

VERSO LE COMUNALI
Il centrodestra scioglierà la riserva sul nome del candidato sindaco dopo Pasqua. Lo ha annunciato il parlamentare di Forza Italia, Vincenzo Fasano, intervenuto ieri a Tribuna Politica, il nuovo format politico lanciato dal quotidiano Le Cronache e condotto dal direttore Tommaso d’Angelo e da Erika Noschese. Ospiti della prima puntata, dal titolo “centro destra quale futuro” il consigliere regionale della Lega Campania Attilio Pierro, il coordinatore provinciale dell’Udc Mario Polichetti, il coordinatore provinciale del Nuovo Psi Antonio Di Cunzolo, il coordinatore provinciale di Cambiamo Luigi Cerruti. Nel ruolo di “disturbatori” per attenzionare i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus, il direttore artistico del Premio Charlot e del Teatro delle Arti Claudio Tortora, l’imprenditore Domenico Sorgente e la responsabile della Fenailp Agnese Ambrosio. Al centro del dibattito il centrodestra, anche alla luce delle scelte recenti di Fratelli d’Italia che, tanto a Salerno città quanto a Battipaglia, si è staccato dalla coalizione per iniziare, in solitaria, la campagna elettorale. “Se siamo divisi non abbiamo possibilità di vincere, quando la coalizione di centrodestra si divide non riesce ad arrivare neanche al ballottaggio mentre quando è unita ha una speranza di andare al ballottaggio e di poter raggiungere un risultato positivo”, ha dichiarato il consigliere Pierro, evidenziando la richiesta della Lega di presentarsi compatti alla prossima competizione elettorale che accusa Fratelli d’Italia di aver compiuto la “fuga in avanti”. Rifiuta la politica dei due forni il segretario dell’Udc Polichetti: “Noi siamo un partito di centro, il mio obiettivo è di ricostruire il centro. Laddove ci sono democratici cristiani che hanno militato nel partito storico della Dc e, scomparso il centro, si sono ritrovati a destra e sinistra noi abbiamo l’obiettivo di riportarli a casa, ricostruendo un centro moderato”. Sembra non credere più in una coalizione unita l’onorevole Vincenzo Fasano che evidenzia il passaggio particolare della politica, anche a livello nazionale. “Il ciclone Draghi ha cambiato le carte in tavola e questo è fuori discussione – ha dichiarato – Io credo si possa tornare a discutere della possibilità di andare insieme se c’è la volontà di tutti e chi ha fatto un passo avanti deve farne uno indietro. La politica è l’arte della mediazione e con questo spirito lancio un appello alla ragionevolezza e al fatto che giochiamo una partita importante, noi ragioniamo di città”. Si presenta per la prima volta alle comunali Cambiamo, riconosciuta come quarta forza politica. Per Luigi Cerruti, Salerno città merita un discorso “speciale che non può confondersi con Eboli e Battipaglia, dobbiamo fare valutazioni oggettive, non dobbiamo riportare a casa nessuno”, ha chiarito il coordinatore provinciale. A chiarire il ruolo del Nuovo Psi Antonio Di Cunzolo: “O troviamo il coraggio di costruire programmi elettorali, non cappelli. Non serve il tutti a bordo se non si condivide una comune visione dei territori”. Per il coordinatore provinciale del Nuovo Psi bisogna rinunciare ai nomi calati dall’alto e – ha aggiunto – “noi rispondiamo a rigori e meriti”. Intanto, il parlamentare Fasano ha annunciato che dopo Pasqua il centrodestra riunirà il tavolo provinciale per lanciare ufficialmente il candidato sindaco. Proposta condivisa anche da Cerruti che sta portando avanti la fase di ascolto con i possibili candidati alla carica di primo cittadino. (Cronache)
VACCINI - I FONDI
