

PARLA VALERIA
“Il lungo blocco delle prestazioni non Covid nelle strutture sanitarie pubbliche e il conseguente incremento di esami e prestazioni specialistiche nei centri convenzionati, hanno comportato per la Campania l’esaurimento con largo anticipo dei budget di spesa nei centri convenzionati. Nel frattempo, per l’inaccessibilità degli ospedali, sono cresciute a dismisura le liste d’attesa, tra cui anche quelle relative a patologie oncologiche. L’esaurimento dei budget comporterà che, con il pubblico dedicato prevalentemente alla cura dei malati Covid e il privato inaccessibile per molte famiglie, l’assistenza in Campania non sarà più garantita. Basti pensare che le prestazioni di genetica sono già esaurite da febbraio, mentre quelle di patologia clinica, cardiologia, radiologia e diabetologia saranno esaurite entro l’estate in molte delle principali Asl regionali. Bisogna agire immediatamente rivedendo i tetti, non possiamo rischiare di lasciare i cittadini senza assistenza sanitaria”. È l’allarme lanciato dalla vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, che sulla questione ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale, chiedendo alla Regione Campania “di attivarsi, riconfigurando al più presto i tetti di spesa, al fine di evitare un blocco delle prestazioni e garantire continuità assistenziale a tutti i cittadini della nostra regione”.
PARLA CAMMARANO
“Il potenziamento della tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria deve essere centrale nelle politiche di sviluppo delle Aree Interne. Per questa ragione, dobbiamo lavorare perché si crei sinergia tra tutte le realtà rappresentative della provincia di Salerno e la Regione, affinché ci sia unità d’intenti rispetto alla realizzazione di un’opera strategica non solo per l’hinterland, ma per l’intera Campania”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne Michele Cammarano, a margine dell’audizione con sindaci dei comuni del Vallo di Diano e del Cilento e con le associazioni e i comitati rappresentativi del territorio. “Oltre alla pianificazione di una viabilità e di una rete di trasporti complementare all’opera, qualunque tracciato venga scelto, si rende oggi necessario fare chiarezza su tutti i termini del progetto, nelle sue varianti e nelle sue implicazioni sociali, ambientali ed economiche – ha proseguito Cammarano – così da mettere fine a una diatriba in atto da troppo tempo sulla ubicazione delle stazioni e sulla definizione dei tracciati. Serve un coordinamento unitario del progetto, che coinvolga tutte le realtà interessate, recependone istanze ed eventuali criticità. Continueremo a lavorare perché su quest’opera si costruisca un’intesa tra Regione e amministrazioni locali. È il momento di fare squadra – ha concluso il presidente della III Commissione speciale – in vista delle importantissime sfide che il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza ci proporrà da qui a pochissimi anni”.
PARLA IOVINO
“È un filo neppure tanto sottile quello che lega Vincenzo De Luca a Matteo Salvini, con quest’ultimo che invoca la sospensione del codice degli appalti, mentre il governatore della Campania firma addirittura un disegno di legge per creare uno scudo penale a tutela di chi spenderà i soldi del Recovery Fund. Niente più abuso d’ufficio per chi maneggerà quelle risorse, si legge all’articolo 2 della proposta di modifica della legge nazionale che De Luca vuole proporre alle Camere dove, in caso di approdo, si scontrerebbe con il nostro più totale dissenso”. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle e responsabile regionale rapporti interni Luigi Iovino. “Il presidente della giunta campana – prosegue Iovino – si occupi di spendere bene le risorse che arriveranno, evitando di bruciarle come per dieci anni hanno fatto sia lui che il suo predecessore Caldoro, ricorrendo spesso all’espediente dell’accelerazione della spesa per palese incapacità a investire i fondi europei. Servono progetti e una seria pianificazione – conclude il parlamentare M5S – se vogliamo farci trovare pronti quando arriveranno le risorse. Non è salvaguardando i furbetti che usciamo da questa crisi e rilanciamo la Campania e il Sud”.
