

Ladri scatenati a Salerno: dopo i colpi in serie in alcuni locali della movida nella notte fra venerdì e sabato, un nuovo furto si è verificato alla scuola “San Tommaso d’Aquino” di Matierno dove i malviventi hanno portato via alcuni computer e perfino le cialde per il caffè. «Un danno enorme per un’intera comunità che produrrà pochi spiccioli di guadagno agli autori», commenta Eva Avossa, vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione, da poco eletta in Parlamento. I malviventi sono entrati in azione, con ogni probabilità, ieri notte: hanno praticato un foro in una porta-finestra e sono entrati all’interno dell’istituto. Più persone, ancora ignote, hanno girato per le varie aule del plesso, portando via dieci computer e una stampante. Poi hanno cercato di rubarne un’altra ma, essendo molto pesante, hanno rinunciato. Nell’andare via, i ladri inoltre hanno rubato diverse cialde per il caffè.
Ladri che hanno causato un danno notevole, probabilmente avrebbero portato via anche altro ma qualcosa li ha messi in fuga. Un furto che ha scosso l’intera comunità: «Siamo molto addolorati per quanto accaduto», afferma Avossa. «Si fa tanto per migliorare la vita di una scuola di un quartiere che ha bisogno di sostegno e poi dei balordi privano la comunità scolastica della possibilità di accedere a questi strumenti utili per le attività scolastiche». La scuola è stata già oggetto di interventi di manutenzione dei locali, della rete di servizi, una bonifica dell’area verde circostante e nuovi lavori sono in corso e altri seguiranno, grazie anche al contributo del Rotary e all’impegno del comitato di quartiere, con il Comune che prevede di aprire la palestra rinnovata e con un nuovo tappeto di calpestio non solo alla fruizione degli studenti ma dei residenti del quartiere.
«Un danno e una ferita per il territorio che va oltre l’ingente valore dei computer rubati e che, ripeto, frutteranno pochi euro». Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Salerno, agli ordini del maggiore Adriano Fabio Castellari . È probabile che ad agire siano stati realmente dei balordi: non si sa se siano gli stessi che hanno portato via computer da altre scuole, come, ad esempio, il liceo Severi nei mesi scorsi. Furti dal danno notevole e con apparecchiature rivendute ai ricettatori a 50 euro e pure di meno. A sparire perfino personal computer vecchi che servivano per utilizzare le lavagne luminose ma che, in questo periodo di Dad, vengono smerciati al mercato nero per pochi euro.
FONTE: La Città
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