

VERSO LE COMUNALI
Nella giornata di mercoledì, alla Camera dei deputati, è stata respinta la pregiudiziale sul Dl “rinvio elezioni” ed in vista delle prossime Amministrative, che si svolgeranno nella prima decade di ottobre, i parlamentari salernitani Andrea Cioffi, Nicola Provenza e Angelo Tofalo terranno, in questo fine settimana, una serie di incontri con diverse realtà civiche “con lo scopo” proseguono i tre, “di valutare e successivamente di porre le basi per un nuovo progetto politico-programmatico per la città di Salerno. L’obiettivo è superare una ormai obsoleta e antica narrativa politica locale”. Il MoVimento si sta infatti riorganizzando a livello nazionale, sotto la guida del Professor Giuseppe Conte, e vuole giocare un ruolo determinante negli equilibri relativi alle prossime Amministrative. “L’invito rivolto alla società civile, alle realtà civiche, così come alle altre forze politiche, è quello di abbandonare realmente interessi di parte e personalismi vari, convergendo su un progetto innovativo e su un alto profilo civico che sia garante di un nuovo corso politico in grado di disegnare una prospettiva di futuro e di reale sviluppo per la città di Salerno.” Concludono così i parlamentari salernitani del MoVimento.
Nella giornata di mercoledì, alla Camera dei Deputati, è stata respinta la pregiudiziale sul Decreto legge ‘rinvio elezioni’ ed in vista delle prossime amministrative, che si svolgeranno nella prima decade di ottobre, insieme ad Andrea Cioffi e Angelo Tofalo terremo, in questo fine settimana, una serie di incontri con diverse realtà civiche con lo scopo di valutare e successivamente di porre le basi per un nuovo progetto politico-programmatico per la città di Salerno. L’obiettivo è superare una ormai obsoleta e antica narrativa politica locale”. Così Nicola Provenza, parlamentare del Movimento 5 Stelle, annuncia l’impegno del gruppo salernitano in vista delle prossime elezioni amministrative nella città capoluogo. “Il Movimento si sta riorganizzando a livello nazionale sotto la guida del professore Giuseppe Conte e vuole giocare un ruolo determinante negli equilibri relativi alle prossime amministrative – ha continuato Provenza – L’invito rivolto alla società civile, alle realtà civiche, così come alle altre forze politiche, è di abbandonare realmente interessi di parte e personalismi vari, convergendo su un progetto innovativo e su un alto profilo civico che sia garante di un nuovo corso politico in grado di disegnare una prospettiva di futuro e di reale sviluppo per la città di Salerno”.
«Le notizie che in questi ultimi giorni stanno alimentando la cronaca politica cittadina ci inducono, in maniera assolutamente trasparente nei confronti dei salernitani, a sottolineare con maggior precisione la nostra posizione nello scenario che si sta delineando per le prossime elezioni amministrative. Da molti mesi stiamo lavorando per cercare di far comprendere la nostra volontà di voler affermare a Salerno un nuovo modello di civismo che sia davvero partecipativo ed inclusivo. Per rendere effettivo questo cambiamento c’è bisogno non solo di una grande forza di volontà in coloro che vogliono rendersi protagonisti della svolta, ma anche della più ampia condivisione». Così i componenti di Salerno in Comune, in vista delle prossime elezioni amministrative. «Con queste premesse ci siamo messi al lavoro, fin dallo scorso autunno, per coinvolgere il maggior numero di forze politiche, in ambito civico, al fine di delineare un’azione programmatica unica per la tutela del bene comune in assoluta discontinuità con l’egemonia partitica che continua a regnare a Salerno. Fino a pochi giorni fa sembrava che questa idea di progetto potesse ormai nascere in questa città; finalmente una unione d’intenti avrebbe potuto, dopo circa trent’anni di vani tentativi, far cambiare rotta a questa città, attraverso delle proposte assolutamente innovative in antitesi alla politica novecentesca, orientata principalmente al consumo di suolo ed alla cementificazione come risorsa primaria per lo sviluppo delle politiche del lavoro, con cui questa amministrazione continua a governarci. Questo cambiamento, affinché si possa realizzare insieme alla cittadinanza, deve essere ben concepito da chi si fa promotore, anche attraverso un linguaggio politico nuovo in cui emerga la volontà di anteporre il benessere della collettività a qualsiasi altro interesse privato o di partito. Da qualche giorno abbiamo la sensazione che le certezze consolidate in questo periodo, utilizzato per unire le forze, ora rischiano di sgretolarsi per qualche ambizione di carattere personale. Non è più tempo di discutere del bene comune basandosi sul leaderismo, ma tante persone, disilluse da questa politica, attendono un cambiamento profondo nei temi da portare avanti», proseguono. La nota completa al seguente LINK.
