

SANITA'
Tetti di spesa per le analisi nei laboratori già esauriti a fine giugno. È l’ipotesi messa nero su bianco dall’Asl Salerno e segnalata alle varie strutture del territorio dopo il monitoraggio effettuato dagli uffici dell’Azienda sanitaria salernitana rispetto ai dati dello scorso 31 gennaio. Avanza, dunque, il serio rischio che tutte le prestazioni presso laboratori accreditati possano diventare a pagamento già ad inizio estate, creando una serie di problematiche - non da poco - sull’utenza che sarà costretta a pagarsi le analisi e prestazioni specialistiche richieste. (La Città)
LO SPRECO
Telecamere ad alta definizione, stazioni di monitoraggio, sale operative. Un sistema di videosorveglianza super tecnologico che doveva proteggere da malintenzionati le aree marine protette del Cilento: quella degli Infreschi e della Masseta e quella di Santa Maria di Castellabate. Ed invece, dopo otto anni dall’inizio dei lavori, non è mai entrata in funzione nemmeno una sola telecamera. Uno spreco di denaro pubblico di circa due milioni di euro. Si tratta del progetto “Mapira” gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente e realizzato con i fondi del Pon sicurezza 2007-2013. (La Città)
LA SENTENZA
È stato condannato a tre anni di reclusione con la scarcerazione contestuale e l’obbligo di dimora in Campania il 44enne sarnese Giovanni Battista Albano, accusato di lesioni e porto illegale di arma da fuoco per la gambizzazione del 32enne barista Alessandro Amitrano, avvenuta nella serata del 21 dicembre scorso. (La Città)
PIAZZA DELLA LIBERTA'
Il Comune prova a mettere in vendita i negozi di piazza della Libertà. L’annuncio è dell’assessore al commercio Dario Loffredo che sta lavorando al bando per l’assegnazione dei negozi (un tempo volumi tecnici variati poi in veri e propri locali) che sorgeranno al di sotto della piazza della libertà. Loffredo, infatti, scrive: «Avvicinandoci alla conclusione dei lavori di Piazza della Libertà stiamo lavorando consequenzialmente alla riapertura del bando per l’affidamento dei locali sottostanti. Presto, il nostro bellissimo lungomare, si aprirà ad una piazza bellissima, qui sorgeranno attività commerciali, artigianali e turistiche: tutto questo segnerà uno slancio importante per la ripartenza. Appena pronto, a breve, comunicherò a tutti la data dell’apertura del bando». (Ora Notizie)
PARLA SALZANO
«Alla Provincia di Salerno il Governo ha destinato ben 46milioni di euro per l’edilizia scolastica, e il Presidente della Provincia Michele Strianese ha sentito giustamente il dovere di darne comunicazione, ringraziando i dirigenti e i tecnici del “Settore edilizia scolastica e Patrimonio, nonché il suo delegato” per il lavoro “svolto con professionalità e dedizione”. Un risultato ottimo che è frutto di “un lavoro di squadra che ha portato questi risultati per i nostri territori”. Altrettanto bene hanno fatto i mezzi di comunicazione a diffondere la notizia con ampi e documentati servizi». Così Aniello Salzano, commissario Udc di Salerno che però non nasconde perplessità. «Mi domando e, naturalmente, la domanda la pongo al signor Presidente Strianese: perché la conferenza stampa l’ha tenuta, contro ogni protocollo, nella sede del Pd e non nella sede istituzionale della Provincia?», s’interroga Salzano che prosegue: «Egli, il Presidente Strianese, è o non è il rappresentante di tutti i cittadini di Salerno e della sua Provincia ? E se, come penso, è il suo legittimo rappresentante deve allora farsi guidare dal buon senso e dal rispetto che deve a tutti noi, senza i simboli di una sola parte politica che nel corso di vari servizi, anche televisivi, ha voluto che fossero ben in mostra. Qual è il motivo per cui alla sua sinistra sedeva un parlamentare del Pd, tra l’altro eletto in altra circoscrizione, senza che altri deputati della nostra provincia fossero almeno posti al corrente dell’iniziativa. Il presidente Strianese non ha commesso una leggerezza bensì ha arrecato un’ingiuria e un oltraggio di estrema gravità nei confronti dell’Ente che guida, dimostrando di non conoscere le regole di protocollo e di elementare etica politica. Ci si augura che almeno ne chieda scusa», conclude il professore Salzano.
