

Ha ammesso in lacrime le sue colpe e ha chiesto scusa per quello che aveva fatto. È apparso molto provato, il 17enne paganese finito in una comunità per aver affisso i manifestini con il volto della sua ex fidanzatina 13enne “incollato” sulla foto di un corpo nudo di una donna rubata da internet. Assistito dall’avvocato Giuseppe Pepe , il giovane è stato ascoltato in videoconfernza dal gip del tribunale per i minorenni ed ha collaborato con il magistrato, rispondendo alle domande e riconoscendo la malefatta dovuta alla ceca gelosia per la giovane vittima di revenge porn.
Il 17enne, figlio di una buona famiglia e studente delle superiori, dopo essere stato lasciato dalla ragazzina nelle settimane scorse, ha affisso le locandine con il fotomontaggio, tra il volto della fidanzatina e un’immagine di una donna in una posa sessualmente esplicita, corredata da un’offerta di prestazioni sessuali a pagamento. Letti i manifestini nel comune dell’Agro nocerino, poco lontano da Pagani, i genitori della ragazzina si sono rivolti alla stazione carabinieri più vicina ed è partita così l’inchiesta. L’attenzione della procura per i minorenni di Salerno, diretta dalla dottoressa Patrizia Imperato , si è subito soffermata sul 17enne paganese, pur se domiciliato in un comune confinante. Le indagini, poi affidate alla polizia postale di Salerno e alla sezione di pg presso la procura per i minorenni, hanno acquisito un solido quadro investigativo. Il ragazzo, senza precedenti penali, secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe agito per motivi legati ad una abietta gelosia, con il chiaro intento di umiliare e svergognare la ex fidanzatina che lo aveva lasciato.
Quella di pubblicare foto reali o fotomontaggio richiamanti o che si rifanno direttamente o indirettamente a pratica sessuali sono un classico esempio di revenge porn. La polizia ha eseguito una perquisizione domiciliare e informatica a casa del giovane dell’indagato, che poi ha portato la procura competente a chiedere l’ordinanza cautelare che dispone il trasferimento del 17enne, in misura di affidamento, a una comunità. L’ordinanza è emessa dal tribunale in un giorno simbolo, l’8 marzo, dedicato internazionalmente alla donna. Una misura che ha provato il ragazzo che solo ora si è reso conto della gravità del suo gesto come forma di “ritorsione” alla 13enne che lo aveva lasciato.
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.