«L’ultima seduta del Consiglio comunale di Salerno ha deluso, ancora una volta, le aspettative di commercianti, ristoratori, imprenditori e partite Iva che attendevano un segnale concreto di vicinanza in un fase economica delicata e difficile. Ed invece niente: le tariffe comunali rimangono invariate ( almeno questo); quanto poi alla Tassa di Soggiorno ed alla Tosap vale la pena ricordare che vengono sospese in base ad un provvedimento nazionale e non comunale». Così il candidato sindaco di Salerno, Michele Sarno. «Ci si aspettava una azione coraggiosa da parte di una maggioranza che, mestamente, si avvia a concludere la sua pessima esperienza a Palazzo di Città. Il nostro progetto per la Salerno 2021-2026 sarà diverso: anche nelle scelte di bilancio si partirà dalle reali esigenze dei cittadini e degli imprenditori. Se sarà necessario, già ad ottobre, interverremo con una variazione di bilancio per destinare fondi veri a chi, dal marzo dello scorso anno, ha subito un drastico calo del fatturato. E penso ai ristoratori, agli imprenditori del settore dell’accoglienza, alle palestre ed ai centri sportivi. Una amministrazione che tiene ai propri cittadini non si deve limitare ai proclami ma agire in maniera concreta. Ora più mai che Salerno ha bisogno di una vera Rinascita», conclude Sarno.
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PARLA CAMMAROTA
Il candidato a sindaco Antonio?Cammorata, scende nuovamente in campo in difesa dei commercianti salernitani. L’avvocato salernitano anche ieri, nel corso del consiglio comunale ha ribadito a chiare lettere che la cosa più importante è quella di far rialzare le saracinesche con una liquidità immediata. “In questo senso si fanno e si devono fare le cose – spiega Cammarota – Serve concretezza. Ho proposto in consiglio comunale la sospensione di ogni tributo, tassa e, o sanzione ad iniziare dalla tassa sulla pubblicità a finire alla tari e alla tassa di occupazione di suolo pubblico. Ma non solo ho proposto di consentire a tutti i ristoratori di utilizzare, quanto più possibile i suoli pubblici, ovunque essi siano, con buona pace di tutti, perchè all’aperto, oramai è stato accertato, il covid non si prende, o comunque i casi sono minimi. Il comune ha il possesso delle municipalizzate, ed anche per questo ho chiesto di sospendere le richieste di fornitura idrica”. Il consigliere comunale Cammarota, da settimane propone al Comune di Salerno di adottare misure di sostegno per i commercianti ed anche per il rilancio del settore. “Per il rilancio del settore e per invogliare anche le persone ad effettuare acquisti nei nostri negozi si potrebbe far sì che chi si presenta al parcheggio con uno scontrino anche minimo, ha uno sconto di un’ora si sosta. Senza contare che da tempo chiedo di utilizzare i soldi di luci d’artista, che ogni anno vengono anche utilizzati per la manutenzione ordinaria dell’illuminazione pubblica, vengano gestiti, nella logica della cassa, per l’immediato ristoro e quindi istituire un fondo etico di solidarietà che consenta ai commercianti di poter far fronte alle rate del mutuo, ai canoni di locazione, che lo sappiamo bene, non verranno certamente sospesi da una legge dello Stato.?Un fondo del genere potrebbe evitare gli sfratti, perchè è vero che al momento sono bloccati, ma non sono bloccate le convalide, queste verranno poi eseguite dopo creando ulteriori problematiche ai commercianti che non potendo pagare si vedranno costretti a chiudere le loro attività”. (Cronache)
PARLA DE MAGISTRIS
“La Regione Campania, insieme ad altre, è quella con il maggior numero vaccinati nella voce ‘altro’ in cui non sappiamo chi c’è. Qualcuno lo abbiamo identificato, De Luca sicuramente sta nella voce ‘altro’ perché si è vaccinato per primo”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervenuto questa mattina a radio Crc. Poi l’ex pm analizza i dati dei contagi in città: “Quelli di mercoledì a Napoli mi hanno fatto sobbalzare. Mi auguro che ci sia non dico un errore di calcolo, ma magari hanno sommato dei tamponi anche dei giorni precedenti. Mi auguro siano dovuti a un ricalcolo altrimenti significa che negli ultimi giorni stavamo tra i 300-350 positivi al giorno e siamo balzati a 485, se dovesse essere confermato sarebbe un disastro. Dopo due mesi di zona rossa non solo non scendi addirittura rialzi – rimarca il primo cittadino -. Finora il dato non era stato entusiasmante, ieri la Campania era la prima Regione d’Italia per contagi nonostante sia la regione con le restrizioni più pesanti, sia stata la regione per più tempo in zona rossa, con le scuole per più tempo chiuse, nonostante tutte le ordinanze di De Luca, segno che è una politica che non ha funzionato, perché poi i dati contano”. (Ora Notizie)
PARLA IOVINO
“Le nostre truppe lasceranno l’Afghanistan dopo vent’anni. Ed è giusto esultare, perché è quello che volevamo da quando siamo al Governo. Ma oggi è giusto anche celebrare un tributo al nostro contingente. È il momento di ricordare i nostri ragazzi che in quella terra hanno ricostruito, combattuto, difeso comunità inermi. E lo hanno fatto anche al prezzo della vita. È il momento di ricordare i nostri 53 caduti in una missione di pace e di rendere onore a quanti si sono alternati in tutti questi anni in un paese tramutato in base per la peggior forma di terrorismo di ogni epoca. Donne e uomini che hanno dato un contributo determinante per la rinascita di un popolo logorato da un conflitto interminabile, dove non c’erano più diritti, non c’era più alcun principio di democrazia, ma solo terrore”. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Difesa e membro della delegazione parlamentare Nato della Camera Luigi Iovino. “Quando ho scelto di entrare nella delegazione Nato – ricorda Iovino – l’ho fatto proprio per portare al centro del dibattito dell’assemblea permanente la discussione sull’opportunità del ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Sono orgoglioso oggi che questo risultato sia stato raggiunto grazie anche al contributo dell’Italia e all’impegno del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio. A quelle donne e a quegli uomini che presto saranno a casa va il nostro grazie, per aver ricordato al mondo che l’Italia è un popolo che ha saldi i principi di solidarietà e fratellanza, un popolo che è sempre pronto a tendere una mano a chi soffre”.
