

“Lo scontrino antiviolenza”: è l’iniziativa promossa dal centro antiviolenza Leucosia. Data la situazione attuale di pandemia da covid-19 e della Regione Campania in “zona rossa” molte donne vittime di violenza domestica sono costrette in casa con il proprio maltrattante, in una situazione che rende quindi difficile per loro poter chiedere aiuto. I Centri Antiviolenza e le Associazioni a tutela dei diritti delle donne hanno lanciato questo allarme sin dall’inizio della pandemia e i dati raccolti dai suddetti servizi vanno a conferma di tale situazione di difficoltà. “E’ necessario quindi per le donne poter avere accesso ai contatti dei Centri Antiviolenza nei pochi momenti in cui possono uscire per le necessità previste dagli attuali Dpcm – ha dichiarato Michela Masucci, Responsabile del Centro Antiviolenza Leucosia – Per questo motivo riteniamo fondamentale poter arrivare a quante più donne così che chiunque possa averne bisogno sa a chi rivolgersi.” Nasce così l’iniziativa “Lo scontrino Antiviolenza” già in atto anche in altre Città, che propone ai negozianti del territorio salernitano di poter inserire sullo scontrino fiscale emesso dal proprio registratore di cassa la seguente dicitura: “Se sei una donna vittima di violenza chiama al 340.8339000 – 089. 9485269 o il 1522. “L’obiettivo è di raggiungere tante donne vittime di violenza di genere che, in un controllo costante, sono impossibilitate a sottrarsi alle violenze subite e che potrebbero non sapere dove e come ricercare i numeri a cui poter fare riferimento sul proprio territorio – ha aggiunto la responsabile del centro – Inoltre lo scontrino potrebbe essere conservato semplicemente avendo così la possibilità costante di accedere con facilità e immediatezza ai numeri di riferimento”. Il numero di cellulare 3408339000 e il numero 089.9485269 sono i recapiti del Centro Antiviolenza Leucosia sito in Salerno, in via F. Patella n.10 che accoglie e sostiene le donne vittime di violenza e i figli minori e offre servizi specializzati e gratuiti, con operatrici esperte in violenza di genere, nel rispetto della privacy e dell’anonimato tra cui: ascolto telefonico; colloqui di sostegno; valutazione del rischio; consulenza legale; orientamento e accompagnamento al lavoro; Lavoro in rete con Istituzioni, Procura, Servizi Socio-Sanitari, Forze dell’Ordine, Privato Sociale. Il numero 1522 è il numero verde nazionale di pubblica utilità, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità e gestito dall’Associazione Differenza Donna ong, per il sostegno alle vittime di violenza di genere e stalking a cui ogni donna h24 può rivolgersi per richiedere aiuto e sostegno, sia telefonicamente sia tramite messaggistica. “Abbiamo invitato a partecipare all’iniziativa molti commercianti del territorio salernitano e abbiamo avuto avuto numerose conferme di adesione. Speriamo che molti siano i partecipanti per raggiungere tante donne e per lanciare un chiaro messaggio di opposizione alla violenza di genere. Siamo sicure che anche un piccolo gesto possa fare la differenza” conclude la Responsabile Michela Masucci. In alcuni negozi di Salerno, come l’Ottica Ellegi e Elia Intimo è già possibile trovare questa dicitura sullo scontrino fiscale emesso. (Cronache)
A PONTECAGNANO
“Insieme siamo più forti”. È questo il motto di Maria Giannattasio, nota commerciante di Pontecagnano Faiano tra le prime ad aver aderito a questa iniziativa legata al tema della violenza di genere. “Tutto è nato per caso” spiega Maria Giannattasio. ”Sono una commerciante storica del territorio e presidente del Centro commerciale naturale Pontecagnano Centro. Con il tempo sono diventata un punto di riferimento per diverse associazioni, tra cui I Volti di Cassandra, rappresentata da Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, donne forti e determinate che, con entusiasmo, desiderano migliorare la realtà che ci circonda. Ho comunicato l’iniziativa ai miei colleghi, anche loro contenti di poter partecipare. Ho chiamato il tecnico della cassa ed ho chiesto di inserire il numero 1522 sul mio scontrino, un gesto che sicuramente non potrà risolvere il problema ma che crea sensibilità e conoscenza su un tema troppo importante, di fronte al quale non si può rimanere indifferenti. Noi tutti speriamo che in città si possa istituire un centro antiviolenza fisso, a disposizione di chi ne avesse bisogno”.
Questa iniziativa, promossa dell’Ordine dei farmacisti e di Federfarma dopo la firma di un protocollo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, vede protagoniste dunque non solo farmacie ma tante altre attività commerciali. “Il numero 1522 è attivo 24 ore su 24” spiega Lucia Zoccoli autrice del blog ivoltidicassandra. “Chiedere aiuto è il primo passo per uscire dall’incubo della violenza. Nel nostro territorio mancano centri d’accoglienza e strutture che diano supporto alle vittime. Questo perché bisogna uscire dalla logica del precariato e cominciare a dare valore a figure professionali come sociologi, psicologi ed esperti nel settore, troppo spesso sottopagati”. Un segnale questo di rinnovamento e cambiamento: un significativo passo avanti a supporto di chi subisce violenza e a testimonianza della volontà concreta a intervenire fermamente sul fronte della tutela delle vittime. La parola d’ordine insieme a sensibilizzare è denunciare. Vedere le donne che lottano per le donne è sicuramente il traguardo più gratificante, perché l’unione fa la forza, ma la sinergia al femminile fa la differenza. (Ora Notizie)
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