

Il Covid continua a far sentire tutta la sua forza. Da Nord a Sud della provincia di Salerno, la curva del contagio si ritocca sempre verso l’alto: ieri, infatti, l’Unità di Crisi ha comunicato 471 “test infetti” relativi al territorio che va da Scafati a Sapri, intercettati nei controlli effettuati in laboratorio nella giornata di venerdì. Oltre cento in più rispetto al giorno precedente. E, nella sofferenza generale, c’è un territorio che sta patendo di più la terza ondata. È l’Agro: anche ieri, infatti, (dopo i decessi riscontrati ultimamente ad Angri, Nocera, San Marzano) all’ospedale “Scarlato” di Scafati, il Covid Center di riferimento del territorio, sono stati accertati quattro decessi. Uno per reparto: vittime al Pronto soccorso, a Malattie infettive, in Pneumologia e in Rianimazione. A questo, poi, s’aggiunge il continuo assalto al presidio scafatese: ieri, infatti, poco dopo le 17, sono riprese a formarsi le code di ambulanze in attesa d’accesso al Pronto soccorso. Scene che vanno avanti da settimane. E che, purtroppo, stanno caratterizzando anche altri nosocomi della provincia di Salerno, sempre più ingolfati di pazienti toccati dal “mostro invisibile”. Morti nell'ultima settimana anche nella Valle dell'Irno, specie a Baronissi. Tensione anche per un focolaio in un centro di riabilitazione a Roccapiemonte. (La Città)
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