Dieci milioni di euro per il vaccino “made in Campania”. La giunta regionale raschia dal fondo del barile le economie che servono per incentivare le aziende della terra felix a riconvertire le proprie attività. Come accadeva durante la guerra, quando tutti fabbricavano armi. Di questi tempi, però, l’artiglieria pesante ha la forma di fiale e pasticche, ed è per questo che gli stabilimenti campani ora vengono chiamati a profondere ogni sforzo industriale nella creazione d’un antidoto, o d’un farmaco, utile a debellare il mostro Covid. «Spero di poter dare qualche notizia a brevissimo», aveva sussurrato venerdì scorso, nel corso della consueta vetrina social settimanale, il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca, in riferimento alle agognate iniezioni. (La Città)
PARLA CONTE
“Per le prossime amministrative, a partire da Napoli e Salerno, nasca un laboratorio politico rosso-verde dove Pd, 5Stelle, Leu e Verdi europei, la formazione a cui ha aderito il sindaco di Milano, Sala, assorbano il civismo attivo e ne facciano proposta per le città: è il modo migliore per concorrere anche al rilancio nazionale di un progetto politico dei partiti riformisti”. Lo ha dichiarato Federico Conte, deputato di Liberi e uguali, partecipando a un seminario on line su Next Generation Eu. “Il Mezzogiorno, per la sua collocazione geografica e le sue caratteristiche ambientali – ha detto Conte – rappresenta un nodo centrale della transizione ecologica: è una risorsa, un asse strategico, che va declinato nei progetti europei e nazionali ma va messo anche al centro del dibattito in vista delle prossime elezioni. Determinante sarà il ruolo di Napoli, una delle poche città al mondo che è stata anche Regno, alla quale va estesa e applicata la legge per Roma Capitale. E’ questo il campo in cui far maturare l’opzione rosso-verde che deve essere innanzitutto politica, non una mera alleanza elettorale per costruire un argine contro la destra. A livello nazionale c’è un vuoto tematico che si riflette nelle politiche locali, dove tutto o quasi si riduce a una brutale ricerca del potere. Nel prossimo autunno si vota in molti comuni della Campania, tra i quali spiccano Napoli e Salerno, facciamone l’occasione per sperimentare un nuovo laboratorio politico e tematico”, ha concluso Conte.
LA DIATRIBA
“Credo che il dottore Polichetti debba fare pace con se stesso e forse occuparsi prevalentemente di medicina”. Lo dichiara, in una nota, il commissario provinciale di FdI Giuseppe Fabbricatore: “Noi di Fratelli d’Italia non accettiamo lezioni da chi in tv e sui giornali dice di volere l’unità del centrodestra e poi, a Battipaglia, sostiene già da settimane il candidato sindaco del Pd. Ricordo, inoltre, al dottore Polichetti che è stato il sottoscritto a convocare più volte il tavolo della coalizione allargandolo alle forze centriste come l’Udc e Cambiamo! E, nonostante la partecipazione alle riunioni della vice segretaria provinciale Maria De Caro, l’Udc si è posto subito fuori dall’intesa sui tre grandi Comuni (Battipaglia, Eboli e Salerno) annunciando unilateralmente il supporto politico al candidato sindaco indicato dalla sinistra a Battipaglia. Quindi, non possiamo di certo essere accusati noi di aver spaccato la coalizione di centrodestra. E poi, caro dottore Polichetti – aggiunge Fabbricatore – se un partito come l’Udc non voleva favorire l’area deluchiana (come lei ha dichiarato oggi in conferenza stampa), non sarebbe dovuto entrare a far parte della stessa coalizione che sostiene De Luca alla Regione com’è accaduto, invece, a Battipaglia. Probabilmente, lei conosce molto bene la “politica dei due forni”, da sempre privilegiata da quei partiti che sono alla ricerca soltanto di poltrone per rimanere a galla. Per quanto ci riguarda, abbiamo deciso con coraggio di prendere posizione – in primis a Salerno con l’avvocato Michele Sarno e a Battipaglia con il dottore Ugo Tozzi – per uscire da una situazione di stallo che durava da troppi mesi. Auspichiamo ora che anche gli altri partiti assumano una decisione guardando esclusivamente all’unità del centrodestra” conclude Fabbricatore.