PARLA MARAIO
“Sul turismo il Governo procede alla carlona. Manca una seria programmazione e si procede per paradossi. L’Italia rimarrà zona rossa ma saranno consentiti i viaggi all’Estero”. Così il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio che prosegue: “Un danno per i nostri lavoratori e per le imprese, una penalizzazione folle per l’intero comparto. Il Governo inverta la rotta, Draghi imponga un cambio di passo”.
PARLA MANGINO
La consigliera comunale indipendente e presidente della terza commissione consiliare, Isabella Mangino, si scaglia contro l’amministrazione comunale. Alla base dell’affondo la mancata consegna della convocazione del consiglio comunale nei previsti dal regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. A tal proposito è stata protocollata una richiesta di annullamento di convocazione del Consiglio Comunale previsto per il 31 marzo. “Ancora una volta – sottolinea Isabella Mangino – l’amministrazione comunale si distingue per incapacità nel gestire anche le procedure più semplici e formali. Per l’ennesima volta, infatti, l’avviso di convocazione mi è stato consegnato oltre i termini previsti dal regolamento comunale sul funzionamento del consiglio, impedendomi di svolgere in maniera corretta la mia funzione di consigliere. Queste “distrazioni” mettono in evidenza ancora una volta che chi governa, e la macchina amministrativa che esegue le direttive, non vuole che i consiglieri studino gli atti in maniera adeguata. Potrei fare un lunghissimo elenco, ma evito per pudore, degli episodi che in questi due anni e mezzo ci hanno visti informati in ritardo rispetto ad atti prodotti che richiedevano attenzione e studio. Questo vuole dire che in questa città i consiglieri di opposizione non sono messi nelle condizioni di esercitare la funzione di controllo che è propria del ruolo. Mi auguro che vengano presi i provvedimenti necessari affinché la seduta venga rinviata a data utile con la speranza che questa volta vengano rispettate le regole”.
LA PROPOSTA
Una elisuperficie nei pressi dello stadio Arechi di Salerno. La proposta è dell’amministrazione comunale che ha predisposto uno studio di fattibilità per la realizzazione dell’opera nell’area del viale Giacumbi e del piazzale Settembrino, in prossimità, dunque, dell’impianto sportivo. Un incarico (da 2800 euro) affidato alla società Bovedam Engineering srl che dovrà, dunque, accertare le eventuali condizioni prima di procedere al via all’opera che servirà per l’atterraggio degli elicotteri. Al momento oscura la funzione, in considerazione della vicinanza dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” che per motivi di urgenza e sanitari possiede la propria elisuperficie. (Ora Notizie)
QUI GIFFONI SEI CASALI
L’antenna s’ha da fare. Il traliccio telefonico nel borgo di Sieti dev’essere costruito. Parola delle toghe della Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, presieduta dal giudice Nicola Durante . La società telefonica “Inwit”, difesa dall’avvocato Edoardo Giardino, ha vinto la battaglia legale. I giudici hanno annullato il provvedimento del Comune, rappresentato dal legale Lorenzo Lentini . Inizialmente l’Ufficio tecnico aveva autorizzato i lavori di costruzione del traliccio telefonico. Poi gli abitanti del borgo di Sieti s’accorsero che si stava impiantando l’antenna e scoppiarono le polemiche. Ci fu un incontro anche al Comune, con alcuni rappresentanti di un’associazione culturale della zona per impedire la costruzione. E così, il 17 dicembre scorso, l’Ufficio tecnico ha avviato la procedura della sospensione dei lavori ad horas mediante il procedimento di annullamento in autotutela del titolo abilitativo precedentemente rilasciato. Il cantiere fu fermato. La ditta, autorizzazioni alla mano, si rivolse al Tar. Ora la sentenza: il ricorso è legittimo. La società telefonica, forte delle sue ragioni, legate all’ok del progetto ed al nulla osta dell’Ente Parco regionale e Comunità montana dei Picentini, del Ministero della Difesa, della Provincia di Salerno, della Regione Campania e del Comune di San Cipriano Picentino, non costituiti in giudizio. Poi la società s’è presentata davanti al Ministero dell’Interno e a quello dell’Ambiente per tutti i passaggi previsti dalla legge. La società telefonica ha richiamato il Comune in giudizio, proponendo un primo ricorso con il quale chiedeva l’annullamento degli atti amministrativi: il 22 dicembre scorso, i giudici dichiararono il ricorso