

VACCINO DA RECORD
E’ arrivata accompagnata dalla figlia, Maria Francesca Pastore, 101 anni. Con indosso uno scialle rosso e cappello scuro con fiori in testa, è arrivata, camminando lettamente, sottobraccio alla figlia, mentre poco distanti l’attendevano l’altra figlia ed il genero, al polo del teatro Augusteo di Salerno. Finalmente dopo una lunga attesa l’anziana signora è stata sottoposta finalmente alla vaccinazione anti Covid-19. La nonnina, 101 anni, residente a Salerno, una volta raggiunto il centro allestito per l’inoculazione del vaccino è immeditamente entrata, e dopo la somministrazione ha ironicamente detto: “Grazie a Dio è andato tutto bene, non uscivo da un pò, mi è piaciuta questa passegguata. La storia nonna Maria Francesca è salita agli onori della cronaca perchè dopo essersi iscritta alla piattaforma lo scorso 15 febbraio ha atteso in vano la convocazione. Sollecitata l’Asl di Salerno per più di una volta e non ricevendo alcuna risposta, i suoi familiari si sono rivolti anche al Codacons che prontamente ha presentato un esposto, appellandosi anche al presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Dopo una lunga attesa di due mesi ieri finalmente la nonna centenaria è riuscita ad ottenere la somministrazione. “Erano due anni che non usciva di casa” racconta la figlia della centenaria che a agosto festegerà il suo 102esimo compleanno. (Cronache)
CAOS VACCINI
“Ho ricevuto alcune foto dalla presidente dell’associazione Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, Nadia Bassano, e rappresentano l’emblema della politica che gioca ad improvvisare. Innanzitutto, c’è una grave lacuna nella segnaletica che porta al nuovo hub vaccinale del Centro Polifunzionale di Matierno”. Parla così Gigi Vicinanza, sindacalista della Filp Cisal dopo le segnalazioni in merito ai disservizi che si stanno verificando presso l’Hub di Matierno. Infatti già sulla strada principale della frazione collinare di Salerno, precisamente in via degli Etruschi, inizia il caos di auto, che non sanno dove dirigersi per arrivare in viale Bottiglieri. Le indicazioni ci sono, ma cominciano a metà, con gli automobilisti costretti a fermarsi all’inizio delle prime attività commerciali per chiedere informazioni ai passanti. Così il traffico si paralizza, bloccando un intero quartiere. Ma, la principale problematica, è la mancanza di posti auto. Esiste un parcheggio, realizzato proprio in virtù del nuovo edificio che oggi ospita il centro vaccinale; tuttavia, la segnaletica non lo evidenzia, anche perché la parte nuova dell’area di sosta è ancora chiusa. “In questa parte del parcheggio vi è addirittura una scala di collegamento che porterebbe direttamente all’ingresso dell’hub, agevolando residenti e vaccinandi, ma risulta ancora inspiegabilmente chiusa a diversi giorni dall’inaugurazione. Per concludere, a fare la fila all’esterno del centro vaccinale, ci sono centinaia di persone, la maggior parte anziane, che oltre a subire questi disagi, si ritrovano a dover aspettare per ore il proprio turno -ha aggiunto il sindacalista – Non bastano le rassicurazioni di chi parla di provvedimenti imminenti per limitare i disagi. Chi ha pensato ai locali di Matierno per il nuovo centro vaccinale, doveva giocare d’anticipo sulla logistica, ma purtroppo questa amministrazione comunale ci ha insegnato che sulla sicurezza lascia molto a desiderare”. (Cronache)
LA VERTENZA
L’Hotel Ariston dovrà pagare quasi 110mila euro di tassa sui rifiuti, risalente all’anno 2017, al Comune di Capaccio. Soldi che l’albergo aveva deciso di non versare nelle casse dell’ente adducendo una serie di motivazioni per rendere illegittimo il regolamento e le tariffe comunali. Dopo aver vinto di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale, l’Hotel Ariston ha perso in appello dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale. E per il Comune di Capaccio arriva una bella boccata d’ossigeno. La società dell’Hotel Ariston di Paestum, denominata Hotel Ariston srl, aveva impugnato davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Salerno un avviso di accertamento relativo alla Tari – la tassa sui rifiuti – relativo all’anno di imposta 