

LE PROTESTE
“Dopo il voto solo persecuzione. Ora aiuti dalla Regione”. E’ uno degli striscioni esposti dai lavoratori autonomi che questa mattina hanno protestato a Salerno. Il corteo si è formato dinanzi alla sede del Comune per poi snodarsi tra le strade del centro storico fino a raggiungere piazza Portanova e Corso Vittorio Emanuele. In strada c’erano i rappresentanti di diverse categorie, tra cui ristoratori, bar, sale scommesse, artigiani e palestre. “De Luca, noi vogliamo lavorare. Tu quando inizi?”, il messaggio rivolto al governatore della Campania e accompagnato dal coro “Liberta’, libertà” che sta caratterizzando le principali proteste organizzate nelle piazze italiane. Il corteo, al quale hanno partecipato oltre 200 persone, si è svolto senza problemi di ordine pubblico. Al vaglio ulteriori azioni di protesta da mettere in campo. (Ora Notizie)
Da questa mattina, alla Chiesa del Volto Santo di Salerno, centinaia di persone, tra cui intere famiglie, sono in fila per ricevere un pasto da portare a casa. E’ in costante aumento il livello di indigenza a Salerno che sta raggiungendo livelli disarmanti. Non possiamo più stare a guardare ed aspettare aiuti dallo Stato e dagli enti locali tanto promessi, ma che di fatto oltre ad essere totalmente insufficienti, non se ne vede nemmeno l’ombra. Il protrarsi delle chiusure oltre a generare un aumento della povertà, genera anche pericolosi disagi sociali che dobbiamo impedire. Domani Italexit scende in piazza a Salerno per manifestare in sostegno delle categorie più colpite che oramai sono al collasso. Questa è la testimonianza del coordinatore provinciale Salerno di “Italexit con Gianluigi Paragone” che ufficializza la solidarietà scendendo in piazza accanto a coloro che orami sono al collasso e che ancora una volta, con molta pazienza, manifesteranno in un corteo pacifico per far ascoltare la propria voce contro la vergognosa, come hanno dichiarato molti manifestanti, gestione sia dello Stato che della Regione e con un amministrazione comunale che sembra assente ed invisibile in città. (Ora Notizie)
LA NOMINA
Potrebbe essere ufficializzata già nelle prossime ore la nomina dell’assessore Mimmo De Maio a vice sindaco del comune di Salerno. È quanto trapela da Palazzo di Città. Dopo l’addio dell’assessore Eva Avossa, in parlamento dopo le dimissioni dell’onorevole Marco Minniti, il sindaco Vincenzo Napoli avrebbe utilizzato il criterio dell’anzianità: in questi giorni, De Maio sta già lavorando da vice sindaco e la nomina dovrebbe essere ufficiale proprio nei prossimi giorni. Resta invece da capire chi assumerà la guida dell’assessorato alla Pubblica Istruzione. (Cronache)
LA SENTENZA
Faida tra clan, condannato a 16 anni lo scafatese Luigi Ridosso. Per i fatti avvenuti tra il 2002 e il 2003, dunque, il 35enne, attualmente detenuto in Sicilia, è stato ritenuto colpevole nel processo celebratosi davanti ai giudici del Tribunale per i minorenni di Salerno. Questo perché, all’epoca dei fatti, Ridosso non aveva ancora compiuto 18 anni. (La Città)
L'INCHIESTA
Godeva dell'aiuto di pubblici ufficiali Pasquale Amato, detto "'o Palumbaro" (nato a Napoli il 19 settembre 1964) ritenuto dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Napoli a capo del "mercato nero" del dattero di mare a Napoli e in provincia. Amato figura tra le sei persone per le quali il gip Egle Pilla ieri ha disposto il carcere. I pubblici ufficiali che lo aiutavano, per i quali il giudice ha disposto il divieto di dimora nella Regione Campania, sono il caporal maggiore capo scelto dell'Esercito (Comando Divisione Acque delle Forze Armate) di stanza a San Giorgio a Cremano, e un militare della Guardia Costiera di Portici, con la qualifica di sommozzatore. Il primo avrebbe aiutato Amato a eludere i controlli dei finanzieri, il 19 maggio 2019, giorno in cui la Guardia di Finanza era alla ricerca dei "datteri di mare" precedentemente estratti e lasciati sul fondale, in un recipiente. Quando le fiamme gialle gli hanno chiesto aiuto per individuarli, visto che lui era li' per fare pesca sportiva, lui ha risposto che era impossibile. Poco dopo pero' contatto' Amato per fargli sapere che l'aveva aiutato, mentendo alla GdF. Il militare della Guardia Costiera, invece, avrebbe avvertito più volte Amato circa le operazioni della Polizia Giudiziaria, a cui lui stesso partecipava come sommozzatore, riguardanti i campi di allevamento di mitili, abusivi, che Amato gestiva nelle acque del Porto. (La Città)
LA PROPOSTA
