

Ladro delle scuole tradito dalla maglia di Superman. All’alba di questa mattina la Sezione Radiomobile della Compagnia ha arrestato in flagranza di reato per furto aggravato un ragazzo di 30 anni, originario di Torre del Greco. Lo stesso è stato bloccato dai militari operanti subito dopo aver sottratto un televisore dalla scuola “il giardino segreto” di Eboli. Attualmente è stato messo agli arresti domiciliari in attesa di giudizio per direttissima. Lo stesso ragazzo era già stato denunciato negli scorsi giorni per un altro furto presso l’istituto “Matteo Ripa” di Eboli, dove si era introdotto ed è stato riconosciuto perché indossava la maglia di Superman.
Due risse in centro e corse in moto lungo il viale Amendola. Che la zona rossa, come nel resto d’Italia, fosse solo sulla carta, lo hanno capito in tanti. Viale Amendola e piazza della Repubblica affollati per tutto il fine settimana. Assembramenti davanti ai bar della movida. Pochi i controlli anti Covid effettuati. Oltre la chiusura del negozio con il distributore automatico di bevande, altri provvedimenti non sono stati assunti. Due le risse registratesi sabato scorso. La prima è avvenuta in via Tavoliello, nei pressi della succursale dell’ufficio postale. Tre pregiudicati si sono fronteggiati con alcuni tubi di ferro. Prima che la situazione peggiorasse è intervenuta una guardia penitenziaria diretta al lavoro. La donna, con sorprendente coraggio, è scesa dall’auto e ha diffidato i tre pregiudicati a darsi una calmata. Nel notare la divisa e il piglio perentorio dell’agente, i tre hanno riposto le “armi” ferrate in auto e sono andati via. Un’altra lite violenta è avvenuta tra via Matteotti e via Umberto Nobile. Erano le 23 di sabato sera: «Quando abbiamo sentito urlare oltre a una serie di rumori» spiega un residente. La lite furibonda è durata alcuni minuti. All’arrivo dei carabinieri, i protagonisti della rissa si erano dileguati. Piazze piene fino a tarda sera. Sul viale Amendola è ripresa la corrida di tutti gli anni. Motociclisti a bordo di bolidi di grossa cilindrata scorrazzano lungo la strada alberata, senza alcun timore di poter investire pedoni o bambini. L’assenza delle telecamere comunali (ancora fuori uso) non aiuta gli investigatori.
FONTE: La Città
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