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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

24/03/2021

PARLA PIERINO

“Il rilancio dell’economia e delle imprese dopo la pandemia è un tema che mi sta molto a cuore e che tocca diversi ambiti. Anzitutto, la campagna vaccinale, condizione indispensabile e necessaria per la ripartenza, che deve procedere in maniera spedita a tutela della salute pubblica”, così l’Onorevole Piero De Luca nel corso della web conference organizzata da Confcommercio Campania. “La Campania è tra le prime regiono d’Italia per numero di dosi somministrate, ma serve un’accelerazione sulla fornitura dei vaccini che, al momento, purtroppo scarseggiano. Dobbiamo pretendere il rispetto degli impegni da parte delle aziende farmaceutiche affinché forniscano le dosi nei tempi e nei numeri pattuiti“, continua De Luca. “Nel frattempo, è necessario dare ossigeno alle nostre imprese duramente provate da questo lungo periodo di pandemia. Nel Decreto Sostegni da 32 Miliardi sono state rafforzate alcune misure decisive per aiutare famiglie, imprese e lavoratori. Particolare attenzione è rivolto proprio al settore turistico, fortemente in crisi a causa dell’ emergenza sanitaria”, aggiunge il deputato. “Anche per questo settore, la ripartenza è strettamente connessa alla campagna vaccinale. Il Covid green pass, ossia il passaporto vaccinale per tornare a viaggiare, rappresenta un’utile soluzione per tornare presto alla normalità”, prosegue. “La grande sfida del futuro sarà legata poi agli interventi strutturali da realizzare con le risorse del Recovery Plan e alla capacità di attrarre nuovi investimenti nel Sud all’interno delle Aree Zes”. “Insomma abbiamo un compito difficile davanti. In questo momento, è necessario mettere da parte le rispettive appartenenze politiche e lavorare tutti per la ripartenza del Paese”, conclude il parlamentare dem. 

PARLA VALERIA

“Alla luce del taglio delle indennità e dell’annunciata decurtazione di un quinto dello stipendio per il recupero di tutti gli arretrati, stiamo assistendo, nel momento peggiore dell’emergenza sanitaria in Campania, a un’inevitabile ?emigrazione dei medici del 118. Di fronte al rischio di ritrovarci completamente sprovvisti del personale medico che, fin dal primo giorno di pandemia, è sempre stato in prima linea, reputo gravissima oggi l’assenza della Regione Campania in occasione dell’audizione in Commissione Sanità, che ho personalmente richiesto da oltre un mese e mezzo, sulla gravissima situazione in cui versano gli operatori del 118”. Lo ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino. “Da cinque anni mi batto a difesa del servizio di emergenza urgenza, dei medici e di tutti gli operatori che vi lavorano, in condizioni rischiosissime. Chiedo – sottolinea Ciarambino – che il Consiglio regionale approvi la risoluzione che ho già depositato, per revocare la sospensione delle indennità per lavoro usurante fino ad oggi erogate. Allo stesso tempo le Asl dovranno provvedere ad annullare le note in cui chiedono la restituzione degli importi erogati in un’unica soluzione e al lordo, in contraddizione con quanto disciplinato a livello nazionale. Azioni messe in atto in assenza di decreti ingiuntivi o sentenze, ma sulla base di un semplice parere della Corte dei Conti. È il momento – conclude la vicepresidente del Consiglio regionale – di affrontare, con legge regionale, il tema della complessiva ristrutturazione del 118 e l’eventuale passaggio dalle convenzioni per l’internalizzazione del servizio, così da porre fine, una volta per tutte, alla babele contrattuale che ha di fatto depotenziato l’emergenza urgenza in Campania”.

