Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

16/03/2021

DE LUCA E I VIGILI

Il conto del semestre nero, scandito da proroghe e dietrofront, esposti e citazioni. Per i tre super-vigili urbani di Salerno, “in missione” per conto del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca , Palazzo di Città incassa i rimborsi degli ultimi sei mesi del 2020 di “distacco dei veleni”. L’atto di citazione ai danni del “governatore”, a firma del procuratore generale della Corte dei Conti della Campania, Maurizio Stanco, non ferma i rivoli di danaro pubblico che si muove sull’asse Salerno-Napoli. Nei giorni scorsi, infatti, Salvatore De Maio , il dirigente di Palazzo Santa Lucia che s’occupa proprio del trattamento economico del personale regionale e comandato, ha decretato di liquidare 61.616 euro di fondi della Regione sul conto corrente del Comune di Salerno. Una risposta all’istanza del 18 gennaio scorso, quando i burocrati del Municipio bussarono a soldi a Napoli, reclamando il rimborso a titolo di «competenze fisse e oneri riflessi - si leggeva negli atti - anticipate ai propri dipendenti». E i dipendenti sono Claudio Postiglione (quello che, il 15 settembre del 2017, era al volante dell’auto del governatore che, percorrendo controsenso via Giovanni Negri, come consentito da un’ordinanza del 2008, a firma dell’allora sindaco De Luca, investì una giovane di 22 anni), Giuseppe Muro e Giuseppe Polverino , caschi bianchi del Comando di polizia locale di Salerno che da luglio 2015 - all’inizio c’era pure Gianfranco Baldi , che poi se ne tirò fuori per motivi personali - sono a Napoli, nei cosiddetti Udcp, gli Uffici di diretta collaborazione del presidente. De Luca, fresco d’elezione ai piani alti di Palazzo Santa Lucia, portò con sé i fedelissimi super-vigili. Rimasti a Napoli fin da allora, di proroga in proroga. Pure nella seconda metà del 2020, il semestre dei veleni, ché ai primi di settembre, nel rush finale della campagna elettorale per le elezioni regionali, si diffuse la notizia d’una duplice inchiesta - contabile e penale - sui vigili promossi. Il “grande accusatore” del presidente uscente - e riconfermato, di lì a qualche settimana era l’ex assessore della giunta guidata da Stefano Caldoro , Severino Nappi . E s’accodò pure la candidata pentastellata Sul piano penale, la partita s’è conclusa con l’accoglimento, da parte del gip del Tribunale di Napoli, della richiesta d’archiviazione del pm, che aveva indagato sulle ipotesi di reato di abuso d’ufficio, falsità ideologica e truffa. Dal punto di vista contabile, invece, il caso “vigili” è ancora aperto. L’1 dicembre scorso, infatti, un decreto regionale lasciava i rapporti con strutture regionali e istituzioni locali a Postiglione, quelli con l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale a Polverino e quelli con gli eletti a Muro. Era prima del “decreto dietrofront”, che il governatore aveva repentinamente firmato dopo nove giorni, il 10 dicembre, ordinando la «sospensione degli incarichi nelle more di ulteriori valutazioni in ordine all’eventuale riorganizzazione degli uffici». Tutto congelato, «per un massimo di 30 giorni». Novantasei ore più in là, il procuratore regionale della Corte dei Conti, Stanco, avrebbe fatto sapere d’aver depositato un atto di citazione in giudizio per De Luca, reclamando un risarcimento di 403.643,21 euro. Il casus belli era proprio la promozione dei “fedelissimi” vigili urbani salernitani. C’è un rimando pure nell’ultima relazione di Stanco, presentata ai primi di marzo in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Si legge che «un atto di citazione, significativo per la qualità dell’amministratore convenuto (amministratore regionale), ha interessato una maggiorazione dell’indennità corrisposta a dipendenti comandati in posizione di staff presso la Presidenza della giunta regionale, con un danno imputato di euro 403.643,21». Nomine prorogate, poi congelate nel giro di pochi giorni. Alla fine è stato blindato, il “distacco” da Salerno, con un raddoppio di stipendi e benefit quelli degli esperti dello staff del “governatore” - che s’aggiungevano alla retribuzione base. Da regolamento, quella posizione frutta un’indennità pari a quella d’un responsabile di un’unità operativa dirigenziale, che si aggiunge a una retribuzione di circa 1.800 euro lordi mensili per chi proviene da un’amministrazione esterna alla Regione. E il Comando di polizia municipale di Salerno, alle dipendenze di Palazzo di Città, è un’amministrazione esterna. Rimborsata dalla Regione. (La Città)

LA SENTENZA

Dal lontano 2007, n’è passata d’acqua sotto i ponti del fiume Picentino. Sulle due sponde, però, Salerno e Pontecagnano sono rimaste a guardare il rivo che le divide, arroccate su un privilegiato osservatorio “usurpato” ai privati, occupato e mai espropriato. Tant’è che alle idi di marzo d’un surreale 2021, a 14 anni dal day one d’un maxi-progetto mai nato, arenato in uno scoraggiante cumulo di rifiuti, i giudici bacchettano entrambi i comuni, vogliosi d’addossarsi l’un l’altro le colpe dell’inerzia. Il procedimento “fantasma”, sentenziano le toghe della Seconda sezione salernitana del Tribunale amministrativo regionale, presieduta dal giudice Nicola Durante, va chiuso nel giro d’un mese. (La Città)