VITOLOGATTI
La Regione Campania alza il pollice e dice di sì al progetto di riqualificazione dell’area occupata dalla ex Vitologatti, la storica fabbrica di imbottigliamento di acque minerali riaperta anni fa a ridosso del quartiere Fratte e poi chiusa per il fallimento della società. L’iter per l’avvio del cantiere non è ancora concluso perché il progetto del grattacielo con bosco verticale dovrà essere valutato e votato dalla giunta, prima, e dal Consiglio Comunale, poi. (La Città)
AUTORITA' PORTUALE
Entra nel vivo l’attività dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale guidata dal Presidente Andrea Annunziata. È stata, infatti, completata la nomina dei componenti del Comitato di Gestione dei porti campani. È di ieri la nomina da parte del Comune di Salerno del proprio rappresentante nella persona del professor Antonio Garofalo, pro-rettore dell’Università Parthenope. La città metropolitana di Napoli aveva già indicato il professore Mario Calabrese come nuovo componente del comitato, mentre era stato già confermato dalla Regione Campania la nomina dell’ingegnere Luigi Iavarone. Il Comitato di Gestione è presieduto da Andrea Annunziata, dai tre componenti nominati rispettivamente da Città metropolitana di Napoli, Regione Campania, Comune di Salerno e dai Comandanti dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Il Comitato di Gestione si occupa tra l’altro di approvare il Piano operativo Triennale, di adottare il piano regolatore portuale e di deliberare, su proposta del Presidente, sulle principali questioni che riguardano l’assetto dei tre porti. Il prossimo passo sarà la nomina del Segretario Generale. Il Presidente dell’AdSP MTC Andrea Annunziata ha così commentato: “Abbiamo di fronte a noi molto lavoro da fare, la nostra linea è quella di una perfetta aderenza delle attività portuale alle politiche di sviluppo portate avanti dalla regione e dai Comuni, al confronto continuo con questi Enti, con i rappresentanti del territorio, e con tutte le associazioni”
A GIUDIZIO
Si terrà il 4 maggio, presso l’aula bunker del Tribunale di Salerno, l’udienza preliminare sull’assegnazione della “Casa del Pellegrino” a un’associazione privata. L’indagine partì da una denuncia di don Enzo Caponigro. Sono 24 le persone che rischiano il processo: l’ex sindaco Massimo Cariello, gli esponenti della giunta: Cosimo Pio Di Benedetto, Ennio Ginetti, Matilde Saja, Vito De Caro, Angela Lamonica, Lazzaro Lenza e Maria Sueva Manzione, i consiglieri comunali Fausto Vecchio, Gianmaria Sgritta, Luigi Guarracino, Santo Venerando Fido, Mario Domini, Filomena Rosamilia, Emilio Masala, Giancarlo Presutto, Giuseppe Piegari, Vincenzo Marchesano, Rosa Altieri, Pierluigi Merola, Giuseppe Labrocca, Vittorio Bonavoglia. Tra gli imputati compaiono Angela Immediata, commissario liquidatore dell’Ises, e Tullio Gaeta, presidente del Cda. In udienza preliminare si costituirà parte civile don Enzo Caponigro. (La Città)
L'INCHIESTA
Aveva un peso compreso tra i due chili e 300 e i due chili e 400 la bambina di Angri deceduta nel dicembre scorso per ipotesi di malnutrizione. Questi gli elementi contenuti nella relazione autoptica con termini a 90 giorni svolta dai consulenti incaricati dalla Procura nocerina, il medico Rocco Maglietta e la neonatologa Simona Pesce. La vicenda vede indagati i due genitori della bambina, per responsabilità e accuse contestate di abbandono di minori: la neonata di 29 giorni morta all’inizio dello scorso mese di dicembre sarebbe dovuta pesare almeno tre chili e 800 grammi rispetto alle condizioni in cui arrivò in ospedale. La bambina appena nata pesava tre chili e 200 grammi, con il peso all’uscita dell’ospedale attestatosi sui due chili e 900 grammi. (La Città)
FONDERIE
Una nuova, piccola ma significativa vittoria, verso il raggiungimento della verità, da parte del Comitato e Associazione Salute e Vita che, con l’avvocato amministrativista Franco Massimo Lanocita, ha ottenuto in data 11 marzo 2021 una nuova ordinanza del TAR che impone, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la consegna delle relazioni finali e di tutte le relazioni mancanti per conoscere finalmente, nel suo complesso, le risultanze dello studio SPES relativo ai cluster che riguardano l’influenza negativa e nefasta delle Fonderie Pisano, in merito alle tre matrici ambientali – aria, suolo e acqua – e alla presenza di metalli nel sangue della popolazione della valle dell’Irno. Le relazioni provvisorie del 2018 e 2020 avevano già mostrato un quadro allarmante di inquinamento che mette a grave rischio la salute della popolazione e del territorio. “Esprimiamo molta soddisfazione e siamo fiduciosi che, nei prossimi giorni, avendo notificato