

VERSO LE COMUNALI
La sinistra salernitana c’è e prova a giocare da protagonista alle prossime elezioni comunali che coinvolgeranno la città di Salerno. In questi mesi si susseguono gli incontri, in maniera del tutto riservata ma si tessono i fili per la prossima – particolarmente attesa – competizione elettorale. Sullo sfondo ci sono i responsabili delle formazioni storiche della sinistra come Franco Mari di Sinistra Italiana e Loredana Marino di Rifondazione comunista ma non mancano anche gli esponenti storici di primo piano come Fausto Morrone, Salvatore Forte, Fernando Argentino, Rosellina Masullo, solo per citarne alcuni. Trait d’union resta l’ex parlamentare Andrea De Simone, in stretto contatto con loro ma impegnato nella presentazione, rigorosamente online, del suo Racconto Autobiografico, su diverse piattaforme. La sinistra storica, in questa fase, prova ad aprirsi sempre di più e coinvolge i giovano, chiamati al confronto pubblico con uomini di spessore. Un dato è certo: nella battaglia elettorale di autunno la sinistra c’è. Così, il filosofo Pino Cantillo e il docente universitario Marcello Ravveduto presiedono un gruppo di lavoro sul programma, aperto anche a forze della società civile a partire da Deep. Nel vasto programma elettorale non potranno mancare temi relativi alla città green ed intelligente; la qualità della vita dei quartieri, quartieri con servizi di prossimità; l’assistenza sanitaria e sociale territoriale; gli spazi per le famiglie, gli anziani ed i giovani; la priorità della cultura e l’utilizzo delle strutture; i temi del lavoro soprattutto per i tanti giovani costretti a lasciare la città, la scuola e l’Università per cercare fortuna altrove; la democrazia e la partecipazione. Di fatti, la sinistra prova a giocare d’anticipo e si pone all’ascolto della città, creando occasioni di confronto e di partecipazione. L’obiettivo resta quello di un largo schieramento di forze, coinvolgendo le tante realtà presenti sul territorio della città capoluogo, dall’associazionismo al volontariato, distanti dalle destre e dall’attuale sistema di governo della città. La sinistra sembra guardare con interesse alle iniziative promosse da diversi gruppi giovanili particolarmente attivi ed interessati a scendere in campo con proprie liste alle amministrative. Attenzione e rispetto per l’autonomia dei movimenti e rapporto di pari dignità senza egemonie ed imposizioni con altre forze politiche, questi i presupposti sui quali gli esponenti della sinistra salernitana sono impegnati a stabilire contatti e fissare scadenze. (Cronache)
«Basta nomi, ci sia un tavolo programmatico per la città». E’ il nuovo appello che rivolge l’avvocato Oreste Agosto in rappresentanza del gruppo “Ali per la Città”, in vista delle prossime elezioni amministrative a Salerno. «E’ ormai chiaro a tutti che, se pure gli inviti, le sollecitazioni e gli ultimatum, dovessero portare alla designazione del candidato da parte di alcune forze politiche, ci sarebbe poco da festeggiare. Anzi», spiegano i componenti di “Ali per la Città”. «Infatti, la nomina sarebbe il segnale evidente del fallimento di qualsiasi tentativo di comune azione tra formazioni che, pur nelle logiche diversità, dovrebbero esprimere il comune desiderio di una Città più aperta, più innovativa, più attenta all’ambiente, più equa nella gestione dei ‘beni della intera Comunità’. Un fronte disunito e confuso non produce altro effetto di una deludente sconfitta. Non solo degli uomini, ma anche delle idee che essi rappresentano. Non si partecipa alle competizioni cittadine per far prevalere il proprio colore. Lasciamo che questo avvenga a livello nazionale. La Città ha bisogno di un contributo di libertà, di una partecipazione emotiva, di una condivisione di scelte secondo l’unico obiettivo della dignità della vita». «Tutto questo deve essere necessariamente condiviso da coloro che hanno davvero intenzione di candidarsi nell’interesse della Comunità, impegnandosi a concretizzare ciò che è buono e giusto per tutti, non per il gruppo politico e i sostenitori che li hanno espressi. Ali per la Città ha da sempre sostenuto che la sintesi non va fatta su un nome, ma sulle idee e su un programma. E, ritiene che gli accordi su chi designare non possa essere frutto di valutazioni ideologiche o di superiori imposizioni politiche interessate, magari, a precostituire spazi da gestire e poteri da condividere, non progetti da realizzare. Per questi motivi, non possono essere consentite predominanze. Le ‘stellette’ debbono essere acquisite sul campo della dialettica e del confronto. La profondità della crisi impone di mettere da parte egoismi e personalismi, di dimenticare divisioni e di sedersi insieme, intorno ad un tavolo, per discutere di cose concrete, non dei posti da occupare», concludono.
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IL LUTTO
“Luigi, l’amore della mia vita, ha spento l’ultima sigaretta”. Con queste parole, cariche d’amore e di dolore, ieri mattina Nicla ha annunciato la morte di Luigi Covatta, 78 anni, intellettuale socialista e riformista. Si è spento nella sua casa di Roma. Fautore dell’apertura a sinistra del Psi, fu protagonista negli anni ‘80 del progetto per creare l’”alleanza tra meriti e bisogni”. Grazie alla Fondazione Socialismo aveva ripreso, da direttore le pubblicazioni di Mondoperaio, lo storico mensile socialista fondato negli anni del frontismo, da Pietro Nenni. Dopo la fine del Psi, Covatta ha svolto un’intensa attività da pubblicista e con l’editore Marsilio ha pubblicato i libri “Menscevichi. I riformisti nella storia dell’Italia repubblicana” (2005) e ha curato, insieme a Gennaro Acquaviva, “Moro. Fermezza e trattativa trent’anni dopo” (2008) e “La ‘grande riforma’ di Craxi” (2010). Nel 2018 Covatta era stato tra i primi soci fondatori della Fondazione Socialismo con Gennaro Acquaviva, Giuliano Amato e Riccardo Nencini. Dal 2019 la Fondazione aveva acquisito la proprietà della rivista mensile “Mondoperaio”. L'articolo completo di "Cronache" al seguente LINK.
