

Cade nel Salento il fortino Salernitana. I guizzi di Pettinari e Maggio consentono al Lecce (foto La Gazzetta del Mezzogiorno) di aggiudicarsi il big match del Venerdì Santo e rendono amara la Pasqua in casa granata, con l'undici di Castori ridotto anche in 10 per l'espulsione comminata a Bogdan (2-0). “Siamo partiti bene, poi il Lecce ha preso il sopravvento e noi ci siamo schiacciati - ha spiegato il tecnico in conferenza post gara come raccolto da SalernitanaNews - Credo abbia pesato molto subire gol poco prima dell’intervallo, non dovevamo andare sotto. Nella ripresa siamo entrati bene in campo, stavamo pareggiando ma l’espulsione ci ha costretto ad un finale di partita difficile. Loro sono stati bravi anche se non hanno avuto tante occasioni. Nel primo tempo hanno gestito la partita ma senza creare tanti pericoli. Ci siamo fatti trovare impreparati ma ci può stare, soprattutto dopo 7 partite senza aver subito gol ma fino a quel momento non avevano tirato in porta. Rigore su Di Tacchio? Devo rivederlo”. Castori ha aggiunto: “Oggi è andata così ma abbiamo sempre fatto della solidità la nostra forza. Oggi affrontavamo un avversario molto forte, potevamo riaprirla con una giocata ma non ci siamo riusciti. Nel girone di ritorno non avevamo mai perso, dopo 12 partite ci poteva stare una sconfitta, soprattutto a Lecce. Abbiamo perso contro una squadra oggettivamente forte, forse ci eravamo cullati di poter portare lo 0-0 all’intervallo e ci siamo adagiati, purtroppo non è andata così. Il nostro obiettivo non cambia, la classifica è corta e anche le altre squadre fanno fatica. Dobbiamo ripartire senza fare drammi, accantoniamo questa sconfitta e ci concentriamo per ripartire subito forte contro il Frosinone. La partita di stasera non era decisiva, dispiace per la sconfitta ma noi vogliamo giocarcela fino alla fine”.
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