

Sale l'attesa per la partitissima più attesa del week-end pallanuotistico. Per l'ultima giornata d'andata del Girone Sud di A2 femminile, infatti, alla "Scandone" andrà di scena lo scontro al vertice tra Aktis Acquachiara e Brizz Acireale che decreterà di fatto la regina di questa prima parte di stagione e proietterà una delle due formazioni ad affrontare con i galloni della favorita il girone di ritorno. Per tastare gli umori in vista della gara di domenica ma soprattutto per ripercorrere le tappe salienti del suo percorso umano e sportivo, abbiamo raccolto la testimonianza di Chiara Foresta, tra le grandi protagoniste dello scoppiettante avvio del Sette partenopeo. Un pedigree importantissimo a livello giovanile, tra titoli nazionali e bronzi mondiali (con la Nazionale Under 18 ad Auckland, ndr), ora è pronta ad aumentare il proprio bottino di reti personali (11 in tre gare fin qui) e provare a riprendersi anche il titolo di capocannoniere già conquistato nel 2019. Ma andiamo con ordine: "La mia passione per la Pallanuoto nasce grazie a mio fratello maggiore. I miei genitori mi portavano ad assistere a tutte le sue partite e partita dopo partita mi sono completamente innamorata di questo sport - confida Chiara ai nostri microfoni - Dopo 6 anni di nuoto, decisi quindi che era ora di provare sulla mia pelle le emozioni che questo sport può regalare e ad oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta".
E per una che porterebbe un pallone di Pallanuoto su un'Isola deserta (insieme ad un piatto di carbonara ed una coperta), la pausa forzata causa Covid non poteva che essere devastante: "Per coloro che come me sono cresciuti praticando uno sport, essere costretti a stare fermi è stato davvero frustrante, ma era comunque importante cercare di tenersi in forma per quanto possibile e per questo la nostra allenatrice Barbara organizzava delle sedute di palestra a distanza, sia per combattere la sedentarietà, ma anche per stare in compagnia. Non si può spiegare quindi l’entusiasmo e la felicità che abbiamo provato quando finalmente siamo tornate in acqua sapendo di poter cominciare un nuovo campionato, anche se diverso dal solito, e vivere quindi una sorta di “normalità” - aggiunge la giovane atleta classe '98".
E' proprio Barbara Damiani una delle ancore cui appoggiarsi, sia in vasca che fuori. Da Chiara l'ennesima testimonianza dopo quella di tante compagne di squadra: "Avere Barbara come allenatrice per me conta veramente tanto, soprattutto perché sappiamo bene che è stata uno dei pilastri principali della Pallanuoto femminile. Mi ha praticamente cresciuta e quello che sono adesso a livello pallanuotistico, e non solo, lo devo soprattutto a lei che mi ha sempre seguito e supportato anche nelle mie esperienze al di fuori della società. Quindi non esagero se dico che il rapporto di bene e di stima reciproca che abbiamo per me è veramente speciale".
La palla passa, inevitabilmente, all'attualità e a quanto accaduto la scorsa estate dopo l'ufficializzazione della sospensione del campionato di A1: "Il mio ritorno all’Acquachiara è stato particolarmente influenzato dalla situazione pandemica che stiamo vivendo da un anno a questa parte - prosegue Foresta - Purtroppo il campionato di A1 in cui stavo militando con la calottina del Rapallo è stato sospeso e annullato e non avendo avuto altre proposte per la nuova stagione sono tornata a casa. Non per questo non sono felice di essere qui quest’anno, anzi credo che giocare nella propria città, avendo vicino famiglia e amici, incida positivamente su me stessa e su quello che faccio". Ma allo stesso modo i sacrifici e gli impegni da mantenere restano tanti: "Non sempre è facile conciliare i vari impegni personali con l’attività sportiva, quindi può capitare spesso che alcune cose vengano messe da parte per causa di forza maggiore, soprattutto quando si cresce e le priorità cambiano. Ma sono dell’idea che se una cosa la si vuole fare, il modo si trova sempre, basta soltanto una giusta organizzazione e forza di volontà".
E arriviamo a questa settimana e alla sfida con la giovane ma ambiziosa e competitiva compagine siciliana: "Essendo uno scontro diretto che deciderà il primo posto in classifica, sappiamo bene che la partita di domenica sarà molto impegnativa, sia dal punto di vista fisico, perché le avversarie hanno mostrato fino ad ora le proprie qualità, sia dal punto di vista mentale, perché concludere il girone di andata a pieno punteggio ci permetterà di iniziare quello di ritorno con maggiore consapevolezza delle nostre capacità".
Infine tra passato e futuro ma pensando al presente: "Il ricordo sportivo al quale sono più legata è sicuramente la vittoria dello scudetto U15 nel 2013 (quando le Ach Girls superarono la SIS Roma di Picozzi e Nardini 7-6 con tripletta di Martina Mazzola (goal decisivo a pochi secondi dal termine), 5 metri proprio di Chiara e le reti singole di Adele Esposito, Anna De Magistris e Gerardina Toraldo per le biancazzure che annoveravano in vasca anche le attuali giocatrici Miriam D'Antonio e Martina De Bisogno oltre ad Erica Bottiglieri ed una nidiata di giovani interessanti). Fu un anno molto lungo e impegnativo, non eravamo le favorite sulla carta e non avevamo molta esperienza, vincere quindi le finali imbattute fin dall’inizio fu una delle soddisfazioni più grandi che questo sport mi ha regalato - conclude Foresta - Il mio sogno individuale è quello di riuscire un domani a far conciliare il mio lavoro con la mia passione, ma in generale non mi piace guardare troppo avanti, preferisco concentrarmi più sul presente quindi posso dire che ad oggi i miei obiettivi sono laurearmi (in Scienze Motorie, ndr) e perché no, ottenere la promozione in A1 con la mia squadra".
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