PARLA VALERIA
“Con una seduta lampo la IV Commissione Trasporti e Lavori Pubblici ha avviato l’esame del disegno di legge, a firma del governatore De Luca, che punta a istituire uno scudo penale per chiunque gestirà i fondi Recovery e Next Generation Eu. Con una proposta di modifica alle Camere della legge nazionale, sbandierata come una misura di semplificazione, il governatore punta a introdurre un regime di impunità per il reato di abuso di ufficio in relazione a tutte le procedure adottate in esecuzione di progetti finanziati con le risorse in arrivo dall’Europa. Piuttosto che preoccuparsi della qualità e dell’efficacia della spesa dei fondi in arrivo, potenziando gli uffici e formando il personale, la prima misura proposta da De Luca è invece uno scudo penale per chi spenderà quei soldi. Se il buongiorno si vede dal mattino…”. Lo denuncia la vicepresidente del Consiglio regionale dalla Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, a margine della seduta della IV Commissione a cui ha preso parte il consigliere regionale M55 Vincenzo Ciampi. “Da mesi chiediamo al governatore un impegno a riorganizzare uffici e dipartimenti, acquisendo le competenze che mancano, così da farci trovare pronti quando i fondi arriveranno e spendere ogni singolo euro per cambiare il volto della nostra regione. Ed è inconcepibile che ad oggi in Consiglio regionale non ci sia stato alcun momento di confronto su Recovery Fund, mentre la prima volta che se ne parla è solo per mettere in salvo da indagini chi sarà incaricato di spendere quei soldi. Siamo pronti a discutere su misure di semplificazione, assolutamente necessarie, tese a ridurre i tempi per l’esecuzione delle opere, ma non possiamo accettare che diventino il pretesto per introdurre scudi penali. D’altra parte non possiamo non rilevare la perfetta sintonia e sincronia del governatore con la visione di Salvini, che proprio oggi torna a chiedere la sospensione del Codice degli appalti fino al 2026”.
PARLA PIERRO
“Come Lega comprendiamo e solidarizziamo con la protesta dei “selezionati” del Concorsone in Regione Campania che hanno sostenuto già alcune prove e, che, stante il Decreto 44/2021, dovrebbero sottoporsi ad una ulteriore prova, al fine di completare la procedura concorsuale come previsto dal bando Ripam”. E’ quanto afferma il consigliere regionale della Lega Attilio Pierro nel corso della seduta odierna della prima commissione della Regione Campania in merito alla vicenda del corso-concorso Ripam. “Sulla vicenda, tuttavia, si sono già espressi il ministro della PA Renato Brunetta e il presidente della Commissione Ripam, ribadendo che la procedura originaria prevista nel bando sarà semplificata con un sola prova scritta digitalizzata. Il quadro normativo dunque esula dalla competenza della prima commissione. Sarebbe opportuno, – spiega l’esponente leghista – visto il poco tempo a disposizione per preparare l’esame, fissato per giungo e per consentire una più efficace preparazione, mettere a disposizione una “banca dati” più snella per procedure concorsuali come in altri concorsi. Inoltre, riteniamo che con i vincitori del concorsone e gli Idonei, che vanno anch’essi avviati con velocità alla formazione, non si riesca comunque a soddisfare l’esigenza degli Enti locali. Proponiamo dunque, per sopperire con celerità, attraverso una verifica, l’impiego anche per quei profili già inseriti nelle graduatorie di Merito in corso di validità, presso gli Enti Locali della Regione Campania, a norma della circolare Dip.Fun.Pubb. n. 5/2013, senza alcuna opportunità, altrimenti, di essere utilizzati presso altri Enti. Sarebbe un segnale forte – conclude Pierro – per tutti quegli idonei che hanno uguale diritto di tutela, trattandosi dello stesso comparto Enti Locali e consentirebbe una equilibrata distribuzione del personale”. Così in una nota il consigliere regionale della Lega Attilio Pierro in merito alle procedure previste dal corso-concorso Ripam, oggi in discussione presso la prima commissione della Regione Campania.
PARLA SAIELLO
“Le procedure di semplificazione del corso-concorso Ripam in Campania, che abbiamo sollecitato nelle settimane che hanno preceduto l’iter definito dal ministro Brunetta, non possono limitarsi a coinvolgere i soli candidati che hanno partecipato alla fase di formazione, con stage effettuati presso gli enti accreditati. La calendarizzazione della prova finale scritta, in luogo delle due previste inizialmente, è di per sé un passo avanti rispetto all’incertezza sulle previsioni dei test finali, che ha portato alla rinuncia di molti candidati. Non è chiaro però quale sarà il destino degli oltre 500 candidati che hanno superato le prime prove, dunque ritenuti per legge idonei, ma che non hanno preso parte alla fase di formazione”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della IV Commissione speciale Innovazione e Digitalizzazione Gennaro Saiello. “Fermo restando che le norme attuali prevedono che chi non ha effettuato la formazione non ha diritto ad accedere alla prova finale, porterò nei prossimi giorni all’attenzione dei ministeri competenti la richiesta di valutare la possibilità di allargamento in futuro di nuovi posti del corso-concorso Ripam anche agli idonei esclusi dai tirocini formativi. Una richiesta che poggia sulla assoluta necessità di molti enti pubblici locali di poter disporre di personale giovane e qualificato per velocizzare la macchina amministrativa. Tema che porterò al centro nei lavori della Commissione dei prossimi giorni”.
