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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

07/04/2021

PROTESTE

Sit in questa mattina in piazza Amendola da parte di Confesercenti con commercianti al seguito consegnando un documento al Prefetto per sollecitare il governo e le istituzioni tutte ad agire rapidamente per far uscire le imprese dalla pandemia attraverso un “dl imprese” che raccolga le effettive richieste delle categorie. Intanto tanti esercenti hanno aperto i loro negozi in segno di protesta con cartelli emblematici posti sulle vetrine, una scritta: “Il futuro non si chiude”, simbolo di una forzatura che sta mettendo alle corde le attività sul territorio. (aSalerno.it)

Le imprese fanno sentire la propria voce alla stampa. Questa mattina in Piazza Amendola a Salerno, e di concerto anche a Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, gli ambulanti e le Associazioni ANVA Confesercenti Regionale Campania, Siva Aicast ed Assocampania in seno a Confesercenti, hanno manifestato la loro rabbia, il loro disagio e la voglia di riprendere il proprio lavoro. Cori contro il Governo e contro il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e poi l’annuncio che da domani 8 aprile, occuperanno le aree mercatali insieme a tutti gli operatori, ognuno sul proprio posteggio: “Dobbiamo riprenderci il nostro lavoro, lo dobbiamo fare tutti uniti senza se e senza ma, dobbiamo aderire tutti, le occupazioni saranno fatte tutti i giorni finché non arriverà la notizia delle riaperture dei mercati”– hanno dichiarato. Questo il comunicato: È arrivato il momento: RIPRENDIAMOCI I NOSTRI POSTI DI LAVORO! Come annunciato lo scorso 2 aprile, le Associazioni, ANVA Confesercenti Regionale Campania, Assocampania e Siva Aicast dichiarano lo stato di agitazione della categoria ambulante della Campania che vedrà, a partire da GIOVEDÌ 8 APRILE gli operatori ambulanti del settore non alimentare occupare tutti i giorni i loro posteggi nei mercati in forma di forte protesta. Abbiamo già provveduto ad avvisare le Questure e le Prefetture dell’iniziativa. INVITIAMO QUINDI TUTTI GLI AMBULANTI AD ORGANIZZARSI CON I COLLEGHI PER OCCUPARE CON I CAMION TUTTE LE AREE DELLA CAMPANIA NEI GIORNI DI MERCATO! (Cronache della Sera)

IL CASO

Dall’assegnazione degli spazi cimiteriali abbandonati o dimenticati continuando con la riduzione dei consumi d’acqua ed energia elettrica, fino alla vendita del patrimonio comunale e il recupero delle entrate non riscosse: questi i capitoli che compongono il piano di razionalizzazione delle spese del Comune varato pochi giorni fa dalla giunta. Una manovra che, tra tagli e risorse aggiuntive sfiora i 50 milioni. (La Città)