LA FOLLIA

Picchiato con inaudita violenza da un gruppo di giovani del posto solo per aver chiesto un’informazione. E’ accaduto nella prima serata di sabato a Felitto davanti ad un locale pubblico incentro. Il pestaggio è continuato anche dopo, fino a quando la vittima non è rimasta a terra incosciente. A raccontare quei momenti drammatici è Giancarlo G. 46enne, colpito con calci e pugni, ricoverato in ospedale per le lesioni riportate soprattutto al viso. L’uomo risiede a Capaccio Paestum ma, da quando è iniziata la pandemia, vive con il padre a Felitto dove si è consumata l’aggressione. «Prima di tutto va chiarito - racconta Giancarlo - che non conosco assolutamente i giovani, che mi hanno picchiato. Non ho mai avuto rapporti con loro. Per questo davvero non riesco a comprendere la causa, che ha scatenato tanta rabbia nei miei confronti. Ho avuto l’impressione che, in qualche modo, per un motivo a me sconosciuto, avessero pianificato l’aggressione». Il tutto, stando a quanto racconta, sarebbe partito da una domanda, che avrebbe fatto ad uno dei ragazzi davanti al locale. (La Città)

I FONDI 

La Giunta regionale ha stanziato 4 milioni di euro per la messa in sicurezza della parete del costone sovrastante il tratto della SS163 franato nel territorio del Comune di Amalfi. I fondi stanziati integrano le risorse già messe in cantiere dall’ANAS per la ricostruzione della strada e, soprattutto, sono volti a garantire il completamento del quadro di mitigazione del rischio sia a monte che a valle del tratto compromesso e a scongiurare il ripetersi in futuro di smottamenti che hanno interrotto la principale arteria di collegamento come quello dello scorso febbraio. I lavori in corso procedono speditamente e, al termine di tutti gli interventi necessari, si ripristineranno i collegamenti per tanti cittadini tagliati fuori dalla mobilità ordinaria in Costiera sorrentina e amalfitana.

IL SOSTEGNO

Nonostante le ultime vicende collegate ai vaccini per il Covid, sono regolarmente aperte le piattaforme della Regione Campania per la registrazione di tutti gli utenti che vogliono farne richiesta. Dopo gli Over 80 è il turno degli over 70 e, da domani, delle fasce fragili. Tutto questo rigorosamente online. Per chi avesse difficoltà con la tecnologia a Pontecagnano Faiano arriva l’aiuto dell’associazione Albachiara. Per tutti coloro che avessero delle difficoltà nel prenotare il vaccino, basta contattare l’associazione che presterà supporto attivo. “È partita ormai da un po’ la campagna vaccinale e domani potranno prenotarsi anche gli over 70 e persone con particolari fragilità”, dichiara il presidente dell’Associazione Aniello Colonnese, “abbiamo pensato di offrire questo servizio gratuito a chi ha difficoltà con l’utilizzo di strumenti informatici. Il vaccino è l’unica arma che ci permetterà di uscire dalla pandemia e vogliamo dare il nostro contributo per agevolare la campagna e tornare a vivere la vita che tanto desideriamo”. (Ora Notizie)

LA POLEMICA

Il Covid 19 ha cambiato il nostro modo di vivere ed il tema delle vaccinazioni ha generato non poca confusione, anche in relazione al caso AtraZeneca, vaccino che, per volontà dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è stato sospeso. “Intanto, esistono ancora realtà assurde che meritano di essere portate sotto i riflettori. E’ questo il caso del Distretto Sanitario 67 che comprende il territorio di Mercato San Severino, Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano, Siano, forse l’unico in Italia dove non è stato vaccinato ancora nessun ultraottantenne.” E’ questo quanto affermato da Franco Gioia, Capogruppo consiliare a Fisciano per il gruppo “Insieme per Fisciano” e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gal “Terra è Vita” che ha aggiunto “Stiamo facendo di tutto per aprire più velocemente possibile centri vaccinali come a Baronissi e Fisciano, per tutelare la salute da tutti e ci siamo sentiti dire, proprio dall’ASL, che non ci sono vaccini, Pfizer e Moderna, da somministrare a questa categoria di ultraottantenni. I nostri nonni risultano dunque abbandonati a sé stessi proprio da coloro che sono preposti anche alla loro difesa. La cosa è tanto assurda da far credere che, o non si è in grado di dirigere una struttura così importante come l’ASL, o non vi è alcun interesse nel cercare una risoluzione al problema, tale da permettere la e vaccinazione di questa categoria, debole e indifesa. In entrambi i casi si evince una grande incompetenza, proprio in un momento delicato come questo che stiamo vivendo in cui c’è la necessità di competenza, professionalità e concretezza, perché di scaldasedie, davvero non sappiamo cosa farcene”

PARLA ADINOLFI

“Leggere libri è il gioco più bello che l’umanità abbia inventato diceva il premio Nobel per la Letteratura Wislava Symborska. Eppure, oggi, i bambini e i ragazzi si dedicano poco alla lettura preferendo, anche dopo le lezioni scolastiche a distanza, rimanere incollati davanti allo schermo di un pc o di uno smartphone per giocare o chattare. Questo accade perché stiamo perdendo la capacità di insegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti quanto possa essere bella e importante per lo sviluppo cognitivo ed emotivo la lettura di un libro”. Così, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Cultura, Isabella Adinolfi, lancia un vero e proprio appello ai giovani italiani, proprio come nei giorni scorsi aveva fatto il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, nei confronti dei giovani francesi. “In un momento storico così difficile e complesso, con spazi di socialità limitatissimi per i più giovani, che spesso quindi si rifugiano dietro a uno schermo di un computer o di uno smartphone per giocare o chattare, trascorrendovi ore intere, i benefici della lettura diventano ancora più importanti per non rimanere incapsulati in un mondo fatto solo ed esclusivamente di virtualità. La lettura è formazione, crescita, creatività, fantasia, un vero e proprio sport che va alimentato quotidianamente. Leggete ragazzi, si aprirà davanti a voi un nuovo mondo” conclude nel suo appello l’On. Adinolfi.