LA PROPOSTA
“Il Comune di Salerno aderisca alla iniziativa in favore della Fibromialgia”. Così l’avvocato Fabio Mammone dell’Associazione ‘Andare Avanti’ in vista della giornata del 12 Maggio. “Dalle Associazioni più rappresentative e dal Comitato Fibromialgici Uniti, arriva una richiesta di buonsenso. Le Pubbliche Amministrazioni illuminino di viola i monumenti o le sedi comunali. La luce viola – dice Mammone – darà un contributo prezioso per fare luce su questa patologia e sulle battaglie che si portano avanti”. “In questi anni si sono fatti notevoli passi nelle direzione della tutela di questi malati. Bisogna insistere e fare qualcosa in più. Il Sindaco Napoli dia un segnale, con una delibera di adesione ad hoc, avrebbe un forte significato”.
SALUTE E VITA
“In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo scontro istituzionale tra Regione Campania e Governo nazionale, portato avanti, in maniera strumentale, da Vincenzo De Luca”. Così Lorenzo Forte e Nadia Bassano, in rappresentanza, rispettivamente, del Comitato Salute e Vita e dell’associazione “Help Tutela e sostegno dei consumatori”, in merito ai vaccini. “Il presidente della Regione, a nostro giudizio, tenta così di nascondere il fallimento delle scelte fatte fino ad ora nella gestione della sanità campana, sanità che durante questa pandemia ha mostrato ancora di più le sue inefficienze e l’assoluta inadeguatezza. Sanità che nella nostra regione sembra essere, più che altrove, figlia di una classe politica attenta troppo spesso al consenso personale, più che alla tutela della salute dei cittadini”, proseguono. “Così, in merito al piano vaccinale, ancora una volta, assistiamo attoniti alla dichiarata volontà del Presidente, di procedere al di sopra della legge. La cosa grave questa volta è che al primo posto non vi sia la tutela della Salute dei cittadini campani, tutela che dovrebbe essere prioritariamente rivolta a quelli più fragili e anziani, ma dalle ultime dichiarazioni, sembra che l’obiettivo sia ancora una volta quello di rispondere alle istanze di lobby e categorie. Un’azione tesa, parrebbe, a garantirsi un consenso personale, piuttosto che fare ciò che è più giusto per le persone e per la comunità”. “Negli ultimi giorni abbiamo dovuto ascoltare dal Presidente De Luca: “In Campania non procederemo per fasce d’età”. Parole gravissime se rapportata al fatto che la nostra regione registra ancora un numero di contagi altissimo, tra le prime in Italia e che solo lunedì tornerà in zona arancione. Dichiarazioni dolorose se rapportate alle decine e decine di morti al giorno – persone fragili e anziani, vittime che con un piano vaccinale più efficace si sarebbero potute evitare. In questo marasma, la volontà politica di Vincenzo De Luca è quella di procedere favorendo le categorie, questa volta quella turistica, mettendo al secondo posto gli anziani ultra settantenni e i fragili. In questi mesi numerose ci sono pervenute le testimonianze di persone, uomini e donne, che da più di un anno sono chiuse in casa isolate privati della loro vita e dai loro affetti. In questo contesto le intenzioni del Presidente De Luca feriscono profondamente e colpiscono una fetta della popolazione che non ha gli strumenti per difendersi e che chiede di essere aiutata e di essere protetta. Per questi motivi come Salute e Vita ed Help Tutela e Sostegno dei consumatori abbiamo deciso di dare voce a questi cittadini e scrivere al Presidente Del Consiglio Draghi, al Ministro della Salute Speranza oltre che al Commissario Figliulo, affinché si vigili in maniera attenta per evitare che si favoriscano interessi economici a danno della comunità fragile. Purtroppo come associazioni siamo testimoni della mancanza di sensibilità e di volontà di tutelare la Salute come diritto costituzionale e prioritario, abbiamo subito sulla nostra pelle come il Presidente ha gestito e gestisce la questione delle Fonderie Pisano (Salerno Fratte) dove, nonostante le parole e le promesse – le ultime affermazioni fatte il 15 maggio 2020 dove secondo De Luca le Fonderie non sarebbero state riaperte – a distanza di quasi di un anno siamo quotidianamente invasi dalla puzza nauseabonda e dalle polveri nere che continuano ad invadere la vita di circa 30 mila cittadini. L’appello che rivolgiamo alle autorità è di garantire il diritto alla Salute l’articolo 32 della Costituzione e che anche la Campania rispetti le priorità individuate a livello nazionale. Chiediamo di vigilare attentamente e di prendere con determinazione tutte le decisioni, compreso quello di un commissario ad acta che garantisca la tutelati gli anziani e i fragili. Non c’è più tempo da perdere: si restituisca la possibilità di vivere a chi da più di un anno è chiuso in casa, si smetta di pensare al consenso personale ma si lavori per il bene Comune”, concludono.