RESTYLING

Il centro storico si rifà il look, o meglio una parte del centro storico, con precisione via San?Benedetto. A rifare il look a tutto il tratto di strada sarà la Coldiretti Salerno e Campagna Amica, il mercato che da un paio di anni è ospitato, grazie alla Bottega San Lazzaro, all’interno della chiesa sconsacrata di Sant’Apollonia. Dalla metà del mese, infatti, tutti i balconi della strada e gli ingressi dei palazzi saranno addobbati con piante e fiori. “E’ il nostro modo di ringraziare la città di?Salerno, ma anche coloro che abitano qui in via San?Benedetto – racconta Maurizio?Palladino, il titolo dell’omonima azienda agricola che avrà il compito di allestire tutta la strada con le piante ed i fiori che saranno donati da un vivavio sempre iscritto alla Coldiretti – Porteremo un po’ di colore nel centro storico di Salerno, è questo il nostro obiettivo, speriamo che venga apprezzato da tutti e che possa essere solo il primo di una serie di interventi di abbellimento del centro cittadino”. Maurizio?Palladino, come dett è il titolare di un’azienda agricola ebolitana. Fondata 25 anni fa come azienda floricola, da 15 anni si occupano della produzione di ortaggi e frutta, con tanto di laboratorio per la trasformazione di ciò che producono…. “Facciamo tutto ancora come si faceva una volta, confezionando i nostri prodotti in barattoli di vetro e non usando nessun tipo di conservanti o altri prodotti chimici”. Cosa producete in modo particolare? “Diverse cose, sott’oli, sott’aceti, marmellate, succhi di frutta, passate di pomodoro. Ovviamente i nostri prodotti vengono venduti anche freschi. Abbiamo dunque, due linee di vendita i freschi ed i confezionati”. Veniamo da un anno particolarmente duro… “Molto duro. Un anno che ha cambiato la vita di tutti noi e che speriamo finisca presto, abbiamo bisogno di rivedere la luce in fondo al tunnel”. Che anno è stato per la sua azienda? “Non diverso da quello di molti altri colleghi. Essendo un’azienda che opera in campo alimentare, fortunatamente non ci siamo mai fermati, ma comunque abbiamo subito anche noi delle perdite importanti”. Perdite del tipo? “Tra il 30 e i 40% del fatturato. Purtroppo con la chiusura della grande ristorazione, che è tra i nostri principali clienti gli incassi sono scesi molto.?Fortunatamente grazie alla Coldiretti e al mercato qui di?Sant’Apollonia, siamo comunque riusciti a fare qualcosa”. Ha dovuto rinunciare a qualche dipendente? “No. Non ho dovuto licenziare nessuno, certo abbiamo dovuto fare tutti dei sacrifici, visti gli incassi, ma ho cercato di salvaguardare il lavoro per tutti”. Come mai ha scelto di aprire un’azienda agricola? “Per passione prima di tutto. Ho voluto portare avanti il lavoro iniziato da mia madre, poi ovviamente con gli anni mi sono adeguato ai tempi che cambiavano e ci siamo anche ingranditi. Resta il fatto che tutto quello che faccio, lo faccio con passione. Oggi nessuno vuole fare l’agricoltore se valuta il rapporto tra costi e benefici.?Chi scegli questo mestiere lo sceglie perchè lo ama, ed io amo quello che faccio”. (Cronache)

LA GUERRA DEL 118

 Corsi e “ricorsi” storici, come quelli proposti e riproposti dalle Croci ai giudici del Tribunale amministrativo regionale. Bando dopo bando, si rinfocola l’eterna guerra del 118. L’ebolitana “Croce Gialla” e la puteolana “Napoli Soccorso”, le stesse associazioni di primo soccorso che a luglio scorso ottennero l’annullamento della vecchia, illegittima maxi-gara per il servizio di trasporto sanitario d’emergenza e urgenza del 118 dell’Asl di Salerno, trascinano di nuovo l’Azienda di via Nizza davanti ai giudici del Tar. Casus belli l’ultimo bando, indetto ai primi di marzo. L’accusa è quella d’aver predisposto un “bando fotocopia”, ché se formalmente si tiene conto delle censure formulate dalle toghe di Largo San Tommaso, nella sostanza le cose stanno diversamente: la pensano così Sofia Spagnuolo di “Croce Gialla” e Luca D’Angelo di “Napoli Soccorso”, assistiti dall’avvocato Marcello Fortunato , che reclamano un altro colpo di spugna sulla procedura “bis”, che vale 40 milioni d’euro: 26,7 per i primi 24 mesi, altri 13,3 milioni in caso di un’estensione del servizio per ulteriori 12 mesi. Il lemma della discordia è lo stesso del 2020: “avvalimento”, parolone che, tradotto dal burocratese, indica quell’istituto giuridico che consente agli operatori sprovvisti di determinati requisiti, reclamati da un bando, di prenderli “in prestito”, in sede d’appalto e attraverso impegni contrattuali, da altri soggetti che quei parametri, invece, ce li hanno. Col capitolato d’un anno fa non era possibile servirsene. Poi “Croce Gialla” e “Napoli Soccorso” si rivolsero al Tar, e i giudici sentenziarono l’illegittimità del niet . «Incredibilmente tuonano le associazioni ricorrenti - il vizio viene sostanzialmente reiterato», ché «l’avvalimento risulta solo formalmente ammesso». La gara bandita dal direttore generale Mario Iervolino - che s’è affidato all’ormai ex responsabile del Servizio 118, Gerarda Montella , poi travolta dal ciclone giudiziario che s’è abbattuto sull’impero del “ras delle sirene” capaccese Roberto Squecco , ed al numero uno del Dipartimento integrato dell’Emergenza, il presidente dell’Ordine dei medici Giovanni D’Angelo - contempla l’istituto giuridico ma non per la dimostrazione dei requisiti generali e d’idoneità professionale né per comprovare l’esperienza d’almeno un anno continuativo di servizio nel 118, ed è merce rara nel Salernitano, dove da anni le gare sono un miraggio. Di qui la corsa al Tar. Le “Croci” impugnano pure il prerequisito dell’anno di servizio, ritenendolo ingiustificatamente escludente, oltre alla limitazione di “prestito di soccorso”: l’associazione chiamata in avvalimento può supportare una sola concorrente. Parametro ingiustificatamente restrittivo per Spagnuolo e Luca D’Angelo, per i quali il lacciuolo andrebbe ristretto a ciascuno dei 15 lotti, e non all’intera gara. E se “Croce Gialla” e “Napoli Soccorso” impugnano il bando, c’è già chi leva gli scudi a difesa della gara: è il caso della “Associazione di Volontariato dei Quattro Comuni” di Piaggine, che fa capo al docente Vincenzo Marra ed è difesa dal legale Ferdinando Belmonte . Interviene ad opponendum , contro le “Croci ribelli”: dopo aver rimarcato d’essere «scevra da cointeressenze con agenzie funebri » (altra delicata questione che da decenni scuote il mondo del 118) la onlus cilentana contesta punto per punto i rilievi di Spagnuolo e Luca D’Angelo. La camera di consiglio è fissata per il 14 d’aprile: giorno dell’ultima parola nella guerra del 118. Come un anno fa. La storia si ripete. L’Emergenza pure. (La Città)

