

È corsa al test per accertare la risposta immunitaria dopo la somministrazione dei vaccini anti-Covid. Un esame che si effettua tramite un prelievo di sangue per misurare gli anticorpi prodotti dall’organismo. C’è chi si sottopone agli accertamenti già una quindicina di giorni dopo l’inoculazione della prima dose. E così, tra amici corrono i dati dei risultati dei propri test, come se fosse una gara e chi ha un risultato basso si preoccupa notevolmente. Ci sono due test, uno rapido - dal costo di 15-20 euro - e uno più accurato che costa dai 25 ai 30 euro. Vengono eseguiti da vari laboratori privati ai quali si stanno rivolgendo in tantissimi. «È una corsa inutile e che non trova una giustificazione nei dati scientifici», stronca subito il professore Francesco De Caro, docente di igiene presso l’Università di Salerno e responsabile del centro vaccinale dell’ospedale “Ruggi”. «Questi test hanno un senso se fatti nell’ambito di uno studio per accertare la validità di un vaccino, su una determinata popolazione ma fatto singolarmente non significa assolutamente nulla», aggiunge il docente universitario. E poi rivela: «Ogni giorno c’è chi mi rivolge domande sui risultati dei test effettuati sulla risposta anticorpale al vaccino, sottolineando le differenze con amici e conoscenti. Purtroppo, bisogna conoscere le regole fondamentali dell’immunologia prima di agire».
FONTE: La Città
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