PARLA PELLEGRINO

“E’ assurdo avviare procedimenti giudiziari nei confronti dei Medici che stanno operando in prima linea per dare il giusto impulso al programma vaccinale in Italia, additandoli come responsabili delle conseguenze imprevedibili dell’inoculazione del vaccino. Non possiamo trasformare i Medici da eroi a imputati. Dalle prime fasi della pandemia onorano egregiamente il giuramento di Ippocrate mettendosi in gioco completamente. Molti hanno pagato con la propria vita. Auspico che il Governo intervenga al più presto garantendo le opportune tutele a tutti coloro che sono impegnati nella campagna vaccinale, così da superare questa clamorosa ingiustizia che rischia di rallentare ulteriormente la corsa al vaccino. Voglio ringraziare tutti gli operatori sanitari che, nonostante questa vicenda particolarmente penalizzante, continuano ad offrire la propria disponibilità mostrando un esemplare senso del dovere. Mi aspetto altrettanta disponibilità da parte dell’Esecutivo nel prendere i dovuti provvedimenti”. Lo ha dichiarato Tommaso Pellegrino, Capogruppo di Italia Viva nel Consiglio Regionale della Campania.

PARLA PIERINO

La recrudescenza dell’emergenza epidemiologica del primo trimestre 2021, il piano vaccinale in corso e le numerose scadenze contabili che si sono accumulate  in questo periodo, a fronte di un quadro economico-finanziario in continuo mutamento, stanno determinando una situazione di notevole criticità che allarma i Comuni, soprattutto quelli del Mezzogiorno già alle prese con storiche fragilità. Nella sede di ANCI Campania il Presidente dell’Associazione e Sindaco di Caserta, avv. Carlo Marino, ha incontrato oggi il deputato del Pd on. Piero De Luca e il Presidente della Provincia di Avellino, e sindaco di Avella, Domenico Biancardi, Presidente Upi Campania. Tutti e tre hanno manifestato forte e comune preoccupazione per l’imminente scadenza dell’approvazione dei bilancio di previsione dei Comuni 2021-2023, attualmente fissata al 31 marzo 2021. Una data che, se mantenuta, renderebbe impossibile per molti enti locali pervenire a una formulazione corretta delle previsioni concernenti le entrate tributarie e patrimoniali. Una situazione che, senza l’intervento concertante del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Economia come già chiesto da Anci Campania in una precedente nota dell’8 marzo 2021, si scaricherebbe immediatamente sui servizi ai cittadini rendendo ancora più acuta la condizione delle comunità amministrate. “Continuiamo a ritenere quanto mai opportuno un intervento di indirizzo circa i ristori per famiglie e operatori commerciali e le previsioni di entrata per i Comuni. Siamo al fianco di Comuni ed Enti locali- ha dichiarato l’on. Piero De Luca- è assolutamente indispensabile il differimento al 30 giugno del termine di approvazione dei bilanci di previsione 2021 sia in considerazione delle grandi criticità organizzative legate all’ emergenza sanitaria in corso, sia alle novità legislative entrate in vigore quest’ anno che comportano delle oggettive difficoltà per i comuni nella corretta programmazione delle entrate patrimoniali”. L’impegno è ora di trasferire nelle sedi opportune – Parlamento, Consiglio Nazionale Anci e Upi Nazionale – i punti salienti di una richiesta che potrebbe consentire ai responsabili finanziari degli enti locali di controllare la tenuta degli equilibri contabili e a molti Comuni di scongiurare l’inevitabile default.

PARLA ANGRISANI

Arriva il disappunto della Senatrice Luisa Angrisani sui continui ritardi e rinvii nell’azione di governo per quanto riguarda l’approvazione delle misure di sostegno per combattere l’emergenza economica dovuta alla pandemia. “Passano le settimane ma di ristori, indennizzi, contributi, sostegni, aiuti neanche l’ombra. Solo rinvii – dichiara critica la senatrice Luisa Angrisani. È solo un continuo annunciare che sarà la prossima, la settimana giusta per dare le risposte che milioni di cittadini attendono per avere finalmente un aiuto dallo Stato. Il nuovo governo, quello dei “migliori”- continua la senatrice- sembra impantanato sul come, quando e a chi dare i 32 Miliardi, frutto di un ulteriore scostamento di bilancio, dunque un’assunzione di responsabilità che noi, con il Governo Conte, abbiamo approvato. Miliardi che dunque ci sono, miliardi degli italiani- sottolinea la Angrisani - che ancora non vengono distribuiti a chi soffre economicamente a causa della pandemia. Il Governo Draghi non ha ancora adottato alcun provvedimento per andare incontro a chi, senza colpe, è costretto a ridurre gli orari di lavoro della propria attività, non poter andare a lavoro o addirittura chiudere l’esercizio in nome e a difesa della salute pubblica. In questa settimana sono tantissime le regioni in Zona Rossa, tantissime restrizioni imposte, giustissime, ma alle quali non seguono ancora atti a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie. Nel frattempo tutta la classe politica, che siede a braccetto al governo, tace- chiosa la Senatrice Angrisani. Quando al Governo c’era il Presidente Giuseppe Conte, non passava giorno che non arrivasse una critica su qualsiasi decisione si prendesse. Ed è grazie a quel governo, che orgogliosamente sostenevo, si riconducono gli ultimi aiuti, quelli del periodo natalizio. Poi il nulla assoluto. Ogni giorno mi giungono messaggi di italiani disperati che mi chiedono spiegazioni o notizie su quando arriveranno questi sperati aiuti. Il Governo deve darsi una mossa al più presto per andare incontro ai settori socio economici colpiti dalle misure anti contagio- spiega la parlamentare. Ogni giorno di ritardo grava sulle già precarie condizioni delle fasce più deboli e dei settori colpiti dalle restrizioni. Così non va bene! L’ammucchiata di governo sembra essere sorda. Sorda e cieca anche ai dati Istat. Infatti le prime stime certificano che la povertà assoluta, per l’anno 2020, cresce e tocca il valore più elevato da 15 anni a questa parte. In questo momento, è bene ricordarlo a chi governa, ci sono oltre 2 milioni di famiglie in povertà assoluta in Italia- afferma irritata la Senatrice Angrisani. Dunque ora basta, si pensi a rifinanziare al più presto il Reddito di Emergenza, gli ammortizzatori sociali, contributi a fondo perduto, bloccare la riscossione per tutto il 2021, detassare il lavoro e creare occupazione. Cari governanti svegliatevi, a lavoro, la pausa è finita, il popolo sta perdendo la pazienza- conclude la Senatrice Luisa Angrisani. (La Città)