VACCINI

Un elenco di "riservisti" per i cittadini della Costiera Amalfitana intenzionati a ricevere il vaccino Astrazeneca. È quanto fa sapere in una nota il delegato alla Sanità della Costa d'Amalfi, Andrea Reale. "In attuazione delle recenti direttive del commissario straordinario generale Figliuolo, considerato che presso il centro vaccinale di Maiori residua, al termine di ciascun turno, un esiguo numero di dosi non somministrate, che andrebbero sprecate se non inoculate entro poche ore, si invitano tutti coloro che sono interessati a ricevere il vaccino Astra-Zeneca (massimo 65enni, residenti a Tramonti, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Atrani e Amalfi zona a sud dell'interruzione stradale) a contattare il Centro Operativo del proprio Comune di residenza per essere inseriti nell'apposito elenco di riservisti. Il centro operativo provvederà, al termine di ogni turno, a contattare i destinatari individuati unicamente in base al criterio dell'eta' anagrafica, i quali dovranno con immediatezza presentarsi per la somministrazione. Si raccomanda di non derogare alla indispensabile immediata presenza al centro, per non rendere inutilizzabili le dosi di vaccino disponibili". (La Città)

CONFCOMMERCIO

“Una bocciatura che non puo? non essere presa in considerazione nel momento in cui si andranno a definire le modalita? di erogazione dei sostegni che verranno distribuiti in seguito al prossimo scostamento di bilancio, annunciato in 20 miliardi di euro. Siamo consapevoli dello sforzo enorme fatto dal precedente governo per dare risposte ai titolari dei pubblici esercizi, in una situazione di pandemia, ma non possiamo nasconderci che le misure non sono state minimamente sufficienti. E? importante dare aiuti di maggiore intensita? a chi ha perso fatturato perche? e? stato costretto a chiudere”. Cosi? Roberto Calugi, Direttore generale di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, nel corso dell’audizione informale davanti alle Commissioni V e VI del Senato, riunite in sessione congiunta in vista della conversione in legge del Dl Sostegni. I margini di manovra per migliorare il testo sono minimi, ma il Direttore generale di Fipe accende i riflettori su alcuni correttivi necessari, primo tra tutti quello dei canoni di locazione. Secondo una ricerca dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, solo il 25% degli imprenditori e? riuscito a ottenere uno sconto sugli affitti da parte dei proprietari. Da qui la richiesta della Federazione. “Il canone di locazione pesa per il 10% sul fatturato delle imprese – spiega Calugi – e rappresenta un costo fisso che in questo momento e? insostenibile. Ecco perche? diventa indispensabile disporre la proroga del credito d’imposta al 60% sui canoni di locazione e al 30% sull’affitto d’azienda anche per i mesi da gennaio ad aprile 2021. Una misura gia? prevista per le strutture turistico ricettive e i tour operator”. In questo caso, dunque, una richiesta contingente, cosi? come quella di abbattere in maniera significativa il canone Rai per i pubblici esercizi. “Tra 2020 e 2021 i bar e ristoranti sono rimasti chiusi per circa 200 giorni – sottolinea Calugi – e dunque sarebbe opportuno ridurre il canone Rai non del 30%, come attualmente previsto dal decreto, ma almeno del 50%. Stesso discorso vale per la Tari che andrebbe azzerata o dimezzata, visto che i locali chiusi non hanno usufruito di alcun servizio di raccolta rifiuti”. Da Salerno, non tardano a dare manforte le considerazioni di Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Campania nella sede territoriale: “È chiaro che la sopravvivenza di bar e ristoranti non passa per i sostegni passati e futuri che il Governo ha previsto e che si sono rivelati insufficienti e non adeguati a ristorare le perdite subite. Ciò che serve alle imprese, dopo 14 mesi di blocco delle attività, è riprendere a lavorare in sicurezza. La vita sociale sembra scorrere tranquillamente anche in zona rossa, senza applicare il rigore dimostrato per commercianti, ristoratori, imprese del turismo e via dicendo. Questo paradosso ha determinato le più disparate reazioni, ma tutte mosse dalla disperazione ed accomunate dall’intenzione di riaprire le attività, tra gli esponenti delle diverse categorie commerciali che non riescono più a sostenere il prolungamento della chiusura dopo le festività pasquali”.