VERIFICHE
Due tracce di?Covid – 19 poco rilevanti. E’ quanto emerso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che ha analizzato i campioni prelevati nella giornata di mercoledì al supermercato Conad de Le Cotoniere. Gli uomini dei Nas, come detto, nella giornata di mercoledì, hanno prelevato alcuni campioni dalla superficie del supermercato di Fratte, compresi carrelli, banconi, scafali e attrazzature vari, per verificare l’eventuale presenza di Coronavirus all’interno della struttura. Campioni che, analizzati, nella giornata di ieri, hanno dato esito rassicurante: le tracce sono poco rilevanti ma sono state trovate sulla cassa e sul rilevatore di prezzi. Al momento sembra dunque escluso il rischio di un potenziale contagio. (Cronache)
STAZIONE MARITTIMA
Orazio De Nigris, amministratore della Stazione Marittima di Salerno, parla del futuro del turismo in città. Doveva essere l’anno del rilancio con l’ultimazione dei lavori del dragaggio, l’inaugurazione della piazza antistante la stazione marittima che completa una struttura che è già un’icona per Salerno e non solo, dovevano approdare circa 62 navi da crociera con il primo arrivo già ad aprile e tra cui otto over night delle principali compagnie di navigazione internazionale. Invece, causa Covid-19 tutto ciò è stato rimandato con la disdetta anche delle prime 14 navi in programma. “Alla Banchina Manfredi, ci auguriamo di riportar le navi fin dalla prima metà di maggio per poter dare un segnale di ripresa ed un contributo al rilancio economico – confida De Nigris – stiamo vivendo un periodo incredibile anche dal punto di vista economico la situazione è in piena difficoltà. I vari decreti, a cominciare dal 199 del maggio 2000, che prevedeva il ristoro per le aziende in difficoltà, sono inutili, quantunque apprezzi lo sforzo del Governo nazionale nel tentativo di risoluzione dei problemi per uscire da questa situazione pandemica. Abbiamo ricevuto un contributo di soli 2000 euro rispetto alla perdita di un volume di affari che andava oltre i 300 mila euro e che è arrivata intorno ai 100 mila. Nell’esperienza degli altri paesi come gli Stati Uniti d’America o l’Inghilterra, ascoltando i vari colleghi di quelle zone, chi ha fatturato 400 mila euro o dollari e ha fatturato un volume d’affari di circa 100 mila, dopo pochi giorni ha ricevuto un contributo di 300 mila, la giusta differenza. In attesa del nuovo decreto, pur facendo i giusti calcoli, la nostra società prenderebbe circa sette, otto mila euro che per certi versi sa di beffa se facciamo un confronto – puntualizza l’amministratore. Nonostante tutto, nel comparto turistico, il comparto crocieristico è indicato come l’unica bolla che funziona e quindi i segnali positivi ci sono. Nelle call con le varie compagnie, De Nigris conferma che hanno tutti assicurato che le crociere ripartiranno anche se non a pieno carico. Ovvio che per avere i numeri del 2019, anno precedente la situazione pandemica esplosa nel marzo 2020, bisognerà attendere il prossimo anno o addirittura il 2023, in quanto bisogna tenere presente l’andamento europeo ed extraeuropeo e la velocità con cui si completeranno i vaccini anti covid. Per ciò che concerne l’autorità di sistema, c’è stato un trapasso dal vecchio management Spirito- Messineo al ritorno del presidente Andrea Annunziata. “Ho visto una persona piena di entusiasmo e molto motivato. Abbiamo già incontrato il presidente per un incontro informale sulle problematiche da risolvere. Lui ha un’ottima capacità di ascolto” – ha confermato De Nigris che ha parlato anche del nuovo organico del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale presieduto sempre da Andrea Annunziata e che ha avuto da parte del Comune di Salerno la nomina del proprio rappresentante nella persona del professor Antonio Garofalo, pro-rettore dell’Università Parthenope: “Non conosco di persona il professore Garofalo, ma visto il suo curriculum credo possa dare un grande apporto oltre che, se è stato scelto dal Comune di Salerno, presumo