazie a Virginia Raggi e ogni interlocuzione con le altre forze politiche deve partire riconoscendo il suo lavoro”.
LA LETTERA
La Federcomtur e Abbac scrivono al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “Rivedere il coprifuoco”. Con una nota, Claudio Pisapia, segretario generale della Federcomtur e Agostino Ingenito dell’Abbac, propongono un alleggerimento del coprifuoco. «Siamo pronti a ripartire, eravamo pronti a ripartire – scrivono – la “speranza” dell’approvazione del Decreto Riaperture, che sembrava un giusto ed equilibrato compromesso per prepararsi ad affrontare una stagione turistica difficile e piena di incognite, viene stroncata dall’applicazione del coprifuoco». «Noi di Federcomtur, insieme alle Regioni, ai Comuni, ai Consorzi di Promozione Turistica, al Turismo extralberghiero, stavamo preparando progetti, protocolli e “applicazioni” per arrivare ad avere un’ accoglienza turistica degna di nota con programmazione e fruizione in sicurezza ed in modalità Covid – free della nostra bella Italia, nel periodo estivo», proseguono. «Tutto ciò, è vanificato: il coprifuoco, è frutto di una politica che rifiuta e ignora il presupposto che l’unica possibilità e opportunità di ripresa del nostro Paese, è il turismo e tutto ciò che ruota intorno ad esso, soprattutto nei prossimi 6 mesi, in considerazione dell’incremento della campagna vaccinale e delle ripercussioni auspicabilmente positive sulle immunizzazioni nel periodo giugno-luglio. Il coprifuoco, è un ulteriore alibi per chi ha fatto fallire le zone rosse, non effettuando controlli e determinando l’inspiegabile aumento dei contagi. Il coprifuoco è il fallimento di chi denota poca conoscenza del nostro Paese». «In Italia, per questioni climatiche, per usi e costumi, per tradizioni, non è possibile stoppare ogni forma di vita alle ore 22 oppure alle ore 23», spiegano ancora. Chi propone misure del genere, ignora lo stile di vita delle località turistiche che tra 15 giorni, avrebbero, dovrebbero e potrebbero ricominciare a vivere. Portofino, Amalfi, Positano, Capri, Ischia, Tropea, Taormina, la Riviera romagnola, Forte dei Marmi, i Laghi, hanno una routine nel periodo giugno-luglio che porta i turisti ad andare a cena passate le 21 e, tra una passeggiata e un gelato, si tira fino a notte inoltrata. Ci vuole buonsenso, capacità gestionale e conoscenza del territorio, potere di sintesi e ascolto, con la consapevolezza che, gli “operatori” che soffrono da 16 mesi, non possono affrontare ulteriori costi per riaprire in sicurezza, rispettare le regole e non poter godere delle potenzialità naturali della nostra Italia. La nostra proposta, da condividere in modo sostenibile e in sicurezza con gli adeguati controlli, è quella di posticipare la chiusura alle ore 24, e il rientro a casa all’ 1, salvo deroghe nelle zone a particolare rilevanza turistica. Il coprifuoco, è la morte dell’accoglienza turistica in Italia, in tutte le declinazioni e in tutti i sensi», concludono.
STABILIMENTI BALNEARI
Tra le attività che potranno riaprire nelle prossime settimane, rientrano anche gli stabilimenti balneari. Una decisione questa che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti amanti della tintarella che hanno già iniziato a fare il conto alla rovescia per il primo tuffo in acqua. Pronti alla riapertura anche i titolari degli stabilimenti balneari, che dopo le ultime decisioni del Governo Draghi, si stanno riorganizzando per l’estate 2021. Lorenzo Moscariello è il titolare dello stabilimento balneare “Lido Lido” di Salerno, come tanti suoi colleghi sta iniziando ad organizzarsi per l’estate che sta arrivando. Pronto a riaprire, se non vi saranno cambiamenti il prossimo 15 giugno… “Ci stiamo preparando per la riapertura.?Adotteremo le stesse misure di controllo e di sicurezza della scorsa estate, però credo che anche per quest’anno saranno ancora in vigore. Altre indicazioni non ci sono state date, però credo che la distanza tra gli ombreloni, l’accesso limitato ad un numero massimo di persone, i controlli, la misurazione della temperatura e la sanificazione costante di sedie, ombrelloni, spiaggia e servizi resterà ancora attiva anche per questa estate. Fortunatamente il grosso delle spese l’abbiamo affrontato lo scorso anno, quindi quest’anno dobbiamo solo allestire la spiaggia ed aprire. Sempre augurandoci che non vi siano modifiche a ciò che è stato stabilito, perchè tempo che questa riapertura dal 26 aprile possa far registrare, e francamente mi auguro di no, un aumento di casi a fine maggio, che ci potrebbe riportare nuovamente in zona rossa. Allora in questo caso il danno sarebbe enorme. Ecco perchè personalmente avrei aspettato altre due settimane prima di riaprire tutto”. L'articolo integrale di "Cronache" al seguente LINK.