PARLA MARAIO

“Abbiamo riaperto un dialogo necessario per la costruzione di un nuovo centrosinistra che sia plurale, coeso e competitivo”. È quanto ha affermato il segretario del Psi, Enzo Maraio, dopo l’incontro avvenuto stamane presso la sede Arel con il segretario del Pd, Enrico Letta. Maraio ha aggiunto: “Una coalizione forte, capace di compiere un salto di qualità per affrontare le prossime delicate sfide, a partire dalle elezioni amministrative, con metodi rinnovati e modernità di visione”- ha aggiunto Maraio. “Noi socialisti saremo parte attiva di questa sfida nell’interesse del Paese perché nei prossimi mesi si possano portare a termine punti del programma di governo che per noi sono irrinunciabili: rafforzamento della sanità pubblica a cominciare da quella di prossimità, ripartenza in sicurezza della scuola in presenza, lavoro per autonomi e partite iva e sostegno per le piccole e medie imprese. Queste per noi sono le priorità da cui ripartire”- ha concluso Maraio.

PARLA CAMMAROTA

“Per la pandemia, e non per il rischio di impresa, il nostro commercio è a rischio usura, riciclaggio, infiltrazioni mafiose. Non c’è più tempo. Ognuno faccia la sua parte. Anche il Comune di Salerno, per quel che compete”. Lo dichiara in una nota  Antonio Cammarota, Presidente della Commissione Trasparenza, che il 24 Marzo aveva richiesto al Sindaco la convocazione urgente del consiglio comunale per la difesa dell’economia di Salerno. “Nel prossimo consiglio comunale del 14 aprile”, dichiara Cammarota, “porteremo le nostre proposte, e quindi di rinviare tutte le tasse, sospendere cartelle e sanzioni, annullare la tosap, ridurre per il futuro la Tari al minimo, istituire un fondo di solidarietà per i fitti e per le esposizioni bancarie anche con i soldi di Luci d’Artista, 750 mila euro da utilizzare senza se e senza ma con tutti i possibili spostamenti di bilancio”. “Ora dobbiamo difendere Salerno”, conclude Cammarota, “in gioco è il futuro dei nostri giovani e il loro diritto a rimanere nella terra dei padri”. Leggi anche Francesco Vota, sulla nomina di Garofalo nel comitato di Gestione dell’Autorità Portuale

