

La musica del cantautore genovese Francesco Baccini tra i vicoli di Campagna. L’artista infatti interpreta il suo ultimo singolo, “Senza rumore”, tra le strade del centro salernitano. Il brano è colonna sonora del film d’esordio del regista campano Luca Guardabascio, dal titolo “Credo in un solo padre”. Una pellicola molto forte, disponibile in streaming su Chili, che tratta la tematica della violenza sulle donne, inscenando fatti realmente accaduti. Del film è presente anche lo stesso Baccini, che s’è prestato a questo importante progetto indipendente sia da musicista, dando il là a quello che sarà anche il suo prossimo album, che da attore. «Ho passato dei mesi a Campagna, dove abbiamo girato anche parte del film. - spiega Francesco Baccini - È una zona che ormai conosco bene. Una delle mie nonne inoltre è originaria del Cilento, quindi un po’ mi sono sentito anche a casa. Infatti da piccolo mia nonna viveva con me, e mi parlava in un dialetto stretto, tipico del territorio cilentano, che è anche più complesso del dialetto napoletano. Insomma, in casa mia si parlava sia in dialetto genovese che il dialetto cilentano. Sento questi territori come parte del mio dna».
Su “Credo in un solo padre”, l’artista afferma: «È un film molto duro che non lascia nulla all’immaginazione. Dubito passerà mai su Rai Uno. Un film di grande attualità, visto che con il lockdown i casi di violenza domestica sono aumentati esponenzialmente». Dando uno sguardo ai numeri del VII Rapporto Eures sul femminicidio in Italia, nei primi dieci mesi del 2020, quelli in cui c’è stata la serrata generale nell’intero Paese, sono state una ogni tre giorni le donne uccise. Nell’80,8% dei casi le vittime in questione convivevano con il proprio assassino. Una piaga, quella del femminicidio, da combattere con ogni mezzo a disposizione, anche attraverso il cinema, che da sempre è capace di veicolare messaggi, storie e di sensibilizzare milioni e milioni di spettatori su tematiche molto delicate. Il regista, Luca Guardabascio, ha parlato di questo film: «Il nostro film ha già un valore sociale e molte sono le scommesse vinte, come quella di aver assunto sul set persone vittime di abusi e violenze. Abbiamo deciso di metterci al lavoro e realizzare un’opera cinematografica originale dal grande appeal internazionale, grazie a una squadra che coinvolge il territorio, scuole, associazioni, cittadini, imprenditori ed istituzioni sensibili all’argomento». Non s’è trattato di un debutto al cinema, questo per Baccini, la cui prima volta davanti a una cinepresa è avvenuta con “Zoè”, film di Giuseppe Varlotta che, come afferma il cantautore, «venimmo a presentare al Giffoni Film Festival».
Il film “Zoè”, con la partecipazione, tra gli altri, anche di Serena Grandi, è da qualche giorno disponibile per la visione sulla piattaforma streaming Amazon Prime. «Negli ultimi anni il mio interesse si è spostato sempre più verso il cinema, sia con la musica che come attore. - dice l’artista - Dopo tredici album mi ero stufato, è bello spaziare». Sul coinvolgimento del Comune di Campagna in questo progetto s’è espresso con entusiasmo anche il primo cittadino Roberto Monaco: «Non è la prima volta, anche Edoardo Bennato ha girato il suo ultimo videoclip a Campagna. Questa collaborazione si rinnova con Luca Guardabascio, regista del film che vede la colonna sonora di Francesco Baccini». Campagna guarda sempre più fuori dai confini locali, ospitando personalità prestigiose, come Sua Maestà il principe Alberto II di Monaco, e progetti di respiro nazionale. In questi giorni inoltre sta spopolando sul popolare social network TikTok una clip, a cura di “@campaniadavivere”, esplicativa del Comune e della sua famosa “chiena”, attribuendo notorietà a un territorio che tanta bellezza avrebbe da offrire all’Italia intera».
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.