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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

06/04/2021

CRESCENT

Chiedono le condanne, la confisca del Crescent e un risarcimento danni da 400 milioni di euro, Italia Nostra e No Crescent intervenuti oggi nel corso della tredicesima udienza dell’Appello Crescent. Gli avvocati Bellucci (Italia Nostra) e Agosto (No Crescent) – che rappresentano le parti civili – hanno ripercorso tutte le tappe della lunga vicenda. Durante l’ultima udienza la Procura ha chiesto le condanne per Vincenzo De Luca e altre sette persone, tra cui tecnici e imprenditori. L’Appello secondo il calendario dovrebbe concludersi il primo giugno. Stabilite le prossime date: 9 aprile, 7 maggio e 28 maggio per la sentenza, poi, l’1 giugno. Naturalmente salvo imprevisti. «Il Tribunale in primo grado (processo conclusosi con l’assoluzione di tutti gli imputati, ndr) – spiega l’avvocato Agosto – non ha tenuto in alcun conto la corposissima perizia dei consulenti della Procura della Repubblica, né tantomeno delle perizie delle associazioni ambientaliste. Il Tribunale non ha valutato numerosi documenti». «Il Tribunale non ha considerato incredibilmente la prova dell’accordo di De Luca con la Crescent srl. L’allora sindaco – prosegue – ha addirittura firmato il contratto di 9 compravendita dei diritti edificatori del 15.10.2010 rep. 52034 per Notaio Monica, con la società Crescent srl, inserendo una clausola che garantiva la società privata, nel caso in cui i ricorsi giurisdizionali delle associazioni fossero stati accolti. Il Comune di Salerno in tal caso avrebbe risarcito l’edificazione eseguita dalla società privata. Attività illecita che è stata stigmatizzata dal Consiglio di Stato». Ma ancora sottolinea l’avvocato Agosto: «Le responsabilità penali, amministrative e contabili di Vincenzo De Luca sono ancor più aggravate dalla sua triplice funzione: non solo sindaco di Salerno, ma anche presidente e componente della Giunta Comunale oltreché assessore ai Lavori Pubblici, la cui delega durante i suoi diversi mandati ha tenuto sempre per sé senza mai conferirla ad alcuno. Il sindaco, ha poi anche firmato provvedimenti concernenti il procedimento paesaggistico che esorbitano dalle proprie competenze politiche, essendo attribuite dalla legislazione nazionale e regionale ai Dirigenti comunali. Il capo dell’amministrazione comunale, nella nota 15/05/2007 era ben consapevole che l’area da sdemanializzare per l’attuazione del sub-comparto di Santa Teresa doveva essere di oltre 45.000 mq e non di soli 26.000 mq. circa. Ancora oggi circa la metà dell’area non è stata sdemanializzata, né mai potrà esserlo Il comparto e il sub comparto 1 sono totalmente abusivi e comunque inattuabili ed insanabili».

PROTESTE

“Decido di riaprire perché devo mangiare e pagare le utenze”. Con questa espressione ci accoglie, Lia De Blasio, proprietaria di un negozio di abbigliamento donna sito in via Mercanti, nel cuore del centro storico a Salerno, che ha deciso di riaprire le serrande della propria attività, nonostante la zona rossa. All’entrata, sul tavolo del negozio, troviamo tanti avvisi di pagamento che ha deciso di “esporre” e presentare alle eventuali autorità che potrebbero contestarne l’apertura. «A differenza di molti, qui, io non ho fatto carte false per cambiare il mio codice Ateco – spiega – Non ho mischiato a ciò che vendo da oltre 20 anni articoli che nulla hanno a che vedere con la mia attività! Avrei potuto farlo! Basta guardarsi intorno e notare come in questi giorni molte attività hanno esposto in vetrina articoli che non sono riconducibili alla propria attività, o almeno non lo sono mai stati fino a qualche giorno fa». Non si vede la speranza e non la si percepisce. Per troppo tempo, in un gioco al massacro, le attività sono state sottoposte ad incomprensibili e coercitive chiusure, che hanno messo in ginocchio milioni di famiglie. Perché ricordiamoci che dietro un numero di Partita Iva si celano famiglie, uomini e donne che si realizzano attraverso il sudore del proprio lavoro. «Decido di aprire perché devo vivere», è il grido disperato di chi vede i sacrifici di una vita dissolversi dietro l’incompetenza di chi dovrebbe fare ma non fa. «Ho investito e mi sono adeguata a tutti i protocolli sanitari previsti. Siamo dotati di termoscanner, abbiamo sanificato e abbiamo tutti i dispositivi necessari per la vendita in sicurezza. Ora basta, non possiamo più attendere». (Ora Notizie)

