

Com'è noto, le misure di contenimento imposte dal Governo durante questo periodo diffusione del Covid 19 hanno avuto un severo impatto sulle attività commerciali esercitate da imprenditori in immobili concessi loro in locazione. È accaduto, infatti, che moltissime attività venissero interdette (con la conseguente perdita totale di guadagni), mentre i titolari continuavano ad essere obbligati al versamento del canone di locazione. L'impossibilità di esercitare l'attività commerciale per la quale era stata a suo tempo conclusa la locazione, in tale stato di cose, creava una notevolissima sperequazione tra le prestazioni, anche tenendo conto del fatto che il conduttore, pur non potendo esercitare la propria attività economica, conservava comunque un interesse a mantenere la detenzione dell'immobile locato, mantenendovi le proprie strutture e le merci ivi depositate, nella speranza di poterla riprendere, compatibilmente con l'evoluzione della situazione epidemiologica. Mentre spesso i locatori e i conduttori hanno riformulato i loro contratti, con un ribasso del canone temporanemante, in altri casi i titolari degli immobili non hanno voluto trovare accordi con i conduttori e hanno anche deciso di agire con la richiesta al tribunale competente dello sfratto per morosità.
I tribunali però si sono schierati spesso al fianco degli imprenditori, conduttori di immobili, come nel caso dell'Ordinanza dello scorso 8 marzo 2021, con la quale il Tribunale di Salerno, Prima Sezione Civile, ha rigettato la richiesta di convalida di sfratto di un locale commerciale, sposando la tesi difensiva, ben rappresentata dall'Avv. Lucio Orlando. difensore dell'imprenditore in difficoltà. Nello specifico il Tribunale di Salerno ha stabilito che "le eccezioni formulate dall’intimata conduttrice, con particolare riferimento alle difficoltà connesse all’adempimento in periodo di lockdown, inducano a ritenere l’opportunità di adeguato approfondimento (anche con riferimento alla gravità dell’inadempimento ed al complessivo comportamento contrattuale dell’intimata) nella fase a cognizione piena rigettandosi, allo stato, la richiesta di emissione dell’ordinanza provvisoria di rilascio".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.