PARLA CELANO

Assembramenti e bivacchi davanti alla stazione della metropolitana di Torrione di Salerno. Roberto Celano, capogruppo di Forza Italia chiede l’intervento del sindaco Napoli. «In alcune zone della città i residenti segnalano situazioni di assoluta invivibilità – spiega Celano – i residenti del rione segnalano di continuo che, nei pressi del parcheggio antistante la stazione della metropolitana di Torrione, tutti i giorni si raduna una banda di ragazzini con scooter che presidiano la zona dalle ore pomeridiane fino a notte inoltrata, consumando alcol ed altro e facendo schiamazzi, incuranti delle persone che vivono nei paraggi». «La zona non è assolutamente sorvegliata, né sarebbe stato possibile l’intervento dei vigili urbani su sollecitazioni periodiche di taluni residenti – prosegue Celano – in zona è stata anche collocata una telecamera a circuito chiuso che, però, parrebbe essere non funzionante». «La situazione appare ancora più preoccupante in quanto i ragazzini che stazionano quotidianamente in zona parrebbero non curarsi dell’emergenza sanitaria, creando assembramenti senza utilizzare alcun tipo di dispositivo di protezione. Analoghe segnalazioni ci pervengono dai residenti di via Rocco Cocchia nella zona della piazza antistante la metro e dai residenti di via Centola, laddove si ripetono scene di assembramenti di persone incuranti delle problematiche e delle regole», rincara il consigliere comunale che chiede al sindaco: «Se l’amministrazione intenda intraprendere iniziative di vigilanza e controllo al fine di evitare pericolosi assembramenti che quotidianamente si presenterebbero dinanzi alle stazioni della metro di Torrione e Pastena ed in via Centola, scongiurando nel contempo iniziative di disturbo della quiete pubblica anche in tarda serata». Ancora: «Se s’intenda verificare il corretto funzionamento delle telecamere a circuito chiuso, riattivando quelle non operative e rafforzando ulteriormente il sistema di videosorveglianza e infine se si ritenga opportuno interagire anche con le altre forze dell’ordine, per creare squadre di interforze che possano presidiare in maniera più efficace il territorio». 

PARLA CAMMARANO

“Ho voluto focalizzare la prima seduta della Commissione speciale regionale Aree sulle criticità e i disagi legati all’emergenza sanitaria in corso e particolarmente sentiti in alcuni territori. Temi che abbiamo affrontato con i rappresentanti istituzionali e con le associazioni di categoria di tutti quei comuni dei quali da tempo raccogliamo il grido d’allarme. Dall’organizzazione delle Usca, alle attività dei medici di base, dalla carenza di personale alla organizzazione, soprattutto informativa, relativa all’adesione alla campagna vaccinale. Avremmo voluto confrontarci con i responsabili delle Aziende sanitarie locali, che avevamo invitato in audizione, ma che non si sono presentate con alcun referente e la cui presenza auspichiamo per le prossime riunioni”. Così il presidente della Commissione regionale Aree Interne Michele Cammarano, a margine della seduta della Commissione. “C’è necessità di adeguare l’assistenza al reale fabbisogno dei territori delle aree interne della Campania. Una necessità – sottolinea Cammarano – messa particolarmente in evidenza dall’esplosione della pandemia. Se oggi contiamo quotidianamente le vittime da Covid, quando l’emergenza sarà finita rischieremo di fare i conti con decessi per effetto di un’assistenza non sempre tempestiva, oltre che carente in strutture, strumentazioni e organici. Percorrere anche soli 30 chilometri per fare per un vaccino, in certe zone, per le difficoltà della circolazione viaria, equivale al doppio di un contesto urbanizzato. Garantire parità di accesso alle cure e all’assistenza sanitaria è uno degli obiettivi prioritari di questa commissione”. 