ALTA VELOCITA'
L’Agro non resti fuori dall’alta velocità. Sabato a Corbara riunione dei sindaci del territorio a cui si sono aggiunti quelli dell'area vesuviana, rappresentati dal sindaco di Striano e Poggiomarino. Si è parlato del Progetto “Fermata Vesuvio Est” che si dovrebbe realizzare nel comune di Striano. Nel 2009 fu elaborato il progetto preliminare ma l'investimento non trovò il finanziamento per la sua realizzazione. Nel 2017 furono assegnate le risorse con fondi Cipe. Considerato il mutato contesto del programma degli investimenti, sia di tipo infrastrutturale sia di tipo tecnologico, con il sensibile impulso allo sviluppo di nuovi hub di scambio inter modale ed intra modale, si è imposta una rilettura di sistema rispetto al progetto sviluppato oltre 10 anni fa. I componenti della Conferenza dei sindaci della Valle del Sarno e della Valle metelliana si sono confrontati su questo tema, per studiare azioni di sollecito istituzionale. Il territorio, infatti, rischia di restare fuori. L’accordo di programma vuole dar voce, con la sinergia istituzionale, ad un territorio di 229 chilometri quadrati, per un totale di 346.959 abitanti, che va da Scafati a Cava de’ Tirreni. Tra le finalità indicate nell’accordo, che avrà durata triennale, c’è anche il miglioramento complessivo dei servizi all’utenza nel territorio, il potenziamento e il maggiore interscambio di informazioni tra gli enti aderenti e tra questi ed i soggetti esterni. (La Città)
QUI SARNO
Sono stabili ma sempre gravi le condizioni di Annamaria Ascolese , la 49enne di Sarno ferita da tre colpi di pistola, venerdì pomeriggio, dal marito, il carabiniere 54enne Antonio Boccia - anche lui sarnese - , poi suicidatosi nella casa di famiglia di Marino, nel Lazio. La donna, ricoverata all’ospedale “San Camillo” di Roma, ieri ha subito un altro intervento chirurgico già programmato dai medici che ne stanno monitorando le sue condizioni. La sua prognosi, dunque, resta riservata e decisive saranno le prossime ore per dichiararla ufficialmente fuori pericolo di vita. Colpita da tre proiettili a braccia, gambe e addome, la Ascolese nelle ore successive a quanto accaduto nella sua abitazione resta sotto osservazione con i suoi familiari che, tra l’Agro nocerino e la Capitale, aspettano buone notizie. Intanto sul fronte politico, a Marino, città d’adozione dell’insegnante di Sarno, continuano gli attestati di stima nei confronti della donna rimasta ferita per mano del marito. Ci permettiamo di sottolineare che l’impegno della lista promossa dalla Ascolese debba essere accolta come segno purtroppo attuale, in modo drammatico, del messaggio che vuole consegnare alla comunità e che dovremmo tutti accogliere hanno detto il portavoce della coalizione “Essere Marino”, Mauro Avello , e il segretario del Pci, Stefano Enderle , nella nota inviata a Gabriella De Felice , candidata a sindaco del centrodestra a Marino e con la quale Ascolese aveva dato vita a una lista civica composta da sole donne e in prima linea sulle tematiche legate alla violenza di genere. (La Città)
QUI BATTIPAGLIA
Agente della polizia municipale di Battipaglia aggredito da un cittadino, arriva la solidarietà del segretario provinciale della Csa, Angelo Rispoli. “Ho sentito il collega ed è molto provato dalla vicenda e dal clamore che il caso ha scatenato. Come sindacato abbiamo messo a disposizione in nostro ufficio legale per tutelare i suoi interessi nell’eventualità di una costituzione di parte civile. A tutti i colleghi del comando di Battipaglia esprimiamo la nostra vicinanza”.
QUI VIBONATI
Il Comune vuole venderlo, il parroco si è messo di traverso. Bene pubblico alienabile o immobile religioso per le attività spirituali? Sul convento di San Francesco è nato un braccio di ferro tra sindaco e parroco. Muro contro muro, Stato contro Chiesa, come in pieno Risorgimento ottocentesco. «Sarà la magistratura a fare le sue indagini e a decidere». A dichiararlo è il parroco don Martino Romano, originario di Serre, da cinque anni alla guida della parrocchia di Sant’Antonio di Vibonati. «Deciderà secondo le leggi e le regole, ma in assoluta serenità, perché non è una lotta. E’ che come parroco sono responsabile della comunità non solo dal punto di vista spirituale, ma anche legale, dunque responsabile dei beni della chiesa». Non la pensano così in Comune. Dove per esigenze di “cassa”, il convento è stato messo in vendita. (La Città)
QUI GIFFONI SEI CASALI
Si terrà martedì 20 aprile 2021, a partire dalle ore 10.00, la cerimonia di consegna delle chiavi alle famiglie assegnatarie dei 14 alloggi di edilizia popolare suddivisi in due fabbricati costruiti dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Salerno in via Luonghi al Casale di Capitignano di Giffoni Sei Casali, per un investimento economico complessivo che ammonta a circa 2 milioni di euro. Alla cerimonia di consegna delle chiavi che si terrà nell’aula Consiliare senza la presenza del pubblico nel rispetto delle norme anti contagio, interverranno: il Sindaco di Giffoni Sei Casali, Francesco Munno; il Consigliere Regionale, Franco Picarone; il Direttore Generale Acer, Giuliano Palagi; il Presidente Acer Campania, David Lebro; il Responsabile del Settore Tecnico Costruzioni e Manutenzioni ACER, Giovanni Scafuri; per la Commissione Comunale per l'istruttoria bandi E.R.P, Vincenzo Barretta; il dirigente del Settore Tecnico ACER, Vincenzo Paolo; il direttore dei lavori, Vincenzo Bonaiuto e la ditta esecutrice dei lavori. Impartirà la benedizione degli immobili, il parroco don Luca Basso. «Si tratta di un sogno che si realizza per le tante famiglie