I commercianti iscritti alla Confesercenti Salerno hanno deciso di scendere in piazza, per urlare la propria disperazione, questa mattina, 7 aprile, dalle 11 alle 12 per un sit-in di protesta nella piazzetta antistante la prefettura di Salerno. Nel corso del Sit-In, fanno sapere dal direttivo consegneremo al Prefetto di Salerno un documento condiviso dalla rete #Confesercenti a tutela delle #pmi di tutti i settori. “La misura è colma, adesso basta” dicono. “Saremo tutti in piazza – annuncia Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania -, in tutte le principali piazze della Campania, dal mondo del turismo a quello della moda e abbigliamento, dal wedding alla ristorazione, dagli albergatori ai B&B al trasporto privato, dai parrucchieri e dal mondo dell’estetica ai lavoratori dello spettacolo, dagli agenti di commercio, di viaggio alle guide/accompagnatori ai mercatali, dalle società di eventi e dai negozi di arredamenti a tutte le partite IVA. Insieme tutti i presidenti di categoria, una grande mobilitazione per chiedere risposte serie al Governo, quelle stesse che fino ad oggi non ci sono state date: molti di noi non sanno come riaprire, quando sarà: sono sommersi dai debiti e dalla disperazione”. (Cronache)

QUI EBOLI

Smaltimento di reflui zootecnici direttamente nel canale dell'acqua per l'irrigazione. Intervengono i carabinieri. I militari del Comando Stazione di Santa Cecilia ha denunciato a piede libero A.G. di 62 anni originaria di San Giuseppe Vesuviano titolare azienda bufalina sita in località Torre paladino di Eboli per smaltimento illecito di reflui zootecnici. Nello specifico veniva individuato un condotto utilizzato per lo scolo dell'acqua piovana dove confluivano una parte degli scarti zootecnici prodotti dalla stessa azienda. Il condotto andava ad alimentare il canale consortile che durante il suo percorso veniva utilizzato da diverse aziende per l'irrigazione dei prodotti ortofrutticoli e sfociando nel fiume Sele a distanza di circa 1km dal mar Tirreno. Tale attività è nata a seguito di diverse segnalazioni giunte dai cittadini e proprietari delle aziende agricole i quali segnalavano come l'acqua in diverse occasioni oltre ad avere colori strani emanava odori nauseabondi. L'individuazione dell'azienda e stata possibile grazie all'utilizzo dei droni dei vigili del fuoco i quali prontamente disponibili hanno consentito con la loro professionalità di individuare e monitorare il canale oggetto d'indagine. Il titolare è stato deferito all' ag di Salerno dove dovrà rispondere per il reato previsto dall'art 137 dlgs 152/2006 in materia di rifiuti e inquinamento ambientale.

L'IMBROGLIO

La Polizia Municipale di Cava de' Tirreni, a seguito delle indagini condotte dalla Sezione di Polizia Stradale diretta dal tenente colonnello Giuseppe Ferrara, ha smascherato il trucchetto della targa contraffatta messo in atto da un automobilista che aveva cambiato alcune lettere per eludere le contravvenzioni a danno di una intestataria di un autovettura Fiat del nord Italia. Il contraffattore, a cui è stata sequestrata l’autovettura, è stato denunziato alle Autorità Giudiziarie. (La Città)

PARLA MARAIO

“Oggi ho incontrato a Roma Carlo Calenda per avviare un dialogo concreto e costruire in Italia la prospettiva di un centro sinistra plurale e riformista, che tenga insieme le forze laiche, ambientaliste, europeiste, liberali e socialiste”. Così Enzo Maraio, Segretario Nazionale del Psi. “Un primo banco di prova importante saranno le prossime elezioni amministrative, dove occorre che il centrosinistra faccia un salto di qualità, recuperi credibilità, metta in campo candidati autorevoli e politiche concrete di rilancio per rispondere alle sofferenze delle famiglie e alle difficoltà delle imprese e dei lavoratori”.