PARLA PEDUTO

“A breve ci sarà una riconvocazione del tavolo del centrodestra”. Ad affermarlo nel corso de “L’Ora Politica” il coordinatore cittadino della Lega Rosario Peduto, che, nonostante la delusione per la mancata unità – temporanea – del centrodestra, ha manifestato la possibilità di un accordo all’indomani della frattura consumatasi dopo il passo in avanti delle candidature di Michele Sarno, sostenuto da Fdi, e del penalista Michele Tedesco. L’obiettivo, secondo il segretario cittadino del Carroccio, è quello di minimizzare la frammentazione per evitare che si possa ripetere lo scenario, nefasto per il centrodestra, dell’ultima tornata amministrativa. “Di fronte ad un’evidente difficoltà amministrativa del sistema deluchiano dovevamo non ripetere l’errore del 2016 dove ci siamo presentati come area con sette candidati diversi – ha affermato Peduto – Il messaggio che va mandato è di unità e di proposta programmatica unitaria, in un cambiamento che deve essere epocale perchè veniamo da trent’anni di continuità amministrativa espressione del centrosinistra deluchiano. Se il cambiamento non viene interpretato dal centrodestra sarebbe davvero un peccato ed un’occasione persa”. “La Lega – ha proseguito Peduto, che ha confermato come anche Fdi parteciperà con tutta probabilità nella prossima riunione del tavolo – sta anche lavorando sul piano provinciale: abbiamo avuto grande chiarezza sin dall’inizio, dando la disponibilità ad ascoltare le volontà degli alleati”. (Ora Notizie)

PARLA CAMMARANO

“Da opera strategica di collegamento tra Vallo della Lucania e il Cilento, simbolo della mancata infrastrutturazione delle aree interne, la strada Fondo Valle Calore. è oggi soltanto una delle tantissime opere incompiute della Regione Campania. Parliamo di un’arteria che copre circa 20 km e che dovrebbe collegare ben 13 Comuni, da quelli del versante occidentale della Comunità Montana degli Alburni ai territori della adiacente Comunità Montana del Calore Salernitano. Un’opera pensata nel rispetto degli obiettivi di programmazione provinciale, tesa a collegare il sistema urbano di Vallo della Lucania e il Cilento Interno. Progettata nel 1984, dopo 25 anni di false partenze i lavori sono di nuovo al palo, frenati da contenziosi, ricorsi e sentenze”. Lo dichiara il presidente della Terza Commissione speciale regionale Aree Interne Michele Cammarano, che sulla questione per domani, alle ore 11, ha convocato in audizione amministratori locali e dirigenti regionali. “È necessario fare un punto con i sindaci dei comuni interessati dall’attraversamento dell’arteria e con i funzionari e dirigenti degli uffici regionali preposti, sullo stato di avanzamento di un’opera che, con delibera del 2016, la stessa Regione Campania ha definito di fondamentale importanza per la Provincia di Salerno e per l’intero territorio regionale”.

PARLA DI CERBO

"Dopo il rinvio delle elezioni (che si dovrebbero tenere tra il 15 settembre e il 15 ottobre ndr), l’amministrazione comunale avrebbe dovuto provvedere alla nomina di due nuovi assessori, in sostituzione di Nino Savastano ed Eva Avossa”. Lo sostiene, ribandendo a più riprese di non volerne fare alucna polemica, Antonello Di Cerbo, esperto del terzo settore, fondatore di Rete Solidale candidato al consiglio regionale della Campania con il Psi e poi passato in casa Pd. Di Cerbo chiarisce di non essere intenzionato ad una candidatura al consiglio comunale di Salerno, come invece si vocifera da tempo perché, chiarisce “per fare politica ci vuole tempo e io non posso sottrarlo ancora al mio lavoro. Ho già dato”. L'intervista integrale rilasciata a "Cronache" al seguente LINK.

PARLA IOVINO

“Perché il Sud rinasca, dobbiamo cominciare a rimboccarci le maniche. E i primi a farlo dobbiamo essere noi rappresentanti del popolo. L’analisi impetuosa ma reale fatta dal premier Draghi sulla cattiva capacità di spesa delle regioni del Mezzogiorno, deve essere il punto di partenza di ogni nostra iniziativa tesa a fare di questa drammatica crisi una opportunità per rialzarsi e correre. Purtroppo i dati sul Sud raccontano di un Pil in discesa, di un aumento del tasso di disoccupazione, di una forte emigrazione di giovani talenti e di una denatalità in continua ascesa. Nex Generation Eu e Recovery rappresentano ora l’ultimo treno per colpare il divario con le regioni del Nord. Dobbiamo far ripartire il processo di convergenza tra Sud e Centro-Nord, rafforzando la coesione territoriale e favorendo la transizione digitale, investendo in infrastrutture, favorendo la nascita di nuove professionalità e, dunque, creando nuovo lavoro”. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle e responsabile regionale rapporti interni in Campania Luigi Iovino. “Bisogna vigilare sulla capacità di spesa delle singole regioni, a partire dalla mia Campania, che nell’ultimo decennio ha bruciato fondi europei ricorrendo al sistema dell’accelerazione della spesa, finanziando progetti senza alcuna visione. Abbiamo una sfida da vincere, ma dobbiamo affrontarla in sinergia. I parlamentari del Sud devono unirsi sotto un’unica bandiera perché nelle nostre regioni arrivino risorse adeguate al fabbisogno e alla capacità di crescita”.