ESTATE NEL CILENTO
Garantire una ripartenza in sicurezza per l’estate 2021 con tamponi all’arrivo nelle strutture ricettive. E’ l’obiettivo che il Consorzio “Paestum In” di Capaccio Paestum mira di raggiungere attraverso il progetto “Igiene e Sicurezza in Hotel”, nato all’insegna di prevenzione e controllo con la partnership del Laboratorio Analisi Inglese s.r.l. e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, laboratori di Igiene del Dipartimento di Biologia. Oltre agli ormai ben noti protocolli di pulizia e di sicurezza, le strutture turistiche del Consorzio offriranno agli ospiti la possibilità di sottoporsi a tampone all’arrivo in struttura e, in caso di necessità, in ogni altro momento della loro permanenza. “Si tratta di un percorso di sicurezza in autocontrollo igienistico-sanitario dedicato al nostro personale e agli ospiti delle strutture ricettive. Tale progetto prevede innanzitutto l’ottemperanza alle disposizioni di legge, alle procedure e protocolli di pulizia, sanificazione e prevenzione, oltre a tamponi per la determinazione di Sars-CoV-2 per i nostri collaboratori. Abbiamo pensato anche agli ospiti a cui sarà offerta la possibilità di sottoporsi a tampone all’arrivo in struttura e, in caso di necessità, in ogni altro momento della loro permanenza” spiega il presidente, Pino Greco. “Anche le cerimonie, oltre a svolgersi nel pieno rispetto dei protocolli, saranno caratterizzate da un ‘regalo’ degli sposi e della struttura, ovvero un tampone rapido che gli operatori specializzati del nostro laboratorio partner eseguiranno in situ a tutti gli ospiti prima dell’ingresso nelle sale. Tutto ciò si ritiene necessario e doveroso per il rispetto della salute della collettività” aggiunge Greco. Partner dell’iniziativa anche l’Università Federico II di Napoli, laboratori di Igiene del Dipartimento di Biologia, che opererà per verificare come tutta la struttura ricettiva risponda ai canoni di igiene e sicurezza della persona in senso lato. “Sono molti gli adempimenti relativi all’igiene degli ambienti con cui le strutture ricettive già si misurano da anni – sottolinea Mafalda Inglese, socia del Laboratorio Analisi Inglese ed esperta igienista – Basti pensare al batterio della Legionella, pure responsabile di polmoniti e che si annida in maniera latente negli impianti idrici e aeraulici, e mai come in questo momento diviene necessaria la cura e l’attenzione per tutti gli aspetti correlati all’igiene degli ambienti anche oltre il virus Sars-CoV-2 stesso. Con i colleghi della Federico II ci occuperemo anche di assicurare buoni standard igienistico-sanitari dei vari comparti delle strutture ricettive”. “Il progetto prenderà il via già dal mese di maggio e continuerà per tutta la stagione 2021, che auguriamo a tutti possa essere florida, serena e in sicurezza ed è per questo fine che stiamo lavorando” conclude il presidente del Consorzio “Paestum In”.
GIORNATA DELLA TERRA
Si celebra oggi, 22 aprile, la cinquantesima Giornata Mondiale della Terra, ideata per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia del pianeta. Sono numerosissime le iniziative previste anche in Italia per celebrare la ricorrenza, il cui momento più importante si concentra nel summit virtuale organizzato dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a cui parteciperanno quaranta Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo, tra i quali anche il Santo Padre Papa Francesco e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. L’obiettivo è quello di una drastica riduzione delle emissioni inquinanti da qui al 2030. E su questo tema è intervenuto anche il Presidente dell’Automobile Club Salerno – Vincenzo Demasi – secondo il quale l’obiettivo si può perseguire anche attraverso la sostituzione dei troppi veicoli inquinanti che circolano tuttora in Italia. Occorre però mettere tutti in condizione di poter utilizzare veicoli ecologici pur non avendo i mezzi economici, anche a causa della crisi pandemica, per acquistare autovetture elettriche dalle elevate prestazioni. Oggi, subito, in questa fase di transizione e fino a quando i costi delle auto elettriche non saranno alla portata economica di tutti, occorre incentivare anche l’acquisto di veicoli ecodiesel o ibridi e comunque meno inquinanti, rottamando autoveicoli vecchi e inquinanti.