assegnatarie. Afferma il Primo Cittadino, Francesco Munno, che sottolinea: Un punto fermo del nostro programma elettorale, una risposta tangibile e concreta all’esigenza abitativa che rappresenta un bene primario. Dal 2007 ad oggi, le varie amministrazioni che si sono susseguite alla guida di Palazzo di Città, hanno lavorato per superare le tante difficoltà che col tempo si sono presentate. Ultima opera realizzata da questo Esecutivo, per consentire che le famiglie titolari potessero prendere possesso del proprio alloggio, riguarda la posa in opera ex novo della strada di collegamento che da via Luonghi collega le due palazzine ERP. Desidero ringraziare i vertici dell’ex IACP ora Acer, con i quali ho avuto in questi anni una proficua e cortese collaborazione istituzionale. Sono orgoglioso ed onorato – conclude il Sindaco Munno - di poter inaugurare finalmente questa tanto attesa opera pubblica». (La Città)
QUI ROCCAPIEMONTE
Anche quest' anno, nonostante tutto, Roccapiemonte risponde alla campagna di primavera per la ricerca di cure alle malattie rare. Il Sindaco Carmine Pagano e l'Assessore alle Politiche Sanitarie Daniemma Terrone, comunicano che sono disponibili a partire da oggi i biscotti della ricerca Telethon, iniziativa a cui il nostro Comune aderisce, ormai da quasi quattro anni, riconfermandosi puntualmente tra i Comuni del Cuore. "Il Covid esiste, di Covid ci si ammala e purtroppo spesso si muore. Ma il Covid non è l'unica emergenza di questo periodo e guai se fosse l'unica malattia ad essere presa in considerazione. Sicuramente il Covid però, sta condizionando le nostre vite anche economicamente, e molti stanno subendo gravemente le conseguenze finanziarie dovute alle restrizioni. La ricerca, però, per sopravvivere, ha bisogno di tanti gesti, piccoli, grandi, piccolissimi addirittura, purché costanti. Quindi l'aiuto di ognuno è indispensabile a prescindere dall'apporto che si riesce a dare" dichiarano il Sindaco Pagano e l'Assessore Terrone. Chiunque fosse interessato a contribuire potrà contattare l'Assessore Terrone direttamente su questa pagina o privatamente attraverso la pagina facebook Daniemma Terrone, oppure anche presso l'ufficio del protocollo del Comune di Roccapiemonte, lasciando nome, cognome ed un recapito telefonico e sara' ricontattato. I biscotti della ricerca e della solidarieta' sono gia' arrivati in citta' e potranno essere acquistati ad un costo simbolico di 12 euro. Pronti? Partenza. Telethon! Il Comune di Roccapiemonte c'e!
QUI NOCERA SUPERIORE
Una missiva al sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano con proposte per la riapertura delle attività e dei settori maggiormente colpiti dalla crisi. A firmarla i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giuseppe Fabbricatore, Franco Pagano e Carmine Amato. Si chiede a sindaco e giunta di a farsi portavoce presso il Parlamento e la Presidenza del Consiglio, di tali proposte al fine di consentire l'immediata riaperture dei settori ad oggi ancora chiusi. Con riferimento ai trasporti pubblici, si chiede che “il governo si impegni al loro potenziamento mediante lo stanziamento di specifiche risorse aggiuntive da destinare alla stipula di convenzioni con privati, bus turistici, taxi o NCC, così da garantire - anche attraverso il reclutamento di stewarding - che il trasporto dei soggetti più fragili avvenga in sicurezza, senza assembramenti all’interno dei mezzi e lungo il tragitto che gli studenti devono percorrere sino alla scuola. L'integrazione del trasporto pubblico locale con il conseguente potenziamento delle linee consentirebbe del tutto evidentemente una maggiore sicurezza e a cascata la possibilità per una serie di servizi, quali scuole, tribunali, di riaprire integralmente ed in sicurezza. Il potenziamento del trasporto pubblico locale si pone come pregiudiziale sul tema delle riaperture, che potrebbero essere razionalmente affrontate serenamente se fosse garantita questa necessaria premessa”. Si tratta poi la questione scuole. In merito chiedono che “il governo si impegni alla riapertura degli istituti di istruzione di ogni ordine e grado. Considerata altresì la necessità di ottenere un distanziamento fisico sufficiente a limitare il contagiosi propone, là dove necessario, di aumentare gli spazi mediante l'utilizzo di tensostrutture, contestualmente si propone l'attivazione di convenzioni o partenariati con istituti privati al fine di ottenere un maggior numero di aule. Sempre al fine di riportare i giovani nelle classi occorre inoltre procedere mediante un serio tracciamento dei contagi, andare spediti con le vaccinazioni per gli insegnanti, attivare screening periodici della popolazione studentesca, prevedere l'istituzione di presidi medici interni, se e quando necessario prevedere lo scaglionamento degli orari e la differenziazione degli ingressi”. Con riferimento alla attività sportive, si chiede che “il governo si impegni alla riapertura delle palestre, delle piscine e delle scuole di danza. Queste potrebbero ripartire subito, in sicurezza, semplicemente, in conformità alle misure adottate con il "Nuovo protocollo attuativo delle Linee Guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere", approvato il 22 ottobre 2020 dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Là dove è possibile tenere il distanziamento, dunque, anche con una parziale riduzione dell'utenza, in modo da garantire il contenimento dell'indice di affollamento per metro quadro, è necessario riaprire le attività sportive, nel pieno rispetto delle misure di contenimento del virus, alle quali peraltro i gestori di attività sportive si erano