

Anche l’ultima speranza accesa dall’idea di una versione pasquale delle Luci d’Artista si è spenta definitivamente dopo il decreto governativo che ha “blindato” le festività di Primavera. L’edizione natalizia era stata annullata per evitare che la folla di turisti si assembrasse per le strade cittadine: troppo pericoloso in piena pandemia - anche se in una fase relativamente meno emergenziale rispetto a quella attuale - lasciare che i vicoli del Centro storico si riempissero di folla. Uno spiraglio, però, era stato lasciato aperto prima di tutto da un gruppo di albergatori che, in una lettera all’Amministrazione, avevano chiesto di recuperare le Luci in un versione meno fastosa e in tempi di Pasqua. L’idea sembrò praticabile anche al sindaco Vincenzo Napoli che, senza mai sbilanciarsi del tutto e con massima cautela, aveva comunque aperto alla possibilità di spostare al periodo primaverile l’evento. Si ipotizzava allora una campagna vaccinale immediata e, dunque, nessuno avrebbe potuto immaginare che le varianti in circolazione avrebbero scatenato una terza - e altrettanto pesante - ondata di contagi da Covid19.
FONTE: La Città
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