SUI BINARI
"Apprendiamo con grande entusiasmo le dichiarazioni del ministro Giovannini, il quale ha affermato che dovrebbero essere finanziate le linee regionali collegate all'Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. Nella tratta Battipaglia-Praja c'è solo una linea regionale collegata, vale a dire la Sicignano-Lagonegro". Ad annunciarlo in una nota è il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro che da anni si batte per la riapertura della stessa tratta chiusa dal 1987 nel corso dei lavori di rinnovamento ed elettrificazione della linea Battipaglia -Metaponto. A testimoniare la concretizzazione della riapertura della Sicignano-Lagonegro è l'imminente inizio delle attività per la progettazione della velocizzazione ferroviaria del Lotto 1 della linea Salerno-Reggio Calabria tra Battipaglia e Praia. In una nota ufficiale, infatti, la Italferr, per conto di RFI, ha comunicato a diversi sindaci del Salernitano che entro fine aprile, e sino al prossimo mese di agosto, saranno poste in essere indagini geognostiche, rilievi, censimento e monitoraggio punti d'acqua, prospezioni geofisiche e studi geologici. Tali attività saranno effettuate nei territori comunali di Buccino, Sicignano degli Alburni, Contursi Terme, Campagna, Eboli, Battipaglia, Casaletto Spartano, Polla, Sala Consilina, Caggiano, Montesano sulla Marcellana, Padula, Casalbuono, Auletta, Atena Lucana, Trecchina, Maratea, Rivello, Lagonegro, Tortora e Praia a Mare. (La Città)
AMBULANZA DEL MARE
Sabato 24 aprile alle ore 11.30, presso il porto di Amalfi, il Corpo di Soccorso Universo Humanitas presenterà la ambulanza del mare di rianimazione. Invitati alla visita a bordo i sindaci dei Comuni della Costa d’Amalfi, il Presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca e le altre Istituzioni ed Autorità presenti alla riapertura della strada statale 163 “Amalfitana”. Il mezzo partirà quindi alla volta di Salerno. L’arrivo alla banchina di riva del porto Masuccio Salernitano è previsto dopo circa 20 minuti di navigazione alla velocità di 35/40 nodi (in condizioni normali di mare e vento). L’ambulanza del mare è equipaggiata con barella spinale e tutti gli elettromedicali necessari per il servizio di rianimazione. L’equipaggio è composto da medico rianimatore, infermiere, Operatore Socio Sanitario di supporto, comandante e suo vice. Il presidente del Corpo di Soccorso Universo Humanitas Roberto Schiavone di Favignana, dice: “Dimostreremo ai sindaci la imprescindibilità di questo servizio di soccorso per la Costa d’Amalfi. Le caratteristiche di velocità, sicurezza ed affidabilità – a bordo ci sarà una squadra di operatori professionali e medici – pongono immediatamente quest’ambulanza al servizio delle esigenze sanitarie di Costa d’Amalfi, fascia litoranea, Costa del Cilento e delle isole”. Caratteristiche tecniche – Gommone RIB (Rigid Inflatable Boat) di 9.98 metri. Ospita un vano sanitario completo che garantisce lo stesso livello di comfort e di funzionalità di una normale ambulanza di rianimazione terrestre.
DROGA
Scoperto un supermarket della droga, in pieno centro, a Nocera Inferiore. I poliziotti, supportati dall’intervento di Kira - pastore belga specializzato nella ricerca di stupefacenti -, hanno sequestrato 12 chilogrammi di hashish, 1,7 di cocaina, 1 di marijuana ed un revolver calibro 357 magnum con matricola abrasa. Trovate anche 31 munizioni dello stesso calibro e alcuni bilancini di precisione. Nei guai sono finiti il 45enne S.G. ed un giovane presente nell'abitazione durante il blitz degli agenti. (La Città)
FONDERIE PISANO
Diffida ad accedere agli atti dell’ufficio tecnico sulla zona industriale di Buccino. È quanto inviato e notificato dai legali della società Fonderie Pisano di Salerno al sindaco del Comune della Valle del Sele, Nicola Parisi. La diffida è nata dal diniego da parte dell’ufficio tecnico comunale ai Pisano ad iniziare i lavori edilizi di messa in sicurezza ripristino e sistemazione nel lotto industriale numero 22 sito in area Asi, nella zona industriale di Buccino - e acquistato dalla società titolare dello storico stabilimento industriale di Fratte per la delocalizzazione delle Fonderie dall’attuale sede di via dei Greci. Il diniego agli interventi di riqualificazione del capannone dove dovrebbero sorgere le nuove Fonderie Pisano è scaturito dal provvedimento sindacale emanato l’11 marzo scorso con il quale il sindaco di Buccino ha disposto la sospensione immediata del rilascio di ogni autorizzazione edilizia riguardante gli stabilimenti presenti nella zona industriale della Valle del Sele. Una sospensione che ha bloccato l’inizio dei lavori alla società, scatenando l’indignazione degli imprenditori salernitani che ora, attraverso il loro legale, l’avvocato Lorenzo Lentini, hanno inviato una missiva di diffida al Comune con la richiesta di accesso agli atti predisposti dall’ufficio tecnico comunale sulla questione. Insomma, i Pisano vogliono vederci chiaro sul diniego agli interventi, passaggio che rappresenta la prima, vera “barricata” barricate da parte del Comune sulla delocalizzazione dell’industria siderurgica nell’area produttiva del cratere, e conoscere la legittimità del provvedimento predisposto da Palazzo di Città che, per ora, impedisce alla società di effettuare i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del