Il tema della riapertura delle scuole resta sempre uno dei temi più caldi del momento. Un argomento che non coinvolge solo le mamme, gli alunni ed i docenti, ma anche i sindaci dei piccoli comuni. “Occorre riaprire le scuole dell’infanzia e delle primarie nei piccoli Comuni. Nei nostri borghi c’è una qualità della vita diversa, migliore e più salutare”. A chiederlo è Maria Antonietta Scelza, sindaca di Salvitelle, Comune di 500 abitanti in provincia di Salerno, durante il convegno ‘Sud Progetti per ripartire’ che si svolge in videoconferenza. (Cronache)
LA RIAPERTURA
È in corso di definizione, e sarà pubblicata in giornata, un’ordinanza con la quale, sulla base degli ultimi dati acquisiti in relazione alla situazione epidemiologica, a modifica della precedente ordinanza numero 10 della Regione Campania, si dispone che le attività mercatali relative ai generi alimentari, agricoli e florovivaistici, sono consentite subordinatamente all’adozione da parte dei Comuni di piani di sicurezza finalizzati a regolare gli accessi alle aree mercatali, con percorsi separati, a evitare assembramenti e comunque nel rispetto dei protocolli d sicurezza. (La Città)
IL SUMMIT
"Colloquio tra Matteo Salvini e il consigliere regionale della Campania nonché segretario provinciale della Lega di Salerno, Attilio Pierro. Al centro dell’incontro, le prossime elezioni amministrative (la Lega è alla ricerca dei candidati migliori e che garantiscano l’unità del centrodestra). Salvini e Pierro hanno parlato anche di rifiuti, riaperture, sostegno a famiglie e imprese". Lo riferisce una nota della Lega.
CASO VACCINI
“Sulle vaccinazioni a domicilio la Campania è ancora indietro. In provincia di Salerno sono sempre maggiori le segnalazioni degli ultraottantenni che attendono. E’ necessario evadere a domicilio, celermente, ogni chiamata e non soltanto quelle di anziani non deambulanti. Ciascun soggetto fragile deve avere diritto alla vaccinazione a domicilio”. Così l’avvocato Fabio Mammone dell’Associazione ‘Andare Avanti’. “È necessario, e devono pensarci le Asl, organizzare un servizio territoriale e garantire assistenza. Le Asl – dice Mammone -hanno autonomia per prevedere una squadra di medici ed infermieri da mandare presso le abitazioni. D’altra parte la veloce diffusione dei contagi, obbliga i soggetti anziani fragili ad una maggiore cautela negli spostamenti, dunque è auspicabile che la competente ASL faccia uno sforzo per soddisfare ogni richiesta”. “Parimenti sarebbe importante, che nelle more delle vaccinazioni, vi fosse l’istituzione di una task force medica destinata ad assicurare le terapie domiciliare onde ridurre le ospedalizzazioni e i decessi” conclude l’avvocato.
“La vaccinazione è l’unico strumento per arginare la pandemia, per ridurre la crisi economica e sociale che attanaglia le nostre città. E’ necessario farlo subito, a pieno regime, rispettando i tempi dettati dal Governo e dal Comitato tecnico scientifico. Anche le comunità locali hanno dato il proprio apporto, senza indugio e in tempi rapidi, ben consapevoli della necessità di assicurare tempi rapidi: i centri vaccinali sono stati allestiti anche nella Valle dell’Irno; il servizio è stato implementato ma registriamo, dopo un iniziale, necessario rodaggio, che la tempistica imposta dalla pandemia è ancora molto distante. Per ragioni svariate, i Centri vaccinali e i Punti di somministrazione vanno a ritmo lento a causa della mancanza dei vaccini e di una organizzazione del lavoro incongrua, malgrado la professionalità e la cordialità degli operatori fin qui impegnati. I sottoscritti sindaci ritengono necessario uno sforzo comune per accelerare le operazioni e mettere in condizione le strutture create di operare a pieno ritmo e con più turni giornalieri. E’ necessario inoltre riequilibrare la distribuzione delle dosi, favorendo aree, come quella della Valle dell’Irno, che sono più indietro di altre per inoculazioni. Occorre tempestività di forniture, un numero di risorse professionali più adeguato: la pandemia non aspetta e nel frattempo crescono in maniera esponenziale contagiati e vittime. Facciamo presto. Chiediamo all’Asl di attrezzare i punti vaccinali di popolazione con il massimo delle risorse professionali occorrenti per dare risultati che le comunità si attendono. I sottoscritti sindaci rinnovano ogni disponibilità”. La lettera firmata dal Sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante, Sindaco Bracigliano Antonio Rescigno, Sindaco di Calvanico Francesco Gismondi, Sindaco di Fisciano Vincenzo Sessa, Sindaco di Mercato San Severino Antonio Somma e il Sindaco di Siano Giorgio Marchese.