improcedibile ed inammissibile. La società telefonica, però, non s’è arresa, ed il 18 febbraio ha presentato un nuovo ricorso al Tar, stavolta in forma abbreviata. Nel frattempo il sindaco Francesco Munno, attraverso una delibera di giunta, s’è costituito in giudizio, conferendo l’incarico legale a Lentini. Il Tar ha annullato il provvedimento del comune di Giffoni Sei Casali con la condanna al pagamento delle spese di giudizio. Si riapre dunque il cantiere per la realizzazione di una stazione radio base, per assicurare alla collettività i servizi Gsm-Dcs-Umts e Lte, concernenti la banda larga. In zona esiste già un’antenna installata a monte del centro abitato di Sieti. «Siamo favorevoli alle nuove tecnologie», hanno ribadito amaramente i cittadini quando hanno saputo della sentenza e che i lavori per costruire l’antenna riprendevano. «Per la nostra piccola comunità quell’enorme palo con le antenne è un grande autogol - raccontano i giffonesi di Sietesi - in termini ambientale e di immagine del borgo tra le case rurali e nobiliari». (La Città)
QUI CAVA
Mercoledì scorso il premier Mario Draghi è stato chiaro: “Alcune Regioni trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale”. E infatti, mentre a Cava la campagna vaccinale arranca e gli ultra ottantenni sono costretti a recarsi all’ospedale di Nocera, c’è chi annuncia trionfalmente che gli ispettori ambientali sono stati vaccinati in anticipo, perché il Comune di Cava ha deciso di equipararli alle Forze dell’Ordine. La denuncia è dei I gruppi consiliari di La Fratellanza, Siamo Cavesi, Fratelli D’Italia e Forza Italia. “Congratulazioni a quanti sono riusciti a passare davanti agli altri, in barba all’età e alle esigenze delle persone fragili. Tanti auguri di buona fortuna agli anziani che ancora aspettano, agli ospiti delle residenze sanitarie assistite, a chi avrebbe avuto diritto e ha perso la propria dose. A tutti loro diamo un consiglio: facciano come qualche ispettore ambientale, scrivano sui social qualche post grondante di ammirazione per il Sindaco e per il suo Assessore alla Sanità, e sicuramente acquisteranno anche loro il diritto ad essere vaccinati”, scrivono in una nota.
Con ordinanza sindacale 146 del 30 marzo 2021, il sindaco di Cava de' Tirreni Vincenzo Servalli ha autorizzato il funzionamento del centro vaccinale presso il convento di San Francesco dalle ore 8 alle ore 24 di tutti i giorni dal lunedì alla domenica. Con lo stesso provvedimento avvisa i cittadini che coloro i quali ricevono la convocazione per la somministrazione del vaccino anche oltre le ore 22 possono recarsi al centro di vaccinazione presso il Convento di San Francesco con un accompagnatore, muniti della convocazione ricevuta dall'Asl, che attesta di fatto la motivazione di salute prevista dalle norme per gli spostamenti e da allegare alla autocertificazione. Si accelerano quindi le attività di vaccinazione della popolazione cavese non solo per gli over 80, e si iniziano a vaccinare anche coloro che hanno dato la propria adesione sulla piattaforma regionale gli over 70. Intanto, sono iniziate stamattina le vaccinazioni domiciliari per gli allettati e non deambulanti. Entro domenica prossima si prevede il completamento della inoculazione della prima dose di vaccino Pfaizer a tutti gli over 80 cavesi e l’inizio della seconda vaccinazione. (La Città)
QUI PONTECAGNANO
Moderati, liberali e riformisti insieme per un grande progetto civico. E’ questo l’obiettivo di Movimento Democratico, formazione politica di recente costituzione a Pontecagnano Faiano, ma con radici lontane e ben definite che sono divenute fulcro di un dibattito molto sentito negli ultimi anni. L’iniziativa, infatti, mette insieme le esperienze di Movimento Popolare e Centro Democratico, formazioni civiche, già in campo alle scorse amministrative nel comune picentino, coordinate, rispettivamente, da due amministratori di lungo corso, Marcello Ferro e Vincenzo Germano. Un vero e proprio laboratorio di proposte, confronto e condivisione che muove dall’esigenza di ripartire unendo un’aria politica ampiamente rappresentativa del Paese e del territorio di riferimento. Un’esigenza che assume un rilievo ancora maggiore in un momento storico caratterizzato da un’emergenza sanitaria con pesanti ripercussioni sul tessuto socio-economico delle comunità locali che richiede compartecipazione e corresponsabilità. Movimento Democratico ha già avviato una prima fase di consultazione interna