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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

20/03/2021

PARLA IANNONE

“Per De Luca e’ piu’ importante la sua diretta Facebook che dare risposte a coloro che non hanno certezze. E’ cosi’ che oggi e’ scappato in altro luogo per evitare a Salerno ristoratori, baristi, conduttori di piscine e palestre, commercianti e partite Iva che manifestavano perche’ senza aiuti e senza certezze a cui va la nostra solidarieta’ per la civilta’ con la quale fanno sentire la propria voce”. Lo ha dichiarato il senatore Antonio Iannone, Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania: “Mentre scappa dalle proprie responsabilita’ l’indice Rt della Campania giunge ad 1,65, il piu’ alto in assoluto delle Regioni italiane. De Luca non e’ capace di una strategia che tenga sotto controllo il rischio sanitario, che aiuti le categorie colpite dalle chiusure, che vaccini la popolazione in modo celere. Dopo un anno di pandemia la Campania e’ prima per rischio sanitario e sociale ed ultima per efficienza di soluzioni organizzative e risposte economiche. De Luca ha truffato tutti alle elezioni ma ora il re e’ nudo”.

PARLA ANGRISANI

Degrado ambientale e rifiuti in uno dei canali del fiume Sarno, la senatrice Angrisani scrive al Noe, al Ministero della Transizione Ecologica e agli altri enti territorialmente competenti. Questa mattina la senatrice Luisa Angrisani ha provveduto a protocollare una segnalazione sullo scempio ambientale presente nel canale controfosso destro, esattamente in via Lo Porto, zona tra i comuni di Scafati e San Marzano sul Sarno. Un tappo di rifiuti, formato da quintali di macro inquinanti, staziona da settimane senza alcun intervento da parte degli organi preposti e competenti. Da qui è partita la denuncia per richiedere un intervento urgente. “Bottiglie e cassette di plastica, pneumatici, contenitori di polistirolo e altri materiali hanno formato un vero e proprio tappo lungo il corso d’acqua denominato controfosso destro, tributario del Fiume Sarno – dichiara la Senatrice Luisa Angrisani. Oltre al rischio idraulico, dovuto a possibili esondazioni- continua la senatrice Angrisani- vi è anche un serio pericolo ambientale. Da settimane nessuno è intervenuto per risolvere questo scempio che persiste in questa zona. Questa mattina pertanto- spiega la Angrisani- ho provveduto ad inviare una segnalazione dettagliata, con tanto di foto, a tutti gli enti preposti alla tutela del territorio, dell’ambiente e delle acque. Mi auguro che i carabinieri del NOE, il Ministero, il Comune di Scafati, il Consorzio di Bonifica, la Regione Campania, l’Asl e l’Arpac intervengano al più presto – afferma la parlamentare. Quella dei rifiuti ammassati nei corsi d’acqua è una scena che troppo spesso rivediamo presentarsi lungo i canali e i torrenti del Fiume Sarno- chiosa la Senatrice. Tanto di questo materiale è riconducibile all’inciviltà di alcuni cittadini ed agricoltori, lancio un appello affinchè ci sia più buon senso e rispetto dell’ambiente da parte di tutti” conclude Angrisani. (Ora Notizie)

ABUSIVISMO

Svegliarsi con il dolce suono delle onde, aprire le finestre e tuffare lo sguardo sul mare cristallino del Cilento, scorgendo persino la Torre di Velia. E poi aprire la porta e ritrovarsi sulla spiaggia: una casa così lungo la costa è un sogno di tanti. Magari con un enorme terrazzo e finestre aperte sull’azzurro. Potrebbe somigliare allo spot di soggiorno turistico da vendere o di un programma in stile americano, ma è tutt’altro. Così, se un tempo una casa costruita con queste caratteristiche era davvero un sogno, a distanza di qualche decennio, a causa del cambiamento climatico, dell’innalzamento del livello delle acque e dei crescenti eventi meteorologici violenti, diventa un incubo e certamente una vicenda giudiziario. Perché anche nel Cilento l’erosione costiera ha fatto perdere diversi metri di spiaggia ed ora quella casa con vista mare rischia di crollare in acqua. E’ una vicenda, questa, che porta le lancette dell’orologio ad almeno trent’anni fa. Siamo nel territorio comunale di Casal Velino, dove una costruzione privata di due livelli da diversi anni è al centro di un contenzioso, ed oggi di una polemica sollevata dall’architetto Eleonora Sciré, responsabile dell’Area Funzionale VI della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino. (La Città)