PARLA MANZO
“Tra i settori più colpiti dalla crisi dettata dal Covid non possiamo dimenticare quello del wedding, che fisiologicamente ha subito bruschi cali di fatturato, in taluni casi anche pari al 100%, a causa delle numerose nozze rinviate, cancellate o svolte tra pochi intimi per seguire le regole anti-contagio.”, esordisce la deputata Teresa Manzo, delineando i dati statistici che caratterizzano un settore a rischio default. “Secondo l’Istat, sono 17.000 i matrimoni saltati tra marzo e aprile 2020, 50.000 se prendiamo in considerazione come parametro di riferimento il periodo tra maggio e giugno 2020. Tantissimi in Italia sono i lavoratori e gli imprenditori di questo comparto che ancora oggi stanno pagando una ripartenza mai, di fatto, avvenuta per le proprie attività da quando ci troviamo a convivere con il Covid”, continua Manzo. “Per queste ragioni, ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, per chiedere al Governo se e quando intenda adottare linee guida nazionali che fissino regole ben precise per il rilancio di questo settore e se potrà essere contemplata la possibilità di lasciare un ristretto margine di autonomia alle Regioni nella gestione delle singole specificità territoriali – insiste – La linea indicata dal M5S per affrontare questa delicata situazione prevede tempi certi per la futura ripresa dei matrimoni e in generale degli eventi in Italia, con sospensione delle cartelle esattoriali e dei tributi per il 2020/21, garantendo allo stesso tempo finanziamenti a fondo perduto per le aziende e indennità per i lavoratori autonomi”.
PARLA PIERRO
A seguito delle indagini della Procura di Potenza che, in data 12 aprile 2021, con l’ausilio dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno, nell’ambito dell’operazione “Shamar”, portavano alla luce l’inquietante portata del traffico illecito di rifiuti sviluppato e organizzato nel Vallo di Diano e più precisamente nell’area protetta Foce Sele-Tanagro, il consigliere regionale Attilio Pierro ha presentato interrogazione avente oggetto «Richiesta di controllo sulla presenza di siti inquinati nella porzione meridionale della Provincia di Salerno». “Ringrazio la Procura di Potenza e l’Arma dei Carabinieri. – spiega Pierro – E’ grazie alla loro indagine se il Vallo di Diano non è stato trasformato nella nuova “Terra dei fuochi” in conseguenza di un vasto contrabbando di idrocarburi. Il territorio in questione è riconosciuto come di gran pregio, anche per le produzioni agricole ed il rischio d’inquinamento a seguito dello sversamento nel suolo e nel sottosuolo di ingenti quantità di idrocarburi leggeri, come nel caso di un terreno di Atena Lucana (SA), sarebbe assai elevato e parimenti elevate sarebbero le conseguenze sulla flora e la fauna locali, particolarmente trattandosi di un’area protetta. Non da meno – continua l’esponente leghista e componente della Commissione Agricoltura della Regione Campania – è viva le preoccupazione che tali eventi rischiano di avere un impatto negativo sulla reputazione dei prodotti agricoli locali, molti dei quali godono del marchio DOP e DOC. Ho richiesto all’Assessore delegato circa l’opportunità di eseguire controlli a campione sull’inquinamento del suolo e delle acque superficiali, al fine di fugare rischi di inquinamento diffuso nella porzione meridionale della Provincia di Salerno”.
PARLA VUOLO
“Dal confronto con il territorio, con Anas e con le associazioni che promuovo la sicurezza e le buone pratiche stradali, una serie di emendamenti presentati dalla Lega al dossier ‘Vision Zero’ sulla sicurezza stradale in Europa. I dati parlano chiaro e le tappe verso l’obiettivo ‘Zero vittime’ devono avere scadenze serrate. Impossibile restare indifferenti. Le strade vanno manutenute con solerzia, ecco perché su questo punto avevo già esplicitamente suggerito di prevedere la finanziabilità della manutenzione. Serve una ferrea regolamentazione europea e una cooperazione nazionale sul piano formativo, repressivo e innovativo. Chiediamo che il rinnovo della patente di guida non avvenga solo su base medica, ma anche con formazione teorica e pratica; abbiamo proposto che le scuole insegnino attivamente la sicurezza stradale con il supporto di associazioni, fondazioni, Polizia stradale, autoscuole, e società specializzate; apprezzabile la volontà comune per strumenti innovativi per un corretto uso dei cellulari alla guida. L’uso di monopattini elettrici va incentivato, ma anche regolamentato e limitato ove non compatibile con la circolazione. Serve il rispetto delle regole anche da parte dei pedoni, unitamente a una sensibilità normativa affinché strade e marciapiedi siano accessibili a tutti. Auspico che tutte le forze politiche in Ue possano condividere le nostre proposte a tutela della sicurezza stradale, senza barriere ideologiche o partitiche, ma nell’interesse dei cittadini”. Così Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega, componente della commissione Trasporti, relatrice ombra del dossier “EU Road Safety Policy Framework 2021-2030 – Recommendations on next steps towards “Vision Zero”.