per fissare i propri quadri dirigenti che definiranno le linee guida per consolidare la rinnovata proposta politica. Attenzione puntata, in particolare, alla riqualificazione e pianificazione territoriale, nuove politiche sociali e del lavoro, salvaguardia ambientale, orientamento e sostegno ai giovani, pari opportunità, valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Dalla sede del movimento in piazza Garibaldi a Faiano, base di partenza di un progetto che tende ad espandersi, è, dunque, emerso l’impegno di avviare una nuova fase politica fortemente incentrata al dialogo e tesa a favorire una sintesi programmatica con il contributo attivo della società civile, di singoli cittadini, imprenditori, rappresentanti di categoria, associazioni, partiti. Una sintesi che funge anche da argine ad ogni radicalizzazione del dibattito politico e alla mera contrapposizione tra leadership e correnti. L’idea è, infatti, di costituire un tavolo di confronto permanente e aperto a tutti, quale riferimento autentico, chiaro e concreto per scelte strategiche, presenti e future, nell’interesse della comunità e di ogni settore. Tale finalità, nel superare vecchie logiche legate esclusivamente a sigle, nostalgie, frammentazioni, personalismi e ricerca spasmodica del consenso individuale, diviene, senza ombra di dubbio, un’evoluzione del dibattito e una base da cui ripartire.
QUI CAMEROTA
Controlli intensificati a Camerota in vista del weekend delle festività di Pasqua. Gli agenti del comando di polizia municipale, guidati dal sovrintendente Giovanni Cammarano, durante un servizio di pattugliamento del territorio, hanno intercettato e identificato cinque persone a bordo di un’automobile a Camerota capoluogo. Si tratta di cittadini residenti nei comuni limitrofi. Considerate le restrizioni dettate dalla zona rossa per il contenimento del contagio del coronavirus, i caschi bianchi, dopo gli accertamenti del caso, hanno scortato l’automobile e i cinque occupanti, oltre i confini territoriali del Comune di Camerota. «Il pattugliamento delle strade non sarà l’unica forma di controllo in vista del prossimo fine settimana - sottolinea il sindaco Mario Salvatore Scarpitta - insieme ai gruppi di protezione civile e alla polizia municipale è stato predisposto un piano ulteriore di verifica e accertamento delle presenze in entrata sul nostro territorio». (La Città)
EX TREOFAN
Incontro ieri mattina in Confindustria tra la proprietà Jcoplastic e Total Green ed i sindacati. All’ordine del giorno l’accordo per gli stagionali della Jcoplastic e l’andamento dell’accordo stipulato dinanzi al Ministero per gli ex lavoratori Treofan. Nessun problema per gli stagionali che riprenderanno a lavorare da aprile ad ottobre. Per quanto riguarda invece gli ex lavoratori Treofan ad allarmarli era stato un post di un ex politico battipagliese apparso sui social durante il fine settimana. Post poi tolto, ma non prima che l’ipotesi lanciata, quella di una acquisizione dovuta solo all’interesse per i terreni, destasse allarme e preoccupazione tra i lavoratori. La riconversione dello stabilimento e l’assunzione dei lavoratori ha subito rallentamenti dovuti, soprattutto, alla pandemia in corso. Nello stabilimento rilevato, infatti, sono ancora presenti molti dei macchinari della Jindal che tarda a bonificare l’area. Altro problema, causa dei ritardi nel crono programma, è dovuto alla situazione di stallo del brevetto depositato a nome di Total Green per la produzione di un macchinario che trasforma i vecchi veicoli a combustibile in nuovi veicoli a trazione elettrica. Ma l’azienda del patron Foresti sta cercando di evitare blocchi della produzione e di continuare l’assunzione progressiva dei lavoratori spostando parte delle produzioni Icoplastic proprio nello stabilimento ex Treofan. Il Covid ha impedito di portare a termine tutti i corsi di formazione, parte dei quali sono stati condotti da remoto nel tentativo di non far saltare l’accordo siglato al Ministero. Il crono programma prevedeva l’assunzione di 18 lavoratori a gennaio, altri 18 entro luglio ed altri 9 entro giugno 2020. Ovviamente l’intero cronoprogramma ha subito ritardi, anche se è stata anticipata l’assunzione di 4 lavoratori per i quali è stato prolungato il tirocinio. Al momento, insomma, non potendo dedicarsi esclusivamente al brevetto che dovrebbe costituire il vero futuro della Total Green, sono state spostate produzioni di materiali plastici a cui lavorano anche operai Icoplastic. Ma l’azienda sta anche installando nuovi macchinari, compatibilmente con la necessità di liberarsi dei vecchi impianti Jindal, che saranno dedicati alle produzioni Total Green. I lavoratori già assunti in Total Green, non potendo formalizzare la nuova produzione, risultano in distacco presso Icoplastic. Ma i sindacati sarebbero fiduciosi che, nonostante i ritardi, tutto possa riprendere e i lavoratori ex Treofan riescano finalmente a trovare la propria serenità. Il lockdown scattò proprio il giorno dopo che i cinquantuno dipendenti avevano firmato in Confindustria l’accordo per entrare a far parte del nuovo gruppo. (La Città)