LA REPLICA

“Da medico sono abituato a confrontarmi con i fatti. Una visione che porto anche nella politica, dove non smetterò mai di definirmi moderato e in linea con i valori dell’Udc. Tuttavia, non si può cancellare la storia. A Salerno e in Campania c’è una classe dirigente di centrodestra che per 20 anni, eccezion fatta per una breve parentesi, ha abdicato in favore della sinistra e, in particolare, di Vincenzo De Luca. Edmondo Cirielli lo sa bene, perché si è fatto dichiarare decaduto da presidente della Provincia di Salerno per lasciare il territorio e farsi candidare in Parlamento. La mia storia personale e professionale è lineare. Tale deve essere anche quella politica. Non accetto lezioni di moralità da una classe dirigente che ha usato il territorio come un bancomat. Ecco perché discuto dei programmi e non dei nomi. Ogni alleanza ha una storia a sé: succede a livello nazionale e non vedo perché ci si debba scandalizzare qui. E fa specie che a scandalizzarsi sia gente che ha lasciato il territorio in mano ai deluchiani”. Così Mario Polichetti, segretario provinciale dell’Udc, replica alle accuse dei vertici di Fratelli d’Italia sulle alleanze da attuare in vista delle prossime elezioni amministrative nel Salernitano. “Fa piacere che il commissario provinciale di Fdi, Giuseppe Fabbricatore, mi chieda di occuparmi prevalentemente di medicina. Lo faccio tutti i giorni e l’ho fatto anche quando mi ha chiesto di sostenerlo nella tornata elettorale che l’ha visto candidato sindaco a Nocera Superiore e, che purtroppo, tutti sappiamo che epilogo ha avuto. Candidare Michele Sarno a Salerno, persona perbene e professionista esemplare, è una fuga in avanti che attualmente è soltanto controproducente. Perché non discutere e trovare un’intesa? Forse perché mostrare i muscoli può essere più efficace. Ma all’Udc questo non sta bene. A Battipaglia sosteniamo Visconti, perché ci pare la scelta migliore. Tuttavia, siamo in democrazia e siamo pronti a ragionare per un candidato unico. Stessa questione per quanto riguarda Eboli. Questo per spiegare l’Udc non è la politica del “due forni”, ma è la politica del confronto. Perché ci teniamo a cambiare questo territorio dopo 20 anni di dominio incontrastato di una classe politica che non può rispecchiarsi tra destra, sinistra e centro, ma è solo asservita ai suoi obiettivi. Se per Cirielli e Fabbricatore questa è una delle tante campagne elettorali della loro carriera politica, io non la penso così. Per me, è l’opportunità di voltare pagina. Veramente. Se vogliono, possiamo farlo assieme. Altrimenti ce ne faremo una ragione. E forse Vincenzo De Luca ringrazierà ancora una volta”. (Ora Notizie)

POESIA A CAVA

Per il terzo anno consecutivo, l’Amministrazione Servalli ha celebrato “La Giornata Mondiale della Poesia”, istituita dall’Unesco nel 1999, il 21 marzo, inizio della primavera, con la pubblicazione della raccolta di poesie “I Versi della Giara”. L’iniziativa ideata da Annamaria Armenante con il coinvolgimento degli Assessori alla Cultura, Armando Lamberti e all’Istruzione Lorena Iuliano è stata curata dalla Biblioteca Comunale, con la supervisione di Filomena Avagliano e Franco Bruno Vitolo. L’antologia dei poeti metelliani, tra i quali anche molti studenti, comprende 77 le poesie di cui 57 in italiano e 20 in lingua napoletana ed è pubblicata online sul sito istituzionale www.cittadicava.it o disponibile direttamente cliccando sul collegamento ipertestuale Versi Della Giara 2021 . “Non uccidete la speranza! È il grido di sempre di Papa Francesco ma mai attuale come ora, in cui le ondate della pandemia e i muri che si ergono ad ogni ondata reclamano con forza l’apertura di varchi – afferma l’Assessore alla Cultura, Armando Lamberti – In questo panorama brilla di luce propria l’iniziativa del Comune di Cava di raccogliere in una giara, reale e/o ideale, i versi di poeti di ogni età, del territorio e non solo, nata tre anni fa per iniziativa della nostra sempre fantasiosa Annamaria Armenante e che io come Assessore alla Cultura ho subito raccolto con assoluto entusiasmo. Pur in un tempo molto breve la nostra giara si è radicata, ha assunto una sua continuità e “necessità” e si è anche multimedializzata, sul web, in cartaceo, in videorecitazioni. Ne sono contento e ?ero e ringrazio con un abbraccio coloro che hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione”. 