PARLA BILOTTI

«Il Governo intervenga affinché i proprietari del Castello di Altavilla Silentina si adoperino al più presto per reintegrare tutte le opere eseguite in difformità alla legge». Questa la richiesta contenuta nell’interrogazione presentata al ministro della Cultura, Dario Franceschini, dalla deputata del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, che stamattina, insieme con il presidente della Commissione regionale Aree interne, Michele Cammarano, ha incontrato anche il sindaco di Altavilla, Antonio Marra, raccogliendo tutte le sue preoccupazioni circa il destino dell’antico maniero. «È un’iniziativa che ho assunto per riaccendere i riflettori su una vicenda che si trascina da circa vent’anni. Sono ormai numerosissimi gli appelli e le sollecitazioni, promossi in primo luogo dal Comitato civico per il recupero e la valorizzazione del Castello, anche con una recentissima segnalazione per l’inserimento della fortezza nella “Lista Rossa” di Italia Nostra dei beni culturali minori a rischio – spiega Bilotti – È l’ennesimo cattivo esempio di noncuranza e trascuratezza del nostro patrimonio, quello dell’antico maniero che domina l’intera valle del Sele e che assume in sé l’identità estetica, storica e culturale del comune salernitano. Se non recuperiamo appieno i simboli delle nostre aree rurali, riscoprendo tramite essi i nostri valori, ogni tentativo di fermare il drammatico spopolamento in atto sarà inutile, perché non avremo più nulla da conservare e da valorizzare». Nell’interrogazione, la deputata M5S ripercorre le tappe della vicenda sottolineando che «il Castello baronale è stato oggetto negli ultimi anni di interventi di trasformazione non sempre rispondenti ai canoni di conservazione previsti per legge in ragione della tutela decretata dal lontano 1913». Nel 1999, il maniero fu acquistato dalla società “Tele A di Abbaneo Alfredo Spa” che, nel settembre 2003, ottenne l’autorizzazione dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per un progetto che prevedeva il cambio di destinazione d’uso con la trasformazione in struttura ricettiva e interventi di restauro, ma con la prescrizione specifica di “recuperare e consolidare tutti i solai in legno e gli infissi esterni in discrete condizioni di conservazione”. Nel 2014, dai sopralluoghi congiunti della Soprintendenza e del Comune era stato accertato che, nonostante il vincolo, il Castello aveva subìto numerosi interventi di trasformazione in contrasto con le prescrizioni di tutela e condizionanti per la realizzazione del progetto autorizzato nel 1999, ed era stato avviato un procedimento sanzionatorio, con ordine di reintegrazione per tutte le opere eseguite in difformità alla legge. Contro il decreto sanzionatorio, emesso il 17 settembre 2014 dall’allora Direzione generale belle arti e paesaggio, la proprietà era quindi ricorsa al Tar, ottenendo la sospensiva. Dalla risposta data dal Governo a una precedente interrogazione, nell’ottobre scorso, è quindi emerso che, a seguito di incontri con la Soprintendenza, il proprietario sarebbe stato intenzionato ad adempiere al pagamento delle sanzioni, sia ripristinatorie sia pecuniarie, anche in virtù di un nuovo avvio di procedimento relativo ad una maggiore quantificazione delle sanzioni. Il 2 febbraio scorso, infine, il Tar della Campania, sezione di Salerno, ha emesso il decreto di perenzione sul ricorso proposto da “Tele A di Abbaneo Alfredo Spa” e depositato nel 2014, per scadenza dei termini. «Alla luce di quest’ultimo atto – conclude Bilotti – ritengo non ci siano più alibi formali e sostanziali per procrastinare una piena applicazione dell’art. 32 del Codice dei beni culturali, che conferisce al Ministero il diritto/dovere di intervenire allorquando la conservazione di un bene sottoposto a tutela non sia assicurata dal proprietario».