DROGA
In auto con la droga, nei guai due ragazzi di 20 anni. Sono stati scoperti dai carabinieri di Sapri. Fermata la vettura per un normale controllo, i militari dell'Arma hanno scoperto all'interno un involucro con della marijuana. Inoltre il conducente dell'auto sottoposto ai test anti-droga è stato trovato positivo. I due sono stati segnalati agli uffici della Prefettura di Salerno. (La Città)
CAMORRA
Killer di Galasso e compariello di Angelo Visciano, come spiegava il boss Mario Pepe, Rosario Giugliano alias “O’minorenne” è stato il riferimento a Poggiomarino della Nuova Famiglia di Carmine Alfieri, con partecipazione diretta a omicidi ricostruiti dai collaboratori di giustizia, in particolare Costantino Laiola, di Torre Annunziata, e Domenico Cuomo, di Sant’Antonio Abate. Lo stesso Galasso indica Giugliano come un suo fedele, nelle sue deposizioni da collaboratore, parlandone come di un membro del suo commando. Nel suo percorso criminale, Giugliano tenne una condotta di apparente dissociazione, con dieci anni di reclusione in regime di massima sicurezza, al 41 bis, per poi costruirsi una personale rete di rapporti criminali di primo piano. Anche per il pentito Salvatore Scafuto, di Afragola, «Giugliano era uno importante della zona vesuviana», mentre per il paganese Sandro Contaldo, boss collaboratore, «era diventato figlioccio di Angelo Moccia», altro storico capoclan dissociato. (La Città)
VACCINI
Continua la campagna vaccinazione presso l’hub istituita all’interno della palestra dell’I.C. Picentia, a Pontecagnano Faiano. Dopo ben 1.800 inoculazioni effettuate nel corso di due week end consecutivi, il polo ospiterà ulteriori 600 cittadini aventi diritto. Oggi si procederà con i soggetti fragili (in numero di 200), debitamente convocati dall’Asl, nelle ore comprese fra le ore 15:00 e le ore 18:00. Domani e giovedì 22, ugualmente dalle ore 15:00 alle ore 18:00, si procederà ai richiami (per un totale di 400), parimenti solo e soltanto previa chiamata da parte degli organi di competenza. “Un vero orgoglio per la nostra città portare avanti una campagna vaccinale spedita e debitamente organizzata. Il lavoro è duro, richiede competenza ma anche umanità e vicinanza ai cittadini, ma ci porterà nella direzione di garantire il vaccino ad un numero sempre crescente di persone. L’auspicio è di portare a termine nel più breve tempo possibile, e con il consueto senso di responsabilità, questa fase che chiude un cerchio doloroso, ma che abbiamo saputo fronteggiare con coraggio, ciascuno nel rispetto dei propri ruoli”, il vice sindaco, con delega alla Salute, Michele Roberto Di Muro. “Non posso che esprimere piena soddisfazione per un’attività che sta diventando sempre più celere e fattiva. Grazie al contributo delle Asl, del personale medico e paramedico, dei volontari e delle Forze dell’Ordine, nonché degli stessi cittadini, a metà settimana avremo raggiunto la cifra di quasi 2.500 vaccini. Ovviamente questo è solo un punto di partenza: gradualmente conseguiremo numeri più alti, estendendo le inoculazioni ad ulteriori categorie. Rinnovo il mio appello alla collaborazione ed al rispetto delle regole. Uniti, supereremo anche questa prova”, ha concluso il Sindaco Giuseppe Lanzara. A Baronissi, invece, il sindaco Gianfranco Valiante chiede di procedere in tempi rapidi con le vaccinazioni delle persone appartenenti alle fasce deboli. Ieri mattina c’è stato un incontro fra la dirigenza del distretto sanitario 67 dell’Asl e medici di famiglia per organizzare la partenza del servizio di vaccinazione anticovid delle persone fragili. La vaccinazione delle persone affette da gravi patologie, “cosiddette fragili”, ha avuto da tempo inizio ovunque tranne che nei comuni di competenza del distretto sanitario n. 67 di Mercato San Severino. “Nessun vaccino finora per le persone più esposte e più a grave rischio, nonostante le avvenute forniture del siero e nonostante la categoria sia stata inserita dal Governo Italiano nelle priorità assolute – ha dichiarato il sindaco Valiante – E’ purtroppo un triste primato. Speriamo vivamente che oggi si decida finalmente di partire. E gli ospiti della casa di riposo San Francesco di Baronissi sono anch’essi in spasmodica attesa dei vaccini”. (Cronache)