CODACONS
“Siamo contenti che i tamponi effettuati su un campione significativo di studenti e operatori scolastici a Salerno, effettuati dalla Fondazione Ebris, abbiano dato un esito più che rassicurante, tenuto conto che parliamo di appena 12 positivi al Covid su quasi 7mila casi esaminati. Uno screening che reputo assolutamente doveroso. Resta però da capire per quale ragione, se i tamponi sono stati effettuati al fine di garantire un rientro a scuola in sicurezza, la Regione Campania abbia ritenuto opportuno tenere nascosti i dati. Se sono state investite risorse pubbliche perché il risultato fosse la garanzia del rientro in classe, non ha senso tenersi per sé i dati emersi. Far eseguire un numero così alto di tamponi senza una precisa strategia, equivale a non farli per nulla. È dovere della Regione Campania comunicare i risultati dei tamponi commissionati effettuati sulle platee scolastiche di tutta la Regione Campania, così da capire se è possibile un rientro a scuola in sicurezza, rassicurando i genitori e le famiglie degli studenti della Campania”. Lo dichiara Matteo Marchetti, legale rappresentante del Codacons Campania.
PARLA MUSCARA'
“Su una platea di 15mila tra studenti, docenti e personale Ata che frequentano le scuole di Salerno, 6909 sono stati sottoposti a tampone nel periodo dal 15 al 27 febbraio scorsi. Di questi, appena 12 sono risultati positivi al Covid. È quanto emerso da uno screening effettuato dalla Fondazione Ebris, reso noto dal dirigente comunale della Pubblica Istruzione, nel corso dell’audizione della Commissione Trasparenza del Consiglio comunale di Salerno. Un dato che ci fa riflettere sulla decisione del governatore De Luca di chiudere le scuole in Campania in anticipo rispetto alle disposizioni del Governo, ma anche su ogni altro provvedimento precedente di questo tipo, adottato in controtendenza alle prescrizioni nazionali. E non si capisce per quale ragione si è dovuti ricorrere a una Commissione Trasparenza per essere messi a conoscenza su cifre che la Regione Campania, che ha commissionato e pagato profumatamente lo stesso screening anche nelle altre province, avrebbe dovuto rendere pubblici immediatamente, nell’interesse di tutti”. Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà. “Chiederò alla giunta regionale – annuncia Muscarà – che siano comunicati gli esiti di tutti i tamponi effettuati da Ebris. Solo così possiamo capire se è possibile rientrare a scuola in sicurezza o se si renda assolutamente inutile ogni decisione di tenere chiuse le scuole, nel caso in cui la tendenza regionale sia in linea con la cifra risibile emersa dal campione di Salerno. Lo dobbiamo agli operatori scolastici, agli studenti e ai loro genitori che hanno il sacrosanto diritto di sapere e di essere rassicurati”.