sia in grado di supportare e fare gli interessi di Salerno. Il ringraziamento va a Nino Criscuolo che è stato un ottimo rappresentante e ci auguriamo che il professor Garofalo possa ampliare ancora di più il rapporto tra Comune e Comitato. Siamo in attesa di sapere chi sarà il Segretario Generale che completerà questo organico e spero sia una persona competente e dinamica”. Nell’immediato futuro, c’è grande ottimismo per una ripresa:”Mi aspetto che da qui a maggio ripartano i traghetti, che le persone prendano coraggio e tornino a vivere, a muoversi, sempre nel rispetto delle regole. Da un’analisi effettuata da Il Sole 24 ore, sembra che la gente abbia accumulato un po’ di soldi e che abbia voglia di relax, di partire e appunto andare in vacanza”. Sempre nell’imminente futuro De Nigris ricorda il termine della piazza antistante la Stazione Marittima, la chiusura del cantiere che sta preparando i cassoni da posizionare all’imboccatura del porto per aumentare la sicurezza nella navigazione e conseguente liberazione della Banchina Manfredi: “Abbiamo anche iniziato una serie di iniziative interessanti all’interno della stazione stessa con la progettazione e realizzazione di desk che possano ampliare i servizi al turista e al cittadino e abbiamo idea poi di completare il tutto con uno sportello bancario. Il tutto in un’ottica futura legata al completamento dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi che potrebbe lanciare il Fly and Cruise ovvero il volo e l’imbarco; al prolungamento della banchina Manfredi fino al molo di sopraflutto, auspicio dell’ormeggio di una seconda nave. Alcuni studi ingegneristici dicono che si può anche un’ulteriore nave all’esterno del muro di sopraflutto perché protetto dalle correnti. Siamo fiduciosi e andiamo avanti perché siamo convinti che ritorneremo a breve alla vita di tutti i giorni”. (Cronache della Sera)
Siamo alle battute finali; entro la fine di giugno, se non ci saranno intoppi e problemi, tutta la zona legata alla Stazione Marittima, l’ingresso, la piazza, il Crescent e i parcheggi dovrebbero essere completati. Lo ha dichiarato speranzoso l’ingegnere Andrea Caprara, responsabile dell’Eurosaff, la ditta che sta completando i lavori della zona antistante la Stazione di Zaha Hadid. Entro il 26 aprile, in attesa della ripartenza dei traghetti, completata la pavimentazione in resina, dovrebbe essere fruibile la piazza mentre per la restante zona si attende la permutazione dei sottoservizi dei vari concessionari del porto tra cui l’Enel e probabilmente la fine del dragaggio. Dopo di che si procederà all’asfalto della strada principale di ingresso, alla fine del marciapiede e alla fine del collegamento Piazza della Libertà – Stazione Marittima. In ogni caso, ha ricordato Caprara, entro due mesi tutto dovrebbe essere completato dopo ben 10 anni di attesa. (Cronache della Sera)
LA PERQUISIZIONE
Nel corso di una perquisizione domiciliare d’iniziativa, i Carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un’abitazione situata in una zona rurale di San Marzano sul Sarno, 2 pistole semiautomatiche, 2 fucili da caccia, numerose munizioni di vario calibro, diversi passamontagna e una coltivazione di marijuana all’interno di un apposito impianto dotato di impianto di illuminazione artificiale, areazione e climatizzazione, nonché una bilancia elettronica e materiale per il confezionamento dello stupefacente. L’abitazione, al cui interno non erano presenti persone al momento dell’intervento, è stata perquisita nell’ambito di una più ampia operazione di ricerca di armi e munizioni effettuata nelle ore successive all’esplosione di colpi di pistola, avvenuta nello stesso comune nei giorni scorsi, che ha causato il ferimento di un soggetto già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza ad ambienti camorristici. Accertamenti saranno effettuati sul materiale sequestrato per identificare le persone che ne avevano la disponibilità ed individuare eventuali collegamenti con specifici eventi o attività delittuose.