capannone già esistente nel lotto. Ora l’ufficio tecnico avrà a disposizione 30 giorni dalla notifica della diffida per permettere la visione degli atti alla società. La querelle della delocalizzazione delle Fonderie Pisano, dopo i passi in avanti degli ultimi mesi, va avanti: la società che gestisce lo storico stabilimento industriale di via dei Greci hanno individuato, in località Isca, nella zona industriale volceiana, l’area dove insediarsi e lasciare Salerno, trasferendo manodopera e impianti produttivi. Un iter lungo e complesso, quello della delocalizzazione, nato a seguito della stipula dell’atto di acquisto dal Consorzio Asi che è titolare dell’immobile, a conclusione dell’aggiudicazione per bando pubblico per oltre due milioni e mezzo di euro, del lotto numero 22 della zona industriale di Buccino. E così, tra un botta e risposta con diffide, la vera battaglia è quella che pende nelle aule di giustizia. Un “braccio di ferro”, tra la società Fonderie Pisano e il Comune di Buccino, pendente davanti ai giudici del Consiglio di Stato che dovranno decidere se lasciare invariata la variante al Puc con la quale Palazzo di città nel 2018 trasformò la zona industriale in distretto “artigianale- agroalimentare”, bloccando l’insediamento alle industrie non agro-alimentari tra cui le fonderie Pisano nella zona industriale volceiana, o confermare la sentenza del Tar che approvò la richiesta degli industriali di annullare la variante al Puc. Intanto però, proprio dal Comune di Buccino, così come approvato nell’atto indirizzo dai sindaci della Comunità Montana nei giorni scorsi in un consiglio generale contro la delocalizzazione delle fonderie a Buccino, la Giunta comunale ha deliberato una richiesta al Consorzio Asi, di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ente che gestisce le aree industriali del cratere, mentre in oltre 40 comuni salernitani stanno nascendo comitati di cittadini per il “no fonderie a Buccino”. (La Città)
ALLERTA METEO
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo per piogge e temporali valevole dalla mezzanotte e per l'intera giornata di domani venerdì 23 aprile. Sulle zone 3,5,6,7,8 (Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento) si prevedono "Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o isolato temporale".? Tra le conseguenze derivanti dal quadro meteo previsto, la protezione civile regionale evidenzia, tra l'altro, possibili fenomeni franosi soprattutto in territori fragili per effetto della saturazione dei suoli, anche in assenza di precipitazioni. Possibili anche caduta massi, allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, fenomeni di rigurgito dei sistemi urbani di smaltimento delle acque meteoriche, scorrimento superficiale delle acque sulla sede stradale. (La Città)
QUI EBOLI
Italia Viva apre, ad Eboli, ad Europa Verde. Nella serata di martedì, i coordinatori dei due movimenti, Cosimina Grazia Liliano e Francesco Bello, si sono incontrati per verificare le possibili convergenze tematiche ed elettorali sulle prossime amministrative. Italia Viva ed Europa Verde sostengono, infatti, la necessità di un ritorno alle identità politiche per garantire filiere istituzionali tali da permettere una partecipazione incisiva della Città nei processi decisionali sovracomunali. La tutela dell’ambiente e la ritrovata centralità del tema con l’istituzione del ministero alla transizione ecologica debbono essere da stimolo anche sui territori per far invertire la rotta con comportamenti virtuosi per una Eboli sostenibile. “Eboli – Europa Verde nasce come un progetto politico aperto e democratico, il cui obiettivo è quello di mettere al centro dell’agenda politica ebolitana la questione ambientale, mediante la formazione di un ampio movimento culturale e sociale collocato all’interno del centro-sinistra cittadino. Registriamo una crisi globale senza precedenti, che non è solo economica ma anche sociale e ambientale. Abbiamo avvertito l’urgenza di fare qualcosa, sebbene spesso ci sentiamo impotenti e disarmati di fronte a quello che vediamo: ingiustizie sociali, discriminazioni, povertà sia materiali sia etiche e morali, democrazia messa in discussione, estremismi, diritti basilari negati. È arrivato il momento di impegnarsi per cambiare lo stato delle cose”, ha dichiarato il coordinatore Liliano evidenziano che “con Italia Viva abbiamo trovato delle sinergie programmatiche. Siamo un movimento inclusivo che ha a cuore il bene della nostra comunità. Non ci interessa la ressa in atto sul nome del candidato Sindaco. Noi parliamo di idee realizzabili per Eboli”. Soddisfatto anche il segretario cittadino di Iv, Francesco Bello: “Un incontro proficuo. Abbiamo lanciato nei giorni scorsi una campagna di ascolto per la nascita di un laboratorio politico riformista e liberale, Eboli ha bisogno di una pacificazione politica. La ideologia ecologista è parte della nostra identità e per questo è stato il primo incontro che abbiamo voluto. Molti sono i punti di convergenza emersi come l’attenzione per le disuguaglianze acuite in questo periodo di pandemia, altri da approfondire. Continueremo ad incontrarci con gli amici di Europa Verde ed anche con altre aree politiche del campo che noi crediamo sia il futuro utile ad Eboli, nel solco che il nostro partito ha già tracciato anche a livello nazionale ed europeo”. Italia Viva, dal canto suo, ha già lanciato la candidatura a sindaco dell’ex parlamentare Tonino Cuomo, spaccando – di fatti – la coalizione di centrosinistra che, ad Eboli, non si presenterà compatta, almeno per ora. (Cronache)