L'AGGRESSIONE

Un 36enne di Angri è stato denunciato dai carabinieri per lesioni. L'uomo, secondo la ricostruzione effettuata dai militari, tra le 18 e le 19 di ieri si è reso responsabile di due aggressioni distinte avvenute ad Angri in via Monte Taccaro e Piazza San Giovanni. In entrambe le circostanze il 36enne avrebbe agito brandendo un'ascia ma solo in un caso è riuscito a colpire la vittima che ha riportato lesioni ad un arto superiore e al capo ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita. (La Città)

A PROCESSO

Chiedeva soldi ai genitori e li minacciava se non riceveva, il cavese R.C. rinviato a giudizio. L’uomo, secondo l’accusa, si scagliava contro i genitori, privo di controllo, pronto a tutto per sfogare la sua rabbia alle prese con le sue richieste rimaste senza risposta. Dopo i no incassati dai genitori, il ragazzo dava di matto, picchiava i suoi familiari e sfasciava tutto, guadagnandosi la prima denuncia e la ricostruzione di una lunga storia di violenza, partita nel gennaio 2019. Padre e madre del giovane, in particolare, erano i suoi obiettivi e bersagli di rito, quotidianamente sottoposti a vessazioni e offese, tra schiaffi, pugni e calci, aggressioni verbali ripetute, percosse di ogni tipo, tutto a concretizzare atti di violenza morale e fisica, con plurimi gesti ripetuti fino a diventare abituali. Oltre a prendersela con loro, l’uomo dava sfogo alla sua repressione e ai dinieghi ottenuti, con richieste di natura personale e materiale respinte dai genitori esasperati, contro ogni cosa si frapponesse nel mezzo delle sue crisi. Così il giovane spaccava tutto, con i comportamenti aggressivi concentrati dappertutto ci fosse uno spazio o una resistenza, oltre che riguardo i suoi familiari, contro le suppellettili di casa, divenute bersaglio fisico dei colpi sferrati. La vicenda metteva in atto una lunga persecuzione tra le mura domestiche. E così i genitori vivevano col terrore dentro e fuori casa, con il ragazzo in questo frangente domiciliato presso una casa di accoglienza nella città di Salerno, dove di fatto segue un percorso riabilitativo con personale specializzato. Il capo d’accusa riassume la vicenda parlando di un regime di vita fatto di sofferenze fisiche e morali continue, con i due costretti a vivere in un clima di paura, costrizione e sofferenza. Il giudizio, dopo la decisione presa dal giudice dell’udienza preliminare in accoglimento della richiesta di processo presentata dal pubblico ministero titolare del fascicolo, è stato fissato davanti al Tribunale monocratico di Nocera Inferiore, dove il dibattimento si celebrerà nel prossimo giugno, con i due genitori costituiti parte civile contro il figlio violento. (La Città)