DROGA E NON SOLO

Nella serata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Volanti hanno deferito all’Autorità Giudiziaria C.F., 29enne, già noto alle forze dell'ordine, originario dall’agro nocerino, perché resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività di controllo del territorio, intensificate per la persistenza della “zona rossa”, gli agenti fermavano un’autovettura di grossa cilindrata che circolava a velocità non commisurata ai limiti del centro abitato. I due occupanti dopo aver inizialmente tentato di eludere il controllo, si mostravano insofferenti alle richieste degli agenti, in particolar modo in merito alla loro presenza in Cava de’ Tirreni, fuori dal rispettivo comune di residenza. Viste le risposte evasive dei due, gli agenti operanti li sottoponevano ad approfonditi controlli sulla persona e sul veicolo, all’esito dei quali venivano rinvenuti, nascosti in un pacchetto di sigarette, 3 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente, rivelatasi alle analisi del narcotest, effettuate dagli agenti della Polizia Scientifica del Commissariato, del tipo hashish, per il peso di circa 17 gr., nonché la somma di circa mille euro in banconote di piccolo taglio, evidente provento dell’attività di spaccio, ben occultata nella doppia tasca del giubbotto e sottoposta a sequestro. Dopo le formalità di rito, il giovane veniva deferito per il reato descritto ed a lui ed al conducente dell’autovettura veniva elevata la sanzione amministrativa per aver violato le disposizioni vigenti per il contenimento del virus Covid-19. Sempre nell’ambito delle attività investigative e di controllo poste in essere dal Commissariato di P.S. di Cava de’Tirreni, gli agenti della Sezione Anticrimine hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo, T.A. 56enne, anche lui originario dell’agro nocerino, per essersi reso responsabile del reato di furto aggravato di un pc portatile, di proprietà di una donna di Cava de’ Tirreni, a bordo di un treno locale che collega quotidianamente il capoluogo con i centri della provincia nord. Le indagini prendevano corso dalla denuncia da parte della donna del patito furto del dispositivo a bordo del treno che utilizza abitualmente per motivi di lavoro. Gli agenti, acquisite le immagini di videosorveglianza interne alla carrozza, dopo averle attentamente visionate, coglievano l’uomo nell’atto di sottrarre il pc nella valigetta sul sedile del treno e, approfittando dell’apertura delle porte in stazione, guadagnare l’uscita con la refurtiva. Dopo rapide indagini volte all’identificazione del soggetto, gli agenti dopo qualche giorno effettuavano una perquisizione presso il suo domicilio su delega dell’Autorità Giudiziaria competente, all’esito della quale riuscivano a trovare il pc ancora in suo possesso. Il dispositivo perfettamente funzionante veniva restituito quindi alla legittima proprietaria.

IL FURTO

Blitz in litoranea. I Carabinieri della stazione di Pontecagnano Faiano intercettano un’auto rubata a Capaccio Paestum. A bordo della Ford, con molta probabilità, due cittadini africani che, alla vista dei militari, hanno fatto perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti. La vettura è stata notata dai militari, agli ordini del comandante Fabio Laurentini , durante un servizio di controllo del territorio. Ne è scaturito un inseguimento: i malviventi sentitisi braccati, hanno abbandonato l’auto per poi fuggire a piedi ed evitare la cattura da parte dei carabinieri. All’interno della macchina, i carabinieri hanno rinvenuto materiale per l’ aspirazione del gasolio ed alcune taniche vuote. I due, con molta probabilità, avevano intenzione di compiere un furto, poi sventato grazie al pronto intervento dei carabinieri. La vettura è stata restituita al legittimo proprietario. Da parte dei militari, coordinati dal maggiore Vitantonio Sisto della Compagnia di Battipaglia, continua il lavoro di indagine per risalire all’identità dei due malviventi che si trovavano all’interno della Ford, anche attraverso il rilievo delle impronte digitali lasciate sulla macchina. Si rafforza il lavoro di controllo delle forze dell’ordine sul territorio, specie dopo le rapine ed i furti portati a segno nelle scorse settimane a danno di commercianti. La risposta di Carabinieri e polizia municipale non si è fatta attendere: un monitoraggio più attento anche in questo periodo di confinamento imposto da governo e regione per contenere il numero dei contagi da Coronavirus. Saranno predisposti controlli più attenti e mirati anche per fermare i fenomeni di microcriminalità. Un lavoro di squadra tra carabinieri e polizia municipale, per predisporre un piano di intervento in grado di coinvolgere l’intero territorio. Saranno intensificati i controlli anti-Covid con posti di blocco nei punti strategici della città. (La Città)

