

Via libera alle vaccinazioni anti-Covid nelle farmacie: i farmacisti possono somministrare direttamente il vaccino, previa la frequenza di corsi di abilitazione organizzati dall’Istituto superiore di sanità, ma saranno esclusi dalla vaccinazione i soggetti ad estrema vulnerabilità o chi abbia avuto pregresse reazioni allergiche gravi. Le modalità operative per la partecipazione dei farmacisti alla campagna vaccinale sono indicate nell’ Accordo quadro tra governo, Regioni, Federfarma e Assofarm per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti SarsCov2, firmato ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza. La prima città in Italia è stata Genova per la grande soddisfazione del sindaco Marco Bucci. Ma cosa ne pensano i farmacisti salernitani? Secondo i commenti di molti farmacisti in città, quasi tutti sono propensi a dare il proprio assenso se ciò serve a velocizzare le pratiche vaccinali ed il ritorno alla normalità. Molti sono perplessi sulle location in quanto molte farmacie sono piccole e probabilmente non possono assurgere a luoghi utili alla vaccinazione. Quindi i farmacisti chiedono anche delle garanzie in merito sia per la sicurezza propria che per dare sicurezza al cittadino. Sul tipo di vaccino, dovrebbe essere l’ormai famoso Johnson & Johnson che, a differenza di Pfizer-BioNTech e di Moderna, basati su RNA messaggero, utilizza un virus (Adenovirus 26, o Ad26) ed è monodose il che presuppone anche una certa facilità di inoculazione rispetto agli altri che avrebbero poi bisogno del richiamo. (Cronache della Sera)
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