Assegnazione Casa del Pellegrino, la Procura presso la Corte dei Conti presenta le richieste di condanna: 856mila euro a carico dell’ex sindaco Massimo Cariello e 40mila e 800 euro per tutti gli altri assessori ed ex consiglieri comunali: Cosimo Pio Di Benedetto (ex vice di Cariello e ora candidato a sindaco), Ennio Ginetti, Matilde Saja,Vito De Caro, Angela Lamonica, Lazzaro Lenza, Maria Sueva Manzione (assessori della prima giunta Cariello); Fausto Vecchio, Gian Maria Sgritta, Luigi Guarracino, Mario Domini, Filomena Rosamilia , Emilio Masala , Giancarlo Presutto , Giuseppe Piegari, Vincenzo Marchesano, Rosa Altieri, Pierluigi Merola, Giuseppe La Brocca e Vittorio Bonavoglia . La Procura presso la Corte dei Conti ha accolto la tesi avanzata dall’Anac che, con un duro parere contrario alla delibera del Consiglio Comunale, aveva assegnato La Casa del Pellegrino all’ex Ises, trasferendovi i pazienti. Secondo la magistratura contabile vi sarebbero tutti i profili del danno erariale ed i convenuti avranno 45 giorni di tempo per presentare le proprie memorie difensive nel tentativo di evitare la condanna al pagamento. (La Città)
QUI MONTECORVINO ROVELLA
Aprirà i battenti domani alle ore 16 il centro vaccinale Covid 19 di Montecorvino Rovella, ricavato negli spazi della palestra dell’Istituto Trifone. Il polo, che sarà gestito dall’Asl, è stato realizzato nel rispetto della normativa in materia ed è frutto della sinergia fra amministrazione comunale, Azienda Sanitaria Locale e medici di base del comprensorio Montecorvino Rovella-Acerno. Un grande risultato per la comunità, che da domani avrà un punto di riferimento diretto sul territorio per la realizzazione dei vaccini. «Abbiamo messo in campo un impegno costante per realizzare questo centro vaccinale» sottolinenano il sindaco, Martino D’Onofrio, e l’assessore alla Sanità, Carmine Falabella, che aggiungono: «È stata dura ma ce l’abbiamo fatta rispettando anche i tempi che ci eravamo prefissati. Un ringraziamento doveroso va rivolto al direttore del Distretto Sanitario 68, dottor Pasquale Melillo, al dottor Vincenzo Patella ed ai medici di base del territorio, che con grande impegno e spirito di collaborazione hanno reso possibile tutto ciò».
QUI AGROPOLI
È stato portato nella serata di ieri in una struttura sanitaria dedicata a Pellezzano, Francesco, alias Spiccioletto. Grazie all’impegno profuso dalla compagnia Carabinieri di Agropoli guidata dal capitano Fabiola Garello e in particolare dal maresciallo Carmine Perillo si è riusciti ad arginare una problematica che in città ha dato non poche difficoltà a diversi cittadini. Numerosi i furti che negli ultimi tempi si sono verificati sull’intero territorio a privati cittadini e ad attività commerciali. Presso la struttura dedicata Francesco finalmente effettuerà attività diagnostiche, terapeutiche e riabilitative con modalità di erogazione dei trattamenti in forma di degenza a tempo pieno. Una operazione importante terminata nel migliore dei modi grazie all’impegno delle forze dell’ordine della città di Agropoli. (Cilento Channel)
QUI NOCERA SUPERIORE
Il comune di Nocera Superiore vince contro l’Agenzia delle Entrate. Se normalmente con il Fisco, a ragione o a torto, ce l’hanno automobilisti e cittadini che si vedono recapitare cartelle esattoriali, stavolta è un Comune, quello di Nocera Superiore, nel salernitano, a costituirsi in giudizio ed a vincere in Tribunale contro l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) per incassare somme derivanti da cartelle esattoriali inviate a contribuenti inadempienti non riscosse in tempi utili proprio dall’Agenzia e, quindi, cadute in prescrizione. La diatriba tra i due enti nasce da diversi ricorsi presentati da altrettanti cittadini che si erano rivolti al Giudice per chiedere l’annullamento di alcune cartelle esattoriali andate in prescrizione per omessa o tardiva notifica da parte dell’Agenzia. Nel momento in cui i contribuenti hanno presentato istanza di annullamento delle cartelle al Tribunale, contestualmente il Comune di Nocera Superiore, attraverso l’Ufficio Avvocatura, si è costituito contro l’Agenzia delle Entrate chiedendo la condanna al pagamento delle somme che non sono state recuperate per cause imputabili al concessionario, ovvero la mancata o tardiva notifica delle cartelle esattoriali. Condanna che è giunta pochi giorni fa con Ordinanza di assegnazione del Tribunale di Salerno (Ufficio Esecuzione Mobiliare) con la quale l’ex Equitalia è stata condannata a riconoscere al Comune di Nocera Superiore il pagamento delle somme oggetto della costituzione in giudizio e spese processuali per un totale di circa 14mila euro. Le spettanze sono state assegnate dal Giudice presso la Banca d’Italia. Soddisfatto il sindaco Giovanni Maria Cuofano: È una vittoria in sede civile che rispecchia la meticolosa attività recupero avviata dall’Ufficio Avvocatura unitamente alle azioni di riduzione del contenzioso già messe in campo da tempo in linea con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale.