UDC

“I tempi ormai sono maturi perche’ il centrodestra si sieda attorno ad un tavolo per individuare ed indicare il nome del prossimo candidato a sindaco nella citta’ di Salerno”. Cosi’ Mario Polichetti, coordinatore provinciale dell’Udc, e Aniello Salzano, coordinatore cittadino dell’Udc, fanno il punto sulla situazione politica attuale nella citta’ d’Arechi ma non solo: “Riteniamo che sia proprio del tutto inutile cincischiare ancora quando e’ chiaro che ulteriori perdite di tempo rendono piu’ complicato organizzare una campagna elettorale che presuppone non solo un’aggregazione solida, uno schieramento forte e con rappresentanti importanti dei vari segmenti della nostra realta’, ma anche la redazione di un programma innovativo capace di risollevare le sorti di una citta’ in ginocchio con un’economia in grande affanno”. Gli esponenti Udc hanno detto: “E’ del tutto superfluo continuare la litania che a Salerno si puo’ decidere solo dopo che anche a Napoli siano stati individuati il percorso, le aggregazioni, le alleanze ed il candidato”. E ancora: “Tutti ormai hanno capito che ogni realta’ ha le proprie specificita’. Cosi’, come occorre rendersi conto che a Battipaglia, Eboli e in altre parti della provincia non e’ possibile trasferire lo schema di coalizione di Salerno. E’ aria fritta continuare a parlarne. Poi, naturalmente, non manca lo statista di turno che gia’ sa come andra’ a finire. Anche noi immaginiamo come andra’ a finire”. Infine gli esponenti salernitani dell’Unione di Centro hanno aggiunto: “Soprattutto se chi piu’ di tutti dovrebbe interessarsi delle sorti politiche ed elettorali della citta’, se ne astiene e se ne sta a fare l’unica cosa che pensa di saper fare: pontificare. Pertanto, suggeriamo ai responsabili del centrodestra salernitano una urgente riunione perche’ si giunga con una forte accelerazione a far conoscere alla citta’ il nome del futuro candidato sindaco, che ormai non e’ piu’ un mistero e corre gia’ da giorni sulla bocca di tutti”. 

BOTTA E RISPOSTA

Botta e risposta su Facebook tra alcuni ristoratori e Alberto?Di?Lorenzo, l’ex dirigente comunale. Tutto nasce da un post di Vincenzo Penna, che pubblicando una foto della pagina del nostro quotidiano dove era stata pubblicata una sua intervista, scrive: “Non giudicateci male. Vogliamo solo lavorare e dar da mangiare alle nostre famiglie e alle famiglie dei nostri dipendenti, che lo stato ha ripagato a singhiozzo con meno del 50% della cassa integrazione. Rispetteremo i clienti con le norme anticovid”. A questo post arriva il commento di?Di Lorenzo che scrive: “Si, ok..ma la solidarietà gratis non serve a niente. Arriveranno le forze dell’ordine e ti commineranno una sanzione che probabilmente non riuscirai a pagare e andrà sempre peggio. Se questo gruppo è una comunità, e lo è, allora quelli più fortunati aiutino concretamente le vittime incolpevoli della pandemia e della miopia degli amministratori. Quelli che possano, come me e tanti altri, costituiscano un fondo, che gestirà l’amministratore del gruppo, per aiutare i titolari di pubblici esercizi che fanno parte del gruppo…a questo momento. Impegnamoci a sostenere concretamente, e non a chiacchiere, chi non ce la fa. Violare le regole non serve e, soprattutto, non risolve, anzi. Valuti poi l’amministratore del gruppo se far restituire l’aiuto in 100 rate senza interessi per reimpiegare il fondo per analoghe iniziative solidali e per le battaglie civiche. Io ci sto..si potrebbe trattare di un contributo mensile, per tre mesi..una boccata d’ossigeno. Se siamo mille e versiamo 100 euro a testa per tre mesi…. vediamo che ne pensate”. Commento questo che ha irritato alcuni ristoratori e tra questi?Carla D’Acunto, titolare del ristorante Mediterraneo di Salerno che risponde a Di Lorenzo affermando che… “Noi stiamo chiedendo aiuto come non avevamo mai fatto, mi creda, è già difficile cosi! Nessuno di noi vuole ricorrere ad un dignitoso fondo di solidarietà, tra l’altro “pubblico”, ci mancherebbe. Chi di noi del settore è già in seria difficoltà, può già contare sull’aiuto silenzioso dei colleghi, fortunatamente. Il punto non è questo. Il punto è che noi non possiamo più restare inermi a guardare il fallimento delle nostre aziende, che si avvicina inesorabile, per tantissimi di noi che vivono solo di questo lavoro. Se questa sorta di apparente imposizione alla riapertura fosse stata da noi pensata e messa in opera lo scorso marzo 2020, Lei e l’opinione pubblica avreste fatto bene a storcere il naso ed a rimproverarci (…) a giudicarci di conseguenza come dei lavativi ” …..ma è più di un anno che stiamo in queste condizioni ed il “Liberi Tutti” di quest’estate ci ha permesso di tirare avanti giusto fino a novembre. Da dicembre in poi il danno economico è stato veramente incalcolabile e mentre ancora si parla di ricevere un briciolo di danaro sulle perdite dello scorso anno, non si tiene in considerazione che il 2021 è già iniziato con le “spalle completamente scoperte”. Lei lo capisce benissimo che non possiamo più andare avanti così perché le zone a colori sono una presa in giro “clamorosa” e non di certo in Campania ma in tutt’Italia! Il governo ci ha chiesto di adeguarci e continua a tenerci chiusi mentre tutto ” il resto ” scorre abitualmente tra incongruenze ed assembramenti che, agli occhi del Governo, appaiono perfino logici come ad esempio la ressa nei supermercati. Abbiamo perso la entusiasmo, abbiamo perso la fiducia, abbiamo perso tanti ma tanti soldi. Siamo persone perbene, non siamo dei lavativi. – conlude la D’Acunto – Per favore permetteteci di lavorare, con le regole e quant’ altro, ma permetteteci di ricominciare a sperare che non finiremo tutti in mano agli strozzini. Abbiate il coraggio di schierarvi al nostro fianco, senza vergogna (…) Vogliamo solo lavorare in sicurezza, siamo i posti più sicuri. Io stessa lo scorso anno ho investito diecimila euro solo per assicurare un impianto di condizionatori di ultima generazione e tavoli nuovi e quant’ altro con tanta speranza e tanta grinta. Schieratevi dalla nostra parte, noi abbiamo bisogno del vostro appoggio e della vostra intelligenza per fare capire che queste “regole ” non hanno più alcun senso!”. (Cronache)

