

Massiccia partecipazione dei cittadini alla manifestazione 'Maiori chiama chi ama', che si è svolta ieri mattina nel paese costiero, organizzata dal Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana, per dire 'no' al depuratore. In centinaia si sono ritrovati sul lungomare per ascoltare e applaudire gli interventi di esponenti politici e privati cittadini che hanno esposto i motivi per i quali il progetto, che prevede la realizzazione di un impianto di depurazione in località Demanio, rappresenterebbe un grave pericolo per la comunità. Tra questi l'onorevole di Liberi e Uguali Federico Conte : «Invito le amministrazioni del resto della Costiera a non essere indifferenti, perché questo piccolo mostro ambientale non è solo un problema di Maiori». Il dibattito si è focalizzato principalmente su due problematiche: quella strettamente ambientale e le possibili ripercussioni sul turismo, comparto al quale la Divina deve tutta la sua fortuna. I dubbi sollevati sono legati ai danni che provocherebbe un possibile malfunzionamento dell'impianto e quanto gli odori emessi dallo stesso possano danneggiare la qualità dell'accoglienza dei visitatori.
«La Costiera Amalfitana è patrimonio dell'Umanità e non possiamo ricordarlo solo quando frana. L'ambiente è sacro e va rispettato», queste le parole dell'onorevole del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti. Presenti anche i rappresentanti delle minoranze con Salvatore Della Pace ed Elvira D'Amato che hanno sollevato il problema delle procedure, definite scorrette. I due consiglieri hanno lamentato l'assenza di comunicazione da parte del sindaco Antonio Capone sui dettagli del progetto. Mario Civale , ex sindaco di Maiori, ha consigliato all'attuale primo cittadino del paese costiero di «tornare sui propri passi. Non è uno scandalo anzi è saggio riconoscere i propri errori e saper chiedere scusa». Molto netta anche la posizione della senatrice Luisa Angrisani : «I cittadini sono i primi testimoni del territorio e bisogna ascoltarli. La costiera non merita questo scempio». Imma Santomauro , rappresentante del gruppo 'Cambiamo Rotta', ha posto l'accento su una questione delicata: quella delle frazioni.
«Noi riteniamo che questo depuratore sia il colpo di grazia per le frazioni. Riteniamo che quest'opera non sia per niente strategica, ma vada a impattare sulla biodiversità del Demanio». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Capone che nel pomeriggio di ieri ha fatto sapere di essere pronto al dialogo con tutte le parti in causa: «Risponderemo alle osservazioni e alle preoccupazioni che sono emerse, come già stiamo facendo con i cittadini allarmati da ricostruzioni catastrofistiche - sottolinea Capone - Prendo atto anche di non essere stato invitato come sindaco a quest’evento con buona pace di chi, nel Comitato, fa della democrazia partecipata la propria bandiera».
FONTE: La Città
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