già adeguati lo scorso anno, prima di subire una chiusura indiscriminata. La ripartenza dello sport appare necessaria anche per il fondamentale ruolo che la pratica sportiva assume nel potenziamento del sistema immunitario, con ogni beneficio in termini di contenimento del virus. Rispetto al settore culturain generale, si chiede che il governo si impegni ad una programmazione seria e cadenzata delle riaperture dei musei, delle mostre e delle pinacoteche, dei cinema e dei teatri, garantendo sanificazioni, riduzioni degli ingressi per evitare assembramenti e possibilità di prenotazione on line”. C’è poi la questione ristorazione, mercati, attività ricettive e del settore dell'ospitalità. Scrivono “assodato che negli spazi aperti le possibilità di contagio sono assai rare, in attesa della riapertura totale, si chiede che il governo si impegni a riaprire subito bar, pub e ristoranti con spazi esterni, anche di sera almeno fino alla mezzanotte, mercati, nel pieno rispetto dei protocolli e del distanziamento. Riguardo a tutte le attività del settore ristorazione e ricettivo, oltre a chiedersi comunque la riapertura nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento del virus,i chiede inoltre che cessino le chiusure settoriali e insensate. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza infatti deve essere in via generale consentito alle attività ricettive di restare aperte sia a pranzo che a cena”. I consiglieri di Fratelli d’Italia sottolineano che “Affinché tutte queste proposte possano trovare piena e ampia attuazione, occorre pressare il Governo affinché acceleri sulla campagna vaccinale, facendo sì che anche che questo si impegni a valutare attraverso un proprio comitato di esperti la qualità dei vaccini in modo da superare le lungaggini burocratiche di AMA ed AIFA. Ciò consentirebbe una velocizzazione degli approvvigionamenti e contestualmente un aumento delle dosi disponibili. Al fine di realizzare appieno un programma valido di riaperture è auspicabile l'adozione del "certificato verde digitale" mediante il quale si agevoli e si renda sicura la libera circolazione all'interno dell'UE. Il predetto certificato deve essere considerato una misura temporanea, non discriminatoria e contenga, nel rispetto assoluto della tutela della privacy, dati relativi all'eventuale espletamento della vaccinazione, o del tampone ovvero dell'eventuale avvenuta guarigione dal Covid 19”.
RISCHIO IDROGEOLOGICO
Il sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano, insieme ai colleghi dell'Agro Sarnese Nocerino e della Valle Metelliana, ha firmato una proposta di emendamento per ottenere il 20% di un fondo della Regione Campania, fermo da tempo nelle casse dell'ente regionale e quindi non utilizzato, da impiegare sulla manutenzione delle opere idrauliche per la mitigazione del rischio frane ed esondazioni. «Confidiamo che questa nostra richiesta possa essere accolta, visto che i problemi legati al rischio idrogeologico sono sempre dietro l'angolo e, nonostante l'impegno, l'attenzione e gli interventi, profusi e portati avanti negli ultimi anni, e' necessario continuare nel lavoro di messa in sicurezza del territorio al fine di scongiurare eventi franosi successivi ad allagamenti che ciclicamente si ripropongono. Siamo convinti che con questo fondo, gia' presente nelle casse regionali, si potranno velocizzare interventi importanti per rendere piu' sicure le nostre città», ha dichiarato il sindaco Pagano. (La Città)
PISCIOTTANA
La Provincia di Salerno, con Decreto del Presidente n. 51 del 19 aprile 2021, ha approvato il progetto definitivo dell’intervento denominato “Ripristino e completamento della variante lungo la ex SS n. 447 di Palinuro tra il Km 15+000 e il Km 18+500 per il superamento del tratto in frana fra Ascea e Pisciotta”. «Con l’approvazione del progetto - dichiara il presidente della Provincia Michele Strianese - conseguentemente ho anche dichiarato la pubblica utilita?, indifferibilità e urgenza di questa importante opera. Questo decreto di approvazione di ripristino e completamento, della variante per il superamento della frana fra Ascea e Pisciotta, è un atto molto importante che permette di proseguire celermente sui lavori della Pisciottana. La Provincia procede in maniera spedita in modo da consentire l’appalto di questa opera di grande rilievo da parte della Regione Campania nel più breve tempo possibile». (La Città)
LA PERQUISIZIONE
Nel corso di una perquisizione domiciliare d’iniziativa, i Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore (Sa) hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un’abitazione situata in una zona rurale di San Marzano sul Sarno (Sa), 2 pistole semiautomatiche, 2 fucili da caccia, numerose munizioni di vario calibro, diversi passamontagna e una coltivazione di marijuana all’interno di un apposito impianto dotato di di illuminazione artificiale, areazione e climatizzazione, oltre ché una bilancia elettronica e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. L’abitazione, al cui interno non erano presenti persone al momento dell’intervento, è stata perquisita nell’ambito di una più ampia operazione di ricerca di armi e munizioni effettuata nelle ore successive all’esplosione di colpi di pistola, avvenuta nello stesso comune il 13/04/2021, che ha causato il ferimento di un soggetto già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza ad ambienti camorristici. Accertamenti saranno effettuati sul materiale sequestrato per identificare le persone che ne avevano la disponibilità ed individuare eventuali collegamenti con specifici eventi o attività delittuose.