tale ordinanza all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, potremmo entrare in possesso di tutta la documentazione che rappresenta un tassello fondamentale e che ci permetterà, come Associazione Salute e Vita, insieme al Comune di Pellezzano e al Sindaco Morra, di conoscere finalmente tutta la verità sull’inquinamento causato dalle Fonderie Pisano che, anche nelle giornate odierne (come ci risulta da decine e decine di segnalazioni della popolazione), rendono l’aria irrespirabile e invadono, con polveri nere e metalliche, i balconi della popolazione anche per chilometri distanti dalla stessa fonderia, rendendo un inferno la vita di migliaia di cittadini di ben tre comuni: Salerno, Baronissi e Pellezzano”, spiega Lorenzo Forte. “Ancora una volta, nostro malgrado, con amarezza e rabbia, dobbiamo registrare un comportamento di totale assenza e disinteresse da parte delle Istituzioni che, per legge, avrebbero come missione la tutela della salute pubblica: l’Asl di Salerno, la Regione Campania e il Comune di Salerno, tutti e tre tristemente inattivi sulla vicenda spes da ben quattro anni. L’Asl di Salerno, firmataria del protocollo di intesa dello Spes, dal 2017 non ha mai chiesto né fatto pressioni per avere i risultati dello Studio SPES, nonostante essa sia la massima autorità delegata da leggi nazionali per la tutela della salute umana. La Regione Campania (il cd. committente) che nell’aprile del 2020 (in pieno lockdown) ha addirittura concesso l’autorizzazione integrata ambientale AIA con la quale ha permesso alle Fonderie di continuare a restare aperte. Infine il Comune di Salerno, in persona di un sindaco, Vincenzo Napoli del tutto assente, che non ha mai fatto dichiarazioni né tantomeno pressioni per avere tali risultati nonostante la legge lo configuri come “primo responsabile” per la salute dei suoi cittadini. In un quadro istituzionale così buio, è solo grazie alla caparbietà del nostro comitato civico, grazie all’appoggio del sindaco di Pellezzano e alla professionalità dei nostri avvocati, se siamo riusciti ad ottenere questo storico risultato. Sottolineiamo alle Istituzioni che la popolazione è fortemente esasperata e con l’avvento di belle giornate si rende ancora più insopportabile il “sequestro di persona” che la costringe, di fatto, a tapparsi in casa invece di poter aprire i balconi, perché l’aria continua ad essere avvelenata da una puzza nauseabonda”, conclude Forte.
NUOVE LUCI
Lampioni “smart” e sistemi integrati sono parte del piano di restyling del parco d’illuminazione pubblica che stato inserito nell’ambito dei fondi europei dei Piani integrati città sostenibili (Pics). Il progetto prevede la sostituzione e l’efficientamento di una parte dei 24mila corpi illuminanti di vario tipo e potenza che irradiano le strade e gli spazi all’aperto della città. Ad aggiudicarsi la progettazione e l’esecuzione degli interventi è stato il raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto da Sgi Engineering Srl, Spring Projecy Srl, Operating Srl, architetto Domenico Maria Manzione e l’ingegner Stefano Di Gregorio. L’insieme delle risorse disponibili ammonta a tre milioni di euro mentre per la fase di progettazione sono stati messi a disposizione 165mila euro. Considerando che Salerno, soprattutto per ragioni legate alla necessità di assicurare sicurezza nei vari quartieri, è dotata di un parco illuminazione superiore rispetto agli standard, si procederà dando priorità alla sostituzione dei lampioni che sono più datati e che quindi fanno registrare un consumo maggiore di energia elettrica. Nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione di tutto il sistema d’illuminazione, è stata prevista anche l’adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione, così da favorire la riduzione dei costi attualmente sostenuti per la pubblica illuminazione stradale, attraverso la riqualificazione e l’adeguamento della rete di pubblica illuminazione esistente con sistemi efficienti a led, improntato sul modello della smart city. Risparmi che si traducono anche in minor costi per i cittadini. Sul capitolo dell’illuminazione pubblica si è scatenato anche un acceso dibattito tra alcuni consiglieri comunali e l’amministrazione che, inizialmente, era orientata verso l’esternalizzazione sia delle sostituzioni che della gestione successiva del servizio. Invece, con l’arrivo dei fondi Pics, è stato possibile che tutta la procedura restasse in house, a cura delle strutture in servizio per l’Ente. Un nodo ulteriore, poi, è quello che riguarda quel “dream team” di cui andava fiero l’allora sindaco e attuale governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca , di quegli operai dell’Unità operativa pubblica illuminazione che riuscivano a gestire brillantemente - una dopo l’altra - le kermesse delle Luci d’Artista e di dei quali non resta quasi più nulla. E nessuno di questi operai, almeno finora, è destinato a essere sostituito. Come si legge in alcuni documenti di soltanto qualche mese fa, attualmente, «il servizio di manutenzione è svolto in economia, in amministrazione diretta, attraverso il personale dipendente assegnato alla struttura denominata Uopi». (La Città)