QUI PAGANI

Al via i progetti utili alla collettività destinati ai percettori di reddito di cittadinanza nel comune di Pagani. Con delibera di giunta, l’amministrazione De Prisco ha approvato quattro progettualità relative al decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 ottobre 2019, che coinvolgeranno, per ora, oltre 100 percettori di reddito di cittadinanza da affiancare ai dipendenti già in servizio, i quali avranno cura di formare i cittadini coinvolti per specifiche mansioni. A seguire le procedure il consigliere comunale delegato al personale, Davide Nitto. Tre i settori di riferimento: settore Affari Generali e Servizi alla Città, settore Lavori Pubblici e Tutela Ambientale, settore Sicurezza Urbana. Il primo progetto “Supporto agli Uffici Comunali” prevede l’attivazione delle procedure per 30 beneficiari, che dovranno svolgere attività di supporto al lavoro del personale in servizio, quali servizio di portineria ed accoglienza utenti, lavoro di segreteria e smistamento documenti, a supporto di tutti gli uffici comunali. Il secondo progetto “Curiamo la nostra città” coinvolgerà 40 beneficiari, impegnati nelle attività di manutenzione e cura delle aree verdi comunali; manutenzione e cura degli spazi verdi all’interno del cimitero, manutenzione negli uffici di proprietà comunale, inclusi gli edifici scolastici. Il terzo progetto “Utilizzo e tutela dei beni comuni” con 30 beneficiari coinvolti riguarda attività di supporto nell’apertura e chiusura dei parchi comunali, dell’auditorium, del cimitero, del centro sociale. Il quarto progetto, di grande utilità, “Scuola per tutti” coinvolgerà 18 persone impegnate nel supporto alla vigilanza e controllo all’entrata e all’uscita della scuola, in numero di due persone per ciascun edificio scolastico.