IL CASO
Sospesi dal 12 aprile tutti gli interventi chirurgici in elezione non oncologiche e bloccate le liste ordinarie all’ospedale Andrea #Tortora di #Pagani. Le patologie non oncologiche urgenti potranno essere indirizzate presso la chirurgia dell’ "Umberto I" di Nocera. Autorizzati solo quelli d’urgenza. A denunciarlo è il il coordinatore della cgil funzione pubblica Gennaro D’Andretta che con una missiva di questa mattina chiede ai vertici della Asl Salerno e della direzione del Dea di sospendere ogni decisione che porta ad interrompere servizi fondamentali per la vita ed il funzionamento dell’ospedale paganese. Potrebbero essere sospese le attività di chirurgia ma anche ridotta l’attività di presidio di urgenza ed altri altri servizi fondamentali per l’ospedale Tortora di Pagani. Questo per garantire la copertura di turni al pronto soccorso dell’ospedale di Nocera, stante le disposizioni aziendali dettate dalla necesssità di rafforzare l’organico al pronto soccorso nocerino in questo periodo di pandemia. Sindacati e medici sul piede di guerra. "Riteniamo che proprio nella fase attuale di pandemia – scrive il rappresentante sindacale della cgil fp - si dovrebbero con maggiore insistenza ed intensità assicurare le cure ed in particolare i pazienti che necessitano della chirurgia oncologica di Pagani e di altri servizi. Anche la paventata carenza di personale medico non può e non deve determinare chiusure o riduzioni assistenziali anche di carattere ambulatoriale". Poi un affondo grave dell’organizzazione sindacale: "L'azienda non può pensare di tenere figure mediche disperse in uffici e o direzioni sanitarie. Così come è impensabile che le carenze di pronto soccorso possano essere coperte a discapito di altri servizi che funzionano e che danno risposte all’utenza anche in termini di emergenza. Non è tollerabile che a pagarne le conseguenze debbano essere i pazienti fragili, i cittadini e gli altri operatori. Su Pagani come su altri presidi della provincia bisogna investire in termini di risorse umane con particolare riferimento a medici ed infermieri. In questa fase non è consentito a nessuno ridurre smantellare e o riprogrammare al ribasso le attività sanitarie. Scelte sbagliate, riduzione della qualità assistenziale, incremento delle infezioni nosocomiali eventuali decessi anche per mancanza o riduzione di attività di prevenzione penseranno come macigni sulle vostre coscienze".
RICETTAZIONE
I Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno denunciato due ragazzi, di cui un minorenne, per i reati di furto aggravato, ricettazione e porto di oggetti atti ad offendere. L’attività investigativa è stata avviata a seguito di una denuncia di furto sporta da un cittadino di Tramonti presso la locale Caserma dei Carabinieri verso la fine del mese di marzo, il quale lamentava che ignoti malfattori avevano sottratto il suo vecchio motorino che si trovava parcheggiato lungo la strada. Immediatamente sono scattate le indagini e visionate dagli uomini dell’Arma numerose telecamere di sorveglianza pubbliche e private che hanno dapprima consentito di individuare il mezzo con cui i malviventi erano giunti a Tramonti, un altro motorino rubato nel mese di febbraio a Salerno, nonché riconoscerne la fisionomia e gli indumenti indossati. Tuttavia, ciò che ha messo nei guai i due giovani è stato che entrambi, qualche giorno fa, si sono recati presso l’UEPE di Salerno, dove il maggiorenne avrebbe dovuto ricevere una notifica di cessazione della misura alternativa di affidamento in prova ai servizi sociali per altri reati, a bordo del motociclo oggetto di furto e regolarmente inserito delle banche dati delle forze di polizia. A quel punto, avuta la segnalazione dai colleghi della polizia penitenziaria, i militari della Stazione di Tramonti si sono recati sul posto per riscontrare che il motorino fosse effettivamente quello ricercato e con l’ausilio del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno perquisito le case dei due rei, dove hanno trovato i vestiti utilizzati per commettere il furto ed anche il mezzo con cui hanno compiuto il reato. Il tutto è stato documentato e fotografato, gli indumenti sono stati sequestrati mentre i motocicli, redatti ed ultimati gli atti di rito, sono stati restituiti ai legittimi proprietari, rendendoli molto felici. Il minore, nel corso delle operazioni, è stato inoltre trovato in possesso di un coltello di circa 18 cm. I due soggetti dovranno rispondere ora dei reati loro contestati rispettivamente presso il Tribunale di Salerno e presso il Tribunale per i Minorenni.