ALI

Sul ‘Capitolo San Matteo’ ci sia un confronto. Questo è l’appello di Ali per la Città dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Salerno di riprendere il progetto del Pip Nautico. «I beni che esprimono utilità funzionali alla vita e all’esercizio dei diritti fondamentali dei cittadini costituiscono i cosiddetti ‘beni comuni’ di una qualsiasi Comunità. Lo sono certamente l’aria, il cielo, il paesaggio, il verde, l’ambiente nel suo complesso e, quindi, anche le spiagge e il mare. E, altro ancora. Nei giorni scorsi, la stampa ha riportato la decisione del Comune di riavviare il Progetto del Polo della Cantieristica Nautica al Capitolo San Matteo, in fondo alla litoranea, per il quale deve essere realizzato anche un molo del costo compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro, come dichiarato da alcuni Amministratori nel corso di un dibattito. A parte il fatto che sarebbe probabilmente più utile utilizzare una somma così ingente per recuperare la qualità della Città, per migliorare i servizi e i quartieri, con questo intervento si perderebbe l’ultimo tratto di spiaggia libera a disposizione di quei cittadini che non possono permettersi di andare fuori d’estate e non posseggono una barca per fare il bagno al largo», scrivono in una nota. «Su una costa di 11, 2 Km, dalla banchina di Ponente al Picentino, ce ne sono 4,6 vietati alla balneazione (fonte: Regione delibera 148 del 24/03/20), 1,1 problematici e 5.7 fruibili che si riducono, al netto di zone impedite o occupate da costruzioni, a molto meno di 5,0 Km. Se teniamo conto anche degli stabilimenti in concessione, la spiaggia libera è di alcune centinaia di metri. Realizzare il Polo della Nautica a Capitolo San Matteo, significa sottrarre alla Città e ai cittadini più deboli almeno un altro Km di spiaggia, significa impedire ogni progetto di utilizzo pubblico, significa chiudere ogni sbocco verso Pontecagnano. Se, poi, si dovesse costruire anche il nuovo Porto di Pastena, Salerno non sarebbe più una Città di mare per tutti, ma solo un punto di imbarco per chi può far valere la propria condizione economica. Ancora una volta, un ‘bene comune’ avrebbe un esclusivo utilizzo privato. Ben altri luoghi e ben altre aree possono essere destinate alla nautica, se davvero si intende assicurare equità, giustizia e qualità della vita. Dona a chi ami, ali per volare (Dalai Lama)», proseguono. «Ali per la Città esprime il proprio dissenso e chiede di aprire un dibattito pubblico tra Amministrazione, cittadini, Gruppi e Associazioni, per discutere in modo aperto e chiaro della tutela dell’ultimo lembo libero di mare oggi disponibile in città», concludono. (Ora Notizie)

QUI CAVA

Utilizza il fondo di riserva del comune di Cava de’ Tirreni per definire una transazione che ha come protagonista un suo congiunto. La vicenda vedrebbe protagonista, Monica Siani, segretaria comunale di Cava de’ Tirreni. Un caso portato all’attenzione della commissione trasparenza, guidata dall’avvocato Marcello Murolo. Secondo la ricostruzione, il 30 dicembre la giunta comunale, guidata da Enzo Servalli, con una procedura d’urgenza delibera il prelievo dell’importo di 20mila euro circa dal fondo comunale di riserva. Fondo che solitamente è utilizzato per spese improvvise legate ad eventi eccezionali. Questi soldi, invece, secondo la delibera giuntale, sono stati invece destinati a pagare le imposte di registro necessarie a rendere definitivamente efficace una transazione, già approvata in passato, con la quale il Comune riconosceva una somma rilevante (oltre 200mila euro) al proprietario di un terreno di Santa Lucia acquisito dal Comune di Cava per installarvi dei prefabbricati. Ma c’è di più. Ad insospettire i consiglieri comunali d’opposizioni l’improvvisa assenza della segretaria comunale, sostituita dal vicesegretario, senza che ne venissero specificati i motivi. La vicenda è arrivata all’attenzione della Commissione Comunale di Controllo e Garanzia, la quale ha acquisito tutti i documenti relativi alla pratica e ha anche chiesto alla segretaria comunale di relazionare sulla vicenda. Pare infatti – se è vero quanto affermato da numerose fonti – che il beneficiario del pagamento di 200mila euro sia uno stretto congiunto della dottoressa Siani e che il prelievo dal Fondo di riserva di importi da utilizzare per la conclusione di attività contrattuali non abbia precedenti nella storia amministrativa dell’ente. (Ora Notizie)

QUI SIANO

Resta ricoverato in condizioni stabili ma preoccupanti al Centro Grandi Ustionati del Cardarelli l’anziano che ha riportato gravi ustioni a seguito di una deflagrazione nella sua casa a Siano. Sull’episodio, avvenuto domenica presso una palazzina nella traversa Gatto, non sono stati necessari ulteriori approfondimenti da parte dei carabinieri. La fuga di gas è stata derubricata come una fatalità: Sabatino Botta , 78 anni, a quanto pare era intento a preparare il caffè e si trovava proprio nei pressi dei fornelli quando si è verificata l’esplosione. Poi l’incendio, in cui l’uomo ha riportato gravi ustioni in varie zone del corpo. Coinvolta pure la moglie Grazia, di 79 anni, che fortunatamente ha avuto conseguenze meno gravi. Mentre il marito veniva trasferito d’urgenza all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, e successivamente al Cardarelli, la donna giungeva al “Gaetano Fucito” di Mercato San Severino, con bruciature più lievi. In seguito anche per lei è scattato il trasporto a Napoli, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. Illeso, invece, il nipotino di quattro anni che era in casa dei nonni. Dopo la deflagrazione, tempestivo è stato l’intervento sul posto di vigili del fuoco che hanno estinto il rogo, e dei carabinieri agli ordini del tenente Massimo Avallone della Compagnia di Mercato San Severino. Questi ultimi, conclusi i rilievi, hanno accertato che si sarebbe trattato di un incidente domestico. L’incendio, fortunatamente, non ha recato danni strutturali allo stabile in cui abitano i due anziani, ragion per cui non si è reso necessario il sequestro. L’intera comunità sianese, in queste ore, si è stretta intorno agli sfortunati concittadini. (La Città)