PARLA BASSO
All’indomani dei vari schieramenti politici che si stanno costruendo a Salerno per le prossime amministrative, tuona Maurizio Basso, candidato indaco della lista civica “Movimentiamoci insieme” che non ci sta a determinati movimenti che secondo lui stanno alla base di interessi individuali ancor prima che pubblici da “personaggetti” della politica politicante. “In questa città chi fa la politica da tanti anni ama recitare il ruolo del cattivo sacerdote, del profeta laico che predica bene e razzola male. Si assiste a ribaltamenti di fronte, a triplici alleanze che improvvisamente si trasformano in triplice intesa – commenta Basso – Vecchi volponi e trasformisti d’esperienza disprezzano i rappresentanti delle liste civiche e li accusano di creare addirittura scompiglio, di appropriarsi di una legittimazione politica inesistente. Questi politici di professione sono unti dall’olio divino delle segreterie di partito e guardano dall’alto in basso chi osa proporre una semplice alternativa. Queste prediche sacre ma laiche basano le radici nell’ipocrisia degli interessi individuali e sui giochetti delle piccole dinastie locali. Questi personaggi non si interrogano sul futuro della città ma sulla formazione e l’accordo tra i partiti, giocano e lo fanno come i capitani impegnati ad allestire la squadra di calcetto del dopolavoro ferroviario. In tre decenni quale ruolo ha ricoperto l’opposizione? Una percentuale al di sotto dell’8% rappresenta una legittimazione popolare? Non dimenticatevi che qualcuno è passato dalle vecchie file della maggioranza per trasformarsi improvvisamente in opposizione, a questo punto mi porgo una domanda: e se fossero questi personaggi a trasformare il ruolo della politica da res publica a privata?”. (Cronache della Sera)
CITTA' CABLATA
“Qualche anno fa, all’inizio della messa in posa del cablaggio, abbiamo fatto un incontro con diverse scuole nel quale parlammo con i ragazzi degli istituti tecnici ed informatici di smart-working. Purtroppo o per fortuna, siamo stati lungimiranti e vedevamo già lontano”. Lo ha detto Mariarita Giordano, assessore all’Innovazione del Comune di Salerno parlando del progetto di cablaggio della rete realizzato in grazie alla convenzione stipulata con Open Fiber. “Questo – ha aggiunto – ci ha permesso di essere pronti in questo momento di pandemia che ha portato a uno stravolgimento anche nel lavoro delle Amministrazioni”. “Quando si parla di cablaggio si parla di opere sotterranee. Magari non si ha la percezione di quello che si fa, ma nel momento in cui siamo partiti con il servizio, che funziona benissimo e ha raggiunto quasi tutta la città, la gente ora ci sta ringraziando. Stanno ringraziando noi come Comune che siamo stati lungimiranti a dire subito sì a Open Fiber e a partire con i lavori, con la consapevolezza che ci sarebbero stati dei disagi per le strade. Però il fine giustifica i mezzi”. Un servizio che consentirà di migliorare anche il lavoro degli uffici comunali e i servizi per il cittadino. “Abbracciando anche l’agenda digitale e mettendo a disposizione, soprattutto da un punto di vista dei servizi anagrafici, dei servizi immediati per il cittadino, per forza dobbiamo avere anche una velocità di trasmissione dei dati, sia di ricezione che di inoltro. Quindi non potevamo prescindere da questo servizio e da Open Fiber che ci dà la possibilità di essere veloci”, ha concluso l’assessore Mariarita Giordano. (Ora Notizie)
TENTATO FURTO
A conclusione di articolata attività d'indagine, i Carabinieri della Stazione di Eboli hanno arrestato in flagranza di reato una persona, GG, 27enne residente in Eboli, pluripregiudicato per tentato furto aggravato e attualmente sottoposto alla misura della libertà vigilata. Lo stesso dopo aver rotto con una pietra una porta -finestra di un laboratorio di pasticceria di Eboli, è stato immediatamente bloccato dai militari operanti mentre era intento ad asportare alcuni macchinari del laboratorio.L'arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima previsto nella mattinata odierna.
IL SEQUESTRO
Si è conclusa nei giorni scorsi un’articolata attività condotta dal Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Salerno finalizzata a verificare il rispetto della normativa legata al ciclo dei rifiuti all’interno del porto commerciale di Salerno. Quattro sono le notizie di reato che hanno visto il sequestro di oltre 200 tonnellate di rifiuti indifferenziati, nascosti in container e abbandonati sul suolo in maniera incontrollata in aree demaniali marittime non affidate in concessione. L’incessante attività ha riguardato anche il ciclo dei rifiuti provenienti da attività d’impresa, all’abbandono o stoccaggio non autorizzato degli stessi. Perlustrati 16 lotti di concessioni demaniali, distribuiti su una superfice di oltre 200.000 mq, con l’acquisizione e il controllo di 10 registri di carico e scarico rifiuti relativi all’anno 2020 e il primo trimestre 2021 con oltre 300 formulari di identificazione dei rifiuti delle varie imprese portuali operanti in porto. Elevate 3 sanzioni amministrative a carico di concessionari d’impresa a cui è stato contestato la non perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree ovvero la pulizia, spazzamento ed altro connesso al conferimento dei rifiuti. Emanata inoltre una diffida su una porzione di demanio denominata “spiaggetta pescatori” ed accertata nelle 48 ore l’adempimento per la bonifica dei luoghi, l’area era interessata dall’abbandono di rifiuti ad opera di ignoti, perlopiù costituiti da parti di unità ormai relitti.