RINASCITA PICENTINA
Rinascita Picentina sottolinea che la figura del Difensore civico, per l’indipendenza dal potere politico e la sua indipendenza amministrativa è la classica previsione a tutela del cittadino. Nonostante la legge finanziaria del 2010 ha contemplato l’eliminazione di tale figura a livello comunale in ottica di razionalizzazione della spesa, invadendo l’autonomia statutaria degli Enti locali, essi comunque possono prevedere, in maniera estensiva, figure a tutela dell’imparzialità e del buon andamento dell’Amministrazione, avendone volontà e copertura finanziaria. È per questo che siamo lieti di constatare che l’ Amministrazione Comunale di Pontecagnano Faiano bene ha fatto a non abrogare l’art.31 del proprio Statuto che prevede, appunto, l’istituzione dell’Ufficio del Difensore Civico a tutela della cittadinanza e del corretto espletamento dell’azione amministrativa. Ringraziamo quindi l’Avvocato Clementina Diana Tozzi che, raccogliendo il nostro invito, ha offerto la propria disponibilità, a titolo completamente gratuito, aderendo a quanto richiesto e previsto dalla “lex specialis” cittadina senza aggravi economici per l’Ente. Per agevolare la previsione comunale, adeguandosi anche alle predette indicazioni finanziarie, eravamo certi della disponibilità e grati della sensibilità dell’ Avv. Tozzi che non ha avuto tentennamenti ad offrirsi per l’incarico della difesa civica, la quale nel ribadire l’importanza della previsione statutaria ha dichiarato: “Tale profilo funge da mediatore, da ponte tra i cittadini e le Istituzioni, raccogliendo istanze e avanzando proposte per il bene e le esigenze della Collettività”. L’autonomia comunale se indirizzata ad offrire alla popolazione maggiori servizi, tutele e canali di collegamento, rappresenta sempre opera meritoria e per questo confidiamo che venga presto attuata la previsione del predetto articolo statutario. L’ iniziativa ha preso origine anche in considerazione del periodo quanto mai difficile come l’attuale momento storico che stiamo vivendo, e per le trasformazioni in atto sul nostro territorio e le nascenti infrastrutture previste, facendo sì che le persone si sentano sempre più centrali e consapevoli della vita sociale e amministrativa.
MUSICA
Dieci anni in tredici tracce. Sono questi i numeri al centro del progetto discografico “Settembre” (edito da iMD-Musikè) che di fatto segna il debutto da solista di Marco De Simone. Venerdì 23 aprile, ad un mese dall’uscita del primo singolo “Me faje scurdà”, ci sarà la pubblicazione sulle piattaforme streaming e nei negozi on line. L’idea iniziale era di fare un album prettamente chitarristico, che poi ha preso la direzione di un lavoro più eterogeneo. Ne sono venuti fuori tredici pezzi in cui la chitarra incontra il talento e la creatività di diversi amici musicisti, che hanno impreziosito il lavoro. Nello specifico, ospita nel disco le voci soliste di Cristina Mazzaccaro, Danilo Arrigo e Tommaso Fichele, oltre a un’interpretazione dell’attore Claudio Lardo. Il basso e le ritmiche sono di Michele Pastore, che ha curato anche il missaggio e il mastering di tutto il lavoro. E come per ogni inizio importante anche per “Settembre” Marco De Simone ha previsto una dedica: «Mi piacerebbe dedicarlo alle persone che sanno rimanere e coltivare, al di là degli egoismi; a tutte le persone che sanno dare valore alle cose, invece di sottrarglielo. E io ne conosco diverse, per fortuna». Ascoltando le singole tracce emerge a chiare lettere l’esigenza del musicista salernitano di dare centralità al suono della chitarra, sua fedele compagna, per poi lasciare campo libero anche alla canzone cantautorale. Un passaggio quasi obbligato considerati anche i percorsi tracciati