L'EVENTO

Louise Voccia, nota fra gli italoamericani del Connecticut, dove vive, con il soprannome di La ricciulella per via dei suoi capelli ricci, è nata a Scafati nel 1890 e ha lasciato l’Italia a 16 anni. Suo figlio Catello, Charlie per gli americani, l’Italia non l’ha mai vista. È il 1994 quando Eric Lanzieri, figlio di Catello, si mette per la prima volta sulle tracce della nonna e del padre con un viaggio in Italia. Ne nasce un libro. “A story for Louise” è la storia di Luigiella, così la nonna del Lanzieri registrata all’ufficio anagrafe del comune di Scafati, e di suo figlio Charlie.
Venerdì 19 marzo alle ore 11:00, in modalità online, l’Istituto d’istruzione superiore “Antonio Pacinotti” di Scafati, alla presenza del dirigente scolastico Adriana Maria Loredana Miro, del primo cittadino, Cristoforo Salvatii, del direttore generale dell’USR Campania, Luisa Franzese e del presidente DiSAL Campania, Chiara Priore, renderà omaggio al Lanzieri, in collegamento dalla Florida, con una presentazione del libro nell’ambito dell’incontro – dibattito, moderato dal professore Giovanni Savarese, dal titolo Emigrazione: legami e fratture con la “terra d’origine”. L’evento, che coinvolgerà le classi quinte dell’istituto, sarà anche occasione per la presentazione del volume, “La dissolvenza della memoria”, vincitore della quinta edizione del premio letterario “Dispatriati”, dedicato a un’opera inedita sul tema dell’emigrazione, scritto da Sara Carbone e giunto alla sua seconda edizione, che narra, fra le tante storie di emigranti dell’entroterra salernitano degli inizi del novecento, quella di un’altra Luigiella, ugualmente nota in America con il nome di Louise. (Ora Notizie)

IL QUESTIONARIO DELLA DISCORDIA

Come l’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 ha cambiato il modo di percepire la città e la vita nel quartiere dei salernitani? Per avere una risposta, l’amministrazione ha pensato di rivolgersi direttamente ai cittadini attraverso un sondaggio online dal titolo “Salerno come va?”. Una serie di quesiti che, prevalentemente, cercano d’indagare - abbastanza sommariamente e con risposte poco ampie - come i cittadini si sono posti nell’affrontare i giorni più duri del lockdown, quali paure ancora vivono e quali sono le maggiori difficoltà e disagi che ancora resistono. Tutto molto interessante, ma il primo step già mette alla prova chi - spontaneamente e volontariamente - decide di sottoporsi ai quesiti: nella prima schermata compare un codice che, come accade anche in altri casi, è leggermente alterato e sfocato. L’utente dà per scontato che vada copiato decifrando i segni. Invece, una volta sbagliata la soluzione, viene indicato di dover eseguire un’equazione che, in realtà, è una somma matematica tra le cifre che compaiono. Minuzie, certo. Ma ben diverso è il quadro che si considera che un cittadino può votare un numero indefinito e imprecisato di volte allo stesso sondaggio. Quindi l’attendibilità delle risposte, così come l’effettiva rappresentatività della platea (così come il numero di partecipanti unici ed effettivi) è assai complicato da definire in maniera certa. Altro punto che lascia abbastanza interdetti è riferito alle prime domande, quelle che chiedono di indicare alcuni dati tra cui il sesso dell’utente che, in questo caso, può scegliere tra i canonici “maschio” e “femmina” ma eventualmente - può decidere anche annerendo il pallino con l’indicazione “altro”. Altra richiesta riguarda domicilio e residenza e, in particolare, si chiede di specificare il quartiere in cui si abita. Ma, anche in questo caso c’è qualcosa di strano perché - proprio per sondare l’umore dei salernitani al momento delle chiusure - si dà la possibilità di esprimersi anche a chi non vive fisicamente in città. Anche in questo caso “altro” è l’opzione da barrare se si risiede (ma magari non si abita) in nessuno dei quartieri, dal centro alla periferia. Molti degli interrogativi, poi, si concentrano su come sono state vissute le relazioni all’interno degli stessi quartieri e se, effettivamente, questo periodo di chiusure e di emergenza sanitaria è stato vissuto dai salernitani con vero spirito di comunità e di condivisione. Scorrendo i quesiti del sondaggio, poi, emerge un ulteriore elemento quantomeno buffo perché, dopo aver chiesto ai cittadini quali sono - dal loro punto di vista - le priorità da fissare in agenda con le riaperture post-virus dagli spazi verdi attrezzati al sostegno al micro credito - gli si domanda anche quanto sarebbero disposti a essere in prima linea con attività di volontariato. Non solo, perché tra le motivazioni per cui non ci si offre ad attività volontarie non ci sono altro che motivazioni legate alla scarsa disponibilità di tempo perché il lavoro nel post Covid dovrebbe ripartire. Nessun cenno al fatto che sono le amministrazioni comunali ad essersi impegnate a ripensare le città, soprattutto dopo l’esperienza della pandemia. Non si chiede che cosa può fare l’amministrazione per i cittadini. Piuttosto che cosa sono disposti a fare i salernitani per supportarsi vicendevolmente. (La Città - Eleonora Tedesco)