IL PRESIDIO
Sabato è pronto il presidio contro il progetto del grattacielo che sorgerà nell’area dell’ex Vitologatti. A scendere in piazza saranno le associazioni “Help Tutela e Sostegno dei Consumatori” e “Salute e Vita”. “Con l’aiuto dei volontari delle due associazioni, lanceremo un presidio ed una conferenza stampa (sabato 27 marzo a partire dalle 10 proprio davanti all’ingresso dell’ex fabbrica) dove parleremo delle nostre idee – scrivono in una nota – racconteremo del possibile futuro di questo territorio, annunceremo le nostre proposte eco sostenibili, concrete e alternative alla cementificazione: tutto ciò anche per risarcire la popolazione di una zona che è già fortemente inquinata e compromessa dalle Fonderie Pisano”. Dopo un travagliato iter burocratico infatti è arrivato il primo via libera della Regione Campania al progetto, parzialmente modificato con la riduzione delle altezze (da quindici a dodici piani) che era stato messo in stand by dall’amministrazione comunale nel 2017 ma ora ha ricevuto il parere favorevole, con qualche prescrizione, da parte della Regione Campania con un decreto a firma di Italo Giulivo. Un’area di duemila metri quadri, a ridosso del quartiere Fratte di Salerno, su cui sorgerà, o dovrebbe sorgere, un palazzone con innesti “verdi”. Quarantadue le unità immobiliari con altrettante cantine pertinenziali. Sono previste anche tredici unità di edilizia residenziale sociale sui primi quattro piani dell’edificio. Il progetto originario prevede anche la canalizzazione della storica fonte d’acqua che sarà restituita alla collettività con una fontana pubblica. Nel 2017 la delibera di approvazione del nuovo Pua – piano urbanistico attuativo – e quindi della variante urbanistica, venne ritirata dalla seduta del Consiglio comunale per mancanza di documentazione. Ora con il via libera della Regione Campania l’atto, a breve, potrebbe tornare all’esame prima della giunta e poi del Consiglio comunale. “A nostro avviso, insomma, siamo di fronte all’ennesimo tentativo da parte dell’amministrazione comunale di Salerno di nascondere la verità: la parola “riqualificare” viene abusata – scrive Lorenzo Forte presidente delle associazioni – sfruttata ed utilizzata al posto di “cementificare”. Esprimiamo molti dubbi sulla legittimità di tale scelta: i nostri padri e tutte le generazioni fino a qualche anno fa, conoscono bene l’importanza e la ricchezza che questa sorgente rappresenta per la nostra città e non possiamo permettere che ne venga compiuta l’ennesima speculazione. Le nostre perplessità inoltre – conclude – riguardano anche la validità della procedura avviata dalla Regione Campania visto che ci troviamo di fronte all’acqua, cioè il bene pubblico per eccellenza, e pertanto annunciamo fin da ora che ci ribelleremo in tutte le sedi e che valuteremo tutti gli strumenti, anche legali, da mettere in campo per evitare quest’ennesima strage ambientale”. (Ora Notizie)
INCIVILTA'
All'inciviltà davvero non c'è mai fine. Nel mirino degli inquinatori soprattutto le aree marittime. Uno smaltimento indiscriminato della spazzatura con rifiuti abbandonati nella pineta, lungo gli spartifuoco di via Poseidonia, sulla spiaggia nella contrada Laura. Rifiuti di ogni sorta, che imbrattano il litorale contribuendo alla creazione di uno scenario di degrado e abbandono. In questi giorni gli operai del Comune di Capaccio Paestum, addetti alla raccolta dei rifiuti, hanno proceduto con un'azione di bonifica nelle zone più esposte al fenomeno. Interventi indispensabili anche in previsione dell'arrivo della stagione estiva. Un malcostume, quello di abbandonare i rifiuti, con la conseguenziale formazione di microdiscariche abusive, purtroppo diffuso. Nel mirino soprattutto le borgate marittime dalla Laura, alla Licinella, a Torre di Mare. Gli incivili utilizzano la pineta a mo' di sversatoio pubblico in barba a tutte le normative di tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Ad alimentare il fenomeno anche i vacanzieri proprietari di seconde case, presenti in numero massiccio proprio nelle contrade marittime che, dopo aver fatto pulizia nelle proprie abitazioni, smaltiscono i rifiuti in modo non consono. Senza contare che spesso, durante il periodo di permanenza nella Città dei Templi, non rispettano le regole per il conferimento della spazzatura come dimostrano le numerose sanzioni che, durante i mesi estivi in particolare, vengono elevate dal personale della polizia locale. Basti pensare che negli anni 2019 e 2020 la produzione di spazzatura, da giugno ad agosto, si è incrementata di quasi il 230 per cento. E, tra l’altro, non tutti i vacanzieri pagano la tassa