

Non hanno voluto rinunciare a trascorrere le festività pasquali con i parenti e insieme a loro ha festeggiato anche il Covid. Due famiglie numerose di Capaccio Paestum, residenti in località Laura, a qualche giorno dai “ritrovi” hanno iniziato ad avvertire i sintomi del virus. Fatto il tampone, il riscontro ha portato alla triste constatazione: tutti contagiati. Sono in 16 e nella catena dei contatti ci sono altre decine di persone che hanno incontrato i positivi o i sospetti contagiati. Una storia che si ripete: nonostante le raccomandazioni, c’è chi continua a fare tavolate e festicciole che poi portano ad un epilogo tutt’altro che piacevole. E non è un caso che i positivi al Covid tenda a crescere dopo particolari occasioni quali festività o simili.
Nei giorni scorsi alcune famiglie di extracomunitari, residenti a Torre di Mare, portò a far crescere il totale di positivi. Fino a ieri erano 134 i positivi con 244 persone in quarantena fiduciaria. L’ascesa del numero di contagiati ha portato il sindaco Franco Alfieri a disporre la chiusura, ieri, di un altro plesso scolastico, quello della Primaria di Licinella. Le lezioni si svolgeranno in dad fino al 30 aprile. Stesso discorso anche per altri plessi, come disposto da una ordinanza del 12 aprile scorso. I nuovi casi si sono verificati nell’Istituto Comprensivo “Capaccio Paestum” e nel Comprensivo “Carducci”.
Il primo cittadino, dopo aver sentito le rispettive dirigenti scolastiche, Enrica Paolino e Silvana Pepe ha firmato l’ordinanza che dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza fino a venerdì 30 aprile per la Primaria di Gromola, per la Primaria di Ponte Barizzo, per la scuola dell’Infanzia di Licinella e nella Primaria di Tempa San Paolo. Una tempistica utile ad evitare la diffusione del virus tra i piccoli discenti e tra gli stessi e il personale scolastico. Con oltre 15 giorni di stop si cerca di annullare ogni rischio di nuovo contagio ed evitare potenziali focolai che potrebbero avere conseguenze importanti, tra le famiglie dei più piccoli, verso i quali magari la possibilità di osservanza delle prescrizioni anti-Covid risulta più complicata. Si cerca, con questi provvedimenti, di porre un freno all'escalation di nuovi casi.
FONTE: La Città
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