L'INCHIESTA
Sono destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Salerno dodici persone indagate a vario titolo di associazione per delinquere con lo scopo di commettere delitti contro il patrimonio, contro l’industria ed il commercio, contro la fede pubblica, detenzione di detenzione armi, estorsione e ricettazione, per una serie di attentati esplosivi messi in atto attraverso l’uso di bombe carta avvenuti nel 2017, ai danni dei bar “Colorado”, “J’adore Cafe” e il night club l’ “Eden” siti tra i comuni di Colliano, Oliveto Citra e Contursi Terme. A capo dell’organizzazione criminale dedita alle estorsioni, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti nelle abitazioni e di cani di razza, fino alla vendita di banconote false, l’imprenditore di Colliano, Biagio Scaglione, ritenuto insieme alla sua compagna, Mirela Simion, la mente delle attività criminali che per mesi hanno tenuto “ostaggio” della paura decine di imprenditori della Valle del Sele. (La Città)
DEGRADO
In un comunicato stampa, Matteo Cucino, dirigente della Lega Salvini Premier – Salerno, denuncia, in quanto delegato al decoro urbano e ai quartieri della città, il degrado in cui versa Salerno a livello di pulizia e vivibilità, in special modo, in un periodo storico-sociale così delicato di emergenza sanitaria. “Correva l’anno 2019 e in via Giuseppe de Caro, via Salvatore Calenda e via Cavallo scorrazzavano i topi tant’è che i residenti disperati chiedevano aiuto ai giornali perché inascoltati dall’amministrazione. Siamo nel 2021 e pare proprio che niente sia cambiato visto che i residenti continuano a trovarsi di fronte l’uscio di casa dei bei toponi. Ormai son giorni che i residenti di via Salvatore Calenda e di via De Caro mi segnalano in zona la presenza di ratti a tutte le ore del giorno. Tutto questo nonostante la presenza saltuaria di un operatore ecologico che da solo non basta a tener pulito un quartiere che conta più di settemila persone. Da dirigente cittadino della Lega Salvini Premier con delega per il decoro urbano e responsabile dei quartieri mi sembra quanto mai opportuno soprattutto in una situazione di emergenza sanitaria chiedere al comune e quindi A Salerno pulita un maggiore e costante sforzo in zona insieme ad una solerte derattizzazione da parte dell’asl, nella speranza che gli interventi dovuti non si limitino a solo alcune vie “raccomandate” e sotto elezioni comunali magari con qualche passerella mediatica”. (Cronache della Sera)
LA NOTA
“Mai più una passione si trasformi in odio”. Appaiono sbiadite, consumate dall’esposizione agli agenti atmosferici, le parole impresse sulla lapide in memoria di Carlo Falvella, il giovane militante del “Fuan” missino che il 7 Luglio del 1972 fu barbaramente ucciso dall’anarchico Giovanni Marini. Un clima di odio e violenza ingiustificabile da qualsiasi posizione, che pur avendo incontrato già allora una ferma condanna da parte della stragrande maggioranza delle compagini politiche, non è ancora entrato a far parte in modo permeante del patrimonio collettivo ed identitario della città di Salerno. A testimonianza di ciò, lo stato di degrado ed incuria in cui versa la lapide che poco più di dieci anni or sono fu eretta in memoria del giovane Falvella. A denunciare questa situazione di inaccettabile “caduta nel dimenticatoio” di un luogo, quello slargo di via Velia in cui il militante missino trascorse i suoi ultimi attimi di vita, è stato il vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Gherardo Marenghi. Il docente universitario ed avvocato amministrativista si è soffermato sulla necessità di recuperare la memoria di quest’episodio come emblema del patrimonio collettivo cittadino al di là delle parti. “La lapide che ricorda il martirio di Carlo Falvella fa parte del patrimonio culturale e civile dell’intera città di Salerno, non di una sola parte politica – ha affermato Marenghi in una nota – Indigna lo stato di abbandono in cui versa il monumento a causa della patologica incuria dell’Amministrazione Comunale. La storia merita rispetto senza limitazioni o condizionamenti ideologici”.