sullo smaltimento rifiuti. Per debellare l’evasione delle tasse l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Alfieri ha avviato una massiccia azione contro il fenomeno anche per le case vacanza. Durante le attività di pulizia gli operai del Comune di Capaccio Paestum hanno raccolto davvero di tutto, da materiali in plastica, a sedie, ingombranti, buste di indifferenziato: un vero supermarket della spazzatura. Intanto proprio per la riqualificazione e messa in sicurezza del litorale, atteso da decenni, sono in corso i lavori iniziati il 30 novembre scorso che daranno un nuovo aspetto a 1.100 metri di litorale. Rappresentano solo l’inizio di un processo di riqualificazione e valorizzazione dell’intero litorale, che prevede un investimento complessivo di 5.862.268,53 di euro. L’intero progetto interesserà la fascia litoranea da anni abbandonata al degrado, interessata da numerose infrastrutture e attività turistiche, che rappresentano una parte economica consistente del tessuto imprenditoriale. Di certo sarà necessaria la collaborazione sia dei residenti che dei turisti per evitare che il litorale di Capaccio Paestum sia ridotto a discarica di rifiuti. (La Città)
QUI BARONISSI
In relazione al Consiglio Comunale del 18 marzo, la Cia Irno esprime forte rammarico e dissenso per il bilancio approvato: non si capisce il perché della sordità dell’Amministrazione alle richieste di aiuto da parte di un comparto messo in ginocchio dalla pandemia. Tante attività sono già chiuse e tante purtroppo si avviano alla stessa tragica soluzione “Già nella nostra prima protesta di mesi fa si chiedevano aiuti e ristori sostanziali, ma non c’è stata alcuna risposta. – scrivono in una nota – Nello stesso Consiglio Comunale si apprende favorevolmente il ritiro dell’assurda, e già denunciata dalla Cia Irno, proposta di modifica del Regolamento della Consulta per il commercio. Non è chiaro se sarà modificata la delibera di giunta o sarà riconvocata la commissione statuto e regolamenti. Si chiede la convocazione delle elezioni in quanto ormai da due anni la categoria non è rappresentata in Comune. L’Associazione Cia Irno si augura che le osservazioni sul tema consulta non vadano ad inficiare altre sollecitazioni già poste: l’unico interesse è la tutela del commercio. Il riferimento è in particolare alla sollecitazione più volte reiterata riguardante l’incontro con l’azienda Bus Italia al fine di trovare una soluzione ai problemi di viabilità eventualmente scaturenti dalla riqualificazione del Corso Garibaldi in Isola pedonale. Senza tale incontro, non si può procedere alla grande assemblea permanente e ragionare sul tema tutte le anime e le realtà del tessuto commerciale della città”.
QUI BATTIPAGLIA
Si è tenuta ieri sera, in modalità online, l’assemblea del Partito Democratico di Battipaglia in cui oltre al dibattito nazionale lanciato dal neo segretario Enrico Letta, si sono affrontate le importanti questioni territoriali dell’organizzazione del partito e delle prossime elezioni comunali. Oltre al Commissario cittadino Roberto Brusa, hanno partecipato Luca Lascaleia componente dell’Assemblea nazionale, Raffaele Femiano membro della Segreteria provinciale e Assemblea regionale Pd, Antonio Visconti candidato Sindaco e vari tesserati e nuovi simpatizzanti del partito. In un clima sereno ma franco e leale, si è tenuto un bel dibattito tra tutti i presenti. Al termine del tesseramento che chiuderà il 30 aprile, si valuterà in accordo con le federazioni provinciali e regionali, di convocare un congresso straordinario per organizzare e strutturare al meglio il partito locale anche in vista delle amministrative di Battipaglia in cui il Partito Democratico sta già lavorando ad una lista forte e rappresentativa del territorio. Il Commissario Pd Roberto Brusa afferma: «E’ finito il momento dei rancori, è finito il momento di guardarci indietro, abbiamo una strada spianata avanti a noi. Come si nota già dalle nuove partecipazioni all’Assemblea di ieri, dobbiamo aprire il Pd a nuove forze e nuove esperienze che sappiano integrarsi con chi, da una vita si è speso per questo Partito. Presto si supererà finalmente questa lunga fase commissariale ed il Partito Democratico di Battipaglia diventerà un modello di partecipazione attiva, democrazia e confronto. Ne sono convinto! Antonio Visconti, il nostro candidato Sindaco, è una persona umile, seria, competente ed è la migliore scelta possibile per Battipaglia. Facciamo squadra con il resto della coalizione, che si sta rafforzando giorno dopo giorno, per ridare dignità e centralità ad una delle capitali economiche e produttive della nostra provincia».