RIFIUTI
Dopo anni di segno negativo, si è arrestato il lento e costante declino percentuale della raccolta differenziata in città. Come si ricorderà, dal 72% degli anni d’oro – che proiettarono Salerno ai vertici nazionali in materia di differenziazione dei rifiuti – si era giunti al 59,63 del 2019, una percentuale di oltre 5 punti inferiore all’obiettivo del 65% che la legge ha fissato per i comuni italiani. Sul sito www.salernopulita.it sono stati pubblicati i dati relativi all’anno 2020, dai quali si evince che la percentuale della raccolta differenziata in città non solo non è arretrata – cosa per nulla scontata visto il rilassamento che coinvolge sia le utenze domestiche che commerciali in diverse zone del territorio comunale – ma addirittura fa registrare un lievissimo miglioramento dello 0.13% rispetto all’anno precedente. Nel 2020, infatti, l’incidenza della raccolta differenziata sul totale della produzione dei rifiuti è stata del 59,76 %. Come è noto il 2020 è stato un anno particolare, caratterizzato da lunghi periodi di chiusure di diverse attività commerciali, in particolare negozi di abbigliamento, bar, ristoranti e mercati rionali, cosa che ha prodotto un minor conferimento da parte di queste attività. Di contro, però, le misure di contrasto alla diffusione del virus hanno determinato la quarantena di 300 nuclei familiari a settimana che, non differenziando i rifiuti, hanno portato ad un aumento dell’indifferenziato e di conseguenza ad una riduzione percentuali di diverse tipologie di materiali da avviare al riciclo. Sempre nel 2020, inoltre, il ritiro dei rifiuti nei porti turistici pubblici è passata dall’Autorità d Sistema portuale al Comune che, di conseguenza, l’ha affidata a Salerno Pulita. Purtroppo i concessionari e i diportisti erano abituati a non differenziare i rifiuti e l’unico modo per raccoglierli, limitando i danni, è stato quello di assimilarli all’indifferenziato. La quantità di rifiuti prodotti nel 2020 dai salernitani è stata di circa duemila tonnellate in meno rispetto al 2019 (35.171 contro le 37,214 dell’anno precedente). Alla luce di questi dati e delle considerazioni precedenti, l’aver di fatto arrestato la tendenza alla flessione percentuale della differenziata, obiettivo raggiunto grazie a processi di ottimazione della raccolta e dello spazzamento, è da considerarsi un fatto positivo.
RIVOLUZIONE ANIMALISTA
“Valerio Ferrara è il nuovo coordinatore regionale della Campania per il partito Rivoluzione Animalista”. Ad annunciarlo, in una nota stampa, è il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica, che sottolinea: “Valerio Ferrara è un uomo ambizioso e coraggioso, che ha deciso di mettersi in gioco per una causa nobile e fondamentale come quella della difesa animale. Una persona molto preparata, avvocato e si è già occupato di questioni importanti come il randagismo e il degrado dei canili campani. A nome di tutto il partito, dunque, voglio rivolgergli i miei più sentiti auguri di buon lavoro”. Emozionato e onorato del nuovo incarico, l’avvocato Valerio Ferrara aggiunge: “Essere il nuovo coordinatore regionale della Campania è per me una grande responsabilità che sono pronto ad espletare al meglio. E ringrazio il segretario nazionale, Gabriella Caramanica, per la fiducia riposta. Sono anni che mi occupo dei diritti animali e la mia azione proseguirà oggi con rinnovato slancio e attenzione su tutto il territorio regionale”.
