

VERSO LE COMUNALI
Amministrative e candidature, a Palazzo di Città si comincia a fare i conti con la realtà delle elezioni autunnali. Salerno comincia a contare i candidati per il posto da sindaco, le liste, i partiti. Tra i candidati c’è Michele Tedesco che ha sciolto la riserva pochi giorni fa affiancandosi ad “Oltre”. Questa mattina in un messaggio social però tende a ribadire il suo essere “civico” comunque. “Dopo l’intervista rilasciata il 17 marzo scorso, nella quale ribadivo il significato civico del mio impegno e la necessità che il mio nome non fosse strumentalizzato sui tavoli della politica, ho accolto con piacere le sollecitazioni di tantissimi cittadini pronti ad affiancarmi ed a sostenermi in questo eventuale percorso. Ho, inoltre, apprezzato la scelta dei consiglieri comunali del gruppo OLTRE, che senza tentennamenti né pregiudiziali hanno visto in me il candidato sindaco ideale per le prossime amministrative a Salerno. Li ringrazio per il loro coraggio e la loro scelta. Devo, tuttavia, registrare che a distanza di una settimana dalla indicazione del gruppo OLTRE, alcuni partiti che pure avevano espresso – ha scritto Tedesco sul suo profilo Facebook – a più riprese il gradimento sul mio nome, faticano a trovare una sintesi per esigenze legate ad equilibri nazionali e regionali. Intendo perciò precisare e ribadire che la mia eventuale scelta non sarà vincolata alla decisione di queste forze politiche. Porterò avanti la mia idea per la città di Salerno, che era e resta assolutamente civica, solo se la stessa troverà o meno riscontro nella condivisione delle tante persone che auspicano un cambiamento”. (Ora Notizie)
“Michele Tedesco, professionista e dalle riconosciute qualità,esponente autentico della società civile salernitana, rappresenta una risorsa per la città”. Così il professore Aniello Salzano, già sindaco di Salerno ed oggi commissario Udc, ed il giornalista Gaetano Amatruda, esponente dell’area Libreal Socialista di Forza Italia, in relazione alle prossime amministrative. “Molte associazioni, il tessuto libero e produttivo del capoluogo, spingono per questa soluzione. I consiglieri comunali che hanno animato l’esperienza ‘Oltre’, una della principali novità politiche degli ultimi venti anni, hanno già auspicato una chiusura in questa direzione. I partiti del centrodestra- sottolineano – hanno manifestato una prima apertura. Ora bisogna fare di più”. “Non si perda una occasione storica. I partiti accelerino e contribuiscano alla creazione di un fronte ampio, carico di idee e motore dei nuovi cambiamenti. Non è il tempo della tattica o delle battaglie ideologiche, è il tempo di pensare a Salerno” concludono.
CAOS VACCINI
Rientra nella categoria “fragili”, si reca a vuoto due volte presso il centro vaccinale. Anche l’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, Luigi Della Greca, è incappato nella rete dei disservizi. Dopo essersi prenotato sulla piattaforma regionale per gli under 70, l’assessore Della Greca è stato convocato lo scorso 28 marzo presso l’istituto Santa Caterina: la dose a disposizione era AstraZeneca, non idonea per i fragili. La seconda convocazione nei giorni scorsi ma anche questa volta è stato costretto a tornare a casa “a mani vuote” in quanto la dose a disposizione della struttura di Matierno era sempre AstraZeneca. Diverse le persone in fila e costrette ad attendere una nuova convocazione ma, ha chiarito Della Greca, “in base ha quanto spiegato, sono stato inserito in lista, senza distinguere la categoria fragili ma io vorrei evitare polemiche, in questo momento l’importante è riuscire a vaccinarsi”. L’assessore ha già ricevuto la sua terza convocazione: questa mattina si recherà infatti a Battipaglia per la somministrazione del vaccino Pfizer. Della Greca ha poi lanciato l’appello ad “avere pazienza, necessario ora è attendere il vaccino ma ci vuole pazienza”. Intanto, proprio giovedì sera l’assessore ha comunicato il disservizio al Comune e all’Asl per evitare nuovi episodi simili. (Cronache)
RIFIUTI