FIUME SARNO
Interventi a Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Scafati. Firmate le convenzioni relative all’Accordo di Programma con Ministero della Transizione Ecologica, Regione Campania e Commissario Unico per la Depurazione per il miglioramento del servizio idrico integrato. Soddisfatto il Presidente Luca Mascolo: «Interventi importanti che testimoniano il lavoro dell’Ente per l’uscita dalle procedure di infrazione europee ed il risanamento dell’intero bacino idrografico» Sono state siglate oggi nella sede istituzionale dell’Ente Idrico Campano in Via De Gasperi altre convenzioni per la gestione del finanziamento relativo all’Accordo di Programma per la realizza-zione di interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio, Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Regione Campania ed Ente Idrico Campano. Quattro gli interventi oggetto dell’accordo firmato dal Presidente dell’EIC Luca Mascolo e Paolo Marati amministratore delegato della GORI, il gestore unico del servizio idrico integrato nel Di-stretto Sarnese Vesuviano, individuato come soggetto attuatore delle opere da realizzare. L’opera più significativa è quella del completamento della rete fognaria nel comune di Nocera Inferiore per un importo totale di 14.750.000,00 di euro. A Nocera Superiore sono previsti due interventi: la realizzazione della rete fognaria con la regimentazione delle acque pluviali a servizio del bacino confluente su Cupa Mileto per un importo pari a 3.648.000,00 di euro e la regimentazio-ne e raccolta delle acque defluenti dal monte Citola e vasca di laminazione di Fiumarello – I stralcio funzionale reti fognarie nere per un importo di 2.507.479,00 di euro. A Scafati partiranno le opere di completamento della rete fognaria - Interventi A - B1 - II Stralcio funzionale per un importo pari a 8.298.106,98 di euro. «Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria che, purtroppo, non allenta ancora la sua morsa, stiamo proseguendo con decisione nella costruzione di una Campania Green. L’uscita dalle procedure di infrazione europee rappresenta un obiettivo che vogliamo raggiungere al più presto». Così il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo sulle intese siglate oggi «Il completamento della rete fognaria a Nocera Inferiore e gli interventi previsti a Nocera Superiore e a Scafati - sottolinea Mascolo - che sono i comuni più popolosi del bacino idrografico del Sarno rappresentano un’altra prova tangibile del grande impegno dell’Ente per il risanamento di quell’area. Un traguardo di portata storica che vogliamo raggiungere al più presto. Per questo stiamo lavorando senza sosta».
LA STORIA
Antonello Rega è il titolare del Centro Stampa Digitale Easy MEC sito a Campigliano. Un’attività questa aperta il 16 marzo 2019, esattamente un anno prima dell’inizio della pandemia. Come centro stampa Antonello nel suo primo anno di attività si era specializzato nel campo del Weddin & partyplanner, riuscendosi a creare una buona cerchia di clienti. Ma con lo scoppio della pandemia e le continue restrizioni purtroppo anche per lui tutto si è fermato… “Con il primo lockdown sono rimasto chiuso così come da decreto. Poi quando ci sono state le riaperture ho ripreso il mio lavoro, anche se tutto in maniera molto molto lenta. Poi sono arrivate le altre chiuse, gli altri stop per determinati settori e questo ha comportato che la mia attività essendo considerata “artigiano” poteva stare aperta, ma i miei clienti no.?Quindi io aperto ma senza clienti”. Antonello?Rega, spiega come in tutti questi mesi ha dovuto riadattarsi per cercare di andare avanti… “Inutile dirlo, i ristori sono stati insufficienti.?Le spese ci sono e non sono poche e allora ho dovuto adattare il mio lavoro alla situazione. Ho cercato di produrre ciò che poteva essere venduto in questo periodo.?E così ho iniziato a stampare adesivi e striscette personalizzate per penne, quaderni, libri e matite, così che i bambini che rientravano a scuola potessero avere tutti le loro cose con tanto di nome e cognome stampato sopra. Su questo devo dire che sono stato fortunato, perchè ho trovato l’appoggio delle mamme di?Campigliano che visto il prodotto, me l’hanno richiesto quasi tutte per i loro figli. Certo non è che con questo ho risolto i miei problemi, però almeno qualcosina sono riuscito ad incassare, almeno per pagare una parte delle spese. Poi le scuole sono state richiuse e allora un nuovo stop”. Un nuovo stop che ha visto Antonello doversi riadattare nuovamente… “Ho chiuso un accordo con una sartoria e adesso produciamo mascherine, certificate, con stampe a scelta dei clienti. Ma anche questo tipo di prodotto, vorrei dire, non risolve la situazione. Il guadagno è minimo, troppo poco per sostenere i costi dell’attività e mantenere una famiglia”. Tra le mascherine che Antonello sta producendo in questo periodo, molte sono per i bambini che si stanno preparando per la prima comunione… “Forse questa è la cosa più triste, vedere un bambino o una bambina dover entrare in chiesa con il viso coperto da queste mascherine. Però è vero al momento questo tipo di mascherine sono le più richieste, insieme a quelle personalizzate per piccole e medie aziende”. (Cronache)
EARTH DAY
Da Pollica (Salerno), ‘perla’ del Cilento, Capitale della Dieta Mediterranea e casa italiana dei Climate Shapers, il 22 aprile parte la seconda edizione di ‘Food for Earth Day’, la maratona digitale di 24 ore sulla Sostenibilità organizzata da Future Food Institute e FAO in occasione della Giornata della Terra. Si tratta della più grande lezione digitale mondiale sul potere rigenerativo dei sistemi alimentari a beneficio del Pianeta che, come un’ideale torcia olimpica, viaggerà da Est a Ovest e coinvolgerà giovani attivisti, scienziati, premi Nobel, chef, agricoltori, startup, giornalisti, giovani leader, policymakers da ogni angolo del mondo con l’obiettivo condividere esperienze e saperi capaci di ispirare un approccio integrale all’ecologia mostrando modelli di produzione, condivisione e consumo sostenibili. L’evento, che si inserisce tra le iniziative organizzate da EarthDay.org, l’organizzazione di Washington che da 51 anni organizza la Giornata Mondiale della Terra, attraverserà tutti i paesi del G20, il Mediterraneo, paesi emergenti e zone del mondo Patrimonio Naturale dell’Umanità: si susseguiranno interventi da Australia, Corea del Sud, Indonesia, India, Cina, Giappone, Singapore, Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Turchia, Vaticano, Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Sud Africa, Tunisia, Senegal, Costa d’Avorio, Congo, Zimbabwe, Stati Uniti d’America, Messico, Brasile, Repubblica Dominicana, Colombia, Costa Rica, Argentina e Canada.
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