QUI MERCATO SAN SEVERINO

Fondi in ritardo per il restyling del castello di Mercato San Severino e ditta non pagata: il Comune decide di fare causa alla Regione Campania, chiedendo indietro oltre mezzo milione. Il contenzioso nasce dal progetto per la riqualificazione della storica struttura medievale dei Rota. L’iniziativa era partita nel 2008 con l’impegno dell’allora amministrazione comunale. Nella fattispecie, il progetto prevedeva l’ammodernamento del parco turistico- culturale del Castello, allo scopo di recuperarlo e valorizzarlo anche dal punto di vista paesaggistico, per renderlo sempre più meta di visitatori. Il 31 dicembre 2008 arrivava il via libera per il progetto esecutivo, che prevedeva l’utilizzo di 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania. Le somme a valere sui fondi Apq (Accordo di Programma Quadro) vennero assegnate al Comune di Mercato San Severino con decreto dirigenziale del 15 maggio 2010. «La Regione - recita la delibera di giunta appena approvata a Mercato San Sevevino - a fronte degli importi regolarmente richiesti dal Comune, ha accreditato i relativi importi con notevole e colpevole ritardo, solo a seguito di apposite difide da parte del Comune di Mercato San Severino, con cui si è provveduto, tra l’altro, alla costituzione in mora della Regione intimando il pagamento dell’ulteriore importo ancora dovuto a saldo delle somme anticipate dal Comune, nonché dell’ulteriore importo necessario per l’ultimazione ed il collaudo dell’intervento pari alla restante quota di finanziamento ammessa a valere sui fondi Fas». Il ritardo nei versamenti aveva fatto sì che la società a cui l’impresa appaltatrice dei lavori aveva ceduto i propri crediti derivanti dal contratto, si rivolgesse al Tribunale di Salerno ottenendo l’emissione di un decreto ingiuntivo. In seguito, mentre il Comune provvedeva ad anticipare le somme, la ditta appaltatrice notificava all’Ente del Palazzo Vanvitelliano «due distinti atti di precetto degli interessi maturati, oltre che quello relativo alle spese legali». Da qui alla decisione, da parte dell’esecutivo sanseverinese, di costituirsi in giudizio a salvaguardia dei propri interessi. Con apposita delibera il sindaco, quale rappresentante legale dell’Ente, è stato dunque autorizzato a promuovere un’azione giudiziaria nei confronti della Regione, per vedere la stessa condannata al pagamento di 573mila euro per le somme non versate alla società, oltre a 22mila euro relativi alle spese legali conseguenti al rigetto dell’opposizione al decreto ingiuntivo. Il castello dei Rota attende da tempo un’accurata opera di riqualificazione e promozione, ma nonostante ciò è stato sistematicamente meta non solo di appassionati di storia, ma anche di turisti e vacanzieri, specie in epoca pre-Covid. (La Città)

VANDALI

Assalto ai parcheggi della Nocera Multiservizi. Il ponte di Pasqua ha scatenato una serie di atti vandalici, con danni ingenti per la società in house del Comune di Nocera Inferiore. Ignoti se la sono presa con le casse automatiche, ma anche con alcuni veicoli in sosta. Il danno maggiore al parcheggio di via Sarajevo, a due passi dalla caserma del Reparto territoriale dei carabinieri. Probabilmente i balordi avrebbero voluto mettere le mani sul contenuto della cassa automatica. Il box è stato preso a sprangate, divelto dalla furia vandalica. (La Città)

IL FURTO

Si era introdotto all'intero di un istituto scolastico di Boscotrecase (Napoli) per rubare un lettore dvd e cinque casse acustiche. A tradirlo sono state le impronte e alcune tracce ematiche lasciate sul luogo del furto. Tracce di sangue che, ad un anno di distanza, hanno permesso di rintracciarlo. Protagonista un uomo di 31 anni, N.A., raggiunto da dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina. L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Trecase in collaborazione con i militari di Eboli (Salerno). Il malvivente è accusato del furto avvenuto il 17 aprile 2020. L'uomo era riuscito ad introdursi nella scuola chiusa nel periodo di piena emergenza pandemica, rompendo una finestra al piano terra. Ieri mattina è stato sorpreso a rubare, per l'ennesima volta. N.A. si era introdotto nel plesso Salita Ripa. I carabinieri del capitano Tanzilli hanno rintracciato il malvivente e sono riusciti a recuperare anche il computer che era stato trafugato nell’istituto scolastico. N.A. è sospettato di aver effettuato dei furti anche in altri edifici scolastici. I militari stanno vagliando le immagini della videosorveglianza. (La Città)

LA NOVITA'

Banca Monte Pruno anche a Cava de’ Tirreni, nuova filiale Inaugurata a Cava de’ Tirreni la diciannovesima filiale della Banca Monte Pruno, l’istituto di credito cooperativo nato a Roscigno, e che il prossimo anno festeggerà i suoi 60 anni di storia. Nuovo atto nella continua fase di sviluppo e di espansione della banca guidata dal direttore generale Michele Albanese. «Il motivo principale della nuova filiale è la strategia di potenziamento delle aree di nostra competenza e abbiamo scelto Cava de’ Tirreni perché oltre ad essere una florida realtà economica della provincia di Salerno, molto attiva commercialmente, ci consente anche di poter sfociare in territori come la Costiera Amalfitana dove ritengo sia importante la presenza di un istituto di credito cooperativo» spiega Albanese. Che aggiunge: «Prossimo obiettivo l’espansione nel Golfo di Policastro e continuare a contribuire alla crescita delle imprese sane con un approccio moderno nel modo di fare banca». (La Città)