QUI ROCCAPIEMONTE
Un importantissimo successo è stato ottenuto dal Comune di Roccapiemonte nella battaglia a difesa dell’acqua pubblica contro la Gori Spa. Il Sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano e l’Assessore con delega all’acqua pubblica Annabella Ferrentino, comunicano infatti che il Consiglio di Stato, con sentenza n.3137/2021, ha rigettato l’appello incardinato da Gori Spa avverso la pronuncia resa dal TAR Salerno n.1184/2014. Nel giudizio di primo grado in sede giurisdizionale amministrativa la Gori Spa impugnava gli atti amministrativi adottati dall’Ente che avrebbero, in tesi, impedito il trasferimento della gestione del Servizio Idrico Integrato in favore della stessa società con condanna dell’Ente al risarcimento del danno derivante dal mancato introito (che sarebbe derivato dall’incasso dei pagamenti delle utenze). Avverso la pronuncia sfavorevole resa dal TAR Salerno con sentenza n. 1184/2014, la Gori SpA ricorreva in appello. Il Comune resisteva in giudizio, assistito prima dall’avv. Maurizio Montalto e poi dall’avv. Michele Dionigi. Il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sull’appello, apprezzando favorevolmente le argomentazioni prospettate dalla difesa dell’Ente, ha rigettato l’appello ritenendo non provato il danno lamentato da Gori SpA. Si legge nella sentenza “La consulenza tecnica di parte, da cui l’appellante ritiene di desumerla, si limita infatti, in buona sostanza, ad enumerare presunte voci di danno, senza però allegare né provare i fatti storici ovvero la documentazione contabile che di questi presunti danni sarebbero la prova”. A ciò si aggiunge la condanna della Gori SpA alle rifusione delle spese legali in favore del Comune di Roccapiemonte liquidate in € 5.000,00. Questo il commento del Sindaco Carmine Pagano: “E’ una sentenza che conferma la bontà delle nostre scelte, che avvalora ancor più il lavoro del Comune di Roccapiemonte che strenuamente continua nella difesa a spada tratta di un diritto essenziale per i cittadini: quello dell’acqua pubblica. Il nostro No al privato proseguirà fino a quando non vinceremo definitivamente questa battaglia. La decisione a favore dell’Ente è anche una risposta ai franchi tiratori che polemizzano per ogni cosa contro l’attività di questa amministrazione, incentrata quest’ultima, e lo ribadisco a chiare lettere, solo al bene comune e alla crescita di Roccapiemonte sotto tutti i punti di vista. E’ l’ora di dire basta a polemiche sterili, attacchi ingiustificati, anche da parte di chi dovrebbe avere a cuore la propria città. A volte ci si dimentica che la politica è un impegno, una missione esclusiva a favore dei cittadini e non per arrivismo personale. In questi ultimi mesi in qualità di Sindaco ho subito critiche assurde, da parte di chi forse non sa neanche minimamente cosa significhi gestire la cosa pubblica. Comunque, non voglio alimentare ulteriori polemiche, questo è un momento di grande soddisfazione che voglio condividere appieno con i componenti dell’Amministrazione, con i dipendenti comunali, con i cittadini tutti. Nessuno escluso”.
PESCA
In Costiera Amalfitana, soprattutto tra Cetara e Salerno, staziona la flotta tonniera più grande dell’intero territorio nazionale. Un vanto per la nostra provincia. Un vanto di cui in pochi ne sono a conoscenza. Così come sono in pochi coloro che sanno che il segmento tonniero campano riveste una posizione di assoluto rilievo nel panorama della pesca nazionale, dal momento che rappresenta uno dei pochi nuclei di pesca industriale rinvenibili in Italia. La pesca in Campania, dunque, ha una connotazione tipicamente artigianale con l’85% delle imbarcazioni che operano abitualmente nell’immediato sotto costa, e solo in rari casi al di fuori delle 6 miglia di distanza. La gran parte utilizza reti da posta fisse (tramaglio ed imbrocco) come attrezzo principale ed il palangaro di fondo come attrezzo secondario. I battelli armati a strascico risultano l’11% del totale nazionale e operano generalmente entro i confini regionali, a distanze da costa inferiori a 12 miglia. Il segmento della circuizione conta 31 imbarcazioni, quasi sempre impegnate nella cattura dei piccoli pelagici, soprattutto acciughe, entro le 6 miglia da costa. Le draghe idrauliche contano 14 imbarcazioni concentrate nella parte settentrionale della regione (Fonte: Mipaaf – Programma Nazionale raccolta dati alieutici). Con più di 150 specie commerciali