

A catalizzare il week-end pallanuotistico di A2 maschile ma non solo ci sarà senza ombra di dubbio il derby della prima giornata di ritorno tra Aktis Acquachiara e Canottieri Napoli. Per tastare gli umori a pochi giorni dalla nobile sfida della "Scandone", abbiamo raccolto il parere del giovane e talentuoso ma ormai già scafato difensore biancazzurro Manuel Lanfranco (foto Fabio Barbieri, per gentile concessione Napoleggiamo.it), ex del confronto per i suoi trascorsi giovanili con il circolo del Molosiglio. "Penso che il girone d'andata sia in linea con le nostre aspettative, forse avremmo potuto fare qualcosa in più proprio nell'incontro con la Canottieri all'andata ma il poco allenamento c'ha messo notevolmente in difficoltà soprattutto nel terzo e quarto tempo - spiega ai nostri microfoni - Inoltre ci pesa il pari beffa subito a Catania con i Muri Antichi che ancora ci rode". Il classe '98 è fiducioso per il match che vede il Sette di Occhiello "giocare" in casa con l'obiettivo di scavalcare i cugini giallorossi in classifica (9 punti contro 7 al giro di boa) e restare aggrappati al treno che porta al secondo posto che vuol dire play-off: "Sicuramente è cambiata la nostra condizione, abbiamo avuto modo di allenarci cosa che ci mancava un po' nel precedente incontro e nonostante incidenti di percorso come defezioni per infortuni siamo pronti e carichi per conquistare l'intera posta in palio".
Difficoltà inevitabilmente legate anche al contenimento del Covid: "Nel primo lockdown ci siamo allenati da casa avendo la fortuna di avere un'ampia palestra ma poi la mancanza dell'acqua presto si è fatta sentire - evidenzia Lanfranco - Per quanto riguarda i protocolli un po' alla volta sono diventati routine. Invece nel giocare ogni 15 giorni, con un numero così esiguo di partite, ci ricorda che questo, come del resto anche per gli altri sport, è un anno di transizione".
Dal presente al passato proiettandosi verso il futuro. "La passione per la Pallanuoto mi è stata trasmessa da mio padre, appassionatissimo prima giocatore e poi allenatore, allievo di Mario Scotti Galletta - ricorda Manuel - Il ricordo che più ho nel cuore sono sicuramente le annate giovanili trascorse al CC Napoli: indimenticabile lo scudetto vinto con l'Under 17 oltre che veramente inaspettato e per questo ancora più bello". Prima del ritorno a Napoli, Lanfranco ha maturato un'importante esperienza nelle fila della RN Arechi: "Avvicinarmi a casa è stata una necessita imposta dagli impegni di studio ma molto sofferta: a Salerno ho lasciato tanti amici, ne approfitto per ringraziare il Presidente (Elena Gallo, ndr) e Ninni Silipo che mi hanno dato la possibilita di giocare e darmi fiducia, una cosa che un po' mi mancava, aiutato in acqua dall'eterno Buonocore".
Nella dinastia familiare c'è anche un altro Lanfranco che si sta ritagliando un ruolo di prim'ordine con la calottina del Posillipo in A1: "Certo che mi farebbe molto piacere giocare con mio fratello Julien e sicuramente preferirei giocarci insieme più che da avversario - conclude Manuel - Ma nella vita non si sa mai, potrebbe essere un sogno e sicuramente nel mio intimo un obiettivo da raggiungere".
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