Sta sortendo ottimi risultati la nuova organizzazione per il ritiro gratuito degli ingombranti varata da Salerno Pulita, che si avvale anche dell’applicazione junker. Dal 29 marzo scorso, giorno in cui è partito il servizio con le nuove modalità, sono pervenute 560 richieste di prenotazione: di cui ben 107 attraverso l’applicazione Junker e 453 mediante telefonata al numero 089 2882036 e poi caricate sulla piattaforma. I due terzi di queste richieste sono state già lavorate, cioè si è già proceduto ad effettuare il ritiro, mentre per la parte restante le prenotazioni sono contenute in un arco temporale di massimo 12 giorni, a fronte degli oltre 30-45 di prima. Il risultato è oltremodo significativo se si considera che assieme alle nuove prenotazioni si sta gestendo l’arretrato per il quale c’erano 884 richieste di ritiro, con prenotazioni fino al 10 maggio, di cui 494 già eseguite. La nuova organizzazione, che ottimizza il lavoro degli addetti concentrando gli interventi sia per zone che per tipologia di materiale, ha consentito di effettuare molti più interventi quotidiani, raggiungendo punte anche di 75 ritiri giornalieri. Molti utenti che avevano effettuato la prenotazione prima del 29 marzo sono stati richiamati e gli è stato proposto di anticipare anche di 15 giorni la data del ritiro. Salerno Pulita conta di smaltire l’arretrato nel giro di una decina di giorni e, contemporaneamente, di programmare i nuovi ritiri con tempi di attesa che, per alcune tipologie di ingombranti, non dovrebbero superare le 72 ore. Nel caso in cui gli addetti non abbiano trovato gli ingombranti da ritirare, Salerno Pulita richiama gli utenti per capire se si è trattato di furto da parte di raccoglitori abusivi o di una dimenticanza, nel qual caso si invita a fare una nuova prenotazione. (La Città)
ESTORSIONE
I militari della sezione operativa della compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, un 51enne del luogo e un 45enne di Capaccio (A.R. le iniziali) già detenuto per altra causa. Sono entrambi già noti alle forze dell’ordine. Secondo le ricostruzioni, i due sono ritenuti gravemente indiziati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento scaturisce dalle indagini dei militari dell’Arma - sotto la direzione della Dda di Napoli - che hanno consentito di ricondurre ai due un tentativo di estorsione, avvenuto tra marzo e giugno del 2019, nei confronti dell’amministratore unico di una società edile di Pomigliano d’Arco (Napoli). L’amministratore della società – che si era poi rivolto alle forze dell'ordine per denunciare l’accaduto – avrebbe dovuto versare la somma di 5mila euro mensili per proseguire i lavori di realizzazione di un immobile, all’epoca dei fatti in costruzione nel centro napoletano. Secondo quanto ricostruito, gli indagati avrebbero speso, durante il tentativo di estorsione, il nome del clan Mascitelli di Pomigliano d’Arco. Il 61enne è stato portato nel carcere di Napoli-Poggioreale.
ALLERTA METEO
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo per piogge e temporali valevole dalle 12 di domani, domenica 18 aprile, alle 12 di lunedì 19 aprile. Su tutte le zone, ad esclusione della 4 (Alta Irpinia e Sannio) e della 7 (Tanagro), si prevedono locali rovesci e temporali che, in alcuni punti, potrebbero essere anche intensi. Le precipitazioni saranno accompagnate da raffiche di vento. Sono possibili, inoltre, fulmini e grandine. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione. Tra le conseguenze derivanti dal quadro meteo previsto, la protezione civile regionale evidenzia, tra l'altro, possibili fenomeni franosi e caduta massi anche in assenza di precipitazioni. A causa delle raffiche di vento, inoltre, saranno possibili danni alle coperture e alle strutture provvisorie nonché la possibile caduta di rami o alberi. (La Città)
AUDITORIUM
Braccio di ferro tra il Comune di Salerno e la scuola Medaglie d’Oro per realizzare un Auditorium presso i locali dell’istituto scolastico della Giacomo Costa. Il caso è finito in commissione Trasparenza: ieri mattina, infatti, il presidente Antonio Cammarota ha convocato in audizione il presidente del consiglio d’istituto della scuola Medaglie D’Oro, Michele Sarrubo proprio per chiarire la vicenda dei locali terranei del comprensorio scolastico Giacomo Costa. Nel mese di novembre del 2019, infatti, i locali sono stati consegnati alla scuola che si è subito attivata con progetti finanziari. Una decisione non condivisa dall’amministrazione comunale tanto che lo scorso 12 aprile l’assessore all’Istruzione Eva Avossa avrebbe rotto la catena che aveva apposto il personale scolastico dopo l’affidamento. Alla luce di quanto accaduto, il presidente della commissione Trasparenza ha ritenuto necessario verificare fatti e documenti, in ragione