ECODISTRETTO
La vicenda della realizzazione dell’eco-distretto nell’area industriale di Sant’Antonio, nel comune di Pontecagnano Faiano, torna di nuovo alla ribalta del dibattito pubblico cittadino dopo mesi di silenzio. Il progetto della Regione Campania, che ha indicato l’area adiacente lo svincolo autostradale di Pontecagnano sud, approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Lanzara, tratterà 30mila tonnellate di rifiuto organico urbano ed è stato finanziato per complessivi 25 milioni di euro. Nei giorni scorsi, gli imprenditori agricoli della zona hanno incontrato il primo cittadino per discutere della questione e manifestare le proprie preoccupazioni: a cominciare dalla vicinanza dell’impianto che sorgerebbe a ridosso del centro abitato e di importanti aziende del settore agroalimentare e della logistica. Su questo aspetto, il sindaco Lanzara ha assicurato «una ampia partecipazione dal basso» attraverso l’iniziativa «Partecipa, Benvenuto Domani» che promuoverà nelle prossime settimane perché «c’è una legittima preoccupazione sull’individuazione della migliore ubicazione per la realizzazione dell’impianto». Un confronto su aree alternative ma non sulla possibilità di realizzare o meno il sito. Lanzara, infatti tira dritto: «L’impianto si farà perché serve a risolvere il problema storico di Sardone e ridurre del 90% la quantità di rifiuti che circolano sul nostro territorio. La nostra proposta è di piena sostenibilità ambientale» ha precisato Lanzara che aprirà una discussione anche sul «piano urbanistico comunale e sulle prospettive future». Inevitabili le reazioni dell’opposizione: il capogruppo di Movimento Libero, Angelo Mazza, aveva già espresso la sua posizione netta sull’atteggiamento assunto dal primo cittadino, reo di «dedicare tempo ed energie esclusivamente per promuovere la realizzazione dell’impianto di compostaggio tra le perplessità e le accuse della sua stessa coalizione». «Un progetto poco chiaro – continua Mazza – che non considera realmente i rischi ambientali e che non prevede alcun ristoro economico per la nostra comunità e non garantisce la chiusura e riconversione di Sardone». «Scarso confronto con la cittadinanza» accusa, invece, il commissario cittadino di Fratelli d’Italia, Giuseppe Corrado, che condivide le «preoccupazioni degli imprenditori agricoli» invitando l’amministrazione ad «individuare un’altra area lontana da insediamenti produttivi». «Nonostante il sindaco abbia rilasciato numerose interviste, non si fa alcun riferimento a chi controllerà l’impianto, quali saranno i vantaggi economici sulla tassa sui rifiuti, nessun piano per la viabilità né sulle infrastrutture». «Lanzara faccia chiarezza» dice Corrado. A chiedere maggiore confronto sull’eco-distretto e condivisione delle scelte tra amministrazione e la cittadinanza, ad inizio anno, era stato anche il Circolo Occhi Verdi di Legambiente per «garantire alla comunità una corretta gestione dell’impianto», in una lettera indirizzata a tutti i consiglieri comunali. Duro il presidente della Fondazione “Picentia” Giuseppe Bisogno che ha parlato di «parole fuori tempo massimo» commentando le dichiarazioni del sindaco Lanzara apparse sui giornali. «Parla di “partecipazione dal basso” sul tema Ecodistretto quando in due anni, tanto tempo è passato dalla firma dell’accordo con Giffoni Valle Piana, ha organizzato appena due incontri puramente di facciata a cose fatte». Bisogno, che ritirò nel 2018 la candidatura a sindaco per sostenere la volata a Lanzara rincara la dose: «Parla di partecipazione anche sul tema Puc quando in due anni e mezzo la questione non è stata mai affrontata pubblicamente nonostante i tanti annunci fatti in campagna elettorale. Lo stesso sindaco, inoltre, afferma che l’impianto di trattamento rifiuti a Sant’Antonio “si farà” e tira in ballo il mondo agricolo che ha detto già no alla realizzazione». Intanto, in città, si organizza la mobilitazione dei cittadini in un costituendo comitato per il «no» che ha raccolto le adesioni di associazioni, movimenti e imprenditori locali per opporsi alla realizzazione dell’impianto. Già nel settembre del 2019 ci fu una manifestazione pacifica per ribadire la posizione contraria alla realizzazione del sito di compostaggio. La questione sarà sicuramente tema caldo nel prossimo consiglio comunale che si preannuncia infuocato. (Vincenzo Pisaturo)
