

“Sconti” per chi, a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid, ha dovuto interrompere bruscamente le proprie attività. Una mano tesa verso chi è stato bloccato dal virus. È la scelta presa dal Comune di Salerno nei confronti della società sportiva che gestisce la piscina Nicodemi, l’impianto natatorio di via Bottiglieri. Adesso, infatti, la Rari Nantes Nuoto si vedrà tagliati sette mesi di fitto della struttura oltre ad avere la gestione prorogata di due anni rispetto agli accordi originari. È quanto emerge da una delibera della Giunta guidata dal sindaco Vincenzo Napoli firmata negli scorsi giorni. Le attività della piscina comunale e, di conseguenza, della società che la gestisce hanno subito tanti “stop and go” tra aperture e chiusure, un calo vertiginoso delle frequentazioni che lasciano spazio a un futuro con prospettive incerte. Per questo la Giunta ha votato e dato il via libera all’atto che proroga «di due anni la concessione in favore della Asd Rari Nantes Nuoto Salerno, relativa al servizio di gestione e di utilizzo della piscina comunale Nicodemi».
Lo slittamento dei termini varrà, si precisa nel testo, «a decorrere dalla scadenza contrattuale dei dieci anni da computarsi per effetto dei periodi di sospensione e ripresa del servizio in funzione delle coercitive interruzioni imposte ». Non solo: la società sportiva, inoltre, è stata «esonerata dal pagamento del canone di concessione della piscina comunale per tutto il periodo di chiusa della struttura a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid». Nella delibera vengono ripercorse tutte le tappe delle comunicazioni tra Palazzo di Città e i rappresentanti della società che si sono ritrovati più volte, nell’ultimo anno, a poter riaprire le attività per poi fermarle nuovamente. In particolare «il 18 giugno del 2020 nel segnalare una notevole diminuzione del numero di utenti pari al 65% in meno rispetto al passato ante Covid», la società sportiva «quantifica una perdita delle entrate di circa 106mila euro». In quell’occasione, i gestori della Nicodemi «richiedono tre anni di proroga della concessione di gestione dell’impianto, al fine del recupero delle perdite subite».
L’emergenza, però non si ferma e, tra aperture e chiusure causate dal virus, la piscina Nicodemi è rimasta ferma per circa 7 mesi, dall’8 marzo 2020 al 8 giugno 2020 e dal 25 ottobre 2020 a febbraio 2021. Soprattutto, si rileva nella delibera, «senza che vi sia una plausibile previsione di ripresa ». Con una ulteriore nota del 10 febbraio scorso, «il concessionario Rari Nantes Nuoto Salerno, nel quantificare il mancato incasso in circa di 300mila euro per il periodo che va da marzo 2020 a febbraio 2021, chiede nuovamente una proroga della gestione di tre anni». Dei tre richiesti ne vengono accordati due dal momento che, precisa la delibera, «nulla può imputarsi al concessionario in merito alla chiusura dell’attività svolta nella gestione della piscina Nicodemi in attuazione del contratto, ravvisandosi il requisito di straordinarietà e l’imprevedibilità della pandemia».
Inoltre, si continua nel testo, «l’emergenza da Covid-19 ha inciso in maniera negativa sull'economia nazionale e, in particolare, su quella cittadina, per cui si ritiene opportuno intervenire al riguardo della gestione e dell’utilizzo dell’impiantistica sportiva comunale, dando un concreto aiuto alle associazioni dilettantistiche conduttrici, procedendo alla revisione del rapporto concessorio, sia in ragione dei danni subiti che per i maggiori costi sopravvenuti per l’attuazione dei protocolli e misure sanitarie antivirus, nonché per i minori ricavi dovuti alla riduzione del numero delle presenze all’interno degli impianti».
FONTE: La Città
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