LA BOCCIATURA
Il Comune “bacchetta” Salerno Pulita accogliendo il reclamo presentato da una sessantina di residenti nel centro storico su una serie di carenze legate alla gestione del servizio rifiuti. Alcuni stralci contenuti nella risposta che è arrivata dall’Ufficio Ambiente sono bastati per confermare parte dei disservizi segnalati nel documento inviato e protocollato dai cittadini. “Il Comune ha confermato la validità del nostro reclamo sulle mancanze nel servizio di Salerno Pulita. Il reclamo formale inviato con l’appoggio dei tanti cittadini che l’hanno sottoscritto, nel quale abbiamo evidenziato le gravi inadempienze nel servizio effettuato da Salerno Pulita rispetto a quanto previsto dal contratto, è stato accolto dal Comune di Salerno” ribadiscono i residenti e attivisti del Comitato Centro Storico. Il Comune, riferiscono “valutate insufficienti le giustificazioni della società Salerno Pulita, non ha potuto fare altro che confermare quanto è sotto gli occhi di tutti: il centro storico non è stato adeguatamente pulito, soprattutto nelle sue strade secondarie, ma non meno frequentate, della parte alta. In particolare, l’istruttoria ha riconosciuto che i cestini stradali non vengono lavati, che le strade non vengono lavate e che le attività di spazzamento delle strade e di rimozione delle deiezioni canine sono carenti”. Il punto nodale come rilevano i cittadini del Comitato è che il Comune ha “elevato formale contestazione a Salerno Pulita, ricordando alla società che “alla successiva rilevazione della terza infrazione si applicheranno le penali previste”. In sostanza, si ricorda quanto contenuto nel Contratto di servizio per cui è prevista anche la rescissione se il numero di reclami (fondati) supera una certa soglia. E, da quel momento in poi, si aprirebbero le porte alla possibile privatizzazione della società. Se, però, effettivamente, i tecnici comunali abbiano verificato tutti i punti del reclamo direttamente (immediatamente dopo lo svolgimento del servizio) e in virtù dei principi del contraddittorio non è indicato. L’unico passaggio autocritico, invece, riguarda il capitolo dei controlli. Perché il problema non è soltanto quello di monitorare l’effettivo svolgimento del servizio ma anche la vigilanza e la repressione degli incivili. Spetta a Palazzo di Città schierare la polizia municipale considerando che il progetto delle guardie ambientali è naufragato malamente con gli ultimi volontari che sono andati via sbattendo la porta. (La Città)
QUI BATTIPAGLIA - VERSO IL VOTO
Il centrodestra è ufficialmente spaccato. La coalizione sembra aver definitivamente perso Fratelli d’Italia che a Salerno e a Battipaglia ha ufficializzato il suo percorso autonomo, rispetto a Forza Italia e alla Lega. Se nella città capoluogo, il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni ha ufficializzato il sostegno alla candidatura a sindaco dell’avvocato penalista Michele Sarno, a Battipaglia è stata lanciata la candidatura di Ugo Tozzi che ha ottenuto già il sostegno delle liste – oltre a Fratelli d’Italia – Ugo Tozzi sindaco, Cambiamo, Il Popolo della Famiglia. Nel frattampo, a Battipaglia Forza Italia lancia la candidatura di Fernando Zara, ex sindaco della città. Zara, anche a Battipaglia un centrodestra spaccato dopo la decisione di Fratelli d’Italia di lanciare ufficialmente la candidatura del dottor Ugo Tozzi. Forza Italia sembra proiettata su di lei. Cosa accade? “Fratelli d’Italia ha deciso di fare questo strappo alla coalizione, è un dato politico, senza questioni di carattere personale o di altro generale. Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i latini: parlare di responsabilità di Fasano o di altri, per i ritardi, mi sembra una cosa abbastanza puerile. La verità è che Fratelli d’Italia ha deciso di gareggiare da solo in questa competizione. I termini della questione sono politici; in prima battuta mi rammarico perché il centrodestra non meritava questo strappo, è composta da tante anime compresa la mia; la seconda questione è che i territori non sono stati rispettati, a contrario di quanto dicono gli amici di Fratelli d’Italia: rompere una coalizione significa rispettare i territori, tentare di tenerla unita fino all’estrema ratio ma ora non eravamo qui, nei tempi dell’estrema ratio; in guerra si dice che in qualche tempo si ha una convivenza con i nemici: è chiaro che una cosa del genere favorisce, per quanto riguarda Battipaglia, la Francese e la coalizione di centrosinistra. In altri tempi, si potrebbe dire coscienti o incoscienti ma questa è una mossa che indebolisce il centrodestra. Per quanto riguarda il prossimo futuro, spero che Lega, Forza Italia ma la stessa componente Udc – che a Salerno ed Eboli dovrebbe andare con il centrodestra mentre qui andrà con il centrosinistra – raggiungano un’unità e credo che questa visione dell’andare insieme c’è. Spero di poter essere io il candidato sindaco, daremo loro altri giorni di tempo prima di una decisione definitiva. Io sono stato uno di quelli che ha sempre detto di dover andare uniti, la politica deve tornare al centro della vita cittadina e deve esserci un confronto leale con la coalizione di centrosinistra e tutte le forze politiche avverse per fare in modo che lo strapotere deluchiano possa essere oggetto di discussione dinanzi agli elettori”. Da dove dovrebbe ripartire la città post voto? “Tutti parlano, in questo momento, di Battipaglia come la città capofila della piana del Sele. E’ una città in stato di abbandono e di degrado soprattutto per quanto riguarda la visione futura, quali devono essere le caratteristiche specifiche per rilanciare una città di questo genere. Il primo atto è: la città, da un punto di vista della tutela ambientale e degli interessi dei cittadini, deve riacquistare una sua indipendenza e una sua politica. Non ci sono altre storie ma l’autonomia e l’indipendenza della città, soprattutto a livello ambientale, deve partire dallo Stir che deve essere dimezzato per quanto riguarda i conferimenti; noi abbiamo uno Stir che raccogliere il segmento indifferenziato di tutta la spazzatura della regione Campania, capofila della provincia di Salerno: da Sapri a Scafati tutto l’indifferenziato viene trattato a Battipaglia; inoltre, l’impianto di compostaggio era in mano a soggetti poco chiari tanto che ci sono indagini in corso su cose che abbiamo denunciato per tanto tempo ma che l’amministrazione comunale non ha mai avuto il coraggio di dire, facendo entrare più umido di quanto realmente potesse ricevere quell’impianto. Una serie di impianti privati che trattano rifiuti: Battipaglia è la città capofila per quanto riguarda la spazzatura. Il primo argomento che affronterò in campagna elettorale è che lo Stir deve essere dimezzato, non capisco perché non si facciano due impianti di conferimento dell’indifferenziato dei rifiuti, lasciando a Battipaglia il servizio da Pontecagnano a Sapri e nell’agro nocerino sarnese o a Salerno, nella grande area ex industriale un impianto che copra Salerno e tutta la zona a nord della provincia. Il primo obiettivo è diminuire i rifiuti e rendere la gestione degli stessi pubblica per quanto riguarda la nostra area. Ho sempre detto che le aree di pertinenza devono risolvere il problema dei loro rifiuti, occupandosi autonomamente della gestione e conferimento dei rifiuti. Ho sempre sostenuto che la nostra area deve trattare i nostri rifiuti, così come l’area di Ravello, del Cilento, dell’agro e così via. Significa chiedere molto? No, significa chiedere il consenso ai cittadini su una visione, su questo aspetto molto delicato perché dobbiamo liberare Battipaglia da questo timbro di città capofila dei rifiuti di tutta la Campania; nel tempo il progressivo disinteresse delle amministrazioni, con maggiore o minore responsabilità, hanno provocato questa situazione. Sarà una campagna dura per chi ha in mano le zone grigie di questa città, non spetta a me rivelare gli interessi delinquenziali nel campo dei rifiuti. Battipaglia deve essere liberato da questo gap. Autonomia e indipendenza della città dai poteri politici ed economici. Mi rammarico della convivenza con il nemico, consapevole o inconsapevole, di Fratelli d’Italia”. A sei mesi dalle comunali la coalizione è palesemente spaccata. Sarebbe pronto a fare un passo indietro e sostenere il candidato sindaco Ugo Tozzi? “Non credo sia possibile una cosa di questo genere. In politica tutto è possibile, io sono un’espressione civica della coalizione di centrodestra ma quando arriva uno, in casa di altri a dire “questo è”, pensando che gli altri debba dire per forza sì e ci sarebbe un fatto paradossale perché messa così Forza Italia e la Lega dovrebbero dire sì alla candidatura di Michele Sarno, sì a Tozzi a Battipaglia e sì a non so chi ad Eboli. Mi sembra un’ipotesi fuori dalla realtà”. (Cronache)
QUI PONTECAGNANO - LA RICHIESTA