2017, emesso dal Comune di Capaccio. L’importo era rilevante: 109.610 euro. Una cifra che l’Hotel Ariston non aveva alcuna voglia di sborsare e, pertanto, la società proponeva nel ricorso diverse motivazioni. Innanzitutto, secondo la società, le delibere comunali di approvazione delle tariffe Tari sarebbero state illegittime sulla base della sentenza della Commissione Tributaria Regionale numero 2437 del 2018. Quella sentenza aveva dichiato illegittimi gli atti relativi all’anno di imposta 2015 per mancata indicazione di alcuni parametri. Dunque, secondo la società Hotel Ariston srl, l’intero regolamento comunale del 2014 che istituiva la Tari era illegittimo, anche perché non sarebbe stato precisato il costo effettivo del servizio di smaltimento dei rifiuti, che la Tari doveva coprire integralmente. Per la società erano immotivate le grosse differenze tra utenze domestiche ed alberghiere per quanto riguarda la Tari, nonché le differenze in merito alla superficie dei locali interni alla struttura albergiera che potevano o meno produrre rifiuti. L’Ariston si domandava anche perché ci fosse disparità tra gli alberghi ed altre strutture turistiche – come lidi, campeggi e villaggi – con un tributo più basso ed una riduzione stagionale. Infine, la società evidenziva la mancanza di indicazione del responsabile del procedimento di emissione del titolo esecutivo. Una motivazione che spesso può annullare atti ed accertamenti. In merito alla legittimità delle tariffe Tari e del regolamento, la Commissione Tributaria Regionale ha evidenziato che, al di là dell’insussistenza di un giudicato esterno risalente a precedente sentenza, il Comune di Capaccio ha tenuto conto dei piani finanziari precedenti per coprire i costi di gestione dei rifiuti. Legittimo l’operato dell’ente anche per quanto riguarda la distinzione tra utenze domestiche e non domestiche, queste ultime assoggettate a tariffe superiori. Infatti, la maggior capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione e anche ad altre attività non domestiche è un dato di comune esperienza. Anche la mancata indicazione del responsabile del procedimento non può portare ad un annullamento dell’atto esecutivo, visto che all’interno del documento c’è una adeguata esposizione dei motivi dell’accertamento. Per cui l’Hotel Ariston dovrà pagare quasi 110mila euro per la tassa sui rifiuti del 2017. (L'Occhio di Salerno)
LA KERMESSE
Jesus Garces Lambert, Andrea Crisanti, Michele Mezza, Luca Arnaù, Stefano Piccirillo, Donatella Caramia, Paolo Albano sono solcuni dei nomi vip che prenderanno parte alla 15esima edizione della “Festa del Libro in Mediterraneo” che anche quest’anno caraterizzerà l’estate della Costiera Amalfitana. Infatti nonostante le tante difficoltà provocate dalla pandemia il direttore organizzativo Alfonso Bottone è riuscito a mettere in piedi una manifestazione di grande richiamo, con ospiti di caratura internazionale e che si snoderà dal 21 maggio all’11 luglio. Ad aprire il programma sarà il regista Jesus Garces Lambert, a cui l’associazione “Maiori Film Festival” consegnerà il Premio “speciale” Roberto Rossellini@Maiori. Nel nome del padre del “neorealismo” italiano che, a Maiori e in Costiera Amalfitana, girò alcune delle sue pellicole più famose. Il festival culturale inoltre renderà un omaggio “speciale” a un grande protagonista della musica leggera italiana, Stefano D’Orazio, leggendario batterista di uno delle band più amate dal pubblico, i Pooh. L’occasione sarà la presentazione del libro postumo dello stesso D’Orazio “Tsunami”, edito da La Corte. Alla moglie del musicista, Tiziana Giardoni, sarà consegnato il Premio “Uomo del mio Tempo” sezione Musica. Non mancherà l’appuntamento con i “gemellaggi”: si rinnova infatti quello con lo Spoleto Festival Art e il suo presidente, il professore Luca Filipponi, che presenterà, con Giuseppe Catapano, il suo ultimo libro “L’Europa in/utile” edito da Graus. Si celebrerà invece quello con il Parlamento della Legalità Internazionale che, con il presidente Nicolò Mannino, aprirà la sede di una propria Ambasciata in Costiera Amalfitana. (La Città)
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