ALLARME SICUREZZA

Un mese nero per la città di Battipaglia. Due furti e una rapina hanno rilanciato l’emergenza sicurezza in città. Appare drammatica l’esigenza dell’installazione delle telecamere per la videosorveglianza. I ladri sono entrati in azione, la prima volta, il 1 marzo con una rapina notturna in via Roma alla gioielleria “Giaquinto”: bottino da 15 mila euro. Pochi giorni fa, alla Trade Land, azienda di somministrazione di bibite, sono state immobilizzate sette persone. I malviventi hanno rubato la cassaforte con 15 mila euro. Il colpo che sicuramente inquieta di più è quello all’armeria Svago, dove in tre minuti due malviventi hanno rubato 14 pistole. Che ci sia una banda di professionisti in azione lo dimostra, infine, il tentato furto a un distributore di benzina in zona Aversana, la notte del 31 marzo (domenica delle Palme sul calendario). I malviventi distrussero la colonna del self service dove era custodito il caveau per le banconote. La cassaforte non venne portata via ma i danni strutturali furono notevoli. Considerando le rapine seriali a Pontecagnano, appare evidente che ci sia una banda di professionisti in azione nella piana del Sele. Ma non appena si parla di telecamere, i politici spesso non sanno come giustificare i ritardi nell’installazione e i soldi spesi finora. Il territorio è sguarnito. Manca l’elemento investigativo più importante: la videosorveglianza. Un ritardo clamoroso si registra nella zona industriale. L’impianto già pronto e finanziato avrebbe potuto aiutare gli investigatori. Secondo il funzionario Asi incaricato della procedura, Gianluca Calabrese , il Consorzio, che sta lavorando al progetto dal maggio scorso, è a buon punto. «Sono già stati fatti gli scavi e le trincee, per luglio contiamo di poter installare le telecamere. Stiamo scontando il ritardo dovuto ai comuni. In un primo momento, infatti, il Ministero aveva imposto che i tre enti locali agissero insieme per l’acquisto del software e dell’hardware nonché per mettere a disposizione la control room. Siccome ogni comune ha tempi e modalità diverse abbiamo chiesto di poter procedere separatamente in modo che non si bloccasse tutto. Da Salerno ci hanno comunicato di essere già pronti da due mesi, ma stavano aspettando il comune di Fisciano, che qualche giorno fa ha assicurato di partire in settimana per l’acquisto e il comune di Battipaglia che non sappiamo come intenda procedere ». La rassicurazione, però, giunge proprio da Battipaglia. Il dirigente dell’ufficio tecnico Carmine Salerno spiega la strada seguita: «procederemo sul Mepa insieme al Comune di Salerno. Non abbiamo alcun problema con il collega dell’ufficio tecnico. Anzi. Massima collaborazione. Piuttosto l’Asi secondo noi è in ritardo. Per l’acquisto ci vorranno al massimo 15 giorni. Ma dubito che loro saranno pronti». Il progetto che prevede per i due comuni più grandi, Salerno e Battipaglia, 80 telecamere, 40 lettori targa e le centraline di rilevazione dell’inquinamento ambientale, mentre circa la metà della dotazione per Fisciano, ha un finanziamento imponente. Sui due comuni maggiori si tratta di un milione e duecentomila euro ciascuno, per Fisciano di 800mila euro. La dotazione che invece devono acquistare i comuni ammonta a circa 200mila euro. Poi tutta l’attrezzatura verrà collegata alla centrale operativa degli enti locali a cui resterà come patrimonio. (La Città)

LA DEA BENDATA

Si nasconde ancora il "6" nell'estrazione del SuperEnalotto di sabato 3 aprile, con il Jackpot che arriva a 132,6 milioni di euro in palio per il prossimo concorso di martedì 6 aprile. È festa però per il fortunato che ha centrato il "5", con una vincita di 84.032,07 euro. La giocata vincente è stata convalidata a Pagani (SA), presso il punto vendita Sisal Bar Varese situato in via Fontana, 50. La combinazione vincente è stata 1, 39, 53, 60, 75, 76 Jolly 36, SuperStar 8. Nell’ultimo concorso SuperEnalotto SuperStar ha assegnato ben 514.839 vincite. (La Città)