UNISA

La tornata elettorale presso l’Università degli Studi di Salerno è finalmente terminata. Si è trattato di una campagna molto particolare, che difficilmente verrà dimenticata all’interno della storia dell’università salernitana. Sono stati affrontati tre giorni di lucida determinazione e soprattutto di costanza, volti ad incentivare gli studenti ad effettuare la votazione attraverso il collegamento sulla piattaforma online, che purtroppo si è affermato come unico mezzo disponibile per concretizzare lo svolgimento delle elezioni. Nonostante la difficoltà degli studenti che per la prima volta si sono ritrovati a doversi adattare a svolgere l’ennesima azione attraverso un mezzo meccanico, il desiderio di esprimere le proprie preferenze in merito alle candidature è stato forte. L’affluenza alle “urne” è stata così alta che le statistiche hanno tracciato più del 65% degli accessi di studenti che hanno inserito il proprio voto nell’urna digitale, uno per ogni organo chiamato al rinnovo delle elezioni. L’esito delle stesse è stato reso pubblico nella pagina ad esse dedicata all’interno della home page del sito Unisa: venerdì 26 marzo Gerardo Federico Attanasio, giovane proveniente dal polo scientifico e candidato al Senato Accademico, ha registrato ben 2603 voti, guadagnandosi così la vittoria delle attesissime elezioni. I social pullulano di post e riferimenti circa l’accaduto e molti followers del giovane senatore ribadiscono e condividono una curiosa coincidenza: citano, come segno del destino “2603 voti, pubblicati il 26/03”. Il neo Senatore ha pubblicato nei suoi canali social, una lettera di ringraziamento, rivolta agli affetti che ha sentito più vicini durante il suo percorso, ma soprattutto agli studenti, aprendo la lettera con: “Ragazzi, vorrei ringraziarvi per tutto il supporto che mi avete dato e per avermi permesso di essere eletto al Senato Accademico per Scienze per i prossimi due anni. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nel pubblicizzare me e le mie idee, ma anche la mia lista e quella dei candidati agli altri organi. Ringrazio il mio mentore, il Senatore uscente, Michele Raia. Ed ancora Vincenzo Talotta, che sin dal primo momento ha creduto in me. A loro due devo tutto. Inoltre tengo a ringraziare: Rosa Trezza e la struttura di Polo Scientifico Scienze per aver posto la loro fiducia in me e le altre associazioni come AsCBr, Libera Mente, Agorà Studenti Farmacia, Agorà Studenti Agraria, Polo Scientifico Farmacia Iperuranio, Ass 1972. Potrei continuare all’infinito con questi ringraziamenti, ma non basterebbero mai a descrivere la gratitudine che ho nei vostri confronti. Abbiamo fatto la storia, a Scienze un Senatore eletto con così tanto consenso non si vedeva da più di dieci anni e poter ricoprire questa carica, con tutte le responsabilità ad essa associate, mi riempie il cuore di gioia. Spero di poter rappresentare al meglio tutti noi per poter fare insieme grandi cose. Faccio i miei migliori auguri anche agli altri eletti, insieme a loro spero di poter lavorare al meglio per supportare tutte le vostre richieste. Inoltre, la mia gratitudine va alle persone che si sono candidate ed impegnate per queste elezioni, anche se, purtroppo, non sono state elette; il vostro aiuto è stato e sarà sempre di fondamentale importanza. Mi raccomando, ora che abbiamo questa grande opportunità e possiamo far sentire ancor di più la nostra voce, approfittiamone! (Cronache)

IL LUTTO

Il Coronavirus miete un'altra vittima tra i sanitari. Addio al dottor Sergio De Paola, il dermatologo di Teggiano è deceduto nella mattinata di oggi. Era ricoverato presso il reparto Covid dell'Ospedale di Polla. Fino alla pensione aveva prestato servizio presso l'Ospedale "Curto". (La Città)

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