QUI SCAFATI

Acque piovane smaltite abusivamente nel canale San Tommaso, l’affluente del Sarno che attraversa le comunità di Angri e Sarno, scatta il sequestro per l’impianto fuorilegge. Tre le persone denunciate al termine dell’operazione. Gli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Salvatore Dionisio, ha fatto scattare i sigilli ad un impianto di smaltimento delle acque piovane risultato irregolare e di proprietà di un’azienda della zona. Era formato da un semplice massetto di calcestruzzo e rete metallica, pronto per far confluire le proprie acque reflue all’interno del canale San Tommaso, già noto per i miasmi ad intervallo regolare che denunciano i residenti della zona. (La Città)

QUI PONTECAGNANO

Il comitato «per il Territorio» chiede al sindaco un incontro per un confronto sulla questione Ecodistretto. Tale richiesta si rende ancor più necessaria alla luce dei vari incontri tenuti dal primo cittadino in questi ultimi giorni e della volontà del comitato, espressa sin dalla sua costituzione, di confrontarsi in maniera chiara e trasparente sulla realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti. Ad esprimersi sul tema sono i membri del direttivo del comitato Maria Giannattasio, Serena Ranieri, Giuseppe Bisogno, Aniello Colonnese e Gianluca Procida:
«Questa mattina abbiamo appreso dalla stampa che anche il sindaco comincia a nutrire dei dubbi in merito all’impianto ed alla sua localizzazione. Sin dall’inizio il Comitato ha sottolineato come le zone industriali del nostro territorio non fossero idonee ad ospitare impianti di questo tipo e ci fa piacere che il primo cittadino stia arrivando alla stessa conclusione, anche se solo dopo aver ottenuto il finanziamento dalla Regione Campania. Le forze vive che compongono il Comitato, la cui natura non è strumentale ma volta alla proposta, hanno più volte sottolineato la necessità di accompagnare le zone industriali e produttive verso uno sviluppo consono con la loro vocazione. Ci auguriamo che il sindaco rifletta e comprenda le ragioni delle tante persone, associazioni e realtà imprenditoriali che hanno preso posizione in difesa del territorio. La vocazione agroalimentare e turistico-culturale del nostro territorio è un fatto, senza se e senza ma. Ora per Lanzara è arrivato il momento del confronto vero con la comunità. Le alternative ci sono e noi come comitato le abbiamo avanzate chiaramente: riconversione dell’impianto già esistente di Sardone, utilizzo dell’impianto di Salerno. Soluzioni percorribili e di buon senso sulle quali siamo pronti a discutere sin da subito».
Un confronto che, secondo il comitato, va portato anche all’interno dell’assise comunale: «Riteniamo più che mai inderogabile – concludono i membri del comitato – una discussione seria in seno al Consiglio Comunale al fine di chiarire tutti gli aspetti tecnici e politici del progetto. Per questo motivo ci faremo portavoce di una richiesta ufficiale affinché i consiglieri ne discutano nel luogo cardine della democrazia locale: il consiglio comunale». (Ora Notizie)

Non sarà più l’area industriale di Sant’Antonio ad accogliere l’impianto di compostaggio, anzi, il «biodigestore», come ci tiene a precisare il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara. Più che probabile il dietrofront sulla localizzazione, a quel che emerge dalle parole del sindaco alla presenza del manager Paolo Negri , amministratore unico del gruppo “Irgen-Re”, che gestisce il centro commerciale “Maximall”, nella capofila dei Picentini, ed il “Cilento Outlet Village”di Eboli. Il sindaco conferma l’intenzione dell’amministrazione comunale di rivedere ed approfondire in questa fase la scelta della zona nella quale far sorgere l’impianto. Il primo cittadino ribadisce il suo intento di individuare una soluzione alla cattiva gestione della questione rifiuti, che da anni incide in maniera negativa sul territorio di Pontecagnano Faiano. (La Città)