Abbattimento della tassazione sui prodotti igienici femminili essenziali, è questa la richiesta che è stata fatta al Sindaco di Pontecagnano Faiano dalle associazioni firmatarie della nota inviata a lui e a tutta l’amministrazione comunale. Iniziativa, questa, già posta in essere nel comune toscano di Pontassive dove dal 1° Marzo alla farmacia comunale assorbenti interni, esterni, coppette mestruali sono in vendita senza la tassazione del 22% e con un ulteriore sconto applicato dall’Ente. Questa scelta è frutto di una iniziativa dell’Amministrazione, che, su proposta di alcuni gruppi consiliari, dopo l’approvazione all’unanimità nella pubblica assise, ha immediatamente messo in campo azioni di sensibilizzazione su questo tema, con azioni concrete proprio a partire dall’abbattimento della tassazione su questi prodotti igienici femminili essenziali. I prodotti sanitari relativi al ciclo mestruale, nonostante costituiscano un bene primario, sono sottoposti all’Iva del 22% cioè l’aliquota massima contemplata dal sistema fiscale italiano, equiparandoli a beni di lusso. Si stima che una donna, nell’arco della propria vita, affronti circa 500 cicli mestruali che durano in media 28 giorni e comportano 3-5 giorni di mestruazioni. Prevedendo un utilizzo medio di 4 assorbenti al giorno, si ottiene un consumo medio di 10 mila assorbenti nell’intero arco di vita ed una spesa di circa 2.000 euro. Le Associazioni Donne fuori dal Comune, Paesaggi Narranti, Rinascimento 3.0, Ombra, Circolo Occhi Verdi Legambiente Pontecagnano, Blog i Volti di Cassandra, Centro Commerciale Naturale Pontecagnano C’entro, su impulso di Lucia Zoccoli e Stefania Maffeo, hanno richiesto al Primo Cittadino ed alla sua squadra di governo un provvedimento atto ad eliminare o a ridurre al minimo l’Iva sui prodotti igienici femminili, contribuendo così a ridurre le diseguaglianze di genere che ancora resistono in Italia. Tale iniziativa assumerebbe un’importanza ancora più grande in questo difficile momento legato alla pandemia, in cui sono proprio le donne ed i giovani a pagare di più le conseguenze. Tutto dovrebbe essere attuato dalla Farmacia Comunale per poi estenderla, attraverso una campagna di sensibilizzazione, alle altre Farmacie del territorio ed agli altri negozi e supermercati che vendono detti prodotti. Riconoscere il carattere di essenzialità dei prodotti sanitari per il ciclo mestruale è una battaglia di civiltà. Per ogni donna costituiscono un bene essenziale e necessario ma – ingiustamente – molto costoso. Il far gravare il loro costo interamente sulle donne, tassandoli come se fossero beni di consumo di cui si possa fare a meno, è espressione di una cultura che del ciclo mestruale parla poco e niente e, quando lo fa, spesso si nutre di toni derisori e, talvolta, addirittura denigratori. Quella stessa cultura che perpetra una differenza salariale tra uomini e donne, che pone ancora le donne di fronte alla scelta tra maternità e carriera e che ancora guarda alle differenze di genere come a giustificazioni per troppe discriminazioni.
QUI SCAFATI
Una delle 200 auto confiscate ad una gang di rumeni diventa di proprietà del Comune di Scafati. Dall’operazione condotta da Salvatore Dionisio, all’epoca dei fatti non ancora comandante della Municipale scafatese, l’iter si è sbloccato: l’utilitaria sarà utilizzata dagli agenti della polizia locale della città dell’Agro. Nel dettaglio, a rimpinguare il parco auto dei caschi bianchi sarà una Volkswagen Golf, che così diventa a tutti gli effetti il simbolo della gestione comandante Salvatore Dionisio, che a Scafati sta portando una ventata di novità che stanno rivoluzionando il comando di via Pietro Melchiade. L’iter del sequestro, coordinato dalla Procura di Nocera Inferiore, è stato concluso e ora si aspetta solo il rilascio della targa per poter essere utilizzata dalla Municipale di Scafati. Proprio Dionisio era stato uno dei fautori del sequestro e, rendendosi conto della situazione in cui versa il parco macchine del comando che dirige da qualche mese, ha pensato bene di sfruttare l’occasione e avviare la pratica per acquisire al patrimonio comunale una delle vetture finita nel mirino della magistratura nocerina. Così è stata inviata richiesta formale per l’acquisizione della Golf, accettata dalla Procura guidata da Antonio Centore. L’auto avrà una funzione ben specifica, dato che non sarà spesso sulle strade scafatesi né sarà facilmente riconoscibile attraverso i loghi dell’Ente. Infatti, verrà utilizzata per funzioni di polizia giudiziaria con agenti in borghese. Un modo, questo, per sostenere una delle tantissime funzioni della polizia locale di Scafati. (La Città)
IL ROGO