QUI MONTECORVINO PUGLIANO
È stato pubblicato sul portale web del Comune di Montecorvino Pugliano, l’avviso pubblico per l’individuazione di categorie beneficiarie di sostegno nel pagamento della Tari, tassa sui rifiuti, per l’anno 2020, o nel caso in cui fosse già versata, la riduzione sarà applicata sugli accertamenti pregressi o in acconto per l’annualità 2021. L’impegno da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Alessandro Chiola, si è reso disponibile grazie ai fondi Covid – 19, destinati dal Governo centrale al Comune di Montecorvino Pugliano e che l’esecutivo ha deciso di destinarli, in parte, alle famiglie più disagiate del territorio. Qualche settimana fa la Giunta Municipale ha riservato una importante somma economica a supporto delle persone anziane fortemente penalizzate dall’emergenza sanitaria per concorrere in quota parte al pagamento della Tari. «Si tratta – spiega il Primo Cittadino Chiola - di un intervento che ha la finalità di erogare una ulteriore misura di sostegno al reddito in favore dei cittadini più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Un provvedimento – sottolinea il Sindaco - finalizzato alla riduzione sulla somma da versare del tributo Tari dovuto per l’anno 2020, la misura della percentuale di riduzione sarà stabilita successivamente, tenendo conto del numero di istanze pervenute, fino ad esaurimento del fondo. Stiamo – conclude – già lavorando ad approvare importanti agevolazioni economiche che coinvolgeranno le attività commerciali di Montecorvino Pugliano maggiormente penalizzate delle chiusure imposte dai provvedimenti governativi». «Il nostro obiettivo – afferma la delegata ai Tributi, Sara Vota, - è quello di effettuare azioni mirate e prendere in considerazione e focalizzare i nostri sforzi sulla parte della popolazione che più sta risentendo di questa crisi sia sanitaria che economica. Pertanto, il nostro sforzo è quello di alleggerire e alleviare il carico fiscale sulla popolazione più esposta ad uno stato di difficoltà oggi economico ma domani potrebbe diventare sociale». Potranno beneficiare degli aiuti i cittadini residenti a Montecorvino Pugliano che presentano la seguente condizione: Essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità non superiore ad 8500 euro; Sono esclusi in ogni caso dal beneficio i nuclei familiari in cui, almeno un componente, abbia: una provvista depositata su conti correnti e/o bancari pari o superiore a 6000 euro; valori mobiliari (Buoni fruttiferi, azioni, ecc. ecc.) immediatamente smobilizzabili pari o superiori a 6000; percettori di reddito di cittadinanza o altro sostegno economico pubblico. La domanda per richiedere la riduzione dovrà essere presentata, mediante l’utilizzo dell’apposito modello, scaricabile dal sito web del Comune, all’indirizzo www.comune.montecorvinopugliano.sa.itentro e non oltre le ore 12 del 15 aprile 2021. (La Città)
QUI EBOLI
Sono passati già sei anni dal crollo della semitorre, e parte della cinta muraria del Castello Colonna, e nulla è stato fatto, anzi pochi mesi fa c’è stato un altro crollo della suddetta cinta, e ancora non si intravede una soluzione. Quest’ultimo crollo ha causato la chiusura della strada, per impedire danni a cose e persone, con la conseguenza di aver bloccato la viabilità nel centro storico, creando disagi per i residenti. Il Comitato Centro Storico, dopo aver richiesto, con atto formale, un incotro al Commissario Antonio De Iesu, è stato ricevuto una quindicina di giorni fa, chiedendo di intervenire e impegnarsi per:
1) Sollecitare l’immediato intervento del Provveditorato Regionale all’Edilizia Penitenziaria per la messa in sicurezza del muro di cinta pericolante;
2) Creare una parziale apertura a senso unico alternato di via Santa Sofia, delimitandone la carreggiata con dei new jersey e lamiere protettive, onde evitare la condizione attuale che si arriva davanti alle transenne e non vi è alcuna indicazione su come proseguire;
3) In caso di Chiusura totale di Via S. Sofia, creare una viabilità alternativa temporaneamente, invertendo il senso di marcia sulle vie Giacinto Romano, Roma e Santa Margherita, per favorire il transito sicuro delle auto che accedono al Centro Storico.