QUI CAVA

Amministrazione comunale e associazioni di categoria alla ricerca di soluzioni per scongiurare il problema dell’insufficienza di posti auto a ridosso del centro storico in prossimità dell’avvio dei lavori per la realizzazione del boulevard alberato di corso Principe Amedeo. Nonostante l’imminente apertura dei garage interrati, infatti, i nuovi stalli non saranno sufficienti a sopperire alla mancanza di posti che si registrerà nel momento in cui partiranno i cantieri per il parco urbano che sostituirà le aree superficiali del trincerone ferroviario. Dopo il confronto avuto Dei giorni scorsi tra il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore alla viabilità Germano Baldi e il presidente di Confesercenti Cava, Aldo Trezza, è emersa la necessità di dover sopperire alla perdita di almeno 150 posti auto che comporteranno inevitabilmente una volta superata l’emergenza sanitaria - significativi disagi (già riscontrati in passato) per i residenti della zona, le attività commerciali e gli avventori che raggiungono il centro storico per fare spese o prendere parte alla movida. Di qui le proposte di “Confesercenti Cava”, che già da tempo ha individuato nel parcheggio della palestra comunale annessa all’istituto comprensivo “Carducci-Trezza” della vicina località San Lorenzo un possibile rimedio alla carenza di posti auto, così come l’area antistante l’ex sede del Piano di Zona in via Pasquale Atenolfi. Soluzione alternative e complementari, queste, a quelle individuate contestualmente dall’Amministrazione comunale che, nel frattempo, punta tutto sul parcheggio che sarà realizzato presso l’area di interscambio “Metropark”, vicina alla stazione ferroviaria, anche questa in ultimazione. «Mi auguro - spiega il presidente di Confesercenti Trezza - come già detto al sindaco Servalli, di poter avere un nuovo confronto quanto prima, anche con la partecipazione degli esponenti di Confcommercio Cava, per trovare una soluzione concreta alla carenza di parcheggi che non sia solo quella di compensare con i parcheggi della nuova area Metropark». Intanto su un piano prettamente logistico e di utilizzo di altri parcheggi già presenti in città, spesso poco frequentati, l’amministrazione è impegnata già da tempo in una campagna di sensibilizzazione volta a incrementare il ricorso alle aree di sosta leggermente decentrate rispetto al borgo porticato. (La Città)

EVASIONE FISCALE

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, per oltre un milione e mezzo di euro, nei confronti di sei soggetti, indagati a vario titolo per diversi reati di natura tributaria. Le attività investigative sono state avviate alla luce delle anomalie riscontrate nel corso di una verifica della posizione fiscale di un’impresa edile di Canegrate, in provincia di Milano, che nel 2015 aveva trasferito la sede legale a Sala Consilina, presso lo studio di un commercialista salernitano. Si tratta di una circostanza anomala, soprattutto se si considera che l’originario amministratore di Legnano, sempre nella provincia meneghina, aveva contestualmente intestato la società a due prestanome, di cui uno già noto alle forze dell’ordine, con precedenti, tra gli altri, per associazione a delinquere ed autoriciclaggio. Nonostante il cambio di domicilio, l’azienda continuava ad emettere documenti fiscali con la vecchia intestazione, che riportava l’ubicazione nella cittadina dell’hinterland milanese, cosi da non destare sospetti nella clientela. Parallelamente, per “schermare” l’operatività di quella cartolarmente ceduta, che versava da tempo in una situazione di grave dissesto finanziario per i debiti accumulati con il Fisco, il titolare de facto aveva avviato in Lombardia due nuove imprese, sempre operanti in analoghi settori commerciali. L’incrocio della documentazione acquisita dai Finanzieri di Sala Consilina con gli accertamenti bancari svolti ha permesso di ricostruire che l’impresa verificata, proprio per eludere le rivendicazioni dei creditori, era stata “svuotata” di tutto il patrimonio, mediante la cessione fittizia di beni strumentali e rami d’azienda alle due società neo-costituite. Nel corso degli approfondimenti, gli inquirenti hanno poi appurato che i titolari di queste ultime, sotto la guida “tecnica” del professionista di Salerno (L. C., 73enne), avevano pure adoperato una serie di escamotage contabili, per risolvere a modo loro i “problemi” con il Fisco. In sostanza, ricorrendo all’emissione e all’utilizzo di fatture false, gli indagati riuscivano a documentare sistematicamente crediti d’imposta in realtà del tutto inesistenti, con cui annullavano le esposizioni debitorie verso lo Stato, compresi i contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori dipendenti. Ed infatti, il personale impiegato presso le aziende lombarde era rimasto in carico alla società del Vallo di Diano, che in ogni caso non sosteneva alcun esborso, proprio grazie a queste artificiose compensazioni. Ricostruito il complessivo meccanismo di evasione fiscale, il G.I.P. del Tribunale alla sede - su richiesta di questa Procura - ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie nella disponibilità dei sei indagati e delle tre società, fino alla concorrenza dell’importo di 1,7 milioni di euro, così da garantire tutti i crediti erariali insoluti emersi nello sviluppo delle indagini. I responsabili sono ora chiamati a rispondere delle gravi fattispecie di natura penal-tributaria ipotizzate a loro carico, quali l’indebita compensazione con falsi crediti, la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, l’emissione e l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, accuse per le quali rischiano condanne fino a 8 anni di carcere.