IL RESTAURO
Siglato un Protocollo di Intesa tra il Sindaco di Pellezzano, dott. Francesco Morra e la Parrocchia Santa Maria delle Grazie della frazione Capriglia, retta da don Luigi Pierri, che ha per oggetto la destinazione di un finanziamento di 100mila euro che riguarda lavori di restauro e consolidamento del campanile della Chiesa di S. Maria delle Grazie alla frazione Capriglia”, attesa la valenza architettonica del manufatto e la sua importanza per la comunità di Pellezzano e della intera Valle dell’Irno. Lavori che tra l’altro sono già iniziati e che stanno proseguendo per la fase di completamento, grazie ad altri fondi messi a disposizione dalla Parrocchia e a fondi concessi dalla CEI. Il detto finanziamento è stato assegnato come forma di contributo straordinario concesso all’Amministrazione Comunale di Pellezzano dalla Regione Campania ai sensi dell’art. 64, comma 1, lettera b) della L.R. 27 febbraio 2007, n. 3 e s.m.i. in attuazione dell’art. 1, comma 50 della L.R. n. 27 del 30 dicembre 2019. E di comune accordo, tramite il Protocollo d’Intesa siglato tra le parti interessate, è stato appunto deciso di destinarlo al restauro del campanile della Chiesa S. Maria delle Grazie di Capriglia, il cui progetto esecutivo, già redatto dal rup, è stato approvato con apposita delibera di Giunta. Il presente accordo avrà validità fino a quando non saranno state realizzate le opere contenute nel progetto esecutivo approvato, con il rilascio da parte del tecnico incaricato dal Comune di Pellezzano del certificato di regolare esecuzione, e, comunque, fino a tutto il termine del 31 gennaio 2022. Il Sacerdote don Luigi Pierri, nella sua qualità, concede al Comune di Pellezzano, a partire dalla data di sottoscrizione del presente accordo, l’accesso ed il possesso temporaneo del campanile della Chiesa di S. Maria delle Grazie alla frazione Capriglia e delle aree allo stesso strettamente annesse, autorizzandolo a eseguire le opere previste dal progetto esecutivo approvato dall’Esecutivo di Pellezzano. “E’ con grande soddisfazione – ha detto il Sindaco Morra – che il nostro Ente, di comune accordo con don Luigi Pierri, sacerdote reggente della chiesa S. Maria delle Grazie alla frazione Capriglia, ha deciso di destinare la cifra di 100mila euro concessa al Comune dalla Regione Campania. Il campanile di questa storica chiesa necessita un intervento di restauro che non può essere più rimandato per riportarlo all’antico splendore di un tempo, considerato anche l’alto valore architettonico e religioso che conferisce lustro al nostro territorio. E’ un intervento che va a completare i lavori già iniziati con fondi della Parrocchia e fondi concessi dalla CEI”. “Ringrazio il Sig. Sindaco Dott. Francesco Morra – ha detto don Luigi Pierri – per la disponibilità nel lavorare insieme alla mia persona nel portare a termine questo poderoso restauro. Il campanile, di Scuola Vanvitelliana, alto circa 47 metri, è considerato il faro della nostra Valle dell’Irno. I lavori hanno interessato all’inizio la parte strutturale, con un meticoloso consolidamento; ora con questo contributo, si ultimeranno i lavori delle facciate, con la pitturazione, stucchi e fregi. Poi si passerà alla sistemazione del concerto campanario, che si compone di ben 8 campane e all’orologio sulla facciata, ormai fermo da molti anni”. “Ringrazio – ha concluso il sacerdote – anche tutte le maestranze, nello specifico la Ditta edile Matteo Napoli di Baronissi, che con professionalità, disponibilità e pazienza stanno portando a conclusione l’opera. Sotto lo sguardo della nostra Mamma delle Grazie, Capriglia continui ad essere nel tempo custode gelosa di Tradizioni ataviche, ma mai dimenticate”. Infine, sia il Sindaco che don Luigi hanno ringraziato la Curia Arcivescovile nella persona del Vescovo Emerito Mons. Luigi Moretti per l’interessamento mostrato nei confronti di questo progetto di restauro.