GROWTH

Ripartono i corsi online di formazione Growth organizzati dal Distretto Turistico Costa d’Amalfi con la Rete Sviluppo Turistico Costa D’Amalfi. L’edizione primaverile del 2021 promette un calendario ricco di spunti di riflessione per mettere a fuoco le proprie strategie di business, rafforzare le proprie competenze e sperimentare soluzioni creative per accrescere il proprio raggio di azione. Il percorso educativo si compone di sei masterclass, della durata di due ore ciascuno, realizzati con la collaborazione di prestigiose aziende fra cui Gambero Rosso, CoopCulture e The Data Appeal Company. I corsi sono rivolti a coloro che vogliono ampliare la propria esperienza e crescita professionale nel settore del turismo, dell’ospitalità e del food and beverage. Il programma debutterà giovedì 8 aprile con Dal data Lake Costa D’Amalfi che vedrà in cattedra Mario Romanelli, Sales Director Italy di The Data Appeal Company, che mostrerà come l’utilizzo della tecnologia basata sull’intelligenza artificiale e il data science permette a ogni azienda di migliorare le proprie prestazioni. Chi è interessato all’estro che si cela nella composizione di un cocktail non potrà perdere ciò che Massimo d’Addezio, pluripremiato barman italiano, co-owner di Ro.Ck. Rooms & Cocktails e project manager presso Chorus Cafe di Roma, avrà da raccontare durante Mixology – La miscelazione di qualità in onda martedì 13 aprile. L’arte come veicolo per espandere i propri orizzonti ed offrire ai turisti esperienze che lo coinvolgano direttamente nella conoscenza e nell’ esplorazione del territorio è il tema di L’ingaggio verso gli attrattori culturali che vedrà in un’aula virtuale Leonardo Guarnieri, addetto ufficio stampa di CoopCulture. Marco Sabellico, curatore della guida del Gambero Rosso Vini d’Italia, porterà la sua celebre trasmissione #stappacongamberorosso in Vino- Viaggio fra le migliori espressioni eroiche italiane, fra i grandi classici e le novità martedì 20 aprile; Roberta Garibaldi, professore di Tourism Management presso l’Università degli Studi di Bergamo e fondatrice e presidente dell’Associazione Italian Turismo Enogastronomico, illustrerà giovedì 22 aprile in Turismo Enogastronmico in Evoluzione le nuove frontiere del turismo esperenziale legato all’universo culinario ed enologico. Nell’ultimo appuntamento, martedì 27 aprile, Roberto Tomei, esperto di Gambero Rosso e fondatore di Ginevra Consulting, rivelerà le buone pratiche per creare un’impresa di successo nell’industria della ristorazione con Start up F&B – Gli strumenti e le competenze necessarie ad intraprendere un percorso imprenditoriale. Le masterclass verranno trasmesse in appuntamenti live sul canale Facebook del Distretto Turistico Costa D’Amalfi dalle 16.00 alle 18.00, dove, nei 30 minuti finali, i partecipanti potranno porre alcune domande ai docenti nella sessione aperta di Q&A, guidata da Andrea Ferraioli, Presidente Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, e Robert Piattelli, Engagement progetto Authentic Amalfi Coast, co-founder BTO Educational. Gli eventi, gratuiti, sono stati possibili grazie al contributo di generosi sponsor, fra cui Time Vision scarl, Agenzia per il Lavoro, Il Centro C.S.C. Group di Salerno, società di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro e GDPR, Connectivia srl, società che offre soluzioni WiTech, Alden srl Consulenti d’impresa e GDC Consulenze srl, consulenti d’impresa.

IL WEBINAR

Banca Campania Centro e Symbola Fondazione per qualità italiane, hanno organizzato per domani 7 aprile, dalle ore 18,00, un evento online sul tema: “Manifesto di Assisi, esperienze di coesione sociale e sostenibilità. Le azioni per una nuova Italia”. Parteciperanno: Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; padre Enzo Fortunato, direttore Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi; Amedeo Manzo, presidente della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo; Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania; Antonia Autuori, presidente Fondazione Comunità Salernitana; Fatiha Chakir, presidente Associazione Mondo a Colori e Camillo Catarozzo, presidente di Banca Campania Centro. Modereranno i giornalisti Giuseppe Alviggi e Franco Poeta. Il Manifesto di Assisi, promosso a fine 2019 da Fondazione Symbola, Coldiretti, Enel, Convento di Assisi e Novamont, ha avuto oltre 3700 firmatari, tra cui Banca Campania Centro, e da esso sono scaturite o vi hanno fatto riferimento centinaia di esperienze nel mondo della sostenibilità e della coesione sociale. Tra queste anche quelle nate all’indomani del progetto Banca delle Qualità Campane, voluto da Banca Campania Centro e dalla Federazione Campana delle Bcc, e realizzato proprio dalla Fondazione Symbola, che aveva individuato 50 eccellenze territoriali portando avanti un percorso di formazione e di rete che aveva proprio nella sostenibilità e nella coesione sociale numerosi punti di forza. Proprio dal mettere a fattor comune le tante esperienze nate sotto il segno del Manifesto di Assisi o che in esso si riconoscono, è nata la campagna “1000 azioni per una nuova Italia”, lanciata con una lettera di Realacci e padre Fortunato, a tutti i firmatari del Manifesto. “Vogliamo mostrare – hanno dichiarato i due firmatari – che le prospettive di un’economia e di una società a misura d’uomo sono già in atto. Che l’Italia ha le energie, anche civili e morali, per essere protagonista di un cambiamento positivo, a partire dall’Europa, che trova oggi spazio”. L’incontro online organizzato per mercoledì prossimo da Banca Campania Centro e Fondazione Symbola nasce proprio dalla volontà di fare da “collettore” delle tante iniziative positive che nei territori campani si stanno sviluppando in questo senso e fare in modo che entrino come “testimonianze” delle 1000 azioni, promosse dal Manifesto di Assisi, per una nuova Italia. “Come Banca Campania Centro – ha dichiarato il presidente Camillo Catarozzo – crediamo fortemente in un’economia che nella sostenibilità e nella coesione sociale trovi punti di forza e obiettivi. Da anni stiamo lavorando in queste logiche e la collaborazione con la Fondazione Symbola ne è la prova. In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, tutto ciò assume un valore ancora più concreto”. L’incontro online sarà trasmesso sulle piattaforme social di Banca Campania Centro e di altre realtà giornalistiche territoriali.

