

C’è un altro negozio del centro nel mirino degli investigatori. L’attività è attenzionata perché sarebbe sorta per riciclare denaro sporco. Soldi ottenuti da affari illeciti, si sospetta. Spaccio di droga, soprattutto. Ma anche proventi di altra provenienza. Dubbia, ovviamente. Alle quattro attività commerciali già identificate da vigili urbani e carabinieri se ne è aggiunta una quinta. Il negozio è frequentato da pregiudicati. Ma il contratto di affitto è stato firmato da una donna. Incensurata. “Pulita”. Nessun precedente penale a suo carico. A insospettire gli investigatori sono i suoi rapporti sentimentali: un ex marito relegato al 41 bis. Ora un compagno ebolitano pregiudicato. (La Città)
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