QUI BATTIPAGLIA
Il movimento Avanti Battipaglia ha scelto di scendere in campo, alle prossime elezioni amministrative, con una squadra di giovani donne e uomini che, al di là di ogni retorica, hanno intenzione di mettersi al servizio della città nel momento più buio della sua storia. Dopo un’attenta e puntigliosa campagna d’ascolto che Avanti Battipaglia ha portato avanti mettendo a confronto programmi, idee e priorità di tutti i candidati a sindaco, il movimento ha deciso di sostenere la ricandidatura di Cecilia Francese. Abbiamo ritenuto, e riteniamo, che i cinque anni appena trascorsi debbano rappresentare un punto di partenza per la città di Battipaglia: l’amministrazione uscente, seppur tra tante difficoltà, è riuscita a portare avanti un importante lavoro di risanamento delle casse comunali, a risistemare le partecipate e a operare bene durante le fasi più acute e drammatiche della pandemia. Al sindaco Francese riconosciamo di aver avuto il coraggio di schierarsi sui grandi temi della sanità e dell’ambiente, le riconosciamo di aver fatto sentire la voce sua e del territorio rispetto a questioni dirimenti e delicatissime per la città, come sui rifiuti e sul caso Terna. Abbiamo assistito al lento declino di Battipaglia mentre, per anni e anni, una certa politica ha preferito distruggere e dilaniarsi in una lotta fratricida che non ha portato altro che alla perdita, inesorabile, di centralità e futuro per la nostra città. Che s’è trasformata da quella terra delle opportunità che ha consentito di vivere dignitosamente a decine di migliaia di famiglie a indistinta espressione dell’ennesimo Sud da cui scappare. Per queste ragioni, il movimento Avanti Battipaglia ha presentato, nei giorni scorsi, un documento programmatico e d’intesa al sindaco per porre le basi di una solida alleanza che vada al di là dell’appuntamento elettorale e che rafforzi l’azione di governo per rilanciare un territorio che chiede aiuto. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, ora o mai più. I firmatari del documento sono rappresentanti della società civile, giovani, professionisti, accomunati dalla voglia di rilanciare Battipaglia per farne un posto sicuro in cui poter rimanere a vivere e lavorare: Dario Toriello, Pietro Carrafiello, Martina Strizzi, Daniele Melara, Daniele Campanile, Lanfranco Campagna, Paolo Palo, Marianna Capodanno, Valentino Rinaldi, Barbara Capasso, Mariella Belvisi, Vincenzo Botte, Nicola Albano, Giuseppe Gregorio, Pietro Gruosso, Anna Santoro, Antonio Esposito, Vito e Domenico Balestrieri e Giampaolo Lupo.
Nemici, amici. L’ex sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro ci riprova e sostiene il primo cittadino uscente Cecilia Francese nella corsa – o meglio, rincorsa – verso Palazzo di Città. Una squadra che si ripropone, a distanza di cinque anni per provare a rientrare a Palazzo di Città. Alla guida del Comune dal 2009 al 2013, ha aderito al movimento “Battipaglia 2021”, a sostegno della Francese dopo che i due sono stati nettamente contrapposti quando il medico era a Palazzo di Città in veste di consigliere comunale. Ma si sa, in tempi elettorali tutto è permesso. E così, pace fatta. Il movimento Battipaglia 2021 sembra avere al suo interno una squadra ben delineata, composta dall’ex assessore Massimiliano Casillo, il consigliere comunale Egidio Mirra, Enrico Alfieri, Alfonso Amato, Salvatore Anzalone, Gennaro Barlotti, Marco Bonavita, Valter Calenda, Angelo Giannattasio, Piero Lascaleia, Luca Lascaleia, Feliciana La Torre, Francesco Manzi, Alfonso Pace, Giovanni Santomauro, Pasquale Tramontano. L’associazione nasce “dall’amara consapevolezza che la drammatica emergenza sanitaria, sociale ed economica che stiamo vivendo per gli effetti della pandemia, non ha cambiato il modo di fare politica”, hanno dichiarato gli esponenti. E nono sono mancate le accuse al centrosinistra: “Abbiamo assistito alla solita commedia-buffa messa in scena dai partiti, che hanno costituito tavoli-laboratori politici con contorno di comparse, con l’unico obiettivo di imporre a tutti il solito nome calato dall’alto”. Di fatti, altro non si tratta che sei cosiddetti dissidenti in casa centrosinistra che hanno scelto di non sostenere la candidatura di Antonio Visconti. Il presidente dell’Asi Salerno ha rilanciato la lista a suo sostegno Liberali e Solidali. (Cronache)
QUI EBOLI
Si allunga ancora di più la lista dei candidati sindaci a Eboli. In pole position per la fascia tricolore sembra esserci ora anche l’ex assessore all’Urbanistica Fausto Vecchio. Le sue dimissioni sono giunte due giorni dopo l’arresto del sindaco Massimo Cariello, coinvolto in uno scandalo giudiziario senza precedenti per la città di Eboli. Vecchio aveva infatti rassegnato le dimissioni dopo la nomina di Luca Sgroia a sindaco facente funzioni. “Mai visto un vicesindaco non legittimato dal voto popolare assumere il comando del Comune in questa maniera”, aveva dichiarato in quell’occasione l’ex assessore. E già a pochi giorni dalle dimissioni si vociferava una sua discesa in campo, da protagonista. Dunque, la coalizione di centrosinistra sembra ormai spaccata: all’ex sindaco facente funzioni si contrappone oggi la, quasi certa, candidatura di Fausto Vecchio. Nessuno dei due, come facilmente prevedibile, sarebbe disposto a fare un passo indietro, in nome dell’unità e della coesione. Il centrosinistra sembra essersi spaccato fin dalla prima riunione del tavolo provinciale: il Psi continua la sua scalata verso Palazzo di Città con Giancarlo Presutto mentre Italia Viva non cede sull’ex parlamentare Tonino Cuomo. (Cronache)