QUI POLLA

Una delle ambulanze dell’ospedale di Polla è particolarmente obsoleta ed i Nas dispongono il fermo immediato nel mezzo di soccorso. L’episodio è accaduto nel mese di novembre dello scorso anno quando in seguito ad un controllo fatto dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno nel nosocomio valdianese è stato interrotto “ad horas” il servizio di trasporto infermi dell’ambulanza perché particolarmente obsoleta. Stando al numero di targa del mezzo di soccorso l’immatricolazione risale ad almeno 15 anni fa. Dall’ospedale fanno sapere che alla base della decisione di disporre il fermo del mezzo non ci sono questioni di natura igienico sanitaria. Successivamente al blocco dell’utilizzo dell’ambulanza il servizio di trasporto infermi è andato avanti regolarmente con l’utilizzo delle ambulanze del 118, in attesa dell’assegnazione di una nuova ambulanza da parte dell’Asl Salerno. Nei giorni scorsi è arrivata la buona notizia da parte dell’Azienda Sanitaria Locale che con una delibera ha autorizzato l’acquisto di una nuova ambulanza con una procedura attraverso la presentazione di offerte vincolanti per l’acquisizione di ambulanze ed automediche destinate all’emergenza sanitaria Covid-19 pubblicata dal Commissario Straordinario per l’attuazione ed il Coordinamento delle misure di contenimento e contrasto all’emergenza epidemiologica e gestito da Invitalia. A fornire la nuova ambulanza all’ospedale “Luigi Curto” sarà la ditta Olmedo spa di Ghiardo di Bibbiano in provincia di Reggio Emilia. Nella delibera viene evidenziato tra l’altro che la necessità di dotare in tempi rapidi l’ospedale di Polla di una nuova ambulanza è dettata non solo dal fermo disposto dal Nas ma anche dal fatto che “il Presidio Ospedaliero di Polla - si legge nella delibera - da tempo lamenta la vetustà e la carenza numerica e tecnologica del parco ambulanze”. Da quanto si evince quindi oltre a quella che arriverà, si spera in tempi brevi, sarebbe necessario acquistare anche altre ambulanze per sostituire quelle attualmente in servizio. Il costo dell’ambulanza con gli sconti applicati dall’azienda che ha vinto la gara ammonta a 119mila euro iva compresa. Il mezzo di soccorso sarà dotato di una barella di bio contenimento di ultima generazione, ventilatore polmonare utilizzabile che potrà essere utilizzato sia sui bambini che sugli adulti, monitor multiparametrico e defibrillatore. La consegna è prevista entro 45 giorni dall’ordine. Per quanto riguarda invece la vecchia ambulanza fermata dal Nas la direzione sanitaria dell’ospedale sta valutando se sia conveniente o meno provvedere ad una conversione del mezzo ed utilizzarlo come un normale furgone. (La Città)

QUI CETARA

Altro punto messo a segno dall’amministrazione Della Monica per la valorizzazione del territorio: Cetara ottiene il riconoscimento De.Co., le Denominazioni Comunali istituite in seguito alla legge nº 142 dell’8 giugno 1990, che “consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali”. Ad oggi i comuni che hanno ottenuto tale riconoscimento sono poco più di sessanta spalmati in tutta Italia. La richiesta del paesino era stata avviata nel 2018, in seguito a un convegno “Dal pescato alla tavola: sostenibilità, qualità e sicurezza del consumatore. Le alici e la colatura di Cetara” quando lo stesso Della Monica aveva affermato di puntare sul riconoscimento della denominazione comunale, quale strumento di tutela e valorizzazione delle alici, dei pescatori, delle aziende e della stessa comunità. La De.Co., insomma, non è altro che la registrazione del marchio che il comune può aggiungere a un prodotto locale e, nel caso specifico, un altro colpo andato a segno dal primo cittadino e dalla sua giunta comunale dato che, nei cinque anni di mandato, hanno ottenuto pregevoli risultati per il borgo di Cetara. (Ora Notizie)

JURIS LAETITIA

L’ Associazione di studi giuridici “Juris Laetitia”, presieduta dall’ avv. Sisto Gatto, ha chiesto al Ministro della Giustizia Marta Cartabia e al Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, per quanto di competenza, di valutare favorevolmente l’ipotesi proposta di dare impulso ad ogni opportuna e necessaria azione affinché si preveda per il rinnovo della classe forense, amministrativa e giudiziaria, un’ efficace riforma del processo di selezione, garantendo la ricerca di personale con alti standard di preparazione, in tempi molto più rapidi di quelli attuali, effettuando prove concorsuali su base provinciale o regionale attraverso la sola esaminazione orale dei candidati o comunque con altri metodi più moderni in linea con le non più differibili esigenze degli operatori del settore e della popolazione. Deve essere realizzata un riforma che risponda ai criteri d’urgenza e maggior efficienza della P.A., con particolare riferimento ai componenti del comparto Giustizia, prevedendo procedure selettive con metodi non più obsoleti e a tratti aleatori, come quiz o temi e pareri sulle ultime sentenze, che spesso premiano i più informati e non i più preparati, ma introducendo, quindi, nuove forme di selezione delle categorie anzidette senza dover far attendere tempi che, frequentemente, superano i 12 mesi per l’espletamento della procedura selettiva/concorsuale, con conseguente stallo per la vita dei tanti aspiranti avvocati, magistrati, cancellieri e personale amministrativo con inevitabile danno per il settore Giustizia che ha bisogno, oggi più che mai, di maggiori forze in campo, aggiornate, preparate e moderne. Non bisogna perdere l’occasione storica di modernizzare e velocizzare i concorsi pubblici e gli esami di Stato abilitanti, questo per favorire l’ingresso di migliaia di giovani nel mondo del lavoro e implementare le risorse in forza agli Uffici pubblici che hanno bisogno di turn over e modernizzazione per rispondere in maniera più efficiente alle esigenze della Cittadinanza e del Paese che, nell’ ormai probabile prossimo e auspicato periodo di ripresa post crisi pandemica ha bisogno di iniziare a correre davvero, partendo dalla sburocratizzazione, dalla Pubblica Amministrazione e dalla Giustizia.

CICOGNA BIANCA

La cicogna bianca ritorna a nidificare nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Da qualche giorno un esemplare maschio sta preparando il nido sul traliccio dell'alta tensione Enel situato in località Termini di Sala Consilina, in prossimità del fiume Tanagro. L'evento si ripete consecutivamente da ben 26 anni. La cicogna bianca ogni anno sceglie per nidificare sempre lo stesso traliccio dell'alta tensione messo in sicurezza dai tecnici dell'Enel. In 26 anni in località Termini sono nati oltre 60 cicognini. "Anche quest'anno vigileremo - afferma Mario Frari guardia ambientale dell'associazione di volontariato Ataps - per scongiurare fenomeni di bracconaggio assicurando alle cicogne la massima tranquillità". Al momento in località Termini svolazza soltanto un esemplare maschio che prepara il nido in attesa dell'arrivo dell'altro esemplare femmina. La ciconia ciconia, questo il nome scientifico, nel Vallo di Diano giunge tra i mesi di marzo ed aprile. La femmina depone mediamente 5-6 uova. I cicognini, a circa 85 giorni di eta', abbandonano il nido e cosi', nel mese di agosto, sono pronti per avviare la rotta di migrazione verso i quartieri di svernamento del Sud Africa. (La Città)