A PROCESSO

Chiesto il giudizio con rito immediato Vincenzo Ansalone, accusato di duplice omicidio preterintenzionale aggravato, in carcere per aver ucciso con una sequenza di colpi, a Mercato San Severino, Vincenzo Salvati e Aniello Califano, col movente di una partita di droga non pagata dal valore di 30mila euro. Contro l’accusa di omicidio preterintenzionale, sostenuta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nocera Inferiore e ribadita dal tribunale del Riesame, che contemporaneamente aveva negato la richiesta di scarcerazione per l’imputato Ansalone, difeso di fiducia dall’avvocato Michele Sarno, aveva fatto ricorso procura, che sosteneva, al contrario, la volontarietà dell’episodio.

FUSANDOLA

L’altro fronte giudiziario che interessa la trasformazione urbanistica di Santa Teresa è il processo per la vicenda della deviazione del torrente Fusandola. Un mese fa il gup del tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, ha rinviato a giudizio 12 persone tra funzionari comunali, tecnici e imprenditori coinvolti, a vario titolo, nel progetto di riqualificazione del corso d’acqua. Le accuse contestate dal pm Carlo Rinaldi spaziano dall’abuso di abuso d'ufficio e falso relativamente alle violazioni paesaggistiche e edilizie. E ancora pericolo di inondazione, disastro colposo e deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi. A processo sono chiamati Luca Caselli, Lorenzo Criscuolo, ex funzionario comunale, e Antonio Ragusa che, negli anni, hanno svolto il ruolo di rup dei provvedimenti edilizi finiti al centro dell'inchiesta. Sul banco degli imputati sono chiamati anche i componenti della commissione di validazione dei progetti che hanno modificato il tracciato del corso d’acqua: Ciro Di Lascio di Baronissi, Massimo Natale, Luigi Pinto e Marta Santoro. L’elenco degli imputati continua con Vania Marasco e Paolo Baia, entrambi di Roma, in qualità di direttore dei lavori. A giudizio si ritrovano anche Maria Maddalena Cantisani, dirigente del settore urbanistico del Comune (ma solo per le presunte violazioni paesaggistiche), Antonio Ilario della Esa Costruzioni e Salvatore De Vita del Consorzio Tekton. Un solo imputato, al termine dell’udienza preliminare, ha chiuso la pendenza giudiziaria patteggiando la pena di 1 anno e 8 mesi. È l’ingegnere Benedetto Troisi, difeso dall’avvocato Guglielmo Scarlato. Due, come per il processo Crescent, sono le parti civile costituite: Italia Nostra e Comitato No Crescent. Per la pubblica accusa, i lavori sarebbero stati eseguiti «in assenza di titolo abilitativo edilizio valido ed efficace». E che sarebbero stati eseguiti «in violazione della normativa di riferimento ed in particolare dell’autorizzazione idraulica», violando il regio decreto del 1904, ancora vigente, che prevede per gli interventi di idraulica il permesso del Genio civile. Come per il processo madre, anche quello sugli interventi al torrente Fusandola verterà sulle consulenze tecniche. Scomodati finora pool di esperti e luminari di urbanistica e idraulica. (La Città)

DROGA

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato uno spacciatore di stupefacenti che operava direttamente dal proprio domicilio. In particolare, nell’ambito dei servizi per contrastare lo spaccio di stupefacenti nella città di Salerno, nel pomeriggio di ieri 23 marzo, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno hanno arrestato D.M.S. 37enne, pregiudicato per reati specifici. Lo spacciatore, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., aveva organizzato una fiorente attività di “spaccio” direttamente dalla sua abitazione, sita nel Comune di Pellezzano. Pertanto, gli Agenti della Polizia si sono appostati nei pressi dell’abitazione ed hanno notato giungere un’autovettura, condotta da un cliente dello spacciatore. L’assuntore, fermatosi davanti al portone dell’abitazione del D.M.S., si è avvicinato all’ingresso, da cui è uscito, poco dopo, lo spacciatore che gli ha consegnato un involucro di cellophane contenente una dose di eroina in cambio una banconota da 20 Euro. Gli Agenti hanno bloccato prontamente il D.M.S. ed effettuato una perquisizione personale domiciliare, dove all’interno di un armadio della camera da letto venivano rinvenuti due involucri di cellophane trasparente contenenti eroina per un peso complessivo di 60 grammi, un bilancino elettronico funzionante, un telefono cellulare e la somma contante di Euro 1.400,00 in banconote da euro 20,00. Pertanto, gli Agenti della Polizia hanno arrestato D.M.S. e su disposizione dell’’Autorità Giudiziaria lo hanno sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