IN CIBUM

“All’improvviso, senza pietà, senza filtri, invadente e devastante come un fiume in piena, il dolore ti colpisce senza scampo e ti butta giù. È inutile che cerchi di scappare, che tenti di nasconderti. Sei nuda, fragile, come una foglia d’inverno, che chiunque, può schiacciare e fare in mille pezzi. Mi chiamo Anna, sono una madre e questa è la mia storia”. È l’incipit del libro. Parole che di fatto conducono il lettore tra le pagine di vita dell’autrice, senza metafore e senza nascondimenti. Giovedì 8 aprile, alle ore 17, in diretta Facebook dall’auditorium di In Cibum, la scuola di Alta Formazione Gastronomica che ha sede a Pontecagnano (Sa), ci sarà la presentazione del libro di Annalisa Giancarlo, “Spettro a(r)tistico” per la Magi Edizioni. Dopo i saluti di Mariagiovanna Sansone, direttore di In Cibum, seguiranno gli interventi di Emilia Mannese, professore ordinario di Pedagogia generale presso l’Università degli Studi di Salerno; Rosaria Ferrara, psicologa, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Italiano Studio e Monitoraggio Autismo (Oisma) e Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del Servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia di Roma. In chiusura ci sarà l’autrice, Annalisa Giancarlo, presidente della cooperativa sociale “Il giardino dei Libri”. Per seguire la diretta ci si potrà collegare alla pagina Facebook di In Cibum o di C’era una volta il Giardino dei libri o di OISMA. Il volume è un diario attraverso il quale Annalisa Giancarlo ripercorre la sua storia, quella della sua famiglia e di suo figlio. Il titolo, che in prima battuta sembra un gioco di parole, in effetti attinge alla realtà e precisamente a quando nel 2009 arriva la diagnosi di disturbo dello spettro autistico del suo bambino. Il documento riporta un errore di battitura del medico che nel referto scrive “spettro artistico”. Oggi Angelo, come Annalisa Giancarlo ha scelto di chiamare suo figlio nel libro ma che non corrisponde al vero nome, canta, suona, recita e “legge libri come se fosse un attore”. Una vena artistica che ha mostrato sin da subito. L’idea di mettere nero su bianco un racconto da condividere è nata durante il lockdown. “All’improvviso ho avvertito forte l’esigenza di tirare fuori quanto vissuto – spiega Annalisa Giancarlo – Il dover stare a casa, l’impossibilità di fare tante cose e ritrovarmi di fatto del tempo libero da gestire mi ha spinto a mettere le mani sulla tastiera. È stato un attimo e poi le parole hanno fatto il resto”. L’obiettivo va oltre il bisogno di raccontare: “Il libro è quel passo successivo, forse necessario, per sensibilizzare le persone, far comprendere loro cosa è l’autismo e quanto è bello creare una relazione con persone così speciali”. Il libro si chiude con questa frase: “da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano”.

Redazione Sport - Cronaca , Attualità -

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