ed una moltitudine di attrezzi e di tipologie di pesca, l’attività praticata dal settore peschereccio in Campania si caratterizza prevalentemente come una pesca multi-specie e multi-attrezzo tale che uno stesso battello può effettuare più operazioni di pesca estremamente diversificate durante l’anno. E per tutti questi motivi che nasce ad Ischia nel cuore delle marinerie campane la prima associazione di PescAgri Cia dedita alla tutela del settore ittico e dell’acquacoltura. In collaborazione con Cia Campania l’associazione nazionale di Cia-Agricoltori Italiani dedita al settore ittico inaugura la prima associazione regionale in Italia, che conta tra i suoi iscritti pescatori provenienti soprattutto della costiera salernitana. I vertici nazionali e regionali illustreranno i dettagli dell’ambizioso progetto in occasione della conferenza stampa di venerdì 23 aprile ore 11.00 presso l’agriturismo “Il giardino del nonno” a Sant’ Angelo d’Ischia. Il comparto della mitilicoltura, nato negli anni venti nell’area flegrea, rappresenta un settore produttivo fondamentale se si pensa che la quasi totalità della produzione deriva da impianti ubicati nell’area flegrea, in quella torrese-stabiese e, di recente, da impianti creati nel Golfo di Salerno. Il comparto dell’acquacoltura, caratterizzata prevalentemente da realtà di modeste dimensioni alle quali solo di recente si sono affiancate unità produttive di maggiore respiro, rappresenta un’importante opportunità di crescita per la pesca campana. Le imprese di allevamento presenti sul territorio regionale sono rappresentate sia da impianti di acquacoltura a terra che da impianti di maricoltura off-shore. La zona flegrea e quella del litorale torrese stabiese restano quelle più produttive della Campania per quanto riguarda la mitilicoltura. La piccola pesca costiera, praticata con imbarcazioni di dimensioni ridotte, è il comparto più significativo sia per numero di addetti, che di battelli (circa il 60% del totale delle imbarcazioni italiane). La flotta è distribuita su tutto il territorio campano e si dedica prevalentemente alla pesca di pesce pregiato, nell’ambito della quale sono custodite le più antiche tradizioni pescherecce locali. L’acquacoltura in Campania L’acquacoltura è la produzione di organismi acquatici in impianti controllati per habitat, riproduzione ed alimentazione. Rappresenta, oggi, un settore economico molto importante della produzione alimentare e contempla aspetti fondamentali quali la rintracciabilità e la sicurezza dei prodotti. L’allevamento viene praticato sia in impianti a terra di acqua dolce o salmastra, sia in impianti a mare. Le principali tipologie di acquacoltura sono le seguenti: itticoltura o piscicoltura; crostaceicoltura; molluschicoltura, a sua volta divisa in venericoltura (vongole) e mitilicoltura (cozze e ostriche). In Campania, l’attività di acquacoltura costituisce una rilevante realtà produttiva, soprattutto per quanto riguarda l’allevamento dei mitili in mare aperto. Per quanto riguarda gli impianti in acque marine e in acque interne i Comuni competenti gestiscono direttamente il rilascio di concessioni demaniali marittime. L’attività è comunque soggetta all’iscrizione all’Anagrafe nazionale delle aziende di acquacoltura gestito dal Ministero della Salute. Il settore è regolato da differenti strumenti normativi, tra cui la Legge regionale 23 dicembre 2014, n. 22 “Disciplina della pesca marittima e dell’acquicoltura” ed il Programma Operativo FEAMP 2014-2020, che con la Priorità 2 punta a favorire un’acquacoltura sostenibile, efficiente, innovativa competitiva e basata sulle conoscenze.
L'INCIDENTE
Incidente stradale sull'A2 nel tratto tra Padula e Sala Consilina, ferito il conducente di un furgone. Il mezzo si è ribaltato per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e un'ambulanza del 118. L'uomo che era alla guida del veicolo è rimasto lievemente ferito. La rimozione del furgone è stata effettuata dal Soccorso Stradale Menafra Multiservice di Sala Consilina. (La Città)
LAVORI
Via allo spianamento delle spiagge, attività che si fa una volta all’anno, in vista dell’ormai prossima stagione balneare. I lavori sono cominciati quest'oggi e sono effettuati da "Salerno Pulita". L’attività è iniziata sulle spiagge della litoranea al confine con Pontecagnano Faiano e proseguirà lungo tutto il litorale. (La Città)
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