da De Simone nel corso di questi anni al servizio del teatro e dei musical. A proposito dei suoi riferimenti musicali è lo stesso De Simone a citarli: «Partirei dalla musica classica che inevitabilmente ha influenzato il mio modo di approcciarmi alla musica, grazie alla guida di un maestro d’eccellenza, con cui ho trascorso dieci anni della mia vita e al quale devo gran parte della mia sensibilità artistica. Poi ci sono i miti; i miei non sono andato a pescarli necessariamente oltreoceano, ma ho sempre amato un certo chitarrismo italiano che va da Franco Mussida a Dodi Battaglia, passando per Alex Britti. Sono sempre stato un po’ in controtendenza con la mia generazione: a 17 anni suonavo i Genesis con un gruppo di amici, poi ho iniziato ad ascoltare i cantautori, quindi l’incontro con il teatro e la composizione di musiche di scena. Da questo punto di vista, Settembre è anche un po’ la sintesi di tutto questo». Musicista, autore, interprete, è nato a Salerno nel 1992. Diplomato in chitarra classica al Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno. Dal 2016 compone musiche di scena per il teatro. Autore del musical “Una piuma è fatta per volare”, tratto da “La piuma” di Giorgio Faletti (produzione Campania Danza, 2018); autore della colonna sonora del musical “Willy e la fabbrica di cioccolato” (produzione Teatronovanta, 2019: teatro Sistina di Roma, teatro Team di Bari e altri); autore delle musiche di scena dello spettacolo “Noi, pupazzi”, selezionato al festival InScena! di New York (2020).
TEATRO
L’eventuale riapertura in zona gialla il prossimo 26 aprile sarà solo simbolica per il Teatro Ridotto. Ad un anno e più dalla chiusura causata dal lockdown, le porte del tempio della comicità salernitana si spalancheranno esclusivamente per tornare a respirare aria di pubblico e di spettacolo. In scaletta nessuna programmazione in extremis: i mesi caldi avanti non consentono certo di ripartire. «Ma è comunque un buon segno» dice il direttore artistico Gianluca Tortora, che dalla pandemia ha deciso di prendersi solo il buono. «Questo lungo periodo di emergenza sanitaria ci ha insegnato tanto, ma una cosa è certa: la tecnologia, il digitale, potranno venire in contro al comparto solo nell’aspetto organizzativo, la bigliettazione, la prenotazione, ma non potrà mai mischiarsi con la polvere del palcoscenico. Non vedo l’ora di tornare al teatro come era prima, un momento emozionale scandito non solo dalla performance dell’ospite in scena ma da tutti quei rituali che lo precedono, come l’attesa e il vociare del pubblico che si fa silenzio e poi applauso». Il Teatro Ridotto tornerà a regime con una nuova stagione non prima di settembre. In cartellone non solo un carnet di nuovi protagonisti ma anche i tre spettacoli in stand by dal 2020: Peppe Iodice, Simone Schettino e la Compagnia Le Ombre. Prima di ripartire in via Grimaldi, a giugno ci sarà la presentazione di un nuovo spazio. Gianluca e Valentina Tortora, insieme a Piermarco e Rolando Fiore annunciano la nascita di un nuovo teatro messo in piedi proprio durante questo periodo. La struttura prende forma a Capezzano e offrirà spettacoli sia al chiuso che all’aperto. «A febbraio, dopo aver vinto un bando, abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione e abbiamo continuato per tutto questo tempo» spiega il direttore artistico. La voglia di tornare a teatro è dunque duplice e neppure il Covid è riuscito a frenare l’entusiasmo di questa giovane squadra di artisti che, a mani nude, ha lavorato strenuamente per mettere in piedi un nuovo luogo della cultura fruibile a tutti. «Rinascere dalle macerie di questo periodo che ci ha messo in ginocchio si può, o almeno noi ci speriamo» conclude Tortora.