Fallimento della Multiservizi, pagano i politici. Arriva la scure dei giudici della Corte dei Conti che riconosce un danno alle finanze del Comune di Eboli di circa 653mila euro. Sotto accusa sono finite due delibere del consiglio comunale approvate nel 2011 per ripianare le perdine della società “ in house ”, poi dichiarata fallita nel 2015. Per i giudici contabili, gli amministratori ognuno per il proprio ruolo non esercitarono il “controllo analogo”, previsto dallo statuto, sulla società ad intero capitale comunale che versava - si legge nella sentenza firmata dal presidente Marta Tonolo , giudice estensore Marzia de Falco - in criticità finanziaria già dal 2003 e non riusciva a coprire i costi di gestione. In termini spiccioli, gli amministratori dovevano esercitare il potere conferitogli da statuto per evitare che le perdite portassero la società al crac. E dunque licenziando perché il costo del personale era la voce più corposa del bilancio. «La sentenza è un obbrobrio giuridico, abbiamo ripianato il capitale della società dice l’ex sindaco Martino Melchionda - . I giudici dicono che noi già sappiamo che sarebbe fallita. Dovevamo licenziare, non ripianare. A questo punto, lasciamo che siano i giudici a fare gli amministratori. Si prendano loro le responsabilità ». E adirato Melchionda: «Come potevamo sapere che la Multiservizi falliva? Io e il consiglio comunale quattro anni prima dovevamo già prevedere, secondo i giudici, che si sarebbe arrivati al fallimento. Faremo appello e di corsa. Abbiamo evitato 40 licenziamenti. Amministrare e prendersi responsabilità, questo significa». I giudici hanno condannato, in primo grado, Melchionda a risarcire la somma di 100mila euro. Con lui sono stati condannati gli ex consiglieri comunali Luca Sgroia , Pietro Mazzini , Mauro Vastola , Pasquale Salviati , Vito Taglianetti , Mario Di Donato , Roberto Palladino , Cosimo Marotta , Tarcisio Di Cosmo , Mauro Del Mastro , Francesco Bello , Emilio Masala , Massimiliano Atrigna e Paolo Polito che rimborseranno cifre cadauno comprese tra i 6mila e i 13mila euro. Estinta, invece, la contestazione all’ex consigliere Arturo Marra . Assolti, infine, il segretario generale del Comune, in carica all’epoca della contestazione, Domenico Gelormini , il dirigente del settore finanziario dell’Ente Cosimo Marmora e i revisori dei conti del Comune, Raffaele Ippolito e Marcello Benincasa . «Qualunque consigliere comunale avrebbe votato per salvare 40 famiglie - dice l’ex consigliere Paolo Polito - . Aspettiamo adesso la sentenza di appello». (La Città)
QUI GIFFONI VALLE PIANA
Circa una settimana fa, Generoso Bianco, originario di Giffoni Valle Piana, durante una passeggiata in montagna aveva individuato un ordigno bellico. Bianco aveva immediatamente allertato la stazione locale dei carabinieri i quali avevano immediatamente contattato l’associazione South Land di Giffoni Valle Piana che, oltre ad occuparsi di tutela ambientale, svolge attività di protezione civile. South Land ha prontamente provveduto a delimitare l’area per evitare rischi alla popolazione. Ieri mattina gli artificieri dell’esercito hanno fatto brillare l’ordigno che si trovava in località Ceraso, luogo tenuto segreto fino al disinnesco della bomba. (Ora Notizie)
QUI NOCERA INFERIORE
Truffatori in azione a Nocera Inferiore, nella zona tra corso Vittorio Emanuele, via Libroia e Santa Chiara. Un quartiere popolato anche perché crocevia di numerose attività e servizi pubblici. Ci sono, infatti, gli uffici distaccati del Comune, il comando di Polizia municipale, il Piano di zona, il centro vaccinale ed il Distretto sanitario. Insomma, c’è un pullulare di persone ad ogni ora del giorno che lo rende appetibile per questi malviventi. E nel mirino finiscono specialmente le persone più anziane. Il fenomeno delinquenziale è stato segnalato anche alle forze dell’ordine, alcuni residenti hanno scritto degli esposti sia alla polizia di Stato che ai carabinieri. In un primo momento la questione fu segnalata tramite i social network, poi qualcuno ha pensato bene di passare alle vie legali. Il problema si protrae da oltre un mese e i residenti sono esasperati. (La Città)
IL SALVATAGGIO
Nella giornata di ieri alle 17:30 circa, perveniva sulla linea 115, una richiesta di soccorso da parte di due cartografi, un uomo di 36 anni e una donna di 21. Gli stessi, impegnati per rilievi cartografici in località Acqua della Merla di Campagna (SA), riferivano che a causa degli incendi che hanno devastato il territorio si erano ritrovati in un sentiero in zona impervia, scivolavano in un dirupo a ridosso del fiume Atri. Immediatamente la nostra sala operativa ha mandato sul posto la squadra di Eboli con i Fuoristrada e considerato che l’area era impervia avendo georeferenziato i malcapitati, contemporaneamente è stato allertato l’elicottero del reparto volo Vigili del Fuoco di Pontecagnano con elisoccorritori a bordo.