Su queste domande urgenti il Commissario si era impegnato a dare delle risposte in tempi brevi ai cittadini che vivono il disagio quotidiano per raggiungere le proprie abitazioni in piena sicurezza, ma fino ad oggi non si è visto e sentito nulla!
Il Coordinamento del Comitato Centro Storico, per quanto sopra evidenziato, ritiene che non siano più ammissibili ritardi e inadempienze, pertanto richiama alle loro responsabilità: – Il Provveditorato Regionale all’Edilizia Penitenziaria, che non ha ancora avviato l’urgente messa in sicurezza del muro pericolante e non ha predisposto l’intervento di ricostruzione della torre saettiera crollata ben sei anni fa;
– Il Comune di Eboli, che non ha ancora organizzato una viabilità alternativa, che pure è possibile, per accedere al Centro Storico, né a predisporre un intervento sostitutivo per ripristinare la viabilità in via Santa Sofia.
– Le rappresentanze parlamentari del territorio, perché sollecitino il Ministero di Grazia e Giustizia, proprietario del Castello, e il Ministero dei beni culturali a porre in essere, per quanto di loro competenza, gli interventi di tutela e recupero delle strutture pericolanti e quelle già crollate. Ma a oggi, il Comitato Centro Storico, non ha avuto nessuna risposta, lasciando nell’incertezza, e nell’abbandono, i cittadini che abitano del centro antico della città.
DANTEDI'
Oggi è la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini. E’ anche la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Si celebra in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante, con tante iniziative organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali. Anche la Città di Agropoli, in collaborazione con la Fondazione “G. Vico” e il Liceo “A. Gatto”, omaggerà il Sommo Poeta aderendo al DanteDì. Quest’anno peraltro ricorre il settecentesimo anniversario dalla morte. E’ in programma domani, giovedì 25 marzo alle ore 17.30 “…E quindi uscimmo a rivedere le stelle… I giovani leggono Dante”. Gli studenti del Liceo “A. Gatto” declameranno “La donna in Dante: una teologia laica dell’Amore”. Dopo l’introduzione della direttrice del Museo Acropolis – Fondazione “Vico”, presso la Fornace di Agropoli, seguiranno i saluti del sindaco della Città di Agropoli Adamo Coppola, del consigliere delegato alla Cultura Franco Crispino e del dirigente scolastico del Liceo “A. Gatto” Anna Vassallo. Previsti, a seguire, gli interventi del prof. Vincenzo Pepe, filosofo e una lectio magistralis del prof. Francesco Sisinni, “dantista”, direttore generale a riposo del Ministero dei Beni culturali, in collegamento da Maratea. Ci sarà anche un momento musicale a cura del Forum dei giovani di Agropoli; parteciperanno anche i ragazzi impegnati nel progetto di Servizio civile presso la Fondazione “Vico”. La diretta dell’evento, dall’Aula consiliare del Comune di Agropoli, sarà visibile sul sito internet www.viviagropoli.it e sulla pagina facebook “Città di Agropoli”.
IL LIBRO
“Senza Classe è, insieme, la descrizione del lavoro di un tempo, oggi profondamente cambiato, e il tentativo di individuare le tracce del nuovo lavoro, del lavoro contemporaneo frammentato e precarizzato. Una ricerca per contribuire alla ricostruzione di una coscienza di classe, cosa certo complicata e difficile. Ma il primo sciopero dei lavoratori Amazon, contro ritmi massacranti e sfruttamento, ci dice che non e’ una impresa impossibile” Così Vito Nocera sul suo ultimo libro. Lunedi 29 marzo alle 18,30 l’associazione Memoria in Movimento presenterà online il libro, edito dall’associazione Il Quaderno Editori. L’evento sarà introdotto dal prof. Nello De Luca, in rappresentanza dell’associazione Memoria in Movimento. A discuterne con l’autore Vito Nocera, Marcello D’Ambrosio, giornalista e ingegnere, i docenti universitari Vittorio Dini e Mario Raffa, e Piero Lucia autore tra le tante opere di diversi volumi sulla storia dell’industrializzazione della nostra provincia. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Erika Noschese. La diretta sarà trasmessa sia su FaceBook (http://www.facebook.com/angelo.orientale.7/) sia sul sito web dell’associazione Memoria in Movimento (https://www.memoriainmovimento.org/videoconferenza/presentazione-del-libro-senza-classe-di-vito-nocera).
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