LUPIN

Nella scorsa notte le forze dell’ordine hanno arrestato due ladri, specializzati in furti notturni negli esercizi commerciali. In particolare, gli agenti della Polizia di Stato ed i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno trattofatto scattare le manette ai polsi di due uomini, colti in flagranza di reato, uno di nazionalità italiana, N.A., 28enne e un altro di origini ucraine, H.O., 27enne, entrambi residenti a Salerno. Sono stati i poliziotti del Commissariato di Battipaglia ed i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Battipaglia a cogliere di sorpresa i ladri notturni mentre stavano mettendo a segno un colpo in una farmacia del centro cittadino battipagliese. I due scassinatori, dopo aver divelto la saracinesca principale con i loro arnesi e dopo aver messo a soqquadro tutti gli ambienti, si sono impossessati della somma di denaro residua trovata in cassa, ammontante a venti euro, di tre profumi, di un telefono cellulare e di cento ricette mediche “integrative”, di valore economico: infatti, quest’ultime, se fossero state inserite illecitamente nel canale farmaceutico, avrebbero fruttato circa 2900 euro. I poliziotti ed i carabinieri sono intervenuti sul posto allo scattare di un allarme antifurto della farmacia. I ladri, dopo aver forzato la porta e posto a soqquadro il tutto, probabilmente disturbati dalla sirena, hanno asportato quanto sopra e sono fuggiti temendo l’arrivo delle forze dell’ordine e sono stati rintracciati poco dopo e fermati nei pressi della stazione ferroviaria. Fondamentale anche l’apporto dei sistemi di videosorveglianza che sono stati analizzati per il riscontro probatorio dei due soggetti arrestati. Inoltre, tenuto conto delle loro caratteristiche fisiche e del modus operandi, sono in corso ulteriori verifiche al fine di riscontrare l’eventuale loro coinvolgimento dei due in altri recenti episodi, per lo più tentativi di furto, ai danni di negozi nel centro cittadino di Salerno. Al momento dell’arresto, uno dei due è stato trovato dalle forze dell’ordine in possesso di un levachiodi di grandi dimensioni, cacciaviti, forbici e guanti nonché del telefono cellulare, provento del furto appena perpetrato. I due autori del reato, N.A. e H.O., già gravati da precedenti giudiziari per analoghi reati contro il patrimonio, sono stati dichiarati in stato di arresto, congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto il giudizio per direttissima fissato per oggi.

CASO FONDERIE

«Le caratteristiche ambientali della zona industriale di Buccino sono incompatibili con l’insediamento delle fonderie Pisano la cui delocalizzazione nel cratere comprometterebbe la vocazione di polo agroalimentare. Nell’esprimere adesione alle iniziative di contrarietà degli Enti locali a tale ipotesi, la invitiamo a riconsiderare la volontà della giunta regionale di accompagnare l’azienda nel percorso di delocalizzazione a Buccino, individuando sedi più idonee al trasferimento degli stabilimenti». È quanto chiesto dai consiglieri regionali del M5S, Michele Cammarano, e di Italia Viva, Tommaso Pellegrino, in una missiva indirizzata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sulla vicenda inerente la delocalizzazione delle fonderie Pisano nella zona industriale di Buccino. Dal 2018 sono partiti i ricorsi nelle sedi giudiziarie, prima davanti al Tar e ora davanti al Consiglio di Stato, del comune di Buccino, dell’associazione nazionale Difesa-Ambiente, della Icab spa, di 16 comuni della Comunità Montana Sele-Tanagro e dell’Ente regionale riserva naturale protetta Eremita Marzano-Foce Sele e Tanagro. Una scelta, quella di delocalizzare l’opificio salernitano nel cratere, resa nota nel 2016 dal governatore De Luca e sostenuta dal vicepresidente, Fulvio Bonavitacola. Nel 2018 il Comune di Buccino ha modificato il Puc, trasformando la zona industriale in distretto agroalimentare-artigianale. Contro la variante si sono opposte Confindustria Salerno e Fonderie Pisano, ottenendo dal Tar l’annullamento della modifica al Puc. Sentenza alla quale il Comune ha fatto ricorso in Consiglio di Stato dove ora si è in attesa di giudizio e la cui pendenza non ferma l’arrivo delle fonderie sul lotto sito in area Asi perché il Comune non ha chiesto un provvedimento di sospensione del verdetto del Tar, mentre Pisano ha formalizzato l’acquisto del lotto dove è previsto un investimento di 120milioni di euro per realizzare in 24 mesi l’opificio. Lunedì 29 marzo la vicenda approderà in commissione regionale sulle Aree Interne presieduta da Cammarano. Prevista l’audizione dei 16 sindaci del Sele e Tanagro. (La Città)

