

Un progetto di massima era già pronto da tempo. Ora sono a disposizione i fondi e, con l’avvio di una manifestazione d’interesse, si incominciano a concretizzare anche le procedure: il Giardino della Minerva si ingrandisce e Palazzo Capasso sarà riqualificato. Come si legge nel testo che apre la manifestazione d'interesse, «a circa venti anni dal lavoro di restauro del Giardino della Minerva, effettuato utilizzando i fondi del programma europeo “Urban”, è giunto il momento di porre in essere una serie di interventi manutentivi straordinari e di riqualificazione nonché un ampliamento attraverso l’acquisizione dell’ultimo grande terrazzamento di circa 740 metri quadrati, dove verrà creato un giardino terapeutico». In questo grande terrazzamento, collegato alla già esistente area verde, «sarà possibile incrementare l’allestimento didattico alle piante alimurgiche e officinali provenienti da tutte le parti del mondo, prevedendo anche una serra espositiva per specie esotiche termicamente più esigenti».
Non solo, perché anche per questo nuovo Giardino sarà prevista una nursery per coltivare i semi e rendere la struttura una sorta di piccolo microcosmo della natura. «Tutti i lavori - si sottolinea - saranno improntati al recupero filologico delle caratteristiche storiche del sito, in linea con quanto fu fatto durante i lavori relativi al primo restauro ». Nel dettaglio dell’ultimo atto, il servizio da affidare prevede la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, del progetto definitivo ed esecutivo, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, la direzione lavori, l’assistenza e la contabilità dei lavori, il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione (opzionali) relativi all’intervento di “Valorizzazione, riqualificazione e ricomposizione botanica del Giardino della Minerva”. Gli interventi riguarderanno non solo uno dei luoghi simbolo della città - inserito anche nei percorsi della Scuola Medica Salernitana e parte del progetto di candidatura della Scuola Medica a patrimonio immateriale dell’Unesco - e l’area limitrofa dove ci sarà l’ampliamento ma anche Palazzo Capasso, struttura posta al suo interno, con riorganizzazione del pianoterra e primo piano. La parte ristrutturata di Palazzo Capasso sarà dedicata alla didattica e alla ricerca.
FONTE: La Città
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