dell’interesse pubblico e dell’eventuale danno erariale, oltre che della peculiarità della vicenda, già all’attenzione della Commissione Trasparenza nelle sedute del maggio – giugno del 2017, ove tra l’altro fu accertato che il Consiglio di Circolo aveva rivolto lo scorso 16 marzo 2017 espressa richiesta di restituzione dei locali, poi presumibilmente avvenuta con la delibera del 14 novembre 2019. E proprio Michele Sarrubo avrebbe confermato che l’assessore Avossa si è recata senza preavviso presso l’istituto scolastico in questione, facendo rompere la catena al cancello per accedere ai locali terranei confermando la volontà del Comune di Salerno di realizzare un Auditorium; ma che invece i locali erano stati consegnati alla Scuola, tanto che il dirigente scolastico aveva depositato un progetto per laboratorio e mensa al fine di favorire un plesso di scuola media per le aspettative dei genitori, che avevano in tanti già approntato percorsi didattici per i propri figli, progetto che aveva ottenuto il finanziamento poi rinunciato con la restituzione dei fondi. Inoltre, fino ad ora non vi è alcuna delibera di giunta comunale circa la restituzione dei locali e che la volontà degli organi della scuola è quella di mantenere il possesso dei locali per le finalità di crescita dell’offerta formativa, scolastica e sociale dell’intera zona. Il Presidente Cammarota, ascoltati gli interventi del consigliere Massimiliano Natella, che rappresentava l’opportunità di chiarire l’interesse pubblico prevalente, e del vicepresidente Guerra, il quale ha espresso perplessità circa l’utilizzo a mensa e aule degli spazi della scuola, sentita la commissione, ha disposto la convocazione del dirigente Maurizio Durante per mercoledì 21 aprile, ore 12,45, con acquisizione di tutti gli atti riferiti nella seduta di ieri. (Cronache)
QUI CAVA
“Da anni denunciamo come i cittadini cavesi siano costretti a pagare, in senso figurato, il prezzo dell’incapacità dell’amministrazione Servalli. Ora questa incapacità ha anche un costo concreto: ieri, in Consiglio comunale, è stato approvato l’aumento dell’aliquota di compartecipazione all’addizionale comunale Irpef”. Così i consiglieri di Siamo Cavesi, Marcello Murolo, Raffaele Giordano e Vincenzo Passa. “I cittadini con redditi superiori a 8mila euro dovranno pagare l’aliquota massima dello 0,8%, prima riservata ai possessori di redditi superiore ai 75mila euro. Di fatto, il Comune di Cava ha scelto di adottare il modello della flat tax, con la particolarità, però, di aver imposto l’aliquota più alta per tutti, ad eccezione di quanti rientrano nell’area non tassata. Ampie fasce della popolazione con redditi bassi dovranno, a conti fatti, versare molto di più rispetto al passato. Una stangata che è ancor più pesante perché arriva in un momento in cui la crisi economica, figlia della pandemia, sta mettendo in grossa difficoltà anche le famiglie cavesi”. “Servalli e la sua maggioranza hanno giustificato il provvedimento con la necessità di recuperare risorse per le casse comunali. In questo modo hanno manifestato la consapevolezza della propria incapacità di gestire, altro che agire secondo il criterio del “buon padre di famiglia” che dovrebbe essere proprio di ogni amministratore pubblico. Ammettendo, di fatto, di non essere in grado di operare una seria revisione della spesa e meno ancora di avviare un rigoroso recupero dell’evasione, sono ricorsi all’unica scorciatoia che conoscono: mettere le mani nelle tasche dei cittadini onesti che già pagano le tasse”, concludono.
LA CONDANNA
Adescò una minorenne su Facebook, usando un falso profilo e spacciandosi per un piemontese. Un’autista di bus ebolitano, di 50 anni, è stato condannato a dieci mesi di reclusione dal tribunale di Vallo della Lucania. L’uomo tentò di ottenere un appuntamento con la vittima - una ragazzina di Agropoli che all’epoca non aveva compiuto ancora 14 anni - usando un chiaro linguaggio a sfondo sessuale. La chat compromettente finì, tre mesi dopo gli approcci spinti e fin troppo espliciti dell’imputato, alla visione choc della madre che presentò querela ai carabinieri. Le indagini portarono gli investigatori fino al conducente di Eboli, identificato attraverso il suo indirizzo “Ip”. La corte presieduta dal giudice Elvira Bellantoni, giovedì lo ha ritenuto colpevole di adescamento a scopo sessuale. (La Città)
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