LA CANZONE UMORISTICA

Da domenica 28, sarà possibile trovare sul YouTube il video E non sta bene targato La canzone umoristica. Non si arresta la chiave comico-satirica del duo fondato da Nicola Salvati e Maurizio Apicella, che ritornano insieme in un video realizzato a distanza di massima sicurezza; Nicola Salvati si trova infatti sul confine sloveno, mentre Maurizio Apicella è barricato in casa con la sua mascherina. Al montaggio il giovane Antonio Salvati. Il brano scelto è la famosa E non sta bene di Pisano & Cioffi, nel repertorio de La canzone umoristica dal suo primo spettacolo tenuto a Roccapiemonte nel 2017 riscuotendo un discreto successo che ha permesso al duo di continuare a esibirsi. «La politica anti-coronavirus – afferma Nicola Salvati – ha stroncato sul nascere un nostro progetto teatrale che avrebbe dovuto omaggiare due grandi della canzone umoristica partenopea: Renato Carosone a 20’anni dalla morte e Nino Taranto, che appena 90’anni fa componeva la sua prima canzone umoristica, ‘A lucerna ‘e mammà. Come tanti altri, stiamo aspettando i famigerati “tempi migliori”; nel frattempo, con questo video, vogliamo strappare un sorriso al pubblico del web». (Cronache)

IL SINGOLO

Da qualche giorno è in anteprima su Spotify e Youtube, e venerdì 26 marzo sarà su tutte le piattaforme digitali “Dream for a While”, il singolo tratto dall’album d’esordio di Domenico Andria, bassista, contrabbassista e autore salernitano che, dopo circa trent’anni di attività di session man e come turnista, esordisce da solista con un disco dal titolo “Direzioni”. Prodotto dall’etichetta “I Make Records” di Francesco Tedesco, vedrà invece la luce a fine aprile il lavoro discografico di sei tracce, dal sound nordeuropeo, a cui hanno partecipato musicisti di primissimo piano della scena musicale italiana, quali: Giovanni Amato (tromba), Alfonso Deidda (sax soprano), Gerardo Palumbo (percussioni), Gianfranco Campagnoli (flicorno), Alessandro La Corte (pianoforte), Ivo Parlati (batteria), Alessandro Vitiello (voce e chitarre). Domenico Andria ha lavorato come session man con Levia Gravia, Ana Flora, Angelo Carpentieri, InDuè, Silvia Aprile, Leonardo de Lorenzo, Nicola Ferro; e come turnista con Barbara Cola, Leda Battisti, Mario Reyes and the Gipsy Family, Nello Salza, Larry Mitchell tour, Tyra Juliette, Greg Kofi Brown, Matteo Saggese Antonio Onorato, Enzo de Caro, Karl Potter, Salerno Jazz Orchestra, Electric Ethno jazz Trio. “Dream for a while”, scritto con Alessandro Vitiello (voce, testo e chitarre), con Ivo Parlati alla batteria e Gianfranco Campagnoli al flicorno, è accompagnato da un video molto intenso, in cui atmosfere metropolitane stranianti si fondono con il sound grazie all’uso di innovative tecniche di animazione. Per vedere il video del singolo d’esordio cliccare sul link:  https://www.youtube.com/watch?v=-IQdwpJYMU4 (Cronache)

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