IL PRESIDIO
Mercoledi 31 Marzo alle ore 10 la Federazione del Sociale USB di Salerno sarà presente al presidio indetto dall’Unione Sindacale di Base davanti all’Ospedale Ruggi di Salerno per manifestare contro le condizioni della sanità campana e – nello specifico – per chiedere migliori condizioni per gli operatori sanitari del “Ruggi” e per i pazienti ospitati. L’USB ha rilevato difficoltà organizzative nella gestione degli spazi, nell’organizzazione delle sale operatorie e dei percorsi Covid; la cronica carenza di personale e turni di lavoro massacranti; ingiustificabili disparità di trattamento tra i lavoratori; la mancanza di dispositivi medici fondamentali come le barelle biocontenitive. Il presidio rientra nel calendario di appuntamenti organizzato che USB sta tenendo in tutti i principali Ospedali della Campania per chiedere assunzioni, salari dignitosi, stop al precariato nella sanità pubblica. La Federazione del Sociale, settore vicino alle nuove forme del lavoro atipico, partecipa al presidio per denunciare lo stato di sofferenza dei tanti lavoratori assunti a tempo determinato nelle USCA e nei presidi ospedalieri e di coloro che operano come dipendenti o lavoratori a partita IVA presso centri sanitari privati e convenzionati.
RIAPERTURA
Da martedì 6 aprile inizieranno i lavori di ripristino della strada provinciale dell’Avvocatella. L’Associazione Amici e Dame dell’Avvocatella (A.D.A.) proprietaria dei terreni sovrastante la strada, ha comunicato sia alla Provincia di Salerno che al Comune di Cava de’ Tirreni, che sono conclusi i lavori di messa in sicurezza del costone che sporge sulla strada di collegamento tra Cava de’ Tirreni e Vietri sul mare e, pertanto, da martedì 6 aprile, la Provincia di Salerno, potrà iniziare i lavori di propria competenza per la completa riapertura nel più breve tempo possibile dell’importante strada di collegamenti tra Cava de’ Tirreni, Vietri sul Mare e la Costiera Amalfitana. (Ora Notizie)
10 FEBBRAIO
Il Comitato 10 Febbraio sorto successivamente alla promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo che raccoglie soprattutto cittadini italiani che, pur senza avere un legame diretto o famigliare con le tragedie delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, si accostano con particolare sensibilità a queste pagine di storia patria oggi si amplia e struttura nel salernitano con la nomina a referente per Salerno e provincia di Luca Lezzi, già da tempo attivo sul territorio in ambito culturale ed editoriale. “La nomina ricevuta dalla presidenza nazionale del Comitato- afferma Lezzi- arriva con oneri e onori in un territorio dove già da alcuni anni, principalmente grazie all’infaticabile lavoro nelle scuole di Ermanno Mandarino, membro del direttivo nazionale, si lavora per accendere i riflettori su una pagina di storia troppo a lungo posta ai margini dai media nazionali e perfino sui testi scolastici.” “A partire dalle prossime settimane- prosegue Lezzi- ci impegneremo ad avanzare richieste di intitolazioni di piazze e strade agli italiani che subirono la violenza dei partigiani slavi di matrice comunista guidati dal maresciallo Tito sul fronte orientale e a formulare un calendario di iniziative volte a coinvolgere gli enti istituzionali che troppo spesso non si occupano, per miopia o odio ideologico, di ricordare e commemorare il sacrificio di chi non volle rinnegare la propria italianità”.