In 28 minuti primi dall’allertamento i due malcapitati sono stati individuati, recuperati e consegnati alle cure dei sanitari nell’area di atterraggio dell’ospedale "San Giovanni di Dio Ruggi D’Aragona".
LA RIELEZIONE
Gennaro Velardo, direttore della OP A.O.A, (Associazione Ortofrutticoltori Agro) – Organizzazione di produttori con sede a Scafati, è stato eletto, nuovamente, presidente dell’Unione nazionale Italia Ortofrutta. La conferma del ruolo, la terza, si è avuta nel corso dell’Assemblea annuale dei soci di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, svoltasi il 14 aprile, durante la quale si è tenuto il rinnovo delle cariche sociali. Nella relazione di apertura dei lavori assembleari, il presidente Velardo ha ripercorso i momenti principali dell’ultimo triennio ricordando i risultati positivi e la costante crescita dell’Unione sia in termini di numero delle O.P. associate che di valore della produzione rappresentata. “In un contesto politico non facile e sempre più incerto per il nostro Paese, sconvolto da una pandemia che ha messo in crisi tutti i settori economici e le relazioni sociali – ha dichiarato Velardo – Italia Ortofrutta ha dimostrato di saper accogliere le istanze mutevoli del sistema ortofrutticolo, tutelandone gli interessi in tutte le sedi sia europee che nazionali, per sostenere la competitività delle nostre imprese e per la commercializzazione e l’apertura dei nuovi mercati”. La conferma di Velardo alla guida dell’Unione nazionale è la dimostrazione dello sviluppo produttivo e manageriale del sistema agroindustriale campano, dell’agro nocerino-sarnese nello specifico. La O.P. A.O.A. di Scafati, che da poco ha festeggiato i suoi quaranta anni di attività, ha una base associativa distribuita, oltre che in Campania, in numerose regioni del Centro-Sud Italia (Puglia, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria). Specializzata all’inizio prioritariamente nel comparto del pomodoro da industria, vanta oggi numerose produzioni biologiche e iniziative nel campo dell’agricoltura sostenibile di precisione.
L'INIZIATIVA
Ritorna per il sesto anno consecutivo, l'(h)Open Week dedicato alla salute della donna, che si terrà, dal 19 al 25 aprile, presso i 180 ospedali italiani premiati con i Bollini Rosa di Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), che hanno aderito all’iniziativa. L’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha previsto uno sportello telefonico con una serie di appuntamenti con specialisti di varie branche mediche. Il nobile obiettivo, promosso anche dalla Giornata nazionale sulla salute della donna, che ricade il 22 aprile, è quello di promuovere l’informazione ed i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili e contrastare la violenza sulle donne. Diversi e disparati i servizi offerti gratuitamente dagli Ospedali in questione, fra cui visite ed esami strumentali, consulenze telefoniche, eventi e colloqui a distanza, info point, distribuzione di materiale informativo, visite specialistiche nell’ambito dei reparti di endocrinologia e malattie del metabolismo, cardiologia, dermatologia, diabetologia, geriatria, dietologia e nutrizione, medicina della riproduzione, neonatologia e patologia neonatale, neurologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia e urologia. “La prevenzione resta un tema centrale, ma purtroppo, secondo il terzo Rapporto di Salutequita’, sono soprattutto le donne a rinunciare alle cure, evidenziando quanto questa pandemia le abbia colpite sul piano fisico, psichico, sociale e professionale. Ci auguriamo che questa settimana speciale offra la possibilità a tante pazienti di tornare ad occuparsi della loro salute” dichiara Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda. I servizi offerti dall’iniziativa, patrocinata da 22 Società Scientifiche, supportata dal contributo di Cristalfarma, Daiichi-Sankyo, Exact Sciences e ProdecoPharma, sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it. (Ora Notizie)
LA DEA BENDATA
La Campania va a ancora a segno grazie al SuperEnalotto: nel concorso del 15 aprile, infatti, due giocatori hanno centrato un “5” da 33.699,18 euro ciascuno. La prima giocata vincente è stata registrata presso il tabacchi situato sulla Strada Provinciale 68 a Pietravairano, in provincia di Caserta, mentre l’altra è stata centrata nel cafè di via Aldo Moro 76/78 a Oliveto Citra, in provincia di Salerno. Nel frattempo il Jackpot sale ancora toccando i 138,5 milioni di euro che saranno messi in palio nella prossima estrazione. L'ultima sestina vincente è arrivata il 7 luglio scorso, con i 59,4 milioni di euro finiti a Sassari, mentre in Campania, come riporta Agipronews, il 6 manca dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellammare di Stabia. (La Città)
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