IL BANDO

Puntare sul commercio e sull’internazionalizzazione del Made in Italy all’estero: questa la chiave di volta, per aggirare l’attuale crisi economica che stiamo vivendo. Fino alle ore 17.00 del 22 marzo 2021 è aperto il bando gestito da Invitalia, lanciato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale , a supporto delle aziende che desiderano internazionalizzarsi e trovare nuovi mercati di sbocco. Il “voucher” è destinato alle piccole imprese del settore manifatturiero che hanno necessità di assistenza professionale per avviare o accrescere la loro proiezione sui mercati esteri. Le piccole e micro imprese, con meno di 50 dipendenti e almeno 2 anni di attività, possono ottenere dai 20.000€ ai 30.000€, se rispondono ad alcuni requisiti relativi al codice di attività. La Camera di commercio italiana in Guatemala (CAMCIG) allineandosi con gli obiettivi dell’intervento del Governo Italiano, ha elaborato un progetto per accompagnare le imprese italiane a posizionarsi e per vendere i propri prodotti attraverso le principali piattaforme on-line presenti nell’America centrale. CAMCIG (Camara de Comercio e Industria Italo-Guatemalteca) in collaborazione con Confartigianato di Vicenza, sta presentando quest’opportunità ad una serie di aziende dislocate sull’intero territorio italiano, che intendono diversificare la propria strategia di internazionalizzazione. Lo scopo è arrivare al consumatore finale con un prezzo ridotto dall’ottimizzazione del processo di internazionalizzazione. Sarà il fattore di successo per un prodotto come quello italiano nel mondo conosciuto per la propria qualità, design e la rinomata esclusività. La creazione di una piattaforma che permette alle aziende di usufruire di un pacchetto col quale predisporre le varie soluzioni legali, fiscali, di comunicazione e di logistica, consente all’imprenditore di poter gestire il proprio business dall’ ufficio in Italia e di beneficiare di un rapporto diretto col consumatore finale: ciò significa mantenere il completo controllo sul cliente, potendolo fidelizzare. Il progetto permette di sfruttare il pilastro commerciale dell’accordo di associazione fra Unione Europea e America Centrale, in vigore dal 2014, consentendo l’abbattimento dei dazi doganali e facilitando le esportazioni italiane verso questo mercato. Questo accordo commerciale, nel triangolo del Nord dell’America Centrale (Guatemala, El Salvador e Honduras) da due anni consente la libera circolazione delle merci, nonché l’immediatezza di distribuzione verso un mercato di quasi 30 milioni di abitanti. Pertanto il “voucher” sarà un ulteriore incentivo per l’incremento delle relazioni commerciali tra queste due aree geografiche del mondo. Tutti gli imprenditori interessati, possono contattare gli uffici della Camera di commercio italiana in Guatemala, per avere assistenza e valutare quest’opportunità:

Dr. Donato Galante

Info@camcig.org

LEGGI ANCHE Verso le amministrative/Franco Mari: “La sinistra si compatti per offrire vera alternativa a questo sistema di potere“

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Pallanuoto, Final Eight Under 18: delineato il quadro dei Quarti, Plebiscito e Bogliasco al comando dopo la prima fase

Si è chiusa al Polo Natatorio di Ostia la prima fase della Final Eight Under 18 femminile che chiuderà la stagione 2025/26 con l'assegnazione dell'ultimo titolo...

Pontecagnano Faiano Temeraria, Di Giacomo e Ventura firmano la prima storica vittoria in Eccellenza

La "vendetta" è servita. Il Città di Pontecagnano Faiano Temeraria supera 2-1 l'Alta Hirpinia, giustiziera dei picentini nella finale intergironale play-off dello...

Cosenza-Cavese 0-0, il blitz resta in canna: le pagelle premiano Cionek e Alberti, Fusco spreca il match-ball

di Massimiliano Catapano
Torna dalla Calabria senza reti ma con un buon punto la Cavese che, sul neutro di Crotone, avrebbe anche potuto fare bottino pieno contro un Cosenza in...

Scafatese, impresa clamorosa: Toscano gela il "Massimino" al 90', Catania battuto 1-2

di Massimiliano Catapano
La Scafatese firma una notte destinata a entrare nella propria storia. Davanti ai 15.119 spettatori del "Massimino", i canarini (foto Scafatese Calcio)...

Manfredonia-Nocerina: Cardella trascina, Brunetti fa muro; Di Nolfo e Magalotti sotto tono. Le pagelle

di Massimiliano Catapano
Termina in parità la sfida in terra pugliese tra Manfredonia e Nocerina, valevole per la seconda giornata del girone H di Serie D. Di seguito le...

Nocerina, Cardella on fire, ma il colpo sfuma: i molossi vengono ripresi al "Miramare"

di Massimiliano Catapano
Quattro gol, due doppiette e una vittoria accarezzata dalla Nocerina prima di svanire nella ripresa. Dal "Miramare" i rossoneri escono con un 2-2...

Ebolitana, la prodezza di Zugaro non basta: il Nardò di Chianese impone il pari ai biancazzurri

Termina 1-1 sul neutro del "Carrano" di Castellabate la sfida tra Ebolitana e Nardò valevole per la seconda giornata del girone H di Serie D. Gara che inizia in sordina,...

Cosenza-Cavese 0-0, gli aquilotti sfiorano il colpo: Iliev salva i rossoblu nel finale

di Massimiliano Catapano
Un pareggio che muove la classifica, consolida il momento positivo della Cavese ma lascia inevitabilmente qualche rimpianto. Allo stadio "Ezio Scida",...
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?