LA RICORRENZA
Compleanno speciale a Padula, Gaetano Giordano di Padula festeggia oggi 100 anni. Padre di due figli, Annamaria e Francesco, è stata una delle prime persone e tra le più longeve a ricevere il vaccino anti Covid-19. (La Città)
IL WEBINAR
Il 24 marzo si è tenuta la conferenza di lancio dei Laboratori gratuiti organizzati da Confartigianato Salerno nell’ambito del progetto DARE- Day One Alliance for Employment, co-finanziato dal fondo EEA and Norway Grants per l’occupazione giovanile e che vede il coinvolgimento di dieci organizzazioni di sette diversi paesi Europei (Italia, Grecia, Cipro, Portogallo, Austria, Lituania e Polonia). L’Italia è rappresentata da Confartigianato Salerno. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione transnazionale per affrontare le sfide europee nel settore dell’occupazione giovanile. L’evento, svoltosi in forma di diretta Facebook sulla pagina di Confartigianato Salerno (@ConfartigianatoSalerno), ha raggiunto una platea di 5000 utenti. Nel corso della diretta, il testimonial dell’iniziativa, Luca Abete, nel raccontare la sua gavetta, ha motivato i giovani all’ascolto a cogliere questa importante opportunità perché “bravi non si nasce, bravi si diventa” con impegno e entusiasmo. Il presidente di Confartigianato Salerno, Franco Risi, ha presentato i due Laboratori: Creazione d’Impresa e Pianificazione della Carriera che si terranno online, a più riprese, nel corso del 2021 e del 2022 e che vedranno il coinvolgimento di oltre 400 NEET (persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione). I Laboratori, ai quali seguirà anche una sessione di mentoring personalizzata per ogni partecipante, sono organizzati in collaborazione con i principali Comuni della Provincia di Salerno (Battipaglia, Nocera Inferiore, Pagani, Sarno, Pontecagnano Faiano, Capaccio-Paestum, Baronissi, Campagna). Attualmente, si registrano già più di 160 iscritti. Il Direttore dell’EEA and Norway Grants per l’occupazione giovanile, Gian Luca Bombarda, intervenuto all’evento, ha salutato con entusiasmo l’iniziativa di Confartigianato Salerno ed ha illustrato il ruolo del fondo di sovvenzione di Islanda, Lichtenstein e Norvegia per l’Occupazione Giovanile, evidenziandone l’impegno e la dedizione nell’affrontare l’annoso problema della disoccupazione giovanile attraverso la formazione. Attualmente sono in corso 25 progetti, finanziati del fondo, in tutti i 18 Paesi Beneficiari e rivolti a giovani dai 18 ai 29 anni al fine di ridurre la disparità economico-sociali. Anna Dalosi, coordinatrice del progetto DARE – Day One Alliance for Employment, ha fornito maggiori dettagli sulle attività progettuali sottolineando il ruolo chiave di Confartigianato Salerno, in quanto dovrà raggiungere con i Laboratori ben 400 giovani su un totale di 1400 NEET distribuiti tra i 4 Paesi di implementazione (Grecia, Cipro, Italia e Portogallo). Infine, Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, ha presentato un’analisi ricca di spunti interessanti sui trend relativi alle imprese e alle carriere con focus sul Sud Italia. Nonostante la pandemia è possibile evidenziare almeno due driver della ripresa: digitale e green, che saranno sostenuti dai fondi europei e che richiederanno manodopera soprattutto nella gestione di macchinari innovativi. Il settore delle costruzioni è particolarmente caratterizzato da una crescente domanda trainata dagli incentivi per il risparmio energetico. Inoltre, si registrano altri due importanti driver di rilievo per il Sud Italia: qualità agroalimentare e cultura/turismo. Basti pensare che, nonostante la crisi economica, l’export di prodotti alimentari di qualità del Mezzogiorno è cresciuto del 10% grazie anche al maggior impiego da parte delle imprese degli strumenti digitali, quali ad esempio gli e-commerce.
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