Incendio in una cabina elettrica a Palazzo di Citta ad Eboli, tanta paura ma nessun ferito. Sarebbe stato causato da un corto circuito il rogo che in pochi minuti ha avvolto la cabina elettrica del Comune di Eboli. Un fumo denso e nero si è alzato dalle stanze che ospitano i quadri elettrici. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme ed accertato che le stesse sarebbero state innescate da un guasto. Diversi uffici comunali sono rimasti al buio. Momenti di tensione tra i dipendenti ma nessuna conseguenza grave. (La Città)
IL LUTTO
È morto nel primo pomeriggio di oggi Giuseppe Tarallo, ex sindaco di Montecorice ed ex presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Era ricoverato presso l’ospedale di Salerno. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 4 maggio. È morto a seguito delle complicazioni emerse dopo un intervento che aveva subito nei giorni scorsi per rimuovere il versamento di liquido nello spazio pericardico. La sua morte ha sconvolto la comunità locale di Montecorice e non solo. (Radio Alfa)
IL LIBRO
Venerdì 26 marzo, ore 19.00, sarà presentato on line sui canali digitali del Museo-FRaC Baronissi, in diretta streaming, il libro di Massimo Bignardi Salvatore Lovaglio. La terra, il paesaggio, l’universo, pubblicato da Nomos Edizioni. È il quarto appuntamento della rassegna “L’autore a chi legge”, promossa dall’Associazione Culturale “Tutti Suonati” nell’ambito degli eventi e delle attività didattiche del Museo-FRaC,Baronissi, da quest’anno patrocinata dalla sezione Campania dell’Associazione Italiana Biblioteche. La monografia, dedicata alle opere realizzate da Salvatore Lovaglio, documenta l’impegno artistico svolto dall’artista pugliese nell’arco di quasi cinquant’anni. Una narrazione che attraversa le esperienze di un artista che è stato tra i protagonisti di quella stagione di rinnovamento che la cultura artistica del Mezzogiorno d’Italia ha fatto registrare negli anni Ottanta. “Mezzo secolo di pittura – scrive Bignardi in apertura del lungo saggio introduttivo – misura di un esercizio costante e quotidiano da parte dell’artista, di approcciare l’inesprimibile, dando conto del suo sporgersi oltre il precario confine che lo separa dalla superficie della tela o del foglio. Non è un confine di chiusura, bensì un limen che apre e accoglie le incursioni del processo di astrazione che, dagli anni settanta dopo un periodo di attenzione al confronto con il referente, connota la sua pittura, conservando, al contempo, la capacità di suggerire larvali tracce di un pensiero figurale. Dimensione che l’artista rende esplicita nelle grandi composizioni, nelle quali ad una calibrata sintassi del colore associa il vitalismo di un segno carico di gestualità. È quanto si riscontra nelle grandi incisioni, realizzate e stampate come unica prova nel corso della trascorsa estate: su lastre di ferro fuori formato, Salvatore propone la visione di un paesaggio-universo che muta la sua configurazione, assecondando l’inclinarsi della luce che scivola sul foglio di carta”.
IL WEBINAR
Puntare alle nuove frontiere dell’economia digitale per proiettare e progettare la ripresa dello sviluppo economico del territorio oltre la crisi, ma nel rispetto dei confini della protezione dei dati personali: è il tema al centro del webinar “La Privacy nell’economia digitale” promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Salerno e Confindustria Salerno. Nel corso del webinar, in programma giovedì prossimo, 25 marzo, dalle ore 15 sulla piattaforma Zoom, saranno illustrati i principali adempimenti per le imprese in materia di privacy e ci si soffermerà sull’attuale programmazione dell’attività di controllo realizzata dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Apriranno i lavori il Presidente dell’ODCEC Salerno Salvatore Giordano e la Vice Presidente di Confindustria Salerno con delega all’Ambiente, Sicurezza, Privacy e Asi Lina Piccolo. Interverranno Michela Massimi, Autorità Garante per la protezione dei dati personali e Giovanni Maria Riccio, Università degli Studi di Salerno. Relazionerà Luciana Capo, Commissione Privacy dell’ODCEC Salerno. Il webinar è riservato alle imprese aderenti a Confindustria e agli iscritti all’ODCEC Salerno. L’evento è valido ai fini della Formazione Professionale Continua dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e attribuisce fino ad un massimo di 2 crediti formativi, previa registrazione sulla piattaforma dell’evento – possibilmente effettuata entro il 24 marzo 2021 – e autocertificazione tramite la nuova piattaforma predisposta dal CNDCEC. Consigliere dell’ODCEC Salerno delegato alla F.P.C. Sergio Cairone, Consigliere dell’ODCEC Salerno delegato alla Commissione Privacy Agostino Soave.
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