NEVE A PRIMAVERA

L'inverno si chiude con un'abbondante nevicata. I territori a sud di Salerno si "tingono" di bianco. Le precipitazioni nevose di sono registrate soprattutto nei comprensori del Tanagro e Vallo di Diano. I comuni dove si registrano maggiori difficoltà sono Buccino, Caggiano, Montesano sulla Marcellana, Monte San Giacomo, Sala Consilina, Sanza e Teggiano. Sin dalle prime ore del mattino sono entrati in azione i mezzi spazzaneve e spargisale per assicurare la viabilità sulle principali arterie, mentre le strade montane ed interpoderali in diversi comuni sono impraticabili. Difficoltà per la circolazione veicolare si registrano anche sulla Bussentina, strada a scorrimento veloce che collega il Vallo di Diano ed il Golfo di Policastro. (La Città)

FONDI PER LA MEMORIA

82 milioni di euro andranno alla Campania per 99 progetti tra i 415 appoggiati dalla politica di coesione europea che riguardano i beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo rivela il portale OpenCoesione, in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, istituita dall'associazione Libera e che ricorre domani 21 marzo. (Radio Alfa)

IN TV

Riparte l’appassionante sfida tra i Borghi più belli d’Italia. Siamo all’ottava edizione del programma di grande successo che ha permesso ai telespettatori di scoprire posti bellissimi, divenuti mete turistiche tanto frequentate quanto quelle più tradizionali. Appena sarà possibile, torneranno ad essere mete ambite per appassionati d’arte, cultura e gastronomia.
La serata in onda domenica 4 aprile su Rai3, condotta da Camila Raznovich, vede sfidarsi 20 Borghi, uno per Regione. Per la Campania e la provincia di Salerno tocca ad Albori. Si può votare una volta al giorno e per una sola preferenza. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando username, password ed indirizzo e-mail. Si vota da domenica 7 marzo alle ore 17.00 fino a domenica 21 marzo alle ore 23.59, e solo votando si potrà portare alla vittoria il proprio borgo preferito. La giuria di esperti 2021 è composta da: Rosanna Marziale, chef stellata e protagonista canale tv Food Network; Mario Tozzi, geologo e conduttore di “Sapiens” su Rai3; Jacopo Veneziani, professore, divulgatore e dottorando in Storia dell’Arte alla Sorbona di Parigi. (Rai)

LUTTI

E’ deceduto stamattina Donato Cufari, più volte sindaco di Vietri sul Mare e già presidente della Comunità Montana ‘Penisola Amalfitana’ e presidente di UNCEM Campania per molti anni. Storico esponente della democrazia Cristiana della provincia di Salerno. Il Cilento piange Antonio Rizzo, già sindaco di Ascea alla fine degli anni ‘60 e autore di oltre 20 pubblicazioni su Velia e non solo. Aveva 83 anni. (Radio Alfa)

 

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