SALERNOIR
“Aspettando SalerNoir” è la rassegna letteraria on line che si apre sabato 24 aprile con la presentazione di “Flora” edito da Sellerio, l’ultimo romanzo dello scrittore Alessandro Robecchi, già editorialista del Manifesto e firma di Cuore, oltre che autore degli spettacoli di Maurizio Crozza. “Aspettando SalerNoir” è il programma di Dirette Facebook che farà da apripista alla VII edizione del SalerNoir Festival le notti di Barliario, che si terrà in estate, con l’organizzazione dell’associazione Porto delle Nebbie, in collaborazione e con il sostegno della Fondazione Carisal e il patrocinio e il sostegno del Comune di Salerno. Da sabato 24 aprile a mercoledì 26 maggio, la rassegna on line, curata dalla docente e socia di Porto delle Nebbie Pina Masturzo, presenterà cinque libri di recente pubblicazione, cinque novità nel panorama del romanzo di genere o con atmosfere che rimandano al giallo, al noir o al noir psicologico. L’incontro con Alessandro Robecchi, che firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi – che, in un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e libertà, amour fou e resistenza, con un inchino al movimento surrealista parigino – è condotto dall’avvocato e blogger Angelo Cennamo. Mercoledì 28 aprile sarà la volta del salernitano Claudio Grattacaso con “Hello, goodbye” edito da Baldini + Castoldi. L’incontro sarà condotto dalla scrittrice Piera Carlomagno, direttrice artistica del SalerNoir Festival. Il romanzo, appena pubblicato, racconta di Angelo e Silvia, sposati da molti anni, vittime di un matrimonio infelice e schiavi dello stabilimento balneare che si ostinano a tenere aperto anche in inverno, benché ci siano pochi avventori. Un pomeriggio, quando tutto sembra come sospeso nell’attesa dell’imbrunire, un signore distinto entra nel locale: dice di essere in pericolo e, scolandosi mezza bottiglia di cognac, chiede ospitalità per la notte. Martedì 4 maggio ancora un salernitano, Carmine Mari con “Hotel D’Angleterre” edito da Marlin, che sarà presentato dalla scrittrice Tina Cacciaglia. Ambientato nel 1911, in una giovane Italia che si appresta a compiere il gran balzo verso la conquista del mondo, mentre dall’Ufficio Approvvigionamenti del Ministero della Guerra sono scomparsi documenti delicatissimi, e il governo è consapevole che potenze straniere tramano contro i progetti coloniali italiani, nella calda estate, in un clima di Belle Epoque, cinque ospiti alloggiano al Hotel d’Angleterre di Salerno. Sabato 22 maggio collegamento con il fiorentino Leonardo Gori, papà del colonnello Bruno Arcieri, appena tornato in libreria con “La finale”, edito da Tea; Gori sarà presentato dal giornalista Massimiliano Amato. Il romanzo è ambientato a Parigi, nel giugno 1938, quando la Nazionale italiana di calcio, capitanata da Peppino Meazza e allenata dal grande Vittorio Pozzo, sta per affrontare la fase finale del Campionato del Mondo. Per chiudere, mercoledì 26 maggio, la siciliana Cristina Cassar Scalia, presenta “L’uomo del porto” edito da Einaudi; con la Masturzo ci sarà, questa volta, la direttrice organizzativa del festival Rosanna Belladonna. Nel nuovo romanzo della Scalia, la grotta di un fiume sotterraneo è usata come saletta da un locale molto noto; lì viene ritrovato il cadavere di un uomo accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Vanina Guarrasi. Tutti gli incontri si terranno alle 19,30 e saranno trasmessi in live streaming al link https://www.facebook.com/SalerNoirFestival
MAGGIO DEI LIBRI
Si aprirà con un incontro dedicato al diritto d’autore e all’uso consapevole delle risorse la celebrazione del maggio dei libri presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Pacinotti” di Scafati, venerdì 23 aprile. L’evento, che vedrà coinvolti gli alunni delle classi terze dell’istituto, con il coordinamento del dirigente scolastico, prof. ssa Adriana Maria Loredana Miro, ospiterà gli interventi del prof. Alfonso Amendola, il quale relazionerà sulla gestione economica del diritto d’autore, della prof. ssa Anna Maria Vitale che dedicherà la sua attenzione alle licenze CC e ai loro attributi e del prof. Aldo Nese che parlerà di diritto d’autore, Copyright e fair use, nel sistema di tutela italiano. L’evento sarà coronato dall’intervento del prof. Giuseppe Vaccaro, docente di Grafica, il quale conferirà circa il diritto d’autore nella composizione di artefatti comunicativi. Tale appuntamento, oltre a rappresentare l’overture di una serie di incontri organizzati all’interno del maggio dei libri destinati agli alunni delle diverse classi dell’istituto scafatese, segna l’inizio di una collaborazione proficua ed entusiasmante fra il dipartimento umanistico, la biblioteca scolastica e i referenti del dipartimento di Grafica dell’istituto Pacinotti. L’indirizzo di Grafica, infatti, da pochi anni inserito nel percorso didattico della scuola, sta diventando il completamento di una offerta formativa differenziata e altamente qualificante. Dopo la giornata dedicata al diritto d’autore, sotto la buona stella del verso dantesco Amor che nella mente mi ragiona, scelto fra quelli indicati dall’organizzazione generale del maggio dei libri, saranno organizzate una serie di presentazioni che vanno dal libro Pane bianco della prof.ssa Redenta Formisano per un focus sulla Resistenza a Scafati, alla recente pubblicazione del prof. Giovanni Savarese, Lo studio del marchese che si sofferma sull’azione pedagogica a Napoli fra Rivoluzione e Restaurazione; dalle biografie artistiche di Gianni Scudieri, contenute nel volume Come un’alba infranta, alla celebrazione del Sommo Poeta e della sua opera, con la presentazione dell’opera Citar Dante, a cura della professoressa Irene Chirico dell’Università degli Studi di Salerno.
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